Iniziativa Italiana per il Karabakh

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28 FEB 15 SAHAKYAN INCONTRA DELEGAZIONE ARF Il presidente della repubblica ha incontrato una delegazione della Federazione Rivoluzionaria Armena (ARF) in rappresentanza degli oltre mille militanti che sono arrivati  in Artsakh nella giornata di ieri per rendere omaggio alle vittime di Sumgait nel ventisettesimo anniversario del pogrom anti armeno. Il presidente ha sottolineato l’importanza della visita in chiave patriottica e di unità del popolo armeno. Presenti all’incontro anche autorità laiche e religiose dell’Artsakh.


27 FEB 15 ANCORA UN CADUTO ARMENO Nel corso dell’ennesima violazione azera del cessate il fuoco, nella serata (ore 20,30 locali) lungo la linea di confine del settore nord orientale tra repubblica del Nagorno Karabakh e Azerbaigian è stato mortalmente colpito il ventenne Albert Safaryan di diciannove anni. Ne dà notizia il ministero della Difesa.


27 FEB 15 SAHAKYAN RICORDA SUMGAIT Il presidente della repubblica si è recato oggi al Memoriale di Stepanakert e ha deposto una corona di fiori a ricordo delle vittime di Sumgait. Nel 1988 pogrom anti armeni scatenati dagli azeri nella città sul mar Caspio causarono decine di vittime e costrinsero la popolazione armena dell’Azerbaigian ad abbandonare il Paese.


21FEB 15 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (15-21 febbraio) sono state registrate più di novecento violazioni azere del cessate il fuoco circa diecimila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene.


20 FEB 15 MONITORAGGIO OSCE Un monitoraggio lungo la linea di demarcazione tra Azerbaigian e Nagorno Karabakh   è stato messo in atto oggi all’altezza del villaggio di Kuropatkino (Martuni). Nessuna violazione del cessate-il-fuoco è stata registrata ma ancora una volta gli osservatori dal lato azero non hanno potuto avvicinarsi alla linea di confine in quanto le autorità locali lo hanno impedito.


18 FEB 15 GLI USA CHIEDONO UN PASSO UMANITARIO SUI SABOTATORI L'assistente Segretario di Stato USA, Victoria Nuland, è in visita in Armenia dopo aver concluso il viaggio in Azerbaigian. Riguardo ai due sabotatori azeri (Askerov e Guliyev) processati lo scorso anno dal tribunale di Stepanakert, ha definito “un orribile crimine” le azioni di cui si sono macchiati gli azeri ma ha altresì invitato gli organi competenti a  “fare un passo umanitario” per risolvere la questione.


18 FEB 15 SAHAKYAN INCONTRA IL GRUPPO DI MINSK Il presidente Sahakyan ha ricevuto oggi a Stepanakert i co-presidenti del gruppo di Minsk dell’Osce (l’ambasciatore russo Popov, il francese Andrieu e lo statunitense Warlick). Il presidente si è intrattenuto sulle continue e gravi violazioni azere del cessate-il-fuoco che minano il processo di pace nella regione. Ha altresì aggiunto che una tale politica aggressiva non avrà alcun impatto negativo sulla volontà del popolo dell’Artsakh di costruire uno stato indipendente, libero e democratico. Ha partecipato all’incontro anche il ministro degli Affari Esteri, Karen Mirzoyan.


13 FEB 15 GRUPPO DI MINSK IN VISITA LA PROSSIMA SETTIMANA Un viaggio nel Caucaso meridionale è stato programmato a partire dal prossimo 17 febbraio dai co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce. La delegazione si recherà anche a Stepanakert.


11 FEB 15 FISSATE LE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE Il presidente Sahakyan ha firmato il decreto che fissa le prossime elezioni politiche al 3 maggio. Gli elettori della repubblica rinnoveranno l’Assemblea Nazionale a cinque anni dall’ultima consultazione.


10 FEB 15 MONITORAGGIO OSCE Un monitoraggio lungo la linea di demarcazione tra Azerbaigian e Nagorno Karabakh   è stato messo in atto oggi all’altezza del villaggio di Seisulan (Martakert). Gli osservatori dal lato azero non hanno potuto avvicinarsi alla linea di confine in quanto le autorità locali lo hanno impedito.


10 FEB 15 INFLAZIONE A 1,4% SU DICEMBRE Secondo il Servizio di Statistica nazionale i prezzi al consumo sono cresciuti a gennaio mediamente dell’1,4% rispetto a dicembre 2014. L’aumento più consistente si registra nel settore alimentare (2,7%). Il no food registra un +1,2% mentre i servizi crescono dello 0,4%.


7 FEB 15 DURO COMUNICATO OSCE A margine dell’incontro tra il presidente dell’Osce in carica (il serbo Ivica Davic) con il Gruppo di Minsk (incontro al quale ha partecipato anche il Segretario generale Lamberto Zannier e l’amb. Kasprzyk) è stato rilasciato il seguente comunicato: «Siamo tutti d'accordo che la situazione militare lungo la linea di contatto e lungo il confine Armenia-Azerbaijan si sta deteriorando, creando una minaccia alla stabilità regionale e mettendo in pericolo la vita dei civili. Le 12 vittime e 18 di feriti citati dalle relazioni di controllo di Ambasciatore Kasprzyk nel mese di gennaio rappresentano il numero più alto di vittime confermate nel primo mese di un anno dall'accordo di cessate il fuoco del 1994. Dopo il 2014, in cui circa 60 persone hanno perso la vita, siamo allarmati che questa preoccupante tendenza violenta è continuata. Non esiste una soluzione militare al conflitto, e le parti devono cessare di usare la forza. Ci appelliamo alle parti affinché termino le incursioni, villaggi e civili cessino di essere obiettivi, si fermi la minaccia di rappresaglie e l'uso della forza asimmetrica, e vengano adottate misure supplementari per ridurre le tensioni e rafforzare il cessate il fuoco. Troviamo inaccettabile che le garanzie di sicurezza non sono pienamente rispettate durante le operazioni di monitoraggio dell'OSCE. Inoltre, riaffermiamo la dichiarazione congiunta del 4 dicembre 2014 dei capi di delegazione dei Paesi co-presidenti del Consiglio dei ministri di Basilea, invitando le parti a risolvere le questioni umanitarie, tra cui il ritorno dei corpi e dei prigionieri, nello spirito della dichiarazione Astrakhan dell’ottobre 2010. I co-presidenti del Gruppo di Minsk, con il pieno sostegno del Presidente in carica, sono pronti a ospitare un processo negoziale intensificato che può portare ad una fine pacifica di un conflitto che ha segnato la regione per troppo tempo. Chiediamo con forza le parti di trovare la volontà politica per iniziare immediatamente il processo senza scuse».

UN NOSTRO COMMENTO: Per anni il Gruppo di Minsk dell’Osce ha fatto finta di non vedere l’aggressività azera, ha tollerato le ripetute violazioni azere del cessate-il-fuoco, ha minimizzato atti di grave violazione del diritto internazionale come le ripetute incursioni in territorio armeno e il rapimento di civili. Per anni il GM ha emanato generici comunicati di condanna facendo sempre attenzione a non urtare la suscettibilità di Baku al punto da non fare mai direttamente riferimento alla repubblica del Nagorno Karabakh. Con il passare del tempo, l’Azerbaigian ha approfittato della situazione, si è fatto sempre più intraprendente arrivando a sfidare apertamente lo stesso Osce e prendendosi beffa dei negoziatori stessi. L’abbattimento dell’elicottero armeno (pochi giorni dopo l’incontro presidenziale di Parigi) è stato un caso emblematico: tutti si aspettavano una dura condanna è arrivato invece l’ennesimo comunicato “diplomatico”. Ora l’Osce sembra aver perso la pazienza e usa toni insolitamente “duri” anche se, come al solito, si rivolge indistintamente alle parti. Forse sarebbe arrivato il momento di cambiare strategia…; e soprattutto domandarsi a chi convenga di più in questo momento innalzare la tensione nella regione.


7 FEB 15 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (1-7 febbraio) sono state registrate più di milleduecento violazioni azere del cessate il fuoco circa diciassettemila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene anche con armi di medio calibro. Nel corso della settimana l’Esercito di difesa del Nagorno Karabakh ha posto in essere misure di prevenzione contro le postazioni azere infliggendo al nemico numerose perdite umane e materiali. La tensione rimane alta su tutta la linea di contatto.


6 FEB 15 COLPITO A MORTE UN CIVILE ARMENO Un civile del villaggio di Nerkin Karmraghbyur (Tavush), prossimo al confine tra Armenia e Azerbaigian, è stato mortalmente colpito da un cecchino azero. Il tragico episodio è accaduto nella tarda serata di ieri intorno alle 23,30. L’uomo, Vanik Ghukasyan di anni sessanta, è stato portato dai parenti in ospedale ma non è sopravvissuto. Il civile è stato raggiunto mentre si trovava nel cortile della sua abitazione con moglie e figlio. Due giorni prima un anziono (85 anni) di Movses era stato ferito da un altro cecchino azero.


6 FEB 15 ANCORA UN CADUTO ARMENO Nel corso dell’ennesima violazione azera del cessate il fuoco, questo pomeriggio (ore 16,15 locali) lungo la linea di confine del settore orientale tra repubblica del Nagorno Karabakh e Azerbaigian è stato mortalmente colpito il ventiquattrenne Shekspir Hakobyan. Ne dà notizia il ministero della Difesa. Il presidente della repubblica ha conferito un’onorificenza postuma “Per servizio, in battaglia” al militare caduto.


5 FEB 15 GRUPPO MINSK INCONTRA NALBANDIAN I co-presidenti del gruppo di Minsk dell’Osce hanno incontrato oggi a Monaco di Baviera il ministro degli Affari Esteri dell’Armenia, Edward Nalbandian. Questo il testo del comunicato: «I Co-presidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE (ambasciatori Igor Popov della Federazione Russa, James Warlick degli Stati Uniti d'America, e Pierre Andrieu della Francia) si sono incontrati con il Ministro degli Esteri armeno Edward Nalbandian il 5 febbraio a Monaco di Baviera. Ha partecipato alla riunione anche il rappresentante personale del Presidente in esercizio dell'OSCE, Ambasciatore Andrzej Kasprzyk. Abbiamo notato con allarme il numero crescente di incidenti lungo la linea di contatto e lungo la frontiera tra Armenia e Azerbaijan, anche in aree civili. Abbiamo anche discusso con il Ministro e proposto misure per ridurre la probabilità di tali incidenti. In particolare, è imperativo per le parti prendere misure per prevenire il ripetersi dell’abbattimento dell'elicottero del 12 novembre. La violenza e le tensioni tra le parti sottolineano la necessità di avviare negoziati globali nel più breve tempo possibile per raggiungere una soluzione duratura. Abbiamo sollecitato il ministro a mostrare maggiore flessibilità in modo che tali negoziati possano iniziare. Abbiamo sollevato l'importanza di attuare ora un accordo dei Presidenti ora per scambiare dati sulle persone scomparse sotto l'egida del CICR. Questo scambio di dati può costruire la fiducia tra le parti e facilitare il processo di riconciliazione. Inoltre, ci siamo appellati per la ripresa del dialogo presidenziale alla prima occasione. I copresidenti si recheranno nella regione a fine mese».


4 FEB 15 TRAGICO BILANCIO A GENNAIO Nel corso di una conferenza stampa Gegham Harutyunyan, consigliere del ministro della difesa, ha ricordato il tragico bilancio degli scontri di gennaio che sono costati sette caduti alla parte armena e oltre trenta a quella azera. «Le azioni di rappresaglia della parte armena hanno una maggiore efficacia. L'avversario sostiene più perdite, ma questo non cambia il corso politico dell'Azerbaigian» ha aggiunto Harutyunyan che ha confermato una recente riduzione della tensione lungo la linea di confine.


4 FEB 15 WARLICK, “E’ TEMPO DI NEGOZIATI” James Warlick, co-presidente Usa del gruppo di Minsk, ha ribadito la preoccupazione degli stati uniti e dell’organizzazione per la crescente tensione nella regione e per l’aumento di atti di ostilità fra le parti. «Siamo preoccupati per la gente nella regione e per il processo di pace. Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare in qualsiasi modo possibile. Vorremmo che iniziassero le trattative. Ora è tempo che inizino i negoziati. Tale offerta è stata messa sul tavolo lo scorso anno e continua ad essere sul tavolo attraverso il Gruppo di Minsk e i co-presidenti come mediatori" ha detto il diplomatico. Egli ha aggiunto che durante l'ultima riunione di Parigi i presidenti di Armenia e Azerbaigian si sono impegnati a continuare e aumentare il loro impegno con l'altro. «Si tratta di un conflitto che può davvero essere risolto solo al massimo livello» ha aggiunto augurandosi che vi possano essere presto nuovi incontri presidenziali.


1 FEB 15 MISURE PREVENTIVE DI SICUREZZA Per garantire maggiore sicurezza lungo la linea di contatto l’Esercito di difesa del Nagorno Karabakh ha messo in atto misure preventive nei confronti di alcune postazioni azere dalle quali si registravano numerose violazioni del cessate-il-fuoco. Secondo l’ufficio stampa del ministero del Difesa, a seguito dell’operazione avvenuta nel settore orientale, due posti di guardia azeri sono stati resi inefficienti. Il bilancio segna due soldati dell’Azerbaigian caduti e un veicolo distrutto.