29 NOV 14 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (23-29 novembre) sono state registrate circa 1000 violazioni azere del cessate il fuoco con circa dodicimila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh.


27 NOV 14 CONCLUSO VIAGGIO DI SAHAKYAN IN CALIFORNIA Si è concluso il viaggio del presidente Sahakyan in California dove ha avuto modo di incontrare le comunità armene e le istituzioni locali. Nel corso della sua permanenza negli Stati Uniti il presidente della repubblica ha altresì partecipato al programma Telethon 2014 che ha visto una raccolta fondi di oltre dodici milioni di dollari buona parte dei quali saranno utilizzati per il completamento della strada Vardenis-Martakert. Proprio il programmato viaggio aveva impedito al presidente di partecipare alla cerimonie in ricordo dei tre membri dell’elicottero abbattuto ed ai loro funerali a Yerevan.


24 NOV 14 FUNERALI A YEREVAN PER I TRE CADUTI Nella chiesa di Surp Sargis a Yerevan si sono ufficiati i solenni funerali dei tre caduti, il maggiore Sergey Sahakyan, il tenente Sargis Nazaryan e il sottotenente Azat Sahakyan. Presenti le massime autorità civili e religiose. Una folla commossa, con estrema compostezza, ha accompagnato l’ultimo viaggio dei piloti.


24 NOV 14 STOLTENBERG (NATO) PREOCCUPATO Il Segretario Generale della Nato Jens Stoltemberg ha espresso, nel corso di un intervento all’Assemblea parlamentare della Nato a Le Hague, preoccupazione per i recenti incidenti in Nagorno Karabakh. “Sono preoccupato per i recenti incidenti e la violenza in Nagorno Karabakh; questo sottolinea che non ci può essere alcuna soluzione militare a questo conflitto e che non si sono alternative a una decisione politica. Io non vedo alcun ruolo diretto della NATO ma la NATO sostiene il processo di Minsk finalizzato a creare condizioni per la pace in Nagorno Karabakh attraverso i negoziati.


23 NOV 14 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (16-22 novembre) sono state registrate circa 1200 violazioni azere del cessate il fuoco con circa tredicimila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh.


23 NOV 14 MEDAGLIA POSTUMA AI CADUTI Il presidente della repubblica, Bako Sahakyan, ha conferito una onorificenza postuma ai tre caduti, il maggiore Sergey Sahakyan, il tenente Sargis Nazaryan e il sottotenente Azat Sahakyan. I tre caduti dovrebbero essere tumulati al pantheon militare di Yerablur a Yerevan. I solenni funerali si terranno il 24 o il 25 novembre.


23 NOV 14 HAKOBYAN “NON AVEVAMO ALTRA SOLUZIONE” Il ministro della difesa del Nagorno Karabakh, Movses Hakobyan ha commentato l’operazione di recupero. “Gli sforzi, a vario titolo, delle organizzazioni internazionali, per venire nei pressi del sito [dello schianto] dell'elicottero abbattuto e per scoprire la sorte dell’equipaggio, non hanno prodotto alcun risultato, e quindi siamo stati obbligati a ricorrere ad operazioni speciali. L'Azerbaigian ha respinto tutte queste organizzazioni e, inoltre, che non ha permesso di effettuare il monitoraggio lì. Al contrario, hanno costantemente cercato di mantenere questo settore sotto il fuoco e hanno anche tentato di rimuovere i cadaveri. Ma tutte queste iniziative non hanno prodotto alcun risultato. Siamo stati obbligati a ricorrere ad operazioni speciali, e un gruppo speciale della difesa armena ha recuperato i corpi e li ha portati fuori".


23 NOV 14 EMERGONO DETTAGLI SUL RECUPERO Emergono dettagli sull’operazione di recupero dei corpi dei tre membri di equipaggio dell’elicottero abbattuto. Gli azeri avevano teso una trappola agli armeni poiché erano certi che essi si sarebbero attivati in tal senso. Ma l’Esercito di Difesa del NK aveva immaginato tale possibilità. L’azione di recupero si è svolta, secondo una fonte rimasta anonima, in due fasi. Nella prima sono state eliminate le sentinelle azere che controllavano (ed illuminavano) l’area dello schianto; questo intervento è stato compiuto in modo talmente perfetto e silenzioso che la linea nemica, alcune centinaia di metri più avanti, non si è neppure accorta di quanto stava accadendo non avendo abbozzato alcun tentativo di contro azione. In una seconda fase sono stati recuperati i corpi. Il velivolo era spezzato in due e solo una parte è andata a fuoco. Per tale ragione uno dei corpi era integro, mentre gli altri due erano parzialmente carbonizzati. Immagini riprese con un drone testimoniano l’operazione che gli azeri hanno provato in qualche modo a smentire.


22 NOV 14 RECUPERATI! Il ministro della Difesa della repubblica del Nagorno Karabakh comunica che con una brillante e per nulla agevole operazione militare un commando di forze speciali è riuscito a raggiungere i resti dell’elicottero abbattuto dagli azeri e a recuperare i corpi dei tre membri dell’equipaggio. L’operazione è stata particolarmente rischiosa in quanto gli azeri hanno continuato a bersagliare l’area con tiri di mortaio. Secondo il comunicato ufficiale le forze di opposizione azera sono state “silenziate” ed hanno subito perdite. Il ministro della difesa si è vivamente congratulato con i componenti della squadra di soccorso.


21 NOV 14 DIFESA ARMENIA: NESSUNA OPZIONE ESCLUSA Il ministro della Difesa dell’Armenia,  Seyran Ohanyan, ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa che l’Armenia sta seguendo la via diplomatica per raggiungere un accordo per il recupero dei corpi dei tre piloti dell’elicottero abbattuto dagli azeri, aggiungendo che ad ogni buon conto qualora questa opzione non funzionasse, altre sarebbero praticabili. “Crediamo che i nostri vicini [l’Azerbaijan,] si renderanno conto che, secondo le regole del diritto umanitario internazionale, in ultima analisi, devono consentire almeno uno studio del luogo dello schianto dell'elicottero, o, se vi è anche un luogo di operazioni di combattimento, un studio di questo sito dopo le operazioni, e lo studio e il trasporto dei resti che sono rimasti lì.”. Alla domanda di un giornalista se era ipotizzabile uno scambio dei corpi dei piloti con i tre sabotatori sotto processo a Stepanakert, Ohanyan ha detto che questo è comunque un problema che riguarda l’autorità del Nagorno Karabakh e che ad ogni buon conto i due imputati sono accusati di gravi crimini per i quali devono rispondere alla Giustizia.


20 NOV 14 L’OSCE SOLLECITA L’AZERBAIGIAN Il Gruppo di Minsk dell’Osce ha sollecitato l’Azerbaigian a permettere agli armeni di raggiungere l’area dove si trova l’elicottero abbattuto il 12 novembre e consentire il recupero dei corpi dei membri dell’equipaggio.


19 NOV 14 SEMPRE IRRAGGIUNGIBILI I RESTI DELL’APPARECCHIO Le autorità del Nagorno Karabakh non sono ancora in condizione di raggiungere i rottami dell’elicottero abbattuto dagli azeri, prelevare i cadaveri e seppellirli. Ad una settimana di distanza dalla gravissima violazione azera continuano infatti i tiri nemici che impediscono agli armeni di dare una sepoltura ai caduti. Oggi un funzionario governativo dell’Azerbaigian, Firudyn Sadiqov, ha dichiarato all’agenzia APA che i corpi dei membri dell’equipaggio armeno potranno essere prelevati solo quando l’Azerbaigian deciderà che sarà possibile ed ha ironizzato sul fatto che gli armeni hanno chiesto aiuto all’amb. dell’Osce Kasprzyk. Dal canto suo L’Organizzazione ha comunicato di non aver potuto ispezionare il luogo dell’abbattimento in quanto “Baku non ha offerto garanzie di sicurezza alla missione Osce”.


19 NOV 14 BUGIE AZERE SULL’ELICOTTERO ABBATTUTO Alla lunga lista di giustificazioni da parte delle autorità azere si aggiunge oggi la dichiarazione di Samad Seydov, capo delegazione alla PACE (Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa) che ha motivato l’abbattimento del velivolo armeno con la scusa che lo stesso stava attaccando la popolazione civile. Il video girato dagli stessi soldati azeri responsabili del lancio del missile ha chiaramente sconfessato tale versione dei fatti.


17 NOV 14 ANCORA INAVVICINABILI I RESTI DELL’APPARECCHIO Secondo informazioni provenienti da fonti governative del Nagorno Karabakh, ad oggi pomeriggio ancora non è stato possibile avvicinare i resti del velivolo abbattuto dagli azeri in quanto gli stesso continuano a sparare nell’area di caduta.


17 NOV 14 MIRZOYAN INCONTRA AMBASCIATORE OSCE Il ministro degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh ha incontrato a Stepanakert l’ambasciatore Kasprzyk, rappresentante personale del presidente Osce in carica. Il colloquio è stato naturalmente incentrato sulla grave violazione azera che ha portato all’abbattimento dell’elicottero armeno. Mirzoyan ha anche voluto sottolineare come le generiche e non mirate dichiarazioni di condanna per l’accaduto rappresentino per l’Azerbaigian un implicito avallo alla sua politica distruttiva. In precedenza Kasprzyk aveva incontrato il ministro della difesa Movses Hakobyan.


16 NOV 14 SAHAKYAN INCONTRA KASPRZYK Il presidente della repubblica Bako Sahakyan ha incontrato oggi a Stepanakert l’ambasciatore Kasprzyk, rappresentante personale del presidente Osce in carica. Nel corso del colloquio il presidente ha stigmatizzato l’azione azera dell’abbattimento dell’elicottero, ha ribatido che la condotta azera pone in serio pericolo la stabilità della regione e ha preannunciato che le provocazioni dell’Azerbaigian non rimarranno senza risposta.


15 NOV 14 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (9-15 novembre) sono state registrate circa ottocento violazioni azere del cessate il fuoco con circa settemila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh.


14 NOV 14 COMUNICATO MINISTERO ESTERI ARTSAKH L’abbattimento di un elicottero delle Forze Aeree di difesa della repubblica del Nagorno Karabakh durante un volo di addestramento nei pressi della linea di contatto è una violazione senza precedenti del cessate il fuoco con un serio aumento della tensione nella zona del conflitto. Questa provocazione criminale e avventurosa da parte dell’Azerbaigian non è solo diventata una grave violazione degli obblighi assunti da parte azera per trovare una soluzione pacifica del conflitto tra l'Azerbaigian e il Nagorno Karabakh, ma ha anche dimostrato la sua totale mancanza di rispetto nei confronti dei Paesi co-presidenti del gruppo di Minsk dell'OSCE e della comunità internazionale nel suo complesso. L'incidente indica, ancora una volta, la necessità di attivare sforzi per sviluppare e adottare misure urgenti per disinnescare la tensione e, prima di tutto, per istituire un meccanismo efficace per la ricerca di violazioni del cessate il fuoco, cosa che è stato proposta più volte dalla parte armena e sostenuta dal Gruppo di Minsk dell'OSCE. Lo sviluppo e l'attuazione di un sistema di diagnosi di incidenti quanto più tempestivi possibili consentiranno di identificare il vero autore delle violazioni del regime del cessate il fuoco, vale a dire l'Azerbaigian, e di evitare gli appelli non mirati alle parti in conflitto, che creano un falso senso di permissivismo e di impunità in Azerbaigian.


14 NOV 14 SARGSYAN ARRIVA IN ARTSAKH Il presidente dell’Armenia Serz Sargsyan è giunto in Artsakh dove ha incontrato l’omologo Sahakyan  e si è recato in visita presso alcune unità operative dell’esercito di difesa del Nagorno Karabakh. I due presidenti hanno monitorato la fase finale delle manovre congiunte “Unità2014” che si sono svolte nell’area di addestramento di Tigranakert. Nonostante l’abbattimento dell’elicottero, avvenuto a circa quattro chilometri di distanza dal centro operativo, le operazioni sono continuate ed altri elicotteri hanno proseguito il lavoro di addestramento.


14 NOV 14 GLI AZERI IMPEDISCONO I SOCCORSI Duecentocinquanta violazioni azere del cessate il fuoco in poche ore con oltre tremila colpi sparati verso gli armeni. A due giorni di distanza dall’abbattimento dell’elicottero non è stato possibile ancora raggiungere i rottami del mezzo e verificare se eventualmente vi sia qualche sopravvissuto. Gli azeri continuano a martellare l’area e neppure l’appello alla Croce Rossa Internazionale è servito a sbloccare la situazione. Intanto sono stati resi noti i nomi dei tre membri dell’equipaggio del velivolo: si tratta del comandante del mezzo, il maggiore Sergey Sahakyan, del tenente maggiore Sargis Nazaryan e del tenente Azat Sahakyan.


13 NOV 14 UNANIMI CONDANNE PER IL VILE ATTO L’Unione Europea condanna l’abbattimento dell’elicottero armeno. Il ministro degli affari esteri di Bruxelles, Federica Mogherini, ha dichiarato che “è essenziale che tutte le parti diano prova di moderazione e di evitare eventuali azioni o dichiarazioni che possano degenerare la situazione" ed ha richiesto l’apertura di una inchiesta. Condanna anche dal Dipartimento di Stato USA, dall’Osce, dalla Nato e dal Csto. Intanto l’Azerbaigian decora il soldato Ilkin Muradov che ha lanciato il razzo.


13 NOV 14 I VIDEO INCHIODANO L’AZERBAIGIAN Un video messo in rete dagli stessi soldati azeri che hanno abbattuto l’elicottero armeno li inchioda alla piena responsabilità. Nel filmato si vedono due velivoli armeni procedere, molto lontano, lungo la linea di confine in parallelo con la stessa. La distanza in linea d’aria è di alcuni chilometri, gli elicotteri non puntano sul territorio azero ma si limitano a sorvolare l’area lungo la linea di demarcazione. Dopo grida concitate ed eccitate gli azeri sparano il missile terra aria che colpisce il secondo dei due elicotteri. Questo il link:

https://www.youtube.com/watch?v=LjNjJixb1n8

In un altro video girato dalla parte armena si vede l’elicottero già in fiamme vicinissimo alle postazioni armene e quindi molto lontano da quelle azere.


12 NOV 14 COMUNICATO GRUPPO DI MINSK Vienna, 12 novembre- “Noi copresidenti del Gruppo di Minsk (ambasciatori Igor Popov della Federazione Russa, James Warlick degli Stati Uniti, e Pierre Andrieu della Francia) esprimiamo la nostra grave preoccupazione per l'abbattimento di un elicottero nei pressi della linea di contatto e le recenti violenze. Ci rammarichiamo per la perdita di vite umane ed esprimiamo le nostre condoglianze alle famiglie.I copresidenti sono profondamente preoccupati dagli eventi che hanno portato a questo drastico incidente, il primo del suo genere da quando è stato raggiunto l'accordo di cessate il fuoco. Ci appelliamo con fermezza alle parti affinché evitino passi che provochino un aumento della tensione lungo la linea di contatto e il confine armeno-azerbaigiano. La regione non può permettersi un altro ciclo di violenza, come abbiamo assistito questa estate. Gli eventi di oggi ci ricordano la volatilità del conflitto del Nagorno-Karabakh e l'urgenza di intensificare gli sforzi per trovare una soluzione duratura. Rimaniamo decisi ad aiutare le parti in ogni modo possibile. Ricordiamo ai presidenti di Armenia e Azerbaigian le loro responsabilità per rispettare il cessate il fuoco e onorare gli impegni presi a Sochi, Newport, e Parigi per trovare una soluzione pacifica al conflitto. Incoraggiamo inoltre ad adottare misure di fiducia, ora che aumenterebbe la trasparenza lungo la linea di contatto e il confine armeno-azerbaigiano, e ridurre la probabilità di eventi come l'incidente di oggi”.

UN NOSTRO COMMENTO

L’Osce ancora una volta cerca di mantenere una posizione equidistante fra le parti. Ma di fronte a un atto così grave tale prudenza diplomatica rischia di apparire come una sorta di avallo alla politica di aggressione dell’Azerbaigian. Sarebbe stato opportuno, anzi doveroso, qualche aggettivo in più e maggiore fermezza. Il comunicato rilasciato dal gruppo di Minsk è un vuoto contenitore di frasi di circostanza, già lette decine di altre volte. Carta straccia per la dittatura azera…


12 NOV 14 DURA PROTESTA ARMENA Il ministero della difesa dell’Armenia ha duramente protestato per il gravissimo atto. Il portavoce Artsrun Ovannisian ha testualmente affermato che “le conseguenze per la parte azera saranno molto pesanti”. Il ministero della difesa della repubblica del Nagorno Karabakh ha invece diffuso il seguente comunicato stampa:  “Il 12 novembre alle ore 13:45 in direzione est della linea di contatto tra la repubblica del Nagorno Karabakh e la repubblica di Azerbaigian, in seguito alla violazione del cessate il fuoco da parte delle forze armate azere un elicottero “Mi-24”delle Forze Aeree della repubblica del Nagorno Karabakh è stato abbattuto mentre era in corso un volo di addestramento. Il luogo schianto dell'elicottero è in prossimità della linea di contatto. Con armi di vario calibro il nemico continua intensamente a colpire il luogo dell'incidente. Dettagli dell'incidente sono oggetto di indagine”.


12 NOV 14 GLI AZERI ABBATTONO UN ELICOTTERO ARMENO Ennesima grave violazione azera del cessate il fuoco. Un elicottero MI-24 dell’esercito di difesa del Nagorno Karabakh è stato abbattuto oggi alle ore 13,45 mentre era in volo lungo il confine con l’Azerbaigian. Il velivolo, che stava partecipando alle manovre militari congiunte con le forze armate dell’Armenia, si è schiantato al suolo nei pressi della linea di demarcazione e l’artiglieria azera ha proseguito il tiro con armi pesanti impedendo qualsiasi soccorso. Secondo fonti ufficiali risultano tre vittime. Il fatto è avvenuto nell’area di Akna (Agdam).


10 NOV 14 “UNITA’ 2014”, PROSEGUONO LE MANOVRE Sono trentamila i militari dell’esercito di difesa del Nagorno Karabakh che partecipano alle manovre congiunte denominate “Unità 2014”. Sul campo anche 1550 pezzi di artiglieria pesante, 600 veicoli armati, 300 batterie antimissile, 1300 unità anti tank, 3000 veicoli militari e 160 armamenti speciali. Le esercitazioni fanno parte del piano di cooperazione militare con l’Armenia.


8 NOV 14 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (2-8 novembre) sono state registrate circa trecento violazioni azere del cessate il fuoco con circa tremila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh.


8 NOV 14 PREVISTO NUOVO INCONTRO A BASILEA Il copresidente Usa del Gruppo di Minsk, Warlick, ha annunciato che i ministri degli esteri di Armenia ed Azerbaigian si incontreranno prossimamente nella città svizzera di Basilea a margine dei lavori del consiglio ministeriale dell'Osce in programma il prossimo mese.


7 NOV 14 LA NAVARRA PER L’ARTSAKH Il Consiglio dei portavoce del parlamento della Navarra (Spagna) ha votato una risoluzione con la quale  invita la comunità internazionale e specificatamente il Gruppo di Minsk dell'Osce e l'Unione Europea a risolvere la questione del Nagorno Karabakh attraverso soluzioni pacifiche e democratiche che prevedano la partecipazione diretta delle autorità della repubblica al processo negoziale.


7 NOV 14 L’ARTSAKH AL WORLD TRAVEL MARKET DI LONDRA La repubblica del Nagorno Karabakh ha partecipato con un proprio stand alla importante fiera del turismo nella capitale britannica. Inutile un tentativo azero di boicottare lo stand visitato da molti operatori turistici.


6 NOV 14 INIZIATE MANOVRE CONGIUNTE ARMENIA-ARTSAKH Sono iniziate importanti manovre militari congiunte fra Armenia e Artsakh che avranno una durata di circa una decina di giorni. Un comunicato è stato rilasciato al termine delle stesse dal ministero della Difesa di Yerevan. Non è stato chiarito se a tali manovre su larga scala prendano parte anche i riservisti; a precisa domanda, un portavoce del ministero ha risposto che anche i riservisti fanno parte delle Forze Armate.


1 NOV 14 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (26 ottobre-1 novembre) sono state registrate circa duecentocinquanta violazioni azere del cessate il fuoco con circa duemilacinquecento colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh.


1 NOV 14 MESSAGGIO DI SAHAKYAN A S.S. KAREKIN IIA nome del popolo dell’Artsakh, delle autorità e mio personale, mi congratulo con Lei in occasione del quindicesimo anniversario della sua intronizzazione [come Catholicos di tutti gli Armeni]. In tutti questi anni Ella ha devotamente esercitato il Suo mandato per il benessere della nostra nazione fedele, rafforzando la Chiesa Apostolica Armena, cementando la trinità Armenia-Artsakh-diaspora, sviluppando i rapporti Stato-Chiesa, la realizzazione dei nostri obiettivi nazionali. Questa missione patriottica merita il più alto apprezzamento. Sono fiducioso che continuerete svolgere la Vostra attività patriottica con successo, illuminando le anime del popolo con la forza potente della fede cristiana, e a mantenere uniti gli armeni che sono sparsi in tutto il mondo, dal momento che questo è l'unico modo veritiero di costruire il nostro futuro luminoso”.