Iniziativa Italiana per il Karabakh

30 AGO 12 ANCORA STRANI DECESSI TRA I SOLDATI AZERI Il ministero della difesa dell'Azerbaigian riferisce di altre perdite avvenute negli ultimi giorni. Secondo il sito istituzionale, il 28 agosto un militare sarebbe rimasto ucciso nel corso di una rissa con un commilitone in una postazione lungo la linea di confine con il NK; il giorno dopo un altro soldato sarebbe deceduto per "malattia". Nella giornata odierna un ufficiale sarebbe morto a causa di un colpo sparato dalle postazioni nemiche lungo la linea di demarcazione di Martakert mentre un soldato sarebbe risultato ferito nei pressi di Fizuli. Il decesso di altri due ufficiali azeri sarebbe avvenuto, sempre nella giornata odierna, a causa di un incidente stradale nei pressi di Fizuli.


30 AGO 12 MEDIA AZERI  RIFERISCONO INCURSIONE IN TERRITORIO Il ministero della difesa dell'Artsakh ha smentito la notizia circolata su alcuni media azeri (APA)di una incursione di soldati dell'Azerbaigian in territorio della repubblica del Nagorno Karabakh che avrebbe provocato la morte di due soldati armeni ed il ferimento di molti altri nel corso di quelle che vengono definite come "schermaglie".


26 AGO 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE-IL-FUOCO Nella settimana tra l'18 ed il 25 agosto sono state registrate oltre 300 violazioni azere lungo la linea di confine con il Nagorno Karabakh, con circa 1500 colpi sparati verso le postazioni armene.


23 AGO 12 MONITORAGGIO OSCE Un monitoraggio lungo la linea di confine tra Azerbaigian e Nagorno Karabakh è stato compiuto oggi da una delegazione dell'Osce. Nessuna violazione è stata registrata.


23 AGO 12 IL PRESIDENTE SAHAKYAN RICEVE L'AMB. KASPRZYK Il presidente Sahakyan ha ricevuto nella giornata odierna il rappresentante speciale del Segretaeio in carica dell'Osce, Amb. Kasprzyk; al centro dei colloqui la situazione lungo la linea di demarcazione. Ieri Kasprzyk aveva incontrato il ministro della difesa Hakobyan.


22 AGO 12 ANCORA FUOCO AZERO SUI VILLAGGI  DELL'ARMENIA Nuove violazioni azere hanno interessato i villaggi armeni di confine nella regione di Tavush già a suo tempo oggetto si colpi sparati da oltre confine contro la popolazione civile.


18 AGO 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE-IL-FUOCO Nella settimana tra l'11 ed il 17 agosto sono state registrate oltre 300 violazioni azere lungo la linea di confine con il Nagorno Karabakh, con circa 1200 colpi sparati verso le postazioni armene.


16 AGO 12 ESERCITAZIONI MILITARI Alcune unità dell'esercito di difesa del Nagorno Karabakh hanno compiuto esercitazioni tra il 14 ed il 16 agosto, presente il comandante in capo generale Hakobyan.


11 AGO 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE-IL-FUOCO Nella settimana appena trascorsa sono state oltre duecento le violazioni azere del cessate-il-fuoco. Ne dà notizia il ministero della difesa dell’Artsakh che riferisce di oltre mille colpi sparati all’indirizzo delle postazioni armene lungo la linea di confine.


8 AGO 12 RIUNITO IL CONSIGLIO DI DIFESA Nella giornata odierna si è riunito il Consiglio di difesa dell’Artsakh presieduto dal ministro della difesa, generale Hakobyan. All’ordine del giorno, tra l’altro, le misure di fortificazione lungo la linea del fronte.


8 AGO 12 IL PRESIDENTE ARMENO SARGSYAN SUL NK Nel corso di una visita ufficiale a Mosca, a margine dell’incontro con il presidente Putin, il presidente dell’Armenia, Serzh Sargsyan ha ribadito in conferenza stampa che la politica dell’Armenia guarda ad una “soluzione pacifica e di lunga durata per il conflitto del Nagorno Karabakh” e che “la Russia gioca un ruolo chiave per la sicurezza del Caucaso meridionale”.


8 AGO 12 STRANI DECESSI TRA I SOLDATI AZERI Fonti azere riportano una lunga serie di “strani” decessi che hanno interessato i militari di stanza lungo il confine con il Nagorno Karabakh: solo negli ultimi giorni si registrano il 30 luglio il decesso di un militare ventenne colpito mortalmente da un commilitone che maneggiava impropriamente un’arma; il 3 agosto viene segnalato un suicidio mentre il 7 è stata la volta di un altro soldato deceduto per malattia; lo stesso giorno un diciannovenne sarebbe caduto dal tetto della sala mensa della sua unità; nella giornata odierna, infine, un altro giovane militare è morto dopo essersi accidentalmente sparato mentre maneggiava la propria arma.


7 AGO 12 IL MINISTERO DELLA DIFESA DELL’ARTSAKH SMENTISCE DICHIARAZIONI AZERE Il ministero della difesa del Nagorno Karabakh ha seccamente smentito alcune recenti dichiarazioni del corrispondente ministero azero che vantava la conquista di una collina nell’area dei monti Mrav, nel nord della repubblica del Nagorno Karabakh ed ha bollato tali dichiarazioni come il frutto di una immaginazione malata smentendo categoricamente che alcuni soldati armeni si siano arresi. Il ministero dell’Artsakh ha confermato un tentativo di operazione da parte degli azeri che avrebbe tuttavia portato all’occupazione di un territorio che si trovava non davanti ma dietro la sua precedente posizione. Tale presunta operazione non avrebbe causato perdite di vite da parte di soldati armeni ma invece risulterebbe un caduto e due feriti fra i soldati azeri.


7 AGO 12 LO STATO DEL MASSACHUSSETS ADOTTA UNA RISOLUZIONE SULL’ARTSAKH Un altro stato membro degli Stati Uniti d’America, il Massachusets, ha adottato una risoluzione a favore dell’autodeterminazione dell’Artsakh. La Camera dei Rappresentanti ha votato all’unanimità infatti la risoluzione “Supporto al diritto all’autodeterminazione del Nagorno Karabakh e agli sforzi per sviluppare la sua democrazia che da un lato condanna le repressioni azere a danno della popolazione armena, dall’altro si compiace per il processo democratico in corso nella repubblica del Nagorno Karabakh e saluta con favore le ultime elezioni presidenziali. Messaggi di felicitazioni per la importante risoluzione sono arrivati dall’Armenia e dall’Artsakh oltre che dalla comunità armena nord americana. Grande soddisfazione ha espresso Robert Avetisyan, rappresentante della repubblica del Nagorno Karabakh negli Stati Uniti. A maggio lo stato del Rhode Island aveva adottato un’analoga risoluzione.


6 AGO 12  SOLDATO ARMENO FERITO DA UNA MINA Il ministero della difesa comunica che un soldato armeno dell’esercito di difesa del NK, Arthur Gevorgyan, è rimasto ferito accidentalmente dallo scoppio di una mina nei pressi di una unità di frontiera. Le condizioni vengono riferite serie ma stabili.


5 AGO 12 VIOLAZIONI AZERE ANCHE DURANTE LA TREGUA OLIMOPICA Duecentocinquanta violazioni del cessate il fuoco durante la scorsa settimana (29 luglio – 4 agosto) con circa 1200 colpi sparati verso le postazioni armene. neppure la “tregua olimpica” ferma gli avamposti azeri lungo la linea di confine con il Nagorno Karabakh. Nel corso del mese di luglio sono state circa 1300 le violazioni azere del cessate il fuoco. Intanto il ministro della difesa dell’Armenia, Seyran Ohanyan, ha richiesto nuovamente l’intervento delle agenzie internazionali affinché controllino il confine tra Armenia ed Azerbaigian. «E’ evidente che le violazioni e i tentativi di sovversione sono provocati dagli azerbaigiani. È inaccettabile che la parte azera, ignorando il forte controllo esercitato da forti stati, continui nei tentativi di infiltrazione al confine. Il controllo dovrebbe essere fatto in modo più deciso, dovrebbe essere creata un’atmosfera di reciproca fiducia così che il processo negoziale per un accordo sul conflitto riguardante la repubblica del Nagorno Karabakh vada avanti. I co-presidenti si sono fatti avanti con l’idea di lanciare meccanismi di investigazione per gli incidenti di confine. Ancora ci sono alcuni problemi, per esempio il finanziamento del gruppo di monitoraggio del MG dell’Osce. C’è la necessità di adeguati esperti che abbiano la capacità di rispondere velocemente agli incidenti che dovessero capitare. Noi abbiamo già espresso la nostra buona volontà riguardo a tale processo» ha dichiarato il ministro armeno.


2 AGO 12 COMUNICATO DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DELLA REPUBBLICA DEL NAGORNO KARABAKH Il ministero degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh ha diffuso il seguente comunicato: «Il Ministero degli Affari esteri della Repubblica della Nagorno Karabakh in relazione alla nota diffusa dalla Missione Permanente dell'Azerbaigian presso l'OSCE, circa il presunto reinsediamento nei territori della NKR, richiama all’attenzione dell’Osce e dei paesi membri il carattere propagandistico di detto documento che mira ad ingannare la comunità internazionale e a destabilizzare il processo di negoziazione e la situazione nella regione. Nonostante il fatto evidente che la NKR ha il suo diritto sovrano di ricevere i migranti nel suo territorio, la disinformazione è assolutamente priva di fondamento, ed i risultati del monitoraggio sulla situazione in questi territori, effettuato dalla Missione OSCE di valutazione nel 2010, può provarlo. Per quanto riguarda la relazione della” Fact-Finding Missinon” dell’Osce nel 2005, alla quale la Missione Permanente dell’Azerbaigian fa riferimento, riteniamo necessario ricordare che, secondo la dichiarazione dei co-presidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE, la missione non evidenziò "un qualche reinsediamento chiaramente organizzato "e" non determinò che il reinsediamento fosse il risultato di una politica deliberata ". In questo contesto, riteniamo necessario richiamare ancora una volta l'attenzione dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa per il fatto che l'Azerbaigian continua la politica di reinsediamento nella regione Shahumyan, il distretto di Getashen e le altre regioni della NKR che sono sotto l'occupazione dell’Azerbaigian. Inoltre, l'Azerbaigian ha nel corso degli anni rifiutato il suo consenso per effettuare questo tipo di controllo in queste regioni, che testimonia il fatto incontestabile del loro reinsediamento e non può non provocare l'OSCE e ingenerare la seria preoccupazione delle altre organizzazioni internazionali. Per quanto riguarda gli attacchi del funzionario Baku relative alle elezioni presidenziali del 19 luglio in NKR, con la partecipazione di rappresentanti provenienti da 22 paesi come osservatori internazionali, tra cui l'OSCE, i membri del Parlamento Europeo, e riconosciute come libere, giuste, trasparenti e conformi agli standard internazionali , un atteggiamento simile è un'altra prova del fatto che in Azerbaigian con il suo regime totalitario, in cui il potere passa di padre in figlio, dove "le elezioni" sono solo uno show e una farsa, non è possibile rispettare i valori democratici, dei diritti umani e della libertà, nonché il principio della elegibilità delle autorità sulla base della reale espressione della volontà dei cittadini.» (traduzione redazionale)