Iniziativa Italiana per il Karabakh

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27 NOV 15 FERME CRITICHE A RISOLUZIONE PACE SU SARSANG Il Nagorno Karabakh ha fermamente criticato la risoluzione presentata il 23 scorso dal Comitato Affari Sociali dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) relativa all’utilizzo delle risorse del bacino idrico di Sarsang. Il documento è stato presentato dal bosniaco Markovic ed è orientato sulle sole posizioni azere. A Stepanakert, senza mezzi termini, il portavoce del presidente Sahakyan, Davit Babayan, ha dichiarato: «Mi dispiace che l’Assemblea Parlamentare stia diventando parte di un sistema corrotto». Nelle scorse settimane lo stesso organo aveva prodotto un altro controverso e parziale documento presentato dal turco britannico Robert Walter.In entrambi i casi le risoluzioni filo azere sono passate con il voto favorevole di sedici parlamentari e quello contrario dei restanti nove (più gli astenuti). La rappresentante armena ha duramente contestato la risoluzione su Sarsang che è stata redatta priva di qualsiasi fondamento e senza neppure una ispezione tecnica sul posto.

26 NOV 15 POSSIBILE INCONTRO FRA MINISTRI DEGLI ESTERI Non sono confermate le voci che danno per possibile incontro tra i ministri degli Affari esteri di Armenia e Azerbaigian che si trovano in Georgia per partecipare alla riunione ministeriale dei Paesi aderenti al programma di Partnerariato Orientale.

25 NOV 15 CENSIMENTO 2015 Il presidente Sahakyan ha presenziato alla riunione di lavoro dedicata alla messa  a punto del censimento che si svolgerà in tutto lo stato nel mese di dicembre. All’incontro hanno partecipato i responsabili dei dipartimenti amministrativi interessati nonché i principali membri del governo.

21 NOV 15 I PRESIDENTI ARMENI INAUGURANO NUOVO QUARTIERE RESIDENZIALE I presidenti di Armenia e Nagorno Karabakh, Sargsyan e Sahakyan, hanno inaugurato oggi un nuovo quartiere residenziale nella capitale Stepanakert. 176 appartamenti distribuiti in diversi moderni edifici di pregevole fattura estetica e funzionale nei quali andranno a vivere quasi mezzo migliaia di cittadini.  All’inaugurazione erano presenti le autorità municipali e dello stato oltre a una gran folla di cittadini.

21 NOV 15 I PRESIDENTI ARMENI INAUGURANO MATENADARAN ARTSAKH I presidenti di Armenia e Nagorno Karabakh, Sargsyan e Sahakyan, hanno inaugurato oggi la sezione Artsakh del Matenadaran (la raccolta di antichi codici e manoscritti armeni) ospitata nei pressi del complesso di Gandzasar. Sargsyan ha donato alla raccolta una Bibbia armena del 13° secolo.

21 NOV 15 VIOLAZIONI AZERE Nel corso dell’ultima settimana (15-21 novembre) sono state registrate circa quattrocento violazioni azere del regime di cessate-il-fuoco con circa  settemila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della Difesa del Nagorno Karabakh.

20 NOV 15 I PRESIDENTI ARMENI VISITANO LE POSTAZIONI DIFESA IN ARTSAKH I presidenti di Armenia e Nagorno Karabakh, Sargsyan e Sahakyan, hanno compiuto oggi un sopralluogo presso un certo numero di unità militari dell’Esercito di difesa del NK collocate nella parte sud orientale dell’Artsakh.

20 NOV 15 FONTI AZERE SMENTISCONO ACCORDI PER INCONTRO PRESIDENZIALE Fonti azere hanno smentito che vi siano già accordi per un incontro tra i presidenti di Armenia e Azerbaigian che il Gruppo di Minsk dell’Osce sta cercando di organizzare.

18 NOV 15 POSSIBILE INCONTRO PRESIDENZIALE ARMENO AZERO AI PRIMI DI DICEMBRE Secondo fonti governative armene il presidente dell’Armenia e quello dell’Azerbaigian potrebbero incontrarsi ai primi di dicembre. Non è ancora nota la località. Dallo scorso ottobre il gruppo di Minsk dell’Osce sta lavorando per organizzare questo incontro.

18 NOV 15 SAHAKYAN RICEVE DELEGAZIONE DI MONTEBELLO Il presidente della repubblica ha ricevuto una folta delegazione della città californiana di Montebello (65000 abitanti, contea di Los Angeles) in visita in Artsakh. Montebello è stata una delle prime località a riconoscere la repubblica del Nagorno Karabakh e a gemellarsi con Stepanakert.

18 NOV 15 RESTITUITO DAGLI AZERI IL DISERTORE ARMENO Nel corso della giornata odierna, con l’operato della Croce Rossa Internazionale, la parte azera ha fatto ritornare in Nagorno Karabakh il soldato Andranik Grigoryan che nel marzo scorso aveva lasciato la sua postazione e, sventolando una bandiera bianca, si era consegnato agli avversari. Rientrato in patria è presumibile che verrà processato. Non sono mancate polemiche sulla riconsegna. Gli azeri hanno definito “provocazione” il tentativo degli armeni di filmare la riconsegna dimenticando che essi stessi avevano postato in rete la diserzione di Grigoryan nonostante le convenzioni internazionali proibiscano di filmare in questi casi.

14 NOV 15 MESSAGGIO DI CONDOGLIANZE ALLA FRANCIA Il presidente della repubblica del Nagorno Karabakh, Bako Sahakyan, ha inviato il seguente messaggio di condoglianze al presidente francese Hollande: «Onorevole Presidente Hollande, l’Artsakh ha appreso con profondo dolore e indignazione la notizia degli attentati terroristici a Parigi. Questi atti disumani sono diretti non solo verso il Suo paese, ma anche verso tutto il mondo civile. L’Artsakh condanna fermamente ogni manifestazione di terrorismo e in questo momento di dura prova si trova accanto alla fraterna Francia. A nome del popolo della repubblica del Nagorno Karabakh, delle autorità e mio personale Le trasmetto le nostre condoglianze e il sostegno più profondo alle famiglie delle vittime innocenti, ai loro amici e parenti, a tutto il popolo di Francia, così come i nostri desideri di una pronta guarigione per i feriti».

14 NOV 15 VIOLAZIONI AZERE Nel corso dell’ultima settimana (8-14 novembre) sono state registrate circa cinquecento violazioni azere del regime di cessate-il-fuoco con circa  ottomila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della Difesa del Nagorno Karabakh che comunica altresì che tutti i tentativi di aggressione azera hanno ricevuto adeguata risposta.

13 NOV 15 DUE SOLDATI ARMENI UCCISI DAGLI AZERI Due giovani soldati dell’Esercito di difesa del Nagorno Karabakh sono stati mortalmente colpiti dagli azeri. Il fatto è accaduto intorno alle ore 21 di ieri sera.  I due, Vahe Vanoyan (nato nel 1995) e Mikayel Torosyan (classe 1996) si trovavano in una postazione nel settore meridionale del confine tra Azerbaigian e NK. Il ministero della Difesa non ha fornito ulteriori dettagli. Il presidente Sahakyan ha conferito una postuma medaglia al valore ai due giovani caduti.

12 NOV 15 SMENTITE TRATTATIVE SU “CONCESSIONI TERRITORIALI” Il ministero degli Affari Esteri dell’Armenia per tramite del viceministro Garen Nazarian ha smentito le voci riportate dal giornale russo “Kommersant” secondo il quale nel recente incontro moscovita tra i ministri Lavrov e Nalbandian si sarebbe parlato di concessioni territoriali per risolvere il problema del Karabakh. «E' stato detto, nella maggior parte delle varie occasioni, che le raccomandazioni formulate dal gruppo di Minsk [dell'OSCE] esistono in generale; queste si riferiscono a una soluzione globale [del conflitto]. E la separazione e discussione di alcuni elementi è inaccettabile qui non solo per noi, ma anche [per] i copresidenti. Ma non credo che una tale riflessione sia stata fatta nel discorso».

7 NOV 15 MIN. DIFESA ARMENIA: DECISIONE PACE INACCETTABILE Il ministro della Difesa dell’Armenia, Seyran Ohanyan, ha definito “inaccettabile” il testo votato dalla Commissione Pace lo scorso 4 novembre. «Tutti noi lavoreremo insieme per raggiungere gli obiettivi stabiliti dal nostro esercito e dalla nostra leadership politica, [e] per il bene del popolo della Repubblica del Nagorno-Karabakh» ha sottolineato Ohanyan parlando con i giornalisti.«Tutti gli altri punti di vista, che potrebbero portare a decisioni unilaterali, o imporre azioni unilaterali, sono inaccettabili per noi. Noi crediamo che il conflitto [del Karabakh] può essere risolto con un metodo politico pacifico, attraverso il dialogo, e in un clima di fiducia».

7 NOV 15 GLI AZERI RISPONDONO A WARLICK Il ministero degli Affari esteri dell’Azerbaigian si è detto “indignato” per le dichiarazioni del co-presidente USA del gruppo di Minsk, James Warlick, che commentando il controverso rapporto Walter votato dalla Commissione Affari Politici della Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, aveva consigliato la stessa Pace e le organizzazioni internazionali di consultare l’Osce prima di dar seguito a mozioni e rapporti sul Karabakh. La precisazione non è piaciuta a Baku che tanto si era attivata (e aveva speso) per far passare il testo. Warlick aveva dichiarato che «abbiamo letto la risoluzione e vorremmo avere la possibilità di consultarci con il relatore e i membri interessati della PACE sull'approccio corrente ai negoziati sul Nagorno-Karabakh. Siamo disponibili a collaborare con tutte le organizzazioni per aiutare a trovare una via d'uscita su una soluzione duratura. È anche importante tenere a mente che il formato del gruppo di Minsk è accettato dalle parti, e come co-presidenti proseguiremo i nostri sforzi di mediazione su un accordo basato sui principi di integrità territoriale, autodeterminazione, e non utilizzo della forza».

7 NOV 15 VIOLAZIONI AZERE Nel corso dell’ultima settimana (1-7 novembre) sono state registrate circa settecento violazioni azere del regime di cessate-il-fuoco con circa  diecimila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della Difesa del Nagorno Karabakh che comunica altresì che tutti i tentativi di aggressione azera hanno ricevuto adeguata risposta.

6 NOV 15 WARLICK: LE ORGANIZZAZIONI DOVREBBERO CONSULTARSI CON L’OSCE PRIMA DI VOTARE RISOLUZIONI SUL KARABAKH Il co-presidente Usa del Gruppo di Minsk dell’Osce non nasconde il disappunto dell’Osce per la votazione favorevole (24 voti contro 16) della Commissione Affari Politici della PACE sul controverso rapporto Walter. In un tweet di oggi il co-presidente USA, James Warlick, scrive che «PACE e altre organizzazioni internazionali dovrebbero consultarsi con l’Osce (Gruppo di Minsk) prima di pubblicare report e risoluzioni sul Nagorno Karabakh.»

6 NOV 15 IL NK BIASIMA IL RAPPORTO DELLA PACE A margine del voto favorevole della Commissione Affari Politici della PACE (Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa) al rapporto dell’anglo-turco Walter arriva il giudizio negativo delle istituzioni della repubblica del Nagorno Karabakh. In una dichiarazione alla stampa la portavoce del ministero degli Affari esteri, Ani Sargsyan, ha affermato che «consideriamo inaccettabile l'approccio del relatore PACE, che ha preso come base la posizione di una sola delle parti in conflitto nella preparazione della relazione e, invece di dare una valutazione imparziale e neutrale della situazione, ha riportato tutte le tesi della propaganda azera nella relazione. Con l’avvio della preparazione della relazione PACE sulla spirale di violenza sulla linea di contatto, l'Azerbaigian ha lo scopo di minare le iniziative di pace dei co-presidenti del gruppo di Minsk dell'OSCE, in particolare, per giustificare il suo rifiuto delle proposte dei mediatori sulla creazione di meccanismi per la ricerca delle violazioni del cessate il fuoco. Abbiamo più volte sottolineato la natura populista e controproducente dei tentativi azeri di introdurre le questioni militari e politiche all'ordine del giorno di PACE, che non ha gli strumenti pertinenti né le competenze per affrontare tali questioni. Senza mettere in discussione il reale interesse della PACE nel prevenire l'escalation di tensioni nella zona di conflitto azero-Karabakh, riteniamo che un migliore e più costruttivo contributo sarebbe per PACE unire il consenso esistente della comunità internazionale nel sostenere gli sforzi dei co-presidenti del gruppo di Minsk dell'OSCE volti a garantire stabilità sulla linea di contatto

5 NOV 15 MONITORAGGIO OSCE LUNGO LINEA DI CONTATTO Osservatori dell’Osce hanno portato a termine oggi una missione di monitoraggio lungo la linea di demarcazione tra Azerbaigian e repubblica del Nagorno Karabakh. Il tratto interessato dal controllo era prossimo al villaggio di Talish (regione di Martakert). Nessuna violazione del cessate-il-fuoco è stata registrata dagli osservatori internazionali. Nella notte, segnala il ministero della Difesa, colpi di mortaio sono piovuti dalla linea azera verso il territorio armeno.

4 NOV 15 INCONTRO MNATSAKANYAN-KASPRZYK Il ministro della Difesa Levon Mnatsakanyan ha incontrato oggi a Stepanakert l’ambasciatore Andrzej Kasprzyk, rappresentante personale del Presidente Osce in Carica. Nel corso del colloquio è stata affrontata la situazione lungo la linea di contatto con l’Azerbaigian.

4 NOV 15 MIRZOYAN INCONTRA RAPPRESENTANTE EU Il ministro degli Affari Esteri Karen Mirzoyan ha incontrato oggi a Yerevan Il rappresentante speciale dell’Unione Europea per il Caucaso meridionale, Herbert Salber. Questi, durante la conferenza stampa si è detto preoccupato per l’aumento di violenza lungo la linea di contatto e alla domanda per quale motivo non si sia ancora recato nel Nagorno Karabakh ha risposto che «la questione è in corso di studio». Riferendosi alla causa della escalation di tensione lungo la linea di contatto, ha detto: «Non vorrei a questo punto dire chiaramente quale sia la ragione. A seconda dei casi, le differenti parti in causa si stanno incolpando l'una con l'altra. E penso che qualcuno che non ha accesso, che non è presente sul posto, non può decidere chi ha ragione e chi ha torto». Salber ha altresì ribadito la necessità di creare meccanismi di indagine sulle violazioni del cessate-il-fuoco e che non vi è alcuna alternativa a una soluzione pacifica del contenzioso.

3 NOV 15 LA NATO NON SCHIERERA’ FORZE DI INTERPOSIZIONE Il generale William Lahue, responsabile Nato per il Caucaso meridionale, ha dichiarato che la questione di un possibile schieramento di forze Nato in funzione di peacekeeping lungo la linea di contatto non è al momento in discussione salvo che le parti interessate non dimostrino disponibilità in tal senso.. Lahue, intervenuto nell’ambito della settimana Nato a Yerevan, ha altresì dichiarato che ciascun paese che fornisce armi alle parti in causa contribuisce all’inasprimento del conflitto.

2 NOV 15 PESANTI PERDITE AZERE NEI PRIMI DIECI MESI DEL 2015 Secondo l’osservatorio geopolitico “Caspian Defense Studies Institute Khazar” le forze armate azere avrebbero subito nel corso dei primi dieci mesi dell’anno 63 perdite di vite umane, circa metà delle quali in azioni di combattimento. Secondo il portale armeno “Razm.info” il numero di caduti azeri sarebbe invece di 73.

2 NOV 15 SAHAKYAN INCONTRA DELEGAZIONE HALO TRUST Il presidente della repubblica ha ricevuto oggi a Stepanakert una delegazione della ONG Halo Trust da anni impegnata nella campagna di sminamento dei territori dopo la guerra del NK.

1 NOV 15 MINACCE TURCHE RISPEDITE AL MITTENTE Davit Babayan, portavoce del presidente della repubblica, ha commentato ironicamente le dichiarazioni del Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate turche, Hulusi Akar. Questi nei giorni scorsi aveva dichiarato che «la Turchia farà tutto il possibile per liberare i territori occupati dell’Azerbaigian». Babayan si domanda se la NATO (di cui la Turchia fa parte) è al corrente di tali dichiarazioni o ha perso il controllo dello stato turco; il portavoce presidenziale ha altresì ricordato come la NATO abbia più volte dato il proprio esplicito sostegno al format negoziale del Gruppo di Minsk dell’Osce.