Iniziativa Italiana per il Karabakh

29 GIU 13 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Negli ultimi sette giorni (23-29 giugno) sono state conteggiate circa trecento violazioni azere del cessate il fuoco con circa 1000 colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa del Nagorno Karabakh.


29 GIU 13 NALBANDIAN INCONTRA IL GRUPPO DI MINSK Il ministro degli Affari Esteri dell’Armenia ha incontrato oggi a Parigi i co-presidenti del gruppo di Minsk dell’Osce (ambasciatori Kelli degli Stato Uniti, Faure della Francia e Popov della Federazione Russa). Sahakyan ha partecipato alle celebrazioni in occasione del ventesimo anniversario della liberazione di Martakert. Al centro del colloquio l’analisi dei negoziati e la valutazione del comunicato rilasciato a margine del G8 tenutosi a metà mese in Irlanda del Nord.


29 GIU 13 DEPUTATO RUSSO VISITA L’ARTSAKH Il presidente del parlamento Ghulyan ha incontrato oggi il deputato russo Oleg Pakholkov in visita nella repubblica del Nagorno Karabakh. Il membro della Duma ha già visitato l’Artsakh e nel suo discorso ha sottolineato i molti positivi cambiamenti di cui ha potuto prendere visione diretta nel corso dei suoi viaggi.


28 GIU 13 MONITORAGGIO OSCE LUNGO FRONTIERA Come da accordi con le parti, un monitoraggio è stato eseguito oggi lungo la linea di frontiera (all’altezza del villaggio di Seisulan, nella regione di Martakert) da delegazioni di funzionari dell’Osce. Nessuna violazione del regime di cessate il fuoco è stata rilevata.


28 GIU 13 VENTENNALE DELLA LIBERAZIONE DI MARTAKERT Il presidente Sahakyan ha partecipato alle celebrazioni in occasione del ventesimo anniversario della liberazione di Martakert. Nel suo discorso il presidente ha sottolineato come l’anniversario dela liberazione della città è una grande festa per l’intera nazione.


27 GIU 13 ATLETI DELL’ARTSAKH AI CAMPIONATI MONDIALI DI SAMBO Ci sono anche tre atleti provenienti dall’Artsakh ai campionati mondiali di sambo che da oggi e fino al 2 luglio si svolgono a Caracas in Venezuela. Gli atleti fanno parte della rappresentativa dell’Armenia.


27 GIU 13 “AZAT ARTSAKH” COMPIE 90 ANNI Il più importante quotidiano della repubblica ha festeggiato i novanta anni di attività. Per l’occasione il presidente Sahakyan ha inviato un messaggio di congratulazioni alla redazione che ha sede a Stepanakert.


25 GIU 13 KARABAKH TELECOM LANCIA IL 3G La compagnia telefonica dell’Artsakh ha annunciato con un comunicato stampa la settimana scorsa il lancio della propria rete 3G. Fondata nel 2002, dal 2003 si è sviluppata nell’intero stato con una copertura totale nella capitale ed al 95% nel resto del Paese. Sono circa centomila gli utenti (tra telefonia fissa e mobile) pari a circa il 70% del mercato disponibile. Con l’occasione è stato annunciato il nuovo logo dell’azienda.


19 GIU 13 GIUDIZIO POSITIVO DI NALBANDYAN SULLA DICHIARAZIONE Il ministro degli Affari Esteri dell’Armenia, Edward Nalbandyan,  ha rilasciato la seguente dichiarazione: «La dichiarazione congiunta sul conflitto del Nagorno Karabakh fatta oggi a Enniskillen dai capi dei Paesi co-presidenti del Gruppo di Minsk OSCE è la quinta. Apprezziamo gli sforzi continui dei capi dei Paesi co-presidenti del Gruppo di Minsk OSCE, Russia, Stati Uniti e Francia, finalizzati alla soluzione pacifica del conflitto del Nagorno Karabakh. L'Armenia è in sintonia con gli stati co-presidenti ed è determinata a conseguire un accordo esclusivamente pacifico del conflitto. Come gli Stati Uniti, la Russia e la Francia, anche a noi dispiace che invece di trovare una soluzione, a causa dei tentativi di Baku di strappare vantaggio unilaterale, il progresso non sia stato raggiunto nei vertici di Kazan, nel giugno 2011, Sochi nel marzo 2011, Astrakhan nel mese di ottobre 2010, San Pietroburgo, nel giugno 2010. L’Armenia condivide l'approccio dei co-presidenti che ulteriori ritardi nel raggiungimento di un accordo quadro equilibrato sui principi fondamentali per una pace globale siano inaccettabili. Come i co-presidenti, continuiamo a credere che gli elementi delineati nelle dichiarazioni dei capi dei Paesi co-presidenti negli ultimi quattro anni possono essere la base per giungere ad una soluzione giusta e duratura del conflitto, e che tali elementi dovrebbe essere visti come un tutto unico e che ogni tentativo di selezionare alcuni elementi rispetto ad altri renderebbe impossibile il raggiungimento di una soluzione. Siamo assolutamente d'accordo che i popoli devono essere preparati per la pace, non alla guerra. Purtroppo fino ad oggi la leadership azera sta facendo proprio il contrario. Siamo assolutamente d'accordo con l’affermazione dei capi dei paesi co-presidenti, la Francia, gli Stati Uniti e la Russia, che l'uso della forza non risolve il conflitto, e che solo una soluzione negoziata può portare alla stabilità e alla pace, che aprirà nuove opportunità per la cooperazione e lo sviluppo regionale. A differenza dell’Azerbaigian, che in occasione e senza far riferimento ad un solo principio del diritto internazionale, l'Armenia ha più volte ribadito e in risposta all'appello Enniskillen dei presidenti Vladimir Putin, Barack Obama e Francois Holland, ancora una volta ri-afferma il suo impegno ai principi del diritto internazionale, in particolare il non-uso della forza o la minaccia della forza, pari diritti e dell'autodeterminazione dei popoli, e l'integrità territoriale. Nonostante i numerosi appelli della comunità internazionale ad astenersi dalla retorica e le azioni provocatorie, Azerbaigian continua la sua retorica bellicosa e provocazioni sulla linea di contatto con il Nagorno Karabakh e al confine con l'Armenia, la glorificazione di assassini e la persecuzione dei sostenitori della pace, la propaganda della xenofobia, l'intolleranza e l'odio, che porta ad aumentare la tensione e l'escalation della situazione nella regione. La dichiarazione congiunta di Enniskillen sul conflitto del Nagorno Karabakh dai responsabili dei paesi co-presidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE può diventare uno stimolo per compiere progressi nel processo di negoziazione sempre che l’Azerbaigian percepisca correttamente i messaggi dei tre Paesi co-presidenti».


19 GIU 13 GIUDIZIO POSITIVO DI MIRZOYAN SULLA DICHIARAZIONE Il ministro degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh; Karen Mirzoyan, ha giudicato positivamente la dichiarazione congiunta rilasciata a margine dei lavori del G8 nord irlandese. «Accogliamo con favore l'interesse dei capi degli stati co-presidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE, che si riflette nella loro dichiarazione congiunta del 18 giugno, per il raggiungimento di una soluzione sostenibile e pacifica del conflitto tra Azerbaigian e Nagorno Karabakh. Questa affermazione è un'altra prova che i co-presidenti sono determinati ad escludere la possibilità di ripresa delle ostilità e a contribuire alla soluzione pacifica del conflitto. Allo stesso tempo, riteniamo necessario ribadire la nostra posizione ossia che il ripristino dei negoziati con la partecipazione a pieno titolo immediata e diretta della repubblica del Nagorno Karabakh che in tutte le sue fasi è una conditio sine qua non per conseguire un reale progresso nel processo di risoluzione, che è fortemente ostacolato da Azerbaigian. Ci auguriamo che l'invito a intensificare gli sforzi per una soluzione pacifica sarà ascoltato in Azerbaigian e la sua leadership si asterrà dal tentativo di una interpretazione selettiva delle norme e dei principi del diritto internazionale, dall’escalation di tensione e di sfiducia, così come ignorare l'attuale realtà. Poiché la Repubblica del Nagorno Karabakh è la maggiore interessata a trovare una via d'uscita alla situazione attuale del processo di negoziazione e di prendere decisioni sulle questioni direttamente legate al futuro del paese e la sua gente, è pronto ad esercitare ulteriori sforzi per stabilire la pace e la stabilità duratura».


18 GIU 13 DICHIARAZIONE CONGIUNTA AL G8 L’Osce ha diramato il seguente comunicato: Enniskillen, Regno Unito, 18 Giugno 2013 - Dichiarazione congiunta sul conflitto del Nagorno Karabakh da parte di Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d'America, Vladimir Putin, Presidente della Federazione Russa, e Franсois Hollande, Presidente della Repubblica francese.

«Noi, i presidenti dei paesi co-presidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE - Francia, Federazione Russa e Stati Uniti d'America - rimaniamo impegnati ad aiutare le parti del conflitto del Nagorno Karabakh affinché venga raggiunta una soluzione duratura e pacifica. Esprimiamo il nostro profondo rammarico per il fatto che, piuttosto che cercare di trovare una soluzione basata su interessi reciproci, le parti hanno continuato a cercare vantaggio unilaterale nel processo di negoziazione. Continuiamo a credere fermamente che gli elementi delineati nelle dichiarazioni dei nostri paesi nel corso degli ultimi quattro anni devono essere il fondamento di ogni soluzione equa e duratura al conflitto del Nagorno Karabakh. Questi elementi dovrebbero essere visti come un insieme integrato, sicché ogni tentativo di selezionare alcuni elementi rispetto ad altri renderebbe impossibile il raggiungimento di una soluzione equilibrata. Ribadiamo che solo una soluzione negoziata può portare alla pace, alla stabilità e alla riconciliazione, aprendo opportunità per lo sviluppo e la cooperazione regionale. L'uso della forza militare che ha già creato la situazione attuale di confronto e di instabilità non risolverà il conflitto. Una ripresa delle ostilità sarebbe disastrosa per la popolazione della regione, con conseguente perdita di vite umane, maggior distruzione, ulteriori rifugiati, ed enormi costi finanziari. Noi chiediamo con forza ai leader di tutte le parti di impegnarsi nuovamente per i principi di Helsinki, in particolare quelli relativi alla non-uso della forza o la minaccia della forza, l'integrità territoriale, e la parità di diritti e di autodeterminazione dei popoli. Chiediamo inoltre a loro di astenersi da qualsiasi azione o retorica che potrebbe aumentare la tensione nella regione e portare a un'escalation del conflitto. I leader devono preparare il loro popolo per la pace, non alla guerra. I nostri paesi sono pronti ad assistere le parti, ma la responsabilità di porre fine al conflitto del Nagorno Karabakh rimane a loro. Siamo fermamente convinti che ulteriori ritardi nel raggiungimento di un accordo equilibrato nel quadro di una pace globale siano inaccettabili, ed esortiamo i leader di Azerbaigian ed Armenia a mettere a fuoco con rinnovata energia le questioni che rimangono irrisolte». (traduzione redazionale)


16 GIU 13 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Negli ultimi sette giorni (8-15 giugno) sono state conteggiate circa trecento violazioni azere del cessate il fuoco con circa 1500 colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa del Nagorno Karabakh. Nei primi cinque mesi del 2013 sono state conteggiate poco meno di seimila violazioni azere.


15 GIU 13 SAHAKYAN A SHUSHI Il presidente Sahakyan si è recato il 15 giugno in visita alla città di Shushi dove ha visitato la fabbrica dei tappeti ed il costruendo complesso residenziale per gli studenti della facoltà di agraria dell’università dell’Artsakh.


15 GIU 13 RIUNIONE OSCE SUL NAGORNO KARABAKH Il presidente in carica dell’Osce, l’ucraino Leonid Khozara, ha ricevuto ieri i co-presidenti del Gruppo di Minsk con i quali si è intrattenuto riguardo lo stato delle trattative sul Nagorno Karabakh ed i recenti colloqui con le autorità armene ed azere. Khazara si recherà in visita nel Caucaso meridionale nei prossimi giorni. A margine dell’incontro G8 del 17 e 18 giugno il Gruppo di Minsk rilascerà un comunicato ufficiale.


12 GIU 13 L’ARTSAKH COMMEMORA MONTE MELKONIAN Nel ventesimo anniversario della sua scomparsa, l’Artsakh e tutti gli armeni commemorano Monte Melkonian, il mitico comandante Avo che tanta parte ha avuto nella lotta di liberazione. Il presidente Sahakyan si è recato al memoriale di Stepanakert dove ha deposto una corona di fiori sotto la statua che ricorda l’eroe. Manifestazioni a ricordo del comandante Avo si sono tenute in tutto l’Artsakh ed in Armenia.


11 GIU 13 LA VISITA DI MIRZOYAN IN FRANCIA Il ministro degli Affari Esteri Karen Mirzoyan è in Francia dove ha avuto incontri ufficiali con le autorità locali e con la comunità armena. Un ricevimento è stato organizzato dalla Municipalità di Marsiglia ed è stato siglato un gemellaggio tra le cittadine di Martuni e Les Pennes-Mirabeau, comune francese della Provenza con circa ventimila abitanti.


11 GIU 13 INCONTRO FRA I MINISTRI TURCO E AZERO I ministri degli Affari esteri di Turchia ed Azerbaigian, Davutoglu e Mammadyarov, si sono incontrati oggi a Baku. In agenda, tra gli altri temi, la questione del Nagorno Karabakh.


8 GIU 13 MIRZOYAN A BRUXELLES Il ministro degli Affari Esteri, Karen Mirzoyan, è a Bruxelles dove ha avuto incontro con diversi membri del parlamento europeo, organizzazioni non governative e con la comunità armena del Belgio.


8 GIU 13 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Negli ultimi sette giorni sono state conteggiate circa duecentocinquanta violazioni azere del cessate il fuoco con circa 1500 colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Ne dà notizia il ministero della difesa del Nagorno Karabakh.


7 GIU 13 NESSUN MEETING PRESIDENZIALE A BREVE Non ci sarà nessun incontro il 12 giugno prossimo a Salisburgo tra il presidente armeno Sargsyan e quello azero Aliyev. Lo riferiscono fonti Osce che sottolineano come un incontro presidenziale non potrà avvenire prima della fine dell’estate.


7 GIU 13 AZERI TENTANO UNA NUOVA INCURSIONE IN ARTSAKH Ancora una grave violazione del cessate il fuoco da parte delle milizie azere che nella notte hanno tentato una sortita nel sud dell’Artsakh, nei pressi di Horadis (quasi al confine con l’Iran). Il tentativo è stato prontamente neutralizzato dalle forze di difesa del Nagorno Karabakh e non si registrano perdite. Giugno è un mese nel quale abitualmente gli azeri tentato infruttuose sortite verso l’Armenia o l’Artsakh.


6 GIU 13 MONTSERRAT CABALLE’IN ARTSAKH Il celeberrimo soprano Monserrat Caballè sta compiendo una visita privata in Artsakh. Dopo aver incontrato il presidente Sahakyan ed il ministro della cultura Aghalabyan, ha visitato la capitale Stepanakert e Shushi. Nella giornata odierna ha tenuto un concerto del monastero di Gandzasar. Il soprano ha definito l’Artsakh una “culla della cristianità”. «La visita di importanti personaggi dell’arte e della cultura rappresenta un ulteriore passo verso il riconoscimento internazionale» ha dichiarato il ministro Aghalabyan.


6 GIU 13 SUMMIT ARMENO AZERO PREVISTO ENTRO L’ANNO Un incontro a livello presidenziale tra i presidenti di Armenia ed Azerbaigian è in previsione entro la fine dell’anno. I co-presidenti del Gruppo di Minsk hanno confermato che le parti concordano di organizzare l’incontro.


6 GIU 13 MONITORAGGIO OSCE LUNGO FRONTIERA Come da accordi con le parti, un monitoraggio è stato eseguito oggi lungo la linea di frontiera (all’altezza della regione di Askeran) da delegazioni di funzionari dell’Osce. Nessuna violazione del regime di cessate il fuoco è stata rilevata.


5 GIU 13 VARATE MISURE PER L’AGRICOLTURA Il governo adotterà provvedimenti per aiutare gli agricoltori delle regioni di Askeran e Martakert colpite da violente grandinate nei giorni scorsi, garantendo oltre alla copertura economica l’attuazione di misure per la immediata ripresa delle attività.


4 GIU 13 AZERI TENTANO UNA INCURSIONE IN ARTSAKH Una grave violazione del cessate il fuoco ed un tentativo di penetrazione azera nel territorio della repubblica del nagorno karabakh è stato registrato la notte scorsa. Nella regione di Shahumian, direzione di Karvachar, le forze dell’esercito di difesa dell’Artsakh hanno intercettato un drappello di militari azeri in una loro sortita nel territorio della repubblica. L’azione diversiva è stata immediatamente bloccata e gli incursori respinti. Non si segnalano da parte armena perdite ma solo alcuni leggeri feriti. Nulla trapela circa le perdite del nemico. Il grave atto di aggressione è stato duramente condannato dalle istituzioni armene e del Nagorno Karabakh le cui milizie di difesa hanno dimostrato ancora una volta prontezza ed efficacia nella risposta. Nel mese di maggio gli azeri hanno violato 1170 il cessate il fuoco provocando il ferimento di un soldato armeno.


4 GIU 13 IL PRESIDENTE INCONTRA DEPUTATI DEL PARLAMENTO CECO Il Presidente Sahakyan ha incontrato oggi una delegazione di deputati del parlamento della repubblica Ceca. Al centro dell’incontro le relazioni tra questa e l’Artsakh e le iniziative in ambito interparlamentare.


2 GIU 13 IL PRESIDENTE VISITA MARTUNI Il Presidente Sahakyan si è recato oggi nel villaggio di Shekher dove ha assistito ad un incontro di pallavolo disputato nell’ambito di un torneo giovanile organizzato dalla comunità locale. Intrattenendosi con il pubblico Sahakyan ha ribadito la necessità di sviluppare sempre di più lo sport nella repubblica.


1 GIU 13 IL SENATO DELLA LOUISIANA (USA) A FAVORE DELL’ARTSAKH Il Senato della Louisiana (USA) ha votato una mozione a favore del riconoscimento della repubblica dell’Artsakh. Si tratta dell’ennesimo pronunciamento internazionale che consolida la statualità della repubblica del Nagorno Karabakh, il suo diritto a vivere libera ed in pace. La mozione è stata presentata dal senatore Murray ed è contraddistinta dal numero 151. questo il testo integrale nella nostra traduzione redazionale:

RISOLUZIONE
Per esprimere il sostegno agli sforzi della repubblica del Nagorno Karabakh a svilupparsi come una nazione libera e indipendente.

CONSIDERATO che il Nagorno Karabakh, noto anche come Artsakh, è stato storicamente territorio armeno, popolato da una stragrande maggioranza di Armeni, che è stato illegalmente separato dall'Armenia dall'Unione Sovietica nel 1921 e posto sotto la nuova amministrazione sovietica dell'Azerbaigian, e

CONSIDERATO che il 20 febbraio 1988 ha segnato l'inizio del movimento di liberazione nazionale nel Nagorno Karabakh, che ha spinto persone in tutta l'Unione Sovietica a levarsi contro la tirannia e per i loro diritti e le libertà, contribuendo a portare la democrazia a milioni di persone ed a contribuire alla pace nel mondo; e

PREMESSO che il Congresso degli Stati Uniti ha ripetutamente espresso sostegno per le legittime aspirazioni di libertà del popolo del Nagorno Karabakh, e

CONSIDERATO che il 2 settembre del 1991 il governo del Nagorno Karabakh ha dichiarato la formazione del Nagorno Karabakh, in conformità con la legislazione allora vigente e

CONSIDERATO che il 10 dicembre del 1991 il popolo del Nagorno Karabakh ha votato a favore dell'indipendenza, e il 6 gennaio del 1992, il governo democraticamente eletto della Repubblica ha formalmente dichiarato l'indipendenza, e

CONSIDERATO che, poiché proclama l'indipendenza, il Nagorno Karabakh ha registrato progressi significativi nella costruzione della democrazia come è stato recentemente dimostrato in occasione delle elezioni presidenziali del 19 luglio 2012, che sono stati valutate dagli osservatori internazionali come libere e trasparenti.

QUINDI, SIA DELIBERATO che il Senato della Legislatura della Louisiana dichiara di incoraggiare e sostenere i continui sforzi del Nagorno Karabakh a svilupparsi come una nazione libera e indipendente, al fine di garantire ai suoi cittadini i diritti inerenti ad una società libera e indipendente.

SIA INOLTRE STABILITO che il Presidente e il Congresso degli Stati Uniti d'America sono qui invitati a sostenere l'autodeterminazione e l'indipendenza democratica della repubblica del Nagorno Karabakh ed il suo coinvolgimento costruttivo con gli sforzi della comunità internazionale per trovare una soluzione giusta e duratura per la sicurezza problemi in quella regione strategicamente importante.

SIA INOLTRE DELIBERATO che una copia della presente risoluzione sarà trasmessa al Presidente degli Stati Uniti, al Segretario del Senato degli Stati Uniti, all’Ufficio della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e ad ogni membro della delegazione Louisiana al Congresso degli Stati Uniti.