Iniziativa Italiana per il Karabakh

SIAMO SU FACEBOOK ALLA PAGINA «NAGORNO KARABAKH- comunità» . SEGUITECI!

31 GEN 15 ANCHE IL COLORADO RITIRA LA MOZIONE PRO AZERI Anche lo stato del Colorado (dopo quelli di Hawaii, Mississippi, South Dakota, Tennessee e Wyoming) ha ritirato la mozione pro Azerbaigian che era stata presentata e che doveva essere votata nei giorni scorsi in concomitanza con la visita di un politico azero a Denver. Ultimamente sono usciti sui più importanti quotidiani statunitensi articoli molto critici verso il regime azero e c’è finalmente un ripensamento sulla “politica del caviale” adottata da Baku. Le associazioni armene negli Stati Uniti hanno espresso pubblicamente la loro soddisfazione per la decisione del senato del Colorado.


31 GEN 15 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (25-31 gennaio) sono state registrate più di duemiladuecento violazioni azere del cessate il fuoco circa quarantamila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene anche con armi di medio calibro. Sono stati registrati inoltre altri tentativi di incursione in territorio armeno, tutti respinti. Il nemico ha lasciato sul terreno almeno tre caduti e diversi feriti. Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh.


30 GEN 15 INCONTRO MIRZOYAN-NALBANDIAN I ministri degli Affari Esteri di Armenia (Edward Nalbandian) e Nagorno Karabakh (Karen Mirzoyan) si sono incontrati oggi a Yerevan. Al centro del colloquio vi è stato uno scambio di vedute sui colloqui negoziali e riguardo le crescenti violazioni azere lungo le linee di confine.


29 GEN 15 GLI AZERI ABBATTONO …UN LORO DRONE Le forze armate azere sono riuscite ad abbattere un loro drone. Il ministero della difesa dell’Armenia ha diffuso la notizia condita da commenti ironici.


29 GEN 15 FALLISCE MONITORAGGIO OSCE Un monitoraggio Osce lungo il confine tra Armenia e Azerbaigian è fallito a causa delle violazioni azere del cessate-il-fuoco. Il monitoraggio era in corso presso il villaggio armeno di Berkaber. Il fatto è stato sottolineato dalle autorità armene ai funzionari Osce. Nella notte sempre nella regione di Tavush è stato registrato un altro tentativo di sabotaggio ma l’azione azera è stata respinta senza perdite da parte armena.


27 GEN 15 IL GRUPPO DI MINSK BACCHETTA L’AZERBAIGIAN Questo il comunicato rilasciato dal Gruppo di Minsk dell’Osce nel quale (finalmente) si leggono parole di condanna nei confronti dell’Azerbaigian: «CRACOVIA, 27 GENNAIO 2015 - I Co-presidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE (ambasciatori Igor Popov della Federazione Russa, James Warlick degli Stati Uniti d'America, e Pierre Andrieu della Francia) hanno incontrato oggi a Cracovia il Ministro degli Esteri dell’Azerbaigian Elmar Mammadyarov. Anche il Rappresentante personale del Presidente in carica dell'OSCE, Ambasciatore Andrzej Kasprzyk, ha partecipato alla riunione. Abbiamo espresso al Ministro la nostra profonda preoccupazione per le incursioni segnalate attraverso la linea di contatto e il confine armeno-azerbaigiano, che hanno causato vittime. L'aumento della violenza che ha avuto inizio lo scorso anno deve fermarsi per consentire la ripresa del clima di fiducia e progressi nel processo di pace nel Nagorno-Karabakh. Abbiamo invitato l'Azerbaigian a rispettare l'impegno per una soluzione pacifica del conflitto. Chiediamo anche l'Armenia di adottare tutte le misure atte a ridurre le tensioni. Tutte le parti devono rispettare i termini del cessate il fuoco. La violenza mina gli sforzi per portare la pace. Abbiamo discusso con il Ministro i possibili prossimi passi del processo di pace, compresi i negoziati globali che possono portare ad una soluzione duratura che sarebbe utile per tutti i popoli della regione. Abbiamo ricordato al ministro i nostri mandati e abbiamo espresso preoccupazione per le voci critiche sul processo di negoziazione in corso, il ruolo dei co-presidenti del Gruppo di Minsk, e le funzioni degli osservatori dell'OSCE. Abbiamo sottolineato l'importanza delle misure volte ad evitare incidenti indesiderati lungo la linea di contatto e il confine tra Armenia e Azerbaigian. Abbiamo anche discusso l'attuazione al più presto di un accordo dei presidenti per lo scambio di dati sulle persone scomparse sotto l'egida del CICR. I co-presidenti hanno in programma di incontrare il ministro degli Esteri armeno Edward Nalbandian in un prossimo futuro e quindi recarsi nella regione.»


24 GEN 15 ALTRO TENTATIVO DI SABOTAGGIO CONTRO L’ARMENIA Il ministero della Difesa della repubblica di Armenia comunica che nella giornata del 24, verso mezzogiorno, è stato registrato un altro tentativo di incursione azera, sempre all’altezza del confine con la regione di Tavush, non lontano da Berd. Secondo fonti del ministero «l’intero commando azero è stato annientato». Nessuna perdita è stata segnalata da parte delle forze armene.


24 GEN 15 PESANTE BILANCIO DI VITTIME Il ministero della Difesa della repubblica del Nagorno Karabakh ha comunicato che, in base alle informazioni in proprio possesso, le forze azere hanno lasciato almeno quattordici caduti sul campo nel corso dei tentativi di incursione nel territorio armeno dell’Artsakh. I feriti sarebbero oltre venti.

Nella settimana tra il 19 e il 24 gennaio sono state registrate oltre 2500 violazioni azere del cessate-il-fuoco con oltre ventimila colpi (comprese armi di medio calibro) e dieci tentativi di sabotaggio oltre confine, peraltro tutti respinti dalle forze karabakhe che hanno avuto due vittime. Nella notte del 23 tre militari azeri sono stati uccisi mentre tentavano di avvicinarsi al villaggio di Karvachar (Shahoumian), mentre un altro è caduto nel sud dell’Artsakh. Il Gruppo di Misnk dell’Osce attraverso i suo funzionari e i co-presidenti ha espresso preoccupazione per l’aumento della tensione lungo la linea di frontiera e per le perdite umane.


23 GEN 15 AA.EE. ARMENIA: DECINE DI VITTIME AZERE Un portavoce del ministero degli Affari esteri dell’Armenia ha dichiarato che i tentativi di sabotaggio portati avanti dall’Azerbaigian stanno costando agli azeri decine di vittime che Baku nasconde alla propria opinione pubblica.


23 GEN 15 L’OSCE PREOCCUPATA DELLA SITUAZIONE L’ambasciatore Andrzej Kasprzyk si è detto profondamente preoccupato per gli sviluppi della situazione lungo la linea di frontiera tra Azerbaigian, Armenia e Nagorno Karabakh. Il rappresentante speciale del presidente dell’Osce in carica ha riferito di aver ricevuto numerosi rapporti sull’incremento dell’uso di armi pesanti e del numero di incursioni extraterritoriali nonché del numero di vittime registrate in questi ultimi giorni. Anche i co-presidenti del gruppo di Minsk hanno espresso analoga preoccupazione; l’amb. Warlick (USA) si è appellato ai presidenti affinché cessino le violenze lungo la linea di confine.


23 GEN 15 NUOVO ATTACCO AZERO CONTRO L’ARMENIA Una nuova gravissima violazione azera degli accordi di cessate-il-fuoco è stata registrata questa mattina lungo il confine tra Armenia e Azerbaigian, all’altezza di Berd (Tavush). Un gruppo di incursori azeri ha tentato una sortita in territorio armeno. Nel conflitto a fuoco due soldati armeni sono caduti. Si tratta del sottotenente Karen Galstyan e del soldato semplice Artak Sargsyan. L’incursione del nemico è stata respinta e gli azeri hanno subito pesanti perdite. Ne dà notizia il ministero della Difesa dell’Armenia il cui titolare Seyran Ohanyan si è recato immediatamente nella regione per visitare le postazioni e i feriti ricoverati. Secondo fonti governative armene gli azeri starebbero cercando di nascondere le gravi perdite subite.


21 GEN 15 MUORE ALTRO SOLDATO DELL’ARMENIA COLPITO DA AZERI Un altro soldato della repubblica di Armenia, Arman Udymyan, di 34 anni, è stato mortalmente colpito da fuoco azero lungo il confine tra Armenia e Azerbaigian. La grave violazione è avvenuta lungo la frontiera nella regione di Tavush.


21 GEN 15 TENTATIVO DI INFILTRAZIONE AZERA, ALTRO ARMENO CADUTO Un tentativo di infiltrazione nel territorio armeno del Nagorno Karabakh da parte di sabotatori azeri è stato sventato questa notte lungo la linea di demarcazione tra NK (regione di Karvachar) e Azerbiaigian.   Purtroppo risulta mortalmente colpito un altro soldato armeno, Nahapet Asatryan (1982), mentre Hohvannes Gasparyan risulta ferito. Il ministero della difesa della repubblica del Nagorno Karabakh riferisce che gli aggressori azeri sono stati costretti a ripiegare e hanno subito perdite.


20 GEN 15 AMB. KASPRZYK A STEPANAKERT Il rappresentante speciale del presidente dell’Osce in carica, ambasciatore Kasprzyk è a Stepanakert dove ha incontrato il presidente della repubblica Sahakyan e il ministro della difesa Hakobyan. Al centro dei colloquio la grave recrudescenza di violazioni azere del cessate-il-fuoco lungo la linea di confine.


20 GEN 15 TENTATIVO DI INFILTRAZIONE AZERA, UCCISO SOLDATO ARMENO Un tentativo di infiltrazione nel territorio armeno del Nagorno Karabakh da parte di sabotatori azeri è costato la vita al ventenne Suren Piliposyan dell’esercito di difesa del Nagorno Karabakh. Sono stati registrati nel corso della note una ventina di tentativi azeri di incursione.


20 GEN 15 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nella sola notte tra il 19 e il 20 sono state registrate più di trecento violazioni azere del cessate il fuoco circa tremila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene.  Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh.


17 GEN 15 MUORE SOLDATO DELL’ARMENIA COLPITO DA AZERI Arman Harutyunyan, soldato della repubblica di Armenia, è stato mortalmente colpito da fuoco azero lungo il confine tra Armenia e Azerbaigian. La grave violazione è avvenuta nei pressi del villaggio di Voskevan (regione di Tavush).


17 GEN 15 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (12 -17 gennaio) sono state registrate circa 1200 violazioni azere del cessate il fuoco con circa dodicimila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene.  Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh. Il dato attesta ancora la forte attività azera di disturbo lungo la linea di confine anche se in leggero calo rispetto alla settimana precedente.


16 GEN 15 HARUTYUNYAN A CHARTAR PER COOP AGRICOLA Il Primo Ministro Ara Harutyunyan si è recato in visita nel paese di Chartar (Martuni) per inaugurare la prima cooperativa agricola della comunità. Nel suo intervento ha ricordato come dopo l’abbandono delle “fattorie collettive” di epoca sovietica, l’agricoltura del Nagorno Karabakh non è riuscita a ripetere i risultati del passato e ha apprezzato il varo di questa nuova cooperativa tra agricoltori.


14 GEN 15 MONITORAGGIO OSCE INTERROTTO DA TIRI AZERI Il previsto monitoraggio di funzionari Osce lungo la linea di demarcazione tra Azerbaigian e repubblica del Nagorno Karabakh è stato oggi interrotto a causa delle continuate violazioni azere del cessate-il-fuoco. L’annunciato controllo si doveva svolgere all’altezza dell’insediamento di Horadiz (Hadrut). Sul lato armeno erano presenti il bulgaro Khristov e il ceco Aberle (assistente di campo del Presidente dell’Osce in carica). Ma a causa dei colpi sparati dal lato azero i funzionari Osce sono stati costretti per ragioni di sicurezza a ripiegare e a interrompere il monitoraggio. Dopo una lieve flessione nella notte sono riprese di intensità le violazioni azere che hanno toccato quota 150 con circa 1400 colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene.


13 GEN 15 COMMEMORATO IL POGROM DI BAKU Venticinque anni or sono, il 13 gennaio 1990, cominciava a Baku (capitale dell’Azerbaigian) l’ennesima caccia all’armeno. Per una settimana, inimmaginabili nella loro crudeltà, brutalità e la barbarie, violenze di ogni genere si abbatterono sulla comunità armena locale. Centinaia di persone innocenti furono uccise. La tragedia di gennaio a Baku, in realtà, è stata l'ultimo anello della catena di crimini di massa commessi tra il 1988 e il 1990 contro i cittadini della Repubblica di nazionalità armena.


13 GEN 15 IL PRESIDENTE NELLA REDAZIONE DI AZAT ARTSAKH Il presidente della repubblica ha vistato oggi la redazione del quotidiano “Azat Artsakh”, il più importante del Nagorno Karabakh e si è intrattenuto con i giornalisti. Nel corso del suo intervento ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’informazione della repubblica e la necessità di migliorare il servizio.


12 GEN 15 FERITO SOLDATO ARMENO Il ventiduenne Misak Hakobyan è rimasto leggermente ferito al volto a causa di un colpo di cecchino azero che per fortuna non lo ha raggiunto direttamente ma solo di rimbalzo. L’episodio è accaduto nel segmento meridionale della linea di demarcazione con l’Azerbaigian. Ne dà notizia il ministero della difesa.


10 GEN 15 MIRZOYAN SU PARTECIPAZIONE NK A TRATTATIVE Un concreto progresso nelle trattative di pace può essere raggiunto solo ricomprendendo nel format negoziale tutte le parti in causa e, quindi, con la diretta partecipazione della repubblica del Nagorno Karabakh. È questa la sostanza di un recente intervento del ministro degli esteri Karen Mirzoyan che ha sottolineato come «l’assenza di una delle parti, specificatamente la repubblica del Nagorno Karabakh, al tavolo negoziale determina problematiche per il raggiungimento di un accordo finale del conflitto tra Azerbaigian e Nagorno Karabakh» e che pertanto «il ripristino della partecipazione del Karabakh al negoziato è nell’interesse di tutte le parti».


10 GEN 15 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (4 -10 gennaio) sono state registrate circa 2500 violazioni azere del cessate il fuoco con circa venticinquemila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene.  Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh. Il dato risulta uno dei più alti dalla entrata in vigore del cessate-il-fuoco nel 1994.


6 GEN 15 ANCORA VIOLAZIONI MA GLI AZERI LASCIANO SUL CAMPO TRE CADUTI Ancora violazioni azere del cessate-il-fuoco nella notte tra il 5 e il 6 gennaio. Le forze azere non rispettano la festa armena del Natale e tentano sortite anche con colpi di mortaio da 60 e 82mm. Trecento violazioni con circa 5000 colpi sono registrate nella notte. Ma le forze dell’Esercito di difesa del Nagorno Karabakh hanno risposto e il nemico conta almeno tre caduti, fra i quali un ufficiale delle 703a brigata, Eldar Mamedov.


5 GEN 15 L’URUGUAY VERSO IL RICONOSCIMENTO? Il ministero degli Affari Esteri dell’Uruguay ha diramato il seguente comunicato stampa: “Il ministro degli Esteri ha tenuto una riunione con i rappresentanti del Comitato internazionale armeno e del Comitato nazionale armeno dell'Uruguay. Nel corso di essa sono state discusse le questioni della regione del Caucaso meridionale, manifestando il Ministro degli Affari Esteri una forte condanna per le violazioni del cessate il fuoco nel Nagorno Karabakh da parte dell'Azerbaigian che si verificano con sempre maggiore regolarità. Inoltre, prendendo come riferimento principale il lavoro del gruppo di Minsk, le cui conclusioni l’Uruguay attende per prendere una decisione in merito al riconoscimento, ha ribadito la necessità di una soluzione pacifica del Nagorno Karabakh, che dovrà tener conto in particolare del diritto all'autodeterminazione del popolo armeno e del principio di integrità territoriale della Repubblica di Armenia nell’ambito dei suoi confini come paese indipendente tra il maggio 1918 e il dicembre 1920 (prima della sovietizzazione). Il ministro degli Esteri ha colto l'occasione per offrire i suoi auguri natalizi per il prossimo 6 gennaio al popolo armeno della Repubblica di Armenia e della Repubblica del Nagorno Karabakh, sperando che possa presto trovare il suo riconoscimento a livello internazionale delle nazioni "

 


5 GEN 15 ANCORA VIOLAZIONI AZERE Proseguono, nonostante le raccomandazione dei mediatori internazionali, le violazioni azere del cessate-il-fuoco. Solo nelle ultime ventiquattro ore ne sono state registrate circa 300 con oltre quattromila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh.


4 GEN 15 NUOVA AGGRESSIONE AZERA PROVOCA MORTI Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio (precisamente intorno alle ore 3,15), un nuovo tentativo di incursione azera nel territorio armeno è avvenuto nel settore meridionale della linea di confine tra repubblica del Nagorno Karabakh e Azerbaigian. L’azione di sabotaggio è stata respinta con rilevanti perdite per il nemico. Nell’azione di difesa, due soldati dell’Esercito dell’Artsakh hanno perduto la vita. Si tratta di Karen Grigoryan e Vardan Mkrtchyan.

Il ministero degli Affari Esteri dell'Armenia ha diramato una nota di protesta con quale condanna con fermezza “le azioni sovversive condotte dalle forze armate azere” e si aggiunge che “con questa altra provocazione Baku continua a metter in pratica le continue minacce che vengono affermate anche nei messaggi di Capodanno dalla leadership di questo Paese”. “Questa [violazione] è un palese disprezzo agli appelli che giungono dai Paesi co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce affinché ci si astenga da azioni provocatorie ed escalation della situazione soprattutto alla vigilia e durante le feste religiose”.


1 GEN 15 MESSAGGIO DI CAPODANNO DEL PRESIDENTE SAHAKYAN

Cari compatrioti,

il 2014 sta arrivando alla sua fine. E' stato ricco sia di vittorie e successi, così come di sfide e difficoltà. Il risultato più importante è che siamo riusciti a mantenere la pace e la stabilità nel nostro paese e nella regione.

Durante l'anno che sta passando il nemico ha fatto tentativi aggressivi per destabilizzare la situazione lungo il confine ricorrendo alle iniziative e alle misure più abiette. Tuttavia, il nostro eroico esercito ha respinto tutte le usurpazioni del nemico e lo ha costretto a ritirarsi, dimostrando ancora una volta la nostra forza, determinazione e volontà. Purtroppo, abbiamo anche avuto perdite e lutti irrimediabili. I nostri coraggiosi figli hanno sacrificato la loro vita per la libertà e l'indipendenza della Patria. Gloria eterna e onore a loro!

La situazione globale complessiva ha influenzato anche il nostro Paese, soprattutto in campo economico. Tuttavia, devo notare che, nonostante tutte queste sfide, siamo riusciti a garantire uno sviluppo socio-economico stabile.

Il lavoro scrupoloso della nostra nazione, la saggezza e l'ottimismo, così come l'amore infinito e la devozione verso la Patria, hanno consentito all’Artsakh di fare progressi continui e costanti lungo il suo percorso sentendo costantemente il sostegno pratico dell’Armenia e della Diaspora. La trinità incrollabile Armenia-Artsakh-diaspora è sempre stata e rimarrà una delle pietre miliari della nostra statualità.

Nel 2014 le attività finalizzate alla realizzazione di progetti strategici, la crescita della prontezza al combattimento dell'Esercito di Difesa hanno continuato ad essere implementati nella repubblica, il riconoscimento internazionale del Artsakh e il processo di creazione di legami con diversi Paesi ha ottenuto un nuovo impulso, una serie di importanti infrastrutture è stata creata, numerosi attività sono state messe in lavorazione.

Abbiamo anche un lavoro serio che prevediamo di realizzare nel prossimo anno. Nel 2015 gli armeni di tutto il mondo ricorderanno il 100° anniversario del genocidio armeno, che è tra le pagine più tragiche e terribili nella storia degli armeni e dell’umanità. Settanta anni sono passati dalla vittoria nella Grande Guerra Patriottica. Centinaia e migliaia di armeni hanno eroicamente combattuto in vari fronti della seconda guerra mondiale e hanno impedito la realizzazione di un nuovo genocidio con il loro valore e le loro imprese.

Queste lezioni storiche, così come le pagine gloriose della nostra storia moderna, hanno dimostrato ancora una volta una semplice verità, che la più affidabile garanzia di pace, la stabilità, sicurezza e di uno sviluppo costante è uno Stato potente, uno stato indipendente e un forte esercito nazionale. Continueremo a intraprendere le misure necessarie al rafforzamento della nostra capacità di difesa, al miglioramento delle condizioni di vita dei nostri cittadini e all’aumento del loro standard di vita.

Cari compatrioti,

In questo giorno di festa desidero congratularmi prima di tutto con i nostri soldati che sono a salvaguardia dei confini della nostra Patria, l'intero staff di comando dell'esercito Difesa e augurare loro un buon e sicuro servizio.

Mi congratulo con voi, cari abitanti dell’Artsakh, con i nostri fratelli e sorelle in Armenia e e con la diaspora per  questa festa meravigliosa. Vi auguro la pace, la felicità, prosperità e successo. Lasciate che l'armonia, l'amore e il rispetto reciproco regnino nei nostri focolari.

Felice anno nuovo e buon Natale!

 

Stepanakert 31 dicembre 2014.