Ottobre 2021

(20 ott 21) PRESIDENTE A TAGHAVARD – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha visitato oggi il villaggio di Taghavard nella regione di Martuni, dove gli sono stati presentati i programmi realizzati quest’anno grazie ai finanziamenti del governo e agli enti di beneficenza. Come riferito dallo staff presidenziale, il Capo dello stato ha convocato una consultazione di lavoro sul posto e ha discusso le questioni del villaggio che richiedono soluzioni urgenti, nonché i programmi di sviluppo e la questione della fornitura di appartamenti agli sfollati.

(20 ott 21) AIUTI DAGLI USA – Il Comitato per gli stanziamenti del Senato degli Stati Uniti ha pubblicato oggi i suoi disegni di legge sugli stanziamenti per l’anno fiscale 2022, che includono una raccomandazione di $ 2 milioni in aiuti ad Artsakh. I fondi saranno principalmente destinati a interventi di sminamento postbellico.

(20 ott 21) SMILITARIZZAZIONE CONFINI ARMENIA – L’ex ambasciatore degli Stati Uniti in Armenia John Evans appoggia la proposta del difensore dei diritti umani (difensore civico) dell’Armenia Arman Tatoyan, che chiede la creazione di una zona di sicurezza smilitarizzata al confine del paese con l’Azerbaigian e l’immediato allontanamento delle forze azere dalle vicinanze dei villaggi e delle strade che collegano le città armene.

(20 ott 21) L’AZERBAIGIAN IMPONE CONDIZIONI ALLA CRI – Il capo del Servizio di sicurezza dello Stato dell’Azerbaigian e presidente della Commissione statale per militari, prigionieri di guerra e persone scomparse, Ali Nagiyev, ha ricevuto una delegazione guidata dal vicepresidente Gilles Carbonnier del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). “È stato sottolineato che, tenendo conto delle nuove realtà nella regione, le visite dei rappresentanti del CICR nei territori dell’Azerbaigian che sono temporaneamente sotto il controllo delle forze di pace russe, sono possibili solo attraverso il territorio dell’Azerbaigian e non dell’Armenia” riferiscono i media azeri. La frase “territori dell’Azerbaigian che sono temporaneamente sotto il controllo delle forze di pace russe” si riferisce presumibilmente all’Artsakh e “attraverso il territorio dell’Azerbaigian” al corridoio di Lachin che in realtà collega l’Armenia e l’Artsakh.

(19 ott 21) 5 PRIGIONIERI RITORNANO – Un nuovo gruppo di cinque prigionieri di guerra armeni è stato trasferito da Baku a Yerevan via aerea. Si tratta di Mels Ambardanyan, Rafik Karapetyan, Zhora Manukyan, Sedrak Soghomonyan e Hovsep Manukyan, che sono stati condannati a sei anni di reclusione in Azerbaigian. L’ex comandante della missione di pace russa in Artsakh, il generale dell’esercito Rustam Muradov, ha viaggiato con i prigionieri di guerra armeni. L’ultima volta che i prigionieri di guerra sono stati restituiti è stato il 7 settembre, e si trattava di Artur Nalbandyan e Aramayis Torozyan, catturati il ​​14 luglio 2021 nel territorio del lago Sev della provincia di Syunik; in cambio, il soldato azero Jamil Babayev, che è stato trovato e detenuto in una delle case nella città di Martakert di Artsakh, era stato trasferito dalla parte azera.

(19 ott 21) EROE DI ARTSAKH – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha assegnato il più alto riconoscimento statale postumo “Eroe dell’Artsakh” al sergente minore Albert Hovhannisyan, il mitragliere diciannovenne dell’esercito di difesa che è diventato un nome familiare quando una foto di lui che sparava con un obice durante l’ultima guerra divenne rapidamente un’immagine iconica che simboleggiava lo spirito combattivo e il morale degli armeni.

(19 ott 21) TRASFERITI I RESTI DI ALTRO CADUTO – L’Azerbaigian ha trasferito i resti di un altro militare dalla parte armena dopo i negoziati avvenuti oggi a Shushi secondo quanto riferisce un comunicato stampa del Servizio di sicurezza nazionale dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh). Il comunicato afferma inoltre quanto segue: “L’identità del militare sarà confermata dopo una perizia di medicina legale. Dal 13 novembre 2020, sono stati confermati un totale di 1.686 resti, compresi i resti di civili, a seguito di operazioni di ricerca e scambio di corpi”.

(19 ott 21) SITUAZIONE COVID IN ARTSAKH – Un totale di 142 test COVID-19 sono stati condotti ieri in Artsakh e da e sono stati individuati 31 nuovi casi, tra cui due bambini, di coronavirus, secondo quanto riferisce il Ministero della Salute dell’Artsakh. Al momento, 90 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19 e i medici affermano che 12 pazienti sono in condizioni critiche mentre altri 42 sono in condizioni moderate.

(18 ott 21) AIUTI UMANITARI DALLA RUSSIA – La Russia ha consegnato 10 tonnellate di aiuti umanitari, raccolti da organizzazioni di beneficienza, per i residenti di Artsakh secondo quanto riferisce una nota del ministero della Difesa russo in una nota. Il carico, comprendente cibo, giocattoli per bambini, cancelleria e attrezzature per le istituzioni educative delle comunità di confine di Artsakh, è stato trasportato con un cargo atterrato a Yerevan e dalla capitale armena istradato con un convoglio verso Stepanakert. I beni saranno forniti agli asili nido, alle scuole, alle famiglie numerose, a coloro che hanno perso i propri cari, alle persone bisognose e alle famiglie degli sfollati interni.

(16 ott 21) SMENTITE FALSE INFORMAZIONI – L’Esercito di difesa dell’Artsakh smentisce i rapporti secondo cui alcune delle sue posizioni e un posto di comando sono assediati. “Le informazioni diffuse da alcuni utenti di Facebook su posizioni “assediate” e un posto di comando sono false“, ha affermato l’Esercito della Difesa in una dichiarazione, aggiungendo che questi falsi rapporti “manipolativi” cercano di fuorviare il pubblico.

(15 ott 21) PASHINYAN: ARMENIA PRONTA A SCAMBIO CAMPI MINE CON PRIGIONIERI – L’Armenia è pronta a consegnare le mappe dei campi minati all’Azerbaigian in cambio dei prigionieri. Lo ha affermato il primo ministro armeno Nikol Pashinyan durante la odierna riunione online del Consiglio dei capi di Stato dei paesi membri della CSI. Il Primo Ministro ha aggiunto con rammarico che, contrariamente all’ottavo punto della dichiarazione trilaterale del 9 novembre 2020, l’Azerbaigian non ha ancora restituito tutti i prigionieri armeni, sia quelli di guerra che i civili detenuti illegalmente in Azerbaigian Pashinyan ha ribadito la disponibilità di Yerevan a fornire a Baku le mappe dei campi minati che non danneggiano gli interessi di sicurezza dell’Armenia.

(15 ott 21) VISITA AI SOLDATI FERITI – Questa mattina, insieme al ministro della Salute dell’Artsakh Mikayel Hayriyan e al difensore dei diritti umani Gegham Stepanyan, il Ministro di Stato Artak Beglaryan ha visitato tutti e sei i soldati feriti nell’aggressione azerbaigiana di ieri. Il personale medico ha illustrato le condizioni di salute dei feriti, riferendo che a seguito degli interventi chirurgici, le condizioni di uno solo di loro sono ancora valutate gravi, ma la sua vita non è in pericolo.

(15 ott 21) NOTA DI STEPANAKERT SU ATTACCO AZERO – Il ministero degli Esteri dell’Artsakh ha rilasciato una nota di protesta in merito all’attacco azero di ieri sera. “L’Azerbaigian mira a ottenere l’esodo degli armeni dall’Artsakh attraverso azioni aggressive e intimidazioni. Questa politica è anche un duro colpo per la Russia e per la missione di pace russa. Il ministero degli Esteri dell’Artsakh qualifica la politica dell’Azerbaigian come terrorismo e manifestazione di un atteggiamento distruttivo. Ribadiamo ancora una volta che Artsakh non sarà minacciato da tali misure. Gli armeni di Artsakh sono determinati a vivere nella loro patria storica e a difendere la loro sovranità e dignità“, recita tra l’altro la dichiarazione.

(15 ott 21) SITUAZIONE STABILE – Una nota del ministero della Difesa dell’Artsakh riferisce di una situazione stabile lungo tutta la linea di contatto. Risulta confermato che i militari armeni feriti nell’attacco azero di ieri sera sono stati colpiti da un drone.

(14 ott 21) RIFERITI COLPI CONTRO VILLAGGI ARMENI – Colpi di arma da fuoco, anche con armi di grande calibro, sono stati sparati dalle postazioni azere contro alcuni insediamenti in Artsakh. In particolare vengono riferiti incidenti nei villaggi di Nor Shen (regione di Martuni) e Harav (regione di Askeran). Colpita ambulanza dell’esercito di difesa.

(14 ott 21) ATTACCATA POSTAZIONE DIFESA ARMENA – Nella serata le forze armate azere hanno aperto il fuoco contro una base militare dell’esercito di difesa nella zona di confine orientale di Artsakh, a seguito della quale sei militari hanno ricevuto ferite da arma da fuoco. Il comando del contingente di mantenimento della pace russo ad Artsakh è stato immediatamente informato sull’incidente, si legge in un comunicato stampa diffuso dall’Esercito di Difesa di Artsakh. “Il ministero della Difesa della Repubblica di Artsakh dichiara di continuare a mantenere l’impegno a mantenere il regime di cessate il fuoco e invita anche la parte azera ad astenersi dall’intraprendere azioni che possano destabilizzare la situazione“, si legge anche nel comunicato stampa.

(14 ott 21) SMENTITA MORTE SOLDATO AZERO – Le “informazioni” diffuse dal Ministero della Difesa dell’Azerbaigian secondo cui un militare delle Forze Armate dell’Azerbaigian è stato ucciso a seguito di un colpo di pistola sparato dalle unità dell’Esercito di Difesa [del Nagorno-Karabakh] il 14 ottobre intorno alle 6:15 pm è falso e non corrisponde alla realtà. Lo afferma il comunicato stampa diffuso dal ministero della Difesa dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh).

(14 ott 21) ALTRI RITROVAMENTI – Due nuovi ritrovamenti nella regione occupata di Hadrut portano il bilancio totale dalla fine della guerra a 1.685

(14 ott 21) PELLEGRINAGGIO A DADIVANK – il ministro dell’Istruzione, della scienza, della cultura e dello sport dell’Artsakh, Lusine Karakhanyan, durante una discussione di lavoro all’Assemblea nazionale dell’Armenia ha preannunciato la possibile ripresa dei pellegrinaggi a Dadivank da parte dei fedeli armeni che dal maggio scorso non hanno più possibilità di accedere al sito. “La parte armena ha a che fare con un vicino estremamente aggressivo con il quale è estremamente difficile comunicare e condurre negoziati. Ma grazie alle forze di pace russe, Dadivank, ad esempio, rimane con noi. Ci sono sei sacerdoti lì. Ma, secondo l’accordo raggiunto durante l’incontro moscovita del Catholicos di tutti gli armeni Karekin II e del patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia, riprenderà il pellegrinaggio a Dadivank“, ha sottolineato Karakhanyan. Ha aggiunto che il pellegrinaggio al monastero di Amaras ad Artsakh continua.

(13 ott 21) RESTI RITROVATI – Iresti di altri due soldati armeni caduti in guerra sono stati ritrovati nella regione occupata di Hadrut dalle squadre di emergenza. Il totale dei ritrovamenti ha raggiunto quota 1683 dalla fine della guerra.

(13 ott 21) ALIYEV DELUSO DALL’IRAN – Il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev ha smentito le dichiarazioni iraniane sull’impegno di Israele nel Nagorno-Karabakh (Artsakh), al confine con l’Iran. Le autorità iraniane sospettano che l’Azerbaigian stia collaborando strettamente con Israele. Teheran ha accusato Israele di aver tentato di raggiungere il confine iraniano attraverso l’Azerbaigian cercando di sfruttare l’attuale situazione nel Nagorno- Karabakh, oltre a provocare un conflitto nelle relazioni Baku-Teheran. La situazione si è aggravata con la detenzione di due camionisti iraniani “colpevoli” di aver trasportato merci nel territorio dell’Artsakh rimasto sotto controllo armeno; i due camionisti peraltro secondo alcune voci sarebbero stati rilasciati oggi dopo svariati giorni di prigionia ma il governo di Baku ha ufficialmente smentito la loro liberazione.

(13 ott 21) ALIYEV NON VUOLE VISITE IN ARTSAKH – Il presidente azero Ilham Aliyev chiede alle forze di pace russe di “impedire l’ingresso illegale di cittadini stranieri nel Karabakh”. Lo ha detto in un’intervista al quotidiano italiano la Repubblica. Aliyev si è dichiarato soddisfatto per le attività della forza di pace russa nel Nagorno Karabakh (Artsakh) ma allo stesso tempo ha espresso la speranza che la parte russa impedisca “l’ingresso illegale” di cittadini stranieri in Karabakh. “In particolare, c’è una domanda sugli stranieri che devono ottenere il permesso dall’Azerbaigian per visitare i territori azeri che sono sotto la zona di responsabilità delle forze di pace russe”, ha detto Ilham Aliyev.”Abbiamo informato le autorità russe e il ministero della Difesa russo di questo al fine di porre fine a tali incidenti.

(12 ott 21) CONVOGLI AZERI – I militari dell’unità di polizia militare del contingente di mantenimento della pace russo hanno scortato in sicurezza i convogli azeri attraverso il Nagorno Karabakh (Artsakh) secondo quanto riferisce il servizio stampa del ministero della Difesa russo. L’unità della polizia militare russa ha accompagnato due convogli azeri di 40 veicoli, che trasportavano attrezzature da costruzione, materiali e cibo, sulla rotta Shushi-Karmir Shuka-Kajar e ritorno. Il mese scorso, le forze di pace russe hanno assicurato il passaggio sicuro di 78 convogli azeri attraverso il corridoio di Lachin, così come le rotte Shushi-Karmir Shuka-Kajar e Mataghis-Getavan-Vank e ritorno.

(12 ott 21) ASSEMBLEA PARLAMENTARE CONSIGLIO D’EUROPA – Ruben Rubinyan, il capo della delegazione armena presso la P.A.C.E., ha illustrato in conferenza stampa oggi due rapporti che riguardano da vicino l’Armenia e che sono stati disucssi nel corso dell’ultima sessione plenaria. Il primo si riferisce alle elezioni parlamentari dello scorso giugno e il secondo riguarda la situazione umanitaria in Artsakh. Parlando di questo secondo rapporto il capo della delegazione ha osservato che tutti i punti di interesse per la parte armena sono stati pienamente presi in considerazione in quel rapporto. “Il rapporto era in preparazione da mesi. In effetti, rifletteva tutte le questioni che volevamo documentare per iscritto. In particolare, dice che la [anzidetta] guerra è una violazione degli impegni assunti dalle parti in conflitto, e la P.A.C.E. dovrebbe studiare questo problema. Viene registrato anche il trasferimento di mercenari siriani in Karabakh con l’assistenza della Turchia, così come la loro partecipazione diretta alla guerra. Inoltre, l’Azerbaigian è chiaramente chiamato a chiedere che Baku restituisca [tutti] i Prigionieri di guerra armeni immediatamente”, ha aggiunto Rubinyan. Ha osservato che il rapporto parla anche dei pericoli che minacciano il patrimonio culturale armeno e condanna l’esistenza di una falsa nozione “albanese” [la cosidetta Albania caucasica] in Azerbaigian. Il deputato armeno ha dato una risposta negativa quando gli è stato chiesto se i membri della delegazione armena alla P.A.C.E. avessero comunicato con i membri della delegazione turca o azera al di fuori della sessione.

(10 ott 21) ELEZIONI AMMINISTRATIVE – Quattro comunità dell’Artsakh hanno votato oggi per eleggere i rispettivi sindaci e consigli locali. Precisamente, si è votato nei villaggi di Herher (Martuni), Khachmach e Cashashat (Askeran) e nel villaggio di Nor Khazanchi. Le votazioni sono terminate alle 20 e tutti e 4 i seggi elettorali sono stati chiusi. Secondo i dati ricevuti dalle Commissioni elettorali territoriali Askeran, Martakert e Martuni della Repubblica di Artsakh, dopo la votazione hanno preso parte alle elezioni 440 cittadini (59,2%).

(9 ott 21) UCCISO CIVILE DA CECCHINO AZERO – Un civile è stato ucciso questa mattina in Artsakh (Nagorno-Karabakh) da un cecchino dell’esercito azero. La notizia è stata diramata da Hunan Tadevosyan, portavoce del Servizio statale della Protezione civile dell’Artsakh. Intorno alle 13:15 (ora locale), il dipartimento di polizia regionale di Martakert ha riferito che Aram Tepnants (nato nel 1966) residente nella città di Martakert, è stato ferito a morte mentre si trovava nel frutteto di melograni vicino alla città, raggiunto da un colpo sparato da un cecchino delle forze armate azere. L’informazione su quanto accaduto è stata trasmessa al Comando delle forze di pace russe in Artsakh.

(9 ott 21) FERITO DA AZERI SOLDATO ARMENO – Misak Khachatryan, un soldato a contratto di un’unità del Ministero della Difesa dell’Armenia, è stato ferito da un colpo sparato delle forze armate azere in direzione delle posizioni armene nella regione dell’Ararat al confine armeno-azero , precisamente nella sezione di Yeraskh. L’incidente è avvenuto il 9 ottobre intorno alle 12:50. Il ministero della Difesa ha informato che la vita del militare non è in pericolo.

(8 ott 21) SI DISCUTE UN FORMATO NEGOZIALE – L’ipotesi che venga creato un nuovo formato negoziale 3+3 (Armenia, Azerbaigian, Georgia, Iran, Turchia e Russia) è allo studio dei governi interessati (ne ha parlato di recente anche il ministro degli Esteri russo Lavorv con il suo collega) e non è stato escluso a priori dall’Armenia. Il format si focalizzerebbe soprattutto sul problema dei trasporti regionali.

(8 ott 21) ANNIVERSARIO SHUSHI – Ricorre oggi il primo anniversario del bombardamento della cattedrale di Shushi da parte delle forze azere. Nella medesima gionata la chiesa del S. Salvatore fu colpita due volte. A un anno di distanza le autorità azere hanno organizzato un’altra visita alla città armena occupata, Questa volta un viaggio del genere è stato organizzato per gli addetti stampa delle ambasciate in Azerbaigian secondo quanto riportano i media azeri. L’ultima volta è stata organizzata una visita del genere per gli ambasciatori accreditati in Azerbaigian.

(6 ott 21) OMBUDSMAN ARMENIA AL PARLAMENTO ITALIANO – Alla Commissione Parlamentare per i Diritti Umani della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano, il Difensore dei Diritti Umani (Ombudsman) dell’Armenia, Arman Tatoyan, ha presentato i rapporti e le solide prove sulle torture e i maltrattamenti azerbaigiani dei prigionieri armeni dopo la guerra di settembre-novembre 2020. Tatoyan ha sottolineato l’urgenza di restituire tutti i prigionieri armeni ancora detenuti in Azerbaigian, sottolineando che i rispettivi requisiti internazionali sono stati gravemente violati e che sono considerati merce di scambio militare e politica. Tatoyan si è soffermato anche sul dispiegamento illegale di militari azeri sulle strade tra le comunità dell’Armenia dopo la guerra, e le loro incursioni nel territorio sovrano dell’Armenia nelle province di Gegharkunik e Syunik e le loro conseguenze.

(6 ott 21) ALTRO RITROVAMENTO – I resti di un altro caduto armeno sono stati scoperti nella zona occupata di Jrakan (Jabrayil) dalle squadre di ricerca. Il totale dei ritrovamenti dalla fine della guerra sale 1681.

(6 ott 21) PRIGIONIERO TORNA IN ARMENIA – Il trentaduenne Artur Davidyan che si trovava prigioniero in Azerbaigian, catturato dagli azeri dopo essere malauguratamente finito il 22 agosto dall’Artsakh nel territorio ora occupato dal nemico, è stato rilasciato.Un aereo lo ha riportato questa sera in Armenia. Lo ha annunciato il vice ministro di Yerevan, Suren Papikyan. Verso le 21 di quella domenica, il tenente senior delle forze armate armene Artur Borisovich Davidyan aveva lasciato il luogo di dispiegamento permanente senza a quanto pare il permesso del comando superiore e si era perso nella nebbia.

(6 ott 21) PRESIDENTE MATTARELLA SU NAGORNO KARABAKH – Il Gruppo di Minsk dell’Osce è il formato in cui sarà possibile trovare una soluzione sostenibile e pacifica. E’ quanto ha affermato oggi a Roma il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella in una dichiarazione congiunta con il presidente dell’Armenia Armen Sarkissian che è in visita di Stato in Italia insieme alla moglie Noune Sarkissian. “Abbiamo parlato di trovare una soluzione sostenibile e a lungo termine al conflitto del Nagorno Karabakh. Abbiamo ovviamente ribadito il fatto che il Gruppo di Minsk è il formato in cui sarà possibile trovare una soluzione sostenibile e pacifica”, ha detto, aggiungendo di esprimere il suo sostegno ai parenti di coloro che sono morti durante il conflitto e a coloro che morto durante la recente guerra. “L’Italia incoraggia i due Paesi a trovare il giusto dialogo e a contribuire allo sviluppo della regione”, ha sottolineato Mattarella.

(6 ott 21) UNIONE EUROPEA PRONTA AD AIUTARE – L’Unione europea è pronta a condividere la sua esperienza con l’Azerbaigian e l’Armenia nel settore della demarcazione e delimitazione delle frontiere. Questo è quanto ha affermato il nuovo capo della delegazione dell’Unione europea (UE) in Azerbaigian Peter Michalko durante un incontro con il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev.

(6 ott 21) DICHIARAZIONI ALIYEV SU CONFINI E COMUNICAZIONI – Il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev ha dichiarato che il processo di apertura delle comunicazioni con l’Armenia è “parzialmente avviato”. Aliyev ha ricevuto a Baku il nuovo capo della delegazione dell’Unione europea (UE) in Azerbaigian, Peter Michalko. Il presidente dell’Azerbaigian ha dichiarato che il suo Paese vuole voltare pagina e migliorare le relazioni con la vicina Armenia. “Siamo pronti ad avviare negoziati su un accordo di pace, delimitazione [del confine], apertura delle comunicazioni; questo processo è parzialmente iniziato. Ma credo che se l’Unione europea partecipa attivamente – vedo che c’è un tale desiderio -, può aiutarci in molti settori. In generale, la situazione nel Caucaso meridionale potrebbe raggiungere una scala completamente nuova, cosa che non accadeva da 30 anni. Può anche essere un fattore molto importante per la stabilità, la prevedibilità e la pace“, ha dichiarato il presidente azero.

(5 ott 21) ALTRI RITROVAMENTI – I resti di altri due caduti armeni sono stati recuperati dalle squadre di ricerca nella zona occupata di Varanda (Fuzuli). Il totale dalla fine della guerra raggiunge il numero di 1680.

(5 ott 21) CORRIDOIO DI LACHIN – Il presidente Harutyunyan ha voluto fornire precisazioni riguardo la possibile istituzione di un checkpoint nel corridoio di Lachin (Berdzor). “È escluso che ci sarà un checkpoint azero nel corridoio. Il corridoio è formato e se c’è un checkpoint, non è un corridoio, è una strada monitorata. Non esiste una cosa del genere.”

(5 ott 21) GIORNATA DEGLI INSEGNANTI – In occasione della Giornata dedicata agli insegnati il presidente della repubblica ha ricevuto una delegazione di familiari di insegnati che sono morti per la guerra dello scorso anno.

(5 ott 21) HARUTYUNYAN SU RUSSIA – In un incontro con alcuni studenti il presidente dell’Artsakh si è soffermato sul ruolo della Russia. A lungo termine, in una certa misura, indefinitamente, dobbiamo avere un partner con cui difendere la nostra sicurezza, ha dichiarato il presidente. “Voi comprendete i rischi nella regione. È la Russia; non vediamo un sistema di sicurezza condiviso con nessun altro Paese. Allo stesso tempo, dobbiamo trasformare, ricostruire il nostro Esercito di Difesa, renderlo pronto al combattimento per garantire congiuntamente la nostra sicurezza, se necessario“, ha detto. “Dobbiamo fare dell’istruzione la nostra principale ‘arma’. La nostra sicurezza, i nostri dati demografici, la nostra economia socioeconomica; l’istruzione deve essere al centro di tutto. Dobbiamo essere in grado di avviare e attuare una chiara politica di riforme“, ha affermato il presidente di Artsakh.

(4 ott 21) SPARI AZERI CONTRO CAMION ARMENO – Un camion logistico delle forze armate armene è stato danneggiato dal fuoco azero nella sezione di Yeraskh del confine armeno-azero intorno alle 23:30. Il ministero della Difesa ha informato che non ci sono vittime tra il personale.

(4 ott 21) PASHINYAN ANNUNCIA CONDIZIONI PER TRATTATIVE – “Abbiamo espresso la nostra disponibilità ad avviare il processo di delimitazione e demarcazione dei confini tra Armenia e Azerbaigian. A mio parere, dovremmo iniziare creando le condizioni necessarie per farlo. Il rapido ritorno di [tutti gli armeni] prigionieri, ostaggi e altri detenuti [in Azerbaigian] è una questione molto importante“. Lo ha affermato il primo ministro dell’Armenia, Nikol Pashinyan, durante il briefing congiunto in Lituania con la sua collega lituana, Ingrida Simonyte. “In vista di un possibile incontro con il presidente dell’Azerbaigian, sono pronto a portare con me tutte le mappe [del campo minato] che rappresentano una minaccia umanitaria, non hanno alcuna funzione di sicurezza per l’Armenia, esprimendo la speranza che il presidente dell’Azerbaigian porti con sé il Prigionieri di guerra [armeni], ostaggi e altri detenuti. Inoltre, dovremmo prendere in considerazione non solo coloro la cui cattura è stata ufficialmente confermata, ma anche i nostri cittadini che, secondo le nostre informazioni, si trovano in Azerbaigian, ma il fatto della cattura non è stato confermato. Dobbiamo essere coerenti nell’agenda che adottiamo, così come dobbiamo dettagliare le nostre idee sulla soluzione di tutte le questioni. A questo proposito, l’apertura delle comunicazioni regionali è molto importante. È necessario accettare scenari di sblocco delle comunicazioni, che non approfondiscano l’isolamento dei paesi e dei popoli della regione gli uni dagli altri, ma, al contrario, creino le condizioni per la loro pacifica convivenza. Sono lieto di notare che i Copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE hanno, di fatto, iniziato a intensificare le proprie attività. In questo contesto, valuto positivamente l’incontro dei ministri degli esteri di Armenia e Azerbaigian a New York. L’attuazione del programma di apertura di un’era di sviluppo pacifico non è facile. D’altra parte, credo che non ci sia alternativa alla pace. Questa agenda deve essere implementata passo dopo passo”, ha aggiunto Pashinyan.

(2 ott 21) ALIYEV VUOLE LE MAPPE – Il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev chiede che l’Armenia consegni mappe chiare che mostrino completamente tutti i campi minati. “Se loro [cioè l’Armenia] mostrano buona volontà, noi [cioè l’Azerbaigian] risponderemo in modo appropriato“, ha aggiunto. “Poiché l’Armenia non ci ha consegnato quelle mappe, 150 soldati e civili sono stati uccisi o feriti in quasi un anno dopo la fine della guerra [del Nagorno-Karabakh]”.

(1 ott 21) ACCUSE AZERE CONTRO GLI ARMENI – L’Azerbaigian ha dichiarato alcuni armeni ricercati con l’accusa di aver commesso crimini durante la propria aggressione militare su larga scala contro l’Artsakh e l’Armenia. Il procuratore generale dell’Azerbaigian, Kamran Aliyev, ha annunciato che sono ricercati 24 armeni, secondo quanto riportato dai media azeri. Inoltre, sono stati avviati 79 procedimenti penali. Il procuratore generale dell’Azerbaigian ha aggiunto che circa 300 persone che “hanno commesso crimini contro i militari azeri durante la prima guerra del Karabakh e il regime di cessate il fuoco” sono state dichiarate ricercate.

(1 ott 21) UN DECESSO PER COVID – Una donna 74 anni è morta a causa del Covid con complicazioni polmonari. Nella giornata di ieri sono stati condotti 69 test sette dei quali hanno dato riscontro positivo. Al momento ci sono 21 pazienti stanno ricecendo cure ospedaliere e cinque di loro sono in condizioni gravi.

(1 ott 21) BABAYAN RISPONDE AD ALIYEV – Qualsiasi status all’interno dell’Azerbaigian è inaccettabile per Artsakh. Lo ha affermato il ministro degli Esteri dell’Artsakh, David Babayan, commentando la recente dichiarazione del presidente dell’Azerbaigian lham Aliyev che ha recentemente affermato che gli armeni del Nagorno Karabakh si battevano per l’indipendenza, ma ora parlano di autonomia all’interno dell’Azerbaigian, che per lui è inaccettabile. In questo contesto, secondo Aliyev starebbero anche cercando attivamente di mettere in circolazione i termini “cooperazione tra le comunità armena e azerbaigiana del Karabakh” e “stabilire legami tra loro”. Babayan ha dichiarato che “qualsiasi status all’interno dell’Azerbaigian è inaccettabile per Artsakh. Questa è la ferma opinione dell’intera popolazione di Artsakh, che è stata e rimarrà invariata. In questo contesto, va notato che non riconosciamo la cosiddetta “comunità azerbaigiana del Karabakh“, che altro non è che una struttura artificiale creata dalla Baku ufficiale per minare lo status di stato di Artsakh. La Repubblica di Artsakh è pronta a negoziare con l’Azerbaigian su un piano di parità, a discutere di tutto, anche delle questioni più difficili, e dei modi per risolverle.

(1 ott 21) NUOVO CONSIGLIERE PRESIDENZIALE – Il presidente Arayik Harutyunyan ha firmato un decreto che nomina Mikayel Arzumanyan consigliere capo del presidente dell’Artsakh. Arzumanyan è stato recentemente sollevato dal suo incarico di Ministro della Difesa dell’Artsakh e Comandante dell’Esercito della Difesa.

Settembre 2021

(30 set 21) ALTRO RITROVAMENTO – I resti di un caduto armeno sono stati ritrovati dalle squadre di ricerca nel territorio di Varanda (Fizuli) ora occupato dagli azeri. il totale dei ritrovamenti sale 1678.

(30 set 21) NUOVI AIUTI ECONOMICI – Nella odierna sessione di gabinetto, il governo armeno ha deciso di fornire ulteriori 13,5 miliardi di dram (circa 24 milioni di euro) all’Artsakh. Presentando la rispettiva bozza di decisione alla riunione del gabinetto, il ministro delle finanze Tigran Khachatryan ha osservato che 1,2 miliardi di tale importo saranno destinati al programma di rimborso dei costi delle utenze di ottobre dei residenti di Artsakh e 12,2 miliardi di dram saranno stanziati come prestito interstatale per il pagamento degli stipendi di ottobre, benefici, pensioni, spese sanitarie, nonché al fine di rimborsare le obbligazioni. Khachatryan ha aggiunto che questa è la quarta decisione del genere e, in generale, quasi 100 miliardi di dram (circa 180 milioni di euro) di assistenza finanziaria sono stati trasferiti all’Artsakh dal 2020.

(30 set 21) ATTIVITA’ DI SMINAMENTO – Dallo scorso novembre le forze di pace russe hanno provveduto alla rimozione e distruzione di 26.033 oggetti esplosivi dal territorio dell’Artsakh sotto controllo armeno. In totale, dal 23 novembre 2020, i genieri russi hanno controllato 1.937 edifici, ripulito più di 683 km di strade e oltre 2.300 ettari di territorio.

(29 set 21) ALTRI RESTI RITROVATI – Una squadra di soccorso ha condotto oggi le ricerche dei resti dei militari a Jrakan (Jabrayil) e rinvenuto i poveri resti di altri quattro militari armeni uccisi durante le ostilità o ancora dispersi.L’identità dei militari sarà confermata dopo un esame di medicina legale.
Dalla tregua, i resti di un totale di 1.677 militari sono stati trovati e rimossi dai territori occupati dagli azeri in Artsakh.

(29 set 21) UN DECESSO PER COVID – Un uomo di 81 anni, a cui è stata diagnosticata una doppia polmonite e un’insufficienza multiorgano, è morto in Artsakh a causa del coronavirus. Un totale di 80 test COVID-19 sono stati condotti ieri in Artsakh con tre nuovi casi di coronavirus. Al momento, 26 persone stanno ricevendo cure ospedaliere ad Artsakh per COVID-19 e i medici affermano che quattro pazienti sono in gravi condizioni. Finora quest’anno ad Artsakh sono stati condotti in totale 13.124 test per il coronavirus e i risultati di 1.144 di questi sono risultati positivi.

(29 set 21) BILANCIO VITTIME CIVILI IN GUERRA – Gli azeri hanno ucciso 80 civili di Artsakh durante la guerra dei 44 giorni lo scorso autunno. Lo ha affermato il rappresentante dell’Artsakh in Armenia, Sergey Ghazaryan, durante un incontro di lavoro presso l’Assemblea nazionale dell’Armenia. Ha aggiunto che 45 militari armeni sono ancora considerati dispersi. “Ottanta civili sono stati uccisi, di cui 42, a seguito di attacchi mirati. Altre 38 persone sono morte in prigionia [in Azerbaigian]. Inoltre, 42.000 persone sono state costrette a fuggire dalle loro case, 38.154 persone sono state private delle loro case. Attualmente, ci sono 15.000 sfollati nella [capitale dell’Artsakh] Stepanakert, altri 5.000 in varie regioni dell’Artsakh”, ha detto. Inoltre, Ghazaryan ha notato che sono già stati firmati 3.000 contratti di affitto, ma 1.960 persone continuano a soggiornare negli hotel.

(29 set 21) CONSEGUENZE DELLA GUERRA PER L’ARTSAKH – Un totale di 1.226 imprese in Artsakh hanno sofferto a causa della guerra dello scorso autunno. Sergey Ghazaryan, il rappresentante permanente di Artsakh in Armenia, lo ha dichiarato durante la riunione di lavoro di oggi all’Assemblea nazionale dell’Armenia. Inoltre, come ha osservato Ghazaryan, il 75% delle terre arabili di Artsakh è ora passato sotto il controllo dell’Azerbaigian. “Anche il patrimonio storico e culturale che si trova nei territori passati all’Azerbaigian, a causa della guerra, è minacciato. Si tratta di circa 2.000 monumenti. Tredici di questi sono complessi monastici, 122 chiese, 52 —fortezze, 523—pietre trasversali. 127 biblioteche scolastiche e 12 musei—con più di 20.000 reperti—[anche] sono finiti sotto il controllo dell’Azerbaigian“, ha aggiunto Ghazaryan.

(28 set 21) NUOVO RAPPORTO SU VITTIME CIVILI – L’Ombudsman per i diritti umani dell’Artsakh ha pubblicato una versione aggiornata del Rapporto sui casi di uccisione di civili ad Artsakh da parte delle forze armate dell’Azerbaigian. Il rapporto riassume i dati raccolti a seguito del lavoro di accertamento dei fatti del personale dell’Ombudsman per i diritti umani di Artsakh dal 27 settembre 2020 al 27 settembre 2021 sulle uccisioni di civili da parte delle forze armate azerbaigiane mediante attacchi mirati o dopo la loro invasione dei civili insediamenti di Artsakh. Vengono presentati solo i casi provati su basi incontestabili. Il rapporto fornisce una breve descrizione delle circostanze dell’uccisione di ciascun civile. Secondo i dati raccolti fino al 27 settembre 2021, sono state rivelate le identità di 80 civili uccisi dalle forze armate azere. 42 civili sono stati uccisi da attacchi a lungo raggio delle forze armate azere, tra cui granate con propulsione a razzo, bombardamenti, bombardamenti e sabotaggi da parte di gruppi sovversivi. 38 civili sono stati uccisi in cattività o almeno sotto il controllo dell’Azerbaigian a causa di violenze fisiche, accoltellamenti, decapitazioni, sparatorie a distanza ravvicinata e altri mezzi diretti. Su 80 vittime civili, 68 sono uomini e 12 sono donne. 52 civili sono stati uccisi nel luogo di residenza, 15 nel luogo pubblico, 11 nel luogo di lavoro, 1 persona nel carcere azero. La maggior parte delle vittime civili sono persone di età superiore ai 63 anni. L’Ombudsman per i diritti umani ha anche registrato i casi di 163 feriti tra i civili, la maggior parte dei quali a seguito di colpi che hanno provocato la morte di altre persone. Il destino di due dozzine di civili dei territori occupati dall’Azerbaigian rimane sconosciuto. Il rapporto è stato redatto in una versione chiusa e pubblica. Il rapporto chiuso aggiunge molte foto delle vittime prima e dopo la loro morte ed è stato inviato alle organizzazioni internazionali. Il rapporto pubblico è stato preparato senza foto, tenendo conto delle immagini crudeli e sensibili in esse contenute.

(28 set 21) NUOVO COMANDANTE FORZE RUSSE – Come anticipato ha preso servizio il nuovo comandante delle forze di pace russe, il generale Gennady Anashkin che ha rimpiazzato il generale Mikhail Kosobo kov che a sua volta da pochi giorni aveva preso il posto del generale Rustam Muradov. Oggi il nuovo comandante a Baku ha incontrato il ministro della Difesa dell’Azerbaigian. Presente anche Muradov.

(27 set 21) GRUPPO DI MINSK E USA – Il vice segretario aggiunto USA per gli affari europei ed eurasiatici Dereck Hogan e la direttrice principale per l’Europa del Consiglio di sicurezza nazionale Amanda Sloat, si sono incontrati il ​​27 settembre con i copresidenti del gruppo di Minsk dell’OSCE Stephane Visconti della Francia, Andrew Schofer degli Stati Uniti e Igor Khovaev del Federazione Russa, nonché il Rappresentante personale del Presidente dell’OSCE in carica Andrzej Kasprzyk. Il vicesegretario principale Hogan e il direttore senior Sloat hanno accolto con favore gli sforzi dei copresidenti e la determinazione di Armenia e Azerbaigian a impegnarsi nuovamente nel processo di pace attraverso un dialogo diretto volto a contribuire alla sicurezza, alla stabilità e alla prosperità nella regione. Hanno espresso l’impegno degli Stati Uniti a continuare a lavorare con i paesi colleghi copresidenti per aiutare l’Armenia e l’Azerbaigian a risolvere tutte le questioni in sospeso relative o derivanti dal conflitto del Nagorno-Karabakh, anche per quanto riguarda i detenuti, le persone scomparse e lo sminamento umanitario sforzi.

(27 set 21) ALIYEV ACCUSA IL GRUPPO DI MINSK – Il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev ha accusato, nel corso di una intervista all’agenzia Anadolu, il Gruppo OSCE di Minsk di creare le condizioni per l’aggressione militare del suo paese contro l’Artsakh. Notando che il Gruppo di Minsk dell’OSCE è inattivo e non vuole esercitare gravi pressioni sull’Armenia, Aliyev ha affermato che i Paesi che co-presiedono il Gruppo di Minsk, Stati Uniti, Russia e Francia preferiscono la politica “né guerra né pace”. Il presidente dell’Azerbaigian ha sostenuto che la nuova leadership salita al potere in Armenia nel 2018 ha anche inferto un duro colpo al processo negoziale del Karabakh. “Le loro dichiarazioni inopportune e irresponsabili hanno di fatto paralizzato il processo negoziale. In una situazione del genere, il gruppo di Minsk avrebbe dovuto compiere passi più positivi e coraggiosi; ma stavano solo guardando. Hanno semplicemente preso la posizione del pubblico. L’Armenia, ovviamente, è i più responsabili dello scoppio della seconda guerra del Karabakh“, ha detto. “Oggi, nonostante sia passato un anno, non ci sono proposte da parte loro [vale a dire, i Copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE]. Voglio ribadire che dopo la seconda guerra del Karabakh non abbiamo ricevuto alcuna proposta dal gruppo di Minsk. E poiché non ci sono iniziative, è inopportuno parlare delle attività del Gruppo di Minsk. È passato un anno. Cosa proponi? Dici che il problema deve essere risolto. Dichiaro a nome dell’Azerbaigian che il conflitto è risolto”, ha aggiunto Aliyev.
Nella stessa intervista il presidente azero ha parlato della situazione dei confini con l’Armenia: “se l’Armenia dice che il confine passa di lì, perché non c’è nessuno lì? Se quello è un confine, perché nessuno lo proteggeva? Noi [Azerbaigiani] siamo venuti e ci siamo stabiliti in quelle montagne e, secondo le nostre mappe, ci stiamo stabilendo sulle nostre terre. Se l’Armenia la pensa diversamente, deve sedersi al tavolo dei negoziati e ne discuteremo. Questo potrebbe richiedere cinque o 30 anni. L’Armenia ha bisogno di rendersi conto della realtà attuale riguardo ai confini“, ha detto Aliyev, aggiungendo che è necessario istituire una task force a livello di vice primi ministri che si occuperà di questo problema.

(27 set 21) L’OMBUDSMAN DELL’ARMENIA RICORDA LE VITTIME – La guerra su larga scala che l’Azerbaigian ha scatenato contro Artsakh (Nagorno-Karabakh) il 27 settembre 2020 è stata accompagnata dai crimini di guerra e crimini contro l’umanità senza precedenti dell’Azerbaigian. Lo afferma il messaggio del difensore civico dell’Armenia Arman Tatoyan. Tra la’ltro si legge: “Il primo giorno, Victoria Gevorgyan, 9 anni, è stata uccisa nel cortile di casa sua dopo che la città di Martuni di Artsakh è stata bombardata.I civili pacifici di Artsakh Genady Petrosyan, 69 anni, e Yuri Asryan, 82, sono stati brutalmente decapitati; i soldati azeri hanno registrato l’intero processo delle decapitazioni in modo che possano diffondere il loro eccezionale cinismo e godersi la “gloria”. Civili e militari sono stati torturati e sottoposti a crudeltà con la partecipazione attiva di jihadisti e terroristi durante e dopo la guerra. Gli insediamenti civili e le chiese armene furono distrutti. Tutto questo è stato accompagnato da video che mostrano comportamenti cinici. Gli assalti dell’Azerbaigian durante il COVID-19 sono stati crimini contro l’umanità che hanno notevolmente aumentato il numero di morti, paralizzando i sistemi sanitari di Artsakh e Armenia.

(27 set 21) BABAYAN D’ACCORDO CON BAKU – L’Artsakh non può far parte dell’Azerbaigian. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh) David Babayan commentando la recente dichiarazione del presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev. “La posizione dell’Azerbaigian nei confronti degli armeni è immutata. E l’Azerbaigian continua a manifestarsi come il nemico più onesto, poiché non nasconde mai le sue reali intenzioni. Ma in alcune valutazioni, paradossalmente, noi [cioè l’Artsakh] siamo completamente d’accordo con Ilham Aliyev. Ad esempio, in Azerbaigian non esiste il concetto di “Artsakh”. Siamo completamente d’accordo, poiché Artsakh non può e non farà mai parte dell’Azerbaigian; qui siamo completamente d’accordo con lui. E se c’è un così piccolo passo di comprensione reciproca, forse questa è la chiave per una soluzione definitiva del conflitto. In effetti, Artsakh non può far parte dell’Azerbaigian. Questa opinione è espressa dallo stesso Azerbaigian. Questo è già un progresso“, ha detto Babayan. “È, ovviamente, inaccettabile per noi [cioè, Artsakh] far parte dell’Azerbaigian in qualsiasi condizione. È come vivere con riserve. Se qualcuno nella comunità internazionale pensa che ciò sia possibile, si sbaglia. È impossibile. Questo approccio presuppone due processi logici: o una nuova guerra o semplicemente un esodo di massa della popolazione da Artsakh“, ha aggiunto David Babayan.

(27 set 21) HARUTYUNYAN A REQUIEM CADUTI – Il presidente dell’Artsakh, Arayik Harutyunyan, insieme a rappresentanti militari e politici, ha partecipato a un servizio di requiem nella cattedrale della capitale Stepanakert, e in memoria dei martiri della guerra scatenata contro l’Artsakh nel 2020. Successivamente, il presidente ha marciato verso il memoriale della città di Stepanakert, ha reso omaggio al monumento a coloro che sono caduti per la difesa della Patria e ha deposto fiori sulle loro tombe nel Pantheon militare.

(27 set 21) DELIRANTI DICHIARAZIONI AZERE – Aliyev ha fatto un’altra minaccia all’Armenia proprio nel primo anniversario dell’aggressione militare su larga scala del suo Paese contro l’Artsakh. “Il fascismo armeno è stato distrutto, ma le sue manifestazioni sono visibili. Questa è una tendenza molto pericolosa, prima di tutto per lo Stato armeno“, ha detto nel suo discorso al popolo azero in occasione della “Giornata della commemorazione” in Azerbaigian. “(…) Se vediamo che il fascismo armeno sta alzando la testa, se vediamo che c’è un nuovo pericolo per il nostro popolo e il nostro stato, spezzeremo la testa del fascismo armeno senza esitazione. Fatelo sapere a tutti. Nessuno dimentichi che l'”Iron Fist”, il simbolo della guerra e della vittoria, è al suo posto“, ha aggiunto, in particolare. E nella sua dichiarazione “Giornata della commemorazione”, il ministero degli Esteri azero ha definito questa aggressione militare una prevenzione di “un’altra provocazione militare da parte delle forze armate della Repubblica di Armenia“. L’ultima parte della dichiarazione del ministero degli Esteri dell’Azerbaigian recita: “L’Azerbaigian è pronto a normalizzare le relazioni con l’Armenia, sulla base della stretta osservanza dei principi del diritto internazionale, in particolare della sovranità, dell’integrità territoriale e dell’inviolabilità dei confini internazionali. Chiediamo all’Armenia di rispettare questi principi fondamentali per garantire pace, sicurezza e prosperità nella regione e rispettare i suoi obblighi internazionali“. È interessante notare che un paese che ha occupato non solo una parte dell’Artsakh, ma ha anche invaso il territorio sovrano dell’Armenia, parla di rispetto della sovranità.

(27 set 21) BILANCIO GUERRA – Il Comitato Investigativo dell’Armenia continua le sue indagini sul procedimento penale relativo allo scatenamento e alla conduzione di una guerra da parte della leadership politica e militare azera contro l’Artsakh (Nagorno-Karabakh) lo scorso autunno. Nell’ambito di questo procedimento penale, è stato evidenziato che un totale di 3.781 militari e civili sono stati uccisi, sia in Artsakh che in Armenia, a causa di questa guerra. E al 27 settembre 2021, non si sa dove si trovino 231 militari e 22 civili. Ad oggi, 108 militari e civili catturati dall’Azerbaigian sono stati restituiti in Armenia.

(27 set 21) MESSAGGIO DI KAREKIN II – Il Catholicos di tutti gli armeni, Karekin II, ha rilasciato un messaggio in occasione del primo anniversario dell’inizio di un’aggressione militare su larga scala da parte dell’Azerbaigian. Il messaggio recita tra l’altro: “La guerra è stata una grande prova, e la calamità che ha causato e le gravi sfide che il nostro popolo deve affrontare, non possono essere risolte in condizioni di tensione interna e divisione. Il nostro cammino verso il risveglio richiede un alto senso di responsabilità e spirito di patriottismo da parte di ciascuno di noi, consolidamento e sforzi congiunti per proteggere il diritto del nostro popolo di Artsakh a vivere liberamente, i confini dell’Armenia, per superare i problemi sociali intensificati a causa la guerra. Con questa visione, sforziamoci per unire la nazione, per superare l’intolleranza e la solidarietà. Essendo fedeli ai nostri valori cristiani, rafforziamo la nostra statualità, la nostra vita nazionale-sociale, tenendo saldi i sentieri della speranza, della fede, dell’amore e della giustizia“.

(27 set 21) ANNIVERSARIO INIZIO GUERRA – Un anno fa, alle 7 e 10 del mattino ora locale, le forze armate dell’Azerbaigian con il supporto della Turchia e utilizzando mercenari jihadisti attaccava la repubblica dell’Artsakh. La guerra si consludeva dopo 44 giorni con un armistizio firmato il 9 novembre tra Armenia, Azerbaigian e mediazione Russia. La tragica ricorrenza è stata ricordata in tutta la repubblica e in Armenia. A Yerevan, si sono recati al pantheon di Yerablur il Primo ministro, autorità statali civili e militari e anche diplomatici stranieri quali l’ambasciatore degli Stati Uniti. Il presidente dell’Armenia ha rilasciato un messaggio nel quale tra l’altro afferma che “la seconda guerra dell’Artsakh, la più brutale della nostra storia moderna, è iniziata un anno fa in questo giorno. Una guerra che ci ha portato via giovani vite e destini. Un anno dopo la guerra, oltre alle migliaia di vittime e feriti, abbiamo ancora bambini in cattività [in Azerbaigian] e sconosciuti. Oggi più che mai dobbiamo investire i nostri sforzi per il ritorno dei prigionieri, per la guarigione dei feriti, per il ritrovamento dei dispersi. Dobbiamo essere in grado di uscire dalla situazione a testa alta e con la schiena dritta, e andare avanti, anche se a passi lenti“.

(27 set 21) MINUTO DI SILENZIO – Oggi alle 11 (ora locale) in Armenia e in Artsakh è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di coloro che sono caduti nella guerra di 44 giorni scatenata dall’Azerbaigian un anno fa oggi. Inoltre, alle 10:30 sono stati offerti servizi di requiem in tutte le chiese funzionanti di Artsakh e per la pace delle anime dei martiri che hanno difeso la Patria.

(25 set 21) INAUGURATO KATCHKAR – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha visitato il villaggio di Berkadzor nella regione di Askeran e ha assistito all’inaugurazione di una croce in pietra costruita in memoria dei residenti di Berkadzor uccisi nella terza guerra dell’Artsakh. Nelle sue osservazioni all’evento, il presidente ha osservato che il modo migliore per mantenere vivo il ricordo luminoso di tutti gli eroi morti per la difesa della Patria è impegnarsi nel compito di rafforzare Artsakh e con la determinazione di continuare la loro lotta.

(25 set 21) NUOVO CAMBIO COMANDO RUSSO – Filtra la notizia che il nuovo comandante delle forze di pace russe, Mikail Kosobokov, che da poco aveva sotituito il comandante Rustam Muradov, sarà rimpiazzato dal generale Gennady Anashkin.

(25 set 21) GIORNATA DI STEPANAKERT – Celebrata oggi la giornata dedicata alla capitale. Il sindaco di Stepanakert Davit Sargsyan ha dichiarato che “Il cuore di Artsakh batte in questo accogliente angolo del grande mondo. I tempi e le civiltà si intersecano qui, gli umori e i sogni si incontrano. Stepanakert ha avuto un passato turbolento. Negli ultimi due o tre decenni, sembra che ci siamo buttati fuori dai giorni brutali degli anni ’90. La capitale era sulla strada dello sviluppo sostenibile. Ma la guerra del 2020 è iniziata. Per la prima volta dalla Guerra di Liberazione, Stepanakert è stata preso di mira. Abbiamo avuto perdite irreparabili, migliaia di connazionali sfollati. La guerra ha posto nuove sfide alla nostra città. Ma i residenti di Stepanakert non sono abituati a arrendersi, sicuramente raddrizzeranno la schiena e costruiranno il loro grande focolare”, ha detto in particolare David Sargsyan

(25 set 21) GIORNATE DEL PATRIMONIO CULTURALE EUROPEO – Da oggi e fino al 27 si tengono in Artsakh le giornate della cultura europea. Al riguardo, il ministro dell’istruzione, della scienza, della cultura e dello sport di Artsakh, Lusine Gharakhanyan, ha emesso un messaggio che recita:“In questi giorni difficili della perdita e dei pericoli afflitti per la nostra cultura e il nostro patrimonio culturale, le Giornate del patrimonio europeo continuano a essere celebrate nella Repubblica di Artsakh per sottolineare e lanciare l’allarme per la salvezza dei centri storico-culturali e storico-architettonici occupati cultura dell’Artsakh. Ci avvicineremo nuovamente alla nostra ricca cultura e civiltà secolare attraverso vari eventi, non avendo la possibilità di seguire fisicamente la condizione e il destino dei nostri monumenti nei territori occupati. Voglio sperare che le Giornate della Cultura Europea siano un’altra occasione per l’Europa creativa di compiere passi concreti per salvare il patrimonio storico e culturale dei territori occupati di Artsakh da un pericolo imminente“.ù

(24 set 21) NUOVA IMPRESA MINERARIA – La “Narane Gold” LLC è la prima azienda che realizza progetti di investimento su larga scala ad Artsakh dopo la guerra. Sta eseguendo lavori di costruzione su larga scala nella regione di Martakert della Repubblica dell’Artsakh; in particolare, ha avviato la creazione di un’impresa mineraria nella gola di Khachen e ha già avviato la costruzione di un edificio per l’impresa mineraria da circa 4 mesi.Avrà due edifici. I lavori del primo edificio (destinatao alla prima lavorazione del metallo) dovrebbero essere completati in 3 mesi. Tra circa 6 mesi entrerà in funzione un secondo edificio ,che riceverà i prodotti minerari semilavorati.

(24 set 21) INCONTRO TRA MINISTERI ESTERI – Nella cornice della 76a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York il ministro degli Esteri dell’Armenia, Mirzoyan, ha incontrato il suo omologo azero con la mediazione e la partecipazione dei Copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE. Durante questa riunione a cinque, il ministro armeno ha espresso la disponibilità della parte armena a riprendere il processo di pace in Karabakh nel formato della co-presidenza del Gruppo di Minsk dell’OSCE. Ararat Mirzoyan ha riaffermato la sua posizione espressa durante l’incontro con i copresidenti del gruppo di Minsk sulla necessità di ridurre l’escalation e risolvere le questioni umanitarie. I copresidenti hanno riaffermato il loro impegno a continuare a lavorare, in conformità con il loro mandato, con le parti per trovare soluzioni globali alle questioni esistenti relative al conflitto del Nagorno Karabakh e causate da quest’ultimo.

(24 set 21) ANNIVERSARIO 27 SETTEMBRE – Secondo la decisione della commissione statale competente dell’Artsakh , il 27 settembre alle 11 di mattina in Artsakh sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della guerra di 44 giorni scatenata dall’Azerbaigian lo scorso autunno. E alle 10:30 dello stesso giorno, saranno offerti servizi di requiem in tutte le chiese funzionanti in Artsakh, e per la pace delle anime degli eroi che sono morti per la difesa della Patria.

(24 set 21) DICHIARAZIONI ALIYEV SU ACCORDO NOVEMBRE – In un’intervista il presidente azero ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin ha svolto un ruolo attivo nella risoluzione del conflitto armato in Nagorno-Karabakh [(Artsakh)] nell’autunno del 2020. “Era la sera dell’8 novembre. E il 9 novembre, abbiamo concordato di avere di nuovo una conversazione telefonica, poiché Vladimir Vladimirovich [Putin] ha svolto un ruolo molto attivo negli eventi; stava trasmettendo i miei messaggi al [primo ministro armeno Nikol] Pashinyan , e stava trasmettendo i messaggi da lui a me. L’accordo è durato fino a tarda notte ed è durato fino a dopo mezzanotte. Era il 10 novembre all’ora di Baku, quindi lo chiamiamo la “dichiarazione del 10 novembre”, mentre era [ancora] novembre 9 a Mosca“, ha detto Aliyev. “Naturalmente, doveva essere firmato, ma Vladimir Vladimirovich mi ha chiesto di non insistere affinché Pashinyan lo firmasse in nostra presenza. Il presidente della Russia è una persona molto delicata, molto gentile, tratta tutti con molto rispetto. E ho detto che io non insisterò, non ho bisogno di ulteriori momenti legati all’umiliazione di Pashinyan, poiché non è un’umiliazione di una persona, ma di un Paese, mentre non possiamo permettercelo“, ha affermato il presidente azero che ha altresì dichiarato di aver parlato per la prima volta a Putin della guerra in Karabakh il 7 ottobre.

(23 set 21) INCONTRO CON GRUPPO DI MINSK – Il Ministro degli esteri dell’Armenia, Ararat Mirzoyan, partecipando alla 76a sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha incontrato i copresidenti del Gruppo OSCE di Minsk Stephane Visconti (Francia), Andrew Schofer (USA) e Igor Khovaev (Russia). Alla riunione ha preso parte anche il Rappresentante personale del Presidente in esercizio dell’OSCE (PRCiO), Andrzej Kasprzyk, segnalato dal Ministero degli Affari esteri dell’Armenia. Gli interlocutori hanno discusso un’ampia gamma di questioni relative alla soluzione del conflitto del Nagorno-Karabakh (Artsakh), sottolineando l’importanza di riprendere il processo di pace sotto gli auspici dei Copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE, e che contribuiranno alla creazione di stabilità e sicurezza nella regione. Il ministro Mirzoyan ha espresso il sostegno dell’Armenia alle dichiarazioni congiunte dei copresidenti del Gruppo OSCE di Minsk dopo la guerra di Artsakh di 44 giorni dello scorso autunno, e che sottolineano la necessità di una soluzione duratura e stabile del conflitto del Nagorno-Karabakh basata sui ben noti principi e elementi.Durante l’incontro, le parti hanno considerato prioritario l’attuazione di misure chiare volte a ridurre l’escalation della situazione nella regione. Il Ministro degli esteri armeno ei Copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE hanno scambiato opinioni su come affrontare urgenti questioni umanitarie. In tale contesto, Ararat Mirzoyan ha sottolineato la necessità del rimpatrio immediato e incondizionato dei prigionieri di guerra armeni e dei civili detenuti in Azerbaigian.

(23 set 21) TRASFERITO IL CORPO DI ALTRO CADUTO – Le autorità azere hanno consegnato alla parte armena i resti di un altro caduto nella guerra dello scorso anno. L’operazione è avvenuta nella città occupata di Shushi. Il totale dei ritrovamenti tocca quota 1670.

(23 set 21) ALTRO RITROVAMENTO – I resti di un altro soldato armeno caduto nella guerra dello scorso anno sono stati ritrovati oggi nella zona di Varanda. Il totale dei ritorvamenti raggiunge la cifra di 1669 dalla fine della guerra nei territori ora occupati dagli azeri

(22 set 21) VOTAZIONE CONGRESSO USA – La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato l’emendamento Tony Cardenas (D-CA)-Adam Schiff (D-CA)-Brad Sherman (D-CA), chiedendo l’immediato rilascio dell’Azerbaigian dei prigionieri di guerra armeni e chiedendo un rapporto sui crimini di guerra commessi dall’Azerbaigian, compreso l’uso di munizioni illegali e fosforo bianco contro i civili armeni. L’emendamento richiede anche un’indagine sull’uso della tecnologia statunitense nei droni turchi utilizzati per colpire i civili armeni durante la guerra in Artsakh del 2020.

(22 set 21) PROVOCAZIONI AZERE AD AMARAS – Secondo fonti armene nella giornata di ieri gli azeri avrebbero avanzato la loro posizione nella comunità di Machkalashen della regione di Martuni portandosi nella zona neutrale nella zona neutrale. A seguito dei provvedimenti presi dai residenti e dal capo della comunità, sul posto sono giunti i caschi blu russi che, dopo trattative con gli azeri, sono riusciti a rimandare questi ultimi alla posizione di partenza. Ma gli azeri hanno posto una condizione che la bandiera di Artsakh posta sul monastero di Amaras contiguo alla comunità fosse rimossa. Il comando russo ha proposto di issare quella armena in luogo di quella dell’Artsakh. Nella giornata odierna nessuna bandiera sventola sopra il monastero. Ancora una volta la prepotenza azera ha avuto la meglio.

(21 set 21) 30° INDIPENDENZA ARMENIA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha diffuso un messaggio in occasione del 30° anniversario dell’indipendenza dell’Armenia. “Oggi, l’intero popolo armeno celebra una delle feste statali più importanti, il Giorno dell’Indipendenza, che ha aperto una nuova pagina nella storia di Madre Armenia, portando a compimento il sogno di lunga data degli armeni: avere uno Stato libero, indipendente e sovrano. Il 21 settembre 1991 è diventato l’inizio di un complicato e difficile processo di costruzione dello Stato, nonché la formazione di un nuovo sistema legale, economico e di sicurezza. La guerra di 44 giorni [in Artsakh lo scorso autunno] è diventata una prova importante per lo Stato armeno, causando molte perdite umane e territoriali. Ma sono convinto che supereremo anche questa prova e rafforzeremo, con sforzi mirati, le fondamenta dello stato. L’Armenia forte e in via di sviluppo non ha alternative” si legge tra l’altro nel pessaggio presidenziale.

(21 set 21) MESSAGGIO A PUTIN – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan si è congratulato con il presidente russo Vladimir Putin per la vittoria del Partito Russia Unita alle elezioni della Duma di Stato.”Sono fiducioso che la nuova legislatura parlamentare della Duma continuerà a contribuire all’espansione e all’approfondimento dei tradizionali legami amichevoli tra i popoli russo e armeno, nonché al rafforzamento dell’ambiente di sicurezza nella nostra regione e l’instaurazione di una pace duratura“, ha tra l’altro affermato Harutyunyan.

(18 set 21) RESIDENTI DI SHUSHI – La sede operativa del governo della Repubblica di Artsakh in Armenia ha ospitato oggi una consultazione con i rappresentanti di un’organizzazione non governativa di Shushi e ha discusso questioni urgenti riguardanti i residenti forzatamente sfollati della città compreso lo status del Repubblica di Artsakh, lo status dei residenti forzatamente sfollati, problemi abitativi, occupazione e programmi sociali.

(18 set 21) UNIVERSITA’ DI YEREVAN – Una delegazione dell’università di Yerevan, guidata dal rettore, è in Artsakh dove ha avuto incontri con le autorità locali e ha presentato il progetto di finanziamento di cento nuove case da costruire nel territorio.

(17 set 21) FERMATO BUS CON BAMBINI – Gli azeri hanno fermato un autista di un minibus armeno che trasportava bambini dell’Artsakh sulla strada Goris-Kapan nel tratto in cui questa si trova nel territorio occupato dall’Azerbaigian. I soldati nemici hanno strappato con un coltello l’immagine della bandiera di Artsakh affissa sull’autobus e hanno minacciato i bambini (che facevano parte di una rappresentativa giovanile di calcio) urlando che “Il Nagorno-Karabakh è l’Azerbaigian”. L’increscioso episodio ha avuto vasta eco nelle istituzioni armene e sui social.

(17 set 21) FERITO SOLDATO ARMENO – Verso le 12:30ora locale, le forze armate azere hanno nuovamente violato il cessate il fuoco nella parte occidentale dell’Artsakh. In conseguenza di ciò, il soldato semplice Vruyr Shahramanyan, un militare dell’Esercito di difesa dell’Artsakh, ha ricevuto una ferita da arma da fuoco. Al momento non si hanno maggiori informazioni nè sulla località del fatto nè sulle condizioni del militare. Dell’accaduto è stato informato il comando del contingente russo di mantenimento della pace.

(17 set 21) SHUSHI CAPITALE TURCA – L’Azerbaigian ha nominato la città armena occupata di Shushi come capitale culturale del mondo turco nel 2023. Il ministro della Cultura dell’Azerbaigian, Anar Kerimov, ha twittato di aver presentato la proposta durante la 38a riunione ministeriale dell’Organizzazione internazionale della cultura turca (TURKSOY) a Khiva, in Uzbekistan.

(17 set 21) VOCI DI UN POSSIBILE ACCORDO – Il quotidiano armeno Hraparak scrive che secondo sue fonti, a Mosca erano in corso trattative con la parte azera su un cosiddetto “accordo di pace”. Tali negoziati sarebbero finiti e la parte armena sarebbe molto soddisfatta dei risultati ottenuti. Sembra che sia stato raggiunto un accordo per avviare il processo di demarcazione e delimitazione del confine tra Armenia e Azerbaigian senza specificare però lo status dell’Artsakh. Tale intesa si sarebbe basata sulle mappe dell’Unione Sovietica. Sempre secondo il quotidiano armeno pare che la presenza della parte russa sia stata estesa per un utleriore periodo di tempo.

(16 set 21) ALTRO RITROVAMENTO – A quasi un anno dall’inizio dell’attacco azero all’Artsakh e a dieci mesi dalla fine della guerra il numero di resti di soldati armeni caduti ritrovati nei territori dell’Artsakh ora occupati ha raggiunto la cifra di 1667. Ieri nell’area di Hadrut rinvenuto altro caduto.

(16 set 21) SCUOLE DI MARTUNI – La fondazione “Tufenkian” ha donato attrezzature da laboratorio a 29 scuole della regione di Martuni.

(16 set 21) NUOVO INSEDIAMENTO ABITATIVO – Un nuovo quartiere residenziale è in costruzione nella comunità di Hovsepavan nella regione di Askeran della Repubblica dell’Artsakh. Il nuovo distretto avrà 92 case residenziali, ciascuna con 1200 metri quadrati di superficie compreso il terreno. Le case residenziali avranno 2, 3, 4 e 5 stanze. Il quartiere disporrà di aree ricreative con zona verde, parco giochi; un edificio amministrativo, una scuola. I lavori di costruzione sono eseguiti dalla LLC “Kapavor”. “Secondo i dati preliminari, la costruzione sarà completata entro dicembre 2022“, ha affermato Martha Danielyan, portavoce del ministero dell’Urbanistica della Repubblica di Artsakh.

(16 set 21) APERTO CENTRO FRANCOFONIA A STEPANAKERT – La cerimonia inaugurale ha avuto luogo ieri sera. Il centro è intitolato a Paul Eluard. Dopo l’alzabandiera si sono susseguiti i discorsi ufficiali e quindi si è avuta la simbolica piantumazione di un albero. Alla cerimonia erano presenti la mogli del presidente della repubblica Qristine Harutyunyan, il ministro di Stato Artak Beglaryan e membri del circolo di amicizia armeno-francese.

(15 set 21) FERMATI CAMIONISTI IRANIANI – Le autorità azere hanno confermato il fermo di due camionisti iraniani che secondo Baku avrebbero attraversato illegalmente il territorio dell’Azerbaigian. Da alcuni giorni gli azeri hanno istituito un posto di blocco lungo la strada che da Goris congiunge Kapan nella repubblica di Armenia ma che in alcuni tratti, a seguito della guerra, oltrepassa la linea di confine e corre in territorio azero. Secondo alcune fonti, tutti i mezzi commerciali dall’Iran verso l’Armenia (e che necessariamente devono passare di lì) sono sottoposti a una tassa di cento dollari: di fatto l’Azerbaigian sta cercando di strozzare l’economia armena rendendo difficoltoso l’interscambio con l’Iran. Quanto ai due camionisti fermati, non è dato sapere se stessero ritornando da un viaggio in Artsakh oppure no.

(15 set 21) COLPI AZERI VERSO TAGHAVARD – Nella giornata di ieri sono stati segnalati, in due riprese, colpi di arma da fuoco provenienti da postazioni azere e indirizzati verso il villaggio di Taghavard (Martuni) che già nei giorni passati era stato oggetto di tiri del nemico. Non si segnalano danni o lesioni. Secondo un portavoce presidenziale, le forze di pace russe sono oiuttosto lontane dalla zona che non possono dunque controllare direttamente.

(14 set 21) PROCEDIMENTO A CARICO DI UFFICIALE – Il comandante di un battaglione di un’unità militare del Ministero della Difesa dell’Armenia, il tenente colonnello A. Gh. (attualmente nella riserva di personale del Ministero della Difesa armeno) è stato denunciato ed è sotto inchiesta con l’accusa di aver lasciato volontariamente una posizione di combattimento situata nel villaggio di Khtsaberd di Artsakh il 13 dicembre 2020. Tale comportamento negligente avfebbe comportato anche la cattura di 62 soldati del battaglione poi detenuti e processati a Baku.

(14 set 21) ALTRI RESTI – I resti di un caduto armeno sono stati rinvenuti dalle squadre di ricerca nella zona di Varanda.

(13 set 21) ALTRI RESTI RITROVATI – A quasi un anno di distanza dall’attacco azero contro l’Artsakh le squadre di ricerca ritrovano altri resti di soldatia armeni nei territori ora occupati dagli azeri. Altri due resti sono stati rinvenuti nella regione di Hadrut per un totale complessivo di 1665 dalla fine del conflitto.

(13 set 21) LAVORI A STEPANAKERT – Da circa una settimana una delle strade principali della capitale Stepanakert, Mesrob Mashtots, è interessata da lavori di riqualificazione che interessano i marciapiedi e le aree di parcheggio. Analoghi interventi sono previsti in via Isakov.

(12 set 21) HARUTYUNYAN A MARTAKERT – Il presidente della repubblica si è recato in visita nella regione di Martakert. Il Capo dello Stato ha tenuto una consultazione con la partecipazione dei responsabili della regione, ha discusso l’andamento dei programmi educativi, strutturali e agricoli, si è informato sui problemi esistenti e ha dato alcune indicazioni sulla loro soluzione. Toccando le questioni abitative, Arayik Harutyunyan ha sottolineato che saranno costruiti nuovi condomini nella città di Martakert e che l’aumento della popolazione della regione è in una parte significativa dei piani visibili del governo. “Per quanto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture, il prossimo anno sarà completata principalmente l’asfaltatura delle strade che collegano le comunità rurali della regione con le autostrade. completato”, ha osservato il presidente della repubblica. Saranno inoltre stanziati ingenti fondi per il ripristino e la costruzione della rete di irrigazione. In questo contesto, l’accento sarà posto sullo sviluppo dell’orticoltura, in particolare sulla creazione di vigneti e vigneti di melograni, che saranno promettenti per l’industria di trasformazione di Artsakh. “Nella regione sarà costruito un grande caseificio, che stimolerà l’allevamento e la coltivazione di erbe foraggere”, ha informato il presidente.

(11 set 21) NOMINATO IL NUOVO MINISTRO DELLA DIFESA – Come riportato da fonti di stampa nei giorni scorsi il Capo di stato maggiore dell’Esercito di difesa Kamo Vardanyan è stato nominato al comando della forza nonché ministro della Difesa della repubblica di Artsakh. Succede al dimissionario Arzumanyan.

(11 set 21) SI E’ DIMESSO IL MINISTRO DELLA DIFESA –  Il presidente Arayik Harutyunyan ha firmato il decreto che revoca Mikayel Arzumanyan dalla carica di ministro della Difesa e comandante dell’esercito di difesa dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh) in ottemperanza alla sua rispettiva richiesta formale. Arzumanyan aveva assunto l’incarico lo scorso 27 ottobre allorché il suo predecessore, Jalal Harutyunyan, era rimasto gravemente ferito da un attacco azero nel corso della guerra. Non sono noti i motivi per i quali Arzumanyan si sia dimesso dall’incarico.

(10 set 21) NUOVA EDILIZIA RESIDENZIALE – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha visitato oggi i villaggi di Aygestan e Noragyugh della regione di Askeran, dove sono in costruzione insediamenti separati per i residenti dei villaggi di Azokh e Drakhtik della regione di Hadrut, del villaggio di Karin Tak della regione di Shushi e del villaggio di Avetaranots di la regione di Askeran i cui abitanti sono stati sfollati a causa della guerra scatenata dall’Azerbaigian nel 2020. Questi insediamenti, per complessivi 550 edifici, vengono costruiti con i finanziamenti forniti al governo di Artsakh dal governo dell’Armenia e saranno pronti a partire dal 2022. Il presidente Harutyunyan ha sottolineato che fornire alloggi a tutte le famiglie sfollate a causa della terza guerra dell’Artsakh è un obiettivo speciale dello stato dell’Artsakh, e il governo non risparmierà alcuno sforzo per risolvere questo problema il prima possibile.

(10 set 21) BABAYAN E KAREKIN II – Il ministro degli Esteri della Repubblica di Artsakh David Babayan è stato ricevuto dal Patriarca Supremo e Catholicos di tutti gli armeni Sua Santità Karekin II nella sede madre della Santa Etchmiadzin. Durante l’incontro sono state discusse varie questioni relative all’attuale situazione in Artsakh e alle relazioni chiesa-società. David Babayan ha espresso la sua gratitudine al Catholicos di tutti gli armeni per aver mantenuto l’Artsakh al centro dell’attenzione, il suo contributo sostanziale al processo di sviluppo e rafforzamento dell’Artsakh, sottolineando il ruolo chiave della Chiesa apostolica armena nel preservare lo stato armeno indipendente e nazionale armeno identità. All’incontro ha partecipato anche il capo della diocesi di Artsakh della Chiesa apostolica armena, mons. Vrtanes Abrahamyan.

(10 set 21) SMINAMENTO TERRENI – Durante gli ultimi due mesi e mezzo, i genieri russi hanno ripulito più di 180 ettari di territori degli insediamenti di Machkalashen, Herhan, Herher e Kolkhozashen situati vicino alla linea di demarcazione delle parti. Lo sminamento dell’area è stato effettuato per i lavori agricoli e il pascolo del bestiame dai residenti del Nagorno Karabakh. In totale, dal 23 novembre 2020, i genieri russi hanno controllato 1.937 edifici (inclusi 33 siti socialmente significativi), hanno ripulito più di 683 chilometri di strade e più di 2.281 ettari di territorio, scoperto e distrutto 25.803 oggetti esplosivi.

(10 set 21) PARLA MURADOV – Rustam Muradov, l’ormai ex comandante del contingente delle forze di pace russe, ha dichiarato che in futuro, verrà presa una decisione sull’estensione della presenza del contingente nel Nagorno Karabakh. “Valuto solo positivamente le attività del contingente di pace russo. La popolazione civile ci dà un giudizio. Oggi la vita nel Nagorno Karabakh è in pieno svolgimento. Ci sono, ovviamente, questioni molto difficili, ma il processo va avanti: il ritorno delle persone, la soluzione di questioni problematiche. Credo che tutto sarà normale“, ha detto Muradov. Che ha altresì sottolineato che le forze di pace russe rimarranno in Artsakh per cinque anni. “I primi cinque anni, con l’accordo firmato dai leader dei tre paesi [vale a dire, Armenia, Russia e Azerbaigian]. In futuro, verrà presa la decisione di estendere la presenza del contingente di pace russo“. Rustam Muradov ha concluso lunedì la sua missione come comandante del contingente di pace russo ad Artsakh; Mikhail Kosobokov è ora il nuovo comandante di questo contingente.

(10 set 21) AGGIORNAMENTO COVID – Al momento risulta 22 persone positive al virus di cui quattro in gravi condizioni. Continuano i test: dall’inizio dell’anno ne sono stati condotti 12.114 (circa il 10% della popolazione nazionale) e 1.083 sono risultati positivi.

(9 set 21) FORZE DI PACE RUSSE – Il contingente russo di peace leeping in Artsakh ha avvicendato il suo Comandante. Come preannunciato un paio di giorni fa alla guida dei circa duemila soldati stanziati nella regione è stato chiamato Mikhail Kosobokov che ha sostituito Rusam Muradov. Nella giornata odierna il nuovo Comandante è stato ricevuto dal ministro della Difesa dell’Armenia. Intanto, si apprende da fonti armene che i rapporti tra i russi e gli azeri non siano proprio idilliaci nelle ultime settimane. Viene citato un episodio avvenuto lungo la strada che porta a Stepanakert all’altezza di Shushi allorchè gli azeri l’hanno bloccata e cominciato lavori di sterro; sono intervenuti i russi con carri armati che hanno fatto sgomberare la zona e ribaltato alcuni trattori azeri.

(9 set 21) ESERCITO DI DIFESA – Il Comandante dell’Esercito di difesa dell’Artsakh MIkayel Arzumanyan ha presentato la sua lettera di dimissioni, come riportato da fonti di stampa secondo le quali il capo di stato maggiore dell’esercito di difesa Kamo Vardanyan sarà nominato al comando della forza.

(9 set 21) PROCESSO A MILITARE – Il processo a carico del tenente colonnello Andranik Veranyan, vice comandante di un’unità militare, è stato spostato dal tribunale di Goris a quello di Yerevan. Il militare è accusato di aver impartito errati ordini di comando che sono costati la morte di 18 soldati nel corso dell’ultima guerra. Prima dell’inizio della guerra di 44 giorni, i suddetti soldati prestavano servizio nelle unità militari della città di Meghri e del villaggio di Agarak della provincia di Syunik in Armenia. Ma una volta iniziata la guerra, questi soldati furono portati in Artsakh, ma lungo la strada, sono stati uccisi in un attacco di droni dall’avversario. Secondo l’accusa, l’ianzione del colonello Veranyan è stata la causa della morte dei soldati.

(9 set 21) PROBLEMA ALLOGGI IN ARTSAKH – La questione degli alloggi rimane una delle più importanti in Artsakh. L’Ombudsman per i diritti umani dell’Artsakh, Gegham Stepanyan, lo ha sottolineato durante l’odierna discussione all’Assemblea nazionale dell’Armenia. Secondo il difensore dei diritti umani, numerose persone in Artsakh vivono ancora in scantinati dove mancano anche le condizioni di vita più elementari. “Sono privati ​​delle normali condizioni igienico-sanitarie. Questo è il problema più serio, in quanto le persone non trovano una casa. Comprese, circa 22.000 persone di Artsakh non sono ancora tornate in patria“, ha spiegato Stepanyan. Allo stesso tempo, ha osservato che l’importo dell’affitto pagato dallo Stato per queste persone non corrisponde ai prezzi di mercato effettivi. “Ho presentato una proposta al governo di Artsakh e so che sono state prese le misure appropriate“, ha aggiunto il difensore civico.

(7 set 21) SCAMBIO DI PRIGIONIERI – Due prigionieri di guerra armeni sono tornati a Yerevan da Baku a bordo di un aereo delle forze aeree russe che è atterrato all’aeroporto di Erebuni secondo quanto riferisce Sputnik Armenia. I militari rimpatriati sono Artur Nalbandyan e Aramayis Torozyan rientrati in patria accompagnati dal generale Muradov comandante del contingente di pace russo in Artsakh (Nagorno-Karabakh. In cambio dei prigionieri di guerra armeni, Yerevan ha trasferito a Baku il militare Jamil Babayev, che era stato arrestato in Artsakh il 25 agosto dopo aver oltrepassato il confine di stato ed essere entrato in una delle case nella regione di Martakert.

(7 set 21) ANCORA RITROVATI RESTI – I resti di altri due soldati armeni caduti in guerra sono stati ritrovati nella zona di Varanda (Fizuli) ora sotto occupazione azera. Il totale dei ritrovamenti dalla fine della guerra raggiunge la cifra di 1659.

(7 set 21) INCONTRO MINISTRI ESTERI – Il ministro degli Esteri dell’Artsakh, Davir Babayan, e quello dell’Armenia, Ararat Mirzoyan, si sono incontrati oggi a Stepanakert.

(7 set 21) CAMBIO AL VERTICE FORZE DI PACE RUSSE – Potrebbe essere Mikhail Kosobokov (già vicecomandante del 58esimo distretto militare meridionale delle forze armate russe e comandante di base militare in Abkhazia) il possibile candidato a nuovo comandante del contingente di pace russo in Artsakh al posto dell’attuale Rustam Muradov che sta per lasciare l’incarico per avvicendamento. A maggio, è stato riferito che Muradov sarebbe stato sostituito, a rotazione, da Aleksey Avdeyev, vice comandante del distretto militare meridionale che tuttavia, è rimasto al suo posto a causa della tensione al confine armeno-azero.

(6 set 21) COLPITI VILLAGGI ARMENI – Colpi di armi da fuoco sono stati sparati intorno alle 19,30 dalle postazioni azere verso case nei villaggi armeni di Karmin Shuka e Taghavard nella regione di Martuni. Lievi danni ad alcune abitazioni.

(6 set 21) VISITA PRESIDENTE – Il presidente della repubblica Harutyunyan ha visitato oggi i villaggi di Berdashen e Ashan nella regione di Martuni. Nel corso della visita il presidente ha anche incotrato alcuni familiari di soldati caduti nell’ultima guerra.

(6 set 21) NUOVO COPRESIDENTE RUSSO – Il ministro degli Esteri dell’Armenia Mizoyan ha incontrato oggi il nuovo co-presidente russo del Gruppo di Minsk dell’Osce, Igor Khokayev.

(4 set 21) ANCORA RITROVATI RESTI – I resti di un altro soldato armeno caduto in guerra sono stati ritrovati nella zona di Jrakan (Jibrayil) ora sotto occupazione azera. Il totale dei ritrovamenti dalla fine della guerra raggiunge la cifra di 1656.

(4 set 21) ONORIFICENZE PRESIDENZIALI – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha assegnato oggi il più alto titolo di Eroe dell’Artsakh a Vardan Avetisyan, consigliere del ministro della Difesa dell’Armenia, ad Artur Aleksanyan, una figura militare, e Samvel Gevorgyan, un medico militare dell’Esercito di difesa dell’Artsakh, conferendo loro la rispettiva medaglia dell’Aquila reale in riconoscimento dei servizi resi ad Artsakh.

(3 set 21) ONORIFICENZA POSTUMA – Il presidente dell’Armenia, Armen Sarkissian, ha firmato un decreto sul conferimento postumo al sergente minore Gegham Sahakyan, comandante di distaccamento di unità militare e soldato a contratto, della “Medaglia del servizio di combattimento” in riconoscimento del suo coraggio e dedizione nel difendere i confini della Patria. Sahakyan (nato nel 1982) era stato mortalmente colpito il primo settembre dal fuoco azero mentre si trovava in postazione difensiva sul confine tra Armenia e Nakhchivan nei pressi di Yeraskh.

(3 set 21) TARGA COMEMORATIVA – Presso il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Artsakh, ha avuto luogo la cerimonia di posa di una targa in ricordo del Capo del Dipartimento della Diaspora del Ministero degli Esteri Yervand Hajiyan, morto durante la terza guerra dell’Artsakh.

(3 set 21) ANCHE I RUSSI SMENTISCONO AZERI – Le forze di pace russe schierate nella zona di conflitto del Nagorno Karabakh non hanno registrato un incidente di violazione del cessate il fuoco nelle ultime 24 ore: così riferisce il Ministero della Difesa della Russia che di fatto smentisce la dichiarazione del Ministero della Difesa azero su una violazione del cessate il fuoco commessa dall’Esercito di Difesa di Artsakh nella direzione di Shushi nella notte che avrebbe provocato perdite tra i soldati azeri. Stepanakert aveva già negato l’acceduto.

(3 set 21) VISITA AL DETENUTO AZERO – Il comandante del contingente di mantenimento della pace russo in Nagorno Karabakh, Rustam Muradov, ha visitato il soldato azero Jamil Babayev arrestato il 25 agosto a Martakert dalle forze di sicurezza armene. Durante la visita, Muradov ha familiarizzato con la detenzione e le condizioni di salute di Babayev.Su richiesta del soldato azero, gli sarà data l’opportunità di contattare i suoi parenti e familiari. Babayev, che era entrato in un appartamento di Martakert dove c’erano solo due adolescenti e li aveva minacciati, è accusato di attraversamento illegale del confine dell’Artsakh, minacce e spionaggio.

(3 set 21) AGGIORNAMENTO COVID – Al momento, 21 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19 e i medici affermano che cinque pazienti sono in gravi condizioni. Finora quest’anno ad Artsakh sono stati condotti un totale di 11.695 test per il coronavirus e i risultati di 1.066 di questi sono risultati positivi.

(3 set 21) AZERI ARRABBIATI – C’è una grande isteria nei media azerbaigiani per una formulazione apparsa sul sito web degli appalti statali russi. Il Ministero della Difesa russo ha indetto lo scorso 13 agosto una gara d’appalto chiusa (scadenza 16 settembre) “per l’organizzazione e l’attuazione del servizio completo dei fondi per le caserme dei campi militari del Ministero della Difesa della Federazione Russa situati nel territorio della Repubblica del Nagorno-Karabakh“. L’utilizzo del termine “repubblica” ha suscitato la reazione azera.

(3 set 21) APPROVIGIONAMENTO IDRICO – I militari del contingente di mantenimento della pace russo hanno fornito acqua potabile a oltre 1.500 residenti nella capitale Stepanakert e nelle aree remote del Nagorno Karabakh (Artsakh) secondo quanto riferisce il ministero della Difesa russo. “Nel corso di due settimane, i militari del centro umanitario del contingente di pace hanno effettuato più di 30 viaggi e hanno fornito ai residenti del Nagorno Karabakh più di 200 tonnellate di acqua potabile“, informa una nota del ministero.

(2 set 21) ALTRI RITROVAMENTI – Le squadre di ricerca hanno rinvenuto nei pressi di Jrakan (Jibrayil) i resti di altri due caduti armeni. Il totale dei ritrovamenti arriva così a 1654.

(2 set 21) CONTRIBUTO INGLESE – Il governo del Regno Unito ha rilasciato un comunbicato stampa informando di aver fornito mezzo milione di sterline per aiutare a rimuovere le mine antiuomo nel Nagorno Karabakh, per rendere l’area sicura, prevenire lesioni e salvare vite umane dopo il conflitto dello scorso anno. I fondi dati al Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo aiuteranno con la formazione e il personale per sostenere lo sminamento e rendere i terreni contaminati sicuri per l’uso umano nel Nagorno Karabakh e nei dintorni.

(2 set 21) MESSAGGIO HARUTYUNYAN – Il presidente della repubblica ha rivolto un messaggio alla nazione in occasione della festa della repubblica: “‘Cari connazionali, Il 2 settembre è il giorno più importante della nostra vita. La Repubblica del Nagorno Karabakh è stata proclamata durante la sessione congiunta dei consigli regionali dei deputati del popolo del Nagorno Karabakh e Shahumyan convocata a Stepanakert trent’anni fa. Abbiamo avuto successi e perdite sulla strada per la costruzione dello stato. Chino il capo in memoria dei martiri caduti per il bene della patria. Le perdite umane sono irreversibili e vincolanti allo stesso tempo. Abbiamo l’obbligo storico di vivere e creare nella nostra patria, di costruire la Repubblica dell’Artsakh, guidati dai nostri valori nazionali, con diritti sanciti a livello internazionale. Congratulazioni per la Festa della Repubblica di Artsakh.”

(2 set 21) MESSAGGIO DI BABAYAN – Il ministro degli Esteri, Davit Babayan, ha inviato un messaggio nel quale tra l’altro si legge: “(…) Sullo sfondo dei continui tentativi dell’Azerbaigian di risolvere il conflitto tra Azerbaigian e Karabagh con l’uso o la minaccia della forza e privare gli armeni di Artsakh della loro patria attraverso il terrore, la pulizia etnica, i massacri e le massicce violazioni dei diritti umani, la creazione di uno Stato indipendente è stata non solo un importante passo politico, ma anche una necessità storica. I cambiamenti geopolitici globali all’inizio degli anni ’90 e le crescenti tensioni regionali hanno richiesto passi decisivi per l’auto-organizzazione della società e la formazione delle istituzioni statali necessarie per respingere l’imminente aggressione armata da parte dell’Azerbaigian e garantire il diritto del popolo di Artsakh alla pace e allo sviluppo.
(…) Siamo convinti che lo Stato armeno in Artsakh sia il principale garante della conservazione dell’identità nazionale, della dignità e dell’assicurazione di un futuro sicuro, nonché un mezzo per il popolo per esercitare il suo diritto inalienabile di determinare il proprio destino politico.
(…) Pur rimanendo fedeli agli ideali, agli obiettivi e ai principi del movimento di liberazione nazionale, il popolo e le autorità della Repubblica di Artsakh continueranno con ferma determinazione a cercare il riconoscimento internazionale dell’indipendenza del paese e il ripristino della sua integrità territoriale, per rafforzare e sviluppare stato sovrano
“.

(2 set 21) FESTA DELLA REPUBBLICA – Il presidente Arayik Harutyunyan ha visitato il memoriale di Stepanakert in occasione del 30° anniversario della Festa della Repubblica di Artsakh e ha deposto una corona in memoria delle vittime delle guerre di Artsakh e Patriottica. Era accompagnato dal secondo e terzo presidente di Artsakh, Arkadi Ghukasyan e Bako Sahakyan, nonché dal Primate della Diocesi di Artsakh della Chiesa Apostolica Armena, il Vescovo Vrtanes Abrahamyan. Il presidente Harutyunyan ha inoltre deposto fiori sulle tombe, vicino a questo memoriale, delle vittime della guerra di Artsakh. Alla cerimonia ufficiale erano presenti anche parlamentari delle due repubbliche armene, membri anziani del governo di Artsakh e rappresentanti del personale di comando dell’Esercito di difesa dell’Artsakh.

(2 set 21) PROTESTA RESIDENTI KASHATAGH – I residenti della regione di Kashatagh (Lachin) occupata dall’Azerbaigian a seguito della guerra stanno ancora una volta protestando davanti all’edificio principale del governo armeno di Yerevan chiedendo che vengano restituite loro le case o fornito un compenso per costruirle altrove.

(1 set 21) PARLAMENTO ARTSAKH – Si è tenuta una seduta speciale dedicata al 30° anniversario della proclamazione dell’indipendenza della Repubblica dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh), sotto la presidenza di Artur Tovmasyan. Il Primate della Diocesi di Artsakh della Chiesa Apostolica Armena, Mons. Vrtanes Abrahamyan, Ashot Ghulyan, ex presidente dell’Assemblea nazionale dell’Artsakh e una delegazione del parlamento dell’Armenia guidata dal vice-presidente Ruben Rubinyan erano presenti a questa sessione all’inizio della quale è stato osservato un minuto di silenzio in memoria dei martiri delle tre guerre dell’Artsakh.

(1 set 21) UCCISO SOLDATO ARMENO – Verso le 11:10 ora locale le forze armate azere sono ricorse ancora una volta alla provocazione, aprendo il fuoco sulle posizioni armene nella provincia di Ararat, in particolare nella sezione del villaggio di Yeraskh al confine tra Armenia e Azerbaigian, a seguito della quale un soldato armeno a contratto , il sergente minore Gegham Sahakyan (nato nel 1982), ha riportato una ferita mortale da arma da fuoco. Il Ministero della Difesa dell’Armenia ha dato notizia del gravissimo fatto e ha condannato fermamente queste azioni da parte dell’Azerbaigian avvertendo che non resteranno senza risposta. L’intera responsabilità per l’aggravarsi della situazione ricade sulla leadership militare e politica dell’Azerbaigian.

(1 set 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Ci sono prove inconfutabili riguardo a 80 prigionieri di guerra in più che sono stati catturati secondo quanto riferisce Siranush Sahakyan, un attivista per i diritti umani che rappresenta gli interessi dei prigionieri di guerra armeni in Azerbaigian presso la Corte europea dei diritti dell’uomo. “Quanto tempo sono rimasti in vita dopo la prigionia, o se sono vivi al momento è un’altra questione; non ci sono prove sufficienti al riguardo“, ha detto la Sahakyan, sottolineando che oltre ai 45 prigionieri di guerra armeni ufficialmente confermati, altri 80 avevano essere restituito all’Armenia. “Il motivo per cui l’Azerbaigian non conferma che ci sarà anche il rimpatrio può essere il risultato di due circostanze: primo, politico, che con ciò non si assume la responsabilità del destino di un nuovo numero di persone. Secondo, civili prigionieri o prigionieri di guerra sono stati semplicemente torturati a morte”, ha detto.

(1 set 21) NUOVO MINISTRO DEL LAVORO – Il presidente Arayik Harutyunyan ha firmato un decreto che revoca Mane Tandilyan (dimissionaria) dalla carica di ministro del lavoro, degli affari sociali e della migrazione di Artsakh (Nagorno-Karabakh). L’ufficio stampa del presidente dell’Artsakh ha informato che, con un altro decreto presidenziale, Armine Petrosyan è stato nominato ministro del lavoro, degli affari sociali e delle migrazioni.

(1 set 21) CONFERMATA DISTRUZIONE DI PICCOLO PONTE – Tra l’8 aprile e il 7 luglio, il ponte Makun a Mets Tagher, nel Nagorno-Karabakh, è stato distrutto durante l’ingegneria fluviale e la costruzione di strade da parte degli azeri. L’ennesimo vandalismo contro architetture armene è stato certificato da Caucasus Heritage Watch (CHW) attraverso immagini satellitari. Il ponte era stato costruito nel 1890 e recava una iscrizione in armeno “In memoria di Ghazar Harutiun Bejaniants”.

Agosto 2021

(31 ago 21) LAVROV SUI PRIGIONIERI DI GUERRA – Durante la conferenza stampa congiunta a Mosca con il ministro degli Esteri armeno Ararat Mirzoyan, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha invitato l’Azerbaigian a rilasciare incondizionatamente i prigionieri di guerra armeni. “Se facciamo chiarezza, allora nella dichiarazione del 9 novembre si parla del rilascio dei prigionieri di guerra. Il presidente russo, nei suoi contatti con il presidente dell’Azerbaigian e ad altri livelli, chiede il rilascio di tutti senza alcuna condizione. Questo è un modo considerevole per ripristinare la fiducia che ora manca e, naturalmente, un importante passo umanitario. Naturalmente, la decisione finale [su questo argomento] non dipende da noi [cioè, Russia]. Abbiamo sostenuto la mossa dell’Armenia, che ha trasferito [in Azerbaigian] una mappa dei campi minati [in Nagorno-Karabakh [(Artsakh)]]. Crediamo che con questi passaggi sia possibile vivere insieme su una terra e respirare un’aria. Contribuiamo a ciò in ogni modo“, ha detto Lavrov.

(30 ago 21) ANCORA PAROLE DI ODIO DA ALIYEV – Il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev, durante un evento nella città occupata di Shushi, ha definito gli armeni di Artsakh un “nemico odiato”. “Io stesso ho scelto il cantiere del nuovo hotel a cinque stelle proprio nel punto in cui l’odiato nemico stava costruendo l’edificio del ‘Parlamento della Repubblica del Nagorno-Karabakh’. Era stato fatto per ridicolizzarci [Azerbaigian]. Non esiste il concetto di “Repubblica del Nagorno-Karabakh”. Le fondamenta di questo edificio erano già state poste; anche i lavori in pietra erano terminati. Su mia istruzione, la tana del diavolo è stata distrutta a Shushi“, ha detto Aliyev.

(29 ago 21) FERITO SOLDATO ARMENO – In Artsakh, un soldato di leva, il soldato semplice Argishti Shakhnazaryan, ha ricevuto una ferita da arma da fuoco, ha riferito il servizio stampa del Ministero della Difesa della Repubblica di Artsakh. “Oggi, verso le 15:20, le unità delle forze armate azere sono ricorse ancora una volta alla provocazione, violando il cessate il fuoco, e hanno iniziato a bombardare le posizioni di combattimento dell’esercito di difesa NKR situate in direzione dell’insediamento di Tagavard, a seguito di quale un coscritto ha ricevuto una ferita da arma da fuoco, il soldato semplice Argishti Shakhnazaryan. Le unità dell’Esercito di Difesa hanno soppresso il fuoco nemico“, afferma il comunicato del ministero.

(28 ago 21) RITROVATO ALTRO RESTO UMANO – Durante la ricerca dei resti delle persone uccise durante la guerra di 44 giorni nella regione di Jrakan (Jabrail) è stato trovato il corpo di un altro militare armeno secondo quanto riferisce il Servizio di emergenza statale di Artsakh. I soccorritori hanno consegnato il corpo a Stepanakert. L’identità del defunto sarà stabilita in Armenia dopo una visita medica forense. 1.652 corpi sono stati trovati dall’inizio delle ricerche nei territori occupati di Artsakh.

(28 ago 21) VIOLAZIONI AZERE – Il villaggio di Kut nella regione di Gegharkunik (Armenia) è stato raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco sparati da soldati azeri. I tetti di una decina di case sono stati danneggiati.

(28 ago 21) PROCEDIMENTO PENALE PER SOLDATO AZERO – Il procedimento penale avviato ieri dal servizio di sicurezza nazionale dell’Artsakh in relazione al soldato azero Jamil Babayev trovato nella città di Martakert, è stato trasferito al comitato investigativo dell’Artsakh sulla base del completamento delle rispettive indagini , informa la Procura di Artsakh. È in corso un’indagine preliminare.

(28 ago 21) DIMISSIONI MINISTRO – Il ministro del lavoro, degli affari sociali e della migrazione di Artsakh, Mane Tandilyan, ha annunciato sui social media che si dimetterà il 1° settembre e ha informato che dal 1° settembre continuerà il suo servizio ad Artsakh nell’ambito dell’attività della fondazione “Artsakh To Live” che attuerà numerosi programmi in Artsakh.“Quasi l’80% della popolazione di Artsakh è tornato a vivere. Ciò significa che Artsakh si sta liberando del peso socio-psicologico del dopoguerra e prosegue il percorso di sviluppo e rafforzamento reso possibile grazie al lavoro e all’impegno. Ora è il momento dei programmi a lungo termine e della spinta economica“, ha affermato in una nota. Tandilyan ha ringraziato tutti i suoi colleghi del governo, il personale del ministero per il lavoro congiunto e per l’opportunità di servire Artsakh.

(27 ago 21) AIUTI DA ARMENIA – Il governo dell’Armenia ha approvato la bozza sulla fornitura di 13,4 miliardi di dram (circa 23 milioni di euro) alla repubblica di Artsakh. Il ministro delle finanze Tigran Khachatryan ha presentato oggi la bozza alla riunione del gabinetto. “Nonostante la vita economica ad Artsakh si stia gradualmente riprendendo e le entrate fiscali del suo bilancio statale siano in aumento, non sono ancora sufficienti per garantire l’intero finanziamento dei programmi sociali ed economici”, ha affermato aggiungendo che questi soldi saranno forniti per stipendi, pensioni, spese sanitarie, elettricità, fornitura di gas e spese per i servizi di comunicazione.

(27 ago 21) SEGNALI DALLA TURCHIA – Il primo ministro dell’Armenia, Nikol Pashinyan, ha affermato di vedere alcuni segnali pubblici positivi provenienti dalla Turchia in termini di pace regionale. “Valuteremo questi segnali e risponderemo ai segnali positivi con un segnale positivo”, ha detto Pashinyan durante la odierna riunione del gabinetto. Ieri il presidente turco Erdogan aveva dichiarato che con la fine dell’occupazione del Nagorno-Karabakh [(Artsakh)], nella regione sono state create le condizioni per una pace a lungo termine. Se l’Armenia coglierà questa opportunità, adotteremo le misure necessarie

(26 ago 21) AZERO IN CASA A MARTAKERT – Un soldato (o paramilitare) azero è penetrato in territorio armeno fino a Martakert e si è introdotto in una abitazione dove si trovavano due bambini. La loro prontezza nel chiamare la polizia ha fatto in modo che l’azero venisse catturato dalle forze dell’ordine. Da prime indiscrezioni sembra che l’azero sia stato trovato in possesso di materiale fotografico relativo al dislocamento delle forze di pace russe. L’uomo risponde al nome di Jamil Babayev e secondo media dell’Azerbaigian presterebbe servizio presso l’esercito azero ma con disturbi psichici che ne avrebbero consigliato il ricovero in ospedale.Il soldato nemico sarebbe penetrato in territorio armeno passando da una zona sotto controllo russo.

(26 ago 21) DICHIARAZIONI A SORPRESA DI ALIYEV – Se l’Armenia non si fosse arresa, avremmo subito grandi perdite. La dichiarazione è arrivata dal presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev durante una cerimonia per fornire alle famiglie dei veterani della recente guerra appartamenti e automobili, secondo i media azeri. “La notte del 10 novembre [2020] l’Armenia ha firmato l’atto di capitolazione e la guerra è finita. Per noi, la fine della guerra era assolutamente ragionevole. Se la guerra fosse continuata, avremmo subito più perdite. Avremmo potuto incontrare difficoltà nel liberare Kelbajar e Lachin. Il clima naturale di questa regione e le montagne avrebbero potuto diventare un problema per noi. Inoltre, l’inverno si stava avvicinando“, ha detto il leader azero.

(26 ago 21) DICHIARAZIONE DI ERDOGAN – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che nella regione del Caucaso meridionale sono state stabilite le condizioni per una pace a lungo termine, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Anadolu. “Con la fine dell’occupazione del Nagorno-Karabakh [(Artsakh)], nella regione sono state create le condizioni per una pace a lungo termine. Se l’Armenia coglierà questa opportunità, adotteremo le misure necessarie“, ha affermato il leader turco.

(26 ago 21) BLOCCATA STRADA GORIS-KAPAN – Da ieri gli azeri hanno bloccato al traffico la strada che collega le città di Goris e Kapan in Armenia. Alcuni tratti dell’arteria sono infatti finiti in territorio occupato dagli azeri dopo la fine della guerra. Sono in corso trattative per capire le ragioni del blocco e rimuovere lo stesso.

(25 ago 21) ESPLOSIONE PER SMINAMENTO – Udite nella capitale Stepanakert forti esplosioni. Si tratta di brillamento programmato di ordigni bellici avvenuti in un terreno nei pressi del villaggio di Khnatsakh. Tuttavia, si è verificato un incendio che ha rischiato di propagarsi fino a un deposito di ordigni ancora da far brillare. Sono intervenuti i VV.FF.

(24 ago 21) UNIVERSITA’ TECNLOGICA DI SHUSHI – Presieduto dal presidente della repubblica Harutyunyan, si è svolta la riunione del Consiglio di amministrazione dell’università che ha affrontato le questioni inerenti all’attività didattica post guerra. Con voto unanime dei membri del Consiglio di fondazione, il professor Hovhannes Tokmajyan, dottore in scienze tecniche, è stato eletto presidente del consiglio e Armavir Galstyan, uno studente universitario, è stato eletto segretario. Precedentemente, Nver Mikayelyan, candidato di architettura, professore associato è stato eletto rettore ad interim in attesa delle elezioni ufficiali. Fra i temi discussi anche l’implementazione della lingua russa e il rimborso governativo delle tasse universitarie.

(24 ago 21) VITTIME DI GUERRA – Nel cordo di un dibattito parlamentare il premier armeno Nikol Pashinyan ha dichiarato che sono 3.773 le vittime armene della guerra scorsa e che vi sono 243 scomparsi oltra ai soldati detenuti in Azerbaigian.

(24 ago 21) SMENTITA CHIUSURA CORRIDOIO DI LACHIN – Fonti azere stanno diffondendo la falsa notizia della chiusura del corridoio di Lachin (Berdzor) che al momento è l’unico collegamento dell’Artsakh con l’Armenia. Ovviamente tale informazione è priva di fondamento e rientra nella politica provocatoria dell’Azerbaigian che mira a terrorizzare la popolazione dell’Artsakh.

(22 ago 21) AGGIORNAMENTO COVID – Un totale di 35 test COVID-19 sono stati condotti ieri in Artsakh con quattro nuovi casi di coronavirus. Al momento, 33 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Finora quest’anno in Artsakh sono stati condotti 11.120 test per il coronavirus e i risultati di 1.021 di questi sono risultati positivi.

(22 ago 21) AEROPORTO DI VARANDA – Le imprese turche hanno completato i lavori di costruzione della pista aeroportuale di Varanda (Fizuli) sotto occupazione azera. Già due aerei militari sono atterrati. Per ora lo scalo sarà solo a servizio delle forze armate dell’Azerbaigian.

(21 ago 21) INCONTRO HARUTYUNYAN-MIRZOYAN – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha incontrato oggi il nuovo ministro degli Affari esteri armeno Ararat Mirzoyan. Gli interlocutori hanno toccato l’attuale situazione in Artsakh e le azioni intraprese per risolvere le attuali questioni umanitarie e sociali, attribuendo importanza al rafforzamento dei legami e della cooperazione costanti tra le agenzie governative dell’Armenia e dell’Artsakh. Harutyunyan e Mirzoyan hanno inoltre sottolineato la necessità della ripresa del processo di pace nel Nagorno-Karabakh nell’ambito della co-presidenza del Gruppo di Minsk dell’OSCE e hanno sottolineato in particolare l’importanza del riconoscimento del diritto del popolo di Artsakh di vivere nella loro patria storica e il loro diritto all’autodeterminazione. Durante l’incontro è stata discussa anche la situazione creatasi a seguito delle provocazioni delle forze armate azere al confine con l’Armenia e sulla linea di contatto con Artsakh.

(21 ago 21) STATI UNITI – Gli Stati Uniti condannano la recente escalation di violenza lungo il confine internazionale tra Armenia e Azerbaigian. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha invitato i due paesi a “mantenere i loro impegni di cessate il fuoco adottando misure immediate per ridurre l’escalation della situazione“. “Le continue tensioni lungo il confine tra Armenia e Azerbaigian sottolineano il fatto che solo una risoluzione globale che affronti tutte le questioni in sospeso può normalizzare le relazioni tra i due Paesi e consentire alle persone della regione di vivere insieme pacificamente. Gli Stati Uniti esortano l’Armenia e l’Azerbaigian a tornare il prima possibile a discussioni sostanziali sotto gli auspici dei copresidenti del gruppo di Minsk dell’OSCE per raggiungere una soluzione politica a lungo termine del conflitto“, si legge in una nota del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

(21 ago 21) SFOLLATI DI GUERRA – Oggi, presso la Rappresentanza permanente dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh) a Yerevan, il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha incontrato i rappresentanti delle ONG che si occupano dei problemi dei cittadini sfollati dall’Artsakh a seguito della guerra dei 44 giorni. I partecipanti all’incontro hanno discusso le questioni legali e sociali riguardanti le persone di Artsakh che si sono temporaneamente stabilite in Armenia e hanno parlato dell’importanza dei programmi sociali necessari per il loro ritorno ad Artsakh, nonché dei programmi già avviati e da lanciare programmi sociali.

(20 ago 21) RIGUARDO TRATTATO DI PACE – Non abbiamo ricevuto alcuna proposta, che si tratti di un trattato di pace o altro, ma la nostra posizione è la seguente: un trattato di pace può essere concluso attraverso una soluzione pacifica e globale del conflitto del Nagorno-Karabakh, e questo è possibile nel quadro della Co-presidenza del Gruppo OSCE di Minsk. E’ quanto ha affermato il Segretario del Consiglio di Sicurezza dell’Armenia Armen Grigoryan in un’intervista andata in onda alla Televisione Pubblica Armena, toccando le dichiarazioni del Presidente dell’Azerbaigian secondo cui l’Azerbaigian sta proponendo all’Armenia di concludere un trattato di pace, ma la parte armena non risponde a questo. “Recentemente, i Copresidenti [del Gruppo OSCE di Minsk] hanno rilasciato una dichiarazione. L’Armenia ha risposto ed è pronta a negoziare una soluzione globale e a lungo termine del conflitto, e questo sarà il miglior trattato di pace. Questa è la strada da prendere, e una delle specificità è l’avvio di attività di demarcazione e delimitazione, e l’Armenia è pronta per questo. In questo momento, l’Azerbaigian non è pronto per questo e il conflitto del Nagorno-Karabakh non ha nulla a che fare con la demarcazione e la delimitazione poiché sono separati l’uno dall’altro“, ha detto Grigoryan.

(20 ago 21) MINISTRI DEGLI ESTERI – Il nuovo ministro degli Esteri armeno Ararat Mirzoyan (già Presidente dell’Assemblea nazionale nella passata legislatura) ha avuto una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri dell’Artsakh David Babayan il quale si è congratulato per la recente nomina. Toccando la questione del Karabakh, i ministri degli esteri dell’Armenia e di Artsakh hanno sottolineato la necessità di riprendere il processo di pace del Karabakh e la necessità di una soluzione globale e duratura del conflitto nel quadro dei copresidenti del gruppo di Minsk dell’OSCE. Gli interlocutori hanno discusso della situazione sul campo a seguito dell’aggressione azerbaigiano-turca e degli sforzi compiuti in loco per affrontare la crisi umanitaria ad Artsakh. Inoltre, hanno sottolineato l’inammissibilità delle azioni provocatorie svolte dalle forze armate azere ai confini dell’Armenia e dell’Artsakh e hanno affermato che è una seria minaccia per la pace e la stabilità regionali.

(20 ago 21) VANDALISMI AZERI – Gli azeri continuano il vandalismo culturale nei territori occupati dell’Artsakh, distruggendo non solo chiese armene, khachkar, monumenti dedicati alla guerra di liberazione dell’Artsakh, cimiteri armeni, ma anche statue di marescialli armeni che combatterono contro il nazismo nella seconda guerra mondiale. In particolare, nel villaggio di Mets Tagher nella regione Hadrut di Artsakh, gli azeri hanno distrutto il busto del maresciallo dell’aviazione dell’URSS Armenak Khanperyants (Sergey Khudyakov) originario di Artsakh. Foto satellitari dello scorso luglio evidenziano la mancanza della statua e la distruzione di un aereo MiG-17 che si trovava nei pressi della casa museo dedicata al Maresciallo. Anche le statue di uno dei padri fondatori del sistema di difesa aerea sovietico, il colonnello generale Sergei Sardarov, e dell’ammiraglio Ivan Isakov erano state distrutte nel villaggio di Azokh,

(19 ago 21) RIPRESO TAVOLO NEGOZIALE TRIPARTITO – Dopo oltre due mesi di interruzione, è ripresa l’attività diplomatica del gruppo trilaterale di Armenia, Azerbaigian e Russia, con una riunione del 19 agosto che ha visto la presenza dei vice-premier: l’armeno Mger Grigoryan, l’azero Šakin Mustafaev e il russo Aleksej Overčuk. All’incontro sono state valutate le prospettive di ristabilimento delle vie di comunicazione nella regione del Caucaso meridionale e sono stati discussi i risultati delle trattative tra i leader dei tre Paesi, tenutesi lo scorso 11 gennaio 2021.

(19 ago 21) ELEZIONI AMMINISTRATIVE – La Commissione elettorale centrale della Repubblica di Artsakh si è riunita in una sessione dedicata al tema dello svolgimento di elezioni locali autogovernative in un certo numero di comunità dell’ Artsakh. La Commissione Elettorale Centrale ha informato che le elezioni si terranno nel villaggio di Khachmach e Tsaghkashat, nella regione di Askeran; Nor Ghazanchi della regione di Martakert e Herher della regione di Martuni.Le elezioni sono calendarizzate per il 10 ottobre 2021.

(19 ago 21) ARMI RUSSE ALL’ARMENIA – Rifornire l’Armenia di armi è un diritto sovrano della Russi: così ha affermato in un briefing la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, in risposta alle dichiarazioni del presidente azero Aliyev che si lamentava del fatto che Mosca vendesse armi all’Armenia. ”Sentiamo e leggiamo spesso a riguardo, ma vorrei attirare la vostra attenzione sul fatto che abbiamo stabilito relazioni rispettive sia con l’Armenia che con l’Azerbaigian. In questo caso particolare, la parte russa tiene conto della necessità di un equilibrio di potere nella regione“, ha affermato Zakharova. Maria Zakharova ha aggiunto che la Russia invita l’Armenia e l’Azerbaigian a eliminare quanto prima le linee di demarcazione esistenti in campo umanitario, a scambiare prigionieri di guerra con il principio del “tutti per tutti” e mappe dei campi minati.

(19 ago 21) ALTRI RITROVAMENTI – Le squadre di ricerca hanno recuperato oggi i resti di altri tre soldati armeni nella zona di Jrakan (Jibrayil) ora sotto occupazione azera. Il totale dei rinvenimenti dalla fine della guerra è di 1.645.

(19 ago 21) UNIONE BANCHE ARMENIA – Il ministro di Stato dell’Artsakh Artak Beglaryan ha ricevuto oggi la delegazione dell’Unione delle banche dell’Armenia guidata dal direttore esecutivo Seyran Sargsyan il quale ha illustrato la cooperazione nel sistema educativo con la fornitura a 15 scuole di tecnologia informatica.

(19 ago 21) CARENZA IDRICA – Le forze di pace russe in Artsakh hanno fornito acqua potabile a più di 200 famiglie che vivono nella capitale Stepanakert e In alcune aree remote del Paese. In due giorni, le unità logistiche del contingente di pace russo hanno consegnato circa 15 tonnellate di acqua potabile ai residenti di Artsakh. I militari di questo contingente di mantenimento della pace forniranno acqua alla popolazione locale ogni giorno fino al completamento dei lavori di riparazione di una stazione idrica e alla posa della condotta idrica. Inoltre, queste forze di pace russe stanno garantendo la sicurezza durante la costruzione di una linea di galleggiamento dal pozzo artesiano nella regione di Martuni per fornire acqua ai villaggi di Taghavard e Karmir Shuka.

(18 ago 21) VILLAGGIO DI YEGHTSAHOGH – Il consigliere del presidente di Artsakh Vahram Poghosyan ha risposto oggi alle accuse del sindaco del villaggio di Yeghtsahogh (regione di Shushi) che si era lamentato del fatto che i militari dell’Esercito di difesa avevano lasciato sguarnito l’insediamento e si erano allontanati dallo stesso. “Le nostre formazioni militari garantiscono la sicurezza a Yeghtsahogh insieme alle forze di pace russe. Non c’è stata alcuna concessione territoriale a favore del nemico“, ha affermato Poghosyan.

(18 ago 21) DICHIARAZIONE HARUTYUNYAN – La situazione in Nagorno Karabakh è normale. È quanto ha detto ai giornalisti il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan dopo il suo incontro con i deputati della fazione al potere “Contratto civile” dell’Assemblea nazionale dell’Armenia, rispondendo a una domanda sulla situazione sulla linea di contatto. Alla domanda su quali questioni sono state discusse, Harutyunyan ha detto che lui e i deputati hanno discusso tutte le questioni, comprese le questioni relative ai confini, socio-economiche e di politica estera. Quando gli è stato detto che si dice che l’Azerbaigian abbia presentato una scadenza per la conclusione di un trattato di pace, Harutyunyan ha detto che non esiste una cosa del genere e non ne è a conoscenza.

(18 ago 21) ALTRI RESTI RITROVATI – I resti di sei soldatia rmeni sono stati rinvenuti dalle squadre di ricerca nel territorio occupato di Jrakan (Jibraiyl). Il totale dei ritrovamenti dal 13 novembre ammonta a 1.642.

(17 ago 21) SPARI CONTRO VV.FF. – Intorno alle 20:40 , circa 3 ettari di terreno erboso vicino al confine sud-occidentale dell’Artsakh hanno preso fuoco a causa di colpi sparati dall’Azerbaigian. Sul posto è stata inviata un’autopompa dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio, ma le forze armate nemiche hanno sparato colpi verso questo camion dei pompieri, impedendo le attività antincendio. La squadra armena non ha subito vittime. L’incidente è stato segnalato al comando del contingente di mantenimento della pace russo in Artsakh.

(17 ago 21) ANCORA SCONTRI – Nuovi scontri nel primo pomeriggioa fuoco nei pressi di Sotk (Gegharkunik). Un soldato armeno è rimasto ferito, uno azero è deceduto. Secondo le informazioni disponibili nelle ultime 48 ore l’attività di provocazione è costata agli azeri tre morti e una quindicina di feriti.

(17 ago 21) NUOVE PROVOCAZIONI DI ALIYEV – In un’intervista il presidente dell’Azerbaigian rinnova le sue ambizioni sui territori della repubblica di Armenia e invita i media a utilizzare i nomi delle località in azero. “Attualmente, Zangezur [Syunik] occidentale è sotto il controllo dell’Armenia. Ma come risultato della costruzione del Corridoio Zangezur, lo useremo sicuramente per riportare i nostri cittadini nella terra dei loro antenati. Esistono piani del genere, ed è naturale perché i nostri cittadini sono stati espulsi con la forza dal territorio dell’Armenia, non solo dallo Zangezur mahal, ma anche da Gokchay [Sevan]. E hanno tutto il diritto di vivere nella terra dei loro antenati. L’abbiamo lasciato per la fase successiva“, ha detto il presidente dell’Azerbaigian.

(17 ago 21) AGGIORNAMENTO COVID – Un totale di 66 test COVID-19 sono stati condotti ieri in Artsakh e da questi sono stati confermati sei nuovi casi di coronavirus. Al momento, 31 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Finora quest’anno in Artsakh sono stati condotti un totale di 10.882 test di coronavirus e i risultati di 1.002 di loro sono risultati positivi. Complessivamente in Artsakh sono stati confermati in totale 2.985 casi di COVID-19 dall’inizio della pandemia

(16 ago 21) TENSIONE ARMENIA AZERBAIGIAN – La giornata odierna è stata caratterizzata da forte tensione lungo la linea di contatto tra Armenia e Azerbaigian. In mattinata un militare armeno (Vahan Tatosyan) è stato mortalmente colpito da un cecchino azero all’altezza di Yeraskh (confine Armenia- Nakhchivan). La reazione armena ha provocato vittime e feriti nelle file nemiche. Nel tardo pomeriggio un altro soldato armeno (il diciannovenne Arman Hakobyan) è deceduto dopo essere stato colpito da fuoco nemico. A seguito di reazione, la parte azera ha riportato almeno tre vittime. Colpi di armi da fuoco sono stati sparati dagli azeri all’indirizzo di alcuni villaggi nel territorio dell’Armenia nella regione di Gegharkunik. Fonti non confermate riferiscono che l’Azerbaigian avrebbe dislocato nuove truppe e nuovi armamenti, compresi lanciamissili Grad, nella predetta sezione di confine.

(16 ago 21) CORRIDOIO DI LACHIN – Le forze di pace russe nel Nagorno Karabakh (Artsakh) hanno finora assicurato il passaggio sicuro di 58.000 veicoli e circa 210.000 persone attraverso il corridoio di Lachin (Berdzor), secondo quanto riferito dal servizio stampa del ministero della Difesa russo. “Il personale del posto di osservazione svolge la supervisione sul rispetto del regime di cessate il fuoco, garantisce il passaggio sicuro dei veicoli. Ogni giorno passano circa 200 auto“, ha affermato Vasily Davidov, un rappresentante del contingente di pace russo ad Artsakh.

(16 ago 21) APPELLO ALLA CORTE EUROPEA – I familiari di sei soldati armeni caduti o dispersi nella guerra dell’autunno scorso si sono rivolti alla Corte europea dei diritti dell’uomo chiedendo che l’Azerbaigian venga sanzionato per l’apertura del “Parco dei trofei” che viola le convenzioni internazionali.

(15 ago 21) CARENZA IDRICA – Il Comitato internazionale della Croce Rossa nel Nagorno Karabakh sta aiutando a installare cinque tonnellate di serbatoi d’acqua nei cortili dei condomini senz’acqua a Stepanakert come riportato sulla pagina Facebook del comune di Stepanakert. Il comune ha anche riferito che i suoi rappresentanti hanno visitato i condomini e hanno verificato che gli autolavaggi della città non funzionano. I rappresentanti ringraziano anche coloro che comprendono il motivo di alcune restrizioni sull’uso dell’acqua e stanno aiutando a superare quanto prima le difficoltà che stanno affrontando la popolazione. Ieri, intanto, un po’ di pioggia ha dato solleivo alla città dopo settimane di crisi idrica.

(15 ago 21) MUSEO BELLE ARTI DI SHUSHI – L’organizzazione Caucasus Heritage Watch ha verificato attraverso immagini satellitari riprese il 10 aprile e il 5 giugno che le ventuno sculture ospitate nell’area retrostante il museo dei Belle arti di Shushi sono state rimosse dagli occupanti azeri. Le opere d’arte erano il frutto di due simposi internazionali di scultura ai quali hanno partecipato anche scultori italiani. NOn è dato sapere se le opere d’arte siano state distrutte o rinmosse.

(15 ago 21) INCENDIO VICINO MARTAKERT – TUn incendio è scoppiato oggi nelle colline vicino alla città di Martakert. Secondo le prime informazioni, l’incendio è divampato intorno alle 11 nel settore della linea di contatto Artsakh-Azerbaigian e si è diffuso verso le colline boscose ed erbose vicino alla città. La gente del posto dice che molto probabilmente gli azeri hanno aperto deliberatamente il fuoco con proiettili incendiari e esplosivi, provocando un incendio in vari settori del confine. Pochi giorni fa un incendio è divampato anche nel settore nord-occidentale di Martakert (nelle foreste di Tonashen) e ha raggiunto il villaggio di Maghavuz, e i vigili del fuoco hanno impiegato alcuni giorni per spegnere l’incendio.

(14 ago 21) HARUTYUNYAN A IVANYAN – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha visitato la comunità di Ivanyan nella regione di Askeran e si è informato sulla costruzione di alloggi su larga scala in due distretti. Le costruzioni sono realizzate principalmente con il finanziamento di “Hayastan” All Armenian Fund e saranno terminate nel 2022. Arayik Harutyunyan ha sottolineato l’importanza dei programmi abitativi ad Artsakh, osservando che i 402 appartamenti in costruzione in quella comunità alleggeriranno notevolmente la situazione.

(13 ago 219 SARGSYAN IN ARTSAKH – Il terzo presidente dell’Armenia Serzh Sargsyan, presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione culturale, scientifica, educativa “LUYS Serzh Sargsyan”, in Artsakh dall’inizio di questa settimana, ha visitato il monastero di Amaras insieme ai suoi amici ex combattenti e al Primate della diocesi di Artsakh, il vescovo Vrtanes Abrahamyan. Nel corso della visita ha appreso lo stato dei lavori di restauro su vasta scala che vengono eseguiti con il sostegno della Fondazione LUYS al monastero di Amaras.

(13 ago 21) SMENTITE ILLAZIONI AZERE – L’Esercito di difesa dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh) ha smentito la dichiarazione diffusa dal Ministero della Difesa dell’Azerbaigian secondo cui intorno alle 2:30 di di oggi, unità dell’esercito dell’Artsakh avrebbero aperto il fuoco sulle posizioni azere situate nei villaggi di Yukhari Veysal e Sghnakh, nonché come la vicina città di Shushi. La dichiarazione rilasciata dall’Esercito di difesa dell’Artsakh ha aggiunto che la suddetta dichiarazione del Ministero della Difesa azero non corrisponde alla realtà e ipotizza che con tali false dichiarazioni, la parte azera stia preparando il terreno per ulteriori azioni provocatorie, confermando che le unità dell’Esercito di difesa dell’Artsakh aderiscono rigorosamente al cessate il fuoco e agiscono unicamente per contrastare le provocazioni azere.

(12 ago 21) RETE IDRICA – Sono incorso lavori per la realizzazione di una condotta idrica che a breve fornirà acqua potabile a un migliaio di residenti nel villaggio di Taghavard e altrettanti in quello di Karmir Shuka. Al completamento dell’opera vi saranno circa 5000 residenti di una decina di insediamenti vicino Stepanakert che avranno regolare fornitura di acqua. Le forze di pace russe hanno provveduto a bonificiare le aree dei lavori.

(12 ago 21) ARTSAKH E SUD OSSEZIA – Il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Artsakh David Babayan ha avuto un incontro online con il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica dell’Ossezia del Sud (Alania) Dmitry Medoev. I ministri hanno discusso questioni relative alle attuali relazioni tra i due Stati, alla cooperazione tra i ministeri degli Esteri e ai recenti sviluppi regionali, ha affermato il ministero degli Esteri. Le parti hanno sottolineato la necessità di espandere ulteriormente e approfondire la cooperazione, tenere discussioni regolari su questioni di reciproco interesse.

(12 ago 21) TENTATIVO DI PENETRAZIONE AZERA – Nelle prime ore del mattino, unità delle forze armate azere hanno cercato di attraversare la linea di contatto tra l’Artsakh e le forze opposte azere nella parte occidentale dell’Artsakh secondo quanto informa l’esercito di difesa dell’Artsakh. Questo tentativo di penetrazione è stato impedito e l’avversario è stato ricacciato nelle sue posizioni iniziali. Non ci sono perdite dalla parte armena. Il comando del contingente militare russo che effettuava una missione di pace ad Artsakh è stato immediatamente informato di questa provocazione azera.

(11 ago 21) AZERI PROTESTANO CON L’IRAN – Il Ministero degli Affari Esteri dell’Azerbaigian ha consegnato una nota all’Ambasciatore dell’Iran a causa della visita dell’Ambasciatore in Nagorno Karabakh. In precedenza, il ministero della Difesa dell’Azerbaigian aveva rilasciato una dichiarazione alle forze di pace russe, lamentandosi per aver permesso “illegalmente” l’ingresso di camionisti iraniani nel territorio dell’Artsakh.

(11 ago 21) ESPLOSIONE BOMBA – Tre genieri sono rimasti feriti mentre conducevano studi di ingegneria nel villaggio di Nor Shen della regione di Martuni di Artsakh; e, secondo le prime informazioni, dall’esplosione di una bomba a grappolo. Questi genieri sono stati trasportati in ambulanza al Republican Medical Center di Stepanakert e le loro condizioni di salute sono state giudicate soddisfacenti. Uno dei genieri è stato portato al centro medico regionale Martuni; è in condizioni gravi ma stabili.

(11 ago 21) DRONI AZERI – Tra le 8:29 e le 8:58 odierne, l’Azerbaigian ha utilizzato droni da combattimento in direzione delle posizioni dell’esercito di difesa dell’Artsakh. La parte armena non ha subito perdite. Informazioni e fatti su questo incidente sono stati fornite al comando del contingente di mantenimento della pace russo ad Artsakh.

(10 ago 21) ANCORA RITROVAMENTI – Nonostante il tempo trascorso le squadre di ricerca impegnate nei territori ora occupati dell’Artsakh continuano a rinvenire resti di soldati armeni caduti in battaglia. Oggi altri due nella zona di Varanda (Fizuli) che portano il totale dei recuperi a 1634 dalla fine della guerra.

(10 ago 21) HARUTYUNYAN E ARAM I – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha avuto una conversazione telefonica con Aram I, Catholicos del Catholicosate armeno della Grande Casa di Cilicia della Chiesa apostolica armena. Secondo la rispettiva dichiarazione, il Presidente ha informato il Catholicos della Grande Casa di Cilicia sulla situazione nell’Artsakh, sui lavori di ricostruzione e costruzione in corso, nonché sui problemi delle persone dell’Artsakh sfollate a causa della guerra dello scorso autunno. Allo stesso tempo, Harutyunyan ha ringraziato Aram I per il suo costante sostegno ad Artsakh.

(10 ago 21) VIOLAZIONI AZERE IN ARTSAKH – Tra le 16:00 e le 22:00 di ieri (ora locale) gli azeri hanno violato il cessate il fuoco nella parte sud-occidentale dell’Artsakh all’altezza dei villaggi di Shosh e Mkhitarashen. Oltre alle armi da fuoco, le forze armate azere hanno utilizzato anche lanciagranate anticarro, sparando tre proiettili contro le posizioni armene che non hanno comunque riportato vittime. L’incidente è stato segnalato al comando del contingente di mantenimento della pace russo ad Artsakh.

(9 ago 21) AGGIORNAMENTO COVID – Un totale di 47 test COVID-19 sono stati condotti oggi in Artsakh con cinque nuovi casi di coronavirus secondo quanto riferisce il Ministero della Salute di Artsakh. Al momento, 24 persone stanno ricevendo cure ospedaliere per COVID-19. Finora quest’anno ad Artsakh sono stati condotti un totale di 10.662 test per il coronavirus e i risultati di 988 di questi sono risultati positivi. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, sono stati confermati in totale 2.971 casi di COVID-19 in Artsakh.

(9 ago 21) FORNITURE IDRICHE – Il segretario del Consiglio di sicurezza dell’Artsakh Vitaly Balasanyan ha tenuto oggi una consultazione di lavoro dedicata alle attuali questioni relative alla fornitura di acqua potabile nella città di Stepanakert. I partecipanti alla consultazione, fra i quali il sindaco della capitale Davit Sargsyan, hanno discusso principalmente della situazione creatasi a causa della forte riduzione dei volumi d’acqua che affluiscono in città a causa dell’alta temperatura. I funzionari competenti hanno informato che si stanno adottando misure per fornire acqua ai cittadini secondo un certo calendario. Riassumendo la consultazione, Balasanyan ha sottolineato che è necessario applicare approcci coordinati per risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico. Tra le cause della attuale difficoltà di approvigionamento, oltre al fattore meteo, ci sono anche il maggior numero di abitanti nella città dopo la fine della guerra e il controllo di un bacino idrico nella regione di Shushi sotto minaccia degli azeri.

(9 ago 21) CSTO – Il ministro in carica degli affari esteri dell’Armenia Armen Grigoryan ha ricevuto Stanislav Zas, il Segretario generale dell’Organizzazione del trattato per la sicurezza collettiva (CSTO). Grigoryan ha presentato all’interlocutore la situazione odierna a seguito della penetrazione delle forze armate azere nelle province di Syunik e Gegharkunik dell’Armenia, nonché le ricorrenti provocazioni dell’Azerbaigian, anche dal territorio di Nakhchivan. Inoltre, il ministro armeno ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze dell’aggressione militare azera-turca contro l’Artsakh (Nagorno-Karabakh) e sulle minacce che ne derivano. Gli interlocutori hanno sottolineato la necessità di allentare la tensione. La riunione ha toccato anche il conflitto del Nagorno Karabakh ed è stata sottolineata la necessità di una soluzione globale e duratura di questo conflitto nel quadro dei copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE

(9 ago 21) JAVAKHK E ARTSAKH – Il presidente Arayik Harutyunyan ha ricevuto oggi i rappresentanti di una Fondazione di beneficenza degli armeni dello Javakhk (Georgia meridionale). “Il capo di Stato ha attribuito importanza al coinvolgimento attivo degli armeni di Javakhk nei processi importanti per la patria, rilevando in particolare gli aiuti umanitari che la Fondazione ha fornito agli armeni di Artsakh durante la guerra che l’Azerbaigian ha scatenato contro Artsakh nel caduta dello scorso anno. Durante l’incontro, il presidente Harutyunyan ha consegnato un attestato di apprezzamento al Direttore della Fondazione Karen Papikyan in segno di gratitudine”, si legge nel comunicato ufficiale.

(9 ago 21) PROTEZIONE PER AGRICOLTORI – Il ministero della Difesa russo informa che le truppe del contingente di pace russo hanno assicurato la sicurezza degli abitanti della regione di Askeran del Nagorno-Karabakh durante la raccolta del grano vicino alla linea di confine tra le due parti. La raccolta del grano nelle aree remote di Artsakh è iniziata con un ritardo in quanto i genieri russi hanno prima dovuto bonificare i terreni agricoli dagli esplosivi della recente guerra.

(7 ago 21) NUOVE VIOLAZIONI AZERE – Anche oggi segnalate violazioni azere lungo la linea di contatto con l’Armenia all’altezza della regione di Syunik. Nei pressi del lago Sev soldati azeri (peraltro entrati in territorio armeno) hanno aperto il fuoco contro postazioni nemiche. Lo scambio di colpi è durato una ventina di minuti dalle 11,40 alle 12 antimeridiane ora locale. Nella giornata di ieri altre violazioni azere questa volta nei pressi di Yeraskh tra Armenia e Nakhchivan; in tale occasione i soldati azeri hanno anche lanciato bottiglie incendiarie nel territorio armeno per incendiare le sterpaglie dei campi.

(6 ago 21) MINISTRO DI STATO – In un incontro pubblico, il Ministro di Stato Artak Beglaryan ha risposto alle domande dei rappresentanti delle organizzazioni non governative, dei sindacati giovanili e dei consigli studenteschi che operano in Artsakh. “Per me, come funzionario statale, il ruolo della società civile nella realizzazione dei programmi statali è molto importante. Personalmente posso dire che non abbiamo raggiunto un livello sufficiente di partecipazione della società civile ai programmi statali. Naturalmente, il responsabile numero uno della questione è il governo. Vorrei avere una discussione interessata, per capire come utilizzare e sviluppare il potenziale esistente, in modo da poter realizzare processi più efficaci insieme alla società civile“, ha affermato A. Beglaryan e ha aggiunto che nel prossimo futuro, a settembre e ottobre, hanno in programma di organizzare una conferenza della società civile ad Artsakh. “Nel quadro di quella conferenza, tutti i rappresentanti della nostra società civile, comprese le organizzazioni armene sia in Armenia che nella diaspora, si riuniranno ad Artsakh. Presenteremo i nostri programmi esistenti. Diventerà anche una piattaforma per lo scambio di esperienze e networking, in modo che i rappresentanti della società civile possano cooperare con varie organizzazioni e avere un dialogo. Penso che questo sarà un ulteriore impulso affinché la nostra società civile si sviluppi più velocemente e sia in grado di attrarre risorse aggiuntive“, ha affermato in particolare il Ministro di Stato.

(6 ago 21) PASSANTE STRADALE – Secondo quanto ha detto ai giornalisti durante un briefing Idayat Rustamov, vice capo del dipartimento principale per la gestione e la riparazione delle strade dell’Agenzia statale per le autostrade dell’Azerbaigian, sono in corso lavori di costruzione (per lo più appaltato a imprese turche) di un passante stradale che aggirerà la città di Berdzor (Lachin) dove ora sono presenti forze russe. Questo passante dovrebbe servire a evitare che convogli azeri da sud a nord della regione ora occupata incrocino convogli dall’Armenia all’Artsakh. La lunghezza di questo passante dovrebbe essere di circa 80 km e presumbilmente rappresenterà l’asse viario principale di quel territorio.

(6 ago 21) ANCORA VIOLAZIONI AZERE – Le posizioni armene a Yeraskh, vicino al confine con l’Azerbaigian, sono finite sotto il fuoco dell’Azerbaigian intorno alle 12:10 ora locale. L’esercito azero ha usato armi da fuoco di vario calibro nell’attacco. Di conseguenza, l’area erbosa nella zona neutra ha preso fuoco, ha detto il ministero della Difesa armeno in un comunicato stampa. “La parte armena sta portando avanti azioni di contrasto e soppressione del fuoco nemico. Non ci sono vittime da parte armena”, ha detto il ministero della Difesa.

(6 ago 21) ARTSAKH E TRANSNISTRIA – Si sono svolti colloqui telefonici tra il ministro degli Affari esteri di Artsakh David Babayan e il ministro degli Affari esteri del ministro degli Esteri della Transnistria (Pridnestrovian) Vitaly Ignatiev. Come riportato dal servizio stampa del ministero degli Esteri di Artsakh, i ministri hanno discusso questioni relative alle relazioni bilaterali, alla cooperazione tra i ministeri degli esteri e ai processi regionali. Le parti hanno rilevato la necessità di espandere ulteriormente e approfondire le relazioni, tenere discussioni regolari su questioni di reciproco interesse.

(5 ago 21) ALTRO RITROVAMENTO – I resti di un altro corpo sono stati rinvenuti nella zona di Jrajan (Jibraryil) ora sotto controllo azero. Il totale dei ritrovamenti dallo scorso novembre nelle zone sotto controllo azero ammonta a 1631 tra soldati e civili armeni.

(5 ago 21) INCONTRO MINISTRO DELLA DIFESA – In serata si è svolto l’incontro del Ministro della Difesa dell’Armenia Arshak Karapetyan con il Presidente della Repubblica dell’Artsakh Arayik Harutyunyan. Come ha riferito il servizio stampa del ministero della Difesa armeno, sono state discusse la situazione sulla linea di contatto tra Artsakh e le truppe azere, la missione del contingente di pace russo ad Artsakh e altre questioni di reciproco interesse.

(4 ago 21) AIUTI MEDICI A MARTAKERT – Il personale militare russo del contingente di mantenimento della pace, nell’ambito dell’azione medico-umanitaria, ha fornito aiuto ai residenti degli inediamenti più remoti della regione di Martakert nel Nagorno Karabakh secondo quanto riferisce il ministero della difesa russo. I medici militari hanno fornito assistenza medica consultiva, in particolare assistenza terapeutica, chirurgica e oftalmologica alle famiglie numerose e agli sfollati interni. Circa 120 persone sono state assistite.

(4 ago 21) HARUTYUNYAN SU SITUAZIONE ARTSAKH – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ritiene che la situazione regionale sia tale che Artsakh non possa garantire la propria sicurezza da solo. “La vittoria non è definitiva, la sconfitta non è fatale“, ha detto il presidente in un incontro con i residenti a Martakert. “Quello che conta è avere il coraggio di andare avanti. Nel corso di trenta anni abbiamo avuto la vittoria, che chiamerò un successo temporaneo, perché se la vittoria non è definitiva non può essere una vittoria. Abbiamo avuto dei fallimenti, non è una sconfitta, ma dobbiamo ritrovarci, riscoprirci, continuare la nostra lotta. Il lavoro che svolgiamo oggi ha un impatto non solo sulla nostra vita quotidiana, sulla nostra vita e attività, ma anche sul destino dei nostri figli e delle nostre generazioni”. Il presidente Harutyunyan ha sottolineato che la presenza militare russa in Artsakh dovrebbe essere permanente e non temporanea. “Se le truppe russe non fossero entrate nella regione, avremmo avuto un destino molto diverso. Ci sono molti commenti stupidi, alcune persone diranno cose diverse solo per giustificarsi o incolpare gli altri“, ha detto il presidente.

(4 ago 21) DRONE AZERO INTERCETTATO – Un drone azero è stato individuato nel tentativo di penetrare nella sezione Gegharkunik del confine armeno-azero nello spazio aereo dell’Armenia. Il tentativo è stato soppresso a seguito delle azioni delle unità di difesa aerea armene.

(3 ago 21) ANNUNCIATA NUOVA CENTRALE IDROELETTRICA – Il presidente della repubblica Harutyunyan ha annunciato oggi che è stato varato il progetto di costruzione di una nuova centrale idroelettrica da 17,6 Mw e dal costo di circa 25 milioni di dollari. L’impianto sarà ubicato a Getaven, nella regione di Martakert. Il sito si trova sulla parte sinistra della vallata del fiume Tartar nei pressi dell’immissione del fiume nel bacino di Sarsang. Harutyunyan, nel corso della riunione di governo odierna, ha sottolineato che prima della guerra del 2020, l’Artsakh aveva un sistema energetico autosufficiente, ma questo è cambiato quando la maggior parte della capacità energetica è stata lasciata nelle città e nelle regioni che sono state catturate dall’esercito azero. “Il progetto da 25 milioni di dollari, chiamato Getavan-1, sarà lanciato attraverso l’Artsakh Investment Fund, ma anche altri investitori avranno la possibilità di parteciparvi”, ha aggiunto.

(2 ago 21) ALTRI RITROVAMENTI – Altri quattro resti sono stati rinvenuti nella zona di Varanda (Fizuli) ora sotto controllo azero. Il totale dei ritrovamenti dallo scorso novembre nelle zone sotto controllo azero ammonta a 1623 tra soldati e civili armeni.

(2 ago 21) ALTRE CONDANNE PER I PRIGIONIERI ARMENI – Altro processo farsa conclusosi a Baku. Le autorità azere hanno condannato a vent’anni di carcere due armeni catturati, Ludwig Mkrtchyan e Alyosha Khosrovyan. Secondo i media azeri, la decisione in merito è stata presa dal tribunale del distretto Yasamal di Baku. I prigionieri sono stati giudicati colpevoli di tortura, violazione delle leggi e dei costumi di guerra, attraversamento illegale del confine di stato dell’Azerbaigian e altri articoli del codice penale dell’Azerbaigian. Mkrtchyan e Khosrovyan sono accusati di aver partecipato alla prima guerra del Karabakh.

(2 ago 21) SOLDATO MORTO – Il corpo di un soldato di 22 anni è stato trovato senza vita. Il 31 luglio, intorno alle 11:30, a seguito di operazioni di perquisizione, un soldato dell’Esercito di Difesa di 25 anni, che aveva lasciato l’unità militare in circostanze sconosciute, è stato trovato a 2,5 km dalla sede permanente di una delle unità militari situate in direzione nord. Sono in corso le indagini per conoscere i dettagli del caso.

Luglio 2021

(31 lug 21) CONTROLLI RUSSI – “Le forze di pace russe assicurano la circolazione di auto civili e cittadini attraverso il corridoio di Lachin, nonché il trasferimento sicuro di cibo e altre merci. Questa settimana non sono state registrate violazioni del cessate il fuoco nella zona di responsabilità del contingente di mantenimento della pace”. Lo afferma un comunicato del ministero russo della Difesa. “Ogni giorno più di 200 auto passano attraverso i nostri posti di osservazione in due direzioni. Inoltre, ogni auto viene ispezionata e il conducente e i passeggeri mostrano documenti di identità“, ha affermato il rappresentante del contingente di mantenimento della pace Leonid Stepanov.

(30 lug 21) ALTRO RITROVAMENTO – I resti di un altro combattente armeno sono stati ritrovati dalle squadre di ricerca nel teritorio ora occupato di Varanda (Fizuli) facendo raggiungere il totale dalla fine della guerra a 1620.

(29 lug 21) COMUNICATO MINISTERO ESTERI – Il ministero degli Esteri di Stepnakert ha rilasciato un comunicato stampa denunciando la visita dei presidenti delle Assemblee nazionali di Azerbaigian, Turchia e Pakistan nella città occupata di Shushi. Qui il testo in italiano.

(29 lug 21) ALTRE CONDANNE A BAKU – Altri tredici prigionieri armeni sono stati condannati a sei anni di prigione da un tribunale azero che li ha riconosciuti colpevoli di “banda armata, terrorismo e ingresso illegale nello Stato (il territorio dell’Artsakh ora occupato dagli azeri…). I tredici sono Yeghishe Astanyan, Karen Aramyan, Tigran Avagyan, Grigor Gevorgyan, Hovsep Manukyan, Gevorg Martirosyan, Robert Gevorgyan, Vagharshak Avetisyan, Volodya Hakobyan, Andranik Sukiasyan, Andranik Manukyan, Grigor Saghatelyan e Eduard Kirakosyan. Il totale dei soldati armeni condannati è di trentanove. A loro si aggiungono anche due blogger catturati dagli azeri dopo la fine della guerra nel tratto di strada statale tra Berdzor (lachin) e Shushi.

(29 lug 21) ALTRE SPARATORIE A CONFINE ARMENIA – Nuovo scambio a fuoco al confine tra Armenia e Azerbaigian nella stessa zona dove si è combattuto ieri. Tra le 8,40 e le 9,30 locali dalle postazioni azere sono sono partiti colpi ai quali ha risposto l’esercito armeno. Un soldato di yerevan risulta ferito. Intanto, a causa dei combattimenti, i lavoratori armeni della miniera di Sotk sono rimasti a casa e il macchinario è stato spostato in zone più tranquille secondo quanto comunica la “Geomining” proprietaria dell’impianto che si trova proprio sulla linea di contatto tra Armenia e regione (occupata) di Karvachar.

(28 lug 21) CONDANNATI ALTRI PRIGIONIERI ARMENI – I blogger armeni David Davtyan e Gevorg Sujyan sono stati condannati a 15 anni di carcere per “spionaggio e attraversamento illegale del confine” da un tribunale di Baku al termine dell’ennesimo processo farsa. Sono stati rapiti sulla strada per Artsakh sulla strada Berdzor-Shushi l’11 novembre dopo la firma della dichiarazione di cessate il fuoco.

(28 lug 21) RITROVATI ALTRI RESTI – Continuano le ricerche di corpi di soldati caduti nei territori ora occupati dagli azeri. A dieci mesi di distanza dall’inizio della guerra, le squadre del servizio di emergenza hanno rinvenuto i resti di altri due soldati armeni. Il totale dei ritrovamenti raggiunge quota 1618.

(28 lug 21) SCONTRI ALLA FRONTIERA TRA ARMENIA E AZERBAIGIAN – A partire dalle ore 3,40 a.m. locali si sono registrati violenti scontri tra armeni e azeri lungo la direttrice dei villaggi di Sotk e Verin Shorzha allorchè i soldati dell’Azerbaigian hanno tentato di guadagnare ulteriori posizioni nel territorio della repubblica di Armenia. Yerevan ammette tre morti e quattro feriti mentre Baku ammette due soli feriti. A seguito dei combattimenti le forze armene sono riuscite a ricacciare indietro gli aggressori e riconquistare posizioni precedentemente perdute. A partire dalle 10 locali è in vigore un cessate il fuoco mediato dalla Russia. Nella capitale armena il ministro della Difesa ha convocato i consiglieri militari delle ambasciate straniere per informarli sulla situazione di confine.

(27 lug 21) NUOVO RITROVAMENTO – I resti di un soldato armeno sono stati rinvenuti oggi dalle squadre di ricerca nei pressi di Mataghis in territorio ora occupato dagli azeri.

(27 lug 21) TRAGICO SUICIDO – Nella serata di ieri il soldato Jirayr Grigoryan, di stanza in Artsakh, si è tolto la vita. Ignote al momento le cause del tragico gesto.

(26 lug 21) SITUAZIONE LINEA DI CONTATTO – Sarebbe imprecisa la notizia diffusa sui social secondo cui vi sarebbero spari tra soldati armeni e azeri presso le postazioni militari situate a Kashatagh e le postazioni militari armene sarebbero state attaccate da unità delle forze armate azere nel settore Martuni. L’Esercito di difesa dell’Artsakh ha anche riferito che una situazione relativamente stabile è ancora mantenuta nelle postazioni militari a Kashatagh (corridoio di Lachin) e nel settore di Martuni, così come negli altri settori della linea di contatto delle forze in conflitto di Artsakh e Azerbaigian.

(26 lug 21) PRIGIONIERI SOTTO PROCESSO – Davit Davtyan e Gevorg Sujyan, che sono prigionieri in Azerbaigian, rischiano fino a 15 anni di carcere, secondo i mass media azeri. Il processo farsa è presieduto dal giudice Ali Mamedov, e il pubblico ministero ha letto l’atto d’accusa, secondo la quale i condannati hanno agito in cospirazione e hanno attraversato il confine di stato dell’Azerbaigian a scopo di spionaggio. Gli imputati, ai sensi degli articoli del codice penale dell’Azerbaigian, sono accusati di detenzione illegale di armi, spionaggio, creazione di un gruppo armato e oltrepassamento del confine.

(26 lug 21) CATTURATO DAGLI AZERI UN ALLEVATORE – L’ombudsman dell’Artsakh riferisce che un allevatore armeno è stato catturato dagli azeri. Il prigioniero è un residente di 32 anni del villaggio di Machkalashen (regione di Martuni) che è stato preso mentre allevava cercava bestiame smarrito in un’area sotto il controllo delle forze armate azere.Le autorità del villaggio ne hanno informato le forze di pace russe. Attualmente, le autorità stanno conducendo le trattative insieme alle forze di pace per il ritorno della persona. AGGIORNAMENTO: dopo alcune ore di trattative, con la mediazione russa, l’allevatore ha potuto rientrare in Artsakh

(26 lug 21) ANCORA VIOLAZIONI AZERE AL CONFINE DELL’ARMENIA – Questa notte, intorno alle 03:30, le forze armate azere hanno aperto il fuoco da armi leggere di vario calibro contro le posizioni armene situate nella sezione Gegharkunik del confine armeno-azero. In mattinata, a partire dalle 11:30, il nemico ha violato anche il cessate il fuoco al confine armeno-azero nella provincia di Ararat, in particolare, in direzione di Yeraskh, aprendo il fuoco di armi leggere di vario calibro in direzione del confine armeno posizioni. In entrambi i casi le forze di difesa armene hanno risposto al fuoco.

(23 lug 21) RITROVATI ALTRI RESTI – I resti di quattro soldati armeni sono stati ritrovati nella zona di Varanda (Fizuli), ora sotto occupazione azera, nel corso delle odierne operazioni di ricerca. Il totale dei ritrovamenti ammonta a 1615 dalla fine della guerra.

(23 lug 21) AGGIORNAMENTO COVID – Ieri su 33 test condotti non è stato rilevato alcun caso di positività al Covid 19 in Artsakh.

(23 lug 21) IN AUMENTO I MATRIMONI – Nella prima metà del 2021, ad Artsakh sono stati registrati 715 matrimoni e 94 divorzi. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il numero dei matrimoni è aumentato da 607

(23 lug 21) ALTRI PRIGIONIERI CONDANNATI – Al termine di un altro processo farsa, altri tredici soldati armeni sono stati condannati a sei anni di reclusione. Ieri un altro procedimento giudiziario sempre con tredici imputati era terminato con analoga condanna. I tredici condannati oggi sono Rafik Karapetyan, Gurgen Goloyan, Hrayr Tadevosyan, Vagharshak Maloyan, Sasun Yeghiazaryan, Arsen Vardanyan, Vahag Bahrikyan, Sedrak Soghomonyan, Armen Dilanyan, Manuk Martonyan, Mels Anbardanyan, Andranik Mikayelyan e Feliks Grigoryan.

(22 lug 21) CONDANNATI PRIGIONIERI ARMENI – Al termine di un progetto farsa tredici prigionieri di guerra armeni sono stati condannati dal tribunale di Baku a sei anni di prigione. I militari condannati alla reclusione sono Haykaz Hovhannisyan, Varazdat Manukyan, Davit Stepanyan, Levon Tosunyan, Artur Baghdasaryan, Serob Avagyan, Varazdat Harutyunyan, Zhora Manukyan, Hrayr Gerabyan, Narek Gasparyan, Grigor Kyurerargyan e Martin Ashot. Scontata la reclusione saranno espulsi dall’Azerbaigian

(22 lug 21) AZERI FERITI PER MINA – Due lavoratori azeri impegnati in opere di costruzione sono rimasti leggermente feriti per lo scoppio di una mina in una area della regione di Askeran sotto occupazione dell’Azerbaigian. Sono stati portati in ospedale.

(22 lug 21) SACERDOTI ARMENI FUORI DA DADIVANK – Già da tre mesi l’Azerbaigian vieta ai sacerdoti armeni di entrare nel monastero di Dadivank. Gli azeri non li lasciano nemmeno entrare nei locali del complesso monastico. Il monastero di Dadivank è il luogo designato per il servizio permanente per sei sacerdoti armeni. Nonostante i problemi con le condizioni di vita nel monastero, i sacerdoti armeni hanno continuato il loro servizio, ma da maggio non possono entrare o uscire dal monastero. “Il monastero di Dadivank è in condizioni che non sono come le condizioni di qualsiasi altro monastero della Santa Chiesa Apostolica Armena. C’è un divieto di ingresso o uscita. Gli azeri stanno deliberatamente creando una situazione per non consentire l’ingresso dei sacerdoti armeni”, ha affermato padre Nerses Harutyunyan. . Ora i sacerdoti del monastero di Dadivank sono al monastero di Gandzasar. La parte russa sta negoziando con gli azeri per far entrare i sacerdoti nel monastero di Dadivank.

(21 lug 21) COMMENTO RUSSO A MEDIAZIONE FRANCIA – Il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha affermato che la Russia è pronta ad accogliere gli sforzi di mediazione della Francia nei colloqui del Nagorno-Karabakh [(Artsakh)] se questi sforzi contribuiscono all’attuazione degli accordi raggiunti. “Se gli sforzi di mediazione portano stabilità, pace, prevedibilità, aiutano ad attuare gli accordi esistenti, allora [essi] possono solo essere accolti”, ha detto Peskov, quando gli è stato chiesto come reagisce la Russia al fatto che la Francia avrebbe espresso la sua intenzione di entrare nel formato di Colloqui Russia-Armenia-Azerbaigian, anche in qualità di mediatore. La Francia, insieme alla Russia e agli Stati Uniti, è un paese co-presidente del Gruppo OSCE di Minsk che lavora per trovare una soluzione al conflitto di Artsakh.

(20 lug 21) SCONTRO A FUOCO – Un prolungato scontro a fuoco è avvenuto nella serata di ieri alla frontiera tra Armenia e Azerbaigian (Nakhchivan) all’altezza del villaggio di Yeraskh (provincia di Ararat) a seguito di un tentativo dei soldati azeri di avanzare le proprie posizioni lungo la linea di confine. I soldati dell’Azerbaigian hanno anche sparato colpi di mortaio. Il sindaco del villaggio è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale a Yerevan dove è stato operato. Nella stessa zona, in data 14 luglio, un soldato armeno era rimasto mortalmente colpito dal fuoco nemico.

(19 lug 21) RITROVATO UN CORPO A STEPANAKERT – Il cadavere di un cittadino di Stepanakert è stato rinvenuto questo pomeriggio in un’area vicino a una chiesa situata in una delle strade locali. E’ stato attivato il Servizio di emergenza. A un primo esame l’uomo presenta lividi e sanguinamenti in varie parti.

(17 lug 21) AGGIORNAMENTO COVID – Dall’inizio della pandemia sono stati registrati 2925 casi su un totale di 27632 test. Al momento figurano sette pazienti in trattamento. Ieri su 130 test sono risultati cinque casi positivi.

(17 lug 21) SFOLLATI DELL’ARTSAKH – Al 1° luglio 2021, risultano 21.615 persone o 5.448 famiglie che risiedevano in Artsakh e sono state sfollate come conseguenza della guerra e della perdita dei territori conquistati dagli azeri. Delle 21.615 persone, il 68,7% vive nelle province dell’Armenia mentre il 31,3% vive nella capitale Yerevan. Lo riferisce la sede operativa del governo dell’Artsakh in Armenia che da mesi organizza incontri con le famiglie per cercare di organizzare il rientro in patria.

(17 lug 21) ONORIFICENZA POSTUMA – Con una decisione del presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan, il capitano Artur Aghasyan dell’Esercito di difesa dell’Artsakh è stato insignito del più alto titolo di “Eroe dell’Artsakh” per i suoi eccezionali servizi resi all’Artsakh, e per il suo coraggio nella difesa e la sicurezza della Patria. Oltre ad Artur, la famiglia Aghasyan che vive nella città di Artsakh di Martuni ha perso anche un altro figlio, Arsen, nell’ultima guerra.

(16 lug 21) NUOVE UNITA’ AZERE – Il Ministero della Difesa dell’Azerbaigian ha annunciato la creazione di una nuova unità militare nella regione di Aghdam, ora occupata a seguito dell’aggressione militare azera contro Artsakh (Nagorno-Karabakh). Si noti che la costruzione di nuove unità militari azere continua come previsto anche in altri territori occupati. All’inizio di giugno sono state aperte ad Aghdam due nuove unità militari dell’esercito azero.

(16 lug 21) NUOVE COSTRUZIONI RESIDENZIALI – Il presidente della repubblica Harutyunyan ha confermato di aver firmato il provvedimento del governo che dà avvio a un intenso programma di ricostruzione residenziale. Il progetto prevede 1200 nuovi appartamenti a Stepanakert più un altro migliaio da acquistare sul libero mercato immobiliare della capitale, venti nuovi insediamenti abitativi in zone rurali con quasi 2300 abitazioni a servizio di 36 comunità sfollate oltre a un altro migliaio di case da ristrutturare in zone rurali. Diversi lavori sono già partiti da alcune settimane.

(16 lug 21) SPARI AZERI DA SHUSHI – Residenti nel distretto di Armenavan (Stepanakert) hanno confermato che oggi intorno alle 17 la parte azera ha sparato brevemente 4-5 colpi di fucile senza procurare danni o feriti. Le autorità dell’Artsakh hanno confermato la notizia e allertato le forze di pace russe. Continuano le provocazioni azere mirate a terrorizzare i residenti armeni lungo la linea di contatto.

(16 lug 21) STRADA PER SHUSHI – I media azeri informano che procedono spediti i lavori per la costruzione dell superstrada per la località occupata dell’Artsakh e sono iniziate opere di ingegneria riguardanti ponti e tunnel con lavori di scavo già avanzati. Il percorso sarà lungo 84,600 km partendo da Ahmadbeyli (in Azerbaigian) via Fizuli (Varanda).

(14 lug 21) PRIGIONIERI ARMENI – Funzionari della Croce Rossa Internazionale hanno visitato a Baku un numero imprecisato (non sono state fornite specifiche informazioni al riguardo) di prigionieri armeni catturati dall’Azerbaigian. Secondo *il governo azero sono 45 gli armeni detenuti (e sotto processo) ma si sospetta che possano essere di più.

(14 lug 21) SMENTITE DICHIARAZIONI AZERE – L’Esercito di difesa dell’Artsakh ha rilasciato una nota con la quale smentisce la dichiarazione rilasciata dal Ministero della Difesa dell’Azerbaigian secondo il quale le unità dell’Esercito di difesa dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh) avrebbero aperto il fuoco, con mitragliatrici e fucili, sulle postazioni azere alla periferia della città di Shushi martedì. Il comunicato aggiunge che le unità d’avanguardia difensive dell’Artsakh aderendo agli accordi raggiunti, continuano ad aderire al cessate il fuoco, e non ricorrono ad azioni destabilizzanti della situazione.

(14 lug 21) RITROVATI ALTRI RESTI – Continua a crescere il numero dei resti umani rinvenuti nelle zone dell’Artsakh ora sotto controllo azero. Nelle ultime ore alla lista si sono aggiunti sette ritrovamenti. Tre nella zona di Mataghis e quattro in quella di Martuni. Alcuni effetti personali hanno permesso di accertare che uno dei corpi ritrovati nella zona di Mataghis appartiene all’eroe della Guerra dei quattro giorni Artur Aghasyan riconosciuto proprio dalla sua onorificenza della Croce di combattimento. Nei mesi scorsi, nella stessa zona, era stato ritrovato anche il fratello. La contabilità dei ritrovamenti ha raggiunto quota 1.611.

(14 lug 21) CADUTI AZERI– L’Azerbaigian ha aggiornato la lista dei suoi caduti in guerra portando il numero totale a 2.907 con sette scomparsi.

(13 lug 21) STEPANAKERT CONDANNA TOUR AZERO A SHUSHI – Il ministero degli Esteri dell’Artsakh ha rilasciato un comunicato con il quale condanna duramente l’iniziativa azera di organizzare a Shushi un tour per delegazioni diplomatiche accreditate in Azerbaigian. Qui la nota tradotta in italiano.

(12 lug 21) PROCESSO FARSA RINVIATO – Uno dei processi farsa allestiti dal regime azero contro i prigionieri di guerra è proseguito con un’udienza odierna conclusasi con un rinvio al 26 luglio. I soldati armeni a processo sono: Rafik Karapetyan, Gurgen Golayan, Hrayr Tadevosyan, Vagharshak Maloyan, Sasun Yeghiazaryan, Arsen Vardanyan, Vachagan Bahrikyan, Sedrak Soghomonyan, Armen Dilanyan, Manuk Martoyan, Mels Anbardanyan, Andranik Mikayelyan e Feliks Grigoryan

(11 lug 21) ANCORA RITROVAMENTI – Altri tre resti umani sono stati rinvenuti nei territorio occupato di Hadrut. Il bilancio dei ritrovamenti sale a 1604.

(9 lug 21) INCONTRO PASHINYAN E HARUTYUNYAN – Il presidente della repubblica dell’Artsakh ha incontrato il Primo ministro armeno a Yerevan. Pashinyan ha sottolineato che il riconoscimento dello status dell’Artsakh è una priorità.

(9 lug 21) ALTRI RESTI RINVENUTI – Le ricerche condotte nella zona di Hdrut hanno portato al rinvenimento dei resti di altri tre combattenti armeni la cui identità dovrà essere accertata tramite esame autoptico. Il totale dei corpi trovati sale a 1601.

(9 lug 21) TOUR DI DIPLOMATICI IN ARTSAKH – Le autorità dell’Azerbaigian hanno portato delegazioni di diplomatici stranieri in una visita nei territori occupati dell’Artsakh che si concluderà domani a Shushi. Intanto è stato annunciata l’apertura di due nuove unità militari nella regione di Karvachar e a Sanasar (Kashatagh).

(8 lug 21) NUOVI RESTI RINVENUTI – Le ricerche condotte nella zona di Varanda e Jrakan (regione occupata di Hadrut) hanno portato al rinvenimento dei resti di altri due combattenti armeni la cui identità dovrà essere accertata tramite esame autoptico. Il totale dei corpi trovati sale a 1598.

(8 lug 21) DIGITALIZZAZIONE IN ARTSAKH – Il presidente di Artsakh Arayik Harutyunyan ha firmato un decreto in base al quale è stato istituito un Consiglio per la digitalizzazione per promuovere la digitalizzazione e la valorizzazione delle competenze digitali della pubblica amministrazione e dei sistemi di autogoverno locale e dell’economia ad Artsakh. Come riportato dall’ufficio stampa del presidente dell’Artsakh, il decreto presidenziale ha approvato anche il regolamento interno ei membri del Consiglio per la digitalizzazione, che sarà guidato dal ministro di Stato Artak Beglaryan. Con un altro decreto presidenziale è stata creata un’unità separata “Agenzia per la digitalizzazione” dello Staff del Presidente dell’Artsakh.

(7 lug 21) AGGIORNAMENTO COVID – Dall’inizio della pandemia sono stati registrati 2910 casi su un totale di 27197 test. Al moemnto figurano sette pazienti in trattamento.

(7 lug 21) AMMINISTRAZIONE TERRITORIALE AZERA – La distribuzione amministrativo-territoriale in Azerbaigian è cambiata in base alle regioni economiche dopo che il Presidente dell’Azerbaigian ha firmato oggi un decreto. Questo è ciò che il turcologo Varuzhan Geghamyan ha scritto oggi sulla sua pagina Facebook, aggiungendo quanto segue: “Con la nuova decisione, le regioni di Artsakh (ad eccezione di Kashatagh e Karvachar) faranno parte di una regione separata. Per quanto riguarda le regioni di Kashatagh e Karvachar, sono state incorporate nella regione economica “Eastern Zangezur”. Il nome “Eastern Zangezur” è molto eloquente, e credo si possa intuire che se c’è “Eastern Zangezur”, allora c’è anche “Western Zangezur”, con cui i nostri vicini immaginano la provincia di Syunik (a livello politico e sociale). L’Azerbaigian e la Turchia stanno lavorando costantemente per conquistare la provincia di Syunik

(7 lug 21) BILANCIO DI GUERRA – Secondo i dati ottenuti a seguito del lavoro di accertamento dei fatti avviato dall’Ombudsman per i diritti umani dell’Artsakh (Gegham Stepanyan), 750 cittadini della Repubblica di Artsakh sono stati uccisi a seguito dell’aggressione azerbaigiana, 81 dei quali sono civili, 42 sono stati uccisi a seguito di attacchi a lungo raggio da parte delle forze armate azere, e 39 sono stati uccisi durante la prigionia azera, o almeno sotto controllo. “163 civili sono rimasti feriti. Non abbiamo al momento il numero esatto dei militari feriti. Secondo i dati confermati, 83 persone della Repubblica di Artsakh sono considerate disperse, 23 delle quali sono civili. 23 persone su 103 catturate e rimpatriate dalla prigionia [dell’Azerbaigian] sono cittadini della Repubblica dell’Artsakh”, ha aggiunto in particolare l’Ombudsman per i diritti umani dell’Artsakh.

(6 lug 21) SOSTEGNI PER DANNI DI GUERRA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha convocato un’ampia consultazione di lavoro, durante la quale è stata approvata la procedura per il sostegno finanziario statale a persone fisiche e giuridiche che hanno subito danni materiali a causa delle ostilità. Harutyunyan ha chiarito, tuttavia, che coloro che non hanno partecipato alla mobilitazione non possono beneficiare di questo programma statale. Inoltre, ha riflettuto sui funzionari dell’Artsakh e sui loro figli che hanno evitato di prendere parte alla difesa della patria e ha affermato che il governo non considera opportuno il loro ulteriore incarico nelle istituzioni pubbliche.

(6 lug 21) SCONTRO A FUOCO TRA ARMENI E AZERI – Secondo fonti armene si è abuto uno scontro a fuoco lungo la linea di contatto tr armeni e azeri all’altezza del villaggio di Verin Shorza (provincia di Gegharkunik in Armenia), Si registrano due feriti tra gli azeri e uno tra gli armeni che accusano l’Azerbaigian di aver aperto il fuoco.

(3 lug 21) SCAMBIO PRIGIONIERI CON MAPPE – L’Azerbaigian ha rilasciato quindici prigionieri armeni che sono atterrati ieri sera a Yerevan. L’Armenia ha consegnato le mappe dei campoi minati difensivi delle aree di Varanda (Fuzuli) e Zangilan. L’iniziativa è stata portata a termine con la mediazione russa.

(3 lug 21) CONDANNATI PRIGIONIERI ARMENI A BAKU – Si è concluso uno dei processi farsa a Baku contro quattordici prigionieri armeni. Due di loro, Gegham Serbian e Hrach Avagyan, sono stati condannati a quattro anni di reclusione mentre gli altri dodici si sono visti infliggere una pena di sei mesi per la ridicola accusa di “ingresso illegale in Azerbaigian”. Inizialmente erano stati tutti accusati di “terrorismo”. Teoricamente, considerato che sono già stati nelle galere di Baku per almeno otto mesi, i dodici dovrebbero essere rilasciati tutti. Altri due processi sono parallelamente in corso.

(3 lug 21) NUOVI RESTI RINVENUTI – Le ricerche condotte nella zona di Varanda e Jrakan (regione occupata di Hadrut) hanno portato al rinvenimento dei resti di altri quattro combattenti armeni la cui identità dovrà essere accertata tramite esame autoptico. Il totale dei corpi trovati sale a 1595.

( 3 lug 21) ARAM I E PAPA FRANCESCO – Il Catholicos della Grande Casa di Cilicia, Sua Santità Aram I ha discusso con Papa Francesco durante il recente incontro dei leader religiosi cristiani del Libano in Vaticano, delle conseguenze della guerra di Artsakh del 2020 e della questione dei prigionieri di guerra armeni, ancora detenuti illegalmente in Azerbaigian. Il Catholicos Aram I ha ricordato che l’atteggiamento illegale dell’Azerbaigian nei confronti dei prigionieri di guerra armeni è contrario al diritto internazionale, ha ringraziato Papa Francesco per aver toccato la questione dei prigionieri di guerra armeni e ha chiesto di fare nuovamente riferimento a questo problema, se possibile, contribuendo così al ritorno dei prigionieri stessi.

(2 lug 21) APPELLO OMBUDSMAN ALLA POPOLAZIONE – Per impedire la diffusione dei nuovi atti delle autorità azere per provocare il panico, il difensore dei diritti umani dell’Armenia Arman Tatoyan ha scritto sulla sua pagina Facebook invitando gli armeni dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh) a rimuovere o bloccare numeri di telefono, indirizzi e altri dati personali sui social network. “Esorto gli armeni di Artsakh a non rispondere a nessuna telefonata sospetta tramite i social network. Le autorità azere hanno iniziato a commettere nuovi atti per terrorizzare la pacifica popolazione di Artsakh e provocare il panico“. Da alcune settimane molti residenti dell’Artsakh ricevono telefonate sospette da turchi e azeri che li minacciano o li invitano a vendere subito le loro proprietà.

(1 lug 21) ALTRI RITROVAMENTI – I resti di altri due corpi di soldati armeni caduti in battglia sono stati ritrovati dalle squadre di ricerca impegnate nella regione di Hadrut ora sotto controllo azero. Il numero totale dei ritrovamenti sale a 1590.

(1 lug 21) RISERVE IDRICHE – L’Artsakh sta progettando di costruire alcuni serbatoi e bacini idrici secondo quanto riferisce il ministro di Stato dell’Artsakh Artak Beglaryan, che ha inoltre precisato saranno prese decisioni relative ai problemi dell’acqua potabile in tutte le comunità della repubblicaper migliorare la qualità dell’acqua anche a Stepanakert. Secondo Beglaryan, l’infrastruttura distrutta dal nemico è stata quasi completamente restaurata durante i mesi successivi alla guerra così come anche l’alimentazione è stata ripristinata. Intanto oggi il segretario del Consiglio di sicurezza dell’Artsakh Vitaly Balasanyan ha tenuto un incontro di lavoro con i rappresentanti degli organi statali competenti e ha discusso questioni relative all’approvvigionamento idrico ed elettrico negli insediamenti di Artsakh. Balasanyan ha dato incarico di esplorare le opportunità per migliorare la situazione attuale nei settori menzionati e adottare misure appropriate in brevi periodi.

(1 lug 21) PROCESSI AI PRIGIONIERI – Mentre continuano i processi farsa ai prigionieri armeni a Baku, dall’Azerbaigian fanno sapere che la proposta della Camera penale dell’Armenia di difendere i connazionali in Azerbaigian non può essere accettata in quanto non sussiste alcun protocollo al riguardo firmato dai due Stati.

(1 lug 21) PASSAGGI AZERI – Tra pochi mesi, la parte azera non utilizzerà affatto la strada Karmir Shuka-Shushi. Lo ha detto oggi il ministro di Stato dell’Artsakh, Artak Beglaryan, secondo il quale sono in corso ulteriori lavori in questo senso. “Si sta lavorando anche per aumentare la sicurezza stradale; si installa l’illuminazione, si rafforza il controllo“, ha affermato. Il funzionario dell’Artsakh ha informato che gli azeri si comportano in modo rude, insultando spesso gli armeni. “Ci sono state molte segnalazioni al riguardo, anche da parte delle forze di pace russe. Anche le nostre forze armate attuano misure precauzionali di cui non si dice nulla; questo è di grande importanza“, ha aggiunto Beglaryan.

Giugno 2021

(30 giu 21) PARLAMENTO DEL LUSSEMBURGO – La Camera dei Deputati del Granducato del Lussemburgo ha adottato una petizione che condanna le operazioni di Azerbaigian, Turchia e jihadisti contro l’Artsakh. L’ambasciatore straordinario e plenipotenziario dell’Armenia nei Paesi Bassi Tigran Balayan ha riferito che la petizione è stata adottata all’unanimità.

(30 giu 21) SENATORI USA PER AIUTI ARTSAKH – Un gruppo di senatori statunitensi ha scritto una lettera alla dirigenza del Comitato per gli stanziamenti del Senato chiedendo finanziamenti per una serie di progetti di sminamento, anche in Nagorno Karabakh (Artsakh). Più di 30 senatori hanno sollecitato finanziamenti per una serie di progetti di sminamento. Insieme ad Afghanistan, Laos, Sri Lanka, Angola e Zimbabwe, questi senatori chiedono 2 milioni di dollari per un programma di sminamento nel Nagorno Karabakh. Questi legislatori statunitensi ritengono che uno “stanziamento di $ 2 milioni nell’anno fiscale 22 consentirà alle attività di rimozione degli ordigni di aumentare e garantire che le famiglie possano tornare ai propri mezzi di sussistenza senza timore di minacce esplosive. Da sottolineare che i finanziamenti statunitensi per lo sminamento nel Nagorno Karabakh sono terminati a marzo 2020 e attualmente non ne sono previsti ulteriori.

(29 giu 21) ASSEMBLEA NAZIONALE – Su iniziativa del presidente dell’Artsakh, l’Assemblea nazionale dell’Artsakh ha convocato oggi una sessione plenaria speciale presieduta dal presidente Artur Tovmasyan. con all’ordine del giorno il pacchetto di disegni di legge sulle integrazioni e sull’emendamento alla legge sul regime giuridico del diritto marziale e sulle integrazioni al codice penale. I disegni di legge sono stati presentati dal ministro dell’Amministrazione territoriale e delle infrastrutture di Artsakh Hayk Khanumyan. Il pacchetto di disegni di legge era stato precedentemente approvato dal Comitato permanente per gli affari statali e legali dell’Assemblea nazionale e il presidente del comitato Sevak Aghajanyan ha proposto di votare a favore dei disegni di legge. Con 24 voti “a favore”, i disegni di legge sono stati approvati.

(29 giu 21) GIORNATA DEI COMBATTENTI – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha visitato il memoriale di Stepanakert nel giorno del ricordo dei martiri e dei combattenti per la libertà scomparsi per la patria, e ha reso omaggio alla croce di pietra che immortala la memoria dei combattenti per la libertà mising in action. Successivamente, il presidente dell’Artsakh ha visitato il pantheon militare e ha reso omaggio ai soldati caduti mentre difendevano la patria.

(29 giu 21) SFOLLATI E SENZA TETTO – Il portavoce dell’Assemblea nazionale dell’Artsakh Artur Tovmasyan durante la sessione parlamentare odierna, discutendo sulla questione del diritto di proprietà in considerazione delle terribili conseguenze della guerra dello scorso autunno, ha dichiarato che ci sono 25.000 sfollati forzati. Ha inoltre aggiunto che “oggi abbiamo 10.000 connazionali senzatetto, di cui 8.000 sfollati con la forza, 2.000 sono militari“.

(28 giu 21) TELEFONATE SOSPETTE – Telefonate fatte a cittadini dell’Artsakh da cittadini azeri e turchi sono state registrate nei giorni scorsi presso il Servizio di Sicurezza nazionale che esorta ancora una volta ad astenersi dal rispondere a tali telefonate sospette e a rivolgersi immediatamente al Servizio stesso.

(28 giu 21) FOTO DEI CADUTI IN GUERRA – Un tabellone commemorativo degli eroici combattenti caduti nella terza guerra del Nagorno-Karabakh o dispersi in azione è stata posta a piazza della Rinascita a Stepanakert, e alcune delle foto sono state trasferite al Freedom Fighters Grove. Secondo Armen Asryan, presidente dell’associazione dei parenti dei militari morti durante la guerra ad Artsakh o dispersi, i parenti della maggior parte dei soldati hanno risposto all’annuncio del sindacato e inviato foto all’indirizzo e-mail del sindacato. “Questo è il primo tabellone. Le foto per la seconda targa sono pronte. I nostri specialisti hanno promesso che l’installazione resisterà al sole e alla pioggia“, ha detto.

(26 giu 21) ANCORA RETORICA VIOLENTA DA ALIYEV – Mentre la comunità mondiale parla della necessità della “riconciliazione” armeno-azerbaigiana e dell’instaurazione della fiducia, il presidente dell’Azerbaigian continua la sua retorica aggressiva e annuncia un aumento del numero dell’esercito azero. “La potenza militare dell’Azerbaigian aumenterà dopo la guerra. Sono state date istruzioni appropriate, sono stati firmati nuovi contratti, è iniziato il processo di acquisto di nuove armi basate su tecnologie moderne“, ha detto il presidente, aggiungendo che sono state approvate riforme strutturali nell’esercito, e il numero delle forze armate sarà aumentato. Aliyev ha osservato che l’Armenia non dovrebbe usare l’espressione Nagorno-Karabakh, poiché non esiste un’unità territoriale del Nagorno-Karabakh e il concetto di conflitto del Nagorno-Karabakh non esiste. “Il conflitto del Nagorno-Karabakh è stato risolto, l’Armenia deve riconoscerlo e lavorare con noi nella direzione della determinazione dei confini“, ha affermato. Ha anche affermato che dovrebbe essere creato un gruppo di lavoro sulla delimitazione delle frontiere e si dovrebbe lavorare sulla preparazione di un accordo di pace.

(25 giu 21) PROCESSO AI PRIGIONIERI ARMENI – Prosegue uno dei processi ai prigionieri armeni di guerra a Baku. L’accusa è stata letta durante il processo sul caso di 14 prigionieri di guerra armeni. Secondo l’accusa, gli imputati sotto processo hanno ottenuto illegalmente armi, munizioni, sostanze e ordigni esplosivi e hanno creato formazioni armate non previste dalla normativa. Il 26-27 novembre, gli imputati sotto processo avrebbero oltrepassato il confine di stato e si sono stabiliti nell’area boschiva situata nel villaggio di Hadrut nella regione di Khojavendi. I prigionieri di guerra armeni sono accusati di terrorismo; acquisizione e detenzione di armi e sostanze esplosive; creazione di gruppi armati illegali e superamento del confine di stato. Il giudice Afgan Hajiyev ha dichiarato che se l’accusa sarà confermata durante il processo, l’imputato potrebbe essere condannato a 14-20 anni di carcere o all’ergastolo.

(25 giu 21) SERVIZIO DI POLIZIA IN ARTSAKH – Oggi è stata convocata una riunione del Comitato permanente per la difesa, la sicurezza e l’applicazione della legge dell’Assemblea nazionale dell’Artsakh. Diverse questioni relative al sistema di polizia erano all’ordine del giorno. In particolare, il 21 maggio è stata introdotta la versione modificata del disegno di legge “Apportare emendamenti e integrazioni alla legge sul servizio di polizia”. Il disegno di legge fa diverse proposte, tra cui anche nominare alle cariche della Polizia dell’Artsakh i suoi cittadini che sono allo stesso tempo cittadini di un altro Paese, e riservando al Presidente dell’Artsakh il diritto di conferire i principali gradi della polizia.

(25 giu 21) APPELLO FORZE POLITICHE – Le cinque forze politiche rappresentate nell’Assemblea nazionale dell’Artsakh hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. Si legge quanto segue, in particolare: “Dopo la fine della guerra [scatenata dall’Azerbaigian il 27 settembre 2020], si osservano polarizzazioni, accompagnate da etichettature. Vari strati della società [armena] sono diventati bersaglio di insulti fuori luogo; vengono fatte minacce, e si manifestano fenomeni inappropriati allo spirito dell’unità degli armeni. Chiediamo a tutti di essere equilibrati, tolleranti nell’esprimere le proprie opinioni e approcci e di mostrare un approccio rispettoso l’uno verso l’altro. Siamo convinti che il parlamento, essendo un organo politico formato dal pubblico, possa servire come la migliore piattaforma di dialogo per presentare le richieste pubbliche, nonché per rendere tangibili i punti di vista delle organizzazioni politiche e pubbliche e per trasformarli in un pratica.”

(24 giu 21) OMBUDSMAN ARTSAKH – Il difensore civico per i diritti umani di Artsakh Gegham Stepanyan ha partecipato come relatore speciale all’evento organizzato dall’Unità di diritto umanitario internazionale presso la Fondazione Maat per la pace, lo sviluppo e i diritti umani a margine della 47a sessione dei diritti umani Consiglio e il segmento affari umanitari del Consiglio economico e sociale. Il Mediatore ha presentato i crimini di guerra commessi dalle forze armate azere durante l’aggressione azerbaigiano-turca nell’autunno del 2020, le violazioni del diritto umanitario internazionale e la situazione umanitaria nell’Artsakh a causa dell’aggressione militare. Ha evidenziato i problemi degli sfollati, ha sottolineato l’urgente necessità che le organizzazioni internazionali forniscano assistenza umanitaria alla popolazione di Artsakh. Toccando la questione della detenzione illegale dei prigionieri di guerra armeni e dei prigionieri civili in Azerbaigian, il Mediatore ha ritenuto inaccettabile il silenzio della comunità internazionale contro i processi falsi e illegali in Azerbaigian, insistendo sul fatto che la comunità internazionale dovrebbe esercitare maggiori pressioni sull’Azerbaigian per il ritorno dei prigionieri armeni.

(24 giu 21) AGGIORNAMENTO COVID IN ARTSAKH – Su 39 test effettuati ieri cinque casi sono risultati positivi. Migliora la situazione in tutta la repubblica con soli 11 casi in trattamento. Dall’inizio della pandemia sono stati registrati 2.887 casi positivi su 26.164 test effettuati.

(24 giu 21) ASSISTENZA LEGALE AI PRIGIONIERI – Oggi la Camera degli avvocati dell’Armenia ha ospitato una consultazione sull’efficacia dell’assistenza legale ai prigionieri di guerra armeni durante i processi in corso in Azerbaigian. Tra i presenti alla consultazione c’erano il rappresentante dell’Armenia davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo Yeghishe Kirakosyan e il vice rappresentante Liparit Drmeyan. Kirakosyan ha fornito agli avvocati informazioni generali sull’andamento dei casi riguardanti i prigionieri di guerra armeni che la Corte europea dei diritti dell’uomo sta esaminando. I sostenitori hanno discusso la necessità e l’efficacia della fornitura di assistenza legale ai prigionieri di guerra armeni in Azerbaigian, nonché la divulgazione e la prova di possibili violazioni. Hanno espresso preoccupazione per il fatto che l’Azerbaigian ostacolerà la loro assistenza legale ai prigionieri di guerra. Dopo la discussione, la Camera degli avvocati ha deciso di rivolgersi agli organi competenti dell’Armenia e dell’Azerbaigian, all’Unione degli avvocati dell’Azerbaigian e ad altre organizzazioni internazionali in merito alla fornitura di assistenza legale ai prigionieri di guerra armeni attraverso i difensori dell’Armenia, il permesso per l’ingresso degli avvocati dell’Armenia in Azerbaigian e la garanzia per la loro sicurezza.

(23 giu 21) UNIVERSITA’ TECNOLOGICA DI SHUSHI – Il presidente di Artsakh Arayik Harutyunyan, che è anche presidente del consiglio di fondazione della Shushi University of Technology, ha convocato oggi la sessione del consiglio. All’ordine del giorno c’era la formazione di un nuovo consiglio di amministrazione, nonché l’introduzione di emendamenti allo statuto dell’università e alle condizioni di costruzione dell’università. Il Presidente ha incaricato il Ministro di Stato dell’Artsakh di istituire una task force che si occuperà dello sviluppo di una politica generale per lo sviluppo dell’istruzione superiore nell’Artsakh, nonché dei progetti a breve e lungo termine programmi a termine in questa direzione.

(23 giu 21) ALIYEV SI LAMENTA – Il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev durante un incontro con Miguel Angel Moratinos, Alto rappresentante per l’Alleanza delle civiltà delle Nazioni Unite, si è lamentato del fatto che l’Armenia non ha consegnato le mappe di tutti i campi minati. “Allo stesso tempo, ci sono 97.000 mine solo nel distretto di Aghdam. Siamo riusciti a ottenere mappe dei campi minati dall’Armenia solo per il distretto di Aghdam. Ci sono centinaia di migliaia di mine [terrestri] in altri distretti. Si rifiutano di darci le mappe (…). Dopo la fine della guerra, quasi 30 persone sono state uccise e più di 100 civili sono stati gravemente feriti“, ha aggiunto. Da notare che l’Azerbaigian non vuole restituire centinaia di armeni prigionieri, soldati e civili, e non solo non fa ritornare, ma conduce vari processi in tribunale, emette verdetti e, di fatto, considera questi prigionieri e detenuti come leve di influenza.

(23 giu 21) BAYRAMOV: PRONTI A GRANDE ACCORDO DI PACE – L’Azerbaigian è pronto a lavorare con l’Armenia su un grande accordo di pace, ha detto il ministro degli Esteri azero Jeyhun Bayramov in un’intervista a TRT. “Riteniamo che questa sia realisticamente la prima volta dopo l’ottenimento dell’indipendenza da parte dell’Armenia e dell’Azerbaigian, quando i nostri paesi hanno un’opportunità unica di normalizzare le loro relazioni“, ha affermato. “Questa è la prima volta che non c’è un fatto di occupazione. Come risultato di questa guerra, l’Azerbaigian ha ripristinato la sua integrità territoriale sulla base di 4 risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Quattro delle sette regioni occupate sono state liberate da operazioni militari e tre si basavano su queste dichiarazioni trilaterali. L’Azerbaigian è pronto a lavorare con l’Armenia su un grande accordo di pace tra i nostri due paesi e lo stiamo offrendo“, ha detto Bayramov aggiungendo che si aspettano lo stesso livello di volontà politica dall’Armenia.

(23 giu 21) ASSISTENZA ECONOMICA AI FERITI DI GUERRA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha firmato ieri una decisione del governo, in base alla quale verrà fornita assistenza monetaria una tantum, dal bilancio dello stato dell’Artsakh, alle persone ferite o ferite nelle ostilità scatenate contro l’Artsakh, che hanno ricevuto cure mediche e servizi su base ambulatoriale, sono registrate in Artsakh, ma non sono state inserite per il programma di assistenza stabilito dal governo dell’Armenia.

(22 giu 21) REFERENDUM POLITICO SU HARUTYUNYAN – Secondo media armeni, il presidente dell’Artsakh sarebbe intenzionato a indire un referendum di fiducia in Artsakh e lo annuncerà durante la manifestazione che si terrà oggi a Stepanakert. Harutyunyan è probabilmente ispirato dai risultati che Nikol Pashiyan ha registrato alle elezioni parlamentari anticipate in Armenia e ha deciso di fornire la legittimità del suo governo al popolo di Artsakh attraverso un referendum. Ieri diversi cittadini si sono riuniti in Piazza Rinascimento a Stepanakert e hanno chiesto le dimissioni del Presidente Arayik Harutyunyan, e oggi il Presidente ha dichiarato che consegnerà un messaggio in Piazza Rinascimento alle 18.

(22 giu 21) RITROVAMENTI A QUOTA 1584 – I resti di un altro soldato caduto in guerra sono stati ritrovati nel corso delle ricerche odierne nella zona di Varanza (Fuzuli) ora sotto controllo azero. Il totale dei ritrovamenti raggiunge dunque la cifra di 1584

(22 giu 21) ALIYEV SU SHUSHI – Il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev ha approvato una legge che dichiara la città armena occupata di Shushi in Artsakh come capitale culturale dell’Azerbaigian. Secondo i media azeri, in base a questa legge, sarà istituita una riserva statale nel territorio amministrativo di Shushi. Questo documento definisce anche le principali direzioni della politica di sviluppo statale per la città. Il Gabinetto dei Ministri dell’Azerbaigian è stato incaricato di determinare e approvare i confini della zona di sicurezza della Riserva Statale di Shushi, di determinare la procedura di sicurezza di questa zona di sicurezza e di approvare, entro tre mesi, la procedura per il monitoraggio dei monumenti della città .

(22 giu 21) SCIOPERO DELLA FAME – Due cittadini dell’Artsakh, Meri Davtyan e Davit Avanesyan, che vivono a Stepanakert, hanno iniziato oggi uno sciopero della fame nella Piazza della Rinascita della capitale. Ieri, un gruppo di cittadini nella medesima piazza aveva chiesto le dimissioni del presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan a causa del suo messaggio di congratulazioni al primo ministro ad interim Nikol Pashinyan e il suo sostegno al Partito del contratto civile al potere in relazione alle elezioni anticipate in Armenia del 20 giugno. I due cittadini hanno dichiarato lo sciopero della fame con la stessa richiesta.

(21 giu 21) UDIENZA PRELIMINARE A BAKU PER 13 ARMENI – E’ iniziata oggi l’udienza preliminare sul procedimento penale contro tredici prigionieri armeni presso la Corte di Baku. Secondo i media azeri, questo processo è in corso contro Yeghishe Astanyan, Karen Aramyan, Tigran Avagyan, Grigor Gevorgyan, Hovsep Manukyan, Gevorg Martirosyan, Robert Gevorgyan, Vagharsh Avetisyan, Volodya Hakobyan, Andranik Kirkosyan, Andranik Manukyyan, Grigornik Manukyan, Grigorsh. La sessione corrente sta controllando i dati del profilo di questi “imputati“.

(18 giu 21) BILANCIO PERDITE ARMENE IN GUERRA – Nel corso di un dibattito televiso alla vigilia delle prossime elezioni politiche in Armenia, il premier in carica Pashinyan ha dichiarato che il numero delle vittime, al momento, è di 3.705, il numero dei dispersi è 268, ci sono dati confermati su 60 prigionieri e si presume che altre 110 persone siano prese prigioniere dall’Azerbaigian. Inoltre, ha affermato che finora sono stati restituiti 89 prigionieri armeni e sei di loro sono stati fatti prigionieri prima della guerra. Pashinyan ha altresì sottolineato che solo una piccola parte delle mappe dei campi minati è stata consegnata all’Azerbaigian e queste mappe non sono state scambiate con prigionieri, ma piuttosto hanno risposto a un passo umanitario con un passo umanitario.

(17 giu 21) ANCORA RINVENIMENTI DI RESTI – Secondo i dati preliminari, altri tre resti di soldati caduti in guerra sono stati trovati durante la ricerca effettuata oggi nella parte della regione di Martuni in Artsakh, che è passata sotto il controllo dell’Azerbaigian. L’identità di questi resti sarà determinata dopo la visita medica forense. Negli ultimi sette mesi, un totale di 1.579 resti sono stati trovati e recuperati dai territori ora al di fuori della giurisdizione di Artsakh.

(17 giu 21) VOTO DEL PARLAMENTO OLANDESE SUI PRIGIONIERI – Ancora una volta il parlamento olandese ha votato una mizione a larghissima maggiornaza (147 contro 3) che chiede il rilascio dei prigionieri armeni. Il testo della mozione è il seguente: ““Considerando che è stato firmato un cessate il fuoco tra Armenia e Azerbaigian attraverso la mediazione russa, che include lo scambio dei corpi di vittime, prigionieri, ostaggi, altri detenuti, considerando che la Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri (III) obbliga l’Armenia e l’Azerbaigian a rilasciarli immediatamente dopo la fine delle ostilità; considerando che tali paesi hanno l’obbligo di trattare i prigionieri con dignità; proteggere i civili detenuti; Registrando che l’Azerbaigian non ha ancora rilasciato tutti i prigionieri armeni, Il parlamento esorta il ministro a esercitare pressioni sull’Azerbaigian al Consiglio (europeo) per l’immediato rilascio di tutti gli ostaggi armeni e i cittadini detenuti’‘.

(16 giu 21) PRIGIONIERI ARMENI A PROCESSO – Violando tutti gli accordi e gli obblighi internazionali, l’Azerbaigian continua a processare i prigionieri armeni. Secondo i media azeri, oggi il tribunale militare di Baku proseguirà il processo nel procedimento penale contro Lyudvig Mkrtchyan e Alyosha Khosrovyan accusati di vari crimini inventati risalenti alla prima guerra degli anni Novanta. Per altri 14 prigionieri armeni comincia oggi il processo: sono accusati di essere “terroristi e sabotatori“.

(16 giu 21) ALIYEV SU SCAMBIO MAPPE-PRIGIONIERI – Il presidente azero ha dichiarato che l’ottenimento delle mappe dei campoi minati nella regione di Aghdam ha dato un grande vantaggio all’Azerbaigian. “Se noi [Azerbaigian] otteniamo [dalla parte armena] le mappe di tutti i campi minati, sarà un grande vantaggio. Altrimenti, questo lavoro richiederà dieci anni“, ha detto. Ha commentato anche il ritorno di 15 prigionieri armeni il 12 giugno. “L’Armenia ha agito da garante e le posizioni delle mine sono correttamente contrassegnate. L’Armenia ha trasferito le mappe di 97.000 mine nella regione di Aghdam“, ha affermato.

(16 giu 21) AGGIORNAMENTO COVID 19 – Su 71 test effettuati ieri sono risultati quattro casi di positività. Migliora la situazione in tutta la repubblica con soli 14 casi in trattamento. Dall’inizio della pandemia sono stati registrati 2.767 casi positivi su 25.868 test effettuati.

(15 giu 21) ERDOGAN A SHUSHI – Il presidente turco ha scelto Shushi come prima tappa della sua visita in Azerbaigian, Nella città dell’Artsakh ora occupata dagli azeri ha incontrato il presidente Aliyev con il quale ha sottoscritto una dichiarazione congiunta di mutua assistenza. Il Parlamento di Stepanakert ha rilasciato un comunicato nel quale bolla la visita del dittatore turco a Shushi come un “atto provocatorio”. Anche il ministero degli Esteri di Yerevan ha rilasciato una dichiarazione al riguardo.

(14 giu 21) CADUTI AZERI ED ARMENI– Il ministero della Difesa dell’Azerbaigian ha rilasciato una lista di 2.904 nomi di soldati caduti in guerra e riferisce di altri 10 scamparsi. Da parte armena il candidato premier alle prossime elezioni (nonchè secondo presidente dell’Armenia) Robert Kocharyan ha commentato negativamente la circostanza che ancora non è noto il dato dei caduti armeni. “Non posso accettare il fatto che il pubblico non sia a conoscenza del numero di militari deceduti, catturati e dispersi negli ultimi otto mesi. Se ci sono cifre, le divulgheremo il giorno dopo la nostra salita al potere. Se non ci sono cifre, lavoreremo in questa direzione. Saremo onesti e diremo quanti militari ci sono morti, quanti militari dispersi ci sono e quanti prigionieri di guerra ci sono. Questo non è il tipo di dati che devono essere mantenuti riservati e servire come occasione per teorie cospirative“, ha affermato Kocharyan.

(14 giu 21) CROCE ROSSA INTERNAZIONALE – Il ministro di Stato dell’Artsakh Artak Beglaryan ha ricevuto oggi la delegazione della Missione del Comitato internazionale della Croce Rossa nel Nagorno-Karabakh guidata da Bertrand Lemoyne, come riferito dal governo dell’Artsakh. Il Ministro di Stato ha molto apprezzato gli sforzi attivi del CICR per l’attuazione dei programmi umanitari ad Artsakh e ha attribuito importanza alla cooperazione, in particolare per soluzioni efficaci ai numerosi problemi del dopoguerra.

(12 giu 21) LIBERATI 15 PRIGIONIERI – L’Azerbaigian, con l’internmediazione della Georgia, ha liberato 15 prigionieri armeni che sono rientrati in Armenia. In cambio l’Armenia avrebbe consegnato le mappe del territorio di Aghdam con l’evidenza dei possibili campi minati.

(12 giu 21) ANCORA RINVENIMENTI DI RESTI – Secondo i dati preliminari, altri otto resti di soldati caduti in guerra sono stati trovati durante la ricerca effettuata oggi nella regione di Hadrut di Artsakh, che è passata sotto il controllo dell’Azerbaigian. L’identità di questi resti sarà determinata dopo la visita medica forense. Negli ultimi sette mesi, un totale di 1.576 resti sono stati trovati e recuperati dai territori ora al di fuori della giurisdizione di Artsakh.

(11 giu 21) EVENTO DEDICATO A MONTE MELKONIAN – Una conferenza e una proiezione cinematografica dedicata al 28° anniversario della morte dell’eroe nazionale Monte Melkonyan si sono tenute oggi presso il Museo statale di storia e geografia di Artsakh.

(11 giu 21) NUOVI PROCESSI CONTRO PRIGIONIERI ARMENI – Le autorità azere hanno reso noti i nomi di 26 militari armeni che intendono “processare” nella capitale Baku. L’Azerbaigian continua la sua cinica farsa contro i militari armeni, e sotto forma di “processo penale”. In precedenza, sono state presentate “cause penali” contro 14 e poi 13 militari armeni.

(10 giu 21) DUBBI SU CATTURA SHUSHI – “Ho ragionevoli dubbi che Shushi sia stata deliberatamente consegnata“. Lo ha affermato il secondo presidente Robert Kocharyan, il leader del blocco “Armenia” che si svolgerà alle elezioni parlamentari anticipate del 20 giugno, durante un incontro con i residenti della città di Talin nella provincia di Aragatsotn, in merito all’attuale occupazione azera di Shushi, Artsakh ( Nagorno-Karabakh). “Per quanto riguarda Shushi. Loro [l’avversario] sono entrati a Shushi senza equipaggiamento [militare], dalla [regione] di Hadrut, attraverso la foresta, in pickup; questo solleva dubbi. Perché [le forze armene] non li hanno fermati sulla strada? C’era una tale opportunità. Le persone hanno ragionevoli dubbi sulla consegna. Hanno consegnato a Shushi. Anch’io ho dei dubbi”, ha detto.

(9 giu 21) ERDOGAN A SHUSHI IL 15 – Il presidente turco ha annunciato in un discorso che visiterà la città di Shushi nel corso del suo viaggio in Azerbaigian programmato per la prossima settimana. Sarà nel territorio dell’Artsakh, ora sotto controllo azero, il giorno 15.

(9 giu 21) RILASCIATO SOLDATO ARMENO – Il militare che ieri si era perso nella nebbia ed era finito in territorio controllato dagli azeri è stato oggi riconsegnato all’Armenia. Inizialmente Baku lo aveva etichettato come “sabotatore” ma le circostanze della sua cattura hanno convinto persino il regime azero che lo sconfinamento era stato puramente casuale.

(9 giu 21) LAVROV SU STATUS NK – La questione dello status del Nagorno-Karabakh [(Artsakh)] dovrebbe essere concordata con la partecipazione dei Copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE, ma ora l’attenzione dovrebbe essere concentrata sul ritorno alla vita pacifica nella regione. La dichiarazione è arrivata dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. “Mi rendo conto che molti ora stanno parlando del fatto che lo status del Nagorno-Karabakh rimane irrisolto. La questione dello status del Nagorno-Karabakh dovrebbe essere concordata con la partecipazione dei Copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE, che dovrebbero ora contribuire a rafforzare misure volte a rafforzare la fiducia, risolvendo questioni umanitarie in modo che armeni e azeri vivano di nuovo insieme in condizioni di sicurezza e prosperità economica. E poi, assicuro che tutte le questioni sullo status saranno più facili da risolvere in 2-3 anni“, ha detto Lavrov.

(9 giu 21) CONSIGLIO DI SICUREZZA E CRI – Il segretario del Consiglio di sicurezza dell’Artsakh, Vitaly Balasanyan, ha avuto un incontro regolare con Bertrand Lamon, capo dell’ufficio Stepanakert della missione del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). Durante l’incontro, sono state presentate le informazioni sulle attività svolte e sui programmi da attuare da questa missione del CICR.

(8 giu 21) REGIONE DI KASHATAGH – A Yerevan il presidente della repubblica Harutyunyan ha incontrato i capi comunità della regione di Kashatagh che è ora interamente sotto controllo azero. I problemi principlai discussi sono stati la perdita delle proprietà immobiliari e fondiarie e la ricollocazione dei rifugiati.

(8 giu 21) PERSONALE POLIZIA – Il presidente della repubblica ha incontrato oggi i familiari di 43 agenti e funzionari del corpo della Polizia statale che sono caduti in guerra. Sono state consegnate onorificenze al merito

(8 giu 21) CATTURATO SOLDATO ARMENO – Un militare armeno si è perso nella nebbia del mattino ed è finito in territorio controllato dagli azeri all’altezza del corridoio di Lachin. E’ stato catturato ed è ora imprigionato con la solita accusa di essere un “sabotatore”, circostanza nettamente smentita dal ministero della Difesa di Yerevan. Il governo si è rivolto alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

(8 giu 21) ALTRI RESTI RITROVATI – Nel corso di ricerche effettuate nella zona di Varanda (Fuzuli) sono stati ritrovati i resti di altri tre caduti. Il bilancio totale dei ritrovamenti arriva dunque a 1.561

(8 giu 21) SOLDATO ARMENO PERCOSSO – Oggi molti siti e profili social hanno pubblicato un video nel quale si vede un soldato armeno che nel territorio di gegharkunik (Armenia) viene circondato da soldati azeri e percosso. Il Procuratore generale dell’Armenia ha aperto un fascicolo di indagine. Il fatto sarebbe avvenuto lo scorso 2 giugno.

(8 giu 21) NAZIONI UNITE – Come parte di una visita a Syunik per esaminare il sostegno delle Nazioni Unite alla regione, il coordinatore residente delle Nazioni Unite in Armenia, Shombi Sharp, ha incontrato il direttore del “Centro di supporto per famiglie e bambini di Syunik”, Ruzanna Hovhannisyan e il suo team. Il rappresentante delle Nazioni unite ha anche incontrato alcune famiglie sfollate dal Nagorno Karabakh e ora ospitate nella regione.

(8 giu 21) ALTRO PRIGIONIERO ARMENO SOTTO PROCESSO – L’armeno libanese prigioniero Vicken Euljekjian verrà processato in Azerbaigian. Secondo i media azeri, la prima udienza si terrà oggi presso il tribunale militare di Baku.Il cittadino libanese Vicken Euljekjian (classe 1979) è “accusato” di aver preso parte alle recenti ostilità come mercenario. Continuano i processi farsa allestiti dal regime azero ai danni dei prigionieri armeni. AGGIORNAMENTO: all’udienza il procuratore ha chiesto la condanna a venti anni di reclusione.

(8 giu 21) AGGIORNAMENTO COVID – Su 50 test effettuati ieri solo un caso è risultato positivo. Migliora la situazione in tutta la repubblica con soli 14 casi in trattamento. Dall’inizio della pandemia sono stati registrati 2.756 casi positivi su 25.556 test effettuati.

(6 giu 21) DIVINA LITURGIA A STEPANAKERT – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha partecipato alla Divina Liturgia presieduta dal Catholicos di tutti gli Armeni, Karekin II, nella cattedrale madre della capitale Stepanakert. Anche il secondo e il terzo presidente di Artsakh Arkadi Ghukasyan e Bako Sahakyan, rappresentanti del potere esecutivo e legislativo, nonché membri del Consiglio di sicurezza, erano presenti alla celebrazione.

(6 giu 21) ALTRI RESTI RITROVATI – Le ricerche condotte nella zona di Jabrayil hanno portato al recupero dei resti di un altro soldato caduto nella guerra dello scorso autunno. Il totale dei ritrovamenti sale a 1558

(5 giu 21) PROSEGUE LA VISITA DI KAREKIN II IN ARTSAKH – Il Catholicos di tutti gli Armeni Karekin II ha visitato il monastero di Amaras, che si trova vicino alla nuova linea di contatto nel Nagorno Karabakh (Artsakh), dove è stato accolto dai residenti delle comunità vicine e dal personale militare. Era accompagnato dall’ex presidente della Repubblica dell’Artsakh Bako Sahakyan. Il Catholicos ha intrapreso un viaggio di tre giorni in Artsakh da venerdì 4 giugno e ha portato le reliquie del fondatore della Chiesa Apostolica Armena, San Gregorio l’Illuminatore, per la benedizione e la consolazione del popolo dell’Artsakh. Karekin II ha anche benedetto i militari che partecipavano alla preghiera e ha chiesto informazioni sulla ricostruzione del monastero. Nella chiesa di San Gregorio, il Catholicos ha celebrato una cerimonia in memoria dei soldati morti nella guerra di 44 giorni scatenata dall’Azerbaigian nell’autunno 2020. È stata levata una preghiera per la pace e la protezione di Artsakh, nonché per la misericordia e protezione dei figli dell’Armenia, dell’Artsakh e dell’intera nazione armena. La delegazione patriarcale ha poi visitato la comunità di Machkalashen, dove Karekin II ha incontrato le famiglie degli armeni uccisi nelle ostilità. Nel pomeriggio Karekin II ha incontrato il ministro degli Esteri Babayan.

(5 giu 21) CROCE ROSSA HA VISITATO PRIGIONIERI – I rappresentanti del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) a Baku hanno visitato il 27 maggio i 6 militari armeni, che sono stati recentemente presi prigionieri dalle forze armate azere mentre stavano conducendo lavori di ingegneria nella sezione di confine della provincia di Gegharkunik in Armenia. Ne viene data notizia oggi dal portavoce in Armenia

(5 giu 21) CONTINUANO RICERCHE RESTI – Nonostante siano passati molti mesi dalla fine della guerra continuano le ricerche di resti di soldati e volontari armeni caduti in combattimento nelle zone ora occupate dagli azeri. Il numero totale dei ritrovamenti ammonta a 1557.

(5 giu 21) SVENTATE INIZIATIVE AZERE IN TERRITORIO ARMENO – Le forze armate azere hanno recentemente tentato ripetutamente di eseguire lavori di fortificazione al confine armeno-azero nelle zone di confine della Repubblica di Armenia secoindo quanto riferisce il ministero della Difesa armeno in una nota, aggiungendo che tutti questi tentativi sono stati prevenuti in tempo da le rispettive azioni delle unità armene. Il ministero informa che il 3 giugno le forze armate azere hanno tentato di eseguire alcuni lavori di terra con un trattore nella zona di confine dell’Armenia. Dopo i colpi di avvertimento delle unità armene, questi lavori sono stati interrotti. Alla parte azera è stata presentata una chiara richiesta di escludere la ripetizione di tentativi simili.

(4 giu 21) KAREKIN II IN ARTSAKH – Il Catholikos di Tutti gli Armeni, Karekin II, è giunto in visita pastorale in Artsakh. Nella mattinata si è recato al memoriale di Stepanakert e al cimitero militare dove ha deposto corone di fiori.

(4 giu 21) CAMION AZERO SU MINA – E’ di tre morti (fra i quali il cameraman di AzTv Siraj Abishov e il corrispondente di AzerTac Mageram Ibrahimov) a alcuni feriti il bilancio dell’incidente occorso nella regione di Karvachar ora sotto controllo dell’Azerbaigian dove un camion azero è saltato in aria su una mina.

(4 giu 21) EDILIZIA RESIDENZIALE A IVANYAN – Porseguono i lavori di costruzione di un nuovo distretto di edilizia residenziale nel villaggio della regione di Askeran. come riferito dal ministero della pianificazione urbanistica. “Il quartiere residenziale, che sarà costruito secondo tutti gli standard moderni, avrà un parcheggio, un parco giochi, un campo sportivo, tre padiglioni, un edificio di importanza pubblica destinato a un uso duraturo (come sala commerciale) e un fermata dell’autobus per il trasporto pubblico” ha dichiarato la portavoce Martha Danielyan.

(3 giu 21) INCIDENTE FRA ARMENI E AZERI – Un incidente è occorso questa mattina nel territorio della provincia di Gegharkunik tra soldati armeni e azeri. Non sono stati sparati colpi di armi da fuoco ma vi è stato un contatto fisico. Il ministero della Difesa di Yerevan riferisce che due suoi soldati risultano leggermente feriti.

(3 giu 21) EDILIZIA RESIDENZIALE – Sono partiti i lavori per la costruzione a Stepanakert di trenta nuovi appartamenti destinati alle famiglia che abitavano in territori ora sotto controllo azero. Ventidue sono di tipologia bilocale e otto trilocale divisi in due edifici il primo dei quali sarà completato entro l’anno in corso, il secondo nel 2022.

(3 giu 21) FRANCOBOLLI AZERI – L’Unione postale universale ha deciso di non registrare i francobolli “Azerbaigian 2020” emessi dall’Azerbaigian nella propria banca dati, poiché tali francobolli contraddicono le disposizioni pertinenti della Convenzione dell’Unione e del Codice di condotta. I francobolli erano caratterizzati da un messaggio di odio e razzismo nei confronti degli armeni dell’Artsakh

(3 giu 21) AMBULANZE – Dodici ambulanze sono state donate dalla repubblica di Armenia alla repubblica di Artsakh

(3 giu 21) GRUPPO DI MINSK – Il Segretario Generale dell’OSCE Helga Maria Schmid ha incontrato i Copresidenti del Gruppo OSCE di Minsk – Igor Popov della Federazione Russa, Stephane Visconti della Francia e Andrew Schofer degli Stati Uniti d’America, nonché il Rappresentante personale del Presidente in Office (PRCiO) Andrzej Kasprzyk, riporta Armenpress.

(3 giu 21) BILANCIO MORTI AZERI – Mentre l’Azerbaigian continua a sostenere che i caduti di parte azera sono solo 2900, la Turchia informa che a 6000 famiglie di “martiri” della recente guerra Ankara ha inviato dei doni. Di fatto viene acclarato un bilancio di perdite umane pari a più del doppio di quelle dichiarate ufficialmente da Baku.

(2 giu 21) HARUTYUNYAN IN VISITA A KARMIR SHUKA – Il presidente della repubblica si è recato in visita nel villaggio della provincia di Martuni dove ha verificato lo stato di andamento lavori delle nuove costruzioni per gli sfollati dalle zone occupate. Ha annunciato che verrà asfaltata la strada di collegamento con il villaggio di Taghavard. Preannunciati anche interventi di manutenzione stradale nei villaggi di Shosh e Sarushen.

(2 giu 21) PROCESSO FARSA A BAKU – E’ iniziato oggi in Azerbaigian il processo farsa a due prigionieri di guerra armeni, Ludvig Mkrtchyan e Alyosha Khosrovyan, veterani della prima guerra del Karabakh e per questo accusati dal regime azero di attività criminale. Scontata la loro condanna. Le autorità preannunciano analoghe azioni giudiziarie nei confronti di altri quattrodici prigionieri di guerra armeni che per la loro età possono aver partecipato alla prima guerra. negli anni Novanta.

(2 giu 21) PRESENTATO AL GOVERNO BEGLARYAN – Il presidente della repubblica ha ufficialmente presentato al governo riunito nell’odierno Consiglio dei ministri, il nuovo Ministro di Stato Artak Beglaryan.

(1 giu 21) OMBUDSMAN ARTSAKH – Il difensore dei diritti umani di Artsakh Gegham Stepanyan e un gruppo del suo staff hanno visitato il Centro di riabilitazione “Caroline Cox” nella capitale Stepanakert in occasione della Giornata internazionale della protezione dell’infanzia. Nel corso della visita Stepanyan ha verificato le condizioni del centro e si è informato sulle attività svolte.

(1 giu 21) NUOVO MINISTRO DI STATO – Artak Beglaryan, già consigliere presidenziale e ombudsman dell’Artsakh, da oggi assume l’incarico di Ministro di Stato della repubblica. Coordinerà il lavoro di quattro ministeri: Lavoro, Salute, Giustizia e Istruzione. Prende il posto del dimissionario Gregory Martirosyan.

Maggio 2021

(29 mag 21) AGGIORNAMENTO COVID IN ARTSAKH – Ad oggi 20 persone risultano in trattamento per sindorme Covid 19. Complessivamente dall’inizio della pandemia sono stati accertati 2.754 casi su 25.254 test effettuati.

(28 mag 21) FORZE RUSSE – Le forze di pace russe non hanno registrato violazioni del cessate il fuoco o provocazioni contro i militari russi nel Nagorno-Karabakh secondo quanto ha detto oggi ai giornalisti il rappresentante del contingente russo di mantenimento della pace in Nagorno-Karabakh. Perepelkin ha affermato che il gruppo di ingegneri e genieri russi continuano le operazioni di sminamento. “Ad oggi, 1.844 edifici e oltre 657 chilometri di strade sono stati controllati, 2.121 ettari di territorio sono stati sgomberati e 25.613 ordigni esplosivi sono stati distrutti“, ha aggiunto Perepelkin.

(28 mag 21) PRIMA REPUBBLICA DI ARMENIA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha reso omaggio allo Stepanakert City Memorial e al Shushi Tank-Monument in occasione della Giornata della Prima Repubblica di Armenia. Inoltre, Harutyunyan ha partecipato, vicino al monumento del carro armato Shushi, all’inaugurazione di un khatchkar dedicato all’eroe dell’Artsakh Hakob Harutyunyan

(28 mag 21) SI DIMETTE MINISTRO DELLE FINANZE – Grigory Martirosyan, titolare del dicastero delle finanze nonché Ministro di Stato, ha annunciato le sue dimissioni dalle cariche a partire dal primo giugno. “Ho preso la decisione di dimettermi dalla carica nel 2020. Ma la [recente] guerra che ci ha colpito ei problemi che devono essere affrontati in via prioritaria nella situazione di crisi del dopoguerra mi hanno costretto a rimandare la mia decisione . Continuerò a servire la Repubblica dell’Artsakh e il popolo dell’Artsakh, indipendentemente dalla mia futura sfera di attività“, ha scritto Martirosyan in un messaggio sui Facebook.

(27 mag 21) SI E’ DIMESSO AIVAZIAN – Il ministro degli Esteri della repubblica di Armenia, Ara Aivazian, ha annunciato con una lettera le sue dimissioni dalla carica che stava esercitando ad interim fino alle prossime elezioni politiche del 20 giugno. Aivazian era stato nominato ministro lo scorso 18 novembre.

(27 mag 21) DICHIARAZIONE MINISTRO BABAYAN – Il ministro degli Esteri dell’Artsakh Davit Babayan ha qualificato come “terrorismo” la recente cattura di sei militari armeni da parte delle forze azere nella sezione di confine della provincia armena di Gegharkunik. “In effetti, l’Azerbaigian sta conducendo terrorismo politico e geopolitico. In primo luogo, con tale passo l’Azerbaigian dimostra ancora una volta che non lo fa e non è pronto a costruire le sue relazioni con l’Armenia in modo ragionevole e civile. L’Azerbaigian continua le azioni terroristiche, sta catturando persone che stavano solo conducendo lavori di ingegneria. Infatti, rapiscono, catturano i militari armeni e li chiamano sabotatori “, ha dichiarato alla stampa aggiungendo che l’obiettivo dell’Azerbaigian rimane quello di prendere ostaggi e prigionieri di guerra e poi di etichettarli come sabotatori e terroristi. “Stanno cercando di complicare la situazione politica interna in Armenia in questo modo, creando un’atmosfera di sfiducia verso il futuro, soprattutto nelle più importanti aree strategiche e di confine”, ha detto il ministro dell’Artsakh secondo il quale questo comportamento dell’Azerbaigian è un duro colpo per la CSTO, perché il terrorismo è stato perpetrato contro i militari delle forze armate del suo Stato membro.

(27 mag 21) ARMENIA SI RIVOLGE A CORTE EUROPEA – L’Armenia ha presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) con la richiesta di garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali dei sei soldati armeni che i militari azeri hanno preso prigionieri. Lo riferisce il rappresentante dell’Armenia davanti alla Corte. “La Repubblica di Armenia si è rivolta alla Corte europea dei diritti dell’uomo con lo scopo di garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali di sei prigionieri di guerra armeni. L’Ufficio del Rappresentante dell’Armenia dinanzi alla Corte EDU ha presentato alla Corte europea dei diritti dell’uomo la richiesta di indicare misure provvisorie ai sensi dell’articolo 39 del Regolamento della Corte contro l’Azerbaigian a nome delle persone prese come prigionieri di guerra durante l’esecuzione di lavori di ingegneria nella zona di confine della regione di Gegharkunik la mattina presto del 27 maggio 2021. La richiesta presentata mira a garantire il rispetto dei diritti alla vita dei prigionieri e il divieto di tortura previsto dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo “, si legge nella dichiarazione.

(27 mag 21) SITUAZIONE TESA – La situazione tattica operativa al confine di stato armeno è relativamente tesa, secondo quanto riferisce ai giornalisti nella giornata odierna il vice capo di stato maggiore delle forze armate armene Edvard Asryan. “Le unità delle forze armate azere stanno tentando di svolgere le loro azioni provocatorie-coercitive in diverse direzioni. Nel frattempo le nostre forze armate, prendendo contromisure, stanno tentando di respingere le forze e i mezzi avversari che sono penetrati nel territorio della Repubblica di Armenia”, ha detto il maggiore generale aggiungendo che la situazione era tesa nella direzione del lago Sev-Verishen della provincia di Syunik, e che la situazione in direzione del villaggio di Kut nella provincia di Gegharkunik si è aggravata durante la notte del 26 maggio.

(27 mag 21) SEI SOLDATI ARMENI CATTURATI – Sei soldatia rmeni che stavano eseguendo lavori di ingeneria nella loro postazione difensiva nel territorio dell’Armenia (provincia di Gegharkunik) sono stati circondati e arrestati da militari azeri che hanno oltrepassato il confine e dal 12 maggio occupano aree appartenenti alla repubblica di Armenia. Baku sostiene che i soldati armeni si trovavano in territorio azero

(25 mag 21) ENERGIA ELETTRICA A MARTUNI – Tigran Gabrielyan, vicedirettore di “ArtsakhEnergo” CJSC, ha detto ad “Artsakhpress” che è stata ristabilita la fornitura di energia elettrica stabile agli insediamenti della regione di Martuni grazier a una nuova centrale da 3 megawatt. “La lunghezza della nuova linea aerea da 35 kW è di circa 40 chilometri con una capacità di 8-10 megawatt”, ha detto Gabrielyan, aggiungendo che la linea aerea è stata costruita con il coinvolgimento e il supporto finanziario del personale CJSC di “ArtsakhEnergo”. L’esercizio della linea aerea garantirà a Martuni una fornitura stabile di energia elettrica che era venuta meno a causa della guerra che aveva provocato il danneggiamento del precente impianto.

(25 mag 21) AZERI SPARANO E UCCIDONO – Colpi di armi da fuioco sono stati sparati dai soldati azeri penetrati illegalmente nel territorio dell’Armenia in direzione del villaggio di Verin Shorzha. A seguito di questa attività un seregente delle forze armate armene è rimasto ucciso. In giornata si è sparsa la notizia di sparatorie anche nel Syunik nei pressi di Sisian ma il ministero della Difesa dell’Armenia ha negato tale notizia.

(25 mag 21) COMUNICATO MIN. ESTERI ARMENIA SU PRIGIONIERI – Il ministero degli Affari esteri dell’Armenia ha rilasciato il seguente comunicato: “Condanniamo fermamente il procedimento penale ufficiale di Baku contro Lyudvik Mkrtchyan e Alyosha Khosrovyan, catturati durante la recente aggressione dell’Azerbaigian contro l’Artsakh. Secondo il diritto internazionale umanitario, in particolare le Convenzioni di Ginevra, questi ultimi sono considerati prigionieri di guerra e avrebbero dovuto essere rilasciati immediatamente dopo la fine delle ostilità. Nel frattempo, l’Azerbaigian ha intentato cause penali fittizie contro di loro, violando così apertamente sia le norme del diritto internazionale umanitario che i suoi obblighi ai sensi della dichiarazione trilaterale del 9 novembre 2020. Nonostante i numerosi appelli della comunità internazionale, l’Azerbaigian continua a usare i prigionieri di guerra armeni come ostaggi politici e continua la politica di tortura e pressione psicologica su di loro.Va notato che l’Azerbaigian non ha ancora perseguito coloro che hanno commesso atrocità e trattamenti disumani nei confronti di prigionieri di guerra armeni e civili catturati, comprese le uccisioni, nonostante il fatto che gli stessi autori abbiano documentato i loro crimini e li abbiano resi pubblici. Le autorità di Baku trascurano palesemente le decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo di fornire informazioni sui militari armeni e sui civili detenuti nella prigionia azera. Di conseguenza, il 9 marzo 2021, in conformità con l’articolo 39, paragrafo 2 del Regolamento della Corte, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha deciso di notificare al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa le sue misure provvisorie contro l’Azerbaigian. I prigionieri di guerra armeni e i civili tenuti in ostaggio in Azerbaigian, indipendentemente dalle circostanze della loro prigionia, devono essere immediatamente rilasciati e rimpatriati senza alcuna condizione preliminare.

(24 mag 21) OMBUSDMAN RICEVONO RELATORE P.A.C.E. – I difensori dei diritti umani dell’Armenia e dell’Artsakh Arman Tatoyan e Gegham Stepanyan hanno ricevuto oggi il Relatore dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) per la migrazione, i rifugiati e gli sfollati Paul Gavan e il Segretario del Comitato PACE sulla migrazione, Rifugiati e sfollati Mark Neville, che si trova in Armenia per preparare il rapporto dal titolo “Conseguenze umanitarie del conflitto tra Armenia e Azerbaigian”. Tatoyan ha attribuito importanza alla visita del relatore in Armenia, in particolare alle visite alle zone di confine delle province di Syunik e Gegharkunik. A sua volta, il difensore civico Gegham Stepanyan ha affermato che le organizzazioni internazionali per i diritti umani devono visitare l’Artsakh per proteggere i diritti delle persone che vivono qui. Tatoyan e Stepanyan hanno presentato i crimini di guerra commessi dalle forze armate azere durante la guerra che ha avuto luogo nel settembre-novembre 2020

(24 mag 21) PROCESSO FARSA AI PRIGIONIERI ARMENI – Media azeri informano che due soldati armeni, catturati nel recente conflitto, sono sotto processo per presunti crimini che sarebbero stati commessi nel corso della prima guerra del Karabakh. Si tratta di Ludvig Mkrtchyan (nato nel 1969) e Alyosha Khosrovyan (nato nel 1967), evidente gli unici fra i detunuti che per ragioni anagrafiche potevano essere accusati per fatti di trenta anni fa. Scontata la condanna.

(24 mag 21) RIPRESE RICERCHE RESTI CADUTI – Dopo venti giorni di interruzione sono riprese oggi le ricerche dei resti dei soldati armeni caduti in battaglia nei territori ora occupati dagli azeri. Nella giornata odierna le operazioni si sono concentrate nella zona di Varanda e hanno portato al rinvenimento di quattro resti. Il totale dei corpi recuperati assomma a 1.557 resti di cui almeno 27 appartenenti a civili.

(23 mag 21) OCCUPANTI AZERI – Secondo il governatore del Syunik e altri esponenti politici sarebbero circa un migliaio i soldati azeri penetrati nel territorio dell’Armenia. Il ministero della Difesa di Yerevan ha tuttavia negato tale cifra.

(23 mag 21) AGGIORNAMENTO COVID IN ARTSAKH – Ad oggi 29 persone risultano in trattamento per sindorme Covid 19. Complessivamente dall’inizio della pandemia sono stati accertati 2.746 casi su 24.981 test effettuati.

(22 mag 21) OMAGGIO AD AZANAVOUR – Nel 97° anniversario della nascita, Stepanakert ha voluto rendere omaggio al maestro franco-armeno. Un busto è stato svelato, presente il presidente dell’Assemblea nazionale Artur Tovmasyan, nel parco dell’amicizia franco.armena.

(22 mag 21) MINISTERO ESTERI SU PARLAMENTO EUROPEO – Il ministero degli Affari esteri dell’Artsakh ha rilasciato una dichiarazione sulla risoluzione adottata dal Parlamento europeo il 20 maggio, che chiede il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri di guerra armeni e dei civili presi in ostaggio durante e dopo i 44 giorni di guerra. ”Accogliamo con favore l’adozione della risoluzione del Parlamento europeo (PE) il 20 maggio a seguito del dibattito urgente in cui, tra l’altro, il Parlamento europeo chiede il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri armeni, sia militari che civili, catturati durante e dopo la guerra scatenata contro il popolo dell’Artsakh dal tandem azero-turco. Lodiamo gli sforzi della stragrande maggioranza dei membri del Parlamento europeo per affrontare la questione dell’emergenza umanitaria mantenendo una pressione costante sull’Azerbaigian per garantire che l’Azerbaigian rispetti i propri obblighi internazionali, in particolare per quanto riguarda la CEDU e le Convenzioni di Ginevra. Questa risoluzione è un contributo significativo agli sforzi collettivi della comunità internazionale per riportare a casa i prigionieri armeni. Notiamo inoltre con soddisfazione che la risoluzione attribuisce grande importanza alla sicurezza dell’Artsakh e alla protezione del suo patrimonio culturale nei territori attualmente sotto occupazione azera. È lodevole che il Parlamento europeo insista sul fatto che la parità di diritti e l’autodeterminazione dei popoli sono principi imperativi per determinare il futuro status del Nagorno-Karabakh. Accogliamo inoltre con favore la risoluzione adottata il 19 maggio dal Parlamento europeo il 19 maggio che chiede all’UE e ai suoi Stati membri di aggiungere il movimento “Lupi grigi” di estrema destra razzista alla loro lista di terroristi, per vietare le loro associazioni e organizzazioni nei paesi dell’UE. La risoluzione è un passo fondamentale verso la lotta all’estremismo e al razzismo nella regione. Sarà anche un messaggio chiaro e importante per gli Stati canaglia che la comunità internazionale resiste alle loro politiche genocide“.

(21 mag 21) OCCUPAZIONE AZERA – Il ministero della Difesa armeno non segnala “cambiamenti significativi” nella situazione al confine con l’Azerbaigian, dove le truppe azere hanno violato il confine di stato dell’Armenia. Viene riferito che ieri sera sia avvenuto un “alterco” tra le truppe armene e azerbaigiane vicino al lago Sev. Secondo quanto riferito, l’alterco è stato causato dai video che erano stati precedentemente pubblicati sui media e sui social media armeni e azerbaigiani. Il comando delle truppe è stato in grado di risolvere l’alterco ma secondo alcune fonti ci sarebbero dei feriti leggeri. Le unità militari armene stanno controllando completamente la situazione e continuano a mantenere bloccate le truppe azerbaigiane, Viene tuttavia segnalato dal capo del villaggio di Khoznavar segnala entrata nel territorio armeno di xtruppe azere che sarebbero avanzate per circa un chilometro e mezzo e sarebbero a poco più di due chilometri dall’insediamewnto. Donne e bambini avrebbero lasciato il villaggio a scopo precauzionale.

(21 mag 21) ALIYEV DELIRA… – Baku è pronta a stabilire relazioni commerciali con Yerevan; ma per questo, l’Azerbaigian e l’Armenia devono riconoscere i reciproci confini. La dichiarazione è arrivata dal presidente azero Ilham Aliyev. “Noi [Azerbaigian] siamo pronti per il libero scambio con i paesi del Caucaso meridionale, compresa l’Armenia. Tuttavia, questo richiede il riconoscimento reciproco dei confini di Azerbaigian e Armenia. Da parte nostra, siamo pronti a riconoscere i confini dell’Armenia. Ma L’Armenia deve anche riconoscere i confini dell’Azerbaigian, compreso il riconoscimento del Karabakh [(Artsakh)] come parte dell’Azerbaigian. Quindi, stiamo aspettando azioni da parte armena“, ha detto Aliyev durante una videoconferenza sulle prospettive di sviluppo regionale e cooperazione nel Caucaso meridionale, Secondo lui, 30.000 armeni vivono nei territori del Karabakh che sono attualmente sotto il monitoraggio delle forze di pace russe. “Li consideriamo cittadini dell’Azerbaigian, a cui è stato fatto il lavaggio del cervello dalla propaganda armena“, ha aggiunto il presidente azero.

(20 mag 21) ALTRI INGRESSI AZERI – Il governatore della provincia del Syunik (Armenia) ha denunciato che un’altra trentina di soldati azeri ha varcato il confine di Stato all’altezza del lago di Sev. La situazione non si sblocca. Il premier armeno Pashinyan in Parlamento ha dichiarato che è pronto a confrontarsi con con la controparte azera tramite una commissione indipendente che analizzi la situazione dei confini internazionali.

(20 mag 21) PARLAMENTO EUROPEO – Il Parlamento europeo ha adottato la risoluzione che chiede all’Azerbaigian di rilasciare tutti i prigionieri di guerra armeni. La risoluzione è stata adottata con 607 voti favorevoli e 27 contrari, mentre 54 deputati si sono astenuti dal voto. Il Parlamento deplora le violenze verificatesi durante l’ultima guerra tra Armenia e Azerbaigian nell’area del Nagorno-Karabakh tra il 27 settembre e il 10 novembre dello scorso anno. I deputati esprimono inoltre la loro grave preoccupazione per i rapporti credibili, secondo i quali l’Azerbaigian ha detenuto e torturato prigionieri di guerra armeni e altre persone prigioniere in condizioni degradanti dalla fine delle ostilità attive. I deputati chiedono al governo dell’Azerbaigian di fornire elenchi esaustivi di tutte le persone detenute in relazione al conflitto armato e di fornire informazioni sulla loro posizione e salute, comprese quelle che sono morte in prigionia. La risoluzione chiede infine il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri armeni, sia militari che civili, detenuti dall’Azerbaigian durante e dopo il conflitto, e che l’Azerbaigian si astenga dal detenere arbitrariamente persone in futuro.

(20 mag 21) AMBASCIATORI EUROPEI AL CONFINE – Il comandante del corpo delle forze armate armene Samvel Minasyan ha informato 11 ambasciatori di paesi europei (fra i quali l’Italia) e 3 rappresentanti dell’Unione europea che hanno visitato Goris sulla situazione al confine armeno-azero nell’area del lago Sev che passa sul confine amministrativo della SSR armena così come adeguato nel 1969 con documenti, firme e timbri. Il movimento delle truppe azere al lago Sev è stato rilevato alle 07:00 del 12 maggio, ha detto. L’incursione è avvenuta di notte. “Prima del 12 maggio le unità militari armene erano situate vicino al confine di stato e stavano effettuando la protezione del confine. I militari azeri stavano effettuando turni di combattimento sul lato opposto. Nel dicembre del 2020, durante gli aggiustamenti del confine, i militari di Armenia e Azerbaigian hanno installato bandiere da entrambi i lati, noi abbiamo installato dalla parte della Repubblica di Armenia e i militari azerbaigiani dalla parte della Repubblica dell’Azerbaigian “, ha detto. Le prime 250 truppe azere che hanno invaso il territorio provenivano da vari rami dell’esercito azero, dalle guardie di confine e dalle forze speciali. Il comandante Minasyan ha affermato che la situazione è sotto controllo e che le unità armene si trovano in condizioni di contatto diretto con le unità azere. “Anche gli insediamenti si trovano nelle vicinanze, non c’è panico, la gente capisce che la situazione è in fase di soluzione”. Gli ambasciatori hanno posto domande al comandante, vale a dire se ci sono o meno accumuli di truppe dalla parte azera. Minasyan ha risposto affermativamente, affermando che l’Azerbaigian si sta ammassando al confine. “Sono stati rilevati anche droni da ricognizione”, ha detto. Dopo il briefing gli ambasciatori sono partiti per la zona del lago Sev. Gli inviati includevano l’ambasciatore dell’UE in Armenia Andrea Wiktorin, il rappresentante dell’UE Jan Plešinger, il rappresentante dell’UE Silvia Zehe e gli ambasciatori di Repubblica ceca, Francia, Germania, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Svezia e Grecia.

(19 mag 21) AZERBAIGIAN DISERTA TRATTATIVE – La parte azera non ha partecipato ai colloqui che dovevano riprendere oggi sulla risoluzione della situazione di confine che si è creata dopo che le truppe azere hanno violato il confine armeno il 12 maggio secondo quanto riferisce il ministero della Difesa armeno.

(19 mag 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Il capo del servizio stampa del ministero degli Affari esteri dell’Azerbaigian, Leyla Abdullayeva, afferma che l’Azerbaigian ha rilasciato e restituito tutti gli armeni con lo status di prigioniero di guerra secondo quanto riferisce il sito Minval.az. “Attualmente, l’Azerbaigian sta conducendo un’indagine approfondita su tutti coloro che sono stati arrestati dopo i 44 giorni di guerra“, ha aggiunto.

(19 mag 21) AIUTI DAL CANADA – l ministro degli Affari esteri canadese Marc Garneau e il ministro dello Sviluppo internazionale Karina Gould hanno rilasciato ieri una dichiarazione che informa su un nuovo contributo economico a favore della popolazione del Nagorno Karabakh: “Il Canada continua a sostenere gli sforzi per risolvere il conflitto del Nagorno-Karabakh ed è profondamente impegnato ad affrontare le sue gravi conseguenze umanitarie. Basandosi sul sostegno del Canada fornito subito dopo i combattimenti nel 2020, annunciamo un ulteriore milione di dollari per sostenere gli sforzi del Comitato internazionale della Croce Rossa in Nagorno-Karabakh. Il Canada continua a invitare Armenia e Azerbaigian ad allentare le tensioni ed esprime la speranza che le parti possano impegnarsi in azioni significative, compresa l’accelerazione del rilascio dei detenuti e dei resti dei defunti, le indagini e il perseguimento di tutti i presunti crimini di guerra e la cooperazione in materia di sminamento” si legge tra l’altro nel comunicato.

(19 mag 21) AGGIORNAMENTO COVID IN ARTSAKH – Ad oggi 30 persone risultano in trattamento per sindorme Covid 19. Complessivamente dall’inizio della pandemia sono stati accertati 2.740 casi su 24.888 test effettuati.

(19 mag 21) SITUAZIONE FRONTIERA ARMENIA – Due nuove unità delle forze armate dell’Armenia sono state dispiegate lungo il confine con l’Azerbaigian i cui militari dalla scorsa settimana òsono entrati in territorio armeno nelle regioni di Syunik e Gegharkunik. Yerevan auspica che la vicenda giunga a rapida e pacifica risoluzione con il rientro dei soldati azeri alle posizioni originarie ma non esclude che, in mancanza di uno stallo, si debba ricorrere alla forza.

(18 mag 21) IL PRESIDENTE AL MINISTERO DELLA DIFESA – Il presidente della repubblica Harutyunyan si è recato in visita al ministero della Difesa dove ha avuto una riunione con l’Alto comando militare. Il presidente ha ribadito il ruolo fondamentale dell’Esercito e preannunciato che sarà sviluppato su base professionale. Particolare attenzione verrà data al welfare del personale.

(18 mag 21) INAUGURATA MOSTRA A STEPANAKERT – Su iniziativa del ministero della Cultura, scienza ed educazione è stata inaugurata oggi a Stepanakert la mostra “Etnografia dell’Artsakh” che mira a evidenziare le peculiarità del popolo dell’Artsakh tra gli armeni. L’evento è organizzato nella cornice della Giornata dei musei. Il direttore del Museo statale di storia e geografia dell’Artsakh Zhanna Arstamyan ha dichiarato che “gli armeni dell’Artsakh, essendo una parte inseparabile del popolo armeno, hanno creato uno stile di vita unico in questa regione accogliente, che si distingue per le sue peculiarità. Durante il suo millenario L’esistenza Artsakh è riuscita a mantenere pura la sua immagine etnica. Per avere un’idea di ogni nazione, bisogna prima studiare l’etnografia, conoscere il suo comportamento, il carattere, i costumi, l’occupazione, il dialetto e gli abiti nazionali. L’Artsakh ha una caratteristica molto interessante“, ha detto Arstamyan.

(18 mag 21) CONFINE ARMENIA AZERBAIGIAN – Il ministero della Difesa armeno afferma che non ci sono stati cambiamenti a partire dalla odierna mattina nella situazione che si è creata dopo che l’esercito azero ha violato il confine armeno il 12 e il 13 maggio. “La situazione è relativamente calma“, ha detto il ministero della Difesa, aggiungendo che le unità militari armene stanno impedendo i tentativi logistici azeri di rifornire le loro truppe che hanno fatto breccia nel territorio armeno. “La situazione all’intera linea di confine nelle province di Syunik e Gegharkunik è interamente sotto il controllo delle forze armate armene. Si prevede che i negoziati su una piena risoluzione della situazione proseguiranno domani il 19 maggio. Attribuendo importanza alla necessità di una risoluzione pacifica della questione, allo stesso tempo le forze armate armene sono pronte per qualsiasi sviluppo di eventi e sottolineano che le violazioni contro i territori sovrani della Repubblica d’Armenia sono del tutto inaccettabili. I militari azerbaigiani devono lasciare il territorio della Repubblica di Armenia senza precondizioni e d’ora in poi astenersi da tali provocazioni ”, ha detto il ministero della Difesa.

(17 mag 21) VIOLAZIONE AZERA DEL CESSATE IL FUOCO – Intorno alle 17, un gruppo di militari azeri ha sparato, per circa sette minuti, contro l’escavatore azionato da un residente del villaggio di Sos nella regione di Martuni, che stava conducendo lavori di ingegneria presso una postazione militare sotto la protezione dell’unità militare e del personale di quella postazione militare. Di conseguenza, i finestrini delle porte laterali anteriore e sinistro di questo escavatore sono stati completamente danneggiati. I civili e i coscritti hanno potuto rifugiarsi durante questa sparatoria.

(17 mag 21) SEGRETARIO OSCE – Il Segretario generale dell’OSCE, Helga Maria Schmid, ha risposto alla lettera del Presidente dell’Armenia Armen Sarkissian sulla necessità di un ritorno immediato di tutti i prigionieri di guerra armeni e dei civili detenuti in Azerbaigian. “Continuo a seguire la situazione e mi tengo in contatto con i copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE e il Rappresentante personale del Presidente in esercizio su questa e altre questioni correlate. Sono consapevole del fatto che Lei abbia discusso di queste questioni anche con la Presidente in esercizio Ann Linde durante la sua visita a Yerevan a marzo” si legge tra l’altro nella lettera diffusa alla stampa.

(17 mag 21) AIUTI DA COMMISSIONE EUROPEA – Nell’ambito dei suoi sforzi per rafforzare la resilienza e la costruzione della pace nel Caucaso meridionale, la Commissione europea mantiene il suo impegno a contribuire con ulteriori 10 milioni di euro in aiuti umanitari per aiutare i civili colpiti dal recente conflitto in e intorno al Nagorno-Karabakh. Ciò porta l’assistenza dell’UE alle persone bisognose, dall’inizio delle ostilità nel settembre 2020, a oltre 17 milioni di euro come riferisce il sito web della Commissione.

(15 mag 21) NESSUNA NOVITA’ NELLE TRATTATIVE – La situazione dopo l’invasione delle forze armate azere in alcune aree di confine delle province armene di Syunik e Gegharkunik mercoledì e giovedì, e con il pretesto di “aggiustamento del confine”, non è stata risolta questa mattina. Lo riporta il Ministero della Difesa dell’Armenia. Il ministero ha aggiunto che nonostante il fatto che l’esercito azero abbia dovuto lasciare alcune posizioni a seguito delle azioni intraprese dalle suddivisioni dell’esercito armeno, alcune di esse si trovano ancora nel territorio dell’Armenia. Le forze armate armene sottolineano la necessità di una soluzione pacifica della situazione, ma dichiarano ancora una volta che le invasioni sui territori sovrani dell’Armenia sono assolutamente inaccettabili e la parte azera deve tornare alle sue posizioni di partenza – e senza precondizioni.

(14 mag 21) CROCE ROSSA INTERNAZIONALE – Il segretario del Consiglio di sicurezza Artsakh, Vitaly Balasanyan, venerdì ha avuto un incontro di lavoro con Bertrand Lamon, capo dell’ufficio Stepanakert della missione del Comitato internazionale della Croce Rossa. Durante l’incontro sono state sottolineate le attività svolte dalla missione nel primo trimestre dell’anno in corso e l’efficacia della cooperazione con il Consiglio di Sicurezza dell’Artsakh.

(14 mag 21) SITUAZIONE IMMUTATA AL CONFINE ARMENIA – La situazione dopo le invasioni delle forze armate azere su alcune zone di confine delle province armene di Syunik e Gegharkunik mercoledì e giovedì, con il pretesto di “aggiustamento delle frontiere”, non è ancora cambiata secondo quanto ha riferito ieri sera il ministero della Difesa dell’Armenia. “La parte armena ha presentato la sua chiara richiesta all’esercito azero di tornare alle posizioni di partenza senza alcuna precondizione. I negoziati, che inizieranno il 12 maggio, per risolvere pacificamente la questione, proseguiranno domani. Le informazioni che circolano su Internet e su vari media da questa mattina sui nuovi casi di avanzamento delle forze armate azere non corrispondono alla realtà. Dopo il 13 maggio, le unità azere non solo non sono avanzate [ulteriormente nei territori armeni], ma a seguito delle azioni delle forze armate armene, sono state costrette a lasciare alcuni territori“, si legge in particolare nel comunicato diramato.

(14 mag 21) AGGIORNAMENTO COVID IN ARTSAKH – Ad oggi 30 persone risultano in trattamento per sindorme Covid 19. Complessivamente dall’inizio della pandemia sono stati accertati 2.726 casi su 24.626 test effettuati.

(14 mag 21) AZERI AVANZANO ANCORA – Il capo del villaggio di Verin Shorza riferisce che ieri li azeri sono avanzati ancora di altri 3/400 metri occupando un a zona franca dentro il territorio dell’Armenia e lavorando per tutta la notte con lavori di fortificazione.

(13 mag 21) MACRON SOSTIENE L’ARMENIA – Un tweet (anche in armeno) del presidente francese condanna l’azione dell’Azerbaigian in territorio armeno e rinnova solidarietà all’Armenia.

(13 mag 21) PARLAMENTO EUROPEO – Nella sessione plenaria 17-20 maggio il parlamento europeo discuterà il tema dei prigionieri armeni che a distanza di sei mesi sono ancora trattenuti in Azerbaigian. In agenda per il giorno 20 risulta il punto come “Prigionieri di guerra all’indomani del più recente conflitto tra Armenia e Azerbaigian”. Si parlerà anche di violazione dei diritti umani.

(13 mag 21) ANCORA TESA SITUAZIONE PER LAGO SEV – Il segretario generale della CSTO Stanislav Zas ha discusso della situazione nella provincia di Syunik in Armenia durante le conversazioni telefoniche con il ministro della difesa armeno Vagharshak Harutyunyan e il ministro degli esteri incaricato Ara Aivazian. “La CSTO segue da vicino gli sviluppi nelle regioni di confine della provincia di Syunik e, se necessario, verranno intraprese azioni in conformità con il Trattato di sicurezza collettiva e la Carta CSTO“, afferma la dichiarazione dell’organizzazione. I soldati azeri sono avanzati per 3,5 km dentro il territorio dell’Armenia al fine di prendere intero possesso del lago vulcanico che la comunità a nord di Goris utilizza prevalentemente per irrigazione. Il primo ministro (ad interim, si è dimesso in vista delle prossime elezioni politiche) Nikol Pashinyan ha detto che questa azione è intollerabile per l’Armenia, in quanto è un’invasione contro il territorio sovrano dell’Armenia. “Ieri mattina le forze armate azere hanno effettuato un’operazione provocatoria e hanno attraversato il confine di stato armeno nella sezione del lago Sev. Finora non c’è praticamente alcun cambiamento significativo nella situazione e la situazione continua ad essere la stessa. Ciò significa che ci sono soldati azeri vicino al lago Sev e c’è anche una grande presenza delle nostre truppe lì. Ma la situazione non ha raggiunto un’escalation militare, il che significa che non ci sono scambi di armi da fuoco o scontri. Da ieri si sta lavorando per ritirare i soldati azerbaigiani da quella zona”, ha detto Pashinyan allaodierna riunione di gabinetto. Pashinyan ha detto che l’azione è stata una provocazione pianificata dall’Azerbaigian, perché i soldati azeri portano mappe esplicitamente false con le quali stanno cercando di affermare di essere entro i limiti del confine azero. “Certamente una domanda molto importante è come sia stato possibile per i soldati azeri di attraversare e passare le nostre zone neutrali e raggiungere il lago Sev. Questa è una questione separata che sarà sicuramente presa in considerazione“, ha aggiunto.

(13 mag 21) DIASPORA IN ARTSAKH – Nella odierna riunione di gabinetto, il governo ad interim ha implemnetato il programma iGorts per coinvolgere gli specialisti armeni della diaspora nel sistema della pubblica amministrazione armena che possono ora utilizzare le loro capacità professionali ed esperte, idee innovative ed esperienza lavorativa non solo presso le agenzie della pubblica amministrazione dell’Armenia, ma anche dell’Artsakh. Soprattutto in questo periodo del dopoguerra, un numero considerevole di specialisti armeni della diaspora ha espresso il desiderio di condividere le loro idee innovative e l’esperienza lavorativa anche nell’Artsakh.

(13 mag 21) CAMBIO VERTICE FORZE RUSSE – Il nuovo comandante del contingente russo di mantenimento della pace in Nagorno-Karabakh , il tenente generale Aleksey Avdeyev, assumerà le rispettive funzioni entro la fine del mese secondo quanto riferisce il ministero della Difesa russo. Si avvicenderà all’attuale comandante Rustam Muradov che ha gestito i prim i sei mesi di attività del contingente. Il generale Avdeyev, che arriverà a breve nella regione, è nato il 17 maggio 1967 a Tashkent, la capitale dell’Uzbekistan. E’ dal 2019 vicecomandante del distretto militare meridionale delle forze armate russe. Ha combattuto nelle ostilità nel Caucaso settentrionale.

(12 mag 21) NUOVE ESERCITAZIONI AZERE – L’esercito azero lancerà nuove esercitazioni militari con vari tipi di truppe il 16 maggio, sec ondo quanto riferisce il servizio stampa del ministero della Difesa dell’Azerbaigian. Alle operazioni che termineranno il 20 maggio parteciperanno fino a 15.000 soldati, 300 carri armati e altri veicoli corazzati, 400 sistemi missilistici e missilistici, lanciarazzi multipli, mortai e misure anticarro, 50 unità di aerei militari e vari droni.

(12 mag 21) NUOVI RIMPATRI – 56 famiglie per un totale di 271 persone si sono ristabilite in Artsakh dopo un programma di visite preparatorie, necessarie a studiare le condizioni di rimpatrio in altra località rispetto a quella originaria in territorio ora occupato dagli azeri.

(12 mag 21) TENTATIVO DI PENETRAZIONE AZERA – Alta tensione fra Armenia e Azerbaigian. Questa mattina soldati azeri sarebbero penetrati in territorio armeno all’altezza del lago Sev che si trova sul confine tra i due Stati, quasi interamente in territorio armeno (solo la sponda nord è ora in controllo azero). Le forze dell’Azerbaigian avrebbero attivato lavori di ingegneria per spostare il confine verso sud. Secondo alcune fotni (tra le quali il vice sidndaco di Goris) alcune centinaia di soldati nemici sarebbero avanzati per tre-quattro chilometri. Sarebbero in corso trattative con le forze russe per ristabilire la calma. Yerevan nega comunque che ci siano stati scontri a fuoco.

(11 mag 21) OMBUDSMAN ARTSAKH – Il difensore dei diritti umani dell’Artsakh ha partecipato oggi alla conferenza online dal titolo “Situazione in Nagorno-Karabakh: prigionieri di guerra e rischi che rappresentano una minaccia per la popolazione armena” e ospitata dal Gruppo di amicizia parlamentare del Parlamento europeo con Artsakh. Nel suo discorso, Stepanyan ha presentato il trattamento disumano, le torture, le sfigurazioni e gli omicidi mostrati e commessi dalle forze armate azere nei confronti dei prigionieri di guerra armeni e dei civili catturati durante e dopo i 44 giorni di guerra e ha sottolineato che esiste una minaccia per la vita e la salute di tutte le persone catturate detenute illegalmente in Azerbaigian, aggiungendo che è necessario il loro immediato ritorno in Armenia. Parlando delle azioni della comunità internazionale, il difensore civico ha attribuito importanza alla necessità di esercitare pressioni sull’Azerbaigian e ha affermato che ciò contribuirà a costringere l’Azerbaigian a rispettare gli impegni internazionali che ha assunto e a restituire i prigionieri armeni. Stepanyan ha anche invitato i suoi partner del Parlamento europeo a continuare la lotta per la protezione dei diritti del popolo dell’Artsakh a livello dei rispettivi stati e in tutta Europa. Durante la conferenza sono stati discussi anche la situazione umanitaria del dopoguerra e le questioni e le minacce cui è confrontato il popolo dell’Artsakh.

(10 mag 21) LAVROV IN AZERBAIGIAN – I problemi di confine nella regione del Nagorno-Karabakh [(Artsakh)] possono essere risolti nonostante la complessità. La dichiarazione è arrivata dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov durante un incontro con il presidente azero Ilham Aliyev. “Siamo grati per l’apprezzamento del ruolo dei nostri peacekeepers [nella regione]. Faremo del nostro meglio per garantire che, come lei ha sottolineato, tutto derivi dalla chiusura degli aspetti militari. Ora, i dettagli” sul campo “devono essere affrontati. Ci sono problemi di demarcazione. Non tutto è facile, ma è risolvibile, nella nostra convinzione. Esperti militari, con la partecipazione di diplomatici, possono concordare soluzioni reciprocamente accettabili”, ha detto Lavrov.

(9 mag 21) GIORNATA DELLA VITTORIA, COMUNICATO MINISTERO ESTERI – “Il 9 maggio è uno dei giorni più memorabili e simbolici della storia dell’Artsakh e dell’intero popolo armeno. Oggi celebriamo una gloriosa tripla festa: la vittoria nella Grande Guerra Patriottica, la liberazione di Shushi nel maggio 1992 e la formazione dell’Esercito di difesa della Repubblica dell’Artsakh. Ricordiamo con orgoglio l’eroismo dei nostri soldati, grazie ai quali siamo stati in grado di superare tutte le sfide, raggiungere il successo nella lotta contro il fascismo, il nazionalismo e l’ingiustizia storica. Le vittorie epocali simboleggiano forza d’animo, coraggio, fede incrollabile e patriottismo della nazione. Ed è proprio questo il messaggio principale delle vacanze di maggio. Per ottenere nuove vittorie, bisogna sempre ricordare e valorizzare le vittorie storiche. In questo giorno significativo, ci congratuliamo con tutta la nostra comunità, i nostri fratelli e sorelle dell’Armenia e della Diaspora, veterani e militari a guardia della Patria. Pace alla nostra patria. Avremo ancora nuove vittorie“.

(9 mag 21) GIORNATA DELLA VITTORIA AL MEMORIALE – Il presidente della Repubblica di Artsakh Arayik Harutyunyan, accompagnato dagli ex presidenti Bako Sahakyan e Arkady Ghukasyan, nonché da un gruppo di alti funzionari, hanno visitato lo Stepanakert Memorial per onorare la memoria dei soldati armeni morti per la libertà della madrepatria. “Ricordiamo e chiniamo il capo davanti alla memoria di tutti gli eroi caduti che hanno ottenuto la vittoria nella Grande Guerra Patriottica e nella Guerra di Liberazione dell’Artsakh, aprendo una nuova pagina nella storia secolare dell’Armenia. Una storia piena di alti e bassi , dure prove e sconfitte, risultati e successi“, ha osservato Harutyunyan il quale ha anche aggiunto che l’Artsakh continuerà a lottare per riprendere Shushi.

(8 mag 21) AGGIORNAMENTO COVID IN ARTSAKH – Ad oggi 16 persone risultano in trattamento per sindorme Covid 19. Sono stati condotti dall’inizio dell’anno 6.888 test con 815 casi di positività. Complessivamente dall’inizio della pandemia sono stati accertati 2.699 casi su 24.343 test effettuati.

(8 mag 21) ONORIFICENZA PER TER TADEVOSYAN – Con decreto del presidente Armen Sarkissian, Eil maggiore generale Arkady Ter-Tadevosyan, alias Commandos, è stato insignito postumo del titolo di Eroe Nazionale dell’Armenia. Il suddetto decreto afferma anche che Ter-Tadevosyan è stato insignito postumo dell’Ordine della Patria per i suoi eccezionali servizi nella creazione e nell’istituzione delle Forze armate dell’Armenia e nella difesa e sicurezza della patria. Ter Tadevosyan nella prima guerra dell’Artsakh guidò la liberazione di Togh e Shushi.

(6 mag 21) SVILUPPO AGRICOLTURA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha convocato oggi una consultazione di lavoro con i rappresentanti del settore agricolo e i capi delle amministrazioni regionali. I partecipanti alla consultazione hanno discusso le questioni relative all’uso del potenziale agricolo esistente dell’Artsakh nel modo più efficace possibile. Secondo Harutyunyan, nell’attuale situazione creata a seguito della guerra che l’Azerbaigian ha scatenato contro l’Artsakh nel settembre 2020, è necessario cambiare gli approcci alle soluzioni ai problemi legati all’agricoltura e sviluppare una nuova strategia di sviluppo. Il capo dello Stato ha incaricato di elaborare un nuovo concept paper sullo sviluppo dell’agricoltura che si baserà sull’uso mirato e razionale di 35.000 ettari di terreni agricoli e sulla creazione di opportunità di esportazione dei prodotti agricoli.

(6 mag 21) LAVROV IN ARMENIA – Il ministro degli Esteri della Federazione russa è in Armenia per una visita di lavoro. Ha incontrato il suo omologo Aivazian e il premier Pashinyan. Nei colloqui ovviamente molta rilevanza ha avuto la situazione postbellica a cominciare dalla questione dei prigionieri di guerra e dall’atteggiamento retorico e aggressivo della controparte azera.

(5 mag 21) COMUNICATO GRUPPO DI MINSK – I copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE (Igor Popov della Federazione Russa, Stephane Visconti della Francia e Andrew Schofer degli Stati Uniti d’America) hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta: ”I copresidenti accolgono con favore il rilascio da parte dell’Azerbaigian dei detenuti armeni Robert Vardanyan, Samvel Shukhyan e Seryan Tamrazyan e invitano entrambe le parti a completare in modo completo e rapido il processo di scambio di tutti i prigionieri, detenuti e resti [umani, NdR], e a rispettare i loro obblighi di garantire il trattamento umano dei detenuti. Ricordando la loro dichiarazione del 13 aprile, i copresidenti esortano le parti a scambiare tutti i dati necessari per condurre uno sminamento efficace delle regioni di conflitto e ad abolire le restrizioni all’accesso al Nagorno-Karabakh, anche per i rappresentanti delle organizzazioni umanitarie internazionali. I copresidenti incoraggiano le parti ad adottare misure concrete per creare un’atmosfera di fiducia reciproca che favorisca una pace duratura, affrontando le restanti aree di preoccupazione delineate nella dichiarazione dei copresidenti del 13 aprile. Ciò include la ripresa del dialogo politico ad alto livello sotto gli auspici dei copresidenti il ​​prima possibile”, si legge nella dichiarazione.

(5 mag 21) USA SU RILASCIO PRIGIONIERI – Gli Stati Uniti accolgono con favore il rilascio da parte dell’Azerbaigian di tre detenuti armeni. Il segretario di Stato americano Antony Blinken lo ha scritto su Twitter. “Chiediamo a entrambe le parti di completare in modo completo e rapido il processo di scambio per tutti i prigionieri, detenuti e resti di corpi, e di rispettare i loro obblighi per garantire un trattamento umano dei detenuti“, ha aggiunto.

(5 mag 21) NUOVO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA – Il presidente Arayik Harutyunyan ha firmato un decreto, secondo il quale Karen Danielyan è stata sollevata dalla carica di ministro della Giustizia dell’Artsakh in conformità alla sua stessa lettera di dimissioni. Con un altro decreto presidenziale, Jirayr Mirzoyan è stato nominato ministro della giustizia dell’Artsakh.

(4 mag 21) RILASCIATI TRE PRIGIONIERI – Tre prigionieri armeni (Rovert Vardanyan, Samvel Shukhyan e Seyran Tamrazyan) sono stati rilasciati dall’Azerbaigian. L’ex vice capo del servizio statale per le situazioni di emergenza dell’Artsakh Boris Avagyan ha dichiarato che l’aereo del comandante del contingente russo di mantenimento della pace, il tenente generale Rustam Muradov, è atterrato all’aeroporto di Erebuni a Yerevan, con a bordo tre prigionieri armeni trasferiti dall’Azerbaigian all’Armenia.

(4 mag 21) APPELLO PER RILASCIO PRIGIONIERI – Più di 120 membri del Parlamento europeo hanno sollecitato l’UE ad aumentare la pressione sull’Azerbaigian affinché rilasci i prigionieri di guerra armeni catturati l’anno scorso durante i combattimenti nel Nagorno Karabakh. “Vi chiediamo di agire per chiedere il ritorno di tutti i prigionieri di guerra armeni nel loro paese“, hanno detto, in una lettera ai capi della Commissione europea, del Consiglio europeo e del servizio diplomatico dell’UE. I firmatari invitano Ursula von der Leyen, Charles Michel e Josep Borrell “a portare tutto il nostro peso, e usare tutte le leve a nostra disposizione, per esigere che l’Azerbaigian rispetti esclusivamente ed esclusivamente il diritto internazionale“. Dal canto suo il ministero degli Esteri dell’Artsakh ha commentato: “Lodiamo la lettera di 121 membri del Parlamento europeo indirizzata al Presidente della Commissione europea e al Presidente del Consiglio europeo sull’urgente necessità di liberare i prigionieri di guerra armeni attualmente detenuti illegalmente in Azerbaigian. Apprezziamo molto la posizione dei membri del Parlamento europeo nel dare voce alle violazioni del diritto internazionale umanitario da parte dell’Azerbaigian e sostenere la richiesta legale di Artsakh. Questa è una manifestazione esemplare di umanesimo, valori morali e adesione alle norme e ai principi del diritto internazionale.”

(4 mag 21) CONDANNATI I MERCENARI TERRORISTI – La Corte di giurisdizione generale della provincia armena di Syunik ha condannato all’ergastolo i due mercenari terroristi coinvolti nelle ostilità contro Artsakh. Il procuratore Arshak Martirosyan ha informato che gli imputati sotto processo si sono dichiarati parzialmente colpevoli in tribunale. Toccando la questione della loro estradizione, il pubblico ministero ha dichiarato di non esserne a conoscenza.

(4 mag 21) INIZIATO PROCESSO AI MERCENARI – L’udienza del procedimento penale contro i due terroristi siriani mercenari coinvolti nelle recenti ostilità contro l’Artsakh (Nagorno-Karabakh) è iniziata oggi presso il tribunale della giurisdizione generale della provincia di Syunik, in Armenia. All’udienza preliminare del 27 aprile, il predetto tribunale aveva confermato la loro custodia cautelare. Il procedimento penale ha dimostrato che i cittadini siriani Muhrab Muhammad al-Shkheri (45 anni) e Yusef Alabet al-Haji (28 anni) hanno preso parte, in cambio di un pagamento, alla guerra scatenata dalla leadership azerbaigiana, durante la quale le loro azioni erano volte a distruggere o causare gravi lesioni personali a civili in Armenia e Artsakh e alle persone che non sono state direttamente coinvolte nelle ostilità durante il conflitto armato. I due terroristi mercenari furono catturati a novembre poco prima della fine del conflitto.

(4 mag 21) CATTEDRALE DI SHUSHI – La pubblicazione di una foto dei lavori di “restauro” nella cattedrale di Shushi del S.mo Salvatore ha destato preoccupazione. L’immagine evidenzia che è stata tolta la cupola armena e le croci sulla chiesa. Anche il cancello di ingresso è stato privato della croce in ferro e delle statue degli angeli ai lati.

(3 mag 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – L’atrtiviasta per i diritti umani Artak Zeynalyan ha reso noto che è stata presentata una denuncia alla Corte europea dei diritti dell’uomo sul trattamento dei prigioniri di guerra per 19 dei quali (elencati in una lista) è comprovata la tortura e la successiva uccisione da parte degli azeri.

(3 mag 21) HARUTYUNYAN DAL PROCURATORE GENERALE – Il presidente della repubblica è stato oggi ascoltato dal Procuratore generale dello Stato che indaga con l’apertura di un procedimento penale ai sensi dell’art. 312 sezione 1 del codice penale (sovvertimento dell’ordine costituzionale) in relazione a quanto accaduto durante l’ultimo conflitto. Harutyunyan, che era già stato sentito lo scorso 15 aprile, ha scritto sui social che ha fornito tutte le informazioni in suo possesso e ha dichiarato la sua piena disponibilità.

(1 mag 21) AGGIORNAMENTO COVID IN ARTSAKH – Ad oggi 24 persone risultano in trattamento per sindorme Covid 19. Sono stati condotti dall’inizio dell’anno 6.527 test con 786 casi di positività. Complessivamente dall’inizio della pandemia sono stati accertati 2.670 casi su 23.982 test effettuati.

Aprile 2021

(30 apr 21) RESTITUITO ALTRO CORPO DI CADUTO – La parte azera ha restituito i resti di un altro soldatoarmeno caduto in battaglia nell’Artsakh settentrionale. Il numero dei corpi recuperati sale quindi 1.552.

(30 apr 21) NUOVE FORESTE PER L’ARTSAKH – Un vivaio di specie di alberi forestali e 30-35 ettari di nuove foreste saranno creati in Artsakh secondo quanto dichiarato alla stampa dal ministro armeno dell’Ambiente Romanos Petrosyan che ha recentemente visitato l’Artsakh. Il ministro ha affermato che, a seguito di accordi tra le autorità dell’Artsakh e dell’Armenia, l’organizzazione forestale governativa Hayantar ha già avviato i lavori per la creazione del vivaio che avrà una serra di 500 mq. La nuova foresta sarà creata come parte dell’accordo 10 milioni di alberi, con Hayantar e la sua controparte dell’Artsakh che hanno raggiunto un accordo sulla donazione di 100.000 alberi. Hayantar terrà anche corsi di formazione e consulenza per i colleghi dell’Artsakh. La nuova foresta dovrebbe essere creata nella regione di Martakert.

(30 apr 21) TRENTENNALE DELL’OPERAZIONE “ANELLO” – Con un comunicato stampa il ministero degli esteri dell’Artsakh ha ricordato il trentessimo anniversario dell’operazione “Anello” (Koltso) che nel 1991 provocò la fuoriuscita forzata di tutta la popolazione armena dalla regione di Shahumian nel nord dell’oblast sovietica del Nagorno Karabakh.

(30 apr 21) NUOVE COSTRUZIONI RESIDENZIALI – E’ iniziata la costruzione di un nuovo distretto residenziale nel villaggio di Karmin Shuka come già anticipato nei giorni scorsi. Il piano abitativo prevede la costruzione di cento nuove abitazioni.

(29 apr 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Il presidente dell’Armenia ha indirizzato una missiva al Segretario generale del Consiglio d’Europa Maria Pejcinovic Buric e al Segretario generale dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa Helga Maria Schmid, sottolineando che l’Armenia si aspetta il sostegno dei suoi partner internazionali per il rapido ritorno di tutti i prigionieri di guerra armeni e dei civili detenuti in Azerbaigian. Nelle sue lettere, il presidente ha parlato della guerra, delle azioni e delle dichiarazioni dell’Azerbaigian e ha indicato il lavoro che il difensore dei diritti umani dell’Armenia sta svolgendo per sollevare le preoccupazioni della parte armena.

(28 apr 21) PROCESSO AI TERRORISTI – La prima corte penale di prima istanza della provincia di Syunik (Armenia) ha fissato al prossimo 4 maggio il processo ai due terroristi mercenari catturati nel corso dell’ultimo conflitto mentre combattevano per l’Azerbaigian.

(28 apr 21) PELLEGRINI BLOCCATI – L’ombudsman dell’Artsakh ha denunciato che una comitiva di 25 pellegrini diretti al monastero di Dadivank è stata bloccata dagli azeri che non hanno consentito loro di raggiungere la località (che si trova in territorio occupato) dove era prevista, domenica 25, una cerimonia di ordinazione religiosa.

(27 apr 21) CONFINE ARMENIA-AZERBAIGIAN – Il presidente Aliyev ha comunicato che lungo tutto il confine tra i due Paesi sono in corso dalla parte azere lavori di costruzione di infrastrutture.

(27 apr 21) AZERI SI RITIRANO – Le forze azere che erano indebitamente avanzate di oltre trecento metri rispetto alla linea prefissata nei pressi del villaggio di Nor Ghazanchi (regione di Martakert) sono state costrette a ritirarsi nelle loro originarie posizioni. A seguito delle proteste del Capo del villaggio che si era anche rivolto al presidente Harutyunyan, sono intervenute le forze di pace russe che hanno intimato il rispetto delle posizioni acquisite.

(27 apr 21) PATRIMONIO IN PERICOLO – Il ministro dell’Istruzione, della scienza, della cultura e dello sport dell’Artsakh, Lusine Karakhanyan, in una conferenza stampa a Yerevan ha riferito che sono circa 2.000 i beni architettonici in pericolo nei territori ora occupati dagli azeri. Nello specifico 13 monasteri, 122 chiese, 52 fortezze, 523 croci di pietra, 4 cappelle, 127 biblioteche scolastiche e 10 musei statali e 2 privati ​​sono in pericolo ora. Il ministro ha aggiunto che anche la Riserva-Museo Archeologico di Tigranakert e più di 800 campioni del museo dei tappeti sono passati sotto il controllo azero.

(27 apr 21) CIVILI AZERI SALTANO SU MINA – E’ di un morto e due feriti il bilancio di un’esplosione da mina che ha coinvolto un veicolo di civili azeri che tentavano di entrare nei territori (occupati) dell’Artsakh aggirando i posti di blocco degli stessi soldati dell’Azerbaigian.

(27 apr 21) AGGIORNAMENTO COVID – Un totale di 58 test COVID-19 sono stati condotti ieri in Artsakh dai quali sono risultati quattronnuovi casi di coronavirus. Al momento, 32 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Finora quest’anno in Artsakh sono stati condotti 6.242 test sul coronavirus e i risultati di 768 di essi sono tornati positivi. Ad oggi sono stati confermati 2.652 casi di COVID-19 e sono stati condotti 23.697 test sul coronavirus in Artsakh.

(26 apr 21) RICERCHE RESTI CADUTI – Le squadre di ricerca hanno spostato la loro attività nella regione (ora occupata dagli azeri) di Kashatagh e in particolare nella zona del villaggio di Ishkhanadzor. Le operazioni di venerdì non hanno dato esito e proseguiranno nella stessa area nella giornata di domani.

(24 apr 21) COLLOQUIO PASHINYAN E PUTIN – Il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan hanno discusso telefonicamente della situazione intorno al Nagorno-Karabakh. Le parti hanno notato che grazie agli sforzi delle forze di pace russe, la situazione nella regione rimane stabile e calma. Si è svolto uno scambio di opinioni su temi di attualità della cooperazione bilaterale, anche nel settore energetico. Nikol Pashinyan ha informato dell’evoluzione della situazione politica interna in Armenia in relazione alle elezioni parlamentari anticipate previste per giugno, ha riferito il servizio stampa del Cremlino. La conversazione telefonica si è svolta su iniziativa della parte armena.

(24 apr 21) HARUTYUNYAN A YEREVAN – Il presidente della repubblica dell’Artsakh che si trova nella capitale armena ha reso omaggio alle vittime del genocidio del popolo armeno al memoriale di Tzitzernakaberd.

(24 apr 21) RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE DALL’IDAHO – Lo Stato americano dell’Idaho ha riconosciuto la Repubblica di Artsakh (Nagorno-Karabakh) e ha proclamato il 24 aprile 2021 Giornata della memoria del genocidio armeno

(23 apr 21) ANNIVERSARIO GENOCIDIO ARMENO – Migliaia di persone hanno sfilato a Stepanakert nella tradizionale fiaccolata serale alla vigilia della ricorrenza del 24 aprile.

(23 apr 21) RITROVATI ALTRI RESTI – I resti di altri due soldati sono stati trovati dalle squadre di ricerca nella regione occupata di Hadrut. Il numero totale dei ritrovamenti sale a 1.551

(23 apr 21) NUOVE NASCITE NEL 1° TRIMESTRE – 311 nascite sono state registrate in Artsakh nei primi tre mesi del 2021. 149 sono maschi e 162 sono femmine. Complessivamente 292 bambini sono nati a Stepanakert e 19- a Martakert. Va segnalato che nel periodo in questione sono state registrate 6 nascite di bambini gemelli. Altri 18 bambini dell’Artsakh sono nati nelle istituzioni mediche della Repubblica d’Armenia: 9 maschi e 9 femmine. Di conseguenza, il tasso di natalità totale nell’Artsakh nel primo trimestre comprende 329 bambini (158 maschi e 171 femmine).

(23 apr 21) ASSISTENZA SANITARIA RUSSA – I circa 60 medici (inclusi chirurghi militari, anestesisti, rianimatori, terapisti, epidemiologi e altri specialisti) del contingente russo di mantenimento della pace hanno fornito assistenza a oltre 1.300 residenti del Nagorno Karabakh negli ospedali da campo del ministero della Difesa russo e con presidi mobili per raggiungere le zone più remote. Circa 200 fra i pazienti trattati sono bambini. Le principali patologie riscontrate sono malattie cardiovascolari, malattie respiratorie, malattie dell’apparato osseo. Gli ospedali da campo sono dotati di tutte le moderne attrezzature diagnostiche e terapeutiche necessarie.

(23 apr 21) AGGIORNAMENTO COVID – Un totale di 70 test COVID-19 sono stati condotti ieri in Artsakh dai quali sono risultati otto nuovi casi di coronavirus. Al momento, 35 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Finora quest’anno in Artsakh sono stati condotti 5.998 test sul coronavirus e i risultati di 744 di essi sono tornati positivi. Ad oggi sono stati confermati 2.628 casi di COVID-19 e sono stati condotti 23.453 test sul coronavirus in Artsakh.

(22 apr 21) ASSEMBLEA PARLAMENTARE – Il Comitato di monitoraggio dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha rilasciato una dichiarazione durante la sessione odierna, in cui ha invitato l’Azerbaigian a rimpatriare immediatamente tutti i prigionieri armeni. In particolare il Comitato “si compiace pertanto dei progressi compiuti con l’attuazione della dichiarazione trilaterale, ma esprime preoccupazione per le notizie secondo cui non tutte le persone detenute nel contesto di questo conflitto sono state scambiate.” Il Comitato auspica altresì che si concluda rapidamente il processo di sminamento delle aree interessate dal conflitto.

(22 apr 21) COMUNICATO SU SPARI AZERI – Il ministero degli Esteri dell’Artsakh ha rilasciato un comunicato nel quale condanna la recente attività di provocazione da parte dei soldati azeri e in particolari i colpi di arma da fuoco indirizzati contro una casa di Stepanakert (tetto incendiato) e altre civili abitazioni di due villaggi vicino Shushi il giorno 20

(21 apr 21) DANNI DI GUERRA – Il presidente Arayik Harutyunyan ha approvato una decisione del governo di approvare un sostegno finanziario statale per persone fisiche e giuridiche che hanno subito danni materiali a seguito delle recenti ostilità contro l’Artsakh iniziate il 27 settembre 2020. Con un’altra decisione del governo approvata dal presidente Harutyunyan, sono state apportate modifiche e aggiunte al programma di sostegno finanziario statale per il pagamento dei prestiti di persone fisiche e giuridiche che si trovano ora in una situazione difficile a causa delle recenti ostilità contro l’Artsakh che sono state scatenato a partire dal 27 settembre 2020. Di conseguenza, l’ambito dei beneficiari di questo programma è stato ampliato, in quanto vi sono stati inclusi i clienti dei banchi di pegno.

(20 apr 21) ALIYEV MINACCIA L’ARMENIA – In un discorso il presidente dell’Azerbaigian è ritornato a pretendere il corridoio di Zangezur (Syunik) necessario al collegamento tra Azerbaigian (territori dell’Artsakh ora occupati) e Nakhichevan. Aliyev ha minacciato l’Armenia di prendere quei territori con la forza. Dura reazione del ministero degli Esteri dell’Armenia che ha rilasciato un comunicato nel quale tra l’altro si afferma “Condanniamo fermamente le aspirazioni del Presidente azero contro l’integrità territoriale dell’Armenia e le sue minacce di usare la forza. Tali dichiarazioni danneggiano gravemente la pace e la stabilità della regione. Rivelano la falsa natura delle recenti dichiarazioni azerbaigiane sulla pace e la riconciliazione. È interessante notare che tali minacce vengono fatte prima del 106° anniversario del genocidio armeno e mirano a parlare con il popolo armeno dalle posizioni di forza.”

(20 apr 21) SISTEMA ELETTRICO IN ARTSAKH – Il segretario del Consiglio di sicurezza dell’Artsakh, Vitaly Balasanyan, ha incontrato il direttore e fondatore della Shtigen Energy Systems, Hayk Shekyan, e il rappresentante in Artsakh di questa compagnia, Armen Khachatryan. Durante l’incontro, il segretario del Consiglio di sicurezza dell’Artsakh è stato informato sulle attività di questa azienda, impegnata nella produzione di sistemi di energia rinnovabile. Si è fatto riferimento anche ai notevoli danni subiti dal sistema energetico dell’Artsakh a seguito della recente guerra di 44 giorni, per cui è necessario prendere misure per garantire l’indipendenza energetica dell’Artsakh in tempi ragionevoli.

(20 apr 21) RITROVATI ALTRI RESTI – I resti di due soldati sono stati trovati dalle squadre di ricerca nella regione occupata di Hadrut a cinque km dalla strada per Dizapayit. Non è escluso che si tratti di soldati armeni caduti durante l’attacco azero nel mese di dicembre nella vallata vicina. Il numero totale dei ritrovamenti sale a 1.546

(20 apr 21) INIZIATA CAMPAGNA VACCINAZIONE – E’cominciata ufficialmente oggi la campagna vaccinale in Artsakh Saranno inoculati vaccini Sputnik V e Astrazeneca.

(19 apr 21) DISCUSSIONE PRIGIONIERI A P.A.C.E. – La sessione plenaria dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha appena votato affinché la questione dei prigionieri di guerra armeni [in Azerbaigian] sia iscritta all’ordine del giorno domani sera e venga discussa. Hanno preso parte al voto 132 delegati: 93 si sono espressi a favore, 21 contro e 18 astenuti. I vori contrari sono giunti dai delegati di Azerbaigian ( ), Turchia ( ), Russia ( ) e da un delgato ungherese e uno serbo.

(19 apr 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – L’ombudsman dell’Armenia, Arman Tatoyan, ha scritto al Presidente dell’Osce, ai Copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE, al Consiglio d’Europa e ai Commissari delle Nazioni Unite per i diritti umani e ad altri organismi internazionali, informandoli sull’urgenza del ritorno di Prigionieri armeni dall’Azerbaigian, sulla situazione reale, la tutela dei loro diritti e le persone scomparse. Tatoyan ha sottolineato come il mancato rilascio dei prigionieri da parte dell’Azerbaigian viola gravemente i requisiti internazionali sui diritti umani e il diritto internazionale umanitario, inclusa la Convenzione di Ginevra del 1949 e come il rilascio e il ritorno dei prigionieri dovrebbero essere considerati esclusivamente nel contesto dei diritti umani e dei processi umanitari

(19 apr 21) VACCINAZIONE SPUTNIK – Il segretario del Consiglio di sicurezza dell’Artsakh Vitaly Balasanyan ha ricevuto oggi il vaccino russo Sputnik-V COVID-19 presso l’ospedale da campo del contingente di pace russo di stanza nella comunità ivanyan della regione di Askeran. Come riportato dall’Ufficio del Consiglio di sicurezza, l’Artsakh e la parte russa stanno svolgendo lavori preparatori per importare il lotto richiesto del vaccino Sputnik-V in Artsakh il prima possibile al fine di organizzare la vaccinazione della popolazione.

(18 apr 21) DISCUSSIONE PRIGIONIERI A P.A.C.E. – La deputata armena Naira Zohrabyan ha annunciato che “La Presidenza e l’Ufficio di presidenza dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) hanno approvato la discussione sulla questione dei prigionieri di guerra armeni che si terrà molto probabilmente martedì. Per Zohrabyan la recente apertura del “Parco della vittoria” ha colpito negativamente i deputati europei e questo ha facilitato la calendarizzazione dei lavori sul tema anche in considerazione del fatto che la maggior parte, le forze politiche sono d’accordo sul fatto che l’Azerbaigian sta violando gravemente il diritto internazionale non consegnando i prigionieri di guerra armeni.

(17 apr 21) RITROVAMENTI – Le squadre di ricerca hanno condotto oggi perlustrazioni nella zona di varanda (Fuzuli) e hanno recuperato i resti di un altro soldato armeno perito nel conflitto. Il numero totale dei ritrovamenti nei territori ora occupati dall’Azerbaigian raggiunge quindi la cifra di 1.543

(17 apr 21) AGGIORNAMENTO COVID – Un totale di 70 test COVID-19 sono stati condotti ieri in Artsakh dai quali sono risultati otto nuovi casi di coronavirus. Al momento, 39 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Finora quest’anno in Artsakh sono stati condotti 5.582 test sul coronavirus e i risultati di 715 di essi sono tornati positivi. Ad oggi sono stati confermati 2.599 casi di COVID-19 e sono stati condotti 23.037 test sul coronavirus in Artsakh.

(17 apr 21) HARUTYUNYAN RICEVUTO DA KAREKIN II – Il Catholicos di Tutti gli Armeni, Karekin II,ha ricevuto oggi il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan a Etchmiadzin. Nel corso dell’incontro hanno discusso le sfide che devono affrontare gli armeni dell’Artsakh e le misure intraprese per superare le conseguenze della seconda guerra dell’Artsakh. A questo proposito, gli interlocutori hanno evidenziato la necessità di unire il potenziale nazionale e gli sforzi a sostegno del popolo dell’Artsakh. Durante il discorso si è fatto riferimento anche ai programmi della Santa Sede verso la cura e il sostegno spirituale degli armeni dell’Artsakh, in particolare, alle famiglie dei caduti, dei militari prigionieri e dei dispersi.

(16 apr 21) AGGIORNATA LISTA DEI CADUTI IN GUERRA – L’Esercito di Difesa dell’Artsakh (Nagonro-Karabakh) ha rilasciato i nomi di altri 193 militari armeni, soldati volontari e ufficiali di riserva che sono stati martirizzati mentre difendevano la patria. Da sototlineare che il sito “Razm.info” sta pubblicando da mesi liste di soldati caduti e diversi nominativi non sarebbero tuttavia compresi negli elenchi ufficiali rilasciati dalle istituzioni.

(15 apr 21) DICHIARAZIONI DI LUKASHENKO – Il presidente azero Ilham Aliyev aveva offerto soldi per il Karabakh se l’Armenia avesse accettato di risolvere pacificamente il conflitto. La dichiarazione è arrivata dal presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko. Lukashenko ha fatto visita a Baku, martedì e mercoledì, dove ha avuto colloqui con Aliyev. Dopo il loro incontro, i due presidenti hanno risposto alle domande dei giornalisti. “Naturalmente, quando non sarò presidente, dirò cose molto positive su come Ilham Heydarovich [Aliyev] ha proposto al popolo armeno e alla leadership dell’Armenia di risolvere questo conflitto. Ieri mi ha detto. ‘Ascolta, passalo a gli armeni; hai buoni rapporti con loro. Sono pronto a ripristinare non solo il Karabakh, ma anche l’Armenia. Non specificherò la somma di denaro che sono disposto a pagare immediatamente. Daglielo in modo che risolvano la questione pacificamente ‘”, ha detto Lukashenko citando Aliyev.

(15 apr 21) SICUREZZA LAVORI AGRICOLI – I residenti del Nagorno Karabakh continuano a svolgere lavori agricoli nei campi ripuliti dagli esplosivi dai genieri russi. Le forze di pace russe, come recita una nota del ministero della Difesa di Mosca – garantiscono la sicurezza delle operazioni di semina nei campi situati vicino alla linea di demarcazione. In totale, dal 23 novembre 2020, il personale militare dell’unità di sminamento umanitario del contingente russo di mantenimento della pace ha ripulito 1.960 ettari di territorio, scoperto e neutralizzato oltre 25.500 oggetti esplosivi, che vengono distrutti dalla detonazione in un campo di addestramento speciale in conformità con le misure di sicurezza necessarie.

(15 apr 21) KARABAKH E AZERBAIGIAN – “Non siamo mai stati e non saremo mai una parte a tutti gli effetti dell’Azerbaigian“. Così ha dichiarato il ministro degli Esteri di Artsakh, David Babayan, alla stampa riguardo l’osservazione che la leadership dell’Armenia, seguendo l’esempio della provincia di Syunik, riconosce effettivamente i confini dell’ex Unione Sovietica, e quando gli è stato chiesto quali conclusioni si possono trarre da questo. “La domanda non è chiara. Innanzitutto, l’NKAO [cioè, Nagorno-Karabakh Autonomous Oblast] si è autodeterminato anche all’interno dell’URSS. Nel 1991 è stata proclamata la Repubblica del Nagorno-Karabakh. Il processo è stato condotto in pieno rispetto di tutte le leggi sul lavoro dell’URSS e delle norme del diritto internazionale. Pertanto, affermare che “l’NKAO, l’NKR, il Karabakh in generale possono far parte del presente o dell’Azerbaigian sovietico” è sbagliato. Non è mai stato e non sarà mai una parte a tutti gli effetti dell’Azerbaigian. Tutti dovrebbero capirlo. Ma anche in epoca sovietica, il Karabakh aveva la sua statualità e non eravamo soggetti all’Azerbaigian direttamente in molti domini “, ha detto Babayan.

(14 apr 21) RICEVUTO SINDACO DI YEREVAN – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha ricevuto il sindaco di Yerevan Hayk Marutyan. , Le questioni relative all’espansione della cooperazione tra le due capitali armene sono state discusse durante l’incontro, a cui ha partecipato anche il sindaco della capitale dell’Artsakh Stepanakert Davit Sargsyan.

(14 apr 21) LA POSIZIONE DELL’ARMENIA – Nel corso dell’odierno dibattito parlamentare il ministro degli Esteri dell’Armenia, Aivazian, ha dichiarato che “La posizione di principio dell’Armenia è chiara. Solo la soluzione politica e negoziata, che terrà conto dei diritti di tutti, che determinerà lo status di Artsakh sulla base dell’esercizio del diritto all’autodeterminazione, può essere considerata come la soluzione finale del conflitto“.

(14 apr 21) TRAGICO BILANCIO CADUTI IN GUERRA – Nel corso di un suo intervento all’Assemblea nazionale il premier armeno Pashinyan ha dichiarato che “posso affermare che, ad oggi, ci sono 3.621 vittime identificate con certificati di morte confermati e ci sono 321 militari dispersi. Allo stesso tempo, abbiamo 201 corpi o resti che sono sottoposti a esami del DNA. Ci sono oltre 100 corpi identificati che sono stati identificati con i parenti, ma per qualche motivo i parenti si rifiutano di ammetterlo, e questo è comprensibile. Molti cittadini credono che i loro parenti siano vivi o catturati. Ci sono famiglie che non si fidano dei risultati dei test del DNA e organizzano i test del DNA all’estero da sole“. Sulla base di tali numeri il Primo ministro ha affermato che il numero dei caduti in guerra dovrebbe aggirarsi intorno ai 4000.

(14 apr 21) FONDO HAYASTAN – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha ricevuto il vice direttore dell’Hayastan All-Armenian Fund Ararat Khlghatyan e il ministro dello sviluppo urbano dell’Aram Sargsyan. Durante l’incontro sono stati discussi i lavori di costruzione in corso e i prossimi progetti in Artsakh. Il vicedirettore del Fondo ha informato che sono state indette gare d’appalto per la costruzione di diversi edifici residenziali a Stepanakert, capitale dell’Artsakh. Il presidente Harutyunyan ha attribuito importanza ai lavori di costruzione da eseguire nell’insediamento di Karmir Shuka. Tenendo conto dell’importanza strategica dell’insediamento, il Fondo ha sponsorizzato la costruzione di 100 case lì che verrà lanciata a breve.

(13 apr 21) CONTINUANO LE RICERCHE – Il Servizio di emergenza dell’Artsakh rende noto che continuano le ricerche di resti di militari armeni caduti nelle zone dell’Artsakh ora occupate dagli azeri. Nella giornta odierna recuperati i resti di altri due corpi che saranno sottoposti ad esame forense per accertrne l’identià. Al momento il bilancio è di 1541 corpi recperati (dei quali 27 civili).

(13 apr 21) “PARCO MILITARE” A BAKU – L’apertura del cosiddetto “parco militare” a Baku è un’altra manifestazione della morbosa armenofobia delle autorità azere, che da un lato esprime un enorme odio nei confronti degli armeni nella società azera, dall’altro è un nutrimento fonte di quell’odio. Lo ha notato in una dichiarazione rilasciata ogg il difensore dei diritti umani dell’ Artsakh. Nel parco sono esposti armementi armeni conquistati dagli azeri, elmetti di soldati nemici uccisi in battaglia, loro effetti personali. Vi sono anche menichini che raffigurano i militari armeni in pose degradanti.

(13 apr 21) ALIYEV NON ESCLUDE LA PACE – Il presidente azero Ilham Aliyev non ha escluso la possibilità di firmare un accordo di pace con l’Armenia. Secondo i media azeri, lo ha affermato durante una conferenza a Baku. I dettagli di questa iniziativa, tuttavia, non sono stati ancora annunciati. Aliyev ha dichiarato che la situazione nella zona del conflitto dopo la fine della guerra rimene comunque “fragile”.

(12 apr 21) PROCEDIMENTO PENALE SU MERCENARI – Il Dipartimento Criminologico del Comitato Investigativo dell’Armenia ha completato le indagini preliminari sul procedimento penale avviato in merito ai fatti che dimostrano che i cittadini della Repubblica Araba Siriana Muhrab Mohammad Al-Shkheri e Yousef Alabet Al-Haji hanno partecipato alla guerra aggressiva scatenata dall’Azerbaigian control’ Artsakh come mercenari terroristi. E’ stato dimostrato che Muhrab Mohammad Al-Shkheri e Yousef Alabet Al-Haji, che non sono cittadini dell’Azerbaigian, non risiedono permanentemente nel territorio dell’Azerbaigian, non sono inclusi nel personale delle Forze Armate dell’Azerbaigian, ma sono cittadini della Repubblica Araba Siriana, non essendo inviati dalla Repubblica Araba Siriana o altro stato per svolgere compiti ufficiali come parte delle Forze Armate dell’Azerbaigian, in cambio di denaro, hanno partecipato, in un gruppo organizzato, alla guerra aggressiva che la leadership politico-militare dell’Azerbaigian ha scatenato il 27 settembre 2020 che aveva lo scopo di distruggere o causare gravi danni fisici lesioni ai civili in Armenia e Artsakh e persone che non partecipano direttamente alle ostilità durante il conflitto armato. I cittadini della Repubblica araba siriana sono accusati di aver commesso atti criminali ai sensi di particolari articoli del codice penale dell’Armenia.

(12 apr 21) NUOVO PARCO A STEPANAKERT – La municipalità della capitale conferma che sono ripresi i lavori per la realizzazione di una nuova area verde che sorgerà dove era prima presente il vecchio istituto di agraria i cui lavori di demolizione erano cominciati nell’agosto dello scorso anno.

(10 apr 21) AGGIORNAMENTO COVID – Ad oggi, 28 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Complessivamente, in Artsakh sono stati confermati 2.539 casi di positività al coronavirus a fronte di 22.498 test.

(10 apr 21) ANNIVERSARIO MARAGHA – Il 10 aprile segna il 29° anniversario del genocidio della popolazione civile del villaggio armeno di Maragha nella regione Martakert di Artsakh, commesso dall’Azerbaigian. Il ministero degli Esteri di Stepanakert ha rilasciato una breve nota: “Avendo invaso Maragha, le truppe azere hanno commesso torture brutali e uccisioni di civili, comprese donne, bambini e anziani. I criminali hanno ricevuto i più alti riconoscimenti statali e il loro comandante – il titolo di Eroe Nazionale dell’Azerbaigian, che è la prova che la politica di genocidio e armenofobia in Azerbaigian è incoraggiata al più alto livello statale. I crimini contro l’umanità e l’umanità non hanno prescrizioni e devono essere condannati. I tragici eventi di Maragha rimarranno una ferita incurabile nella memoria del nostro popolo“.

(9 apr 20) I BAMBINI E LA GUERRA – Organizzata al “Centro per la creatività dei bambini e dei giovani” un evento dal titolo “Pace e pacificatori attraverso gli occhi dei bambini”. I ragazzi si sono cimentati con disegni, dipinti e lavori manuali con i quali hanno rappresentato la loro visione di quanto accaduto e del periodo post bellico. All’evento hanno preso parte rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e della Scienza della Repubblica dell’Artsakh, Comune di Stepanakert, nonché forze di pace russe.

(8 apr 21) VOCI DI RILASCIO PRIGIONIERI – Nella serata si è diffusa la notizia che un aereo proveniente da Baku sarebbe atterrato all’aeroporto di Erebuni (Yerevan) con un certo numero di prigionieri di guerra armeni. Una folla di familiari si è radunata nei pressi dello scalo, ma dall’aereo non sono scesi soldati armeni bensì una delegazione turco-azera che sta lavaorando al progetto di costruzione di una strada nel sud dell’Armenia per collegare il Nakhichevan al territorio ora occupato dall’Azerbaigian. Delusione e polemiche.

(8 apr 21) ALTRI RITROVAMENTI – Le squadre di ricerca dell’Artsakh hanno trovato i resti di altri sette soldati nella zona di Jrakan (Jabrayil); altri due resti sono stati consegnati dagli azeri. Il numero totale di ritrovamenti sale dunque a 1539.

(8 apr 21) HARUTYUNYAN A YEREVAN – Il presidente della repubblica è a Yerevan per una visita di lavoro e ha incontrato il Primo ministro Pashinyan che lo ha informato del colloquio avuto ieri a Mosca con Putin e in particolare sulle questioni afferenti la situazione in Artsakh.

(8 apr 21) AGGIORNAMENTO COVID – Ieri sono stati condotti in totale 47 test COVID-19 dai quali sono risultati otto nuovi casi di coronavirus. Al momento, 27 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Finora quest’anno in Artsakh sono stati condotti un totale di 4.936 test sul coronavirus e i risultati di 640 di essi sono risultati positivi.

(8 apr 21) INTRUSIONE AZERA – Il ministero degli Esteri dell’Artsakh denuncia che martedi scorso un gruppo di soldati azeri avrebbe oltrepassato il limite della linea di contatto aggirando il posto di blocco delle forze di pace russe e avrebbe percorso un tratto di strada che da Shushi conduce a Stepanakert vandalizzando un monumento dedicato alla prima guerra del Karabakh. Il ministro Davit Babayan ha dichiarato che “naturalmente, prenderemo le misure appropriate in modo che tali incidenti non si verifichino. Questo è un duro colpo non solo per noi, ma anche per le forze di pace, e prenderanno anche le misure appropriate

(7 apr 21) INCONTRO PUTIN-PASHINYAN – a mosca si incontrano il Primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente russo Vladimir Putin. Nel comunicato di presentazione della riunione si legge che “i leader dei due Paesi discuteranno temi di rilevanza strategica all’ordine del giorno delle relazioni armeno-russe, in particolare legami commerciali-economici, energia, sicurezza, investimenti strategici, sanità. L’ordine del giorno dell’incontro include anche questioni che riguardano l’attuazione e il processo dei termini stipulati nella dichiarazione trilaterale del 9 novembre e questioni di natura umanitaria.”

(7 apr 21) EDILIZIA ABITATIVA – Nuove case residenziali saranno costruite nelle comunità rurali che dispongono di infrastrutture che possono servire più residenti. Lo ha affermato oggi il ministro del Lavoro e degli affari sociali dell’Armenia, Mesrop Arakelyan, in un colloquio con i giornalisti, riferendosi al reinsediamento della popolazione sfollata dell’Artsakh. Il ministro ha dichiarato che il problema della casa riguarda circa novemila famiglie e che tutti i programmi di reinsediamento saranno concordati con gli interessati.

(7 apr 21) RESTITUITO ALTRO CORPO – Le ricerche effettuate oggi nella regione di Jrakan (Jabrayil) dell’Artsakh non hanno prodotto risultati. Tuttavia, nel pomeriggio, la parte azera ha trasferito un altro cadavere nella parte armena, nella regione di Varanda (Fizuli). Il totale dei rinvenimenti è dunque di 1.530.

(7 apr 21) GIORNATA DELLA MATERNITA’ E DELLA BELLEZZA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha inviato un messaggio di congratulazioni alle donne in occasione della Giornata della maternità e della bellezza. “(…) Oggi i sentimenti contrastanti sono diventati più pesanti nelle nostre anime. Da un lato, il dolore e il dispiacere indicibili, la sofferenza e l’amarezza che non possono essere alleviati da nessuna parola e, dall’altro, l’imperativo di trovare nuova forza e sopravvivere che tutti affrontiamo. Oggi, prima di tutto, chino la testa davanti a tutte le madri, sorelle, mogli e figlie i cui cari sono diventati martiri per la difesa della patria, a coloro che stanno ancora aspettando i loro cari, amando nel profondo della loro anima il raggio di speranza che rivedranno e abbracceranno di nuovo i loro cari“.

(6 apr 21) SEGNALATO ALTRO LANCIO DI SASSI – Un nuovo episodio di vandalismo c ontro veicoli armeni. E’ stato segnalato sulla statale che da Goris conduce a Kapan in Armenia. Da bordo strada (che in alcuni tratti corre limitrofa al territorio ora occupato dagli azeri o addirittura lo attraversa) sono stati lanciati sassi contro veicoli con targa armena. Nei giorni scorsi analoghi episodi si erano verificati in Artsakh.

(6 apr 21) APPELLO ALL’UNESCO – Circa una trentina di ONG dell’Armenia hanno fatto appello al Direttore Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay, lanciando l’allarme che l’Azerbaigian sta distruggendo i siti del patrimonio armeno che sono ora sotto il suo controllo e chiedendo che una missione conoscitiva sia inviata ad Artsakh (Nagorno-Karabakh) a questo riguardo.

(5 apr 21) PRESIDENTE HARUTYUNYAN – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan, accompagnato dal segretario del Consiglio di sicurezza Vitaly Balasanyan e da un gruppo di altri funzionari, ha visitato la comunità Nakhichevanik della regione di Askeran e ha partecipato alla piantumazione di un nuovo parco, sponsorizzato da un armeno della diaspora originario di Hadrut. “Il modo per far ritornare Hadrut e le altre regioni occupate e raggiungere gli obiettivi di garantire la sicurezza stabile della Patria inizia con lo sviluppo dell’Artsakh; una delle sue componenti importanti è la riorganizzazione dell’economia“, ha detto il presidente Harutyunyan, partecipando alla messa a dimora delle prime piantine del nuovo parco. Il presidente ha visitato anche i villaggi di Sarnaghbyur, Vardadzor e Dahraz della regione di Askeran. Sono stati discussi il rafforzamento della linea di contatto, la vita sicura della popolazione, gli alloggi e le prospettive di sviluppo della regione.

(5 apr 21) ONORIFICENZE POSTUME – Il presidente Arayik Harutyunyan ha firmato decreti per conferire postumo ai luogotenenti senior dell’esercito di difesa Narek Hovhannisyan e Tovmas Tovmasyan il più alto titolo di eroe di Artsakh, assegnando loro l’Ordine dell’Aquila d’Oro. Secondo i decreti Hovhannisyan e Tovmasyan hanno ricevuto queste onorificenze postume in riconoscimento dei loro eccezionali servizi resi all’Artsakh e in virtù del loro coraggio dimostrato nella difesa e sicurezza della patria. Entrambi erano morti eroicamente il 7 novembre 2020 combattendo nella sezione Karin Tak-Shushi la cui strada è rimasta sotto controllo armeno dopo violentissime battaglie.

(5 apr 21) CAMPI MINATI – Sarebbero venti (14 civili e 6 soldati) gli azeri morti a seguito di scoppio di mine nei territori da loro occupati nel corso dell’ultima guerra. Il dato viene fornito dal ministero degli Esteri di Baku che sta pressando l’Armenia affinchè vengano consegnate le mappe dei campi minati.

(3 apr 21) BALASANYAN INCONTRA GLI STUDENTI – Il segretario del Consiglio di sicurezza dell’Artsakh Vitaly Balasanyan ha incontrato gli studenti e la facoltà dell’Università Mesrop Mashtots nella capitale Stepanakert. Presentando la storia della lotta di liberazione dell’Artsakh, Balasanyan ha fatto un’analisi della situazione militare, politica e socioeconomica in Artsakh dopo la fine della guerra di 44 giorni nel 2020, e dei problemi esistenti e le strade per risolverli. Particolare importanza è stata attribuita all’unità dei giovani e alla loro partecipazione attiva alla costruzione del futuro durante questo periodo difficile e responsabile per Artsakh. Sono state presentate anche le idee sulla visione per lo sviluppo di Artsakh nel dopoguerra.

(3 apr 21) AGGIORNAMENTO LISTA DEI CADUTI – I nomi di altri 54 soldati sono stati aggiunti alla lista dei militari morti in battaglia nel corso dell’ultima guerra. Il bilancio ufficiale a oggi è di 2808 caduti ma la lista è ancora incompleta perchè sono in corso ancora riconoscimenti autoptici dei resti che quasi quotidianamente vengono ritrobvati nei territori ora occupati dagli azeri.

(2 apr 21) RICERCHE SENZA ESITO – Nella giornata odierna le squadre di ricerca non hanno rinvenuto resti di soldati caduti in guerra nelle zone occupate del sud dell’Artsakh.

(2 apr 21) DANNI DI GUERRA – A seguito della recente guerra, 35-40mila cittadini dell’Artsakh hanno perso le loro case e proprietà. L’obiettivo dello Stato è fornire a queste persone appartamenti nell’Artsakh entro i prossimi 2,5-3 anni. Lo ha detto il ministro di Stato dell’Artsakh Grigory Martirosyan durante un briefing con i giornalisti a Yerablur (cimitero degli eroi di guerra a Yerevan). “Una commissione governativa è stata istituita per valutare i danni causati dalla guerra. Possiamo dire che l’ammontare di queste perdite, comprese le perdite statali, private, individuali e infrastrutturali, è misurato in miliardi di dollari“, ha detto il ministro di Stato.

(2 apr 21) AUMENTA LISTA DEI CADUTI – I nomi di altri 52 soldati sono stati aggiunti alla lista dei militari morti in battaglia nel corso dell’ultima guerra. Il bilancio ufficiale a oggi è di 2754 caduti ma la lista è ancora incompleta perchè sono in corso ancora riconoscimenti autoptici dei resti che quasi quotidianamente vengono ritrobvati nei territori ora occupati dagli azeri.

(2 apri 21) RICORDATO 5° ANNIVERSARIO GUERRA 2016 – Nel quinto anniversario dell’aggressione azera 8chiamata “Guerra dei quattro giorni”) il ministero degli Esteri dell’Artsakh ha rilasciato un comunicato (QUI con un nostro approfondimento). Anche l’ombudsman dell’Artsakh ha rilasciato una dichiarazione sottolineando in particolare gli episodi di brutalità commessi dagli azeri in quel frangente.

(2 apr 21) INCONTRO A MOSCA – Ieri il ministro degli Esteri armeno Ara Aivazian ha incontrato il suo omologo russo, Sergey Lavrov. L’incontro si è svolto nell’ambito del Consiglio dei Ministri degli Esteri della CSI. Durante la loro conversazione privata, i ministri hanno discusso una vasta gamma di questioni relative al conflitto del Nagorno Karabakh, inclusa l’attuazione delle disposizioni della dichiarazione trilaterale del 9 novembre 2020, nonché la dichiarazione trilaterale dell’11 gennaio e gli eventi attuali . In questo contesto, Aivazian ha sottolineato la necessità di rimpatriare immediatamente i prigionieri di guerra armeni e i detenuti trattenuti dalla parte azera in violazione degli obblighi previsti nella suddetta dichiarazione tripartita e ha espresso seria preoccupazione per i deliberati attacchi ai monumenti culturali e religiosi armeni nei territori che sono sotto il controllo dell’Azerbaigian, sottolineando l’urgenza di adottare misure per proteggere questo patrimonio.

(1 apr 21) RICERCHE CADUTI – Oggi le squadre di soccorso dell’Artsakh sono continuate le ricerche dei corpi dei militari caduti, questa volta in direzione del villaggio di Avetaranots nella regione di Askeran (dove è stato recuperato il corpo di un civile) e nella regione di Martuni. Ad oggi, 1.527 corpi sono stati trovati e recuperati da aree ora fuori dalla giurisdizione dell’Artsakh. E secondo i dati preliminari, 27 di questi corpi sono civili.

(1 apr 21) CENTRO ASSISTENZA RUSSO – Il centro di assistenza umanitaria di Stepanakert del contingente russo di mantenimento della pace nel Nagorno Karabakh continua a svolgere la sua attività. Esiste già una linea diretta per cercare i militari dispersi, fornire assistenza umanitaria, aiutare a trovare lavoro e raccogliere informazioni su altri argomenti problematici. Più di 3.500 persone si sono rivolte al centro di accoglienza per chiedere aiuto; comprese più di 800 richieste di questo tipo dalla suddetta hotline. Così riferisce il ministero della Difesa della Federazione russa.

(1 apr 21) ALIYEV SU GRUPPO DI MINSK – Il presidente dell’Azerbaigian ha nuovamente criticato l’operato del Gruppo di Minsk affermando che in 28 anni la sua attività è stata nulla. “I risultati delle attività del gruppo di Minsk sono stati pari a zero, mentre i paesi copresidenti del gruppo di Minsk [Russia, Stati Uniti e Francia] sono i principali Stati del mondo, potenze nucleari, membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU” ha dichiarato Aliyev.

Marzo 2021

(31 mar 21) IL PRESIDENTE A MARTUNI – il presidente Arayik Harutyunyan ha effettuato una visita di lavoro nella regione di Martuni e ha incontrato i residenti della città di Martuni e diverse altre comunità. Nelle sue osservazioni, il presidente ha accennato alla necessità di superare i problemi di sicurezza e sociali e di sviluppare l’economia. Inoltre, il presidente ha sottolineato che il ripristino dell’integrità territoriale dell’Artsakh in modo politico – e almeno entro i confini dell’ex Oblast autonoma del Nagorno-Karabakh – è all’ordine del giorno delle autorità dell’Artsakh.

(31 mar 21) ERDOGAN VUOLE VISITARE SHUSHI – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan intende visitare la città di Shushi, passata sotto il controllo azero a seguito della recente aggressione militare scatenata contro Artsakh da parte di Azerbaigian e Turchia. Intervenendo al vertice del Consiglio di cooperazione degli Stati di lingua turca, Erdogan ha affermato che “è importante continuare a sostenere l’Azerbaigian con tutti i mezzi per il rilancio e la conservazione delle strutture turche in Karabakh”. “Speriamo di visitare Shushi nel prossimo futuro dopo il Ramadan, dove potremo sentire il nuovo respiro della vacanza”, ha aggiunto Erdogan.

(31 mar 21) REPORT USA CONFERMA PARTECIPAZIONE TURCA – Mell’edizione 2020 del “Country Reports on Human Rights Practices”, il Dipartimento di Stato americano ha confermato la partecipazione della Turchia alla guerra di 44 giorni scatenata dall’Azerbaigian contro gli armeni dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh) nell’autunno 2020. Nella sezione dedicata all’Armenia, il Dipartimento di Stato ha affermato che l’Azerbaigian, “con il sostegno turco”, ha preso il controllo di quattro territori che circondano il Nagorno-Karabakh, mentre un accordo di cessate il fuoco mediato dalla Russia ha portato al trasferimento pacifico del controllo su tre territori aggiuntivi all’Azerbaigian. Il Dipartimento di Stato ricorda inoltre che lo status finale del Nagorno-Karabakh è stato l’argomento dei copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE (Stati Uniti, Francia, Russia) dal 1995.

(31 mar 21) MORTOI TER-TADEVOSYAN – Il generale Arkady Ter-Tadevosyan si è spento questa mattina al centro medico di Erebuni in Armenia dove era ricoverato da alcuni giorni. Nato a Tbilisi nel 1939, insignito del titolo di “Eroe di Artsakh”, è stato uno degli artefici della liberazione di Shushi nel 1992. Nel 1988 si è unito alla lotta di liberazione dell’Artsakh e ha partecipato attivamente al processo di addestramento militare dei volontari di guerra.

(30 mar 21) AGGIORNATA LISTA DEI CADUTI – Altri 78 nominativi sono stati aggiunti alla lista dei militari armeni caduti nella difesa dell’Artsakh. Il numero totale è ora di 2.702.

(30 mar 21) AGGIORNAMENTO COVID – Un totale di 64 test COVID-19 sono stati condotti ieri e sono stati confermati due nuovi casi di coronavirus. Al momento, 21 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Dall’inizio della pandemia sono stati confermati 2.479 casi su 21.931 test condotti.

(30 mar 21) INDAGINI SU MAPPE AI TURCHI – Risulta ufficialmente avviato oggi un procedimento penale relativo alla consegna delle mappe dei campi minati di Artsakh ai servizi speciali turchi da parte della ONG Halo Trust. Detto procedimento penale è stato avviato in relazione a un rapporto dei media dell’11 marzo secondo secondo il quale l’HALO Trust avrebbe consegnato le mappe dei campi minati in Artsakh ai servizi speciali turchi durante la recente guerra di 44 giorni. Halo Trust ha smentito ma le indagini sono in corso.

(29 mar 21) OMBUDSMAN SU NUOVO ATTO AZERO – Il difensore dei diritti umani dell’Artsakh Gegham Stepanyan ha chiesto conferme riguardo il greve episodio avvenuto la sera precedente allorche un’auto che trasportava i corpi dei militari armeni uccisi è stata oggetto di un lancio di sassi che hanno causato la rottura dei vetri. Il difensore civico per i diritti umani Artsakh ha contattato il conducente dell’auto. Secondo quest’ultimo, l’incidente è avvenuto a circa due chilometri dalla sottostazione elettrica “Shushi” alla città di Berdzor (Shushi-Lisagor). A causa della fitta nebbia, l’autista non ha visto l’attaccante, ma, secondo lui, i colpi sono stati sferrati dalla parte anteriore, il che riduce la probabilità di danni causati all’auto a causa della caduta di massi. Considerando che l’incidente è avvenuto non lontano dalla città di Shushi, è molto probabile che gli azeri abbiano lanciato pietre contro l’auto. Se fosse confermato ciò, si tratterebbe del secondo caso in pochi giorni che vede l’Azerbaigian violare gravemente la dichiarazione trilaterale fatta al più alto livello politico,e minacciare l’incolumità fisica e la proprietà dei cittadini dell’Artsakh e dell’Armenia. Si deve al riguardo sottolineare che l’auto trasportava i corpi dei militari morti, cioè svolgeva una funzione umanitaria.

(29 mar 21) CONTINUANO LE RICERCHE – La ricerca dei resti di militari, volontari o riservisti morti durante le recenti ostilità e di coloro che sono ancora dispersi sono continuate oggi in Artsakh, questa volta in direzione del villaggio di Sghnakh nella regione di Askeran e hanno portato al ritrovamento dei resti di un corpo. Dalla fine della guerra sono stati recuperati 1524 corpi.

(29 mar 21) NUOVA EDILIZIA RESIDENZIALE – Nuovi edifici residenziali sono in costruzione e progettazione nel paese di Karmin Shuka (“Mercato rosso”) secondo quanto riferisce il ministero dell’Artsakh dell’Amministrazione Territoriale e delle Infrastrutture. Il progetto prevede 150 nuovi edifici. Molti abitanti di villaggi vicini hanno deciso di trasferirsi a Karmin Shuka dove c’è una scuola, l’asilo nido nonché un presidio sanitario.

(28 mar 21) FERITI DI GUERRA – Il numero totale di feriti e malati nelle parte armena durante la resistenza all’aggressione dell’Azerbaigian nel settembre-novembre 2020 è stato di 11.000 secondo quanto oggi ha riferito il colonnello Gegham Pashikyan, vice capo del dipartimento medico militare del Ministero della Difesa. Il 55% sono lesioni lievi. Il 36% è moderatamente ferito. Il 7% è rimasto gravemente ferito mentre un 2% è rimasto ferito in modo estremamente grave. Durante le ostilità, sono stati effettuati 664 voli di rianimazione, 440 voli in elicottero per evacuare feriti e malati e sono stati eseguiti oltre 5.000 interventi chirurgici, di cui oltre 500 in anestesia generale. Il capo del dipartimento, Sahak Ohanyan, dal canto suo ha invece confermato che tutti i militari in azione erano equipaggiati con dispositivi medici di primo soccorso e non si è registrata alcuna carenza di medicinali.

(28 mar 21) NUOVO VIDEO SU VANDALISMO AZERO – In rete circola un nuovo video di vandalismo di soldati azeri (anche con mostrina turca) nella chiesa di surp Yeghishe apostolo (edificata tra il 1892 e il 1898) nel villaggio di Mataghis occupato nel corso della guerra. L’ombudsman ha rilasciato un comunicato di protesta. Dentro la chiesa i soldati azeri Quando nella chiesa, gli azeri dicono “Questo appartiene agli armeni, qui tutto è armeno, abbiamo strappato tutto”.

(26 mar 21) INCONTRO PRESIDENTE – Il presidente dell’Artsakh ( Arayik Harutyunyan ha avuto oggi un incontro a Yerevan con i capi e gli abitanti di diversi villaggi delle regioni di Hadrut e Kashatagh occupati dall’Azerbaigian. Durante l’incontro sono stati discussi i problemi abitativi dei cittadini rimasti senza casa dopo la recente guerra e molte altre questioni sociali. Il Capo dello stato ha sottolineato che si stanno compiendo tutti gli sforzi per fornire soluzioni ai problemi sociali urgenti dei cittadini sfollati il prima possibile. In questo contesto, Harutyunyan ha ricordato che lui e il governo dell’Armenia hanno recentemente raggiunto un accordo per avviare attività per compensare le proprietà immobiliari e mobili che i cittadini hanno perso durante la guerra.

(26 mar 21) COLLOQUIO PUTIN-PASHINYAN – Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin e il primo ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan hanno tenuto colloqui telefonici su iniziativa della parte armena, come riportato sul sito ufficiale del Cremlino. “Durante la discussione sulla situazione intorno al Nagorno-Karabakh, con soddisfazione, le parti hanno affermato che la situazione nella regione è diventata stabile e rimane calma in generale. Le parti hanno scambiato opinioni sulle attuali questioni di cooperazione bilaterale, hanno posto l’accento sul settore energetico e la lotta al coronavirus e hanno deciso di continuare i loro contatti in futuro “, si legge nel comunicato stampa del Cremlino.

(26 mar 21) AZERBAIGIAN AMMETTE DISTRUZIONE CHIESA – Sorpreso dal reportage della BBC sulla chiesa armena distrutta nella regione di Jrakan (Jabrayil) il governo azero ha negato che sia stato commesso un “crimine culturale” sostenendo invece che la distruzione era motivata dal fatto che la chiesa non apparteneva alla storia culturale della regione. Questa affermazione si adatta perfettamente alla tendenza azera di “albanizzare” o distruggere i monumenti armeni. Con la stessa logica, domani, ad esempio, la distruzione di Amaras o della chiesa di St. Ghazanchetsots può essere spiegata da Baku affermando che “non possono essere considerate una parte della storia culturale”.

(26 mar 21) AGGIORNAMENTO COVID – Ieri in Artsakh sono stati condotti in totale 52 test COVID-19 e da cui sono stati confermati sette nuovi casi di coronavirus. Al momento, 28 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Finora quest’anno in Artsakh sono stati condotti 4.320 test sul coronavirus e 583 di questi sono risultati positivi. Dall’inizio della pandemia sono stati confermati 2.467 casi di COVID-19 e sono stati condotti finora in Artsakh 21.768 test sul coronavirus .

(25 mar 21) APPELLO DELL’OBUDSMAN – Il difensore dei diritti umani dell’Artsakh ha rilasciato la seguente dichiarazione sulla distruzione della chiesa di surp Zoravor Astvatsatsin a Mekhakavan da parte dell’Azerbaigian: “Il video realizzato dal canale britannico della BBC documenta chiaramente la distruzione della chiesa armena di Surp Zoravor Astvatsatsin a Mekhakavan da parte dell’Azerbaigian. Questo è uno degli esempi eclatanti di vandalismo contro il patrimonio culturale armeno di cui abbiamo sempre parlato, soprattutto dai tempi dell’aggressione azero-turca contro l’Artsakh nell’autunno del 2020. La distruzione della chiesa di surp Zoravor Astvatsatsin, la cattedrale di San Salvatore Ghazanchetsots e la chiesa di surp Hovhannes Mkrtich a Shushi, la chiesa di surp Astvatsatsin del villaggio di Tsakuri nella regione di Hadrut e il vandalismo contro i monumenti culturali armeni nelle aree sotto il controllo azero mette sotto un pericolo reale e indiscutibile per l’esistenza della secolare cultura armena in quelle zone. La Convenzione dell’Aia del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, sottolinea che il danno ai beni culturali appartenenti a qualsiasi persona significa un danno al patrimonio culturale di tutta l’umanità. Pertanto, in tali condizioni, la risposta inappropriata della comunità internazionale ai crimini in atto è incomprensibile. Convinto che la protezione della proprietà culturale non possa essere lasciata fuori dall’agenda legale della società civile, il Difensore civico per i diritti umani dell’Artsakh invita ancora una volta la comunità internazionale ad adottare misure urgenti per la protezione del patrimonio culturale armeno nei territori sotto il controllo azero“.

(25 mar 21) INCONTRO HARUTYUNYAN CON AYVAZIAN – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha incontrato a Yerevan il ministro degli Esteri dell’Armenia Ara Ayvazian. Durante l’incontro è stato fatto un riferimento dettagliato alle misure volte a risolvere i problemi umanitari e socio-economici causati dall’aggressione azero-turca contro l’Artsakh. In questo contesto, le parti hanno sottolineato il buon funzionamento delle istituzioni internazionali specializzate sul campo. Discutendo questioni che necessitano di una soluzione urgente, Harutyunyan e Ayvazian hanno scambiato opinioni sulle misure volte al rimpatrio dei prigionieri di guerra armeni e dei detenuti civili, valutando i tentativi dell’Azerbaigian di politicizzare tale questione come inammissibili. Le parti hanno sottolineato la necessità di una soluzione finale al conflitto azerbaigiano-Karabakh sotto gli auspici del formato dei copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE. È stato sottolineato il diritto del popolo dell’Artsakh all’autodeterminazione e al riconoscimento dei propri diritti alla sicurezza per un’equa soluzione del conflitto.

(25 mar 21) HARUTYUNYAN INCONTRA PASHINYAN – Il Primo Ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan e il Presidente della Repubblica dell’Artsakh Arayik Harutyunyan hanno presieduto oggi a Yerevan una consultazione con la partecipazione dei capi delle agenzie responsabili del governo armeno. Il presidente dell’Artsakh ha ringraziato il governo dell’Armenia per il sostegno dato alla popolazione e ha ricordato che oggi circa 120.000 persone vivono in Artsakh. Ha altresì evidenziato come il principale problema sia quello della casa.

(25 mar 21) NUOVO OMBUDSMAN – L’Assemblea nazionale dell’Artsakh ha tenuto oggi la sua regolare sessione plenaria durante la quale, tra le altre questioni, è stato eletto il nuovo Difensore dei diritti umani. La fazione “Partito Democratico dell’Artsakh” dell’Assemblea Nazionale ha nominato qresponsabile dell’Ufficio del Difensore dei Diritti Umani Gegham Stepanyan per la carica di Difensore dei Diritti Umani, e Stepanyan è stato eletto con 22 voti “favorevoli” e 8 voti “contrari”.

(25 mar 21) RICERCA SCOMPARSI – Oggi le operazioni di ricerca condotte nel settore Shushi-Lisagor non hanno portato ad alcun rinvenimento di resti. Rimane il numero di 1518 corpi recuperati dalla fine della guerra.

(25 mar 21) CONFERMATA DISTRUZIONE CHIESA – Un reportage della BBC conferma la distruzione della chiesa di Nostra Signora di Dio nei pressi di Jrakan (Jabrayil). Il gioprnalista Fisher della televisione britannica ha potuto constatare che la chiesa è stata rasa al suolo e le sue rovine portate via. L’idea di costruire questa chiesa è nata nel 2012 da padre Gevorg Abyan, il pastore dell’unità militare di Mekhakavan, e la chiesa è stata consacrata nel 2017. Durante la guerra era circolato un video che mostrava un miliziano jihadista arrampicato sul campanile intonare invocazioni ad Allah.

(25 mar 21) RIFUGIATI IN ARMENIA – Durante l’odierna riunione di gabinetto, il governo dell’Armenia ha modificato il suo programma di rimborso delle spese a supporto dei cittadini adulti dell’Artsakh temporanemanete ospitati in Armenia a causa della perdita dei loro beni immobili a casua della guerra; il programma di assistenza, operativo da dicembre, è stato prorogato di altri tre mesi e interessa circa 7000 persone che ricevono mensilmente 45000 dram ciascuna (circa 90 euro). Il numero totale di residenti in Artsakh inclusi in questo programma è di 15mila. Inoltre un altro programma prevede il rimborso delle spese di coloro che alloggiano temporaneamente in hotel, mentre altri sono ospitati in istituzioni statli che coprono le spese di alloggio. Complessivamente in Armenia si trovao al momento tra i 25 e i 30.000 residenti dell’Artsakh che a piccoli gruppi stanno continuando a tornare nel loro Paese, stabilendosi sopratutto in aree rurali.

(24 mar 21) FERITI DI GUERRA – Il ministro del Lavoro e degli affari sociali dell’Armenia Mesrop Arakelyan ha detto oggi in parlamento che quasi 1.000 militari sono stati classificati in varie categorie di disabilità dopo la guerra in Nagorno Karabakh. Il ministro ha affermato che l’esame medico-sociale dei militari feriti durante la guerra è attualmente nella fase finale e che esiste già un primo quadro della situazione. Sulla base dell’esame di esperti, quasi 500 cittadini (1° e 2° gruppo di disabilità) hanno subito lesioni gravi e su questi 500 cittadini, 150 rientrano nella prima categoria di disabilità. “Circa 120 militari hanno bisogno di protesi, quasi 500 hanno ricevuto lesioni insignificanti e saranno classificati o sono già stati classificati nella terza categoria di disabilità“, ha detto Arakelyan, aggiungendo che i cittadini riceveranno protesi in gruppi e a seconda del tipo di amputazione. nel futuro prossimo.

(24 mar 21) PERDITE DI GUERRA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha convocato oggi una consultazione di lavoro per discutere il risarcimento per la perdita di proprietà mobili e immobili che i cittadini hanno subito durante la recente guerra. Il Capo dello Stato ha affermato che, nel complesso, ci sono molte perdite e, a questo proposito, le azioni future dei cittadini devono essere in linea con il potenziale del governo. Il presidente Harutyunyan ha incaricato i capi delle agenzie governative autorizzate di precisare nuovamente i danni alla proprietà subiti dai cittadini e finalizzare le proposte sulle modalità di risarcimento.

(24 mar 21) AGGIORNAMENTO COVID – Martedì in Artsakh sono stati condotti un totale di 118 test COVID-19 e da cui sono stati confermati sette nuovi casi di coronavirus. Al momento, 20 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Quest’anno in Artsakh sono stati condotti in totale 4.187 test sul coronavirus di cui 566 di questi sono risultati positivi.

(23 mar 21) APPELLO A ONU E UNESCO – Il presidente del parlamento dell’Artsakh, Artur Tovmasyan, ha indirizato un appello al Segretario generale dell’ONU Antonio Guterres, al Direttore generale dell’UNESCO Audrey Azoulay, al Rappresentante personale del Presidente in esercizio dell’OSCE Andrzej Kasprzyk e al Consiglio mondiale delle chiese sottolineando la crescente minaccia al patrimonio culturale e religioso armeno nei territori dell’Artsakh soggetti all’occupazione militare dell’Azerbaigian durante la guerra scatenata dall’Azerbaigian contro la Repubblica dell’Artsakh il 27 settembre 2020 e a seguito della dichiarazione trilaterale del 10 novembre 2020 sul cessate il fuoco completo e la cessazione di tutte le ostilità nell’area del conflitto.

(23 mar 21) ANCORA POLEMICHE SULL’ISKANDER – In una conferenza stampa, Movses Hakobyan (ex Capo di stato maggiore dell’esercito dell’Armenia nonchè ex ministro della Difesa dell’Artsakh) ha dichiarato che solo il nemico può fornire informazioni sull’esito dei lanci di missili Iskander da parte dell’Armenia. Il premier Pashinyan aveva sostenuto che gli Iskander erano esplosi solo al 10% del loro potenziale. Secondo Hakobyan, l’area in cui è stato utilizzato il sistema missilistico Iskander non è ben visibile da lontano; inoltre, il giorno del suo utilizzo era nuvoloso, il che influisce anche sulla visibilità. “La [cosa] più importante è il danno causato dalle esplosioni, che solo l’avversario può dire, se non abbiamo ripreso quei territori in seguito. Non abbiamo ripreso l’area in cui [l’Iskander] è stato utilizzato, e [quindi ] non possiamo registrare i risultati. Solo l’Azerbaigian avrebbe potuto informare il primo ministro [dell’Armenia] dei risultati” ha detto Hakobyan.

(22 mar 21) ELEZIONI AMMINISTRATIVE – Il Consiglio di sicurezza dell’Artsakh ha ospitato oggi una riunione di lavoro imperniata sullo svolgimento di elezioni anticipate degli organi di autogoverno locali, i cui poteri sono stati prematuramente terminati per decisione del governo. Tra i partecipanti c’erano rappresentanti dei partiti politici rappresentati nell’Assemblea nazionale dell’Artsakh, il presidente della Commissione elettorale centrale Siran Avetisyan, il ministro della giustizia Karen Danielyan e il vice ministro dell’amministrazione territoriale e delle infrastrutture Hamlet Apresyan. I partecipanti alla consultazione hanno scambiato opinioni ed espresso le loro posizioni sull’organizzazione di elezioni anticipate degli organi di autogoverno locale. Hanno considerato un successo la prima discussione sullo svolgimento di elezioni anticipate e hanno espresso la volontà di continuare le discussioni sostanziali e di redigere raccomandazioni pertinenti.

(22 mar 21) NUMERO CADUTI – Il ministero della Difesa dell’Artsakh ha aggiunto altri 192 nomi alla lista dei caduti in guerra. Il totale dei soldati rimasti uccisi nel conflitto sale dunque a 2.624.

(22 mar 21) RICORDATO POGROM DI SHUSHI – Nel 101° anniversario del pogrom di Shushi il ministero degli Esteri dell’Artsakh ha rilasciato un comunicato nel quale sottolinea la politica genocidiaria degli azeri coltivata nel 1920 e perseguita ancora oggi. “Gli armeni dell’Artsakh non accetteranno mai la perdita di Shushi. Shushi era, è e sarà parte integrante dell’Artsakh, e tutto sarà fatto per liberare i territori occupati della Repubblica e ripristinare la giustizia storica” si legge nel comunicato di Stepanakert.

(21 mar 21 SFOLLATI DALL’ARTSAKH – Sarebbero, secondo la sede operativa della repubblica di Artsakh in Armenia, 6.306 famiglie (24.456 persone) residenti temporaneamente in Armenia dopo essere state sfollate dall’Artsakh alla data del 15 marzo. Queste le provenienze secondo le regioni: 2.720 famiglie (10.329 persone) dalla regione di Kashatagh, 2.388 famiglie (8.579 persone) dalla regione di Hadrut, 540 famiglie (2.772 persone) dalla regione di Shahumyan, 410 famiglie (1.632 persone) da Shushi, 96 famiglie (424 persone) dalla regione di Martuni, 95 famiglie ( 411 persone) dalla regione di Askeran e 57 famiglie (309 persone) dalla regione di Martakert, Totale: 6.306 famiglie (24.456 persone).

(20 mar 21) AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS – Sette nuovi casi di infezione Covid 19 sono stati registrati in Artsakh portando il numero complessivo dei contagiati dall’inizio della pandemia a 2432 casi.

(19 mar 21) CONSEGNATI ALTRI RESTI– Le autorità azere hanno consegnato i resti di altri 15 soldati amreni caduti in guerra. Il numero complessivo dei ritrovamenti nei territori ora occupati è di 1518.

(19 mar 21) HUMAN RIGHT WATCH – Giunge oggi una forte condanna da parte dell’organizzazione internazionale all’Azerbaigian. Le forze azere hanno abusato dei prigionieri di guerra armeni durante il conflitto del Nagorno Karabakh del 2020, sottoponendoli a trattamenti crudeli e degradanti e torture sia quando sono stati catturati, sia durante il loro trasferimento, sia mentre erano detenuti in varie strutture di detenzione. Le autorità azere dovrebbero indagare su tutte le accuse di maltrattamenti e ritenere i responsabili a renderne conto. L’Azerbaigian dovrebbe anche rilasciare immediatamente tutti i prigionieri di guerra e civili detenuti rimanenti e fornire informazioni sul luogo in cui si trovano i militari e i civili la cui situazione è sconosciuta ma che sono stati visti l’ultima volta nella custodia azera.

(18 mar 21) REINSEDIAMENTI – A partire da lunedì scorso è stato avviato un processo di reinsediamento di 35 famiglie (180 persone) in nuove località dell’Artsakh. Con i capi famiglia sono stati compiuti sopralluoghi per l’individuazione delle aree.

(18 mar 21) RIFUGIATI DA AZERBAIGIAN – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha ricevuto oggi un gruppo di rifugiati armeni deportati dall’Azerbaigian e ha toccato le questioni sociali e di altro tipo che devono affrontare i rifugiati armeni.

(18 mar 21) BIDEN SCRIVE AD ALIYEV – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto al presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev che la sua amministrazione è disposta a lavorare con Baku per “affrontare le preoccupazioni di sicurezza comune e la riconciliazione regionale“. In un messaggio di congratulazioni di Nowruz inviato ad Aliyev, Biden ha detto che “questo periodo di rinnovamento è un’opportunità per riaffermare la nostra cooperazione e impegno per la pace”, secondo l’agenzia di stampa Trend. “La mia amministrazione lavorerà con l’Azerbaigian per affrontare i problemi di sicurezza comune e la riconciliazione regionale“, ha detto il presidente degli Stati Uniti. “In qualità di copresidente del Gruppo OSCE di Minsk, restiamo impegnati ad aiutare le parti a trovare una soluzione pacifica e duratura del conflitto del Nagorno-Karabakh e a promuovere la riconciliazione tra Armenia e Azerbaigian per garantire un futuro prospero e pacifico“.

(18 mar 21) PRESIDENTE DELL’OSCE – Il Presidente in esercizio dell’OSCE, il Ministro degli esteri svedese Ann Linde, ha completato la sua visita di lavoro in Armenia. Durante il viaggio, Linde ha sottolineato l’importanza di compiere progressi nella risoluzione delle questioni nel contesto del conflitto del Nagorno Karabakh in conformità con i principi dell’OSCE, sottolineando, in particolare, la necessità di rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e i diritti umani. In questo contesto, Linde ha sottolineato la necessità di attuare pienamente la dichiarazione tripartita di cessate il fuoco del 10 novembre, anche per quanto riguarda i detenuti. Ha inoltre sottolineato la necessità di sforzi per creare fiducia e accesso senza ostacoli da parte degli attori internazionali sul campo.

(17 mar 21) RICERCHE INFRUTTUOSE – Le squadre di ricerca hanno dovuto interrompere le ricerche nella zona di Jrakan (Jabrayil) in quanto al suolo uno strato di neve rendeva impossibile scoprire resti di soldati caduti.

(17 mar 21) COMBATTENTI IN GUERRA – Il governo ha approvato la procedura per la concessione dello status di “partecipante alle ostilità” ai partecipanti alla difesa dell’Artsakh (Nagorno Karabakh), e ha istituito una commissione interdipartimentale che si occupa della questione di questo status, guidata dal Vice Segretario del Consiglio di sicurezza Samvel Shahramanyan. Inoltre, è stato istituito presso la sede del Consiglio di Sicurezza un gruppo di lavoro per ricevere i rispettivi documenti da sottoporre alla predetta Commissione interdipartimentale e, se necessario, per fornire consulenze.

(17 mar 21) ALTRI CASI COVID – Ieri in Artsakh sono stati condotti in totale 62 test COVID-19 e da cui sono stati confermati dieci nuovi casi di coronavirus secondo quanto comunicato dal ministero della Salute. Al momento, 13 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19.

(17 mar 21) PARLAMENTO EUROPEO CONDANNA TURCHIA – Il Parlamento europeo ha fermamente condannato l’uso di mercenari siriani nei conflitti in Libia e Nagorno Karabakh, in violazione del diritto internazionale. In una risoluzione sul conflitto siriano, il Parlamento europeo chiede anche alla Turchia di ritirare le sue truppe dalla Siria settentrionale che occupa illegalmente al di fuori di qualsiasi mandato delle Nazioni Unite.

(16 mar 21) SUPERATA QUOTA 1500 – Altri tre corpi ritrovati nelle regioni sud-orientali dell’Artsakh. Il numero dei resti recuperati sale dunque a 1502.

(16 mar 21) BABAYAN A YEREVAN – Il ministro degli Esteri Davit Babayan è a Yerevan dove nella giornata odierna si è incontrato con il ministro della Difesa dell’Armenia Vagharshak Harutyunyan. Durante l’incontro, gli interlocutori hanno discusso diverse questioni relative alla garanzia della sicurezza nell’Artsakh, alla sicurezza regionale e all’attuazione della missione di mantenimento della pace. I ministri hanno anche toccato questioni umanitarie e hanno sottolineato la necessità di intensificare gli sforzi per la rimozione dei corpi dei militari deceduti e il rilascio di tutti i prigionieri di guerra e gli ostaggi.

(16 mar 21) MUNICIPALITA’ DI YEREVAN – Durante la sessione odierna, il Consiglio degli anziani di Yerevan ha adottato una decisione con la quale ha fissato privilegi (sotto forma di aliquota zero per le tasse locali) per i bambini che si sono trasferiti dal Nagorno Karabakh dopo la guerra nel 2020 e vanno agli asili di Yerevan. Con un’altra decisione, i militari armeni che sono diventati disabili durante la guerra in Nagorno Karabakh, così come le persone i cui veicoli sono rimasti sotto il controllo dell’Azerbaigian o sono diventati inutilizzabili a seguito delle ostilità, saranno esentati dalla tassa locale per i veicoli.

(16 mar 21) AGGIORNAMENTO COVID – Un totale di 27 test COVID-19 sono stati condotti lunedì in Artsakh e sono stati confermati quattro nuovi casi di coronavirus. Al momento, 11 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Karabakh per COVID-19. Finora in Karabakh sono stati registrati 2.412 casi di COVID-19 e sono stati condotti 21.203 test sul coronavirus.

(15 mar 21) NUOVA LISTA CADUTI – Ulteriori 96 nomi sono stati aggiunti alla lista ufficiale dei soldati armeni caduti in guerra portando il numero totale a 2.432.

(15 mar 21) TERRENI AGRICOLI – Hrach Berberian, presidente dell’Unione Agraria-Contadina dell’Armenia, ha dichiarato che a seguito della guerra sono andati persi circa 1.300 ettari di melograni, circa 300 ettari di barbabietola, vaste aree a vigneto, circa 250 ettari di cipolle nonchè 100.000 tonnellate di grano.

(15 mar 21) PRESIDENTE OSCE – Il presidente dell’Osce in carica signora Ann Linde, arriverà in serata in Armenia dopo essere stata in Azerbaigian. Nella giornata di domani sono previsti colloqui isttituzionali incentrati sulla questione del Nagorno Karabakh.

(15 mar 21) AZERBAIGIAN SU PRIGIONIERI – Nel corso di un breafing nell’ambito della visita del Presidente dell’Osce in carica, ministro degli Esteri della Svezia signora Ann Linde, l’Azerbaigian ha rinnovato la propria indisponibilità a rilasdciare i prigionieri armeni in violazione degli accordi del novembre scorso. Per il governo azero, le decine di militari catturati nelle settimane successive alla fine del conflitto sono “sabotatori e terroristi” e in quanto tali non intende liberarli.

(15 mar 21) AMBASCIATORE ITALIANO IN ARMENIA – Finalmente, dopo cinque mesi di “sede vacante”, l’Italia ha nominato un nuovo ambasciatore italiano in Armenia. Si tratta di Antonio Di Riso, classe 1965, dal 2017 ambasciatore in Costa d’Avorio.

(15 mar 21) RICERCA CORPI – Nuove nevicate nel fine settimana hanno costretto le squadre di ricerca a sospendere le operazioni programmate per oggi dopo due giorni di interruzione causa maltempo.

(14 mar 21) CIMITERO DELLA FRATELLANZA – La municipalità diu Stepanakert ha avviato i lavori di costruzione di una nuova sezione del cimitero “della fratellanza” dove saranno sepolti i martiri della guerra del 2020. Questa decisione è stata presa, riferiscono i funzionari dell’amministrazione, anche per sollevare le famiglie dall’impegno economico della tumulazione in quanto tutte le lapidi saranno a carico della città.

(13 mar 21) LOS ANGELES – La municipalità della celebre città californiana ha dichiarato il 9 novembre “Giornata del ricordo delle vittime dell’aggressione azera in Artsakh”. Contemporaneamente ha sospeso l’accordo di gemellaggio con Shushi fin tanto che la città sarà occupata dagli azeri.

(13 mar 21) NUOVI ALLOGGIAMENTI PER I RUSSI – Al fine di migliorare le condizioni per il dispiegamento del personale militare del contingente di mantenimento della pace russo in Nagorno-Karabakh, gli specialisti della logistica del Ministero della Difesa russo hanno eretto un’altra città modulare a blocchi per 60 posti nei pressi di Askeran. Questa è la nona città di questo tipo costruita per il personale militare del contingente di mantenimento della pace. La costruzione di insediamenti modulari a blocchi consente di creare condizioni di vita confortevoli per il personale.

(13 mar 21) SOSPESE RICERCHE – Causa maltempo, sono sospese nel fine settimana le ricerche dei corpi dei caduti. Riprenderanno il 15 marzo meteo permettendo.

(13 mar 21) REGIONE DI HADRUT – “Non rinunciamo alla regione di Hadrut. Continueremo la nostra lotta attraverso negoziati pacifici in modo da poter almeno riconquistare i territori dell’oblast autonomo del Nagorno-Karabakh che erano stati persi“. Così ha dichiarato il presidente Arayik Harutyunyan.

(12 mar 21) LINGUA RUSSA – Secondo le informazioni del quotidiano Zhoghovurd, la questione degli emendamenti alla legge sulla lingua rimane accesa in Artsakh. Il fatto è che l’opposizione parlamentare non è favorevole a stabilire la lingua russa come lingua ufficiale nell’Artsakh, come lo è l’armeno. Secondo l’opposizione, la legge non dovrebbe definire il russo come seconda lingua ufficiale, ma dovrebbe solo informare che il russo può essere usato, insieme all’armeno, anche nell’Artsakh. Il governo dell’Artsakh ha già dato una conclusione positiva alla bozza di legge e l’ha inviata al Comitato permanente per la scienza, l’istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport dell’Assemblea nazionale dell’Artsakh. Secondo indiscrezioni, i parlamentari dell’opposizione proporranno che la versione per loro accettabile sia iscritta all’ordine del giorno del parlamento. Altrimenti voteranno contro il disegno di legge.

(12 mar 21) HALO TRUST – Ieri, diverse agenzie di stampa armene hanno diffuso la dichiarazione del rappresentante generale del presidente dell’Artsakh Boris Avagyan, che ha aveva accusato la ONG Halo Turst di aver passato alla Turchia la mappatura dei campi minati di difesa dell’Artsakh. L’organizzazione ha diramato un comunicato di smentita. Nella giornata odierna, l’Ufficio del Procuratore generale dell’Artsakh ha inoltrato il comunicato stampa al Servizio di sicurezza nazionale affinché quest’ultimo lo esamini attraverso la procedura stabilita dalla legislazione di procedura penale dell’Artsakh ed effettui le opportune verifiche

(12 mar 21) VANDALISMO AZERI – Mosca considera inaccettabile e immorale ogni forma di mancanza di rispetto nei confronti della memoria di coloro che hanno combattuto eroicamente contro il nazismo durante gli anni della Grande Guerra Patriottica secondo quanto dichiarato oggi dalla portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova, commentando il vandalismo commesso dalle Forze Armate azere contro il memoriale dedicato alle vittime della Grande Guerra Patriottica nel villaggio Karin Tak del Nagorno-Karabakh . “Le informazioni menzionate sono in fase di verifica e, se confermate, ci aspettiamo che il governo dell’Azerbaigian prenda le misure appropriate per risolvere la situazione … Vorrei ricordare che Russia, Armenia e Azerbaigian sono solidali rispetto al fatto che la vittoria sopra il nazismo è stata raggiunta attraverso gli incredibili sforzi di tutti i popoli dell’URSS, ed è nostro dovere preservare la memoria prima delle generazioni future. Lo hanno affermato più volte il Presidente dell’Azerbaigian, il Primo Ministro dell’Armenia e il Presidente della Federazione Russa“, ha aggiunto.

(12 mar 21) SOSPESE RICERCHE – Avverse condizioni meteo (neve e vento forte) hanno cotretto le squadre di ricerca a sospendere le operazioni nella giornata di oggi.

(12 mar 21) COLLOQUI TRILATERALI – L’11 e il 12 marzo, il presidente della Federazione russa Vladimir Putin ha avuto conversazioni telefoniche con il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e il primo ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan. I leader hanno discusso gli aspetti pratici dell’attuazione degli accordi sul Nagorno Karabakh che sono stati sanciti nelle dichiarazioni trilaterali del 9 novembre 2020 e dell’11 gennaio 2021, hanno affermato con soddisfazione che il regime di cessate il fuoco viene mantenuto stabile e che la situazione nella regione è generalmente stabile e calma. Aliyev e Pashinyan hanno apprezzato molto l’efficacia delle operazioni del contingente russo di mantenimento della pace dispiegato lungo la linea di contatto e il corridoio Lachin. Gli interlocutori hanno anche toccato temi legati allo sblocco dei collegamenti economici e di trasporto nel Caucaso meridionale e, in questo contesto, hanno ricordato che le attività della task force copresieduta dai Vice Primi Ministri dei Paesi sono positive. Hanno anche scambiato opinioni sulle questioni attuali della cooperazione della Russia con l’Azerbaigian e l’Armenia.

(11 mar 21) ALTRI RITROVAMENTI – Il Servizio statale per le situazioni di emergenza presso il Ministero degli affari interni dell’Artsakh informa che i soccorritori hanno trovato e rimosso altri tre corpi tra Hadrut e Varanda (Fizuli). Ad oggi, dal 13 novembre, sono stati recuperati 1499 corpi, 23 dei quali appartenenti a civili.

(11 mar 21) GRAVI ACCUSE AD HALO TRUST – Il rappresentante generale del presidente dell’Artsakh, Boris Avagyan.- ha duramente accusato la compagnia no profit Halo Trust (impegnata negli anni in attività di sminamento dei campi dopo la prima guerra del Nagorno Karabakh. Secondo Avagyan Halo Trust avrebbe acquisito dagli armeni la mappa dei campi minati difensivi e l’avrebbe consegnata alla Turchia.

(11 mar 21) ANCORA IDENTIFICAZIONI IN CORSO – Il ministro della Salute dell’Armenia, Anahit Avanesyan, ha dichiarato alla stampa che ci sono ancora 210 resti da identificare ma le condizioni dei corpi rendono difficile il riconoscimento. Per tale ragione si stanno compiendo esami incrociati sul DNA. Il ministro riferisce che ci sono 180 famiglie che attendono notizie; al tempo stesso ha escluso che fra i resti vi siano anche quelli di soldati azeri.

(10 mar 21) LIBERATA MARAL – Maral Najarian, l’armena libanese fatta prigioniera dagli azeri il 10 novembre scorso a guerra già terminata, è stata liberata con l’intermediazione russa ed è arrivata a Beirut. Visibilmente provata dopo cinque mesi di prigionia, la donna ha incontrato i propri parenti.

(9 mar 21) ALTRI RITROVAMENTI – Il Servizio statale per le situazioni di emergenza presso il Ministero degli affari interni dell’Artsakh informa che i soccorritori hanno trovato e rimosso altri sei corpi dopo gli sforzi di ricerca condotti nel settore sud-occidentale della regione di Martuni e della regione di Varanda (Fizuli) (sono stati trovati tre corpi vicino alle postazioni militari della regione di Varanda, e gli altri tre corpi sono stati trovati nella posizione “Ulyanasar” della regione di Martuni). Secondo i dati preliminari, tutti i corpi sono corpi di militari, la cui identità sarà stabilita dopo l’esame di un esperto di medicina legale. Dalla tregua sono stati rilevati 1.496 corpi in totale.

(9 mar 21) CONSIGLIO DI SICUREZZA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha convocato oggi una sessione allargata del Consiglio di sicurezza e ha discusso una vasta gamma di questioni sul superamento delle sfide interne ed esterne che la repubblica deve affrontare. I capi di alcune agenzie governative hanno consegnato i rapporti durante la sessione.

(9 mar 21) COMUNITA’ DI HADRUT – Il presidente dell’Artsakh ha ricevuto oggi un gruppo di residenti della regione occupata di Hadrut e ha discusso le questioni relative agli alloggi per i residenti sfollati dei villaggi in altri insediamenti di Artsakh. Il capo dello stato ha affermato che l’approccio delle autorità è quello di mantenere le comunità, aggiungendo che alcune comunità hanno già preso le loro decisioni e, dopo i lavori di progettazione, saranno avviati lavori di costruzione nei villaggi di Noragyugh, Khnatsakh e Ivanyan della regione di Askeran. Anche le questioni sociali sono state discusse durante l’incontro. Per quanto riguarda il destino della regione, Harutyunyan ha affermato che il piano politico per il ripristino dell’integrità territoriale dell’Artsakh è una delle principali questioni all’ordine del giorno delle autorità.

(9 mar 21) ANCORA SOSPESE RICERCHE – Le pesanti nevicate che da ieri hanno interessato buona parte dell’Artsakh hanno determinato la sospensione delle ricerche dei corpi dei caduti

(9 mar 21) SMENTITA VISITA IN AZERBAIGIAN – L’ufficio del presidente Armen Sarkissian nega i resoconti dei media che affermano che lui abbia visitato segretamente l’Azerbaigian il 17 novembre 2020. La presidenza ha affermato che questa informazione è “un’esplicita menzogna e disinformazione“. “Il presidente non è stato a Baku né quel giorno, né in nessun altro giorno“, ha detto la presidenza

(9 mar 21) LINEA INFO TEL – Il presidente dell’Ufficio dell’Artsakh ha lanciato una linea diretta per rendere più efficace la comunicazione con i cittadini e i visitatori dell’Artsakh e per rispondere in modo più efficace alle loro domande, suggerimenti, richieste e reclami. La hotline fornirà servizi in armeno, inglese e russo. La linea può essere raggiunta in Artsakh chiamando il 119, mentre in Armenia e all’estero chiamando il + 374-47-119-119. L’orario di lavoro di questa hotline è dal lunedì al venerdì: dalle 9:00 alle 18:00.

(8 mar 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Il governo olandese considera come prigionieri di guerra tutti gli armeni prigionieri che sono detenuti dall’Azerbaigian secondo quanto riferito alla stampa dall’ambasciatore dei Paesi Bassi in Armenia, Nico Schermers. “Tutti gli armeni detenuti in Azerbaigian sono riconosciuti dai Paesi Bassi come prigionieri di guerra. I Paesi Bassi hanno un ruolo molto piccolo nella questione della risoluzione del conflitto NK e stiamo compiendo i nostri sforzi attraverso Bruxelles o il formato del Gruppo di Minsk dell’OSCE ”, ha affermato l’ambasciatore.

(8 mar 21) FESTA DELLA DONNA – L’Assemblea nazionale dell’Artsakh ha inviato un messaggio di congratulazioni alle donne armene in occasione della Giornata internazionale della donna. “La donna e madre armena ha sempre svolto un ruolo speciale nelle famiglie e nella vita pubblica, con la sua devozione, amore e saggezza virtuosa, preservando le tradizioni formatesi nel corso dei secoli. In piedi dietro marito e figli, la donna Artsakh ha tenuto onorevolmente il titolo di madre di eroi durante tutte e tre le guerre di liberazione“.

(8 mar 21) CANCELLATE RICERCHE – Nella giornata odierna sono state cancellate causa maltempo le operazioni di ricerca dei caduti. Dalla fine della guerra sono stati ritrovati 1490 corpi.

(7 mar 21) CAMPIONATO DI CALCIO – Inizia oggi una nuova stagione per la Artsakh footbal league che vede schierate dieci squadrea fra le quali una rappresentativa dei militari russi della forza di pace.

(6 mar 21) VISITA MINISTRO SALUTE – Il ministro della Salute dell’Armenia, Anahit Avanesyan, è giunta in Artsakh. A Stepanakert, la delegazione è stata accolta dal Ministro della Salute dell’Artsakh Mikayel Hayriyan. Le parti hanno discusso delle sfide del sistema sanitario a causa della pandemia di coronavirus, hanno parlato dei programmi attuati e pianificati congiuntamente e hanno discusso il processo di modernizzazione del sistema sanitario dell’Artsakh del dopoguerra. I responsabili dei due ministeri della salute hanno toccato anche il lavoro svolto per la cura, nonché per la riabilitazione fisica e psicologica di militari feriti e civili.

(6 mar 21) RITROVAMENTO CORPI – Nel corso delle ricerche nella giornata di ieri sono stati ritorvati i resti di altri due soldati armeni nei dintorni di Varanda (Fizuli) e Jrakan (Jabrayil)

(5 mar 21) CONSIGLIO DI SICUREZZA – Il segretario del Consiglio di sicurezza dell’Artsakh, Vitaly Balasanyan, ha incontrato oggi il capo della missione in Nagorno-Karabakh del Comitato internazionale della Croce Rossa, Bertrand Lamon. Durante l’incontro, Balasanyan ha presentato le questioni relative allo scambio di persone che sono state catturate, prese in ostaggio e detenute in conseguenza della guerra che l’Azerbaigian ha scatenato il 27 settembre 2020.

(5 mar 21) RITROVAMENTI – I resti di due soldati armeni sono stati ritrovati nella regione di Martakert mentre le ricerche di ieri non hanno rinvenuto alcun corpo nel sud dell’Artsakh.

(4 mar 21) CONSIGLIO DI COORDINAMENTO – Il Consiglio dell’Artsakh per il coordinamento dei compiti per le soluzioni alle questioni legali dovute alla guerra ha convocato oggi una sessione presieduta dal Capo dello staff presidenziale Artak Beglaryan. In agenda sono state discusse questioni concernenti vari aspetti legali relativi alla guerra (concessione dello status a coloro che hanno partecipato alle ostilità, ripristino dei documenti di lavoro e altri documenti degli sfollati, problemi derivanti dallo status delle comunità occupate di Artsakh, ecc.).

(4 mar 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – La portavoce del ministero degli Esteri della Federazione russa, Maria Zakharova, ha ribadito che la soluzione ottimale per il problmea dei prigionieri di guerra è attenersi al principio “tutti per tutti”. Ad oggi, secondo i dati ufficiali, sono stati scambiati 79 prigionieri di guerra, 63 armeni e 16 azeri.

(4 mar 21) RESIDENTI HADRUT – Il presidente dell’Artsakh ( Arayik Harutyunyan ha ricevuto oggi un gruppo di residenti della regione di Hadrut. Il capo dello Stato ha affermato che l’obiettivo del governo è risolvere in un breve periodo i problemi con la garanzia delle condizioni abitative e di altre condizioni necessarie per la vita e il lavoro dei residenti sfollati in vari settori dell’Artsakh. Secondo Hrutyunyan, le questioni relative al risarcimento dei beni immobili e mobili sono al centro dell’attenzione delle autorità e saranno risolte in più fasi.

(4 mar 21) KOCHARYAN ACCUSA IL GOVERNO – Duro attacco del secondo presidente dell’Armenia, Robert Kocharyan, nel corso di una odierna ocnferenza stampa riservata a giornalisti russi nel corso della quale ha dichiarato che ci sono seri motivi per credere che la sconfitta nella guerra del Karabakh di 44 giorni sia stata pianificata. “Sia durante la guerra che soprattutto dopo la guerra, mi sono emersi dubbi molto seri sull’operato delle autorità [armene], e del primo ministro [Nikol Pashinyan]. Sono sorti sospetti in me, a due colonnelli generali, al terzo presidente [ Serzh Sargsyan] e ad altri gruppi di persone“, ha detto Kocharyan.
Secondo lui, non c’è una spiegazione ragionevole per qualsiasi domanda che è sorta. “Non è normale quando il governo non è in grado di fornire una spiegazione ragionevole. Ad esempio, perché la mobilitazione generale – che presupponeva il rifornimento delle forze armate – è stata interrotta il terzo giorno di guerra? Perché il Primo ministro non ha accettato il ottobre 19 la proposta [del presidente russo] Vladimir Putin, sapendo già dal quarto giorno di guerra che avremmo perso la guerra (come riportato dallo Stato Maggiore)?“, ha domandato Kocharyan.

(4 mar 21) COMMISSIONE EUROPEA – In risposta a un’interpellanza urgente indirizzata alla Commissione europea dal membro del Parlamento europeo (MEP) Loucas Fourlas (Cipro, PPE), l’Alto Rappresentante Josep Borrell ha condannato, a nome della Commissione europea, l’attentato missilistico di ottobre alla cattedrale del Santissimo Salvatore di Ghazanchetsots a Shushi operato dalle forze armate azere

(4 mar 21) ANCORA ESERCITAZIONI TURCO AZERE – Il ministero della Difesa turco riferisce di aver ospitato un incontro con i militari dell’esercito azerbaigiano giunti a Isparta per svolgere esercitazioni militari del personale di comando della durata di sei settimane. Continuiamo a lavorare con l’Azerbaigian in base al principio “una nazione, due stati”. Abbiamo salutato i militari dell’eroico esercito azero arrivato a Isparta per svolgere esercitazioni militari di sei settimane ”, si legge nel comunicato del ministero della Difesa turco.

(4 mar 21) RICERCHE CORPI – La ricerca che è stata effettuata ieri nel sud dell’Artsakh non ha prodotto alcun risultato in quanto non sono stati trovati corpi o resti di soldati caduti o civili, secondo quanto riferisce il Servizio situazioni di emergenza della repubblica di Artsakh. Le operazioni di ricerca sono continuate oggi nelle regioni di Jrakan (Jabrayil) e Hadrut, e nella parte meridionale della regione di Kashatagh.

(3 mar 21) AZERO FERITO SU MINA – Hafiz Azizzade, capo del dipartimento di irrigazione meccanica dell’Azerbaigian, è rimasto gravemente ferito in un’esplosione di mina nella regione di Aghdam (Artsakh), ora controllata dall’Azerbaigian.

(3 mar 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – L’Azerbaigian detiene più di 100 cittadini della Repubblica di Armenia e il ritardo nella risoluzione di questo problema rallenta l’inizio di un dialogo tra Yerevan e Baku secondo quanto affermato da Zareh Sinanyan, l’Alto Commissario per gli affari della diaspora dell’Armenia, in un’intervista all’agenzia russa RIA Novosti. Sinanyan ha notato che durante la sua visita in Russia, dal 24 febbraio al 2 marzo, ha discusso la questione nei colloqui con il vice ministro degli esteri russo Andrey Rudenko.

(3 mar 21) REGIONE DI MARTUNI – Dopo i 44 giorni di guerra nel 2020, un totale di 15.792,1 ettari su 27.133,1 ettari di terra arabile nella regione Martuni sono caduti sotto il controllo azero. Lo ha riferito al quotidiano “Amaras” di Martuni l’assessorato regionale all’agricoltura. “Prima della guerra, nella regione venivano coltivati circa 22.000 ettari di terra arabile. Attualmente, 308,29 ettari di vigneti, 230 ettari di melograni e 62,27 ettari di frutteti sono sotto il controllo dell’avversario”, ha detto il dipartimento dell’agricoltura di l’Amministrazione regionale.

(2 mar 21) ASSEMBLEA PARLAMENTARE OSCE – Nel quadro della sessione dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE, la delegazione svedese ha confermato che la dichiarazione trilaterale del 9 novembre 2020 non può essere considerata una soluzione completa al conflitto del Nagorno-Karabakh [(Artsakh)], e che una soluzione globale potrebbe essere raggiunta solo nel quadro delle discussioni nell’ambito del formato OSCE del Gruppo di Minsk. Hayk Konjoryan, capo della delegazione armena presso l’Assemblea parlamentare dell’OSCE, ha aggiunto che anche il Presidente in esercizio dell’OSCE, il Ministro degli esteri svedese Ann Linde, ha confermato che siamo lontani dal risolvere la questione del Karabakh. “Le questioni chiave per noi erano le questioni dell’aggressione dell’Azerbaigian e del ritorno dei prigionieri armeni. Un membro della delegazione armena ha sollevato la questione del ritardo ingiustificato [dell’Azerbaigian] nel ritorno dei prigionieri di guerra [armeni], ha presentato i fatti del trattamento crudele nei loro confronti da parte delle autorità azere, l’aggressione militare [azera] nei villaggi [dell’Artsakh] di Hin Tagher e Khtsaberd dopo la firma di una dichiarazione trilaterale. Questioni relative al coinvolgimento di mercenari nel conflitto, nonché è stato anche sollevato lo status del Karabakh. Sono state rilevate l’importanza del diritto del popolo del Karabakh alla libera espressione della volontà, la necessità di pressioni internazionali su Turchia e Azerbaigian“, ha sottolineato Konjoryan, assicurando che la delegazione armena è stata una delle più attive durante la suddetta sessione dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE.

(2 mar 21) NUOVO MINISTRO – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha firmato oggi un decreto sulla revoca di Ashot Bakhshiyan dalla carica di ministro dell’Economia e dell’Agricoltura sulla base della sua lettera di dimissioni. Con un altro decreto presidenziale, Harutyunyan ha nominato Armen Tovmasyan ministro dell’economia e dell’agricoltura.

(2 mar 21) INDAGINE PROCURA GENERALE – La procura generale della repubblica, sulla scorta di una ricerca compiuta dall’Ufficio dell’Ombudsman, ha avviato un’indagine al fine di verificare se le operazioni di evacuazione della popolazione civile durante la guerra siano state condotte correttamente o vi siano stati profili di negligenza che hanno comportato la cattura o la morte di alcuni civili.

(2 mar 21) AGGIORNAMENTO COVID – Ieri sono stati condotti un totale di 123 test COVID-19 e da cui sono stati confermati cinque nuovi casi di coronavirus in Artsakh. Quest’anno in Karabakh sono stati condotti in totale 3.268 test COVID-19 finora e 506 di essi sono risultati positivi.

(2 mar 21) RIPRESE RICERCHE CORPI – Dopo oltre due settimene di stop (dal 15 febbraio) sono riprese le ricerche di corpi di caduti nel conflitto nella zona di Varanda (Fizuli), Jrakan (Jabrayil) e Hadrut. In tali settori non sono stati rivenuti resti di soldati. Un ritrovamento è invece avvenuto non lontano da Martakert. Saranno condotte analisi forensi per l’identificazione.

(1 mar 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Il Ministero degli Affari Esteri dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh) ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il rifiuto dell’Azerbaigian di concedere lo status di prigioniero di guerra ai militari armeni e di rimpatriarli, nonché di rilasciare civili come annunciato dal presidente azero in un’intervista a giornalisti stranieri il 26 febbraio e dal ministero degli Esteri azero il 27 febbraio, è una flagrante violazione degli obblighi internazionali dell’Azerbaigian ai sensi del diritto internazionale umanitario”.

(1 mar 21) ASSEMBLEA NAZIONALE – L’Assemblea nazionale dell’Artsakh ha rilasciato un documento nel quale ribadisce che i territori della Repubblica dell’Artsakh finiti sotto il controllo dell’Azerbaigian sono considerati occupati dalla Repubblica dell’Azerbaigian e che l’aggressione dell’Azerbaigian contro la Repubblica Artsakh e l’occupazione dei territori menzionati non può avere alcun effetto legale nel processo di determinazione dello status e dei confini della Repubblica Artsakh durante i futuri negoziati.

(1 mar 21) GRUPPO DI LAVORO TRILATERALE – Il quarto incontro del gruppo di lavoro trilaterale (Russia, Azerbaigian, Armenia) sul Nagorno-Karabakh a livello di vice primi ministri si tiene oggi in modalità videoconferenza.

Febbraio 2021

(27 feb 21) MINISTRI DIFESA RUSSO E ARMENO – Il ministro della Difesa russo Sergey Shoygu ha tenuto colloqui telefonici con il ministro della Difesa armeno Vagharshak Harutyunyan. “Durante la conversazione sono state discusse questioni di cooperazione bilaterale, la situazione attuale nelle regioni dell’attuazione dei compiti dei caschi blu russi in Nagorno-Karabakh [(Artsakh)], nonché altre questioni di reciproco interesse” riferisce il ministero di Mosca

(27 feb 21) SARKISSIAN RESPINGE LICENZIAMENTO – Il presidente della repubblica di Armenia ha respinto la proposta di Pashinyan di revoca dall’incarico per il Capo di Stato Maggior Onnik Gasparyan.

(27 feb 21) STATUS ARTSAKH – La Repubblica di Artsakh non può far parte dell’Azerbaijan, non può esserci alcuna integrazione, il nostro popolo non può vivere nella nostra terra come “cittadini azeri”, il nostro diritto all’autodeterminazione dovrebbe essere riconosciuto pienamente e internazionalmente. Artak Beglaryan, capo dello staff presidenziale dell’Artsakh, ne ha scritto su Twitter, riferendosi alla dichiarazione del presidente azero Ilham Aliyev resa durante la conferenza stampa di ieri secondo cui la questione dello status dell’Artsakh dovrebbe essere rimossa dall’agenda politica. Il capo dell’amministrazione presidenziale Artsakh si è opposto anche alle affermazioni di Aliyev sui prigionieri armeni in Azerbaigian secondo cui, presumibilmente, solo terroristi erano ancora detenuti in Azerbaigian, e Baku aveva restituito tutti i prigionieri armeni ei corpi dei morti.

(27 feb 21) ANNIVERSARIO DI SUMGAIT – Trentatré anni fa, il 27-29 febbraio 1988, nella città di Sumgait, in Azerbaigian, furono compiuti massacri pre-programmati di armeni, tra l’incoraggiamento delle autorità azere e la permissività delle forze dell’ordine. Centinaia di armeni furono uccisi, comprese donne, bambini e anziani, e migliaia di armeni furono sfollati con la forza. Lo ha rilevato il ministero degli Esteri dell’Armenia in una dichiarazione rilasciata in occasione del 3 ° anniversario dei massacri anti-armeni a Sumgait.

(27 feb 21) UNIONE EUROPEA CHIEDE RILASCIO PRIGIONIERI – Nel suo annuale report la Delegazione dell’Unione Europea presso l’ONU e altre organizzazioni internazionali a Ginevra ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Per quanto riguarda il Nagorno-Karabakh, l’UE sottolinea che il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato e chiede la piena attuazione delle disposizioni dell’accordo di cessate il fuoco del 9 novembre 2020 sullo scambio di prigionieri di guerra e sul rimpatrio di resti umani. Se i combattenti stranieri dovessero ancora rimanere nella regione, dovrebbero essere prontamente e completamente ritirati. L’UE chiede la negoziazione di una soluzione globale e sostenibile del conflitto che porti a una pace duratura nella regione.

(26 feb 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Il difensore civico per i diritti umani della Repubblica dell’Artsakh accoglie con favore la dichiarazione del Segretario generale dell’Istituto europeo del difensore civico (EOI) Joseph Siegele sull’immediato rilascio dei prigionieri di guerra armeni e dei prigionieri civili detenuti in Azerbaigian. Il difensore civico invita le strutture internazionali e le organizzazioni per i diritti umani a condannare il mancato adempimento dei suoi obblighi internazionali da parte dell’Azerbaigian e la creazione di ostacoli artificiali al ritorno dei prigionieri armeni. La dichiarazione del Segretario generale afferma in particolare: “Chiedo all’Azerbaigian di liberare immediatamente tutti i prigionieri di guerra armeni ei civili tenuti prigionieri in Azerbaigian dalla recente guerra in Nagorno-Karabakh.”

(26 feb 21) RESIDENTI REGIONE DI HADRUT – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha incontrato oggi presso la Rappresentanza Permanente della Repubblica dell’Artsakh a Yerevan alcuni residenti della regione di Hadrut dell’Artsakh. Gli interlocutori hanno discusso delle attuali questioni sociali che devono affrontare le persone sfollate dalla regione e dei programmi statali e di beneficenza per il sostegno. Il Capo dello stato ha sottolineato che il governo farà tutti gli sforzi possibili per risolvere le questioni sollevate entro un periodo il più ragionevole possibile.

(26 gen 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev ha dichiarato in un’intervista concessa a media stranieri che Baku ha rimpatriato tutti i prigionieri armeni e che solo “terroristi e sabotatori” sono ancora detenuti. “Abbiamo restituito tutti i prigionieri di guerra che avevamo. Inoltre, li abbiamo restituiti prima di loro. Queste persone [ancora detenute dall’Azerbaigian] non rientrano in quella categoria, sono terroristi e sabotatori, e qualsiasi speculazione da parte di L’Armenia è inappropriata “, ha detto Aliyev senza specificare il numero delle persone trattenute fra le quali ci sono anche civili e donne. Di fatto tutti coloro che sono stati scovati nei territori ora occupati dell’Artsakh sono dioventati “terroristi e provocatori” e quindi si sono trasformati in ostaggi del dittatore.

(26 feb 21) AEROPORTO DI FIZULI – Baku ha avviato la costruzione di un aeroporto internazionale nella regione di Fizuli del Nagorno-Karabakh e prevede di iniziare a gestirlo in autunno. La dichiarazione è arrivata oggi dal presidente azero Ilham Aliyev in un’intervista con i media stranieri.

(26 feb 21) ENERGIA ELETTRICA – Tutto l’Artsakh è rimasto senza elettricità il 25 febbraio secondo quanto riferito alla stampa da Vahram Poghosyan, capo del principale dipartimento di informazione dell’amministrazione del presidente dell’Artsakh. Secondo lui, non c’è ancora elettricità lì perché l’incidente è avvenuto in una centrale e ora sono in corso lavori di ripristino di emergenza.

(25 feb 21) MEMORANDUM SU SHUSHI – Il ministero degli Esteri dell’Artsakh ha inviato a diverse organizzazioni internazionali un memorandum su Shushi (QUI il link alla notizia completa)

(25 feb 21) MINISTRI DEGLI ESTERI – Il ministro degli Affari esteri dell’Armenia, Ara Aivazian, ha incontrato a Yerevan il ministro degli Affari esteri dell’Artsakh, David Babayan. L’incontro dei due ministri si è concentrato sulle questioni umanitarie – compreso il ritorno urgente dei prigionieri armeni – che devono affrontare l’Armenia e l’Artsakh – e che richiedono un intervento immediato – a seguito della recente aggressione turco-azera.

(25 feb 21) ENERGIA ELETTRICA – Nell’ambito dell’attuazione della dichiarazione trilaterale del presidente della Russia, del presidente dell’Azerbaigian e del primo ministro dell’Armenia il 9 novembre 2020, le forze di pace russe continuano ad assistere alla ripresa della vita pacifica in Nagorno Karabakh. A seguito degli accordi raggiunti in precedenza, la sala macchine della centrale idroelettrica di Lachin [(HPP)] è finita nell’area di responsabilità delle forze di pace russe, mentre la diga della centrale idroelettrica – nell’area che ha è passata sotto il controllo dell’Azerbaigian.
L’operatività della centrale è ripresa con l’assistenza del comando del contingente russo di peacekeeping. Le forze di pace russe stanno attualmente garantendo agli specialisti dell’energia l’accesso sicuro e senza ostacoli alla centrale elettrica per la manutenzione di unità e sistemi. Ciò consentirà di fornire elettricità agli insediamenti vicini, così come alla città di Stepanakert.

(25 feb 21) HARUTYUNYAN SU CRISI POLITICA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan afferma che gli sviluppi politici interni in corso in Armenia sono strettamente preoccupanti. Ha esortato tutte le parti a mostrare sobrietà e buon senso. In una dichiarazione ha sottolineato che ora è il momento di uscire dalla crisi e passare attraverso un lungo percorso di sviluppo e rafforzamento. “Attualmente sono a Yerevan, sono pronto a portare la mia missione di mediazione per superare con onore questa crisi politica“, ha detto il presidente di Artsakh.

(24 feb 21) SARKISSIAN RICEVE MURADOV – Il presidente armeno Armen Sarkissian ha ricevuto il comandante del contingente russo di mantenimento della pace in Nagorno Karabakh, il tenente generale Rustam Muradov. L’incontro si è svolto con la partecipazione dell’addetto militare dell’ambasciata russa in Armenia, del colonnello Andrei Grishchuk e dell’inviato speciale del presidente dell’Artsakh Boris Avagyan.

(24 feb 21) AGGIORNAMENTO COVID – Ieri sono stati condotti in totale 50 test COVID-19 dai quali è stato confermato un nuovo caso di coronavirus in Artsakh. Al momento, due persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Karabakh per il COVID-19. Finora quest’anno in Artsakh sono stati condotti un totale di 3.032 test sul coronavirus e i risultati di 501 di essi sono risultati positivi. La percentuale in rapporto al numero di tamponi è molto alta ma questi test sono generalmente fatti da persone che presentano una qualche sintomatologia.

(23 feb 21) SCOMPARSI – Secondo il direttore del Fondo di assicurazione dei soldati, Varuzhan Avetikyan, attualmente sono 1.600 le persone scomparse a causa della guerra. Ma questo numero sta diminuendo. Dal 10 febbraio le famiglie dei soldati scomparsi possono presentare domanda al tribunale con la richiesta di riconoscere i loro parenti come dispersi.

(23 feb 21) TERRENI AGRICOLI – Nel territorio dell’Artsakh rimangono circa 35.000 ettari di seminativo, di cui 2.500 ettari di frutteto. Il governo dell’Artsakh assicura che la gestione corretta e competente di 35.000 ettari di terreno coltivabile garantirà senza dubbio il fabbisogno alimentare delle persone.

(23 feb 21) RICERCHE CORPI – Il ministro degli Esteri dell’Armenia, Aivazian, ha dichiarto che le ricerche sono ferme da oltre una settimana per via delle condizioni metereologiche in quanto le precipitazioni nevose dei giorni scorsi rendono di fatto impossibile la individuazione dei resti

(23 feb 21) GRUPPI DI MINSK – L’ambasciatore russo in Armenia Sergei Kopyrkin ha dichiarato oggi alla stampa che il lavoro sulla risoluzione del conflitto del Karabakh all’interno del Gruppo di Minsk dell’OSCE è in corso. Secondo lui, i co-presidenti sono in contatto tra loro, tengono periodicamente riunioni e possono visitare la regione.

(23 feb 21) STATUS TERRITORI ARTSAKH – L’Assemblea nazionale dell’Artsakh discuterà nella prossima sessione plenaria una bozza di dichiarazione sullo status dei territori sotto il controllo azero. Dopo l’approvazione dell’ordine del giorno della seduta, il deputato della commissione permanente per le relazioni estere del parlamento, capo della fazione del Partito Democratico dell’Artsakh, David Melkumyan, ha redatto il rapporto principale in qualità di autore della bozza e ha presentato il testo ai colleghi. I deputati hanno proposto di introdurre alcune modifiche redazionali nel testo, che sono state accettate dall’autore. La Commissione ha votato all’unanimità a favore del progetto di dichiarazione presentato con una conclusione positiva.

(22 feb 21) SICUREZZA NAZIONALE – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha firmato il decreto che nomina Ashot Hakobjanyan capo del Servizio di sicurezza nazionale (NSS). Ararat Melkumyan è stato nominato primo vicedirettore di NSS.

(22 feb 21) UNIONE EUROPEA – Il Rappresentante speciale dell’UE per il Caucaso meridionale e la crisi in Georgia Toivo Klaar si è oggi incotrato a Yerevan con il ministro della Difesa armeno Vagharshak Harutyunyan e ha affermato che l’Unione europea sostiene gli sforzi dei copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE per la risoluzione del conflitto del Nagorno Karabakh ed è pronta a contribuire all’attivazione dei negoziati in questo formato. Il ministro della Difesa Harutyunyan ha informato la delegazione dell’UE sulla situazione postbellica nella regione e sul processo di attuazione dei termini di armistizio del 9 novembre 2020. Harutyunyan ha sottolineato che l’Azerbaigian non sta attuando la clausola 8 che prevede il ritorno dei prigionieri di guerra e di altri prigionieri e sta sfruttando il processo per i suoi obiettivi politici per esercitare ulteriori pressioni sull’Armenia.

(22 feb 21) AUTO DI STATO – Artak Beglaryan, capo dello staff presidenziale dell’Artsakh, ha annunciato che pochi giorni fa, per decisione del governo, nove auto ufficiali di alta classe – che appartenevano allo staff del presidente dell’Artsakh e dell’Assemblea nazionale, all’ufficio del Procuratore generale, al ministero degli Affari interni, e ad altri reparti sono state messe all’asta aperta. “I valori di mercato registrati da un perito indipendente saranno utilizzati come prezzo di partenza dell’asta, il cui importo totale è di circa 150 milioni di dram. (circa 235.000 euro). Nella seconda fase, si prevede di riformare radicalmente il sistema delle auto ufficiali [in Artsakh] “, ha dichiarato Beglaryan.

(22 feb 21) ANCORA RICERCHE BLOCCATE – Dal 15 febbraio le autorità azere impediscono alla squadre di ricerca di accedere ai territori dell’Artsakh ora occupati per individuare eventuali resti di soldati caduti. Non è stata data alcuna giustificazione a questo blocco. Nei mesi scorsi vi era state delle interruzioni nelle operazioni ma solo per breve tempo (al massimo un paio di giorni) per comprovate ragioni logistiche.

(22 feb 21) SCUOLA LUPI GRIGI – Il quotidiano turco ‘Hurriyet’ riferisce che i rappresentanti del Partito del Movimento nazionalista turco (MHP), l’ala politica dell’organizzazione ultranazionalista turca dei Lupi Grigi, hanno discusso i dettagli della loro scuola che sarà costruita a Shushi, Artsakh, con il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev , durante la loro recente visita a Baku.

(21 feb 21) HARUTYUNYAN AD AMARAS – Oggi il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan e la sua famiglia hanno partecipato alla Santa Messa celebrata dal Primate della diocesi di Artsakh, il vescovo Vrtanes Abrahamyan al monastero di Amaras. Il Capo dello stato ha sottolineato il ruolo fondamentale che la Chiesa apostolica armena gioca nella vita delle persone e ha assicurato che il governo, in collaborazione con la diocesi di Artsakh, stanzierà fondi per garantire il trasporto dalla capitale alle chiese nelle regioni della Repubblica di Artsakh ogni domenica.

(20 feb 21) 33° ANNIVERSARIO MOV. LIBERAZIONE – In Artsakh oggi si festeggia il 33° anniversario del movimento di liberazione del Karabakh e della storica votazione del 1988 con la quale il soviet del Nagorno Karabakh chiese ufficialmente l’annessione all’Armenia. Un manifestazione si è tenuta (sotto la neve) a Stepanakert. Ha presenziato il presidente della repubblica Harutyunyan e le massime autorità civili e religiose dello Stato.

(20 feb 21) COMPLETATA VACCINAZIONE RUSSI – I 1900 militari della forza di pace russa in Artsakh sono stati tutti vaccinati contro il Covid-19 con Sputnik-V

(19 feb 21) NUOVO CONSIGLIERE PRESIDENZIALE – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha firmato oggi un decreto con il quale Vahe Keushguerian è stato nominato su base volontaria Consigliere del Presidente dell’Artsakh per i Programmi di Sviluppo. Vahe Keushguerian è nato a Homs, in Siria, e ha iniziato la sua carriera fondando aziende vinicole in Toscana e Puglia.

(19 feb 21) RESPINTO RICORSO AZERO – Il 18 febbraio 2021, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha annunciato la sua decisione sul reclamo n. 36606/08 “Samadov vs Armenia ”. In questo caso, il richiedente possedeva proprietà che presumibilmente gli apparteneva per diritto nel territorio di Kalbajar e l’aveva abbandonata nel 1993. Il ricorrente aveva presentato una denuncia alla Corte europea dei diritti dell’uomo nel 2008, vale a dire più di sei anni dopo che l’Armenia aveva ratificato la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Inoltre, erano trascorsi più di 15 anni dallo spostamento forzato dalla casa che apparentemente apparteneva al ricorrente per diritto di proprietà. La Corte ha respinto il suo ricorso

(19 feb 21) MINASYAN ATTACCA PASHINYAN – La polemica poltica post-bellica non accenna a placarsi in Armenia. L’ex ambasciatore presso la Santra Sede, Mikayel Minasyan ha nuovamente duramente accusato il premier armeno. In particolare riferisce di un futuro incontro, tenuto segreto, tra “il direttore del servizio di sicurezza nazionale armeno Armen Abazyan, Arayik Harutyunyan, Rustam Muradov e del presidente del servizio di sicurezza statale dell’Azerbaigian Ali Nagiyev. L’incontro segreto concordato da Armen Abazyan durante la sua recente visita a Mosca avverrà nei prossimi giorni sulla linea di contatto, non lontano da Mataghis. Abazyan, Harutyunyan e Nagiyev stanno progettando di discutere “questioni relative alle infrastrutture” e, in sostanza, le azioni per integrare i resti di Artsakh in Azerbaigian” scrive su canale Telegram Minasyan.

(18 feb 21) AIUTI DALL’UNIONE EUROPEA – La Commissione europea ha annunciato la fornitura di assistenza umanitaria per un valore di 3 milioni di euro ai civili colpiti dalle recenti ostilità su vasta scala nel Nagorno Karabakh, compreso un numero significativo di sfollati. Grazie agli sforzi dell’Unione Europea, dal settembre 2020, dall’inizio delle ostilità, sono stati mobilitati 6,9 milioni di euro di aiuti umanitari. Dopo la cessazione delle ostilità, continua una grave crisi umanitaria nella regione, aggravata dal rigido inverno e dal COVID-19, ha osservato la delegazione dell’UE in Armenia.

(18 feb 21) ESAMI AUTOPTICI – I corpi di 3.577 vittime sono stati sottoposti a visita medica forense dal 27 settembre 2020 al 13 febbraio 2021, ha riferito Aysor.am riferendosi al ministero della salute. Al 13 febbraio, 428 campioni sono in fase di esame del DNA.

(18 feb 21) RIMPATRI – “Quasi tutti i residenti che in precedenza vivevano nei territori già occupati del Karabakh sono tornati dall’Armenia nel Nagorno Karabakh“, ha detto ai giornalisti il ministro del Lavoro e degli affari sociali Mesrop Arakelyan secondo il quale quasi 100mila persone sono tornate in Karabakh.

(18 feb 21) RICERCHE BLOCCATE – Il servizio statale di emergenza del ministero degli affari interni dell’Artsakh informa che le squadre di soccorso dell’Artsakh oggi non effettueranno lavori di ricerca a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli.

(18 feb 21) INCONTRO LAVROV AIVAZIAN – A Mosca il ministro degli Esteri armeno Ara Aivazian e quello russo Sergei Lavrov hanno discusso dell’attuazione degli accordi sul Karabakh durante una breve visita di lavoro di Aivazian in Russia. Le parti hanno discusso lo scambio di prigionieri di guerra, l’assistenza umanitaria, lo sblocco dei collegamenti di trasporto nella regione, anche nel contesto degli sforzi attraverso un gruppo di lavoro trilaterale a livello di viceprimi ministri.

(17 feb 21) RINVIO ELEZIONI AMMINISTRATIVE – Il presidente dell’Artsakh ha firmato oggi un decreto in cui si afferma che le elezioni degli organi di autogoverno locale non si terranno nelle comunità del Paese fino al 1° marzo 2022 a causa della legge marziale. Il decreto prevede che la durata dei poteri degli organi di autogoverno locale esistenti sia prorogata fino alla prima sessione degli organi di autogoverno locale neoeletti, e in caso di cessazione anticipata dei poteri di capo di comunità o di membro di consiglio degli anziani, capo della comunità facente funzione e membri saranno nominati a quelle posizioni, nelle comunità rurali su decisione del capo dell’amministrazione del distretto pertinente. La disposizione riguarda eventuali rinnovi a scadenza anticipata o cessazione di incarichi in quanto le elezioni amministrative generali si sono svolte nel 2019 e la prossima tornata elettorale è prevista per il 2023.

(17 feb 21) TELEFONATA PUTIN PASHINYAN – Il primo ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan ha tenuto una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin. Le parti hanno discusso il processo di attuazione della dichiarazione trilaterale firmata il 9 novembre 2020. Il rapido ritorno dei prigionieri di guerra e di altri detenuti è stato particolarmente evidenziato. Il premier armeno ha espresso preoccupazione per il fatto che l’Azerbaigian non attua pienamente quel particolare punto della dichiarazione congiunta. In giornata una delegazione armena guidata dal ministro degli Esteri Aivazian è giunta a Mosca per colloqui con l’omologo Lavrov.

(17 feb 21) ACCUSA DI TRADIMENTO – Ci sarebbe un’accusa di alto tradimento presentata davanti al procuratore generale della repubblica a carico di alcuni cittadini dell’Artsakh accusati di intelligence con il nemico durante la guerra. E’ stato presentato un rapporto sul crimine e sono in corso indagini.

(17 feb 21) GRUPPO DI MINSK – I copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE (Igor Popov della Federazione Russa, Stephane Visconti della Francia e Andrew Schofer degli Stati Uniti d’America) hanno rilasciato oggi la seguente dichiarazione: ” I copresidenti hanno parlato separatamente in videoconferenza con il ministro degli Esteri armeno Ara Aivazian e il ministro degli esteri azero Jeyhun Bayramov il 16 febbraio. Alle chiamate ha partecipato anche il Rappresentante personale del Presidente in esercizio dell’OSCE (PRCiO) Andrzej Kasprzyk. I copresidenti si sono impegnati con ciascun ministro in un lungo e sostanziale scambio di opinioni su questioni relative alla promozione della stabilità nella regione, le modalità del processo di mediazione e il ruolo del rappresentante personale del presidente in esercizio“.

(17 feb 21) LINGUA RUSSA – Il progetto di legge sugli emendamenti alla legge sulla lingua che sta circolando nel parlamento dell’Artsakh propone di dare uno status ufficiale, non statale alla lingua russa secondo quanto riferisce alla stampa il vicepresidente del parlamento dell’Artsakh Gagik Baghunts. “Vorrei precisare che il disegno di legge prevede di dare uno status di lingua ufficiale alla lingua russa, non uno status di Stato che circola in alcuni media. Questa iniziativa è in particolare collegata alla presenza a lungo termine delle forze di pace russe in Artsakh, che rende necessario dare una soluzione legale ai problemi di comunicazione con le forze di pace e la Russia. Il progetto di legge sulle modifiche alla legge sulla lingua è attualmente in fase di dibattito parlamentare. Successivamente verrà messo in un dibattito pubblico e forse subirà alcuni cambiamenti sulla base delle proposte ”, ha detto Gagik Baghunts.

(17 feb 21) EMERGONO PARTICOLARI SU CONSEGNA CORPI – I corpi dei 106 caduti armeni sono stati consegnati dagli azeri alla camera mortuaria di Stepanakert. I corpi sono irriconoscibili in quanto erano stati originariamente sepolti e poi disseppelliti. Saranno necessari esami DNA per stabilire l’identità. Undici di loro sono provvisti di documenti e questo consetirà una più agevole identificazione. Secondo alcune fonti, anche la parte armena provvederà a consegnare i cadaveri di soldati azeri sepolti durante il conflitto.

(16 feb 21) CONSEGNATI 106 CORPI – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha pubblicato oggi sulla sua pagina Facebook quanto segue: “Sulla base di un accordo raggiunto attraverso la cooperazione per soluzioni alle questioni umanitarie e attraverso la mediazione del contingente russo di peacekeeping in Artsakh, oggi la parte azera ha consegnato i corpi di 106 persone uccise durante i 44 giorni di guerra.
Continua la ricerca dei corpi di coloro che sono morti durante la guerra e dei soldati eventualmente in vita. noltre, le parti hanno iniziato a compiere sforzi per cercare i corpi delle vittime armene e azerbaigiane della guerra che ha avuto luogo negli anni ’90 e scambiare i corpi
.” Non è dato sapere se i corpi oggi consegnati siano di civili o militari.

(16 feb 21) CONSIGLIO DI SICUREZZA – Il presidente dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh) Arayik Harutyunyan ha convocato oggi una sessione allargata del Consiglio di sicurezza. I partecipanti alla sessione hanno discusso delle attività in Artsakh e hanno toccato in particolare i problemi che devono affrontare i cittadini rimasti senza casa e le soluzioni a tali problemi.

(16 feb 21) LISTA CADUTI – L’Esercito di difesa dell’Artsakh ha condiviso un nuovo elenco di soldati caduti, pubblicando i dati su altri 132 soldati uccisi nella guerra del Nagorno Karabakh. Il bilancio delle vittime militari da parte armena ha raggiunto 2.336.

(16 feb 21) PRESIDENTE HARUTYUNYAN – Il Presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha ricevuto oggi il Presidente del Comitato del Catasto di Stato dell’Armenia Suren Tovmasyan e il suo vice Aram Petrosyan. Durante l’incontro è stata discussa la cooperazione tra le rispettive strutture dell’Armenia e dell’Artsakh. Il presidente dell’Artsakh ha informato che dopo la recente guerra sono in corso nella Repubblica progetti di sviluppo urbano su larga scala, sottolineando l’importanza di un lavoro armonioso con il governo dell’Armenia. Alla riunione ha partecipato anche il presidente del catasto dell’Artsakh e del comitato per la gestione della proprietà statale Karen Shahramanyan.

(16 feb 21) CONSEGNATO CORPO – Gli azeri hanno consegnato il corpo di un soldato armeno la cui identità dovrà essere desunta da esame dna. Ieri le squadre di ricerca non hanno rinvenuto altri resti, oggi le attività sono sospese.

(16 feb 21) AGGIORNAMENTO COVID – Ieri 140 cittadini dell’Artsakh sono stati testati per COVID-19 e sono stati confermati 9 nuovi casi. I pazienti sono contatti di focolai precedentemente confermati. Attualmente, un paziente sta ricevendo cure ospedaliere ei pazienti con forme lievi del virus stanno ricevendo cure ambulatoriali a casa.

(15 feb 21) 110.000 RIMPATRI – Quasi 110.000 cittadini sono tornati in Artsakh. Lo ha dichiarato oggi Artak Beglaryan, Capo staff del presidente dell’Artsakh ed ex ombudsman. Circa diecimila sono coloro che al momento soggiornano in hotel o appartamenti in affitto. Prima della guerra la popolazione della repubblica ammontava a 150.000 abitanti: questo significa che circa tre quarti della cittadinanza è ora presente in Artsakh.

(15 feb 21) DICHIARAZIONI DI ALIYEV – La dichiarazione trilaterale sul Nagorno Karabakh firmata il 10 novembre 2020 è diventata “il riconoscimento della capitolazione dell’Armenia” e ha permesso all’Azerbaigian “di recuperare le regioni di Lachin (Kashatagh) e Kalbajar (Karvachar)“. Questo è quanto ha detto il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev durante una visita in Kashatagh. “Durante i negoziati, non hanno mai voluto restituirci le regioni di Lachin e Kalbajar. Questa è stata la ragione principale della mancanza di un accordo durante i negoziati. Sfortunatamente, l’Armenia e i suoi numerosi sponsor stranieri aspiravano al ritorno di cinque regioni in Azerbaigian, l’Azerbaigian ne era soddisfatto, il Nagorno Karabakh avrebbe ricevuto l’indipendenza e le regioni di Kalbajar e Lachin sarebbero rimaste per sempre sotto il controllo dell’Armenia, ma ho rifiutato questa offerta “, ha detto.

(14 feb 21) HARUTYUNYAN RICEVE MIN. ECONOMIA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha ricevuto il ministro dell’Economia armeno Vahan Kerobyan. Sottolineando il ruolo del governo dell’Armenia nell’eliminazione della devastazione causata all’economia dell’Artsakh a seguito della recente guerra, il Presidente ha evidenziato la necessità di proseguire gli sforzi congiunti e coordinati per ripristinare il livello di attività economica desiderata in Artsakh nel più breve tempo possibile tempo.

(14 feb 21) PELLEGRINAGGIO A DADIVANK – 15 pellegrini armeni hanno effettuato oggi un pellegrinaggio a Dadivank che hanno raggiunto scortati da soldati russi.

(14 feb 21) DISABILITA’ POST GUERRA – Dal 27 settembre 2020, un totale di 457 persone hanno presentato domanda e sono state esaminate per essere incluse in gruppi di disabilità, e 368 di loro sono state riconosciute come disabili. Lo ha dichiarato il ministero del Lavoro e degli affari sociali dell’Armenia in risposta a un’inchiesta dell’agenzia “NEWS.am”.

(13 feb 21) NUOVA EDILIA RESIDENZIALE – Il presidente Harutyunyan si è recato in visita nel villaggio di Astkhashen (regione di Askeran) per prendere confidenza con il progetto riguardante duecento nuove abitazioni destinate a coloro che hanno perso casa a causa della guerra.

(13 feb 21) SMINAMENTO – Le forze di pace russe riferiscono che è stato completato il lavoro di sminamento nella regione di Martuni.

(12 feb 21) INCONTRO SU PRIGIONIERI E DISPERSI – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan insieme al direttore del Servizio di sicurezza nazionale dell’Armenia, il colonnello Armen Abazyan e al comandante delle unità di mantenimento della pace russe in Artsakh, il tenente generale Rustam Muradov, ha incontrato oggi un rappresentante ufficiale azero nel territorio controllato dalle forze di pace russe. “Il ritorno dei prigionieri di guerra, le perquisizioni dei dispersi in azione e altre questioni umanitarie sono state discusse“, ha detto Lusine Avanesyan, portavoce presidenziale, aggiungendo che le parti hanno anche discusso il destino dei dispersi dalla guerra negli anni ’90.

(12 feb 21) RIUNIONE TRILATERALE – Oggi il viceministro degli Esteri dell’Armenia Mher Grigoryan, il suo omologo russo Alexei Overchuk e azero Shahin Mustafayev hanno tenuto in video conferenza la 3a sessione del gruppo di lavoro trilaterale attraverso una videoconferenza. Durante la sessione le parti hanno discusso il processo del lavoro congiunto basato sul punto 9 del 9 novembre 2020 dichiarazione trilaterale firmata dai leader di Armenia, Russia e Azerbaigian, nonché i punti 2,3 e 4 del 9 gennaio 2021 dichiarazione. (corridoi economici di transito).

(12 feb 21) SMINAMENTO TERRITORI – Gli specialisti del ministero della Difesa russo continuano i lavori di sminamento nel territorio del Nagorno Karabakh. Le unità ingegneristiche delle forze russe di mantenimento della pace hanno già bonificato quasi 1343,3 ettari di terreno, 420,8 km di strade. Sono stati trovati e neutralizzati 24.268 ordigni esplosivi.

(12 geb 21) OMBUDSMAN A SHOSH – Arsen Sarajyan, il difensore civico ad interim dell’Artsakhj, coadiuvato da personale dell’Ufficio ha visitato il villaggio di Shosh della regione di Askeran per conoscere il lavoro svolto per ripristinare la vita normale nella comunità e per valutare la situazione della tutela dei diritti dei cittadini. Secondo il capo della comunità, sono in corso i lavori necessari per riportare la popolazione della comunità nei luoghi di residenza; più della metà dei residenti è tornata.

(12 feb 21) NUOVO CASO COVID – Ieri sono stati condotti in totale 58 test COVID-19, dai quali è stato confermato un nuovo caso di coronavirus in Artsakh. Al momento ci sono cinque pazienti in trattamento ospedaliero.

(11 feb 21) PROFANAZIONE MONUMENTI – La portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa Maria Zakharova ha commentato in risposta alla domanda di un giornalista armeno sugli azeri che profanano un monumento agli eroi della Grande Guerra Patriottica nel villaggio armeno di Avetaranots nella regione di Askeran del Nagorno- Karabakh: “La Russia parte dal fatto che la sua posizione di principio sulla profanazione dei monumenti è ben nota, vale a dire che qualsiasi profanazione di un monumento è inaccettabile. Quando si tratta della profanazione di monumenti agli eroi della Grande Guerra Patriottica, non può esserci nessun’altra posizione.”

(11 feb 21) INGRESSO IN ARTSAKH – Nessun cambiamento radicale è avvenuto nelle procedure di ingresso nella Repubblica dell’Artsakh come confermato oggi dal ministro degli Esteri dell’Artsakh Davit Babayan in seduta parlamentare, in risposta alla domanda del vicepresidente Gagik Baghunts. “Continuiamo a concedere visti d’ingresso ai cittadini di quei Paesi che necessitano di ottenere il rispettivo permesso. Inoltre, ci sono paesi i cui cittadini non sono tenuti a ottenere un visto di ingresso, tuttavia, devono visitare la rappresentanza permanente dell’Artsakh in Armenia e ottenere un rispettivo documento che consentirà il loro ingresso nell’Artsakh. La necessità di regolare ulteriormente questo processo è collegata alla preoccupazione delle forze di pace russe secondo le quali alcuni gruppi terroristici potrebbero entrare nell’Artsakh. Se riescono a compiere un’azione in Artsakh, la responsabilità è anche della missione russa di mantenimento della pace. Pertanto, la procedura di ingresso dovrebbe essere ulteriormente regolamentata ”, ha detto, aggiungendo che i documenti dei cittadini stranieri vengono inviati anche alle forze di pace russe. “Hanno più opportunità di sapere se quella persona in visita è coinvolta o meno in un gruppo terroristico“, ha aggiunto, sottolineando che tutti questi regolamenti aumenteranno il livello di sicurezza. Babayan ha affermato che l’ingresso degli armeni della diaspora nell’Artsakh non sarà limitato in alcun modo. “Dovranno solo aspettare un giorno, in modo che la lista venga presentata per evitare problemi“, ha detto il ministro.

(11 feb 21) PRESIDENTE INCONTRA FAMILIARI PRIGIONIERI E SCOMPARSI – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha ricevuto oggi un gruppo di parenti dei dispersi ai quali ha presentato le attività di ricerca di queste persone scomparse, i loro risultati ascoltando allo stesso tempo le rispettive osservazioni e preoccupazioni dei familiari. Harutyunyan ha osservato che le operazioni di ricerca in corso sono multiformi e che sono coinvolte sia la parte armena che quella russa, così come il Comitato internazionale della Croce Rossa e la parte azera. Parte del processo, ovviamente, non è pubblico, ma secondo il presidente, tutto è stato fatto e sarà fatto per scoprire la sorte dei militari e dei civili scomparsi e per far tornare i prigionieri. “Il lavoro sul ritorno dei prigionieri continuerà fino al ritorno dell’ultimo prigioniero, indipendentemente da tutte le difficoltà esistenti“, ha detto Arayik Harutyunyan.

(11 feb 21) RITORVAMENTO CORPI – Le squadre di ricerca hanno recuperato ieri altri quattro corpi nella zona di Varanda (Fizuli). Il totale dei ritrovamenti sale a 1.371.

(11 feb 21) LE RAGIONI DELLA SCONFITTA – La sconfitta nella guerra scatenata contro l’Artsakh (Nagorno-Karabakh) è dovuta alle attività che la nostra generazione ha svolto per trenta anni. Questo è quanto ha dichiarato oggi ai giornalisti il ​​ministro dell’Economia dell’Armenia Vahan Kerobyan. Kerobyan ha detto che i risultati sarebbero stati diversi, se ci fosse stato un esercito forte e territori popolati in Artsakh, ma ha aggiunto che non crede che gli altri siano pienamente responsabili e farà tutto il possibile per cambiare la situazione.

(10 feb 21) STRADA ALTERNATIVA NEL SYUNIK – Il governo armeno sta progettando di costruire una strada alternativa nella regione del Syunik. Quella attualmente esistente tra Goris, Kapan e Meghri a causa dell’accordo post bellico si trova in alcuni tratti addirittura dentro il territorio occupato dagli azeri o lo sfiora.

(10 feb 21) TASSE IN ARTSAKH – Il Comitato per la gestione finanziaria e di bilancio dell’Assemblea nazionale dell’Artsakh ha convocato una riunione per l’approvazione – in seconda lettura – del pacchetto di proposte di legge relative ai privilegi fiscali e la modifica dei progetti di legge.
La bozza di pacchetto propone tra l’altrouna disposizione nella Legge sulle Tasse, secondo la quale il 50% delle tasse pagate dalle organizzazioni e dai singoli imprenditori sarà utilizzato per rimborsare i prestiti da loro ricevuti fino al 1 ottobre 2020 e gli interessi pagati per il loro mantenimento.

(10 feb 21) RICERCHE CORPI – Sono riprese oggi le operazioni di ricerca dei corpi dei caduti nella zona di Varanda (Fizuli) dopo uno stop di due giorni reso necessario da avvicendamenti nelle forze armate russe e azere.

(9 feb 21) ITALIA E AZERBAIGIAN – L’Italia nega le notizie diffuse da media azeri secondo i quali l’Azerbaigian sarebbe stato invitato a partecipare al vertice del G20 di Roma del 2021. L’Ambasciata italiana in Armenia ha riferito che tali notizie sono “infondate”. “Le notizie secondo cui l’Italia ha invitato l’Azerbaigian a essere presente al vertice del G20 sono infondate e in nessun altro modo questa informazione è stata diffusa o approvata“, ha detto alla stampa l’incaricato d’affari Giovanni Nicola Dionisi in risposta a una richiesta scritta. Per la cronaca, al G20 dei Paesi industrializzati partecipa anche la Turchia.

(9 feb 21) MORTI QUATTRO AZERI – Quattro soldati azeri, fra i quali un alto ufficiale, sono rimasti uccisi a causa dello scoppio di una mina nel territorio di Mataghis finito sotto controllo dell’Azerbaigian dopo la guerra.

(9 feb 21) INCONTRO PASHINYAN HARUTYUNYAN – A Yerevan si è svolta una riunione alla quale hanno partecipato il primo ministro dell’Armenia e il presidente dell’Artsakh. I lavori sono stati incentrati sui progetti di infrastrutture da realizzare nella regione.

(9 feb 21) DADIVANK – A un gruppo di pellegrini armeni è stato impedito dalle forze azere, che ora controllano il territorio, l’accesso al monastero di Dadivank che è sotto sorveglianza russa. Le autorità dell’Azerbaigian pretendono ora di ricevere in anticipo la lista delle persone che si recheranno in pellegrinaggio nel monastero. Il prelato della diocesi di Artsakh della Chiesa apostolica armena, il vescovo Vrtanes Abrahamyan ha dichiarato che “ora ci chiedono di presentare in anticipo le liste nominali. Pertanto, domenica forniremo la lista dei pellegrini con le forze di pace per non avere altre difficoltà ad entrare a Dadivank ”. i pellegrini dall’Armenia visitano Dadivank accompagnati dalle forze di pace russe.

(9 feb 21) OPERAZIONI DI RICERCA – Le operazioni di ricerca di corpi di soldati armeni nei territori ora occupati dagli azeri sono oggi sospese a causa di cambio turno nelle file dell’esercito di Baku

(8 feb 21) SALTA IN ARIA AUTO AZERA – Un’auto guidata da un cittadino azero è saltata in aria per lo scoppio di una mina nel territorio di Jibrayil. Il conducente è morto sul colpo, non si sa se vi erano passeggeri a bordo ma secondo media azeri sul veicolo potevano trovarsi “alcune persone”

(8 feb 21) PROCEDURE INGRESSO IN ARTSAKH – Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica dell’Artsakh ha rilasciato la nuova procedura per l’ingresso nel territorio della Repubblica dell’Artsakh. La nota afferma che, per motivi di sicurezza, i cittadini stranieri devono presentare una domanda in anticipo per ricevere il permesso di ingresso. La procedura si applica ai cittadini dei paesi per i quali esiste un regime di visti, nonché ai cittadini dei paesi senza visto. Le informazioni sulle richieste vengono trasmesse anche alle forze di pace russe, tenendo conto delle considerazioni di sicurezza.

(8 feb 21) RITROVAMENTI – Altri due corpi sono stati ritrovati ieri dalle squadre di ricerca nella zona di Varanda (Fizuli). Saranno trasferiti all’ufficio di medicina legale per l’esame del dna e il riconoscimento

(7 feb 21) SOLDATI SCOMPARSI – Il centro di accoglienza di Stepanakert, dove è stata organizzata una linea diretta per raccogliere informazioni sui soldati scomparsi nel conflitto del Nagorno Karabakh, continua a essere operativo. La ricerca degli scomparsi è effettuata dal contingente russo di mantenimento della pace in collaborazione con i rappresentanti del Comitato internazionale della Croce Rossa, dell’Azerbaigian e dell’Armenia. Tutte le richieste vengono registrate, inserite nel database e trasferite a gruppi di ricerca congiunti. In totale, più di 2.392 persone si sono rivolte al centro di accoglienza per chiedere aiuto, di cui 584, chiamando la hotline.

(7 feb 21) RICERCHE CORPI – Le quattro squadre di ricerca dei corpi dei caduti nella giornata di ieri non hanno rinvenuto alcun resto. Nel giorno precedente un solo corpo dopo i due giorni di blocco ricerche imposti dalle autorità azere.

(6 feb 21) SERVIZI PUBBLICA UTILITA’ – Ammontano a 12 miliardi di dram (oltre 19 milioni di euro) i sussidi previsti per rimborsare i servizi di pubblica utilità dei residenti dell’Artsakh. Una riunione congiunta dei Comitati permanenti per la produzione e le infrastrutture di produzione e per la gestione finanziaria, di bilancio e economica si è svolta oggi presso l’Assemblea nazionale dell’Artsakh. A questo incontro sono stati invitati anche membri del governo, guidati dal ministro delle finanze di Stato Grigori Martirosyan, nonché funzionari delle società Artsakhenergo e Artsakhgaz.

(6 feb 21) PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha oggi firmato un decreto che nomina Lusine Avanesyan come Segretaria stampa presidenziale.

(5 feb 21) UNESCO – L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) spera che il viaggio della sua missione preliminare in Nagorno Karabakh e nelle regioni adiacenti dell’Azerbaigian si svolga nel prossimo futuro. Un portavoce dell’organizzazione al riguardo ha osservato che le discussioni su questo argomento continuano.

(5 feb 21) RIPRESE RICERCHE – Il Servizio di Stato per le situazioni di emergenza dell’Artsakh informa che dopo una pausa di due giorni dovuta al divieto da parte delle autorità azere, le squadre di soccorso del Servizio hanno oggi ripreso le loro operazioni di ricerca e soccorso per trovare i corpi dei militari caduti e di coloro che sono scomparsi durante la recente guerra. La ricerca è attualmente in corso nelle regioni di Hadrut, Varanda (Fizuli) e Jrakan (Jabrayil).

(4 feb 21) RIENTRO RIFUGIATI – Altri 62 cittadini sono rientrati oggi in Artsakh portando il numero totale dei rientri a oltre 52.000 (52.158).

(4 feb 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Il capo dei programmi di comunicazione e prevenzione della delegazione del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) in Armenia Zara Amatuni ha informatonche i rappresentanti del CICR hanno visitato quattro prigionieri di guerra armeni in Azerbaigian. “L’1 e 2 febbraio, i rappresentanti del Comitato internazionale della Croce Rossa hanno visitato quattro civili e militari armeni che sono tenuti in Azerbaigian a seguito della recente escalation nel Paese. Durante le visite, abbiamo fornito loro l’opportunità di contattare i loro parenti ”, ha detto Amatuni, aggiungendo che ai rappresentanti sono state fornite informazioni sulle condizioni dei prigionieri di guerra e sulle loro condizioni di salute.

(4 feb 21) RAPPRESENTANZE ARTSAKH – La Rappresentanza Permanente della Repubblica dell’Artsakh in Russia non cesserà le operazioni; lo ha confermato il ministero degli Esteri dell’Artsakh, smentendo le notizie secondo cui sarebbe stata chiusa. “Tali informazioni sono false. Le Rappresentanze Permanenti della Repubblica dell’Artsakh che operano in Paesi stranieri continuano normalmente le loro attività, volte alla protezione degli interessi della Repubblica dell’Artsakh e dei suoi cittadini nei paesi ospitanti, allo sviluppo e all’avanzamento di legami reciprocamente vantaggiosi in vari settori e altri funzioni previste dalla legge ”, ha detto il ministero degli Esteri.

(4 feb 21) AGGIORNAMENTO COVID – Il ministero della Salute dell’Artsakh informa che mercoledì sono stati condotti 49 test COVID-19 dai quali sono stati confermati dieci nuovi casi di coronavirus in Artsakh. Al momento, 25 persone stanno ricevendo cure ospedaliere per il COVID-19.

(4 feb 21) JALAL HARUTYUNYAN – Jalal Harutyunyan, ex ministro della Difesa dell’Artsakh ed ex comandante dell’Esercito della Difesa, è stato nominato Capo del Servizio di Sorveglianza Militare del Ministero della Difesa dell’Armenia. Harutyunyan, durante la recente guerra, rimase gravemente ferito e fu dunque avvicendato nei suoi incarichi

(4 feb 21) BALASANYAN SMENTISCE VOCI – Il Segretario del Cosngilio di sicurezza nazionale ha smentito voci secondo le quali una bandiera dell’Azerbaigian sarebbe stata collocata in piazza della Rinascita a Stepanakert. Ha altresì escluso che l’Esercito di difesa dell’Artsakh possa essere smantellato ma ha confermato che sarà riorganizzato.

(3 feb 21) POLITICA IN ARTSAKH – Il quotidiano “Hraparak” dell’Armenia scrive che corre voce in Artsakh che le recenti frequenti visite del presidente Arayik Harutyunyan a Mosca abbiano per obiettivo quello di rafforzare il proprio potere e affrancarsi dal Primo Ministro dell’Armenia Nikol Pashinyan, poco gradito dalla leadership russa. Secondo persone ben informate, sempre a detta del giornale, Harutyunyan si renderebbe conto che la fine del governo di Pashinyan è vicina, e quindi vuole assicurarsi in anticipo una posizione autonoma per non essere anche lui vittima del cambio politico.

(3 feb 21) RIUNIONE VICE PRIMI MINISTRI – Il secondo incontro sui corridoi economici della regione (dopo quello del 30 gennaio), inizialmente programmato per il 2 febbraio, si terrà comunque nel mese in corso; la data deve essere ancora confermata.

(3 FEB 21) ALIYEV CHIAMA IMPRESE ITALIANE – Il presidente azero Ilham Aliyev ha invitato le aziende italiane ad operare nei territori occupati. Il presidente dell’Azerbaijan ha presentato questa prospettiva durante un incontro con la delegazione guidata dal presidente del Gruppo Maire Tecnimont (ingegneria e costruzione) Fabrizio Di Amato. Aliyev ha espresso la speranza che le aziende italiane siano molto attive nella realizzazione di progetti per il ripristino dei” territori liberati “. Alcune aziende italiane sono già state invitate a partecipare a lavori di restauro e costruzione.

(3 feb 21) AZERI BLOCCANO RICERCHE – Nella giornata odierna non sono state eseguite operazioni di ricerca nei territori occupati dell’Artsakh in quanto le autorità dell’Azerbaigian non lo hanno permesso. Probabilmente sono in corso alcuni interventi di ingegneria edile o spostamenti militari che gli azeri vogliono mantenere segreti.

(3 feb 21) RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE – Il South Australia è diventato il secondo stato in Australia a riconoscere i diritti all’autodeterminazione della Repubblica dell’Artsakh, condannando l’Azerbaigian e la Turchia per la loro invasione in una mozione approvata con un voto alla Camera dell’Assemblea. La mozione fa seguito a quella approvata dall’Assemblea legislativa del Parlamento del Nuovo Galles del sud nell’ottobre 2020, che allo stesso modo “chiede al governo federale di riconoscere anche la Repubblica di Artsakh come l’unica soluzione permanente al conflitto per evitare ulteriori tentativi di tale aggressione militare”.

(2 feb 21) NUOVI INTERVENTI EDILIZIA ABITATIVA – Il ministero dello Sviluppo urbano ha avviato una serie di progetti di edilizia abitativa in diverse località dell’Artsakh. E’ già pronto un progetto preliminare per la costruzione di un quartiere residenziale di 100 case nel villaggio di Varanda (Martuni), ed è allo studio un altro per la costruzione di 150 case in Astghashen (Askeran). Il governo prevede di costruire un comprensorio ad Askeran con 246 appartamenti, a Martuni con 130 oltre che nella capitale Stepanakert. Altre 100 case saranno costruite nel villaggio di Aknaberd (Shahumyan) per i cittadini sfollati dell’Artsakh.

(2 feb 21) PARTITO POPOLARE EUROPEO – “I membri dell’Assemblea politica del Partito popolare europeo (PPE) hanno invitato l’Azerbaigian ad accelerare lo scambio di prigionieri di guerra, detenuti e corpi dei morti e chiedono il loro rilascio immediato; ha esortato la Commissione europea a portare avanti questa questione umanitaria nelle relazioni attuali e future con l’Azerbaigian e ha invitato il Parlamento europeo a discutere con urgenza il processo di scambio di prigionieri di guerra e prigionieri del Nagorno Karabakh ”, si legge nel comunicato.

(2 feb 21) AIUTI DALL’ONU – L’ONU ha fornito due milioni di dollari di assistenza finanziaria alle persone sfollate dal Nagorno Karabakh e dintorni e alle comunità colpite in Armenia, come riferisce il sito web ufficiale dell’ONU Armenia. ”Le Nazioni Unite in Armenia hanno rapidamente mobilitato una risposta e dall’inizio di ottobre hanno iniziato a integrare il sostegno umanitario del governo fornito da dieci comuni prioritari e dal Ministero del lavoro e degli affari sociali agli sfollati. Il sistema delle Nazioni Unite ha messo in atto una struttura con cinque gruppi di lavoro tematici sotto la guida generale dell’Ufficio del coordinatore residente e con il supporto dell’UNHCR, per coordinare gli sforzi delle Nazioni Unite e dei partner umanitari, lavorando a stretto contatto con il governo e le autorità municipali” si legge tra l’altro.

(2 feb 21) COMUNICATO MINISTERO ESTERI ARTSAKH – “Recentemente, abbiamo assistito a una campagna di informazione dell’Azerbaigian, che, nel tentativo di dimostrare il presunto sostegno internazionale all’aggressione armata turco-azera contro l’Artsakh, diffonde messaggi di congratulazioni da parte di rappresentanti di alcune organizzazioni internazionali e circoli politici di un certo numero di paesi su la “liberazione” dei territori cosiddetti “occupati” da parte dell’Azerbaigian.” Lo ha rilevato in un commento il ministero degli Affari esteri dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh) che chiede a tutti i Paesi e alle organizzazioni di essere estremamente attenti e corretti nelle loro dichiarazioni sul conflitto Azerbaigian-Karabakh, per evitare dichiarazioni che potrebbero influire negativamente sugli sforzi internazionali per la soluzione globale del conflitto, il mantenimento della pace e della stabilità nella regione, oltre a ferire i sentimenti di migliaia di persone.

(2 feb 21) AZERI SALTANO SU MINA – Un azero morto e due feriti a seguito dell’esplosione di una mina nella zona di Fizuli ora sotto controllo dell’Azerbaigian. Lo riportano media dell’Azerbaigian.

(2 feb 21) CONSEGNATI DUE AZERI – Con la mediazione delle forze di pace russe, due azeri che erano detenuti dal Servizio di sicurezza nazionale armeno nel villaggio di Tegh (Syunik) sono stati riconsegnati all’Azerbaigian.

(2 feb 21) ASSEMBLEA PARLAMENTARE – Ruben Rubinyan – capo della delegazione dell’Armenia all’PACE (Assemblea Parlamentare del Cosiglio d’Europa), presidente della Commissione permanente per le relazioni estere dell’Assemblea nazionale (NA) e deputato del blocco dirigente My Step – nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato che in questa fase la parte azera sta cercando di dimostrare che il conflitto nel Nagorno Karabakh (Artsakh) è risolto e finito; ma la delegazione armena, al contrario, ha mostrato che ci sono questioni irrisolte, e Baku sta violando la disposizione della dichiarazione trilaterale del 9 novembre. Secondo lui, più appelli vengono fatti in questo contesto all’Azerbaigian dalla comunità internazionale e meglio è. “Ha un certo effetto. I primi casi di pressione internazionale sull’Azerbaigian sulla questione dei prigionieri sono già stati notati”, ha aggiunto Rubinyan.

(2 feb 21) AGGIORNAMENTO COVID – Il ministero della Salute dell’Artsakh informa che ieri sono stati condotti 24 test COVID-19 dai quali è stato confermato un nuovo caso di coronavirus in Artsakh. Finora sono stati accertati 2.335 casi di COVID-19 e 31 di questi hanno provocato la morte. Al momento, 19 persone stanno ricevendo cure ospedaliere per il coronavirus.

(2 feb 21) RITROVAMENTI CORPI – Altri nove copri sono stati ritrovati ieri nel corso delle ricerche nella zona di Varanda (Fizuli). Sono stati disposti esami autoptici per risalire all’identità dei corpi. Il totale dei cadaveri ritrovati ammonta a 1354

(1 feb 21) NUOVO CAMPO RUSSO – Un altro campo modulare è stato installato in Artsakh per le forze di pace russe secondo quanto comunivcato dal ministero della Difesa russo. Il campo è stato costruito a Khachmach (regione di Askeran) per ospitare gli specialisti del ministero della Difesa russo. In precedenza, tre campi simili sono stati installati in Artsakh per il contingente russo di pace.

(1 feb 21) NAZIONI UNITE SU PRIGIONIERI E DISPERSI – Gli esperti dei diritti umani delle Nazioni Unite hanno chiesto il rilascio immediato dei prigionieri di guerra e di altri prigionieri del conflitto del Nagorno Karabakh e la restituzione dei corpi dei morti per la sepoltura nel dovuto rispetto delle usanze culturali. Tutti coloro che sono stati privati della libertà per motivi legati al conflitto dovrebbero essere riportati alle loro case, e i parenti delle persone uccise dovrebbero essere in grado di recuperare i resti dei loro cari in conformità con l’accordo di cessate il fuoco firmato il 9 novembre 2020. La mancata divulgazione di informazioni sul destino e l’ubicazione delle persone scomparse e il rifiuto di consegnare i resti dei morti può equivalere a una sparizione forzata, che sia l’Azerbaigian che l’Armenia si sono impegnate a prevenire, hanno osservato.

(1 feb 21) LUPI GRIGI – Il ministero degli Affari esteri dell’Artsakh ha rilasciato un comunicato stampa nel quale condanna i ventilati progetti dell’organizzazione estremistica turca dei Lupi grigi nei territori occupati dell’Artsakh e in particolare a Shushi. [APPROFONDIMENTO QUI]

(1 feb 21) MEDVEDEV SU NAGORNO KARABAKH – La questione della risoluzione del conflitto in Karabakh dovrebbe essere discussa anche con la Turchia; queste sono le realtà della regione, ha affermato Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente e primo ministro russo. “La Turchia è un nostro vicino e un partner molto importante e un paese molto vicino per l’Azerbaigian; questo fattore non può essere ignorato”, ha detto in un’intervista ai giornalisti russi, rispondendo a una domanda sul ruolo della Turchia nel processo di pace nel Nagorno Karabakh.

Gennaio 2021

(31 gen 21) AGGIORNAMENTO COVID – Il ministero della Salute dell’Artsakh ha confermato sei nuovi casi COVID-19, portando il numero totale dall’inizio della pandemia a 3.332. Sono stati effettuati in totale 19.291 test.

(30 gen 21) VICE PRIMI MINISTRI A MOSCA – Nella capitale russa si sono incontrati i vice Primi ministri di Armenia (Mher Grigoryan), Azerbaigian (Shahin Mustafayev) e Russia (Alexei Overchuk). Nel corso della riunione si è discusso riguardo la formazione di sottogruppi sulle questioni di comunicazione dei trasporti del Karabakh. I partecipanti al gruppo di lavoro trilaterale sul Nagorno-Karabakh hanno deciso di creare sottogruppi di esperti sui trasporti e garantire la loro sicurezza, così come ha osservato il vice primo ministro russo Alexei Overchuk. Le parti hanno convenuto di creare i seguenti sottogruppi di esperti: per il trasporto ferroviario, stradale e combinato; sulle questioni relative alla garanzia del trasporto, compresi sicurezza, frontiera, dogana, servizi sanitari, veterinari, fitosanitari e altri tipi di controllo. Si prevede di completare la formazione dei sottogruppi entro il 2 febbraio.

(30 gen 21) CENTRO MONITORAGGIO RUSSO-TURCO – I militari russi hanno iniziato a dirigersi verso la regione Kiyamaddinli (distretto di Aghdam), dove sarà situato il centro congiunto russo-turco per il monitoraggio del cessate il fuoco e le operazioni militari nella zona di conflitto del Karabakh, ha riferito il ministero della Difesa russo. Il personale di questo centro comune, centoventi persone, che è equamente rappresentato dalla parte russa e turca, monitorerà la situazione e il cessate il fuoco per mezzo di droni. L’operatività del centro parte da oggi. Il centro raccoglierà, sintetizzerà e verificherà le informazioni sull’osservanza del regime di cessate il fuoco e sulle azioni in violazione degli accordi raggiunti dalle parti..

(30 gen 21) PRIGIONIERO AZERO – Polemiche in Armenia per il rilascio di un cittadino azero in cambio di cinque prigionieri di guerra armeni. E’ risultato che non si trattava di un prigioniero di guerra ma di un detenuto, tale Anar Giasi Mammadov, che dallo scorso marzo dove stava scontando una pena nel carcere di Vardashen per attraversamento illegale del confine di Stato.

(30 gen 21) ANCORA MOLTI RITROVAMENTI – A seguito delle operazioni di ricerca di ieri, le squadre di soccorso del Servizio statale per le situazioni di emergenza dell’Artsakh hanno trovato e recuperato i corpi di altri 15 militari caduti. Il corpo di un soldato ucciso durante le recenti ostilità è stato trovato nella regione di Martuni, e i corpi di altri 13 soldati – nella regione di Jrakan (Jibrayil). E il corpo di un soldato caduto è stato consegnato dalla parte azera alla parte armena a Yegnikner.

(29 gen 21) SMENTITA CATTURA SOLDATI ARMENI – L’Esercito di difesa dell’Artsakh smentisce le notizie diffuse da alcuni media armeni secondo cui 15 militari armeni sarebbero stati catturati mentre si recavano da Goris (Armenia) in Artsakh, verso la loro unità militare permanente. Il funzionario del ministero della Difesa dell’Artsakh Suren Sarumyan ha detto che queste informazioni sono false.

(29 gen 21) UE SU PRIGIONIERI – L’Unione europea ha accolto con favore il ritorno di 5 prigionieri di guerra armeni dall’Azerbaigian e ha invitato a rilasciare immediatamente i restanti militari, ha detto su Twitter il portavoce principale per gli affari esterni dell’UE Peter Stano. “L’UE accoglie con favore il rilascio di 5 militari armeni catturati dall’Azerbaigian a novembre e chiede l’immediato rilascio dei 57 rimasti in custodia. “Ciò contribuirebbe a rafforzare la fiducia tra i due paesi, il che è importante per una pace duratura nella regione“, ha affermato.

(29 gen 21) REPORT SU UCCISIONE CIVILI – L’ufficio dell’Ombudsman dell’Artsakh ha aggiornato il report sull’uccisione di civili armeni da parte delle forze azere. Dal 27 settembre 2020 al 28 gennaio 2021, sono state registrate le uccisioni di 72 civili da parte delle forze armate azere: 41 da attacchi mirati, 31 in prigionia. Sono stati registrati numerosi casi di tortura e mutilazione di cadaveri. Il difensore civico per i diritti umani ha anche registrato i casi di 163 feriti civili, la maggior parte dei quali a seguito di attacchi che hanno provocato la morte di altre persone.

(29 gen 21) PROTESTA RESIDENTI KASHATAGH – Un gruppo di – ora ex – residenti nella regione di Kashatagh in Artsakh, che sono stati privati ​​delle loro case e dei loro terreni, stanno protestando oggi davanti all’edificio principale del governo dell’Armenia. “Non abbiamo richieste politiche, la nostra richiesta riguarda la perdita della nostra proprietà; vogliamo un risarcimento. Chiediamo le nostre case perdute, siamo stati lasciati per strada. Per quanto tempo possiamo rimanere in affitto? Non possiamo beneficiare di nulla“, hanno detto.

(29 gen 21) RECUPERO CORPI – Altri otto corpi sono stati ritorvati ieri dalle squadre di ricerca. Il numero totale sale a 1329 dei quali almeno 15 sono civili.

(28 gen 21) SCAMBIO PRIGIONIERI – Sotto la supervisione delle forze di pace russe, un prigioniero di guerra è stato trasferito dall’Armenia all’Azerbaigian e cinque armeni hanno percorso il tragitto inverso. Lo scambio è avvenuto per via aerea utilizzando aeromobile russo. Si apprende anche che i 62 soldati catturati kdopo la firma della tregua del 9 novembre hanno oggi potuto parlare telefonicamente con i propri familiari.

(28 gen 21) AGGIORNAMENTO COVID – Il ministero della Salute dell’Artsakh informa che ieri sono stati condotti 54 test COVID-19 dai quali sono stati confermati otto nuovi casi di coronavirus in Artsakh. Finora in Karabakh sono stati confermati 2.318 casi di COVID-19 e 31 di questi hanno provocato la morte. Al momento, 29 persone stanno ricevendo cure ospedaliere per il coronavirus.

(28 gen 21) STRADA AZERA PER SHUSHI – Un’impresa edile turca, nota per i suoi stretti legami con il governo turco, è coinvolta nel progetto per la costruzione della annunciata strada per Shushi. L’impresa edile “Kolin construction” prevede di avviare la cooperazione con una società azera per la costruzione dell’arteria Ahmedbeyli-Fizuli-Shushi, a quattro corsie, suddivisa in cinque lotti attraverso 20 insediamenti. I lavori dovrebbero terminare nel 2022.

(28 gen 21) RITROVAMENTO CORPI – Altri tre corpi sono stati ritrovati ieri dalle squadre di ricerca, due nella regione di Martuni e uno nei pressi di Jibrayil. Oggi ricerche in corso in quest’ultimo distretto e nella zona di Hadrut.

(28 gen 21) GIORNATA DELLA DIFESA DELLA PATRIA – David Babayan, ministro degli Esteri dell’Artsakh, ha diffuso un messaggio in occasione della Giornata del difensore della patria. “Quest’anno ricordiamo questa amata festa in un modo speciale, anche il suo simbolismo è speciale. Nella guerra scatenata dall’Azerbaigian il 27 settembre 2020, il nostro popolo, il nostro Stato, abbiamo tutti subito pesanti perdite. E ora dobbiamo fare tutto il possibile per superare le difficoltà esistenti, uscire dalla situazione attuale, tutti noi dobbiamo essere difensori della Patria, ognuno di noi deve onestamente e ad alto livello professionale adempiere ai propri doveri. Oggi, più che mai, dobbiamo intraprendere una lotta inconciliabile contro l’ingiustizia, il male, l’egoismo, l’avidità e altri vizi, rafforzare la nostra unità, fratellanza ed essere veri patrioti. Solo in questo caso saremo in grado di ottenere successi e vittorie “, si legge in parte nel messaggio del ministro. Al Memoriale di Stepanakert si è tenuta una cerimonia.

(27 gen 21) NUOVE NOMINE – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha firmato un decreto che nomina, nell’ambito del nuovo ministero degli Affari interni, Capo della polizia Artem Harutyunyan. Con un altro decreto presidenziale, Mekhak Arzumanyan è stato nominato direttore del Servizio statale per le situazioni di emergenza.

(27 gen 21) INCONTRO A MOSCA – I vice primi ministri di Russia (Overchuk), Armenia (Grigoryan) e Azerbaigian (Mustafayev) si incontrerano a Mosca il prossimo 30 gennaio per la prima riunione incentrata sullo sviluppo dei corridoi economici concordati l’11 gennaio scorso.

(27 gen 21) RESTITUZIONE CORPI – Nella regione di Varanda (Fizuli), la parte azerbaigiana ha consegnato i corpi di altri 31 militari caduti alla parte armena, ma senza fornire alcuna informazione su dove sono stati trovati questi corpi. Secondo i dati preliminari, questi soldati erano riservisti. È stata ordinata una visita medica forense per identificare questi corpi.

(26 gen 21) IL PRESIDENTE A GANDZASAR – Il presidente della repubblica ai è recato nel monastero di Gandzasar. Presenti anche i familiari di alcuni soldati scomparsi.

(26 gen 21) ASSEMBLEA CONSIGLIO D’EUROPA -L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha chiesto di attuare le disposizioni della dichiarazione trilaterale firmata da Armenia, Russia e Azerbaigian sul Nagorno Karabakh. “Per quanto riguarda il conflitto del Nagorno Karabakh, l’Assemblea chiede a tutte le parti coinvolte di astenersi da una retorica infiammatoria che ostacola il dialogo politico, Armenia e Azerbaijan ad attuare quanto prima le disposizioni della dichiarazione trilaterale relativa alle questioni umanitarie, tutte le parti coinvolte devono immediatamente mettere in atto lo scambio di prigionieri di guerra e corpi, nel rispetto del patrimonio culturale; invita il Comitato di monitoraggio a esplorare strade per contribuire a livello parlamentare a un’atmosfera favorevole al processo di pace”, è affermato nel rapporto pubblicato dal Comitato di monitoraggio PACE. Nel rapporto l’Assemblea ha espresso la sua seria preoccupazione per le segnalazioni e le accuse di violazioni del diritto umanitario e dei diritti umani durante il conflitto e le accuse di degrado di alcuni siti e monumenti religiosi, nonché di distruzione di proprietà privata.

(26 gen 21) MONUMENTI ARMENI – LUfficio dell’ombudsman dell’Artsakh ha presentato un report sul patrimonio culturale e artistico armeno che si trova ora nei territori occupati dagli azeri. Secondo il documento sono almeno 1456 i monumenti da preservare. [QUI UN APPROFONDIMENTO SUL TEMA]

(26 gen 21) MINISTRO AFFARI INTERNI – Il presidente Arayik Harutyunyan ha visitato il nuovo ministero degli Affari interni d di recente istituzione e ha presentato il ministro Karen Sargsyan allo staff del ministero. Il Presidente ha ringraziato il personale del Servizio statale per le situazioni di emergenza e la polizia – che fanno parte di questo ministero – per il loro eccellente servizio durante il difficile periodo della recente guerra, sottolineando che queste agenzie avevano importanti funzioni da svolgere anche in tempo di pace.

(26 gen 21) AGGIORNAMENTO COVID – Il ministero della Salute dell’Artsakh informa che lunedì sono stati condotti 36 test COVID-19 e da cui sono stati confermati 21 nuovi casi di coronavirus in Artsakh. Finora in Karabakh sono stati confermati 2.306 casi di COVID-19 e 31 di questi hanno provocato la morte. Al momento, 34 persone stanno ricevendo cure ospedaliere per il coronavirus.

(26 gen 21) TRASFERITO ALTRO CORPO – La parte azera ha consegnato alla parte armena il cadavere di un militare alla cui identità si è risaliti tramite la patente di guida. Si tratta di Ashot [figlio di] Levon Khachatryan, nato nel 1993; ha partecipato alla guerra come soldato di riserva, è caduto a Mataghis. Nel corso delle operazioni di ricerca, ieri sono stati ritrovati i corpi di altri tre militari sono nella regione di Jabrayil. Oggi squadre al lavoro nella regione di Hadrut. A seguito degli esami autoptici eseguiti dall’istituto di medicina legale di Yerevan la lista dei militari caduti si è allungata con altri 65 nomi.

(25 gen 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Il primo presidente dell’Armenia Levon Ter-Petrosyan ha ospitato oggi nella sua abitazione l’Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa in Armenia Sergey Kopirkin. Il portavoce del partito politico del Congresso nazionale armeno Arman Musinyan ha riferito che “durante la conversazione di quasi un’ora e mezza, gli interlocutori hanno toccato diverse questioni di reciproco interesse nel contesto delle relazioni armeno-russe, inclusa l’urgente necessità del ritorno dei prigionieri di guerra tenuti in Azerbaigian”.

(25 gen 21) PATRIMONIO CULTURALE – Il ministro degli esteri dell’Armenia, Aivazian, ha avuto una conversazione telefonica con il Segretario generale dell’Unesco, la francese Audrey Azoulay, avente per oggetto la tutela del patrimonio culturale armeno in Artsakh.

(25 gen 21) SFOLLATI DI GUERRA – Il difensore dei diritti umani dell’Armenia Arman Tatoyan ha rilasciato una guida per gli sfollati dal Nagorno Karabakh a seguito della guerra con il sostegno della Conrad Adenauer Foundation. La guida presenta accuratamente i programmi di sostegno sociale del governo armeno, i termini e le condizioni per beneficiare dei programmi e il modo di compilare le domande e le scadenze per la presentazione. La guida presenta anche la giurisdizione del difensore dei diritti umani e le opzioni per rivolgersi al difensore dei diritti umani.

(25 gen 21) MINISTERO AFFARI INTERNI – Il presidente della repubblica ha firmato un decreto in virtù del quale i dipartimenti della Polizia di Stato e del Servizio Emeregenze saranno fusi in un unico ente, il ministero degli Affari interni.

(25 gen 21) RECUPERI CORPI – Le squadre di ricerca hanno recuperato ieri altri due cadaveri, uno nel villaggio di Varanda (Fizuli) l’altro in quello di Tumi (Hadrut).

(24 gen 21) IL PRESIDENTE A MARTAKERT – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan si è recato nella città di Martakert e ha incontrato i capi dell’amministrazione, delle comunità e delle imprese della regione di Martakert. Il Presidente ha presentato la situazione del dopoguerra e la sequenza dei rispettivi passi intrapresi dal governo e ha preso atto delle priorità di sicurezza, umanitarie e socioeconomiche che hanno costituito l’agenda di azione del sistema della pubblica amministrazione. Toccando il programma di insediamento dei senzatetto nelle comunità della regione di Martakert, il presidente Harutyunyan ha esortato a intensificare ulteriormente gli sforzi pertinenti, sottolineando che nel prossimo futuro il governo Artsakh creerà varie opportunità per l’attività economica di coloro che si stabiliscono nelle comunità delle zone rurali

(24 gen 21) RIENTRI – Altri 137 cittadini hanno fatto rientro in Artsakh con bus scortati dalle forze di pace russe. Complessivamente sono oltre 50.600 i rimpatri dalla fine della guerra.

(24 gen 21) CONSEGNATI TRENTA CORPI – Ieri le squadre di soccorso del Servizio statale per le situazioni di emergenza dell’Artsakh hanno condotto una ricerca a Varanda (Fizuli), nella parte meridionale della regione di Kashatagh e a Mataghis, secondo quanto riferito dal Servizio di stato per le situazioni di emergenza. In conseguenza di tale attività, le squadre hanno restituito i corpi di altri 30 militari che la parte azerbaigiana aveva trasferito alla parte armena, senza indicare la posizione dei loro corpi. I corpi sono irriconoscibili e sarà necessario l’esame di un esperto di medicina legale per identificarli.

(23 gen 21) MINISTRO DEL LAVORO – Mane Tandilyan, ministro del lavoro, affari sociali e migrazioni dell’Artsakh ha avuto un incontro di lavoro con Mesrop Arakelyan, ministro del lavoro e degli affari sociali dell’Armenia e con diversi altri funzionari dell’Artsakh e dell’Armenia. Il ministro dell’Artsakh ha evidenziato, in particolare, la necessità di creare i presupposti necessari per la soluzione dei problemi sociali, la fornitura di alloggi e le future attività della vita nell’Artsakh. I partecipanti all’incontro hanno deciso di avere un unico programma di lavoro urgente che consentirà di visualizzare i problemi esistenti in Artsakh dal giusto punto di vista e, di conseguenza, di selezionare le modalità di soluzione corrispondenti e i tempi più brevi possibile.

(23 gen 21) ARTSAKH E DIASPORA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha ricevuto una delegazione guidata da Zareh Sinanyan, l’Alto Commissario per gli affari della diaspora dell’Armenia. Durante la riunione sono stati discussi i rapporti tra la patria e la diaspora, i programmi abitativi nell’Artsakh e le strade per la soluzione dei problemi delle persone diventate senzatetto – a causa della recente guerra. Il presidente Harutyunyan ha sottolineato che vorrebbe attirare l’attenzione di tutti sulla necessità di assistere le decine di migliaia di armeni dell’Artsakh che mirano a costruire il proprio futuro nella loro patria. Anche il ministro degli Esteri Babayan ha incontrato la Commissione.

(23 gen 21) RITROVAMENTI – Durante le operazioni di ricerca nelle direzioni delle regioni Fizuli-Mataghis-Hadrut-Jabrayil, sono stati trovati ieri a Fizuli i corpi di altri cinque militari caduti. Sarà necessario eseguire un test del dna per identificare le vittime.

(22 gen 21) COMMENTO FAVOREVOLE DI STEPANAKERT – Il ministero degli Esteri della repubblica di Artsakh ha commentato positivamente il voto del parlamento europeo e ne condivide le valutazioni.

(22 gen 21) PARLAMENTO EUROPEO – Il Parlamento europeo, nell’ambito della relazione annuale 2020 e sull’attuazione della politica estera e di sicurezza comune, ha prestato particolare attenzione alla questione del Nagorno Karabakh e ha espresso una netta condanna per l’interferenza della Turchia nella recente guerra. [NEL DETTAGLIO]

(22 gen 21) CONSIGLIO SICUREZZA CONGIUNTO – A Yerevan si è tenuto questa mattina un Consiglio di sicurezza congiunto Armenia e Artsakh al quale ha preso parte il presidente Harutyunyan.

(22 gen 21) RITROVATI CORPI DI CIVILI – Altri quattro cadaveri sono stati recuperati dalle squadrea di ricerca nella giornata di ieri. Si tratta di un soldato e di tre civili. Uno dei civili è Marine Hayrapetyan del villaggio di Drakhtik della regione di Hadrut. Gli altri due sono Serzhik Avagyan e Yurik Arushanyan, residenti nel villaggio di Azokh di Hadrut. I loro corpi erano nei cortili della loro casa, ora saranno sottoposti a esame autoptico per accertare le cause della morte. Il corpo del militare è stato trovato invece nella regione di Jabrayil. Il suo non è stato ancora identificato, ma secondo le informazioni preliminari, proveniva da un distaccamento di volontari.

(21 gen 21) IDENTIFICAZIONE CORPI – Il neo-ministro della Salute dell’Armenia, Anahit Avanesyan, ha dichiarato oggi alla stampa dopo la riunione del Gabinetto di governo che finora l’istituto di medicina legale ha esaminato 3.450 cadaveri, al ritmo di una trentina al giorno, nell’ambito del processo di identificazione dei corpi degli armeni che sono morti durante il la recente guerra dell’Artsakh. Alla domanda su quanti corpi restano non identificati, il ministro ha risposto che non poteva dare un numero definito.

(21 gen 21) AGGIORNAMENTO COVID – Il ministero della Salute dell’Artsakh informa che ieri sono stati condotti 56 test COVID-19 e da cui sono stati confermati nove nuovi casi di coronavirus in Artsakh. Finora in Karabakh sono stati confermati 2.266 casi di COVID-19 e 31 di questi hanno provocato la morte. Al momento, 33 persone stanno ricevendo cure ospedaliere per il coronavirus.

(21 gen 21) PERSONE SCOMPARSE – Oltre 2.300 persone in Artsakh hanno presentato una petizione al Centro di accoglienza per chiedere aiuto alle persone scomparse. Il Centro di accoglienza , dove è stata istituita una linea diretta per raccogliere informazioni sui partecipanti e sulle persone scomparse durante il recente conflitto in Nagorno-Karabakh, è attivo nella capitale Stepanakert. La ricerca di queste persone scomparse è effettuata dal contingente russo di mantenimento della pace, in collaborazione con il Comitato internazionale della Croce Rossa e rappresentanti delle parti azerbaigiana e armena. Secondo il ministero della Difesa russo, tutte le rispettive petizioni vengono registrate, inserite in un database e trasferite alle squadre di ricerca congiunte.

(21 gen 21) DIOCESI DELL’ARTSAKH – Per ordine pontificio del Catholicos di Tutti gli Armenia, Karekin II, l’arcivescovo Pargev Martirosyan è stato sollevato dall’incarico di Primate della diocesi dell’Artsakh e nominato nunzio apostolico. Il vescovo Vrtanes Abrahamyan è stato sollevato dai suoi doveri di leader spirituale delle forze armate dell’Armenia ed è stato nominato Primate della diocesi Artsakh della Chiesa apostolica armena. E padre Yenovk Yesayan è stato nominato capo spirituale ad interim dell’esercito armeno.

(20 gen 21) ADDESTRAMENTO RUSSI – Come parte delle esercitazioni di addestramento al combattimento pianificate, circa 200 militari del contingente di mantenimento della pace russo nel Nagorno-Karabakh hanno completato una serie di compiti di addestramento al tiro presso l’apposito campo predisposto a Stepanakert.

(20 gen 21) TASSE UNIVERSITARIE – Le tasse universitarie di tutti gli studenti della Artsakh State University per l’anno accademico 2020-2021 saranno pagate dal governo della Repubblica dell’Artsakh. La decisione è stata assunta oggi nel corso di un incontro tra il presidente della repubblica Harutyunyan e il Consiglkio accademico dell’università.

(20 gen 21) ACCORDO DI SICUREZZA – La parte armena ha raggiunto un accordo con la parte russa e azerbaigiana sulla sicurezza della strada Yerevan-Kapan secondo quanto riferito dal vice primo ministro dell’Armenia Tigran Avinyan durante una sessione di domande e risposte in Parlamento. “In questo momento, abbiamo accordi concreti sia con la parte azerbaigiana che con quella russa sul tratto di strada citato, anche le truppe di confine russe sono di stanza lì. Nessun incidente con il trasporto che attraversa quella strada è stato registrato al momento. Non abbiamo problemi nel Syunik e sulla linea di confine armeno-azera in generale, non abbiamo registrato alcun incidente e spero che non ne avremo anche in futuro “, ha detto il vicepresidente.

(20 gen 21) SHUSHI – Il Consiglio turco, ufficialmente il Consiglio di cooperazione degli Stati di lingua turca, ha proposto di dichiarare Shushi come la capitale culturale 2022 del mondo turco. La proposta è stata fatta durante un incontro con il presidente azero Ilham Aliyev e il segretario generale di questa organizzazione Baghdad Amreyev. Dal canto suo il ministro degli Esteri dell’Armenia Aivazian ha dichiarato che “Shushi è un centro culturale armeno. Non accetteremo le affermazioni secondo cui Shushi è un centro culturale turco. Siamo sicuri che riceveremo il sostegno della comunità internazionale in questa materia“, ha detto Aivazian.

(19 gen 21) COVID 19 – Il ministero della Salute dell’Artsakh informa che lunedì sono stati condotti 42 test COVID-19 (per un totale di 18.551), dai quali sono stati confermati sei nuovi casi di coronavirus. Finora in Artsakh sono stati confermati 2.240 casi di COVID-19 e 31 di questi hanno provocato la morte. Al momento, 43 persone stanno ricevendo cure ospedaliere per il coronavirus.

(19 gen 21) PARTICOLARI INQUIETANTI SU MORTE ARMENO – Il corpo del 44enne Arsen Karakhanyan che era prigioniero dell’Azerbaigian è stato trovato sepolto ad Hadrut il 18 gennaio dalle squadre di ricerca e soccorso. Il suo corpo era coperto di lividi. Arsen era il figlio di Sasha Karakhanyan, un residente di Hadrut tornato dalla prigionia circa un mese fa. La famiglia di Arsen ha scoperto che era prigioniero il 6 gennaio dai video pubblicati dagli azeri sui social media. All’epoca Arsen era vivo.

(19 gen 21) MINISTERO ESTERI – Il ministro degli Affari esteri dell’Artsakh , David Babayan, ha inviato oggi lettere agli organi specializzati delle Nazioni Unite e del Consiglio d’Europa, nonché ai copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE e al rappresentante personale del Presidente in Ufficio in relazione alla situazione con i prigionieri di guerra armeni e civili detenuti illegalmente in Azerbaigian.

(19 gen 21) ANCORA RITROVAMENTI – A seguito delle operazioni di ricerca e soccorso svolte nella giornata di ieri sono stati trovati altri otto cadaveri, uno dei quali è un civile. Così ha riferito oggi Hunan Tadevosyan, capo del dipartimento per le informazioni e le pubbliche relazioni del servizio statale per le situazioni di emergenza Artsakh, nella sua quotidiana conferenza stampa. “L’identità del civile è nota; si tratta di Arsen Ghahramanyan, nato nel 1976, da [la] [regione] di Hadrut. È stato identificato tramite dati telefonici e vestiti. Altri cinque corpi sono stati trovati nella [regione] di Jabrayil, uno dal villaggio Aygestan della regione di Askeran e uno dal villaggio Davit Bek della provincia di Syunik [Armenia]. Oggi, cinque distaccamenti lavorano nelle [regioni] di Fizuli, Jabrayil, Hadrut, Kovsakan e nelle aree adiacenti di Meghri [città dell’Armenia] che sono ora sotto il controllo dell’Azerbaigian“, ha aggiunto Tadevosyan. Finora sono stati recuperati un totale di 1.246 militari e civili caduti.

(18 gen 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – L’Ombudsman dell’Armenia, Arman Tatoyan, ha indirizzato oggi una lettera ufficiale ai copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE e all’ambasciatore Andrzej Kasprzyk, Rappresentante personale del Presidente in esercizio dell’OSCE, sulla questione del rimpatrio dei prigionieri dall’Azerbaigian e della protezione dei loro diritti. Nel denunciare il comportamento dell’Azerbaigian che trattiene i prigionieri e non ne precisa neppure il numero, Tatoyan sottolinea la urgente necessità che vengano adottate misure decisive per la liberazione dei prigionieri anche per escludere la politicizzazione della veretenza da parte di Baku.

(18 gen 21) PERDITE AZERE – Il ministero della Difesa di Baku riferisce che sono n totale di 2.855 soldati azerbaigiani sono stati uccisi e 50 sono dispersi in seguito al recente conflitto. Il ministero ha presentato anche i nomi dei soldati. Sono in corso operazioni per cercare e identificare i militari dispersi.

(18 gen 21) RIENTRI A CASA – Con altri 189 rimpatri nella giornata di ieri i rientri in Artsakh sfiorano quota cinquantamila (49.827 per la precisione)

(18 gen 21) COVID 19 – Altri test sono stati condotti nella giornata di oggi portando il numero complessivo di casi dall’inizio della pandemia a 22.34 con 30 decessi e 50 attualmente ricoverati. Complessivamente sono stati condotti 18509 test.

(17 gen 21) RECUPERI -Altri tre cadaveri sono stati recuperati ripsettivamente nei distritti di Hadrut, Fizuli e Jibrail portando il numero totale dei caduti recuperati nei territori ora sotto controllo azero a 1235.

(17 gen 21) RIENTRI A CASA – Con altri 177 rimpatri nella giornata di ieri i rientri in Artsakh sfiorano quota cinquantamila (49.638 per la precisione).

(17 gen 21) ELETTRICITA’ E GAS – La fornitura di elettricità 24 ore su 24 è stata ripristinata in tutto l’Artsakh così come quella del gas mentre rimane ancora molto lavoro da fare nel capo delle comunicazioni e telòecomunicazioni. Lo ha dichiarato il presidente Harutyunyan.

(16 gen 21) AZERI CONSEGNANO DUE CORPI – La parte azera ha consegnato i corpi di due militari armeni portando il numero complessivo dei ritrovati a 1232. Ieri, in concomitanza della visita del presidente azero a Shushi, non sono state effettuate ricerche.

(15 gen 21) RIMPATRI – Altri 210 cittadini sono rientrati in Artsakh portando il numero totale dei rientri a 49.264.

(15 gen 21) CENTRO MONITORAGGIO RUSSO TURCO – Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha dichiarato che 60 soldati russi e turchi presteranno servizio presso il centro di monitoraggio congiunto del cessate il fuoco nel Nagorno Karabakh. “Il centro di monitoraggio del cessate il fuoco sarà situato nella regione di Aghdam in Azerbaigian. I container sono già in atto e la costruzione è stata avviata. Nella prima fase ci saranno 60 militari turchi e russi. I soldati turchi hanno già iniziato a dirigersi verso il centro di monitoraggio in costruzione“, ha detto Cavusoglu.

(15 gen 21) SI DIMETTE PROCURATORE GENERALE – Il procuratore generale della repubblica di Artsakh ,Mher Aghajanyan, ha presentato le sue dimissioni all’Assemblea Nazionale già anticipate lo scorso 9 gennaio. Al momento l’Artsakh non ha un capo della polizia e un direttore del Servizio di Sicurezza Nazionale (NSS) da circa 20 giorni. Infatti, con i decreti del presidente Arayik Harutyunyan firmati il 22 dicembre 2020, Kamo Aghajanyan è stato sollevato dalla carica di direttore della NSS e Ashot Hakobjanyan, dalla carica di capo della polizia di Artsakh.

(15 gen 21) DONATI ESCAVATORI – La Santa Sede di Etchmiadzin ha donato due escavatori ciascuno al Ministero della Difesa dell’Armenia e alla capitale dell’Artsakh, Stepanakert. I mezzi sono statia cquistati grazie a una raccolta fondi di alcune comunità armene della Germania.

(15 gen 21) ALIYEV A SHUSHI – Il presidente dell’Azerbaigian (con consorte e figlia), in mimetica, si è recato a Shushi. Foto li immportalano dentro la cattedrale del S. Salvatore (peraltro bombardata due volte dagli azeri durante la guerra) e mentre inaugurano un monumento. Nei giorni scorsi Aliyev ha dichiarato Shushi capitale culturale dell’Azerbaigian. Nella stessa giornata il presidente azero ha partecipato alla cerimonia di inizio lavori di una pista aeroportuale a Fizuli.

(15 gen 21) VACCINAZIONE PER I RUSSI – Medici militari hanno iniziato a vaccinare contro il coronavirus le forze di pace russe nel Nagorno Karabakh. Secondo il Ministero della Difesa russo, ieri circa 2.000 dosi del vaccino russo Sputnik V contro COVID-19 sono state inviate a un distaccamento medico speciale in Karabakh per un ulteriore utilizzo. La vaccinazione verrà effettuata in due fasi. La prima dose del vaccino verrà somministrata a tutti i suddetti peacekeeper entro la fine di gennaio, e la seconda entro il 21 febbraio. Il comando di peacekeeping e medici militari sono stati i primi ad essere vaccinati. Al momento circa un centinaio di operatori sono stati interessati dal vaccino.

(14 gen 21) MINISTERO DEGLI ESTERI – Il presidente dell’Assemblea nazionale dell’Artsakh Artur Tovmasyan ha incontrato oggi il nuovo ministro degli Affari esteri Davit Babayan, i viceministri degli Esteri e il Capo di gabinetto del ministero degli Affari esteri. Tovmasyan si è congratulato con Babayan per essere stato nominato ministro degli Esteri e gli ha augurato successo.

(14 gen 21) CORONAVIRUS – La guerra non ha mietuto solo vittime in per i bombardamenti ma anche aggravato la situazione della pandemia Covid che prima del 27 settembre era pienamente sotto controllo in Artsakh. Secondo gli ultimi dati forniti dal ministero della salute, 31 persone sono morte tra ottobre e novembre per il virus (due con altre gravi patologie concomitanti). Su 17.923 test effettuati, 2.031 hanno confermato positività al Covid 19. Al momento ci sono 39 pazienti in cura.

(14 gen 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – La Repubblica d’Armenia continuerà a compiere sforzi per il ritorno di tutti i prigionieri di guerra e ostaggi armeni situati in Azerbaigian. E’ quanto ha affermato oggi il ministro degli Affari esteri dell’Armenia Ara Aivazian durante l’incontro di lavoro con i membri della Commissione permanente per le relazioni estere dell’Assemblea nazionale dell’Armenia. “La proposizione di false accuse e l’istituzione di procedimenti penali contro i militari armeni è una violazione non solo della dichiarazione trilaterale [firmata dai leader di Russia, Armenia e Azerbaigian], ma anche delle Convenzioni di Ginevra. L’Armenia sta perseguendo la soluzione alle questioni relative al ritorno dei prigionieri di guerra al massimo livello e continuerà i suoi sforzi per il ritorno di tutti i prigionieri di guerra e gli ostaggi e per chiarire il destino delle persone scomparse “, ha detto Aivazian, aggiungendo che il Ministero degli Affari Esteri sta collaborando con i suoi partner internazionali in questa direzione.

(14 gen 21) RITROVATO CORPO DI DONNA – Nel corso delle operazioni di ricerca, ieri è stato ritrovato il corpo di una donna nei pressi del villaggio di Karint Tak (Shushi). Complessivamente le squadre di ricerca hanno recuperato 1230 caduti.

(13 gen 21) COMUNICATO MINISTERO ESTERI ARTSAKH – Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica dell’Artsakh ha rilasciato la seguente dichiarazione in relazione alla grave violazione del regime di cessate il fuoco da parte delle Forze Armate dell’Azerbaigian: “Il 13 gennaio, le forze armate azere hanno gravemente violato il regime di cessate il fuoco nella direzione centrale della linea di contatto. Come risultato dell’incidente, un soldato dell’esercito di difesa della Repubblica dell’Artsakh ha ricevuto una ferita da arma da fuoco. Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica dell’Artsakh condanna fermamente i passi provocatori della parte azera e li qualifica come un’azione volta a destabilizzare la situazione nella zona di conflitto azerbaigiano-karabako e a interrompere gli sforzi di mantenimento della pace. Questo tipo di comportamento pericoloso è inaccettabile ed è una grave violazione della dichiarazione trilaterale dei leader di Armenia, Russia e Azerbaigian del 9 novembre 2020 su un cessate il fuoco completo e la cessazione di tutte le operazioni militari nella zona di conflitto azerbaigiano-Karabakh. Chiediamo all’Azerbaigian di seguire rigorosamente gli impegni presi con la dichiarazione trilaterale e di astenersi da azioni provocatorie che potrebbero minare l’attuale tregua“.

(13 gen 21) GRAVE SOLDATO FERITO DA AZERI – Intorno alle 12:00 (ora locale), Vardan Kirakosyan (nato nel 2000), un militare dell’Esercito di difesa dell’Artsakh, ha ricevuto una ferita da arma da fuoco mentre si trovava nel posto di guardia a seguito di una grave violazione del cessate il fuoco da parte del nemico, ha riferito l’Esercito della Difesa. Il soldato è stato immediatamente portato in un ospedale militare e operato con successo. La sua condizione è valutata come stabile e grave.

(13 gen 21) MINISTRO ARMENIA SI RIVOLGE A ONU – Il ministro degli Esteri dell’Armenia, Ayvazyan, si è rivolto al Segretario generale delle Nazioni Unite per denunciare come l’Azerbaigian, responsabile dell’aggressione militare del 27 settembre, sia incorso in gravi violazioni delle convenzioni internazionali anche nel periodo di tregua. Il ministro in particolare fa riferimento all’attacco contro due villaggi nella regione di Hadrut (Hin Tagher e Khtsaberd) e alla cattura di 64 soldati armeni oltre all’uccisione di alcuni altri.

(13 gen 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Il consigliere presidenziale Baglaryan denuncia la violazione delle norme internazionali da parte dell’Azerbaigian. speculando su militari e civili catturati anche dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco. Sono almeno 64 i militari armeni catturati dopo il 9 novembre ai quali si aggiungono alcuni civili. Secondo fonti armene tra i prigionieri di guerra ci sarebbero almeno tre donne

(13 gen 21) ALTRI RITROVAMENTI – I corpi di altri sette caduti sono stati rinvenuti nella giornata di ieri portando il numero complessivo a 1.229

(13 gen 21) MUORE SOLDATO ARMENO – Il soldato Radik Tatosyan, un coscritto diciottenne di un’unità militare dell’Artsakh, ricoverato ieri alle 14,50 in un ospedale di Stepanakert con una diagnosi di “doppia polmonite, miocardite acuta, possibile COVID-19”, è stato dichiarato morto alle 18:25. Sarà eseguita autopsia per accertare le esatte cause del decesso.

(13 gen 21) DECESSI PER MINE – Nell’arco di due giorni sono morte due persone a causa delle mine e residuati bellici: prima è stata la volta di un ufficiale azero saltato ina ria con la sua auto nei pressi di Fizuli, poi a un civile armeno che a bordo di un escavatore stava facendo lavori di costruzione nei pressi di Martakert.

(13 gen 21) RIMPATRI – Sono arrivati al numero di 48.694 i rimpatri in Artsakh dalla fine della guerra. Ieri altri 146 cittadini sono rientrati in patria con un convoglio di bus scortato da forze russe di pace.

(12 gen 21) RIMPATRI – Sono arrivati al numero di 48.840 i rimpatri in Artsakh dalla fine della guerra. Ieri altri 235 cittadini sono rientrati in patria.

(11 gen 21) PASHINYAN COMMENTA INCONTRO – Al termine dell’incontro di Mosca, il premiere armeno Pashinyan ha dichiarato: “Sono certo che gli accordi formulati nella nostra dichiarazione congiunta possono aiutare seriamente a cambiare l’economia nella regione e aumentare seriamente il potenziale di investimenti … Tuttavia, a mio avviso, le questioni economiche diventeranno difficili da risolvere, se le questioni umanitarie non lo sono. Come ho già detto, la questione umanitaria relativa allo scambio di prigionieri di guerra, persone scomparse e corpi di defunti è la questione più delicata e più dolorosa per noi armeni.”

(11 gen 21) ALTRI RITROVAMENTI – I corpi di altri dieci soldati e un civile sono stati ritorvati nelle zone di Hadrut, Jabrayil e Sghnakh. Complessivamente il numero dei ritrovamenti di caduti ammonta a 1.222

(11 gen 21) PERDITE AZERE – Il ministero della Difesa dell’Azerbaigian ha informato che 2.841 militari azerbaigiani sono stati uccisi durante i combattimenti in Nagorno-Karabakh. I servizi stampa del ministero riferiscono inoltre che 64 persone sarebbero disperse e che continuano gli sforzi per la ricerca e l’identificazione di tali persone.

(11 gen 21) SERVIZIO EMERGENZA NAZIONALE – L’unità di crisi del Servizio emergenza nazionale informa che dall’inizio dell’anno sono state ricevute 806 chiamate da parte di cittadini che segnalavano situazioni di pericolo. In particolare, il Servizio statale per le situazioni di emergenza ha ricevuto 70 chiamate riguardanti munizioni inesplose e pericolose. Le squadre di genieri del Servizio statale per le situazioni di emergenza hanno rilevato, sgomberato o immagazzinato oltre 2.000 oggetti esplosivi a Stepanakert e nelle regioni. Inoltre, dal 13 novembre 2020, il Servizio svolge quotidiane operazioni di ricerca dei corpi nelle zone ora sotto controllo azero. Nel periodo tra il 1 ° e il 10 gennaio 2021, i corpi di 74 militari deceduti sono stati individuati e restituiti. Complessivamente, dal 13 novembre, sono stati trovati 1.211 corpi e tra loro ci sono corpi di civili.

(11 gen 21) EDILIZIA ABITATIVA – Il governo dell’Artsakh sta avviando la prima fase di un programma per fornire alloggi alle famiglie sfollate. Queste case, ristrutturate e arredate, saranno assegnate nei prossimi mesi sulla base delle domande che verranno presentate al Ministero del lavoro, degli affari sociali e delle migrazioni e saranno fornite nelle comunità rurali nelle regioni di Askeran, Martuni, Martakert e Shushi. Si prevede inoltre la possibilità di fornire alle famiglie che lo richiedano gli strumenti per dedicarsi all’agricoltura.

(11 gen 21) A MOSCA INCONTRO TRILATERALE – Organizzato dal presidente russo Putin, ha preso avvio a Mosca un vertice trilaterale con Pashinyan e Aliyev. Oggi la portavoce del Primo Ministro armeno Mane Gevorgyan ha riferito che l’incontro è di natura economica, in relazione all’apertura delle comunicazioni regionali e all’implementazione del trasporto internazionale di merci. Sulla base delle prime dichiarazioni risulta che i governi di Armenia, Russia e Azerbaigian istituiranno un’apposita task force guidata dai loro viceprimi ministri per occuparsi dell’apertura dei confini attualmente chiusi nella regione e dello sblocco delle comunicazioni economiche, commerciali e di trasporto – uno dei termini dell’armistizio del Nagorno Karabakh del 9 novembre 2020. Il presidente russo ha dichiarato che “la partnership e le relazioni amichevoli sono preziose per la Russia, che collega i nostri paesi e popoli, quindi, stavamo seguendo il rinnovato scontro militare con una sincera preoccupazione per i destini umani. Sfortunatamente, le operazioni militari su larga scala hanno portato a enormi perdite umane, hanno intensificato la complessa situazione nel Caucaso meridionale e aumentato i rischi per la diffusione del terrorismo. Desidero ringraziarvi per aver accettato in modo positivo gli sforzi di mediazione della parte russa volti a contribuire a fermare lo spargimento di sangue, stabilizzare la situazione e raggiungere un cessate il fuoco stabile. Eravamo in contatto costante, cercavamo insieme un compromesso a seguito del quale è stata concordata una dichiarazione trilaterale il 9 novembre che abbiamo firmato congiuntamente. Oggi possiamo lodare il fatto che gli accordi trilaterali vengano attuati consecutivamente”. Inoltre, Putin ha affermato che “le forze di pace russe sono state dispiegate [nel Nagorno Karabakh] su richiesta delle parti armena e azera, per osservare il cessate il fuoco. Lo scambio di prigionieri di guerra e corpi dei morti è stato effettuato dalla mediazione della parte russa ”.

(10 gen 21) RIFERITE SCHERMAGLIE INTORNO A SHUSHI – Nella serata ci sarebbero state schermaglie tra armeni e azeri nella regione di Shushi. Secondo Baku gli armeni avrebbero tentato di infiltrarsi nelle linee nemiche. Riferiti droni in volo. Uditi colpi anche a Stepanakert

(10 gen 21) MINASYAN ACCUSA – L’ex ambasciatore armeno in Vaticano Mikael Minasyan durante una trasmissione in diretta su Facebook ha accusato il premier armeno Nikol Pashinyan di aver condiviso con il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan la sua opinione sul destino del Karabakh. In particolare, Minasyan (ex ambasciatorre presso la Santa Sede) ha detto che “Nell’ultimo anno, Arayik Harutyunyan e Kamo Aghajanyan [ex capo della sicurezza nazionale dell’Artsakh] hanno venduto tutte le attività che appartenevano a loro o alle persone a loro associate a Jabrail, Fizuli e, soprattutto, ad Hadrut“.

(10 gen 21) CONFERMATO DOMANI VERTICE TRILATERALE – Domani a Mosca, su iniziativa del leader russo, si terranno colloqui trilaterali tra il presidente russo Vladimir Putin, il presidente azerbaigiano Ilham Aliyev e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan. Le parti intendono prendere in considerazione l’attuazione della dichiarazione dei leader dei tre Paesi sul Nagorno Karabakh il 9 novembre e discutere le misure per risolvere i problemi della regione. Secondo una nota del Cremlino, particolare attenzione sarà prestata alle questioni relative alla fornitura di aiuto ai residenti delle aree colpite dalle ostilità, nonché allo sblocco e allo sviluppo dei collegamenti commerciali, economici e di trasporto. Sono previsti anche colloqui uno a uno tra Vladimir Putin e Ilham Aliyev e Nikol Pashinyan.

(9 gen 21) INCONTRO CAPI SICUREZZA – Il direttore del servizio di sicurezza nazionale dell’Armenia Armen Abazyan ha avuto un incontro di lavoro con il direttore del servizio di sicurezza statale dell’Azerbaigian Ali Nagiyev nella zona di confine neutrale adiacente alla comunità Yeraskh della provincia di Ararat in Armenia. Durante l’incontro sono state discusse tematiche relative allo scambio di prigionieri di guerra e alla ricerca dei dispersi in azione.

(9 gen 21) RICOSTRUZIONE – Dopo la recente guerra, i lavori di riparazione, ricostruzione, recupero dei danni e smantellamento continuano in tutto l’Artsakh secondo quanto riferisce il Ministero dello Sviluppo Urbano. “I lavori di ricostruzione sono iniziati su un totale di circa 453 strutture residenziali danneggiate dalla guerra e oltre 250 sono state completate. Continua il restauro delle case danneggiate a seguito della guerra coerentemente con le liste di attesa; la priorità è data alle famiglie dei caduti e dei dispersi. Sono in fase di sviluppo anche altri progetti abitativi a Stepanakert e nelle regioni. È già stato approvato il finanziamento, che verrà erogato dall’Hayastan All Armenian Fund ”, ha aggiunto in particolare l’Artsakh Information Center.

(9 gen 21) AGGIORNAMENTO RITROVAMENTI – I corpi di altri tre militari armeni sono stati ritrovati durante le ricerche effettuate nell’area delle posizioni di combattimento della regione di Jabrayil secondo quanto dichiarato oggi da Hunan Tadevosyan, capo del dipartimento per l’informazione e le pubbliche relazioni del Servizio statale per le situazioni di emergenza in Artsakh . “Grazie alle operazioni di ricerca, i resti di un totale di 1.197 militari e civili sono stati ritrovati e recuperati finora dalle aree delle [recenti] azioni militari. A causa del trasferimento delle forze di pace russe, le operazioni di ricerca e soccorso di sabato e domenica continueranno a partire da lunedì “, ha aggiunto Tadevosyan.

(8 gen 21) ANCORA RITROVAMENTI – Altri sei corpi sono stati recuperati dalle squadre di ricerca nella regione di Hadrut. Secondo il Servizio di emergenza statale, i cadaveri sono stati rinvenuti al quinto chilometro della strada che porta dall’area di Tutak della regione di Hadrut al villaggio di Khtsaberd. “I corpi dei soldati defunti sono irriconoscibili, ma la loro identità è stabilita poiché i militari avevano libretti di registrazione militare. Oggi gli sforzi di ricerca continuano in direzione di Hadrut, Jabrayil e la sub-regione superiore di Askeran ”, ha dichiarato Tadevosyan, responsabile dipartimento informazione, aggiungendo che fino ad oggi sono stati rilevati 1.194 corpi e tra questi ci sono anche corpi di civili.

(7 gen 21) BILANCIO DI VITTIME POST TREGUA – Secondo Karen Vrtanesyan, coordinatrice del sito web Razminfo dell’Armenia, sono almeno 15 i militari armeni morti dopo l’entrata in vigore della tregua del 9 novembre. “Perché o non è stato affatto riferito ufficialmente, o è stato offuscato nel flusso torbido di infinite e innegabili ‘negazioni’, manipolazioni, pettegolezzi diffusi da circoli filo-governativi e disinformazione. Per non parlare dei 70-80, o forse di più, prigionieri. Ripeto: dal 9 novembre; cioè, dopo la “fine” della guerra [dell’Artsakh (Nagorno-Karabakh)]“, ha aggiunto in particolare Vrtanesyan.

(7 gen 21) RIUNIONE DI LAVORO PRESIDENZIALE – Il presidente Arayik Harutyunyan ha convocato un’ampia consultazione di lavoro con i capi delle agenzie statali autorizzate dell’Artsakh e il ministro del Lavoro e degli affari sociali dell’Armenia, Mesrop Arakelyan, sui programmi per la risoluzione dei problemi sociali e abitativi del Popolazione Artsakh. Sono stati discussi gli approcci per fornire soluzioni globali ai problemi sia degli sfollati che di coloro che sono tornati nell’Artsakh. La questione principale sollevata dal capo dello stato, tuttavia, era l’alloggio. Il presidente ha sottolineato che grazie agli sforzi attivi del governo, è stato possibile ripristinare in un breve periodo di tempo la maggior parte delle infrastrutture dell’Artsakh, la maggior parte delle quali è stata completamente distrutta dai bombardamenti dell’Azerbaigian. È stato notato che sono stati pianificati anche programmi su larga scala per asfaltare le strade tra i villaggi, aumentare il numero di terre irrigate e incoraggiare le attività agricole nell’Artsakh.

(7 gen 21) CORRIDOIO SUD ARMENIA – Riguardo alla recente dichiarazione del presidente azero Ilham Aliyev che, citando la dichiarazione congiunta firmata il 10 novembre, ha fatto notare che il “corridoio di Nakhchivan” sarà presto aperto, Mane Gevorgyan, portavoce del Primo ministro armeno, ha dichiarato che “il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha ripetutamente attirato l’attenzione sul fatto che nella dichiarazione del 10 novembre non si parla di un corridoio che collega l’Azerbaigian con Nakhchivan. Il punto 9 della dichiarazione riguarda lo sblocco dei trasporti e delle infrastrutture economiche della regione e, in questo contesto, anche la creazione di un collegamento di trasporto tra la parte orientale dell’Azerbaigian e la Repubblica Autonoma di Nakhchivan. L’Armenia, ovviamente, è interessata alla possibilità di trasportare merci armene attraverso il territorio dell’Azerbaigian verso la Federazione Russa e la Repubblica Islamica dell’Iran e nella direzione opposta. Siamo interessati alla possibilità di trasferire il carico armeno attraverso il trasporto stradale e ferroviario nella Federazione Russa, mentre nella Repubblica Islamica dell’Iran, specialmente attraverso il trasporto ferroviario. In questo contesto, l’Armenia, naturalmente, è pronta a garantire la comunicazione tra la parte orientale dell’Azerbaigian e la Repubblica Autonoma di Nakhchivan.” Per Gevorgyan, tuttavia, la discussione completa di tutte queste questioni sarebbe difficile senza il completo adempimento del punto 8 della dichiarazione congiunta del 10 novembre, che prevede lo scambio di prigionieri, ostaggi, altre persone detenute e corpi dei morti.

(7 gen 21) ARMENIA RISPONDE AD ALIYEV – Anna Naghdalyan, portavoce del ministero degli Esteri dell’Armenia, rispondendo all’agenzia Interfax quando le è stato chiesto cosa intendesse Aliyev dicendo che la visita del ministro degli Esteri armeno ad Artsakh viola gli impegni presi nella dichiarazione del 9 novembre ha affermato che tale dichiarazione non impone alcuna restrizione ai legami tra Armenia e Artsakh a vari livelli. “Queste accuse sono completamente futili e prive di fondamento. La dichiarazione del 9 novembre non impone alcuna restrizione ai legami tra Armenia e Artsakh a vari livelli. La dichiarazione trilaterale del 9 novembre, che mirava a stabilire un cessate il fuoco e a dispiegare i caschi blu russi nell’Artsakh, non indica alcun accordo sullo status dell’Artsakh. E da quel punto di vista, tutte le accuse secondo cui sono avvenuti cambiamenti riguardo allo status dell’Artsakh non corrispondono alla realtà. Lo status dell’Artsakh sarà determinato come risultato di un processo di pace, sulla base dei principi proposti dai copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE, il diritto dei popoli all’autodeterminazione“, ha affermato Naghdalyan.

(7 gen 21) ANCORA MINACCE DI ALIYEV – Il presidente dell’Azerbaigian ha nuovamente formulato minacce agli armeni: “Sono stato informato che il ministro degli Esteri armeno si trovava a Kankendi [Stepanakert,la capitale del Nagorno Karabakh]. Che non dimentichino la guerra! Queste visite devono cessare. Vi avvertiamo che se verranno intraprese azioni così provocatorie, l’Armenia se ne rammaricherà ancora di più … La Russia ha offerto le sue opportunità di mediazione alle parti. Una delegazione dei rappresentanti del governo russo, che aveva recentemente visitato Armenia e Azerbaigian, stava principalmente discutendo di questi temi. Se le relazioni sono normalizzate, allora qual è il bisogno di visite così provocatorie? Cosa vogliono mostrare [gli armeni]? Pertanto, tutte le visite [tali] devono finire“, ha detto Aliyev aggiungendo che se tali visite verranno ripetute, “la risposta sarà molto dura“.

(7 gen 21) UDITE SPARATORIE NEI DINTORNI DI SHUSHI – Il sito “Wargonzo” riferisce che ieri sono state udite distintamente sparatorie con armi di piccolo calibro provenienti dalla regione di Shushi. Non è stato accertato se i colpi siano stati rivolti contro postazioni armene o altro. In giornata il portavoce del presidente della repubblica di Artsakh, Poghosyan, riferisce che non vi è nulla di preoccuparsi e che i colpi sono stati sparati in aria. Così anche il 31 dicembre.

(6 gen 21) ALTRI CORPI RITORVATI – Sale a 1.188 il numero di corpi ritrovati dal 14 novembre. Altri quattro sono stati trovati dalle squadre di ricerca nei pressi di Mataghis.

(6 gen 21) CONCERTO A STEPANAKERT – Nel cortile della chiesa Marde di Dio a Stepanakert si è tenuto un concerto di musica religiosa in collaborazione con la diocesi dell’Artsakh performato dall’orchestra sinfonica di Stato dell’Armenia e dal coro da camera dell’Artsakh

(6 gen 21) NATALE ARMENO – Oggi si festeggia in Artsakh il Natale secondo il calendario della chiesa apostolica armena. Il presidente della repubblica Harutyunyan ha partecipato con la famiglia alla divina liturgia.

(5 gen 21) RIENTRO RIFUGIATI – Altri 188 cittadini sono rientrati oggi in Artsakh portando il numero dei rimpatri a 47.475 che si aggiungono a coloro che non avevano lasciato il territorio durante la guerra.

(5 gen 21) AYVAZYAN IN ARTSAKH – Il ministro degli Esteri dell’Armenia è oggi in Artsakh per una visita di lavoro. Ayvazyan ha incontrato il collega Davit Babayan, nominato ministro proprio nella giornata di ieri, con il quale ha fissato un calendario di future consultazioni bilaterali. In seguito ha incontrato il presidente Harutyunyan.

(5 gen 21) PRESIDENTE RICEVE MINISTRO ARMENIA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha ricevuto il ministro del lavoro e degli affari sociali dell’Armenia Mesrop Arakelyan. Harutyunyan e Mesropyan hanno discusso le questioni relative alla soluzione dei problemi sociali dei residenti dell’Artsakh che sono rimasti senza casa dopo la guerra e hanno trovato rifugio temporaneo in Armenia.

(5 gen 21) ALIYEV VUOLE AEROPORTO – Secondo il quotidiano russo Izvestia il presidente dell’Azerbaigian avrebbe ordinato la costruzione di u aeroporto nei territori ora sotto suo controllo. Si dovrebbe trattare, presumibilmente, di una pista di atterraggio nel sud.

(5 gen 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – Secondo quanto riferisce il madre di uno dei soldati missing in action ci sarebbero più di ottocento prigionieri armeni di guerra detenuti a Baku. Ad oggi sono 44 quelli che hanno fatto ritorno a casa. Al momento non ci sono commenti su tale affermazione.

(5 gen 21) ASSISTENZA SANITARIA – Oltre 1100 abitanti (di cui 135 bambini) hanno beneficiato sino a oggi dell’assistenza nell’ospedale da campo allestito dal contingente di pace russo a Stepanakert.

(4 gen 21) VOCI SU PASHINYAN A MOSCA – La leader del partito armeno di opposizione Yerkir Tsirani (Terra delle albicocche), Zaruhi Postanjyan ha detto oggi in una conferenza stampa che circolano voci che il premier Nikol Pashinyan andrà a Mosca a firmare un documento. “Vorrei informare gli organizzatori della riunione di Mosca che Nikol Pashinyan non rappresenta il governo della Repubblica di Armenia, quindi, la sua firma non può avere valore legale per i cittadini della Repubblica di Armenia“, ha detto. Secondo Postanjyan, la dichiarazione trilaterale firmata il 9 novembre non ha nulla a che fare con l’integrità territoriale dell’Artsakh. “Nikol Pashinyan non era autorizzato a firmare per conto di Artsakh un documento che avrebbe consegnato Shushi, Hadrut e altre regioni. Nikol Pashinyan non è autorizzato a raggiungere un accordo orale e consegnare uno o una parte dei villaggi dell’Armenia [all’Azerbaigian] ”, ha affermato Zaruhi Postanjyan.

(4 gen 21) NUOVI MINISTRI – Masis Mayilian è stato sollevato dall’incarico di ministro degli Esteri dell’Artsakh e al suo posto è stato nominato Davit Babayan già consigliere presidenziale dell’Artsakh. Con un altro decreto presidenziale, Vahram Baghdasaryan è stato licenziato dalla carica di ministro delle finanze dell’Artsakh e, a causa del trasferimento a un altro lavoro, e il Ministro di Stato Grigori Martirosyan ha assunto anche il dicastero delle Finanze

(4 gen 21) NUOVI NATI – Dopo i cinque bambini nati il primo gennaio altre nascite hanno allietato l’Ospedale maternità e infanzia di Stepanakert. Sono undici a oggi nel 2021 i nuovi cittadini dell’Artsakh

(4 gen 21) ARCIVESCOVO AD AMARAS – Il primate della diocesi Artsakh della Chiesa apostolica armena, l’arcivescovo Pargev Martirosyan ha visitato il monastero di Amaras situato in prima linea nella regione di Martuni insieme al comando russo per il mantenimento della pace e ha discusso della sicurezza del monastero. Poi ha visitato la chiesa di Saint Vardan della città di Chartar, e poi la chiesa di Saint Nerses la più grande della città di Martuni. Inoltre, l’arcivescovo Pargev Martirosyan ha incontrato il capo dell’amministrazione regionale di Martuni, Ararat Melkumyan.

(4 gen 21) SALE IL NUMERO DEI CORPI RITROVATI – A quasi due mesi dalla fine della guerra le squadre di ricerca continuano a ritrovare corpi di soldati armeni caduti in battaglia. A seguito delle operazioni di ricerca, ieri sono stati ritrovati i corpi di 19 militari armeni e di un civile nelle regioni di Jabrayil e Hadrut. Il civile era un uomo anziano trovato nell’area del villaggio di Karmrakuch nella regione di Hadrut. Sarà effettuata una visita medica forense per scoprire se questa persona ha subito una ferita frammentaria fatale o è stato deliberatamente ucciso dagli azeri. Ad oggi sono stati recuperati 1.175 corpi.

(3 gen 21) CONSIGLIO DI SICUREZZA – Il primo ministro armeno Nikol PaShinian ha presieduto in serata una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Armenia il cui programma prioritario era ovviamente la situazione in Nagorno Karabakh e le prospettive di risoluzione del conflitto, questioni che erano state al centro delle sue discussioni domenicali con il vice primo ministro russo Alexeï Overtchouk, in visita a Yerevan. Una dichiarazione del governo armeno ha affermato in modo conciso che la riunione del Consiglio di sicurezza si è concentrata su “questioni relative alla situazione in Armenia e Artsakh, questioni umanitarie e clima di sicurezza”, senza fornire ulteriori dettagli. Alla riunione ha partecipato il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan

(3 gen 21) SMINAMENTO – Continuano le operazioni di sminamento da parte delle unità specializzate. Durante le loro operazioni in Nagorno Karabakh, le unità di ingegneria delle forze russe di mantenimento della pace hanno sminato oltre 400 ettari di territorio, quasi 151 km di strade e 617 costruzioni, 22 delle quali sono strutture sociali. Hanno anche rilevato e disinnescato oltre 16.000 oggetti esplosivi.

(3 gen 21) MORTO CAPO YAZIDI – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha espresso le condoglianze per la morte del presidente dell’Unione nazionale degli yazidi Aziz Tamoyan e ha pubblicato quanto segue sulla sua pagina Facebook: “Sono stato profondamente rattristato dalla notizia della morte del presidente dell’Unione nazionale degli yazidi Aziz Tamoyan. Ha dato un grande contributo per garantire una coesistenza armoniosa e una grande amicizia tra gli yazidi e gli armeni e ha agito come cittadino a pieno titolo e responsabile della Repubblica di Armenia. Tre mesi fa ho ricevuto la delegazione guidata da Aziz Tamoyan che aveva visitato l’Artsakh per prendere parte al sacro atto di difesa della patria. Artsakh è grato a lui ea tutti gli yazidi per aver sostenuto incondizionatamente Artsakh in un momento di gravi sfide. A nome dei cittadini dell’Artsakh e del sottoscritto, esprimo le nostre più sentite condoglianze ai parenti di Aziz Tamoyan e degli yazidi in occasione di questa grave perdita “.

(3 gen 21) ALTRI RITROVAMENTI – Altri dieci corpi di soldati armeni sono stati ritrovati dalle squadre di ricerca nelle aree di Martuni e Fizuli. Il numero complessivo di caduti ritrovati dal 13 novembre assomma a 1155

(2 gen 21) TURISMO IN ARTSAKH – Il presidente della Federazione armena del turismo Mekhak Apresyan ha affermato che l’Artsakh è diventato molto significativo nel settore del turismo armeno e che il turismo è cresciuto in modo dinamico negli ultimi anni. Apresyan ha aggiunto che nel 2019, 42.000 turisti hanno visitato l’Artsakh, il 47% in più rispetto al 2018. “È necessario continuare a fare tutto il possibile per garantire che il turismo cresca nell’Artsakh, anche nelle condizioni attuali. Alla luce dei recenti eventi, ciò è importante non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello politico, sociale, storico e culturale. Ciò riguarda anche la conservazione dei monumenti storici e culturali. I turisti stranieri devono essere ben consapevoli del patrimonio culturale armeno in Artsakh. Inoltre, il turismo funge anche da potente strumento per la ripresa e lo sviluppo economico“.

(2 gen 21) ALTRI RITROVAMENTI – Altri sette corpi di soldati armeni sono stati ritrovati dalle squadre di ricerca nelle aree di Martuni e Fizuli. Il numero complessivo di caduti ritrovati dal 13 novembre assomma a 1145.

(1 gen 21) NUOVI NATI IN ARTSAKH – Il Ministero della Salute dell’Artsakh comunica che il primo giorno dell’anno sono nati in Artsakh. Dei bambini nati al Mother and Child Health Center di Stepanakert, quattro sono venuti alla luce con parto naturale, uno (del peso di 5,400 kg) è nato con taglio cesareo. Tre dei neonati sono maschi e due sono femmine. I medici dicono che le madri e i neonati sono in condizioni di salute soddisfacenti.

(1 gen 21) RIENTRO RIFUGIATI – Altri 220 cittadini sono rientrati oggi in Artsakh portando il numero dei rimpatri a oltre 47.000 che si aggiungono a coloro che non avevano lasciato il territorio durante la guerra.

(1 gen 21) HARUTYUNYAN VISITA POSTAZIONI DIFESA – Il presidente dell’Artsakh (Nagorno Karabakh) Arayik Harutyunyan ha visitato oggi il confine e ha preso conoscenza dei lavori di fortificazione. Come riportato dal servizio stampa della presidenza, “Il capo dello Stato ha parlato con i difensori della patria, ha chiesto loro dei loro problemi e ha affermato che, indipendentemente dalle conseguenze della guerra, i piani per il potenziamento dell’Esercito della Difesa e la modernizzazione degli armamenti rimarranno tra le priorità del governo. “Abbiamo bisogno di un esercito qualitativamente nuovo in cui verranno prese in considerazione le lezioni della guerra, la pratica dei paesi leader e i moderni tipi di armamenti“, ha detto Arayik Harutyunyan “.

(1 gen 21) MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il seguente messaggio: “Cari compatrioti, abbiamo salutato l’anno che passa con una marcia con i parenti dei militari scomparsi e abbiamo festeggiato il nuovo anno con un’omelia in ricordo dei nostri compatrioti martiri presso la Cattedrale di Santa Maria a Stepanakert. L’anno 2020 è stato un anno di gravi perdite e sfide per la nazione armena. Abbiamo perso migliaia di persone preziose e il modo migliore per rispettare la loro memoria è continuare la loro missione e realizzare i loro sogni. È semplicemente nostro dovere continuare il lavoro dei nostri antenati e dei coraggiosi soldati caduti in guerra. Che nel 2021 non ci siano più disastri nella patria degli armeni! Possa l’anno 2021 diventare l’anno della ripresa e della riorganizzazione della nazione armena! Possano tutti gli armeni essere in pace e pieni di vita e ricordare sempre i santi martiri armeni! Auguro a ciascuno di voi pace, determinazione e forte spirito. Gloria ai martiri caduti e a tutti i combattenti che garantiscono la nostra sicurezza!