Iniziativa Italiana per il Karabakh

 

 

31 LUG 14 ALTRI DUE SOLDATI ARMENI CADUTI Il mese di luglio si chiude con la notizia di altri due soldati armeni dell’Esercito di difesa del Nagorno Karabakh caduti mentre respingevano un nuovo tentativo di incursione azera nel settore nord orientale del confine con l’Azerbaigian. Ne dà notizia il ministero della difesa che non ha ancora comunicato il nome delle due vittime. L’ennesima gravissima violazione azera del cessate-il-fuoco conferma il tentativo del regime di Aliyev di radicalizzare lo scontro, cercare la provocazione fino ad un punto di non ritorno. Intanto il Gruppo di Minsk dell’Osce ha annunciato nei prossimi giorni un nuovo monitoraggio della linea di contatto.


26 LUG 14 UCCISO SOLDATO ARMENO Nel corso di una nuova grave violazione azera del cessate il fuoco un soldato armeno Kachatur Basdasyan (di venti anni) è stato ucciso ed altri due soldati sono rimasti feriti. Secondo quanto ha dichiarato il ministero della difesa gli azeri hanno provato a penetrare nel territorio del Nagorno Karabakh nel settore nord orientale ma sono stati respinti con pesanti perdite di vite umane e materiali. Nel corso dell’ultima settimana (dal 20 al 26 luglio) sono state registrate 550 violazioni azere con oltre cinquemila colpi sparato all’indirizzo delle postazioni armene. Il presidente Sahakyan ha conferito una medaglia postuma al giovane combattente caduto in servizio.


23 LUG 14 ANNIVERSARIO LIBERAZIONE DI AGHDAM Ricorre oggi il ventunesimo anniversario della liberazione di Aghdam (Akna dal 2010), la città che a lungo rimase un ostacolo alla pace ed alla sicurezza della popolazione del Nagorno Karabakh giacché durante la guerra lì si concentravano numerose batterie di artiglieria azere che cannoneggiavano i contigui territori di Askeran e Martakert. La conquista di Aghdam rappresentò un successo fondamentale nella lotta di liberazione dell’Artsakh. Oggi la città è pressoché disabitata e distrutta e conta non più di 400 abitanti.


23 LUG 14 NALBANDIAN INCONTRA GRUPPO DI MINSK Il ministro degli Affari Esteri dell’Armenia, Eduard Nalbandian, ha incontrato a Bruxelles, a margine dei lavori dei ministri degli esteri europei, i co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce. Nel corso dell’incontro il ministro armeno ha sottolineato ancora una volta le gravi violazioni azere del cessate il fuoco e da ultimo le azioni diversive in territorio armeno che hanno provocato anche vittime. Il Gruppo di Minsk, che si riunirà a breve a Vienna ha preannunciato un comunicato. Dal canto suo Nalbandian ha sottolineato la mancanza di volontà politica dell’Azerbaigian che continua a rifiutare tutte le proposte dei mediatori.


19 LUG 14 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (13 -19 luglio) sono state registrate oltre quattrocento violazioni azere del cessate il fuoco con circa quattromila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh.


18 LUG 14 L’ITALIA SMENTISCE L’AZERBAIGIAN L’ambasciata italiana a Baku ha rilasciato una nota di smentita e precisazione rispetto a quanto riportato dal governo azero a margine della visita a Roma del presidente Aliyev.
"Con riferimento alla dichiarazione Italiano-azera sul partenariato strategico, la cui adozione è stato concordata in occasione della visita a Roma del Presidente della Repubblica di Azerbaigian, l'Italia ritiene necessario chiarire la sua effettiva portata, evitando così interpretazioni che non sono coerenti con la posizione del governo italiano su alcune questioni di cui al documento. La Dichiarazione ... non intende interferire affatto con l'unico processo negoziale in corso verso la soluzione del conflitto del Nagorno Karabakh, gestito sotto l'egida dell'OSCE da parte della tripartita co-presidenza del Gruppo di Minsk, di cui l'Italia è membro e la cui azione l’Italia riconosce e sostiene. L’Italia, in coerenza con le consolidate posizioni comuni dell’Unione Europea sulla questione, conferma quindi il suo rispetto e la fiducia nel processo di negoziazione menzionata in corso, nei principi proposti nel suo quadro, e le azioni eseguite dalla Francia, Federazione Russa e Stati Uniti come co-presidenti ".


15 LUG 14 COMUNICATO SU SABOTATORI AZERI L’ufficio del Procuratore Generale della repubblica del Nagorno Karabakh ha rilasciato il seguente comunicato: “I cittadini dell’Azerbaigian Shahbaz Guliyev (nato nel 1968), equipaggiato con una pistola automatica, una pistola, due bombe a mano, e altre munizioni, e Dilham Askerov (nato nel 1960), equipaggiato con una pistola automatica, una pistola, e altre munizioni, che hanno illegalmente attraversato il confine [del NK], sono stati catturati e sono detenuti nella regione di Shahumyan. Una terza persona, i cui dati sono in corso di verifica, mostrava resistenza al momento del fermo, ed è stata conseguentemente uccisa. Gli elementi che sono stati trovati in loro possesso sono stati utilizzati da loro per condurre operazioni di sabotaggio, di spionaggio e di intelligence. Un procedimento penale è stato avviato in relazione all’attraversamento illegale del confine di Stato. Shahbaz Guliyev e Dilham Askerov sono detenuti. L'Ufficio del Procuratore Generale del Nagorno Karabakh ha istituito un gruppo investigativo operativo sul procedimento penale e nell’ambito della procedura di sicurezza nazionale. Una inchiesta è stata avviata”.


14 LUG 14 NESSUNO STATUS SPECIALE PER I SABOTATORI Le autorità armene hanno escluso che ai due sabotatori armeni catturati nel territorio dell’Artsakh possa essere applicata la convenzione delle Nazioni Unite sui prigionieri di guerra. I due infatti non avevano mostrine militari ed hanno attaccato alcuni civili (ferendo gravemente una donna): essi dunque saranno perseguiti per omicidio volontario, tentato omicidio e attraversamento illegale del confine.


14 LUG 14 UCCISO CIVILE ARMENO Ancora una gravissima violazione azera del cessate il fuoco. Questa volta a pagarne le conseguenze un contadino che si trovava intento ad arare il campo con il suo trattore non lontano dalla linea di demarcazione con l’Azerbaigian. Un cecchino, nonostante la distanza, lo ha centrato al volto e per l’uomo non vi è stato nulla da fare. Non è stata rilevata l’identità della vittima. Il fatto è accaduto nella regione di Askeran.


12 LUG 14 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (6 -12 luglio) sono state registrate oltre quattrocento violazioni azere del cessate il fuoco con circa tremilacinquecento colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh che sottolinea l’intensificarsi delle violazioni azere nelle ultime settimane. Lo stesso ministero ha fornito particolari riguardo l’incursione dei tre sabotatori azeri nella zona di Karvachar: due sono stati fatti prigionieri mentre un terzo è stato ucciso nello scontro a fuoco che è costato la vita anche all’ufficiale armeno Abrahamyan. “Yerkir” ha diffuso un video girato da uno dei tre sabotatori che si riprendono mentre arrostiscono della carne in un bosco. Sono sempre gravi ma stabili le condizioni della civile armena ferita. Non sono stati forniti particolari riguardo la sortita dei tre azeri anche se non si può escludere che abbiano superato il confine armeno per poi entrare in territorio karabakho.


11 LUG 14 TENTATIVO DI SABOTAGGIO AZERO SVENTATO Non accenna a diminuire l’ondata di provocazioni, finalizzate unicamente ad aumentare la tensione e ad allontanare la pace, da parte degli azeri. Un tentativo di infiltrazione di un gruppo di azeri è stato sventato oggi pomeriggio nella regione di Shahumian nel nord ovest del Paese non lontano da Karvachar. Si tratta di una zona impervia, pressoché disabitata al confine tra Nagorno Karabakh, Armenia ed Azerbaigian. Le forze di sicurezza del Nagorno Karabakh hanno respinto l’infiltrazione nemica infliggendo perdite e catturando uno dei sabotatori (foto dell’uomo e del suo arsenale sono state diffuse dal Ministero della Difesa e sono disponibili su internet). Nell’azione ha purtroppo perso la vita l’ufficiale armeno Sargis Abrahamyan (32 anni) ed è rimasta gravemente ferita la civile Karine Davtyan ricoverata di urgenza in ospedale a Yerevan.


10 LUG 14 ALTRO ARMENO VITTIMA DEI CECCHINI AZERI Il giovane Movses Gasparyan (venti anni) è stato mortalmente colpito da un cecchino azero lungo il settore meridionale della linea di confine tra Azerbaigian e Nagorno Karabakh. Il presidente Sahakyan ha conferito una onorificenza postuma al giovane caduto.


10 LUG 14 IL SINDACO DI YEREVAN A STEPANAKERT Il sindaco della capitale dell’Armenia, Taron Margaryan, è in visita nella repubblica del Nagorno Karabakh dove ha in programma numerosi incontri con le autorità locali e nazionali.


9 LUG 14 DELEGAZIONE FRANCESE IN VISITA Il presidente della repubblica Sahakyan, e prima di lui il ministro degli affari esteri Mirzoyan, hanno ricevuto una delegazione francese della cittadina di Les Pennes Mirabeau guidata dal sindaco Michel Amiel. Il consiglio municipale della cittadina transalpina ha riconosciuto ufficialmente nel 2013 la repubblica del Nagorno Karabakh.


5 LUG 14 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nell’ultima settimana (29 giugno – 5 luglio) sono state registrate oltre seicento violazioni azere del cessate il fuoco con circa settemilacinquecento colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa della repubblica di Artsakh che sottolinea l’intensificarsi delle violazioni azere nelle ultime settimane.


3 LUG 14 SAHAKYAN FIRMA NUOVE LEGGI Il presidente della repubblica Bako Sahakyan ha firmato il decreto di approvazione di una serie di leggi, la maggior parte delle quali afferenti la sfera legale e processuale. Le modifiche legislative riguardano emendamenti al codice di procedura civile e a quello di procedura amministrativa, al codice penale, alle leggi riguardanti gli obblighi di stato nonché al sistema pensionistico e alla sicurezza sociale.


2 LUG 14 MONITORAGGIO OSCE LUNGO LINEA DI CONTATTO Nessuna violazione del cessate il fuoco è stata riscontrata durante il monitoraggio condotto da delegazioni dell’Osce lungo la linea di contatto tra Azerbaigian e Nagorno Karabakh. Il controllo è avvenuto all’altezza del villaggio di Talish (regione di Martakert).