Iniziativa Italiana per il Karabakh

 

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28 FEB 13 25° ANNIVERSARIO DI SUMGAIT In occasione del 25° anniversario del pogrom antiarmeno di Sumgait, il presidente della repubblica Sahakyan si è recato a rendere omaggio al memoriale di Stepanakert, accompagnato da autorità civili e religiose. Manifestazioni si sono svolte sia nella capitale che in altre località.


28 FEB 13 25° ANNIVERSARIO DI SUMGAIT Venticinque anni fa il pogrom di Sumgait, sobborgo industriale trenta chilometri a nord della capitale azera Baku, provocava la morte di decine di armeni; torturati, bruciati, stuprati. Una orribile caccia all’uomo che ha segnato il punto di svolta nella questione del Nagorno Karabakh.


27 FEB 13 ARTSAKH E LITUANI ll ministro degli Affari Esteri dell’Artsakh, Karen Mirzoyan, ha partecipato ad una conferenza organizzata nel Parlamento della Lituania in occasione del 25° anniversario del pogrom di Sumgait.


23 FEB 13 SAHAKYAN PREMIA I SOLDATI CORAGGIOSI Il presidente della repubblica Bako Sahakyan ha oggi firmato il decreto di conferimento di un premio in denaro a 59 soldati dell’Esercito di liberazione dell’Artsakh distintisi per il coraggio dimostrato nella difesa dei confini della Patria; un gesto simbolico (la somma è modesta anche per il tenore di vita dell’Artsakh) ma che testimonia la vicinanza tra le istituzioni della repubblica ed i ragazzi che mettono a repentaglio la propria vita per la difesa della libertà.


23 FEB 13 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO ll ministero della Difesa dell’Artsakh rende noto che negli ultimi sette giorni sono state conteggiate circa 400 violazioni azere del cessate il fuoco con circa duemila colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. L’intensificazione delle violazioni ha avuto il suo picco a cavallo delle elezioni presidenziali in Armenia.


21 FEB 13 ARTSAKH ED ITALIA Il presidente Sahakyan ha incontrato oggi l’imprenditore italiano di origini armene Gagik Saroukhanyan con il quale ha discusso progetti legati alla manifattura di capi di abbigliamento in Artsakh


21 FEB 13 SAHAKYAN INCONTRA KASPRZYK Il presidente della repubblica Bako Sahakyan ha oggi incontrato a Stepanakert Andrzej Kasprzyk, rappresentante personale del presidente dell’Osce in carica. Al centro del colloquio lo stato del negoziato con l’Azerbaigian ed i problemi lungo la linea di demarcazione che ha visto nuove violazioni azere del cessate il fuoco.


20 FEB 13 VIOLAZIONI AZERE, FERITO CITTADINO ARMENO Colpi di armi da fuoco sono stati sparati dalle postazioni azere all’indirizzo del villaggio armeno di Aygepar (Tavush). Le ripetute violazioni hanno causato il ferimento di un civile, David Gabrielyan, che si trovava nel giardino della propria abitazione non lontano dalla linea di confine con l’Azerbaigian. Contro il villaggio di Aygepar si sono intensificate le violazioni negli ultimi tre giorni.


19 FEB 13 COLPITO A MORTE SOLDATO DELL’ARTSAKH ll ministero della Difesa ha comunicato che il ventunenne Gor Ghazaryan, in servizio per l’esercito di liberazione dell’Artsakh lungo la linea di demarcazione con l’Azerbaigian, è stato colpito a morte da un cecchino azero. Riprende dopo un periodo di relativa calma lo stillicidio di giovani vittime causate dalle ripetute violazioni azere del cessate il fuoco. Il presidente Sahakyan ha conferito un riconoscimento postumo al giovane eroe caduto.


16 FEB 13 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO ll ministero della Difesa dell’Artsakh rende noto che negli ultimi sette giorni sono state conteggiate circa 300 violazioni azere del cessate il fuoco con circa mille e cinquecento colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. Viene segnalato un incremento di attività sia lungo il confine con l’Artsakh che lungo la frontiera con l’Armenia, peraltro impegnata la prossima settimana nelle elezioni presidenziali.


14 FEB 13 VIOLAZIONI AZERE, UN ALTRO SOLDATO ARMENO UCCISO il ministero della Difesa dell’Armenia ha smentito voci di stampa azera secondo le quali nella scorsa settimana sette soldati armeni sarebbero stati uccisi nel corso di scontri con gli azeri. Il bilancio segna purtroppo un’altra vittima ed un ferito, ma non è in alcun modo rispondente a quanto riferito dall’Azerbaigian ed in particolare dall’agenzia APA che aveva riferito di incursioni armene in territorio nemico.


13 FEB 13 VIOLAZIONI AZERE, GRUPPO DI AIUTO IN TAVUSH Dopo l’ennesimo violazione azera contro i villaggi armeni di confine nella regione di Tavush, le autorità locali hanno deciso di creare un gruppo di primo aiuto che sia pronto a fornire assistenza alle comunità. Ieri notte ancora spari contro le case dei villaggi di Chinari, Nerkin Karmiraghbyur e Movses; questa mattina la situazione è tornata alla normalità. Non si registrano vittime ma un soldato dell’esercito armeno è stato ferito ad una gamba.


12 FEB 13 L’ARTSAKH CELEBRA L’ANNIVERSARIO DELLA LOTTA DI LIBERAZIONE ll 12 febbraio 1988 centinaia di migliaia di armeni si ritrovarono in piazza reclamando la libertà dell’Artsakh. Si concretizzò proprio ai primi di febbraio di venticinque anni fa la lotta di liberazione nazionale. Contro la pacifica e democratica rivendicazione armena, l’Azerbaigian risponderà di lì a pochi giorni con il pogrom di Sumgait e le prime pulizia etniche nella regione. A venticinque anni di distanza manifestazioni si sono tenute in Armenia e in Artsakh per ricordare la lotta di indipendenza.


10 FEB 13 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO ll ministero della Difesa dell’Artsakh rende noto che negli ultimi sette giorni sono state conteggiate circa 250 violazioni azere del cessate il fuoco con circa mille e cento colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene.


9 FEB 13 “HALO TRUST” ll ministro degli Affari Esteri, Karen Mirzoyan, ha ricevuto Nick Smart, capo della ONG britannica “Halo trust” che da anni opera nell’Artsakh ed è impegnata in attività umanitarie fra le quali anche le operazioni di bonifica dei terreni minati nella guerra. Nel colloquio è stata presentata l’attività pianificata per il 2013 e fatto un consuntivo di quella svolta l’anno passato.


8 FEB 13 DICHIARAZIONI RUSSE SUL NUOVO AEROPORTO ll portavoce del ministero degli Affari Esteri russo ha confermato che la posizione del suo paese riguardo l’apertura dello scalo aeroportuale di Stepanakert è in linea con quella del gruppo di Minsk dell’Osce che nel luglio del 2012 rilasciò al riguardo una precisa nota nella quale condannava qualsiasi uso della forza o minaccia ed invitava le prati a concordare gli opportuni passi senza che comunque l’operatività dello scalo avesse connotazioni politiche. Nei giorni scorsi il capo del Dipartimento dell’Aviazione Civile del NK ha ribadito la necessità dell’apertura dello scalo al fine di consentire quella libertà di movimento che per lunghi periodi dell’anno è resa difficoltosa dalle avverse condizioni meteo. Ha altresì sottolineato come la necessità di trasferire persone malate o ferite via terra è difficoltosa nelle tortuose strade di montagna che collegano il paese all’Armenia. A sua volta il ministro degli Affari esteri dell’Armenia, Eduard Nalbandian, ha sottolineato come né l’Armenia né la repubblica del Nagorno Karabakh hanno mai voluto politicizzare l’apertura dell’aeroporto.


4 FEB 13 DICHIARAZIONI ARMENE SULL’INCONTRO DI PARIGI ll ministero degli Affari esteri dell’Armenia ha smentito le dichiarazioni di un vice ministro azero secondo il quale l’Armenia avrebbe rigettato le proposte avanzate dall’Azerbaigian in occasione dell’ultimo meeting ministeriale di Parigi. Secondo il portavoce armeno Balayan l’Armenia continua a mantenere la posizione in linea con quella dei co-presidenti del gruppo di Minsk e deve fronteggiare una controparte che ad ogni incontro cerca di annullare tutti i passi precedentemente compiuti. Ne è conferma la mancata pubblicazione, sul sito del ministero degli affari esteri dell’Azerbaigian, del comunicato ufficiale redatto a margine dell’incontro francese.


3 FEB 13 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO l ministero della difesa dell’Artsakh rende noto che negli ultimi sette giorni sono state conteggiate circa 250 violazioni azere del cessate il fuoco con circa mille colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene. nel mese di gennaio 2013 sono già 860 le violazioni azere 160 delle quali causate dall’impiego di armi di grosso calibro.


2 FEB 13 DICHIARAZIONE DEL MINISTRO ITALIANO TERZI «La situazione nel Nagorno Karabakh rimane preoccupante. Una soluzione del conflitto sarebbe un contributo storico alla pace e alla sicurezza in Europa. L'Italia sostiene una soluzione basata sui principi di Madrid, aggiornata durante il G8 del 2009 a L'Aquila». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Giulio Terzi, intervenendo al panel sulla stabilità nel sud-est europeo e nel Caucaso alla conferenza sulla Sicurezza di Monaco. «E' fondamentale sia per l'Azerbaigian che per l'Armenia - ha aggiunto Terzi - astenersi da una retorica di ostilità» il che «consentirebbe» ai due Paesi di «trarre profitto dalla stabilità politica ed economica» della regione. (asca)