Iniziativa Italiana per il Karabakh

 

 

30 LUG 12 RIUNIONE A PARIGI TRA MINISTRI FRANCESE E AZERO Il ministro degli esteri francese Laurent Fabius e quello azero Elmar Mammadyarov si sono incontrati nella giornata odierna a Parigi. Al centro dell’incontro anche gli sviluppi sui negoziati di pace per il Nagorno Karabakh.


29 LUG 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nella settimana tra il 22 ed il 28 luglio sono state registrate oltre duecentocinquanta violazioni azere del cessate il fuoco con oltre 1300 colpi indirizzati verso le postazioni del Nagorno Karabakh.


26 LUG 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Sono stati resi noti i dati relativi alle violazioni azere del cessate il fuoco che ammontano, nei primi sette mesi dell’anno, a quasi undicimila. Hanno riguardato sia il confine con la repubblica del Nagorno Karabakh, sia quello con la repubblica di Armenia. Un dato preoccupante se si pensa che in tutto il 2011 sono state conteggiate 12700 violazioni. Solo nel mese di giugno i colpi sparati dalla parte azera hanno causato dodici feriti oltre ai caduti per le incursioni nemiche. Tre i civili feriti dall’inizio dell’anno.


26 LUG 12 CITTADINI AZERI AGGREDISCONO A BASTONATE I PROPRI SOLDATI Che la situazione al confine tra Armenia e Azerbaigian sia diventata insostenibile per le popolazioni locali è testimoniato da indiscrezioni a margine dell’ultimo sopralluogo della delegazione Osce nella zona. Secondo quanto riferito, gli abitanti di alcuni villaggi azeri prossimi alla linea di confine avrebbero aggredito a bastonate alcuni militari connazionali che si erano posizionati nei paraggi per sparare contro gli armeni residenti oltre confine. Stanchi delle sparatorie, sarebbero stati gli stessi locali a cercare di far desistere i militari azeri dalle loro azioni di disturbo. Le forze di difesa armene hanno denunciato all’Osce il fatto che gli azeri usano anche armi di grosso calibro per sparare contro i villaggi armeni di confine.


26 LUG 12 CATTURATO UN SOLDATO AZERO Un soldato azero, Firuz Faragov, è stato catturato dalle forze di sicurezza dell’esercito dell’Armenia dopo di che aveva oltrepassato nella notte la linea di confine. Il fatto è avvenuto nella regione di Tavush. Non è chiaro se il militare azero stesse tentando una sortita di sabotaggio in territorio nemico o stesse disertando. Il ministero della difesa dell’Armenia ha aperto un’inchiesta.


25 LUG 12 L’OSCE INCONTRA UN CONTADINO ARMENO Funzionari Osce, facenti parte della delegazione in visita nella regione, si sono oggi incontrati con Gor Parsanyan, un contadino del villaggio armeno di Nerkin Karmraghbyur che lo scorso 21 luglio è stato ferito da colpi sparati dal lato azero mentre lavorava nel suo campo nei pressi della linea di confine. L’incontro, aperto ai giornalisti, è stato preceduto da una riunione con i rappresentanti delle comunità rurali della regione (Movses, Aygepar e Nerkin K., che sono sistematicamente sotto tiro dei soldati azeri.


25 LUG 12 MONITORAGGIO OSCE LUNGO LINEA DI CONFINE Una missione di monitoraggio Osce è stata condotta questa mattina lungo la linea di confine tra Armenia (regione di Tavush) ed Azerbaigian) nella stessa zona dove agli inizi di giugno si erano verificate gravissime violazioni azere del cessate il fuoco. Nella giornata odierna non è stata registrata alcuna violazione.


24 LUG 12 L’UNIONE EUROPEA E IL PROBLEMA DEL NK La Rappresentante per gli Affari esteri e Comunitari dell’Unione Europea, Catherine Ashton, ha affermato che l’Unione ha costantemente a mente la questione del Nagorno Karabakh ed ha avviato da molto tempo un dialogo sia con il presidente armeno che con quello azero. Ha altresì aggiunto che è allo studio la possibilità che l’inviato nel Caucaso meridionale, Philippe Lefort, si rechi nella repubblica dell’Artsakh per consultazioni.


22 LUG 12 PRESIDENZIALI 2012/INSEDIAMENTO A SETTEMBRE Il riconfermato presidente Bako Sahakyan comincerà ufficialmente il suo secondo mandato il 7 settembre con un solenne cerimonia nel corso della quale presterà giuramento su una Bibbia del 17° secolo. Sono pressoché ufficializzati i risultati delle elezioni che hanno visto prevalere Sahakyan con 47095 voti, davanti a Balasanyan con 22967 preferenze. Il terzo candidato Soghomonyan ha ottenuto 598 voti; sono state conteggiate 2302 schede nulle e 4 non determinabili.


22 LUG 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nella settimana tra il 14 ed il 21 luglio sono state conteggiate oltre trecento violazioni azere del cessate il fuoco con oltre 1500 colpi indirizzati verso le postazioni del Nagorno Karabakh.


21 LUG 2012 IL PRESIDENTE INCONTRA IL PRIMATE DELLA DIOCESI Il capo dello stato Sahakyan ha avuto oggi un incontro con il primate della diocesi dell’Artsakh della chiesa apostolica armena, arcivescovo Pargev Martorosyan. Nel corso della riunione è stato affrontato tra l’altro il rapporto tra stato e chiesa nella repubblica.


20 LUG 12 PRESIDENZIALI 2012/MESSAGGIO DI SARGSYAN Il presidente dell’Armenia, Serzh Sargsyan, ha indirizzato al rieletto collega Sahakyan il seguente messaggio di saluto: «La Sua convincente vittoria nelle elezioni presidenziali del NK è la riaffermazione della scelta storica e naturalmente irreversibile del popolo dell’Artsakh verso la libertà politica, la democrazia, e una società ancorata a valori nazionali e universali. Questa strada è condivisa da Armenia, Artsakh, e da tutti gli Armeni. Ci sono passati e stanno passando insieme. Nella Sua persona, auguro al popolo dell’ Artsakh progresso, prosperità, e l’incontro delle attuali sfide. Inoltre, vorrei cieli pacifici, che sono la garanzia per tutto il nostro successo futuro ». (traduzione redazionale)


20 LUG 12 PRESIDENZIALI 2012/COMMENTI Il candidato Balasanyan, appreso il risultato, ha rilasciato un comunicato stampa nel quale ha sottolineato l’importanza della tornata elettorale e il risultato politico della stessa che vede circa un terzo degli elettori non in linea con il presidente uscente. Al tempo stesso ha voluto ribadire che le elezioni sono state libere e si è detto orgoglioso del risultato raggiunto.Il capo della missione dell’ICES (Centro Internazionale per i Sistemi Elettorali), Alexander Tsinker, ha commentato positivamente nel corso di una conferenza stampa le elezioni presidenziali in Nagorno Karabakh valutate come un “provato atto democratico di espressione di volontà, in linea con le norme internazionali”. Secondo il politologo armeno Alexander IsKandaryan, direttore del “Caucasus Institute”, è la prima volta che la comunità internazionale non respinge la validità delle elezioni in Nagorno Karabakh: anche la dichiarazione del ministro degli Esteri dell’Unione Europea, Catherine Ashton, non è indirizzata a contestare la legittimità delle elezioni ma solo il fatto che esse, allo stato attuale dei negoziati di pace, non modificano la situazione attuale riguardo allo status della repubblica. «Le elezioni non possono predeterminare lo status del NK. Non è detto nulla sulla illegittimità delle elezioni» ha aggiunto Iskandaryan. Anche Alexander Lucashevich, incaricato dal ministero russo degli Affari Esteri di seguire le elezioni a Stepanakert, ha ribadito che la Russia non riconosce l’indipendenza del NK e non ritiene che gli sviluppi dei negoziati di pace possano dipendere dalla consultazione elettorale appena svolta.


20 LUG 12 PRESIDENZIALI 2012/RISULTATO DEFINITIVO (UFFICIOSO) Il presidente uscente Bako Sahakyan è stato riconfermato con il 66,7% dei voti (47085); il deputato Vitali Balsanyan ha ricevuto 22966 voti pari al 32,5% mentre il terzo candidato Arkady Soghomonyan ha raccolto 594 voti corrispondenti allo 0,8% del totale. Il risultato ufficiale dovrebbe essere diramato nella giornata di domani ma non vi sono dubbi sull’esito delle elezioni presidenziali.


19 LUG 12 PRESIDENZIALI 2012/RISULTATO DEFINITIVO AFFLUENZA AI SEGGI La Commissione Elettorale Centrale ha diffuso il risultato (ufficioso) relativo alla affluenza ai seggi. Hanno votato 72823 elettori pari al 73,42% degli aventi diritto (in totale 98909). Queste le percentuali per regione (fra parentesi il numero degli elettori): Stepanakert 68,40% (25054), Askeran 79,87% (9264), Hadrut 87,72% (7136), Martakert 75,14% 9904), Martuni 70,31% (12069), Shahumian 86,37% (1533), Shushi 73,98% (2670), Kashatagh 77,45% (4701), seggio di Yerevan 92,31% (492).


19 LUG 12 PRESIDENZIALI 2012/ CRITICHE ALLA ASHTON Piovono critiche sulla dichiarazione che il ministro degli Affari Esteri, l’inglese Catherine Ashton, ha rilasciato alla vigilia del voto in Artsakh. La Ashton, con un tempismo ed una incisività poco consoni al suo ruolo, ha voluto sottolineare come l’Unione Europea non riconosce le lezioni presidenziali e come le stesse comunque non pregiudicano la determinazione del futuro status del Nagorno Karabakh. Non si comprende quale debba essere la soluzione della repubblica caucasica per la ministra della UE, se davvero ritiene che l’Artsakh debba essere posto sotto controllo dell’Azerbaigian e se crede che il regime familiare azero a Baku sia preferibile ad una democratica consultazione popolare. Alcuni parlamentari dell’Unione Europea hanno preannunciato interpellanze al riguardo. Per inciso, sottolineiamo gli enormi interessi inglesi petroliferi nel mar Caspio.


19 LUG 12 PRESIDENZIALI 2012/ REGOLARITA’ La Commissione Elettorale Centrale alle ore 19 locali ha diramato un comunicato nel quale si sottolinea come, a tale ora, non era pervenuto alcun reclamo scritto riguardante anomalie nella procedura del voto. Secondo il candidato Balasanyan alcuni episodi sono stati registrati in qualche seggio e riguarderebbero “pressioni” nei confronti di alcuni elettori. Non risulta coinvolgimento di forza pubblica o situazioni serie e l’andamento del voto è considerato corretto anche dagli osservatori internazionali presenti a monitorare le elezioni in numero di 81 e provenienti da diversi stati tra i quali Russia, Canada, Francia, Germania, Stati Uniti, Austria, repubblica Ceca, Irlanda, Polonia, Ungheria, Bulgaria, Israele, Argenti e Uruguay oltre a delegazioni di Armenia, Abkhazia, Sud Ossezia e Transnistria.


19 LUG 12 PRESIDENZIALI 2012/ AFFLUENZA La Commissione Elettorale centrale ha diffuso i dati sulla affluenza ai seggi. Alle ore 12 aveva votato il 26,19% degli aventi diritto (25908 elettori ai seggi), alle ore 15 l’affluenza è stata del 49,93% (pari a 49468 elettori) oltre a 276 voti registrati nel seggio di Yerevan. Alle ore 17 la percentuale è salita al 63,24 (62765 voti).


19 LUG 12 PRESIDENZIALI 2012 Seggi aperti dalle 8 alle venti in tutto il Nagorno Karabakh Artsakh per le elezioni presidenziali. Quasi centomila elettori, distribuiti in 274 seggi (più uno aperto a Yerevan), sceglieranno tra i tre candidati in lizza: il presidente uscente Bako Sahakyan, l’ex vice ministro della Difesa Vitaly Balasanyan e il pro rettore della facoltà di agraria dell’università dell’Artsakh Arkady Soghomonyan. Oltre cento osservatori, tra i quali un’ottantina internazionali provenienti da diciotto nazioni, monitoreranno l’andamento della consultazione elettorale. Novantatre giornalisti (cinquanta dall’estero) sono accreditati per seguire le elezioni i cui risultati definitivi saranno noti domenica 22 luglio.  L’Azerbaigian ha già inserito osservatori e reporter nella lista nera delle persone non grate (…). La consultazione elettorale dimostra ancora una volta come la repubblica del Nagorno Karabakh Artsakh sia una piena e matura democrazia e come il riconoscimento di paese libero ed indipendente da oltre venti anni non sia più procrastinabile. Mentre l’Azerbaigian è guidato da un regime oppressivo e liberticida, il popolo armeno dell’Artsakh esercita il suo diritto alla scelta democratica. Ora più che mai la comunità internazionale deve riconoscere il diritto all’autodeterminazione del Nagorno Karabakh.


17 LUG 12 ELEZIONI PRESIDENZIALI 2012 La Commissione Elettorale Centrale della repubblica del Nagorno Karabakh Artsakh ha indicato in 98.909 (alla giornata di lunedì) gli elettori aventi diritto per le prossime elezioni presidenziali del 19 luglio. I 274 seggi saranno aperti dalle ore otto della mattina alle venti. Gli elettori in Armenia potranno eventualmente esprimere il proprio voto presso il seggio aperto negli uffici della rappresentanza permanente della repubblica a Yerevan.

Secondo un sondaggio pubblicato dalla “Sociometer” il presidente uscente, Bako Sahakyan, dovrebbe imporsi con il 75% dei voti lasciando ai contendenti Vitalli Balasanyan e Arkady Soghomonyan rispettivamente il venti ed il cinque per cento dei consensi.


15 LUG 12 COMUNICATO GRUPPO DI MINSK OSCE Al termine della visita nella regione il Gruppo di Minsk dell’Osce ha diramato il seguente comunicato:    “Yerevan, 13 luglio – I co-presidenti del gruppo di Minsk dell’Osce (ambasciatori R. Bradtke degli Stati Uniti, I. Popov della Federazione Russa e J. Faure della Francia) e l’ambasciatore Andrzej Kasprzyk (rappresentante personale del Presidente in carica dell’Osce) hanno viaggiato dal 10 al 13 luglio a Baku, in Nagorno Karabakh e a Yerevan. In Baku i co-presidenti si sono incontrati con il presidente Aliyev e il ministro degli esteri Mammadyarov; in Nagorno Karabakh si sono incontrati con le autorità de facto; in Yerevan hanno incontrato il presidente Sargsian, il ministro degli esteri Nalbandian e quello della Difesa Ohanyan. L’undici luglio, i co-presidenti hanno attraversato la linea di contatto a piedi. Il 12 luglio hanno viaggiato dal Nagorno Karabakh a Yerevan via Kelbajar, loro prima visita in quella regione dalla Missione di valutazione del territorio del 2010. In tutti i loro incontri i co-presidenti hanno riaffermato il risoluto impegno dei loro paesi per un pacifico accordo sul conflitto del Nagorno Karabakh, come i Presidenti dei tre paesi co-presidenti hanno evidenziato nel loro comunicato del 18 giugno a Los Cabos. I co-presidenti hanno proseguito le discussioni dal loro incontro del 18 giugno a Parigi con i ministri degli esteri di Armenia e Azerbaigian. I co-presidenti hanno espresso la loro profonda preoccupazione per i recenti incidenti lungo la linea di frontiera, e hanno ribadito che la volontà politica delle parti a raggiungere la pace è dimostrata nel migliore dei modi rifuggendo da posizioni massimaliste, rispettando l’accordo di cessate il fuoco del 1994 e astenendosi da ostile pubblica retorica. Riguardo le comunicazioni della pianificata apertura di un aeroporto in Nagorno Karabakh, i co-presidenti hanno ricevuto rinnovate assicurazioni dalle parti che rifiuteranno qualsiasi minaccia o uso della forza contro aeromobili civili, perseguiranno la questione attraverso passi diplomatici e

si asterranno dal politicizzare la questione. I co-presidenti hanno riaffermato che l’operatività di questo aeroporto non potrà essere usata a supporto di qualsiasi pretesa di un cambiamento dello status del Nagorno Karabakh, e hanno sollecitato le parti ad attuare in accordo con la legge internazionale e correlata alla corrente prassi per i voli sopra il proprio territorio. I co-presidenti progettano di incontrarsi di nuovo separatamente con i ministri degli esteri di Armenia e Azerbaigian allo scopo di preparare un incontro congiunto dei ministri a settembre.” (traduzione redazionale)


 

14 LUG 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nella settimana tra il 7 ed il 13 luglio, caratterizzata peraltro dal monitoraggio internazionale dell’Osce, sono state registrate oltre 250 violazioni azere del cessate il fuoco con circa 1300 colpi sparati all’indirizzo delle postazioni del Nagorno Karabakh.


12 LUG 12 ZANNIER A YEREVAN Il segretario generale dell’Osce, Lamberto Zannier, in visita in Armenia, ha ribadito la sua preoccupazione per i recenti incidenti avvenuti lungo la linea di contatto con l’Azerbaigian e la necessità di evitare qualsiasi uso della forza anche come misura di reazione ad azioni nemiche.


11 LUG 12 IL PRESIDENTE SAHAKYAN INCONTRA IL GRUPPO DI MINSK I copresidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce sono stati ricevuti a Stepanakert dal presidente della repubblica Sahakyan. Nel corso dell’incontro il capo dello stato ha sottolineato la politica distruttiva condotta dall’Azerbaigian finalizzata ad annullare tutti gli sforzi negoziali. La riunione è durata oltre un’ora e mezza. Secondo quanto dichiarato al termine della stessa i mediatori si sono impegnati a portare al tavolo dei negoziati alcune specifiche risultanze della repubblica del NK Artsakh; sulla base della dichiarazione secondo la quale “il formato dei negoziati di pace può anche essere esteso” taluni commentatori hanno interpretato la stessa come un primo passo verso la partecipazione diretta della repubblica ai prossimi tavoli di incontro o quanto meno un impegno a distinguere la determinazione del NK da quella dell’Armenia.


11 LUG 12 MONITORAGGIO OSCE I copresidenti del gruppo di Minsk dell’Osce , ieri a Baku, hanno oggi attraversato il confine con il Nagorno Karabakh in direzione di Askeran; in giornata era stato tenuto un monitoraggio da parte dei funzionari dell’Osce.


9 LUG 12 IL SEGRETARIO GENERALE DELL’OSCE NEL CAUCASO Lamberto Zannier, segretario generale dell’Osce, ha iniziato la sua visita nel Caucaso che lo porterà a visitare Azerbaigian, Armenia e Georgia. In una sua intervista ad un giornale azero si è richiamato alla risoluzione dello scorso 19 giugno dei presidenti Usa, Francia e Russia al G20 in Messico nel corso del quale si è fatto riferimento ai principi di Helsinki ed in particolare al non uso della forza e alla non minaccia di usarla.


7 LUG 12 LA TURCHIA E LA QUESTIONE DEL NK Ancora una volta la Turchia è ritornata sulla questione considerando la soluzione del problema come precondizione necessaria per l’apertura del confine con l’Armenia, chiuso dal 1993. In un suo intervento il ministro degli esteri turco Davutoglu invita l’Armenia a “ liberare prima di tutto i territori azerbaigiano”. Così riferisce l’agenzia “Trend”. La dichiarazione giunge a pochi giorni di distanza dall’invito a una normalizzazione dei rapporti fra i due stati (Turchia ed Armenia) e non è chiaro se l’affermazione del titolare del dicastero turco possa essere considerata una apertura rispetto al passato nel senso che considera solo la restituzione dei territori contesi come precondizione e non dunque la rinuncia all’autodeterminazione della repubblica del Nagorno Karabakh.


7 LUG 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nella settimana tra il primo ed il 7 luglio sono state registrate oltre 250 violazioni azere del cessate il fuoco con circa 1200 colpi sparati all’indirizzo delle postazioni del Nagorno Karabakh.


6 LUG 12 IL CAPO DELLO STATO RIGUARDO BANCHE ED AGRICOLTURA Il capo dello stato, Sahakyan, ha ricevuto oggi il presidente della Banca centrale di Armenia, Arthur Javadyan. Nella stessa giornata ha anche ricevuto il ministro dell’agricoltura dell’Armenia, Sergo Karapetian con il quale si è intrattenuto particolarmente sullo sviluppo delle tecnologie per la coltivazione intensiva.


5 LUG 12 MONITORAGGIO OSCE LUNGO LINEA DI CONFINE Secondo accordi presi con la repubblica del Nagorno karabakh una delegazione Osce effettuerà un monitoraggio lungo la linea di confine con l’Azerbaigian il prossimo 11 luglio; è previsto anche l’attraversamento dello stesso all’altezza della regione di Askeran.


5 LUG 12 LA NATO PREOCCUPATA Il rappresentante della Nato per il Caucaso meridionale, James Appathurai, si è detto preoccupato per la situazione lungo la linea di contatto tra Azerbaigian, Armenia e Karabakh. Nel corso di un incontro a Baku ha sottolineato la necessità di una soluzione politica che non lasci spazio alcuno alla soluzione militare.


4 LUG 12 VAN ROMPUY SUL PROBLEMA DEL KARABAKH Il presidente del Consiglio d’Europa, Herman van Rompuy, nel corso di un incontro a yerevan con il presidente armeno Sargsyan ha ribadito che un accordo sul Nagorno Karabakh è una priorità per l’Unione Europea ed ha sottolineato la necessità di risolvere il conflitto unicamente attraverso trattative di pace. Ha altresì aggiunto che le parti devono rispettare il cessate il fuoco ed evitare proclami di retorica militarista.


2 LUG 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Nel solo mese di giugno sono state circa 3750 le violazioni azere di cessate il fuoco lungo la linea di confine con l’Armenia ed il Nagorno Karabakh. Lo riferisce una nota del ministero della difesa armeno che sottolinea come solo nei giorni 6 e 7 giugno sono state conteggiate 860 violazioni azere con l’impiego di fucili e armamenti di grande calibro. Complessivamente dall’inizio dell’anno sono state circa 9750 le violazioni azere: un risultato che testimonia il trend aggressivo da parte dell’Azerbaigian. Nel 2006 furono registrate 600 violazioni, nel 2007 furono 1400, 3500 l’anno successivo, 4600 nel 2009 mentre nel 2010 il numero di violazioni salì a 7200 per poi crescere nel 2011 fino al numero di 12600.