Iniziativa Italiana per il Karabakh

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28 APR 15 FERITO SOLDATO ARMENO DA CECCHINO AZERO Non sono fortunatamente gravi le condizioni di Spartak Gulinyan, soldato armeno in servizio lungo la linea di contatto fra Nagorno Karabakh e Azerbaigian, rimasto ferito dal colpo di un cecchino azero. Ne dà notizia il ministero della difesa che riferisce di una situazione relativamente calma.


27 APR 15 MONITORAGGIO OSCE Nella giornata odierna, funzionari dell'OSCE hanno condotto un monitoraggio lungo la linea di confine tra repubblica di Artsakh e Azerbaigian nel settore nord orientale (all'altezza del villaggio di Talish, regione di Martakert). Nessuna violazione è stata registrata dagli osservatori.


 

24 APR 15 IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE

Cari compatrioti,
oggi l'intera nazione armena, tutti gli armeni in diverse parti del mondo, commemorano la memoria di 1n milione e mezzo di vittime innocenti del genocidio armeno.
Oggi le campane suonano in tutte le chiese armene in tutto il mondo, la notifica del 100° anniversario del genocidio armeno, ogni squillo fa rivivere i nostri cento anni di dolore e tristezza.
Le ferite del 1915 sono ancora fresche nella nostra memoria nazionale e non possono essere cicatrizzate finché questa atrocità scellerata, commesso davanti agli occhi di tutto il mondo contro la nazione armena da parte dell'Impero Ottomano alla fine del 20° secolo non riceve adeguato riconoscimento, finché questa politica criminale continua ancora oggi, ogni volta acquisendo nuove forme e nomi.
Apprezziamo molto e siamo grati a tutti i popoli e gli stati, che hanno dato la loro mano ai nostri connazionali miracolosamente sfuggiti alla scimitarra turca, concedendo a decine di migliaia di famiglie e di orfani armeni rifugio e possibilità di vivere. Alla fine divennero cittadini meritevoli di quei paesi, per contribuire concretamente allo sviluppo delle loro seconde patrie. Siamo grati a tutti coloro che hanno alzato la voce contro i barbari, offrendo il loro sostegno umanitario, il volto e l'aiuto politico per la nostra gente, riconoscendo e condannando il genocidio armeno.
Il popolo armeno, che è uno dei più antichi portatori di civiltà, è stato sottoposto a molte calamità nel corso della sua storia millenaria, ha sofferto privazioni indicibili e affrontato innumerevoli sfide, ma mai ha perso la speranza e la fede, ogni volta divenendo sempre più saldo, più forte e più saggio. Pur sottoposti a genocidio e pur perdendo quasi tutto, gli armeni hanno conservato e protetto la loro fede e la lingua, la cultura e l'identità nazionale. Questo ci ha aiutato a forgiare vittorie gloriose anni dopo e a ripristinare la sovranità armena indipendente.
Oggi la Madre Armenia, il libero e risoluto Artsakh, la patriottica Diaspora insieme, mano nella mano, si ritagliano il loro percorso di vita. Questo è il percorso della nazione armena verso l'eternità, la giustizia e la vittoria.

Bako Sahakyan (Stepanakert, 24 aprile 2015)


21 APR 15 SVENTATA NUOVA INCURSIONE AZERA Un tentativo di penetrazione azera nel territorio armeno del Nagorno Karabakh è stato efficacemente respinto dall’esercito di difesa del NK. Gli azeri accusano almeno un morto e numerosi feriti. Come documentato dalle foto diffuse dal ministero di difesa dell’Artsakh i sabotatori hanno lasciato sul campo numerosi caricatori di munizioni e materiale sanitario con il quale hanno cercato di curare i feriti.

 


18 APR 15 ANTONIA ARSLAN IN ARTSAKH La famosa scrittrice padovana è in Artsakh dove ha incontrato il presidente della repubblica Sahakyan. È accompagnata dalla professoressa Siobhan Nash-Marshall. Nel corso del colloquio sono stati toccati vari argomenti fra i quali il rapporto tra Madre Patria e Diaspora.


17 APR 15 PARTITO DEMOCRATICO DELL’ARTSAKH Nel corso della sua ultima assemblea generale tenutasi a Bautzen in Germania, l’EFA (partito della Libera Alleanza Europea, European Free Alliance) ha deciso di accogliere al suo interno il Partito Democratico dell’Artsakh.  La Libera Aalenaza Europea, noto anche come Partito Democratico dei Popoli Europei, è un partito politico europeo che raggruppa diversi movimenti che sostengono la politica dell'indipendentismo o simili forme di federalismo o di autogoverno per la propria regione o per le cosiddette nazioni senza Stato. Punti fondanti oltre al diritto dell'autodeterminazione dei popoli, sono i diritti umani, il rispetto per l'ambiente, lo sviluppo sostenibile, l'attenzione per le tematiche sociali da contrapporre ad una sfrenata liberalizzazione. Al Parlamento europeo, l'ALE costituisce, insieme al Partito Verde Europeo, il gruppo parlamentare confederale denominato Verdi Europei - Alleanza Libera Europea.


16 APR 15 ESERCITAZIONI DELL’ESERCITO DI DIFESA DEL NK Il presidente della repubblica, accompagnato dal ministro della difesa, ha presenziato a esercitazioni di artiglieria condotte da reparti dell’Esercito di difesa del Nagorno Karabakh. Per domani 17 aprile è prevista un incontro del presidente con tutti i comandanti e vice comandanti militari delle unità di difesa della repubblica.


8 APR 15 ALTRA VITTIMA ARMENA DELLE VIOLAZIONI AZERE Un altro caduto fra le file armene dell’esercito di difesa del Nagorno Karabakh. A cedere sotto il colpo del cecchino azero è stato il ventenne Levon Mirzoyan. Ne dà notizia il ministero della difesa. Intanto il Gruppo di Minsk dell’Osce annuncia che a giugno i co-presidenti saranno nuovamente nella regione.


7 APR 15 DURO DISCORSO DI SARGSYAN Il presidente della repubblica di Armenia, Serzh Sargsyan nel corso di una intervista alla televisione russa Canale 24 ha pronunciato un severo monito all’Azerbaigian le cui continue violazioni del regime di cessate-il-fuoco stanno progressivamente innalzando il livello della tensione fra i due stati. «Noi siamo convinti che i principi contenuti nelle dichiarazioni dei leader dei Paesi co-presidenti del Gruppo OSCE di Minsk - Stati Uniti, Francia e Russia – e nel documento che è la base per i negoziati con l'Azerbaigian da più di sette anni sono un base accettabile per una soluzione del conflitto del Nagorno Karabakh. Il parere unanime degli stati co-presidenti è che i principi sono una unità e nessuno di loro deve essere preferito agli altri. Naturalmente, condividiamo il parere dei co-presidenti che le due nazioni devono essere preparate alla pace invece della guerra. Purtroppo, la leadership dell'Azerbaigian sta facendo tutto il contrario. Siamo stati tutti testimoni crescenti tensioni dalla scorsa estate, e gli stati e i funzionari che si occupano del problema non hanno alcun dubbio l'Azerbaigian è responsabile di escalation» ha detto Sargsyan. «I leader dell’Azerbaigian non si preoccupano neppure di nascondere il fatto. Alla conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera hanno dichiarato che la tensione continuerà fino a quando l’Armenia non cederà i territori circostanti il Nagorno Karabakh. Ma l'esercito Nagorno Karabakh ha dovuto creare una zona di sicurezza per proteggere la popolazione armena dal fuoco quotidiano. Cioè, i leader di Azerbaigian stanno ignorando i principi proposti dal Gruppo di Minsk dell'OSCE per risolvere il problema. Naturalmente, dobbiamo difenderci, e se l'Azerbaigian si imbarca in un'avventura militare, non abbiamo paura di andare in guerra». Intanto sul confine nord orientale tra Armenia e Azerbaigian si segnala la morte di un ufficiale armeno, Hayk Keshisholyan raggiunto da un colpo di un cecchino azero.


5 APR 15 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (26 marzo-4 aprile) sono state registrate più di settecento violazioni azere del cessate il fuoco circa 14000 colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene.


3 APR 15 RESPINTO TENTATIVO DI SABOTAGGIO AZERO Un tentativo di penetrazione azera lungo il settore meridionale della linea di demarcazione è stato respinto con successo dalle forze armene. L’azione si è sviluppata intorno alle ore 4,30 locali. Non si hanno notizie di perdite tra le fila armene; il ministero della Difesa del Nagorno Karabakh riferisce di perdite nemiche.