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A un anno di distanza dall’attacco azero alla sovranità della repubblica del Nagorno Karabakh-Artsakh, intervista al presidente Bako Sahakyan 

(28 apr 17) SFIDUCIATO AGRAMUNT – Il Bureau dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE), riunito oggi a Strasburgo, ha deciso di esprimere la sfiducia a Pedro Agramunt in qualità di Presidente dell’Assemblea. Ha inoltre deciso che Agramunt non è autorizzato a intraprendere alcuna visita ufficiale, a partecipare ad alcun incontro o a rilasciare alcuna dichiarazione pubblica a nome dell’Assemblea in qualità di Presidente. Agramunt in passato era stato duramente criticato dalla rappresentanza armena per via del suo sostegno all’Azerbaigian.

(28 apr 17)  A MOSCA INCONTRO TRA MINISTRI DEGLI ESTERI – A Mosca si sono incontrati i ministri degli Affari Esteri di Armenia (Nalbandian), Azerbaigian (Mammadyarov) e Russia (Lavrov).

(28 apr 17) NUOVA VITTIMA DELLE VIOLAZIONI AZERE – Il diciannovenne Mher Arzumanyan è stato mortalmente colpito da fuoco azero nella mattinata di oggi. L’ennesima grave provocazione delle forze armate dell’Azerbaigian ha avuto luogo intorno alle 9,30 locali nel settore meridionale della linea di contatto. Una dura condanna del fatto è giunta dal ministero degli Affari esteri dell’Armenia che ha sottolineato come l’ennesima violazione del cessate-il-fuoco arrivi proprio nel giorno in cui a Mosca si riuniscono i ministri degli Esteri.

(25 apr 17) ALTRO SOLDATO CADUTO – Il diciannovenne Karen Avetisyan è rimasto ucciso mentre si trovava ina postazione lungo la linea di contatto con l’Azerbaigian. Non sono stati ancora precisati i dettagli dell’accaduto. Un messaggio di condoglianze è stato inviato dal ministero della Difesa alla famiglia.

(24 apr 17) UCCISO DA FUOCO AZERO GIOVANE SOLDATO ARMENO – Il ventenne Narek Harutyunyan è stato mortalmente colpito da fuoco azero nel pomeriggio di oggi. La grave violazione del cessate-il-fuoco è avvenuta alle 17,50 ora locale lungo la linea di contatto nel settore settentrionale. Il presidente Sahakyan ha conferito l’onorificenza postuma “Per servizio in battaglia” al giovane caduto.

(24 apr 17) IL CONSIGLIO D’EUROPA INVITA ALLA MODERAZIONE – «Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa è pronto ad aiutare le parti in causa nel conflitto del Karabakh con misure di costruzione della fiducia», ha detto il presidente del Comitato Ioannis Kasoulides durante la sessione primaverile dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE). Kasoulides, ministro degli Esteri di Cipro, ha ribadito le richieste ad entrambe le parti ad astenersi da qualsiasi dichiarazione o azione che potrebbe aumentare la tensione affermando che «il dialogo nella ricerca di una soluzione pacifica è l’unico modo per andare avanti».

(24 apr 17) ANNIVERSARIO DEL GENOCIDIO ARMENO – Manifestazioni in tutta la repubblica in occasione del 102° anniversario del genocidio armeno. Il presidente Sahakyan ha rivolto un messaggio alla nazione (testo completo in breaking news) e ha reso omaggio al monumento che ricorda le vittime del genocidio e tutti i combattenti armeni.

(23 apr 17) FIACCOLATA A STEPANAKERT PER RICORDARE IL GENOCIDIO – In migliaia, sopratutto ragazzi, hanno sfilato in serata per le vie di della capitale in una fiaccolata organizzata dalla “Gioventù dell’Artsakh” alla vigilia del 102° anniversario del Genocidio armeno.

(22 apr 17) MINISTRO ESTERI IN VISITA NELLA SUD OSSEZIA – Karen  Mirzoyan, ministro degli Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh-Artsakh, ha concluso la sua visita di due giorni nella repubblica di Sud Ossezia dove ha partecipato alla cerimonia di insediamento del rieletto presidente Anatoly Bibilov al quale ha consegnato un messaggio di congratulazioni del presidente Sahakyan. Mirzoyan ha anche incontrato il collega Murat Jioev.

(21 apr 17) IL PRESIDENTE IN VISITA A MARTUNI – Il presidente Sahakyan si è recato oggi in visita nel capoluogo regionale di Martuni dove ha incontrato le autorità locali e ha verificato l’andamento dei lavori di costruzione e riqualificazione di alcune strade interurbane. Nella stessa giornata ha visitato anche Chartar dove si è incontrato con il personale insegnate della locale scuola secondaria.

(20 apr 17) OMBUDSMAN PRESENTA REPORT 2016 – All’odierna sessione plenaria dell’Assemblea Nazionale, il difensore dei diritti umani Ruben Melikyan ha presentato la relazione del 2016 sulle attività dell’istituzione nella repubblica del Nagorno Karabakh. Melikyan ha fornito dettagli sulle statistiche delle domande e riflettuto sulle direzioni strategiche delle attività di ombudsman.

(18 apr 17) FERITO SOLDATO ARMENO – Il ventenne Tatul Haroutyunyan è rimasto gravemente ferito da colpi sparati dalle forze armate azere questo pomeriggio intorno alle ore 18,20 locali. Il giovane è stato immediatamente trasportato in ospedale. Non è stato indicato il punto preciso della linea di contatto teatro della violazione azera che ha comunque riguardato il settore settentrionale.

(16 apr 17) SAHAKYAN A ETCHMIADZIN – Il presidente della repubblica ha partecipato alla messa solenne officiata da S.S. Karekin II in occasione della Pasqua di Resurrezione. Presente anche il presidente dell’Armenia, Serzh Sargsyan.

(12 apr 17) CONVOCATA RIUNIONE SULLE RIFORME COSTITUZIONALI – Il presidente Bako Sahakyan ha tenuto oggi una riunione di lavoro con il Consiglio di coordinamento delle riforme costituzionali. erano presenti all’incontro il presidente dell’Assemblea nazionale (Ghulyan) e il Primo ministro (Haroutyunyan).

(12 apr 17) FORTE CRESCITA ECONOMICA NEL 2016 IN ARTSAKH – Il ministero dell’economia ha diffuso i dati dell’andamento nel 2016 che registrano una forte crescita dell’economia dello stato. La repubblica del Nagorno Karabakh (Artsakh) è riuscita a mantenere i previsti tassi di sviluppo economico e le dinamiche positive nei principali settori economici facendo registrare una crescita del Pil del 9,2% nel 2016, superando tutti i paesi della regione del Caucaso meridionale. Secondo i dati forniti dal servizio statistico dell’Artsakh, il ritmo della crescita economica del Karabakh ha lasciato molto dietro l’Armenia, la Georgia e l’Azerbaigian – il cui PIL è cresciuto del 0,2%, 2,2% e negativo del 3,8%, rispettivamente. La crescita economica in Artsakh è stata condizionata da un aumento del volume della produzione industriale del 9,7% nel 2016 contro il 2015.

(10 apr 17) COMMEMORATO IL 25° ANNIVERSARIO DEL MASSACRO DI MARAGHA – Il 10 aprile del 1992 forze speciali azere (OMON) penetrarono nel villaggio armeno di Maragha, nel Nagorno Karabakh, e massacrarono decine di inermi abitanti molti dei quali vennero decapitati. Il comandante del battaglione responsabile dell’eccidio fu insignito del titolo di eroe nazionale dell’Azerbaigian.

(5 apr 17) MONITORAGGIO OSCE LUNGO LINEA DI CONTATTO – Un monitoraggio è stato compiuto oggi da delegazioni dell’Osce lungo la linea di contatto nel settore meridionale (Hadrut) in direzione dell’insediamento di Karakhanbeyli. Nessuna violazione del cessate il fuoco è stata riportata.

(5 apr 17)  SERJ TANKIAN IN ARTSAKH – Il famoso cantante Serj Tankian (SOAD) è in Arsakh dove ha annunciato che spera presto di poter fare un concerto da solista magari portando anche altri artisti a Stepanakert.

(4 apr 17) HALO TRUST: SMINAMENTO COMPLETATO ENTRO IL 2020 – Nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il Primo Ministro Arayik Haroutyunyan, la ONG Halo Trust da anni impegnata nella campagna di sminamento dei campi minati, eredità della guerra degli ani Novanta, ha annunciato che entro il 2020 sarà completato tutto il processo di messa in sicurezza del territorio.

(4 apr 17) SAHAKYAN VISITA POSTAZIONI MILITARI – Il presidente della repubblica, Bako Sahakyan, si è recato oggi in visita in alcune postazioni militari lungo la linea di contatto per verificare la situazione e sincerarsi delle condizioni nelle quali operano i soldati. In giornata Sahakyan si è recato nel villaggio di Arajamugh (Hadrut) dove ha inaugurato un complesso di edilizia residenziale.

(3 apr 17) TANKIAN ED EGOYAN A STEPANAKERT – Il presidente della repubblica Bako Sahakyan ha ricevuto oggi un gruppo di esponenti del mondo della cultura fra i quali il noto regista Atom Egoyan e il cantante Serj Tankian. Il presidente ha sottolineato l’importanza di tali visite nell’ambito di un rafforzamento del legame tra l’Artsakh e la Diaspora.

(2 apr 17) OSSERVATORI DEL NK PER LE ELEZIONI IN ARMENIA – Una delegazione di membri dell’Assemblea nazionale della repubblica del Nagorno Karabakh-Artsakh è in Armenia in occasione delle elezioni politiche. I deputati conducono un’osservazione in 15 seggi elettorali della capitale e di altre province.

(1 APR 17) L’ONU INVITA A SOLUZIONE PACIFICA – Il vice portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite, Farhan Haq, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Abbiamo preso nota delle recenti dichiarazioni dei co-presidenti del gruppo di Minsk dell’OSCE e da parte del Presidente in esercizio dell’OSCE ed esprimiamo il pieno sostegno all’invito alle parti ad astenersi da qualunque azione che possa minare l’accordo di cessate il fuoco. Diamo il benvenuto a tutti gli sforzi per ridurre il livello delle tensioni e invitiamo tutte le parti a dimostrare la necessaria volontà politica di riprendere i negoziati sostanziali che conducono a una soluzione pacifica del conflitto del Nagorno-Karabakh».

(1 apr 17) UN ANNO FA L’AGGRESSIONE AZERA ALL’ARTSAKH – Massima allerta su entrambe le sponde della linea di demarcazione fra Azerbaigian e Nagorno Karabakh in concomitanza con il primo anniversario dell’aggressione azera allo stato armeno. La situazione viene descritta come “relativamente calma”. Quella che fu definita la “guerra dei quattro giorni” iniziò con il tentativo di invasione azera nella notte fra il primo e il due aprile. Centinaia di morti e migliaia di feriti furono il bilancio della disastrosa iniziativa promossa dal regime di Aliyev per coprire lo scandalo familiare dei “Panama papers“.

 

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In Olanda condannato il capo di un’associazione turco azera per le sue frasi razziste sugli armeni. E l’Artsakh commenta…

Il vice ministro azero degli Esteri pianifica un “Grande ritorno” in Nagorno Karabakh. E Babayan risponde che non c’è problema…

(31 mar 17) ALTRO SOLDATO ARMENO UCCISO DAGLI AZERI – Con l’avvicinarsi dell’anniversario dell’aggressione dell’Azerbaigian ai danni della repubblica del Nagorno Karabakh, aumentano le violazioni azere lungo la linea di contatto. Oggi pomeriggio un altro giovane soldato dell’Esercito di difesa del Karabakh, Gor Hovhannisyan, 24 anni, è stato mortalmente colpito dal nemico nel settore orientale. Dopo essersi laureato all’accademia militare “Vazgen Sargsyan”, Hovhannisyan, originario della cittadina di Kovsakan nel sud del Karabakh, si era arruolato nell’Esercito di difesa.

(29 mar 17) ONORIFICENZA POSTUMA PER IL GIOVANE CADUTO – Il presidente Sahakyan ha conferito un’onorificenza postuma (“Per servizio, in battaglia“) a Artak Rafaelyan mortalmente colpito da cecchini azeri nella giornata di ieri. Il giovane soldato, originario della città dell’Armenia di Hrazdan, era tra l’altro entrato nel “Guinness dei primati” per aver eseguito 11011 esercizi addominali in sette ore.

(29 mar 17) CONSULTAZIONI POLITICHE PER SAHAKYAN – Il Presidente Sahakyan ha convocato una riunione politica allargata per discutere le riforme costituzionali recentemente approvate con referendum e la loro concreta applicazione.

(28 mar 17) PRESIDENTE SAHAKYAN RICEVE CO-PRESIDENTI G. MINSK – Il presidente della repubblica ha ricevuto a Stepanakert i co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce due dei quali, Stéphane Visconti e Richard Hoagland, sono alla loro prima visita nella repubblica del Nagorno Karabakh. All’incontro era presente anche il Rappresentante speciale del Presidente dell’Osce in carica, Andrzej Kasprzyk. Visconti, che tra l’altro ha pubblicamente apprezzato la bellezza della capitale, ha dichiarato la disponibilità della Francia a ospitare un nuovo vertice armeno-azero.

(28 mar 17) UCCISO SOLDATO DEL KARABAKH – Artak Rafaelyan, venti anni il prossimo 13 aprile, è stato mortalmente colpito da colpi sparati da cecchini azeri mentre si trovava in una postazione nel settore orientale della linea di contatto. Il giovane soldato avrebbe terminato il periodo di ferma nel prossimo luglio.

(27 mar 17) UN PIANO PER LA SOLUZIONE DEL CONFLITTO? – In un incontro con la stampa il co-presidente statunitense Hoagland ha riferito che esiste un piano in tre parti per arrivare a un accordo di pace ma che non può svelarne in anticipo i dettagli. L’ambasciatore ha dichiarato che ciascuna delle parti deve analizzare gli aspetti di questo piano. Ha altresì aggiunto, rispondendo a una domanda al riguardo, che nonostante il cambio alla Casa Bianca gli Stati Uniti non hanno modificato la loro posizione sul tema del conflitto.

(27 mar 17) I CO-PRESIDENTI GRUPPO DI MINSK IN ARMENIA – I co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce (Ambasciatori  Igor Popov della Russia, Stéphane Visconti della Francia e Richard Hoagland per gli Stati Uniti) sono in Armenia per una serie di colloqui con le massime autorità del Paese. In giornata hanno avuto un incontro con il ministro degli Affari Esteri, Nalbandian, e con il presidente della repubblica, Sargsyan. A loro gli ambasciatori hanno illustrato i termini dei colloqui avuti a Baku due settimane orsono.

(25 mar 17) SARGSYAN IN VISITA IN ARTSAKH – Il presidente dell’Armenia, Serzh Sargsyan, è in visita di lavoro nella repubblica del Nagorno Karabakh-Artsakh dove ha incontrato il collega Sahakyan e le massime autorità del Paese. In giornata il presidente dell’Armenia ha assistito a esercitazioni tattiche dell’esercito di difesa del Karabakh svoltesi in un’area di addestramento nel sud del Paese. Con l’occasione ha conferito onorificenze a militari distintisi in servizio.

(24 mar 17) INCONTRO NALBANDIAN – MIRZOYAN – I ministri degli Affari Esteri di Armenia e Nagorno Karabakh-Artsakh si sono incontrati oggi a Stepanakert per uno scambio di vedute sui temi di politica internazionale che interessano il Caucaso meridionale, con particolare riferimento al conflitto con l’Azerbaigian, alla situazione lungo la linea di contatto e ai format negoziali in corso.

(20 mar 17) DEPUTATI BELGI IN VISITA IN ARTSAKH – Una delegazione di deputati del parlamento federale belga e del parlamento regionale  di Brussel è in visita nella repubblica del Nagorno Karabakh dove sono in programma incontri con le autorità locali. Nella giornata odierna i deputati hanno fatto visita all’Assemblea nazionale dove tra l’altro hanno incontrati i componenti del gruppo di amicizia parlamentare Artsakh-Parlamento europeo.

(20 mar 17)  SI DIMETTE IL VICE PREMIER – Il vice Primo Ministro Artur Aghabekyan ha rassegnato oggi le proprie dimissioni dalla carica. Il presidente Sahakyan ha firmato il relativo decreto.

(19 mar 17) AL VIA FORUM BLOGGER A STEPANAKERT – Trenta blogger internazionali si sono dati appuntamento a Stepanakert per un forum di tre giorni incentrato su vari temi collegati alla libertà di comunicazione. Il forum è presieduto dal Portavoce del primo Ministro Artak Beglaryan e da Samvel Martirosyan, esperto di media.

(17 mar 17) AMBASCIATORE GRECO CONVOCATO – La visita del ministro degli Esteri Mirzoyan in Grecia ha fatto infuriare gli azeri che hanno convocato l’ambasciatore di Atene a Baku per chiarimenti.

(16 mar 17) 23 VIOLAZIONI AZERE ALLA CORTE EUROPEA – La Corte Europea dei Diritti Umani (ECHR) ha aperto 23 casi connessi a violazioni compiute da soldati azeri durante l’aggressione di aprile 2016.

(15mar 17) MONITORAGGIO OSCE – Un monitoraggio da parte di delegazioni dell’Osce è stato compiuto nella mattinata odierna. L’osservazione ha interessato la linea di contatto all’altezza dell’insediamento di Talish (regione di Martakert). Nessuna violazione del cessate-il-fuoco è stata rilevata. Presenti i ministri della Difesa e degli Esteri del Nagorno Karabakh-Artsakh.

(13 mar 17) MIRZOYAN IN VISITA IN GRECIA – Il ministro degli Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh-Artsakh, Karen Mirzoyan, è in Grecia dove ha in programma una serie di incontri con politici locali e associazioni armene. Mirzoyan farà rientro in patria il 15. Tra gli appuntamenti in programma, la partecipazione agli eventi intitolati “Il nostro eroico Artsakh” organizzati dalla comunità armena ellenica.

(11 mar 17) GRUPPO DI MINSK A BAKU – I copresidenti del gruppo di Minsk dell’Osce sono oggi in visita in Azerbaigian dove, nella capiatle Baku, incontreranno il presidente Aliyev. Contrariamente alla prassi l’arrivo nel Caucaso meridionale non è accompagnato da visite in Armenia o Artsakh. I copresidenti saranno invece a Yerevan e Stepanakert dal 27 marzo.

(10 mar 17) HOLLANDE: MECCANISMI E SANZIONI CONTRO LE VIOLAZIONI – A margine della visita del presidente dell’Armenia, Sargsyan, in Francia, il collega Hollande ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sul tema del Nagorno Karabakh. Il presidente francese ha affermato che è necessario «sviluppare un meccanismo che consenta di effettuare il controllo e la prevenzione. Le sanzioni sono possibili anche in caso di azioni contro la pace». Secondo taluni media azeri il soggetto destinatario di sanzioni è chiaramente l’Azerbaigian.

(10 mar 17) NALBANDIAN: L’AGGRESSIONE DI APRILE HA MINATO IL PROCESSO DI PACE – Nel corso della conferenza stampa a conclusione dell’incontro con il collega greco, il ministro dell’Armenia Eduard Nalbandian ha dichiarato che «oggi i colloqui sulla composizione del conflitto del Nagorno Karabakh sono stati sospesi dal momento che l’aggressione azera nel mese di aprile contro il popolo dell’Artsakh ha inflitto un duro colpo al processo di negoziazione».

(6 mar 17) LAVROV: ACCORDO ANCORA LONTANO – Nel corso di una conferenza stampa tenuta a margine dell’incontro con collega azero Mammadyarov, il ministro degli esteri russo Lavrov ha dichiarato che un accordo di pace è ancora lontano. «La nostra speranza è basata sui risultati di anni di interazione che ci hanno permesso di costruire un approccio comune su una serie di questioni chiave da risolvere. Queste includono la sicurezza, questioni umanitarie, e il ritorno dei territori circostanti il Karabakh che sono al di fuori del controllo dell’Azerbaigian. Qui appartiene anche la determinazione dello status del Nagorno Karabakh, tenendo in considerazione i desideri di persone che risiedono nel territorio, così come l’accordo sui principi di forze di pace internazionali. Le parti hanno raggiunto accordi sulla maggior parte di questi aspetti – ha detto Lavrov –  tuttavia, ci sono un paio argomenti specifici che sono cruciali per il pacchetto finale. Sono in fase di discussione. Siamo ancora lontani dal vedere i lati sviluppare un approccio comune su questi aspetti».

(6 mar 17) GRUPPO MINSK ANNUNCIA VISITA A BAKU – I co-presidenti del gruppo di Minsk dell’Osce hanno comunicato che si recheranno in settimana in Azerbaigian per colloqui con il presidente azero Aliyev e il ministro degli Esteri Mammadyarov. Contrariamente ad altri viaggi nel Caucaso meridionale, la visita in Azerbaigian non è abbinata a quella in Armenia che sarà calendarizzata in un altro periodo. E’ presumibile che i co-presidenti vogliano sottoporre al poresidente azero alcune proposte sulle quali discutere in seguito con le parti.

(6 mar 17) LIEVE SCOSSA DI TERREMOTO IN ARTSAKH – Una scossa di terremoto di magnitudine 3.4 è stata avvertita  questa mattina alle 10,24 in tutto il nord dello Stato. L’epicentro è risultato a 28 km a nord est della città di Karvachar, dieci chilometri di profondità.

(4 mar 17) ABBATTUTO DRONE AZERO – Un piccolo drone azero da osservazione è stato abbattuto oggi dalle forze di difesa dell’Artsakh mentre sorvolava la prima linea armena nel settore orientale.

(3 mar 17) SAHAKYAN INCONTRA HAKOBYAN – Il presidente della repubblica, Bako Sahakyan, ha incontrato oggi a Stepanakert il capo staff generale delle Forze Armate dell’Armenia, MOvses Hakobyan, già ministro della Difesa dell’Artsakh. Presente alla riunione anche l’attuale titolare del dicastero Levon Mnatsakanyan. Al centro del colloquio, la collaborazione fra le due repubbliche in tema di sicurezza militare. In giornata il presidente ha anche incontrato il ministro della Protezione civile dell’Armenia, Mushegh Ghazaryan.

(1 mar 17) MONITORAGGIO OSCE – Un monitoraggio da parte di delegazioni dell’Osce è stato compiuto nella mattinata odierna. L’osservazione ha interessato la linea di contatto nei pressi dell’insediamento di Shykhlyar (regione di Askeran). Nessuna violazione del cessate-il-fuoco è stata rilevata per quanto le autorità azere, come al solito, hanno impedito alla delegazione diplomatica di avvicinarsi alla prima linea.

(1 mar 17) AMB. KASPRZYK: COMUNICATO SU OPERAZIONE UMANITARIA – L’ambasciatore Andrzej Kasprzyk, Rappresentante personale del Presidente dell’OSCE in carica,  ha fatto una dichiarazione in relazione ad una operazione umanitaria per recuperare i resti di militari azeri posizionati nella cosiddetta terra di nessuno: «Su richiesta delle parti, ha avuto luogo lunedì 27 febbraio un’operazione umanitaria per recuperare i resti dei militari azeri dalla altamente minata terra di nessuno con il mio staff completamente mobilitato a sostegno di questa operazione. L’obiettivo della nostra presenza era di assicurare il rigoroso rispetto del cessate il fuoco da parte delle parti attraverso garanzie di sicurezza, e per garantire che l’operazione fosse effettuata come concordato tra le parti. Vorrei sottolineare che il mio ufficio è stata costantemente sostenuto dai comandanti locali nel campo, nonché rappresentanti delle autorità militari. Con il loro supporto, e con il Comitato Internazionale della Croce Rossa presente, l’operazione è stata conclusa con successo nel pomeriggio». Proprio la posizione dei corpi dei militari azeri ha sconfessato la tesi di Baku secondo la quale essi sarebbero stati “aggrediti” dagli armeni.

(1 mar 17) NALBANDIAN: NON E’ ESCLUSO UN RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE – Il ministro degli Affari Esteri dell’Armenia, al termine di un incontro con il presidente dell’Artsakh, Bako Sahakyan, si è intrattenuto con i giornalisti ai quali ha confidato che «non può essere escluso che il Nagorno Karabakh venga riconosciuto da un Paese entro la fine dell’anno».

 

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Il Nagorno Karabakh (d’ora in poi “Repubblica di Artsakh”) vota il referendum sulla riforma della Costituzione, mentre in Azerbaigian la moglie di Aliyev viene nominata vicepresidente…

Il Difensore dei diritti umani (Ombudsman) della repubblica del Nagorno Karabakh-Artsakh visita il soldato azero, catturato mentre tentava di entrare in territorio armeno, e gli consegna una copia della Convenzione sui diritti umani in lingua azera. Un altro esempio di civiltà degli armeni contrapposto alla barbarie di Baku.

(28 feb 17) INCONTRO SAHAKYAN-KASPRZYK – Il presidente della repubblica ha incontrato oggi a Stepanakert il rappresentante speciale del presidente dell’Osce in carica, amb. Kasprzyk, con il quale ha discusso i recenti avvenimenti lungo la linea di contatto. In giornata Kasprzyk ha incontrato anche il ministro della Difesa Levon Mnatsakanyan.

(28 feb 17) IL SEGRETARIO GENERALE DELL’ONU INVITA ALLE TRATTATIVE – Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterrez, si dichiara preoccupato per l’escalation della tensione in Nagorno Karabakh, invita le parti ad astenersi dall’uso della forza e invita a riprendere le trattative di pace, ribadendo il pieno supporto all’azione del Gruppo di Minsk.

(27 feb 17) RIMOSSI I CORPI DEGLI AZERI – Con la mediazione della Croce Rossa Internazionale nella mattinata hanno avuto luogo le rimozioni dei corpi dei soldati azeri caduti mentre tentavano di attaccare le postazioni armene. Posizionati nella cosiddetta terra di nessuno per tre giorni i corpi sono stati bersaglio dei colpi degli stessi azeri che neppure con i cadaveri dei propri compagni al suolo hanno interrotto i colpi di mortaio verso il territorio armeno. le operazioni sono state rese difficoltose a causa della presenza di molte mine in quella porzione di territorio. Il governo azero ha divulgato nella giornata odierna i nomi dei cinque soldati caduti.

(27 feb 17) MIRZOYAN: BASTA GENERICHE CONDANNE – Il ministro degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh ha rilasciato un comunicato nel quale riassume quanto accaduto il 25 febbraio. «L’incidente del 25 febbraio 2017 è un’altra prova di totale disprezzo per gli impegni assunti dall’Azerbaigian nei quadri degli accordi del 1994 e del 1995, così come gli accordi raggiunti a Vienna e San Pietroburgo. È evidente che aumentando il grado di tensione sulla linea di contatto lato azero tenta di controllare non solo la capacità di combattimento dell’esercito Difesa Artsakh, ma anche la reazione della comunità internazionale per l’uso della forza» si legge nella dichiarazione. «E’ stata l’assenza di valutazione forte e mirata della comunità internazionale di azioni di autorità azere a interrompere il processo di soluzione pacifica del conflitto e la preparazione per la guerra che in una certa misura, ha creato una situazione, approfittando della  quale Baku ha ritenuto possibile scatenare u’aggressione militare contro Artsakh in aprile 2016».

(26 feb 17) “MOLTI FERITI NEGLI OSPEDALI AZERI” – Il Ministero della Difesa dell’Artsakh ha diffuso il testo di una telefonata, registrata dall’intelligence armena, intercorsa fra due cittadine azere. Nella conversazione una delle due informa l’altra che l’ospedale di zona è pieno di soldati feriti e che la situazione è simile a quella dello scorso aprile.

(26 feb 17) COMUNICATO DELL’ESERCITO DI DIFESA DEL KARABAKH – In merito all’aggressione tentata ieri da gruppi di incursori azeri e sventata dalla prima linea armena, l’Esercito di difesa del Karabakh ha rilasciato un comunicato nel quale si sottolinea l’atteggiamento provocatorio dell’Azerbaigian. Fra l’altro si legge che  «la parte azera, in conformità con la sua abitudine, non solo ha proseguito a inventare informazioni alla propria opinione pubblica presentando i fatti come se i soldati fossero stati colpiti da un drone armeno o da cannoneggiamenti il 25 febbraio, ma ha anche, bombardato la prima linea armena e le vicine aree di profondità più di un centinaio di volte, verso la fine della giornata e stasera, con colpi di mortaio e di artiglieria di lungo raggio. Dopo tutto questo, la logica suggerisce che abbiamo a che fare con una controparte che non solo è ingannevole e priva di un senso della realtà (e di questo eravamo convinti da molto tempo), ma anche di un nemico che ha perso il rispetto verso il cadavere di un proprio soldato».

(25 feb 17) FERMO COMUNICATO DIFESA ARMENIA – Il ministero della Difesa dell’Armenia ha rilasciato una dichiarazione sulla nuova aggressione azera di questa notte. Nel comunicato tra l’altro si legge che «nella notte del 25 febbraio, la parte azera ancora una volta ha fatto un tentativo di attaccare unità avanzate dell’esercito di difesa dell’Artsakh. L’aggressore è stato spinto indietro e ha subito perdite. Da diversi giorni, la leadership militare e politica dell’Azerbaijan sta aumentando la tensione sulla linea di contatto e spargendo disinformazione. Dopo le perdite subite la notte scorsa, la leadership azera inveisce sugli “attacchi” della parte armena. La parte armena si è impegnata per il cessate il fuoco e sollecita la parte azera ad astenersi da misure volte a un ulteriore deterioramento della situazione. L’intera responsabilità per le conseguenze di una possibile escalation ricadrà sulla leadership militare e politica dell’Azerbaigian» si legge nella dichiarazione.

(25 feb 17) DUE ATTACCHI AZERI NELLA NOTTE, CI SONO MORTI – Due distinti tentativi di penetrazione nel territorio della repubblica del Nagorno Karabakh sono stati compiuti da forze azere nella notte tra venerdì e sabato.  Il primo, intorno alle 3 locali, è avvenuto nel settore nord orientale (Martakert), il secondo alle 4 nel settore orientale (Akna). L’Esercito di difesa del Karabakh ha respinto le aggressioni e ricacciato indietro gli azeri. Secondo fonti militari alcuni corpi di soldati azeri (almeno due) si trovano nella terra di nessuno fra le due linee. Movimenti azeri lungo la linea di contatto era stati registrati nelle ultime ore e lasciavano presagire azioni diversive. Il ministero della Difesa dell’Azerbaigian conferma le perdite che addebita a una “aggressione” armena evitando di menzionare l’ubicazione dei corpi dei propri soldati. Il portavoce del presidente del Nagorno Karabakh, Davit Babayan, ha dichiarato che ora la situazione è calma aggiungendo che «le perdite sono così numerosi che essi (gli azeri, NdR) non sono in condizione di rimuove i caduti dalla zona neutrale»

(24 feb 17) NUMEROSI COLPI DI MORTAIO SU TALISH – Dalla prima mattina si registrano numerosi colpi di mortaio e cannoneggiamenti azeri sul villaggio di Talish che è attualmente quasi disabitato dopo l’aggressione azera e le devastazioni dello scorso aprile. Le violazioni sono state particolarmente intense fra le 10 e le 11,30. Gli azeri hanno usato mortai da 120 mm e cannoni D-44. Fonti armene confermano che non vi sono state vittime o feriti.

(23 feb 17) ESERCITO KARABAKH RISPONDE ALLE AZIONI AZERE – Nella notte nuove ulteriori azioni azere lungo la linea di contatto con oltre 1600 colpi in violazione dell’accordo di cessate-il-fuoco. Le forze azere hanno usato mortai di medio calibro. L’Esercito di difesa del Karabakh ha risposto alle provocazioni delle forze azere fra le cui fila si registra un caduto come ammesso da fonti dell’Azerbaigian.

(20 feb 17) REFERENDUM:VINCE IL SI – Questi i risultati della consultazione referendaria: voti favorevoli 69,540 (87.6%), voti contrari 7,686, (9.7%), voti non validi 2,202 (2.8%). Numerosi osservatori stranieri hanno seguito le operazioni di voto nella repubblica che in virtù delle modifiche costituzionali assumerà ora il nome ufficiale di “Repubblica di Artsakh”.

(20 feb 17) REFERENDUM: AFFLUENZA AL 76%  Secondo i dati diffusi (che devono essere confermati dalla Commissione Elettorale Centrale) ha votato per il referendum il 76,44% degli aventi diritto, ossia 79.428 elettori sui 103.793 aventi diritto.

(20 feb 17) REFERENDUM: L’ARTSAKH VOTA LE RIFORME COSTITUZIONALI – Seggi aperti in tutta la repubblica del Nagorno Karabakh per confermare o meno le modifiche alla Costituzione così come approvate dal Parlamento nel mese di gennaio dopo i lavori della speciale Commissione di studio. Sono 280 le stazioni di voto operanti oltre a un seggio attivo a Yerevan in Armenia per i cittadini dell’Artsakh lì residenti.

(17 feb 17) COMUNICATO DEL GRUPPO DI MINSK DELL’OSCE«I co-presidenti del gruppo di Minsk dell’OSCE (Ambasciatori Igor Popov della Federazione Russa, Stephane Visconti di Francia e Richard Hoagland degli Stati Uniti d’America) si sono incontrati ieri con il ministro degli Esteri dell’Armenia Edward Nalbandian e con il ministro degli Esteri dell’Azerbaijan Elmar Mammadyarov, separatamente e poi congiuntamente. Anche il Rappresentante personale del Presidente in esercizio dell’OSCE-Ufficio, Ambasciatore Andrzej Kasprzyk, ha partecipato alle riunioni. I co-presidenti hanno discusso con i ministri la situazione corrente lungo la linea di contatto e il confine armeno-azerbaigiano. I co-presidenti hanno ribadito che non c’è alternativa a una soluzione pacifica del conflitto e che la guerra non è un’opzione, e hanno invitato le parti alla moderazione sul terreno così come nelle loro comunicazioni pubbliche e a preparare la loro popolazione per la pace e non per la guerra. I copresidenti hanno anche sollecitato le parti a rispettare rigorosamente gli accordi di cessate il fuoco del 1994/95 che costituiscono il fondamento della cessazione delle ostilità. I co-presidenti hanno ricordato le dichiarazioni congiunte maggio 2011 dei loro presidenti a Deauville sottolineando che l’uso della forza potrebbe solo portare più sofferenza e devastazione e sarebbe condannato dalla comunità internazionale. I co-presidenti hanno condiviso le loro opinioni con le parti sui passi che dovrebbero essere presi verso le decisioni dei vertici del 2016 a Vienna e San Pietroburgo volti a stabilizzare la situazione nella zona del conflitto attuazione. I co-presidenti hanno sottolineato ai ministri la necessità di dimostrare una maggiore flessibilità e di riprendere i negoziati globali al raggiungimento di una soluzione duratura al più presto possibile. I co-presidenti riconosciuto che la recente decisione delle autorità armene di restituire il corpo di un militare azero è stato un gesto umanitario utile. I due Ministri hanno ribadito il loro impegno a rispettare rigorosamente i loro obblighi umanitari internazionali, tra cui quelli della Dichiarazione Astrakhan dell’ottobre 2010 rilasciata dai presidenti di Armenia, Azerbaigian, e la Federazione russa. I co-presidenti sono consapevoli che è programmato un cosiddetto referendum costituzionale  che si terra in Nagorno-Karabakh il 20 febbraio 2017. Sebbene  i co-presidenti notino che le autorità de facto del Nagorno-Karabakh vedono l’utilizzo di tale procedura come un tentativo di organizzare la vita pubblica della loro popolazione, sottolineano ancora una volta che nessun paese, tra cui l’Armenia e l’Azerbaigian, riconoscono Nagorno-Karabakh come uno stato indipendente e sovrano. Di conseguenza, i co-presidenti non accettano che i che risultati del referendum del 20 febbraio influiscano sullo status giuridico del Nagorno-Karabakh. I co-presidenti sottolineano, inoltre, che i risultati in alcun modo pregiudicano lo status finale del Nagorno-Karabakh o il risultato dei negoziati in corso per portare una soluzione duratura e pacifica del conflitto del Nagorno-Karabakh. I copresidenti in programma di recarsi nella regione a marzo»

(16 feb 17) INCONTRO A MONACO DEI MINISTRI DEGLI ESTERI – A Monaco di Baviera si sono incontrati i ministri degli Esteri di Armenia e Azerbaigian che hanno avuto colloqui separati e congiunti con i co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce. Al termine dei colloqui il GM ha rilasciato un comunicato stampa.

(9 feb 17) RIMANGONO CRITICHE LE CONDIZIONI DEL MILITARE FERITO – Sarà trasportato a Yerevan Koryun Kirakosyan, il militare ferito due giorni fa lungo la linea di contatto. Le sue condizioni permangono critiche e permane lo stato di coma.

(8 feb 17) ALTRO SOLDATO ARMENO UCCISO DAGLI AZERI – Gegham Manukyan (1979) è stato mortalmente colpito nella prima mattinata da colpi azeri in un settore non precisato della linea di contatto. Verso mezzogiorno, in direzione Martakert, nuove violazioni azere hanno seriamente ferito il soldato Koryun Kirakosyan (1988) che è stato trasportato all’ospedale di Stepanakert e sottoposto a intervento chirurgico.

(7 feb 17) IL BLOGGER RUSSO-ISRAELIANO ESTRADATO A BAKU – Alexander Lapshin, il blogger russo-israeliano è stato estradato oggi dalla Bielorussia in Azerbaigian a seguito di richiesta di Baku per il quale il blogger è responsabile di aver visitato il Nagorno Karabakh (nel 2011 e nel 2012) e di aver scritto sul suo blog numerosi articoli critici sull’Azerbaigian e la sua dittatura. Russia e Israele hanno protestato con la Bielorussia per questa estradizione anche in considerazione del fatto che Lapshin non era su alcuna lista internazionale di “ricercati”. Ironia delle autorità armene che ricordano a Israele come Aliyev lo abbia ringraziato per la vendita di armi avvenuta nei mesi scorsi.

(7 feb 17) MONITORAGGIO OSCE – Funzionari dell’Osce hanno compiuto nella mattinata un monitoraggio lungo la linea di contatto all’altezza di Horadiz  (Hadrut). L’osservazione non ha rilevato violazioni del cessate-il-fuoco. Come già accaduto altre volte in passato le autorità azere hanno impedito ai diplomatici di avvicinarsi alla prima linea e dalla parte dell’Azerbaigian il monitoraggio è stato eseguito da posizione più arretrata.

(6 feb 17) MIRZOYAN INVIA MESSAGGIO DI SALUTO A NUOVO SEGRETARIO DI STATO USA – Il ministro degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh-Artsakh ha inviato un messaggio di saluto al nuovo Segretario di Stato USA, Rex Tillerson. Nel suo messaggio Mirzoyan ha tra l’altro espresso gratitudine per l’aiuto fornito dagli Stati Uniti al popolo dell’Artsakh. «Siamo lieti di proseguire la cooperazione, costruita su valori condivisi di democrazia, rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché di una visione di stabile e pacifica del Caucaso meridionale» si legge nel testo.

(6 feb 17) VIOLAZIONI AZERE, UCCISO SOLDATO ARMENO – Il ventenne Gor Gareginyan è stato mortalmente colpito da fuoco azero. Il fatto è avvenuto intorno alle ore 23 di domenica sera lungo la linea di contatto tra Nagorno Karabakh e Azerbaigian, nel settore orientale. Al giovane è stata conferita decorazione postuma “Per servizio, in battaglia” dal presidente della repubblica Sahakyan.

(4 feb 17) SALE LA TENSIONE LUNGO LA LINEA DI CONTATTO – L’esercito di difesa del Karabakh  ha segnalato un aumento della tensione lungo la linea di contatto nella notte tra venerdì e sabato mattina. Gli azeri hanno violato il cessate il fuoco lungo la linea di contatto  più di 50 volte, sparando 250 colpi di fucili e 92 volte utilizzando granate da 60 e 82 mm. Nella giornata odierna la situazione è relativamente calma.

(3 feb 17) L’OMBUDSMAN DEL NK VISITA IL DETENUTO AZERO – Ruben Melikyan, Ombudsman (difensore dei diritti umani) della repubblica del Nagorno Karabakh-Artsakh, ha fatto visita al soldato azero Elnur Husseinzade catturato tre giorni fa mentre con altri compagni tentava di penetrare nel territorio armeno. Melikyan ha consegnato al militare il testo in lingua azera della Convenzione sui diritti umani e si è assicurato delle sue condizioni di salute e del trattamento al quale è stato sottoposto. A Husseinzade, appartenente alla 157a brigata motorizzata,  è stato fornito un interprete e un avvocato difensore che lo dovrà assistere nel processo a suo carico per ingresso illegale nel territorio della repubblica.  L’ex ambasciatore statunitense Evans ha lodato l’iniziativa che merita il plauso di tutta la comunità mondiale dichiarando che «il mondo può solo applaudire quando catturati o arrestati sono trattati con dignità e rispetto. Invero tutto ciò deve essere reciproco».

(2 feb 17) IL GOVERNO RENDICONTA LE DONAZIONI DOPO APRILE – Oltre dieci milioni e mezzo di euro sono stati donati da 7903 soggetti (fisici e giuridici) dopo la guerra dei quattro giorni dello scorso mese di aprile. Lo rende noto il governo della repubblica del Nagorno Karabakh che ha pubblicato un report specifico. al primo gennaio 2017 sono stati spesi oltre undici milioni per acquisto materiale, armi e opere di fortificazione lungo la linea di contatto.

(2 feb 17) LA MADRE DI HUSEYN ZADE SMENTISCE LE AUTORITA’ AZERE – La madre del ventiduenne soldato azero ha smentito le autorità del proprio Paese. in un’intervista video a “Istipress” la donna ha smentito che il figlio fosse stato allontanato dall’esercito dell’Azerbaigian e ha precisato che dopo aver completato il servizio militare egli era rientrato nelle forze armate arruolandosi; ha altresì precisato di averlo visto a casa la sera prima dell’incidente durante una licenza di riposo.

(2 feb 17) BABAYAN: IL PRIGIONIERO AZERO E’ PIU’ AL SICURO QUI CHE IN PATRIA – Il portavoce presidenziale Davit Babayan ha voluto commentare con la consueta ironia la presa di distanza dell’Azerbaigian dal proprio soldato catturato ieri notte mentre tentava con altri soldati un’azione diversiva in territorio armeno. Babayan ha dichiarato che «il prigioniero è al sicuro persino più che in patria dove le autorità si sono affrettate a prendere le distanze dal soldato» aggiungendo che a differenza di quanto fanno gli azeri, non rientra nella cultura armena offendere i prigionieri.

(1 feb 17) UN SOLDATO AZERO CATTURATO IN TERRITORIO ARMENO – Un soldato azero è stato catturato mentre insieme a un gruppo di commilitoni tentava una sortita in territorio armeno. L’Esercito di difesa del Karabakh ha sventato l’azione avvenuta intorno alle ore 3 di questa notte in direzione di Talish. L’azero catturato è il ventiduenne Elnur Hyussein Zade, nativo di Barda. Un altro soldato dell’Azerbaigian, il sergente Rauf Isayev,   è rimasto ferito come confermato anche dai media azeri. Il ministero della Difesa di Baku ha rilasciato una dichiarazione nella quale definisce Zade un “sistematico violatore della disciplina militare“.

 

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Nel corso di un incontro con giovani soldati il presidente dell’Armenia fa il punto sulla situazione in Nagorno Karabakh e analizza chiaramente alcuni temi chiave del negoziato

Dieci giorni dopo la gravissima aggressione azera all’Armenia il Gruppo di Minsk rilascia un comunicato assolutamente privo di contenuti. Ancora una volta passa la politica di nascondere la testa sotto la sabbia