Notiziaio Artsakh (2026)
(17 feb 26) RUBEN VARDANYAN È STATO CONDANNATO A VENTI ANNI DI RECLUSIONE DAL TRIBUNALE DI BAKU – Come facilmente prevedibile, il regime azero ha inflitto una pesante condanna all’ex ministro dell’Artsakh (rimasto peraltro in carica solo quattro mesi). Si è quindi concluso l’ultimo “processo” a carico dei prigionieri di guerra armeni illegalmente detenuti dall’Azerbaigian con accuse ridicole, una farsa che ha visto gli imputati privati delle minime garanzie di difesa e dove non è stata ammessa la stampa internazionale.
Vardanyan ha ricoperto l’incarico di ministro di Stato della repubblica di Artsakh per soli quattro mesi da fine 2022 a inizio dell’anno seguente. Tanto è bastato al criminale dittatore Aliyev per farlo condannare.
(11 feb 26) VANCE A BAKU DISCUTE LA LIBERAZIONE DEI PRIGIONIERI – Il vicepresidente statunitense JD Vance ha anche discusso, in Azerbaigian, del rilascio dei prigionieri armeni a Baku. Lo ha dichiarato il portavoce stampa di Vance dopo l’incontro del vicepresidente statunitense con il presidente azero Ilham Aliyev.
(6 feb 26) APPELLO A VANCE DI ORGANIZZAZIONI ARMENE – Le principali organizzazioni umanitarie e caritatevoli indipendenti in Armenia hanno inviato una lettera aperta al vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, in vista della sua visita in Armenia, sollecitando attenzione sulla difficile situazione degli armeni che rimangono detenuti in Azerbaigian. La lettera sottolinea che, a più di due anni dallo sfollamento forzato della popolazione armena dall’Artsakh (Nagorno-Karabakh), e nonostante le garanzie pubblicamente dichiarate per l’uscita sicura e senza ostacoli dei civili, 19 persone di origine armena rimangono nei luoghi di detenzione a Baku. Secondo gli autori, la loro prolungata detenzione costituisce una grave sfida umanitaria e una questione estremamente delicata per la società armena, sia in Armenia che all’interno della diaspora globale, compresi gli Stati Uniti.
(5 feb 26) CONDANNATI I PRIGIONIERI ARMENI IN AZERBAIGIAN – Le autorità azere hanno condannato altri sette prigionieri armeni a varie pene detentive. Secondo i verdetti, Melikset Pashayan è stato condannato a 19 anni di carcere, Garik Martirosyan a 18 anni, Davit Alaverdyan a 16 anni, Levon Balayan a 16 anni, Vasili Beglaryan a 15 anni, Gurgen Stepanyan a 15 anni ed Erik Ghazaryan a 15 anni di carcere. Il processo farsa era iniziato il 17 gennaio 2025.
In precedenza, questo “tribunale” aveva condannato gli ex presidenti dell’Artsakh (Nagorno Karabakh) Arkadi Ghukasyan e Bako Sahakyan a 20 anni di prigione, mentre l’ex presidente Arayik Harutyunyan, l’ex presidente dell’Assemblea nazionale Davit Ishkhanyan, l’ex ministro degli Esteri David Babayan, l’ex comandante dell’esercito di difesa Levon Mnatsakanyan e il suo vice Davit Manukyan all’ergastolo. Le condanne a 20 anni di carcere per Arkadi Ghukasyan e Bako Sahakyan, anziché all’ergastolo, sono dovute al fatto che hanno più di 65 anni.
(4 feb 26) VOTAZIONE SENATO FRANCESE – Il Senato francese ha votato all’unanimità a favore di una risoluzione che chiede la liberazione dei prigionieri armeni detenuti in Azerbaigian, secondo Mourad Papazian, copresidente del Consiglio di coordinamento delle organizzazioni armene di Francia (CCAF). La risoluzione, presentata da Laurent Wauquiez e proposta dal Gruppo di amicizia Francia-Armenia, ha ricevuto 183 voti favorevoli sui 183 senatori presenti.
(23 gen 26) GLI ULTIMI ARMENI LASCIANO L’ARTSAKH – Le ultime dieci persone rimaste in Artsakh (Nagorno Karabakh) sono state trasferite in Armenia, secondo quanto informa il ministro del lavoro e degli affari sociali della Repubblica di Armenia (RA), Arsen Torosyan. “Cari compatrioti, vi informo che 10 armeni e un cittadino di nazionalità russa, attualmente residenti nella Repubblica dell’Azerbaigian (in Karabakh), hanno presentato una petizione agli organi competenti dell’Azerbaigian e dell’Armenia chiedendo di essere trasferiti nella Repubblica di Armenia. Sulla base di queste petizioni, le persone menzionate sono state trasferite nella Repubblica di Armenia”, ha osservato Torosyan.
Il difensore civico dell’Artsakh Gegham Stepanyan non ha informazioni sulla posizione e l’identità delle persone trasferite in Armenia dall’Artsakh.
Il ministro della Salute armeno Anahit Avanesyan ha dichiarato che le condizioni di salute degli armeni sono soddisfacenti.
(22 gen 26) I PARENTI RICHIEDONO L’ESUMAZIONE DEI LORO CARI SEPPELLITI IN ARTSAKH – Un gruppo di parenti delle vittime sepolte in Artsakh (Nagorno Karabakh) chiede l’esumazione e il trasporto dei corpi di queste vittime in Armenia. “I genitori hanno fatto appello al primo ministro [armeno], chiedendo che venga effettuata un’esumazione, che i corpi vengano portati in Armenia affinché possano visitare le tombe dei loro parenti e bruciare incenso. Lì [in Artsakh] non ci sono nemmeno lapidi”, ha detto un manifestante ai giornalisti davanti al palazzo del governo armeno.
(21 gen 26) COLONI AZERI SI INSEDIANO IN ARTSAKH – Le autorità azere hanno iniziato il reinsediamento di Stepanakert, la capitale del Nagorno Karabakh occupato dall’Azerbaigian. Secondo i media azeri, mercoledì trentasei famiglie, ovvero 162 persone, si sono trasferite a Stepanakert e hanno ricevuto le chiavi dei nuovi appartamenti. Questi coloni si stanno insediando in edifici costruiti sui siti delle case armene demolite. Non ci sono informazioni su quale sia il legame di principio tra questi coloni e il Nagorno Karabakh. Non è escluso che questi “nuovi residenti” siano terroristi provenienti dal Medio Oriente. Secondo i media azeri, dal 2021 nel Nagorno Karabakh si sono insediate 26.513 persone.
(14 gen 26) QUATTRO ARMENI RILASCIATI DAGLI AZERI – Gevorg Sujyan, Davit Davtyan, Vicken Euljekjian e Vagif Khachatryan sono stati consegnati poco fa alle autorità competenti dell’Armenia dalle autorità competenti dell’Azerbaigian attraverso il ponte Hakari e ora si trovano in territorio armeno. Il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan ne ha parlato su Facebook. E più avanti, Pashinyan ha aggiunto: “Gevorg Sujyan, Davit Davtyan e Vicken Euljekjian non presentano problemi di salute secondo l’esame preliminare. Le condizioni di salute di Vagif Khachatryan sono inizialmente valutate come soddisfacenti. Verranno trasferiti a Yerevan.”
(9 gen 26) APPARTAMENTI PER GLI SFOLLATI – In totale, 4.040 famiglie dell’Artsakh (Nagorno Karabakh) hanno ricevuto i certificati nell’ambito del programma di fornitura di alloggi. Lo ha dichiarato in una conferenza stampa il ministro del lavoro e degli affari sociali dell’Armenia, Arsen Torosyan. Il programma per il rilascio di questi certificati proseguirà quest’anno e la cittadinanza armena rimarrà un requisito obbligatorio. In totale, 1.755 famiglie dell’Artsakh hanno ricevuto appartamenti in Armenia. È stata inoltre presa la decisione di introdurre un nuovo programma di affitto a lungo termine, destinato agli ex residenti dell’Artsakh, come anziani o disabili, che non sono in grado di utilizzare i certificati sopra menzionati. Il programma sarà lanciato il 1° luglio.



