Iniziativa Italiana per il Karabakh

Stampa
PDF

Periodo Sovietico

L’autonomia promessa sulla carta con la creazione della “Regione Autonoma” rimane solo sulla carta.

Il Nagorno Karabakh si ritrova ad essere un’enclave all’interno del territorio azero.

Il centro del potere è de facto in mano a Baku che tenta di attuare una politica di dearmenizzazione e contestualmente incentiva gli insediamenti azeri nella regione.

Ma alla vigilia della guerra di liberazione la percentuale di popolazione azera sarà cresciuta solo al 24% per lo più concentrata nel distretto di Shushi.

Tutti gli attivisti armeni sono messi a tacere, incarcerati o mandati in Siberia. Tentativi di creare movimenti nazionalisti per l’annessione all’Armenia vengono stroncati sul nascere.

Le purghe staliniane del 1937 e del 1949 faranno il resto. Anche alcune organizzazioni collaterali del partito comunista regionale sono bandite.

Tentativi di sollevare la questione del Karabakh davanti al potere di Mosca sono effettuati da alcuni rappresentanti nel 1945, 1965, 1967 e 1977 (discussione sulla nuova costituzione dell’Urss).

Nel 1965 (nel cinquantesimo anniversario del genocidio armeno) una petizione con 45.000 firme (quasi un terzo dell’intera popolazione della regione) viene inviata alla Segreteria del Comitato Centrale del Partito Comunista chiedendo che i Soviet di Armenia ed Azerbaigian affrontino e risolvano la questione.

Ma la diffidenza di Mosca verso la “forza etnica” degli armeni e buoni agganci dei politici azeri al Cremlino vanificano ogni tentativo.

Non mancano poi scontri tra le due etnie, spesso provocati proprio dalle autorità azerbaigiane. Ma con il trascorrere degli anni l’obiettivo di scacciare gli armeni dal Karabakh si dimostra vano. Cresce anzi il sentimento anti azero. Gli armeni di montagna più vengono oppressi e più si rinforzano nello spirito.

Nella seconda metà del 1987 numerose manifestazioni portano in piazza decine di migliaia di patrioti, mentre rappresentanti si recano più volte a Mosca a sollevare il problema di una coesistenza impossibile.

La tensione sale e la soluzione sembra essere una sola.