Aprile 2021

(10 apr 21) AGGIORNAMENTO COVID – Ad oggi, 28 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Complessivamente, in Artsakh sono stati confermati 2.539 casi di positività al coronavirus a fronte di 22.498 test.

(10 apr 21) ANNIVERSARIO MARAGHA – Il 10 aprile segna il 29° anniversario del genocidio della popolazione civile del villaggio armeno di Maragha nella regione Martakert di Artsakh, commesso dall’Azerbaigian. Il ministero degli Esteri di Stepanakert ha rilasciato una breve nota: “Avendo invaso Maragha, le truppe azere hanno commesso torture brutali e uccisioni di civili, comprese donne, bambini e anziani. I criminali hanno ricevuto i più alti riconoscimenti statali e il loro comandante – il titolo di Eroe Nazionale dell’Azerbaigian, che è la prova che la politica di genocidio e armenofobia in Azerbaigian è incoraggiata al più alto livello statale. I crimini contro l’umanità e l’umanità non hanno prescrizioni e devono essere condannati. I tragici eventi di Maragha rimarranno una ferita incurabile nella memoria del nostro popolo“.

(9 apr 20) I BAMBINI E LA GUERRA – Organizzata al “Centro per la creatività dei bambini e dei giovani” un evento dal titolo “Pace e pacificatori attraverso gli occhi dei bambini”. I ragazzi si sono cimentati con disegni, dipinti e lavori manuali con i quali hanno rappresentato la loro visione di quanto accaduto e del periodo post bellico. All’evento hanno preso parte rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e della Scienza della Repubblica dell’Artsakh, Comune di Stepanakert, nonché forze di pace russe.

(8 apr 21) VOCI DI RILASCIO PRIGIONIERI – Nella serata si è diffusa la notizia che un aereo proveniente da Baku sarebbe atterrato all’aeroporto di Erebuni (Yerevan) con un certo numero di prigionieri di guerra armeni. Una folla di familiari si è radunata nei pressi dello scalo, ma dall’aereo non sono scesi soldati armeni bensì una delegazione turco-azera che sta lavaorando al progetto di costruzione di una strada nel sud dell’Armenia per collegare il Nakhichevan al territorio ora occupato dall’Azerbaigian. Delusione e polemiche.

(8 apr 21) ALTRI RITROVAMENTI – Le squadre di ricerca dell’Artsakh hanno trovato i resti di altri sette soldati nella zona di Jrakan (Jabrayil); altri due resti sono stati consegnati dagli azeri. Il numero totale di ritrovamenti sale dunque a 1539.

(8 apr 21) HARUTYUNYAN A YEREVAN – Il presidente della repubblica è a Yerevan per una visita di lavoro e ha incontrato il Primo ministro Pashinyan che lo ha informato del colloquio avuto ieri a Mosca con Putin e in particolare sulle questioni afferenti la situazione in Artsakh.

(8 apr 21) AGGIORNAMENTO COVID – Ieri sono stati condotti in totale 47 test COVID-19 dai quali sono risultati otto nuovi casi di coronavirus. Al momento, 27 persone stanno ricevendo cure ospedaliere in Artsakh per COVID-19. Finora quest’anno in Artsakh sono stati condotti un totale di 4.936 test sul coronavirus e i risultati di 640 di essi sono risultati positivi.

(8 apr 21) INTRUSIONE AZERA – Il ministero degli Esteri dell’Artsakh denuncia che martedi scorso un gruppo di soldati azeri avrebbe oltrepassato il limite della linea di contatto aggirando il posto di blocco delle forze di pace russe e avrebbe percorso un tratto di strada che da Shushi conduce a Stepanakert vandalizzando un monumento dedicato alla prima guerra del Karabakh. Il ministro Davit Babayan ha dichiarato che “naturalmente, prenderemo le misure appropriate in modo che tali incidenti non si verifichino. Questo è un duro colpo non solo per noi, ma anche per le forze di pace, e prenderanno anche le misure appropriate

(7 apr 21) INCONTRO PUTIN-PASHINYAN – a mosca si incontrano il Primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente russo Vladimir Putin. Nel comunicato di presentazione della riunione si legge che “i leader dei due Paesi discuteranno temi di rilevanza strategica all’ordine del giorno delle relazioni armeno-russe, in particolare legami commerciali-economici, energia, sicurezza, investimenti strategici, sanità. L’ordine del giorno dell’incontro include anche questioni che riguardano l’attuazione e il processo dei termini stipulati nella dichiarazione trilaterale del 9 novembre e questioni di natura umanitaria.”

(7 apr 21) EDILIZIA ABITATIVA – Nuove case residenziali saranno costruite nelle comunità rurali che dispongono di infrastrutture che possono servire più residenti. Lo ha affermato oggi il ministro del Lavoro e degli affari sociali dell’Armenia, Mesrop Arakelyan, in un colloquio con i giornalisti, riferendosi al reinsediamento della popolazione sfollata dell’Artsakh. Il ministro ha dichiarato che il problema della casa riguarda circa novemila famiglie e che tutti i programmi di reinsediamento saranno concordati con gli interessati.

(7 apr 21) RESTITUITO ALTRO CORPO – Le ricerche effettuate oggi nella regione di Jrakan (Jabrayil) dell’Artsakh non hanno prodotto risultati. Tuttavia, nel pomeriggio, la parte azera ha trasferito un altro cadavere nella parte armena, nella regione di Varanda (Fizuli). Il totale dei rinvenimenti è dunque di 1.530.

(7 apr 21) GIORNATA DELLA MATERNITA’ E DELLA BELLEZZA – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan ha inviato un messaggio di congratulazioni alle donne in occasione della Giornata della maternità e della bellezza. “(…) Oggi i sentimenti contrastanti sono diventati più pesanti nelle nostre anime. Da un lato, il dolore e il dispiacere indicibili, la sofferenza e l’amarezza che non possono essere alleviati da nessuna parola e, dall’altro, l’imperativo di trovare nuova forza e sopravvivere che tutti affrontiamo. Oggi, prima di tutto, chino la testa davanti a tutte le madri, sorelle, mogli e figlie i cui cari sono diventati martiri per la difesa della patria, a coloro che stanno ancora aspettando i loro cari, amando nel profondo della loro anima il raggio di speranza che rivedranno e abbracceranno di nuovo i loro cari“.

(6 apr 21) SEGNALATO ALTRO LANCIO DI SASSI – Un nuovo episodio di vandalismo c ontro veicoli armeni. E’ stato segnalato sulla statale che da Goris conduce a Kapan in Armenia. Da bordo strada (che in alcuni tratti corre limitrofa al territorio ora occupato dagli azeri o addirittura lo attraversa) sono stati lanciati sassi contro veicoli con targa armena. Nei giorni scorsi analoghi episodi si erano verificati in Artsakh.

(6 apr 21) APPELLO ALL’UNESCO – Circa una trentina di ONG dell’Armenia hanno fatto appello al Direttore Generale dell’UNESCO Audrey Azoulay, lanciando l’allarme che l’Azerbaigian sta distruggendo i siti del patrimonio armeno che sono ora sotto il suo controllo e chiedendo che una missione conoscitiva sia inviata ad Artsakh (Nagorno-Karabakh) a questo riguardo.

(5 apr 21) PRESIDENTE HARUTYUNYAN – Il presidente dell’Artsakh Arayik Harutyunyan, accompagnato dal segretario del Consiglio di sicurezza Vitaly Balasanyan e da un gruppo di altri funzionari, ha visitato la comunità Nakhichevanik della regione di Askeran e ha partecipato alla piantumazione di un nuovo parco, sponsorizzato da un armeno della diaspora originario di Hadrut. “Il modo per far ritornare Hadrut e le altre regioni occupate e raggiungere gli obiettivi di garantire la sicurezza stabile della Patria inizia con lo sviluppo dell’Artsakh; una delle sue componenti importanti è la riorganizzazione dell’economia“, ha detto il presidente Harutyunyan, partecipando alla messa a dimora delle prime piantine del nuovo parco. Il presidente ha visitato anche i villaggi di Sarnaghbyur, Vardadzor e Dahraz della regione di Askeran. Sono stati discussi il rafforzamento della linea di contatto, la vita sicura della popolazione, gli alloggi e le prospettive di sviluppo della regione.

(5 apr 21) ONORIFICENZE POSTUME – Il presidente Arayik Harutyunyan ha firmato decreti per conferire postumo ai luogotenenti senior dell’esercito di difesa Narek Hovhannisyan e Tovmas Tovmasyan il più alto titolo di eroe di Artsakh, assegnando loro l’Ordine dell’Aquila d’Oro. Secondo i decreti Hovhannisyan e Tovmasyan hanno ricevuto queste onorificenze postume in riconoscimento dei loro eccezionali servizi resi all’Artsakh e in virtù del loro coraggio dimostrato nella difesa e sicurezza della patria. Entrambi erano morti eroicamente il 7 novembre 2020 combattendo nella sezione Karin Tak-Shushi la cui strada è rimasta sotto controllo armeno dopo violentissime battaglie.

(5 apr 21) CAMPI MINATI – Sarebbero venti (14 civili e 6 soldati) gli azeri morti a seguito di scoppio di mine nei territori da loro occupati nel corso dell’ultima guerra. Il dato viene fornito dal ministero degli Esteri di Baku che sta pressando l’Armenia affinchè vengano consegnate le mappe dei campi minati.

(3 apr 21) BALASANYAN INCONTRA GLI STUDENTI – Il segretario del Consiglio di sicurezza dell’Artsakh Vitaly Balasanyan ha incontrato gli studenti e la facoltà dell’Università Mesrop Mashtots nella capitale Stepanakert. Presentando la storia della lotta di liberazione dell’Artsakh, Balasanyan ha fatto un’analisi della situazione militare, politica e socioeconomica in Artsakh dopo la fine della guerra di 44 giorni nel 2020, e dei problemi esistenti e le strade per risolverli. Particolare importanza è stata attribuita all’unità dei giovani e alla loro partecipazione attiva alla costruzione del futuro durante questo periodo difficile e responsabile per Artsakh. Sono state presentate anche le idee sulla visione per lo sviluppo di Artsakh nel dopoguerra.

(3 apr 21) AGGIORNAMENTO LISTA DEI CADUTI – I nomi di altri 54 soldati sono stati aggiunti alla lista dei militari morti in battaglia nel corso dell’ultima guerra. Il bilancio ufficiale a oggi è di 2808 caduti ma la lista è ancora incompleta perchè sono in corso ancora riconoscimenti autoptici dei resti che quasi quotidianamente vengono ritrobvati nei territori ora occupati dagli azeri.

(2 apr 21) RICERCHE SENZA ESITO – Nella giornata odierna le squadre di ricerca non hanno rinvenuto resti di soldati caduti in guerra nelle zone occupate del sud dell’Artsakh.

(2 apr 21) DANNI DI GUERRA – A seguito della recente guerra, 35-40mila cittadini dell’Artsakh hanno perso le loro case e proprietà. L’obiettivo dello Stato è fornire a queste persone appartamenti nell’Artsakh entro i prossimi 2,5-3 anni. Lo ha detto il ministro di Stato dell’Artsakh Grigory Martirosyan durante un briefing con i giornalisti a Yerablur (cimitero degli eroi di guerra a Yerevan). “Una commissione governativa è stata istituita per valutare i danni causati dalla guerra. Possiamo dire che l’ammontare di queste perdite, comprese le perdite statali, private, individuali e infrastrutturali, è misurato in miliardi di dollari“, ha detto il ministro di Stato.

(2 apr 21) AUMENTA LISTA DEI CADUTI – I nomi di altri 52 soldati sono stati aggiunti alla lista dei militari morti in battaglia nel corso dell’ultima guerra. Il bilancio ufficiale a oggi è di 2754 caduti ma la lista è ancora incompleta perchè sono in corso ancora riconoscimenti autoptici dei resti che quasi quotidianamente vengono ritrobvati nei territori ora occupati dagli azeri.

(2 apri 21) RICORDATO 5° ANNIVERSARIO GUERRA 2016 – Nel quinto anniversario dell’aggressione azera 8chiamata “Guerra dei quattro giorni”) il ministero degli Esteri dell’Artsakh ha rilasciato un comunicato (QUI con un nostro approfondimento). Anche l’ombudsman dell’Artsakh ha rilasciato una dichiarazione sottolineando in particolare gli episodi di brutalità commessi dagli azeri in quel frangente.

(2 apr 21) INCONTRO A MOSCA – Ieri il ministro degli Esteri armeno Ara Aivazian ha incontrato il suo omologo russo, Sergey Lavrov. L’incontro si è svolto nell’ambito del Consiglio dei Ministri degli Esteri della CSI. Durante la loro conversazione privata, i ministri hanno discusso una vasta gamma di questioni relative al conflitto del Nagorno Karabakh, inclusa l’attuazione delle disposizioni della dichiarazione trilaterale del 9 novembre 2020, nonché la dichiarazione trilaterale dell’11 gennaio e gli eventi attuali . In questo contesto, Aivazian ha sottolineato la necessità di rimpatriare immediatamente i prigionieri di guerra armeni e i detenuti trattenuti dalla parte azera in violazione degli obblighi previsti nella suddetta dichiarazione tripartita e ha espresso seria preoccupazione per i deliberati attacchi ai monumenti culturali e religiosi armeni nei territori che sono sotto il controllo dell’Azerbaigian, sottolineando l’urgenza di adottare misure per proteggere questo patrimonio.

(1 apr 21) RICERCHE CADUTI – Oggi le squadre di soccorso dell’Artsakh sono continuate le ricerche dei corpi dei militari caduti, questa volta in direzione del villaggio di Avetaranots nella regione di Askeran (dove è stato recuperato il corpo di un civile) e nella regione di Martuni. Ad oggi, 1.527 corpi sono stati trovati e recuperati da aree ora fuori dalla giurisdizione dell’Artsakh. E secondo i dati preliminari, 27 di questi corpi sono civili.

(1 apr 21) CENTRO ASSISTENZA RUSSO – Il centro di assistenza umanitaria di Stepanakert del contingente russo di mantenimento della pace nel Nagorno Karabakh continua a svolgere la sua attività. Esiste già una linea diretta per cercare i militari dispersi, fornire assistenza umanitaria, aiutare a trovare lavoro e raccogliere informazioni su altri argomenti problematici. Più di 3.500 persone si sono rivolte al centro di accoglienza per chiedere aiuto; comprese più di 800 richieste di questo tipo dalla suddetta hotline. Così riferisce il ministero della Difesa della Federazione russa.

(1 apr 21) ALIYEV SU GRUPPO DI MINSK – Il presidente dell’Azerbaigian ha nuovamente criticato l’operato del Gruppo di Minsk affermando che in 28 anni la sua attività è stata nulla. “I risultati delle attività del gruppo di Minsk sono stati pari a zero, mentre i paesi copresidenti del gruppo di Minsk [Russia, Stati Uniti e Francia] sono i principali Stati del mondo, potenze nucleari, membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU” ha dichiarato Aliyev.