Settembre 2020

(30 set 20) PRINCIPALI NOTIZIE DELLA GIORNATA – Il premier armeno Pashinyan ha dichiarato all’agenzia russa Tass che l’Armenia sta considerando la possibilità di riconoscere ufficialmente la repubblica di Artsakh fino a oggi tenuta in sospeso per non danneggiare le trattative negoziali ++++ Il nemico ha utilizzato aerei multifunzionali turchi F-16 nelle direzioni nord-est e poi meridionali dell’Esercito di difesa dell’Artsakh. L’Esercito di Difesa informa che al momento continuano intense battaglie lungo l’intera linea di contatto con l’Azerbaigian, e l’Esercito di Difesa sta riportando notevoli successi in diverse direzioni  ++++ Il ministero della difesa ha comunicato il nominativo di altre ventitrè soldati caduti nella difesa dell’Artsakh ++++ Il ministero della difesa comunica che nella giornata odierna le forze armene hanno inflitto gravi perdite al nemico distruggendo sistemi lanciamissili Smerch, Uragan e TOS, 11 carri armati e sei veicoli militari ++++ L’Ombudsman dell’Artsakh, Artak Beglaryan, ha diffuso la lista dei civili armeni caduti a causa dei bombardamenti azeri. Sette sono le persone perite: tre a Martakert oggi, due a Martuni, una ad Hadrut e Mets Shen (Martakert)

(30 set 20) TRE EX PRESIDENTI SI INCONTRANO – Robert Kocharyan, Arkady Ghukasyan e Bako Sahakyan, tre ex presidenti della repubblica dell’Artsakh, si sono oggi incontrati a Stepanakert

(30 set 20) BOMBARDATA MARTAKERT – Forze aeree azere hanno bombardato la città di Martakert come riferisce ministero difesa Artsakh. Si registrano al momento tre vittime civili e numerosi feriti

(30 set 20) CACCIA TURCHI IN AZIONE – Il nemico ha utilizzato aerei multifunzionali turchi F-16 nelle direzioni nord-est e poi meridionali dell’Esercito di difesa dell’Artsakh. L’Esercito di Difesa informa che al momento continuano intense battaglie lungo l’intera linea di contatto con l’Azerbaigian, e l’Esercito di Difesa sta riportando notevoli successi in diverse direzioni.  Inoltre, le perdite di attrezzature umane e militari dell’avversario sono in aumento.

(30 set 20) QUARTO GIORNO DI GUERRA – Durante la notte intensa attività di artiglieria lungo tutta la line di contatto. Registrate diverse incursioni di droni azeri sopra Stepanakert, due abbattuti. In atto importante attacco nel settore nord con azioni aeree e battaglia sul campo. Coinvolti droni turchi. Lanciati missili aria-terra da aerei da combattimento. Un drone turco/azero è stato abbattuto sopra Berdzor (Lachin)

(30 set 20) RICONOSCIMENTO ARTSAKH – Il premier armeno Pashinyan ha dichiarato all’agenzia russa Tass che l’Armenia sta considerando la possibilità di riconoscere ufficialmente la repubblica di Artsakh fino a oggi tenuta in sospeso per non danneggiare le trattative negoziali.

(29 set 20) TERZO GIORNO DI GUERRA – Continuano combattimenti con diversa intensità lungo tutta la linea di contatto. L’Azerbaigian sta preparando un nuovo attacco dopo che le forze di difesa armene hanno respinto il nemico e recuperato parte delle posizioni perdute domenica. Gravi perdite inflitte agli azeri. La situazione rimane comunque difficile. L’Esercito di difesa armeno ha perso 89 soldati caduti in due giorni di combattimento. (qui tutti gli aggiornamenti della giornata)

(28 set 20) DICHIARAZIONE MINISTERO AA.EE. ARMENIA – “Dal 28 settembre è in corso l’aggressione su vasta scala dell’Azerbaigian contro l’Artsakh. Le dichiarazioni della comunità internazionale, inclusi i copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE e dei loro Stati sull’escalation della situazione lungo la linea di contatto tra l’Artsakh e l’Azerbaigian dimostrano definitivamente che la comunità internazionale condanna l’uso della forza e la compromissione della pace regionale e sicurezza. Mentre affronta questa posizione unita della comunità internazionale, la parte azera ricorre a diffondere bugie evidenti accusando la parte armena di istigare le ostilità. Ci sono fatti innegabili che sia stato l’Azerbaigian a dare il via a questa aggressione. Per anni l’Azerbaigian ha costantemente violato gli accordi trilaterali 1994-1995 sull’istituzione del regime di cessate il fuoco, che non hanno limiti di tempo, ha respinto le proposte della Copresidenza del Gruppo di Minsk dell’OSCE sull’introduzione di meccanismi di indagine sulle violazioni del cessate il fuoco e il rafforzamento del monitoraggio del cessate il fuoco, mantenendo così le possibilità dell’uso della forza e istigando un “gioco di colpa”. Il fatto che il 25 settembre l’Azerbaigian abbia respinto la richiesta del Rappresentante personale del Presidente in esercizio dell’OSCE di monitorare la linea di contatto è un esempio calzante, che rivela chiaramente gli obiettivi dell’Azerbaigian di coprire i suoi piani per scatenare una guerra. L’attuale aggressione dell’Azerbaigian contro l’Artsakh ha due caratteristiche. L’Azerbaigian ha denunciato pubblicamente il processo di pace a livello del presidente Aliyev e ha formulato un obiettivo per risolvere il conflitto del Nagorno-Karabakh avviando una guerra a tutti gli effetti. In secondo luogo, a tal fine, l’Azerbaigian riceve un sostegno politico-militare su larga scala dalla Turchia. In particolare, la Turchia sostiene l’Azerbaigian nel contesto del conflitto del Nagorno-Karabakh sin dagli anni ’90, quando impose il blocco della terra alla Repubblica di Armenia. Tuttavia, il sostegno della Turchia a questa aggressione e la sua preparazione a questa aggressione e la sua preparazione hanno subito cambiamenti qualitativi ed è caratterizzato dalla sua presenza diretta sul terreno. Gli esperti militari turchi stanno combattendo fianco a fianco con l’Azerbaigian, che sta utilizzando le armi turche, compresi UAV e aerei da guerra. Secondo fonti credibili, la Turchia recluta e trasporta combattenti terroristi stranieri in Azerbaigian. Nel frattempo, la Turchia fornisce pieno sostegno politico e propagandistico all’Azerbaigian al più alto livello della sua leadership. La situazione sul campo indica chiaramente che il popolo dell’Artsakh sta combattendo contro l’alleanza turco-azera. La Turchia, che un secolo fa ha annientato il popolo armeno nella sua patria storica e fino ad ora giustifica quel crimine, ora sostiene l’Azerbaigian con tutti i mezzi possibili per compiere gli stessi atti genocidi nel Caucaso meridionale. Questa alleanza genocida turco-azera è una seria minaccia per i popoli della regione. L’Armenia e l’Artsakh sono fortemente determinati a respingere con tutte le loro capacità e neutralizzare l’intento di tale alleanza. E quella forte determinazione delle parti armene non ha alternative, poiché incarna la volontà incrollabile del popolo armeno di vivere nella loro patria storica. L’Armenia è assolutamente fiduciosa che l’avventurismo militare dell’Azerbaigian fallirà, e l’Azerbaigian sarà costretto a rinunciare alla sua intenzione di risolvere il conflitto con mezzi militari ea parlare con il popolo dell’Artsakh non attraverso raffiche di artiglieria, ma al tavolo dei negoziati.”

(28 set 29) CONTINUA L’ATTACCO AZERO – Le forze di difesa armene hanno recuperato la maggior parte delle posizioni che erano state perdute nel corso della prima offensiva azera. Gli aggressori hanno lasciato sul terreno decine di cadaveri. Tuttavia da questa mattina gli azeri hanno lanciato una nuova massiccia offensiva contro tutta la linea di difesa dell’Artsakh a conferma della premeditazione dell’attacco. (qui tutti gli aggiornamenti della giornata)

(27 set 20) ABBATTUTI VEICOLI AZERI – “Armenpress” riporta che l’Esercito di difesa dell’Artsakh ha abbattuto quattro elicotteri azeri, quindici droni da combattimento e distrutto dieci carri armati.

(27 set 20) COMUNICATO GRUPPO MINSK OSCE – “I copresidenti guardano con preoccupazione alle notizie di azioni militari su vasta scala lungo la linea di contatto nella zona di conflitto del Nagorno Karabakh. Condanniamo fermamente l’uso della forza e ci rammarichiamo per l’insensata perdita di vite umane, compresi i civili. I copresidenti fanno appello alle parti affinché cessino immediatamente le ostilità e riprendano i negoziati per trovare una soluzione sostenibile del conflitto. I copresidenti invitano le parti ad adottare tutte le misure necessarie per stabilizzare la situazione sul terreno e ribadiscono che non vi è alternativa a una soluzione pacifica negoziata del conflitto

(27 set 20) ATTACCO AZERO ALL’ARTSAKHDa questa mattina è in corso un pesante attacco missilistico azero contro la repubblica del Nagorno Karabakh (Artsakh). Colpiti insediamenti civili compresa la capitale Stepanakert. Molti cittadini stanno trovando riparo nei rifugi. Le forze armate armene hanno abbattuto due elicotteri e tre droni; distrutti anche alcuni carri armati. Tutte le milizie armene sono strenuamente impegnate nella difesa dei confini in questo che risulta essere un attacco ancor più grave di quello del 2016. (tutte le notizie qui)

(25 set 20) AGGIORNAMENTO COVID – Sono 404 i casi di Covid 19 dall’inizio della pandemia. 337 persone risultano già guarite, 65 sono in trattamento (con due pazienti in condizioni critiche e altri otto in condizioni moderate) e 86 in isolamento cautelativo. Ad oggi sono stati condotti 14.043 test. In questi giorni si registra un aumento dei casi così come in Armenia e in buona parte del mondo

(25 set 20) RAPPRESENTANTE UE A BAKU – L’Alto rappresentante dell’Unione europea per il Caucaso meridionale è a Baku per una serie di colloqui. Toivo Klaar ha annunciato su Twitter che si tratterrà nella capitale azera per due giorni. “L‘UE ha un forte interesse per la pace e la stabilità nel Caucaso meridionale. È importante ridurre le tensioni e tornare al processo di negoziati sostanziali senza precondizioni guidati dai co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE ”, ha osservato.

(24 set 20) ANDAMENTO ECONOMIA PRIMO TRIMESTRE – Il Ministero dell’Economia ha comunicato i dati relativi all’import-export della repubblica nel primo trimestre 2020. La maggior parte delle esportazioni per AMD 11.800.000.000 (circa 21 milioni di euro), pari al 69,9% delle esportazioni totali, hanno interessato prodotti minerali, seguiti da pietre preziose e metalli per AMD 3.100.000.000 (5,5 milioni di euro) pari al 18,6%, alimenti confezionati per il 3,4%, animali e prodotti di origine animale (2,5%). Nel primo trimestre del 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le esportazioni di prodotti dall’Artsakh sono diminuite di quasi il 20%. Le importazioni sono diminuite del 7,5%.

(24 set 20) CIMITERO DI STEPANAKERT – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyounyan ha visitato oggi l’area di un cimitero situato nel settore orientale di Stepanakert insieme al sindaco di Stepanakert Davit Sargsyan e al ministro dello sviluppo urbano Aram Sargsyan. La strada di accesso al campo santo sarà asfaltata entro fine anno e sarà realizzata una nuova area per le seppelliture.

(21 set 20) INDIPENDENZA ARMENIA – Il presidente della repubblica Harutyunyan è a Yerevan per partecipare alle manifestazioni celebrative del 29° anniversario dell’indipendenza dell’Armenia. Nella giornata odierna ha avuto un colloquio ufficiale con il premier Pashinyan. Nella giornata di domani è in programma un incontro con il ministro della Difesa.

(19 set 20) PARLAMENTO – Il presidente Harutyunyan ha annunciato che la sede del parlamento sarà spostata nel 2022 dalla capitale Stepanakert alla città di Shushi. Il Capo dello Stato ha dichiarato che nel corso della sua ultima visita a Shushi ha esaminato la possibile ubicazione della nuova sede.

(19 set 20) VIOLAZIONI AZERE – Nel corso dell’ultima settimana sono state registrate circa 295 violazioni azere del cessate il fuoco con circa 2300 colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene.

(18 set 20) AGGIORNAMENTO COVID – Sono 352 i casi di Covid 19 dall’inizio della pandemia. 311 persone risultano già guarite, 39 sono in trattamento (con due pazienti in condizioni critiche e altri otto in condizioni moderate) e 79 in isolamento cautelativo. Ad oggi sono stati condotti 13.326 test. Intanto il presidente della repubblica ha esteso per un altro mese lo stato di emergenza Covid.

(17 set 20) PRESIDENTE – Il presidente della repubblica Harutyunyan si è recato oggi in visita in numerose postazioni difensive lungo la linea di contatto.

(17 set 20) REGIONE DI ASKERAN – Sasun Barseghyan è il nuovo governatore della regione di Askeran. Il presidente Harutyunyan ha firmato il relativo decreto di nomina. Barseghyan subentra a Ashot Dadayan.

(16 set 20) AUMENTA TENSIONE CONFINE ARMENIA – Sale la tensione lungo il confine nord orientale dell’Armenia con l’Azerbaigian. Un soldato armeno, il sergente Hovik Tamazyan, è stato mortalmente colpito come informa il ministero della Difesa di Yerevan.

(14 set 20) CONSIGLIO DI SICUREZZA – Il presidente della repubblica ha approvato la composizione del nuovo Consiglio di Sicurezza che prevede oltre al Capo dello Stato il presidente dell’Assembla nazionale, il ministro di Stato, il Segretario del Consiglio, il capo dello staff presidenziale, i ministri di Difesa ed Esteri, il capo della Polizia, il direttore del Servizio di sicurezza nazionale e alcuni consiglieri governativi.

(11 set 20) VIOLAZIONI AZERE – Nel corso dell’ultima settimana sono state registrate circa 310 violazioni azere del cessate il fuoco con circa 3200 colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene.

(11 set 20) AGGIORNAMENTO COVID – Sono 328 i casi di Covid 19 dall’inizio della pandemia. 283 persone risultano già guarite, 43 sono in trattamento (con due pazienti in condizioni critiche e altri otto in condizioni moderate) e 64 in isolamento cautelativo. Ad oggi sono stati condotti 12.680 test. Intanto il presidente della repubblica ha esteso per un altro mese lo stato di emergenza Covid.

(10 set 20) FAMIGLIA DA BEIRUT – Una prima famiglia armena proveniente da Beirut è giunta in Artsakh e si è stabilità a Shushi. Sono attese altre famiglie armene che hanno abbandonato la capitale libanese sconvolta dalla terribile esplosione di alcune settimane or sono che ha pesantemente danneggiato anche il quartiere armeno.

(10 set 20 DONAZIONE AMBULANZE – l’Armenia ha donato all’Artsakh tre nuove ambulanze e sette veicoli di assistenza sanitaria equipaggiati di tutte le attrezzature mediche.

(9 set 20) NUOVA MILIZIA – Nel corso di un incontro con i parlamentari il Segretario del Consiglio di sicurezza dell’Artsakh, Samvel Babayan, si è soffermato sul progetto di prossima esecuzione relativo alla creazione di una milizia che sarà un’unità militare separata dall’Esercito di difesa. Alla domanda se si ritenga che anche gli armeni della diaspora avranno l’opportunità di essere inclusi in questa milizia, Samvel Babayan ha affermato che la circostanza, almeno nei primi mesi, sarà esclusa per vari motivi logistici.

(8 set 20) EMERGENZA COVID – Le restrizioni all’ingresso e all’uscita da Artsakh (Nagorno-Karabakh) sono state revocate. Il Comandante dell’attuale situazione di emergenza correlata al coronavirus in Artsakh ha firmato oggi la rispettiva decisione, che entra in vigore al momento dell’emissione.

(7 set 20) MORAT GIORNALISTA CECA – All’età di 66 anniè morta la giornalista ceca Dana Mazalova. Corrispondente di guerra durante il conflitto degli anni Novanta, la Mazalova (in seguito anche avvocato) aveva fornito informazioni oggettive sulla situazione sul campo smontando talune argomentazioni fantasiose di parte azera. Il presidente Harutyunyan ha twittato un messaggio di

(7 set 20) AGGIORNAMENTO COVID – Sono 315 i casi di Covid 19 dall’inizio della pandemia. 270 persone risultano già guarite, 43 sono in trattamento (con due pazienti in condizioni critiche e altri otto in condizioni moderate) e 64 in isolamento cautelativo. Ad oggi sono stati condotti 12.181 test.

(3 set 20) VIOLAZIONI AZERE – Nel corso dell’ultima settimana sono state registrate circa 300 violazioni azere del cessate il fuoco con circa 3000 colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene.

(2 set 20) MESSAGGIO DEL PRESIDENTE – Il presidente della repubblica Harutyunyan ha indirizzato il seguente messaggio alla nazione in occasione del 29mo anniversario dell’indipendenza: “Abbiamo creato insieme questa importante festa di Stato, grazie alla combinazione degli sforzi di tutti gli armeni, il più grande dovere per la nostra patria, la memoria dei nostri antenati e il futuro delle generazioni, il nostro coraggio e la nostra resistenza. Abbiamo creato tenendo a mente il sogno di avere un paese libero, indipendente e felice. Oggi Il nostro popolo è sulla buona strada per realizzare quel caro sogno. Sono convinto che lo raggiungeremo con successo perché stiamo costruendo, migliorando e difendendo la nostra patria, creando le condizioni necessarie per una vita dignitosa per i nostri cittadini. Lo faremo per gli eroi caduti del nostro popolo. Questo è il sacro dovere di tutti noi. Gloria eterna a tutti i nostri eroi caduti grazie ai quali questa festa è diventata realtà.Lunga vita alla Repubblica dell’Artsakh. Lunga vita al popolo armeno! ” si legge nel messaggio di congratulazioni del Presidente.

(2 set 20) FESTA DELLA REPUBBLICA – In tutta la repubblica di Artsakh si sono tenente manifestazioni in occasione dell’anniversario della indipendenza. La cerimonia più importante si è tenuta al memoriale di Stepanakert dove hanno deposto una corona di fiori il presidente della repubblica Harutyunyan e il presidente del parlamento dell’Armenia Mirzoyan. Presente l’arcivescovo Martirosyan e le massime autorità civili e religiose dell’Artsakh.

(2 set) CONFERENZA PRESIDENTE – A cento giorni dall’assunzione dell’incarico il presidente della repubblica Harutyunyan ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale ha affermato che tutti dovrebbero fare del proprio meglio per risolvere tutti i problemi, spesso anche apparentemente irrisolvibili, che il paese deve affrontare. Tutti i programmi ambiziosi e su larga scala che sono stati progettati devono essere attuati. Per attuare tutti i programmi, “abbiamo il potenziale, la volontà e la determinazione necessari, la grande fiducia del popolo e il sostegno di tutti gli armeni“ ha detto il presidente. Quanto al lavoro svolto Harutyunyan Ha dichiarato che “Abbiamo adottato il principio di Strong Border, Firm Back e Protected Homeland nel campo della difesa. Si stanno intraprendendo azioni necessarie per rafforzare la preparazione al combattimento del paese, l’esercito mirava ad attuare questo principio. Non verranno risparmiati fondi per garantire la sicurezza e per l’esercito ”, ha detto il presidente.

(2 set 20) AGGIORNAMENTO COVID – Alla data odierna risultano segnalati dall’inizio della pandemia 295 casi con 265 già guariti e 30 in trattamento. Nessun decesso direttamente collegato al virus. 55 persone sono attualmente in isolamento cautelativo. 10897 i test eseguiti

(1 set 20) PRIMO GIORNO DI SCUOLA – É suonata la campanella per 2452 studenti delle 217 scuole della repubblica. Le lezioni si terranno nel rispetto delle norme di prevenzione al Covid 19.