Iniziativa Italiana per il Karabakh

Il Karabakh fa parte del Caucaso meridionale e si sviluppa all’estremità sud orientale della catena del Caucaso Minore.

Parlando di Karabakh è necessaria, tuttavia, una precisazione. La regione del Karabakh infatti comprende l’Alto Karabakh (o Karabakh Superiore), il Karabakh Settentrionale (con i distretti storici di  Gardman-Hayots) ed il Basso Karabakh (o Karabakh Inferiore); i primi due costituivano l’Artsakh Montuoso.

L’Alto Karabakh corrisponde grosso modo all’Oblast sovietico del Karabakh e si estendeva per 4.400 km2.  Il Karabakh Settentrionale è il territorio immediatamente a nord, in antichità facente parte della regione di Utik, la dodicesima provincia armena compresa tra il distretto di Tavush (attuale Armenia nord orientale) ed il fiume Kura. Il Karabakh Inferiore identifica la piana alluvionale compresa tra i fiumi Kura ed Araks.

 L’attuale Repubblica del Nagorno Karabakh ha un’estensione di 11.458 km2 sviluppati su di un territorio prevalentemente montuoso con un’altitudine media di mille e cento metri sul livello del mare, appartenente geologicamente all’altopiano armeno.

 Presenta i maggiori rilievi nella parte settentrionale (monte Gamish, 3724 m.) ed occidentale. Il territorio è attraversato da due catene montuose minori che corrono da nord verso sud, per lo più ricoperte da fitte foreste; le montagne sul lato nord occidentale, i monti Mavr, superano abbondantemente i tremila metri. Viceversa il lato orientale del Karabakh presenta minori asperità e degrada rapidamente verso la pianura azera.

Gli altopiani che si aprono fra i rilievi ospitano città e villaggi e consentono la coltivazione agricola.

Occorre peraltro distinguere tra il territorio del  Karabakh all’epoca dell’oblast sovietico e quello dell’attuale Repubblica.

Quello originario, grosso modo a forma di fagiolo con la rientranza verso est, era una sorta di roccaforte montuosa, appunto un giardino in quota come anche il nome suggerisce. Dopo il conflitto, l’esercito armeno ha conquistato zone limitrofe e contigue, storicamente facenti parte della regione armena. La superficie complessiva della repubblica karabakha è passata da 4400 km2 ad 11.458 km2. Questo ha comportato un mutamento della geografia originaria della regione che ha inglobato anche aree collinari prevalentemente al sud e pianeggianti (Agdam) che prima non vi facevano politicamente parte.

Il territorio della regione è ricco di corsi d’acqua la maggior parte dei quali a regime torrentizio. I fiumi più importanti, che scorrono quasi tutti da ovest verso est, sono il Tartar (Terter) che attraversa la parte settentrionale del paese e si getta nel Kura, il Khachen, il Goran; altri di più breve corso, come l’Hagari ed il tratto terminale del Vorotan, scendono da nord a sud paralleli al confine armeno e si gettano nell’Araks. La maggiore riserva idrica del paese è il bacino di Sarsang alimentato dalle acque del Tartar.