Maggio 2021

(6 mag 21) SVILUPPO AGRICOLTURA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha convocato oggi una consultazione di lavoro con i rappresentanti del settore agricolo e i capi delle amministrazioni regionali. I partecipanti alla consultazione hanno discusso le questioni relative all’uso del potenziale agricolo esistente dell’Artsakh nel modo più efficace possibile. Secondo Harutyunyan, nell’attuale situazione creata a seguito della guerra che l’Azerbaigian ha scatenato contro l’Artsakh nel settembre 2020, è necessario cambiare gli approcci alle soluzioni ai problemi legati all’agricoltura e sviluppare una nuova strategia di sviluppo. Il capo dello Stato ha incaricato di elaborare un nuovo concept paper sullo sviluppo dell’agricoltura che si baserà sull’uso mirato e razionale di 35.000 ettari di terreni agricoli e sulla creazione di opportunità di esportazione dei prodotti agricoli.

(6 mag 21) LAVROV IN ARMENIA – Il ministro degli Esteri della Federazione russa è in Armenia per una visita di lavoro. Ha incontrato il suo omologo Aivazian e il premier Pashinyan. Nei colloqui ovviamente molta rilevanza ha avuto la situazione postbellica a cominciare dalla questione dei prigionieri di guerra e dall’atteggiamento retorico e aggressivo della controparte azera.

(5 mag 21) COMUNICATO GRUPPO DI MINSK – I copresidenti del Gruppo di Minsk dell’OSCE (Igor Popov della Federazione Russa, Stephane Visconti della Francia e Andrew Schofer degli Stati Uniti d’America) hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta: ”I copresidenti accolgono con favore il rilascio da parte dell’Azerbaigian dei detenuti armeni Robert Vardanyan, Samvel Shukhyan e Seryan Tamrazyan e invitano entrambe le parti a completare in modo completo e rapido il processo di scambio di tutti i prigionieri, detenuti e resti [umani, NdR], e a rispettare i loro obblighi di garantire il trattamento umano dei detenuti. Ricordando la loro dichiarazione del 13 aprile, i copresidenti esortano le parti a scambiare tutti i dati necessari per condurre uno sminamento efficace delle regioni di conflitto e ad abolire le restrizioni all’accesso al Nagorno-Karabakh, anche per i rappresentanti delle organizzazioni umanitarie internazionali. I copresidenti incoraggiano le parti ad adottare misure concrete per creare un’atmosfera di fiducia reciproca che favorisca una pace duratura, affrontando le restanti aree di preoccupazione delineate nella dichiarazione dei copresidenti del 13 aprile. Ciò include la ripresa del dialogo politico ad alto livello sotto gli auspici dei copresidenti il ​​prima possibile”, si legge nella dichiarazione.

(5 mag 21) USA SU RILASCIO PRIGIONIERI – Gli Stati Uniti accolgono con favore il rilascio da parte dell’Azerbaigian di tre detenuti armeni. Il segretario di Stato americano Antony Blinken lo ha scritto su Twitter. “Chiediamo a entrambe le parti di completare in modo completo e rapido il processo di scambio per tutti i prigionieri, detenuti e resti di corpi, e di rispettare i loro obblighi per garantire un trattamento umano dei detenuti“, ha aggiunto.

(5 mag 21) NUOVO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA – Il presidente Arayik Harutyunyan ha firmato un decreto, secondo il quale Karen Danielyan è stata sollevata dalla carica di ministro della Giustizia dell’Artsakh in conformità alla sua stessa lettera di dimissioni. Con un altro decreto presidenziale, Jirayr Mirzoyan è stato nominato ministro della giustizia dell’Artsakh.

(4 mag 21) RILASCIATI TRE PRIGIONIERI – Tre prigionieri armeni (Rovert Vardanyan, Samvel Shukhyan e Seyran Tamrazyan) sono stati rilasciati dall’Azerbaigian. L’ex vice capo del servizio statale per le situazioni di emergenza dell’Artsakh Boris Avagyan ha dichiarato che l’aereo del comandante del contingente russo di mantenimento della pace, il tenente generale Rustam Muradov, è atterrato all’aeroporto di Erebuni a Yerevan, con a bordo tre prigionieri armeni trasferiti dall’Azerbaigian all’Armenia.

(4 mag 21) APPELLO PER RILASCIO PRIGIONIERI – Più di 120 membri del Parlamento europeo hanno sollecitato l’UE ad aumentare la pressione sull’Azerbaigian affinché rilasci i prigionieri di guerra armeni catturati l’anno scorso durante i combattimenti nel Nagorno Karabakh. “Vi chiediamo di agire per chiedere il ritorno di tutti i prigionieri di guerra armeni nel loro paese“, hanno detto, in una lettera ai capi della Commissione europea, del Consiglio europeo e del servizio diplomatico dell’UE. I firmatari invitano Ursula von der Leyen, Charles Michel e Josep Borrell “a portare tutto il nostro peso, e usare tutte le leve a nostra disposizione, per esigere che l’Azerbaigian rispetti esclusivamente ed esclusivamente il diritto internazionale“. Dal canto suo il ministero degli Esteri dell’Artsakh ha commentato: “Lodiamo la lettera di 121 membri del Parlamento europeo indirizzata al Presidente della Commissione europea e al Presidente del Consiglio europeo sull’urgente necessità di liberare i prigionieri di guerra armeni attualmente detenuti illegalmente in Azerbaigian. Apprezziamo molto la posizione dei membri del Parlamento europeo nel dare voce alle violazioni del diritto internazionale umanitario da parte dell’Azerbaigian e sostenere la richiesta legale di Artsakh. Questa è una manifestazione esemplare di umanesimo, valori morali e adesione alle norme e ai principi del diritto internazionale.”

(4 mag 21) CONDANNATI I MERCENARI TERRORISTI – La Corte di giurisdizione generale della provincia armena di Syunik ha condannato all’ergastolo i due mercenari terroristi coinvolti nelle ostilità contro Artsakh. Il procuratore Arshak Martirosyan ha informato che gli imputati sotto processo si sono dichiarati parzialmente colpevoli in tribunale. Toccando la questione della loro estradizione, il pubblico ministero ha dichiarato di non esserne a conoscenza.

(4 mag 21) INIZIATO PROCESSO AI MERCENARI – L’udienza del procedimento penale contro i due terroristi siriani mercenari coinvolti nelle recenti ostilità contro l’Artsakh (Nagorno-Karabakh) è iniziata oggi presso il tribunale della giurisdizione generale della provincia di Syunik, in Armenia. All’udienza preliminare del 27 aprile, il predetto tribunale aveva confermato la loro custodia cautelare. Il procedimento penale ha dimostrato che i cittadini siriani Muhrab Muhammad al-Shkheri (45 anni) e Yusef Alabet al-Haji (28 anni) hanno preso parte, in cambio di un pagamento, alla guerra scatenata dalla leadership azerbaigiana, durante la quale le loro azioni erano volte a distruggere o causare gravi lesioni personali a civili in Armenia e Artsakh e alle persone che non sono state direttamente coinvolte nelle ostilità durante il conflitto armato. I due terroristi mercenari furono catturati a novembre poco prima della fine del conflitto.

(4 mag 21) CATTEDRALE DI SHUSHI – La pubblicazione di una foto dei lavori di “restauro” nella cattedrale di Shushi del S.mo Salvatore ha destato preoccupazione. L’immagine evidenzia che è stata tolta la cupola armena e le croci sulla chiesa. Anche il cancello di ingresso è stato privato della croce in ferro e delle statue degli angeli ai lati.

(3 mag 21) PRIGIONIERI DI GUERRA – L’atrtiviasta per i diritti umani Artak Zeynalyan ha reso noto che è stata presentata una denuncia alla Corte europea dei diritti dell’uomo sul trattamento dei prigioniri di guerra per 19 dei quali (elencati in una lista) è comprovata la tortura e la successiva uccisione da parte degli azeri.

(3 mag 21) HARUTYUNYAN DAL PROCURATORE GENERALE – Il presidente della repubblica è stato oggi ascoltato dal Procuratore generale dello Stato che indaga con l’apertura di un procedimento penale ai sensi dell’art. 312 sezione 1 del codice penale (sovvertimento dell’ordine costituzionale) in relazione a quanto accaduto durante l’ultimo conflitto. Harutyunyan, che era già stato sentito lo scorso 15 aprile, ha scritto sui social che ha fornito tutte le informazioni in suo possesso e ha dichiarato la sua piena disponibilità.

(1 mag 21) AGGIORNAMENTO COVID IN ARTSAKH – Ad oggi 24 persone risultano in trattamento per sindorme Covid 19. Sono stati condotti dall’inizio dell’anno 6.527 test con 786 casi di positività. Complessivamente dall’inizio della pandemia sono stati accertati 2.670 casi su 23.982 test effettuati.