Iniziativa Italiana per il Karabakh

 

30 GIU 12 400 VIOLAZIONI AZERE IN UNA SETTIMANA Nella settimana dal 23 al 30 giugno sono state registrate 400 violazioni azere del cessate il fuoco con circa 2500 colpi sparati contro le postazioni armene dell’Artsakh.


29 GIU 12 CERIMONIE NELLA GIORNATA DEL RICORDO DEI “MISSING IN ACTION” In tutta la repubblica si sono svolte a ricordo dei combattenti per la libertà scomparsi in azione nel corso della guerra di liberazione. Anche il presidente Sahakyan ha partecipato alla commemorazione ufficiale deponendo una corona di fiori al monumento ad essi dedicato a Stepanakert.


29 GIU 12 MONITORAGGIO OSCE SUL CONFINE ARMENO AZERO Una delegazione di funzionari Osce ha svolto un monitoraggio lungo il confine tra l’Armenia nord orientale e l’Azerbaigian. Non sono state registrate violazioni del cessate il fuoco ma l’osservazione è avvenuta ad una certa distanza e gli azeri non hanno permesso di attraversare il confine e raggiungere il luogo prefissato per il controllo.


 

26 GIU 12 AMBASCIATORE ARMENO ALL’ONU L’ambasciatore dell’Armenia alle Nazioni Unite, Karen Nazaryan, è intervenuto rivolgendosi al Consiglio di Sicurezza (di cui fa parte provvisoriamente anche l’Azerbaigian) denunciando fermamente la politica aggressiva di Baku responsabile di crimini contro l’umanità.


25 GIU 12 DELEGAZIONE ARMENA A SESSIONE PACE La delegazione armena che partecipa ai lavori della PACE ha presentato un documento, trasmesso ai colleghi parlamentari, concernente le violazioni azere del cessate il fuoco ed in particolare i gravi episodi avvenuti all’inizio del mese lungo la frontiera fra i due paesi.


25 GIU 12 PRESIDENTE PACE DISCUTE SU NAGORNO KARABKH Il presidente della PACE (Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa), Jean-Claude Mignon, ha discusso del problema del Nagorno Karabakh con le delegazioni armena ed azere presenti in seno all’assemblea che è impegnata a Strasburgo in una sessione di lavori da oggi al prossimo 29 giugno. Oggetto dell’incontro la decisione se mantenere in vita la Sottocommissione sul Nagorno Karabakh; le decisioni prese saranno sottoposte all’attenzione dell’ufficio di presidenza. Il presidente Mignon ha dichiarato che dal suo punto di vista personale la Sottocommissione è inutile in quanto già presente il Gruppo di Minsk che lavora su un format già collaudato.


23 GIU 12 400 VIOLAZIONI AZERE IN UNA SETTIMANA Nella settimana dal 17 al 23 giugno sono state registrate 400 violazioni azere del cessate il fuoco con circa 1500 colpi sparati contro le postazioni armene dell’Artsakh.


21 GIU 12 RICONOSCIMENTI POSTUMI AI COMBATTENTI Il presidente Sahakyan ha firmato un decreto con il quale autorizza il riconoscimento postumo a 51 combattenti della libertà appartenenti ai battaglioni “Arabo”, “Artsiv 13” e “Zeytun” che sacrificarono la propria vita nella guerra di liberazione dell’Artsakh. Nella giornata odierna la repubblica ha celebrato il “Giorno della commemorazione dei caduti e scomparsi in azione”.


21 GIU 12 MONITORAGGIO OSCE LUNGO LA LINEA DI CONTATTO Funzionari Osce hanno condotto un monitoraggio lungo la linea di contatto nei pressi della regione di Horadiz. Non sono state registrate violazioni del cessate il fuoco.


20 GIU 12 MEDAGLIA ALLA MEMORIA AL GIOVANE ARAM Il presidente Sahakyan ha firmato oggi il decreto con il quale ha conferito la medaglia alla memoria “Per servizio in battaglia” al giovane Aram Gyulnazaryan, colpito a morte dagli azeri lunedì 18.


20 GIU 12 INTERVENTO IN PARLAMENTO DEL PRIMO MINISTRO DELL’ARMENIA Nel corso di un intervento parlamentare il Primo Ministro dell’Armenia, Tigran Sargsyan, ha annunciato che la sicurezza della linea di frontiera (dell’Armenia, NdR) sarà oggetto di prossime decisioni da parte del governo in carica. A tal riguardo ha comunicato che i dipartimenti interessati sono già al lavoro ma che le relazioni finali non saranno rese di dominio pubblico. Nel suo intervento ha fatto riferimento ad azioni di carattere preventivo e a ritorsioni la cui caratteristica dovrà essere quella di una maggior forza.


19 GIU 12 IL PRESIDENTE SAHAKYAN DISCUTE DELL’AEROPORTO DI STEPANAKERT Il presidente della repubblica ha avuto oggi un incontro con il capo del Dipartimento generale dell’aviazione civile dell’Armenia, Artyom Movsisyan ed una delegazione da lui guidata. All’ordine del giorno la riapertura dello scalo aeroportuale della repubblica del Nagorno Karabakh.


19 GIU 12 NUOVE VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO In risposta agli appelli delle organizzazioni internazionali per una soluzione pacifica della controversia, nuove intense violazioni azere del cessate il fuoco si sono registrate nella notte lungo la linea di contatto con la repubblica del Nagorno Karabakh. Lo rende noto un comunicato del Ministero della Difesa.


19 GIU 12 COMUNICATO AL G-20 DI LOS CABOS (MESSICO) A margine dei lavori del G-20 in corso in Messico è stato rilasciato il seguente comunicato: «Noi, i presidenti dei paesi co-presidenti del gruppo di Minsk dell'OSCE - la Francia, la Federazione russa e gli Stati Uniti d'America -  siamo uniti nel nostro impegno risoluto a una soluzione pacifica del conflitto del Nagorno Karabakh. Le parti in conflitto non dovrebbero ritardare ulteriormente a prendere le decisioni più importanti necessarie per raggiungere una soluzione duratura e pacifica. Ci dispiace che i presidenti di Azerbaigian e Armenia non abbiano intrapreso i passi decisivi che i nostri paesi hanno chiesto nella dichiarazione congiunta a Deauville il 26 maggio 2011. Tuttavia, i progressi compiuti dovrebbero fornire lo slancio per completare i lavori sul quadro per una pace globale. Esortiamo i leader di Armenia e Azerbaigian ad adempiere all'impegno preso nella loro dichiarazione congiunta del 23 Gennaio 2012 a Sochi di "accelerare" la conclusione di un accordo sui principi di base per una soluzione del conflitto del Nagorno Karabakh. Come prova della loro volontà politica, dovrebbero astenersi da posizioni massimaliste nei negoziati, rispettare il cessate il fuoco del 1994, e astenersi dalla retorica ostile che aumenta la tensione. Invitiamo i leader ad essere guidati dai principi dell'Atto Finale di Helsinki - in particolare quelli relativi al non-uso della forza o alla minaccia della forza, integrità territoriale, e pari diritti e autodeterminazione dei popoli, e gli elementi di un accordo delineato nelle dichiarazioni dei nostri paesi a L'Aquila nel 2009 e Muskoka nel 2010. La forza militare non risolverà il conflitto e solo prolungherà le sofferenze e le privazioni sopportate dalle popolazioni della regione troppo a lungo. Solo una soluzione pacifica e negoziata può consentire all'intera regione di andare oltre lo status quo verso un futuro sicuro e prospero. I nostri paesi continueranno a lavorare a stretto contatto con le parti, e chiediamo a loro di sfruttare appieno l'assistenza dei co-presidenti del Gruppo di Minsk come mediatori. Tuttavia, la pace dipenderà in ultima analisi, dalla volontà delle parti a cercare un accordo basato sulla comprensione reciproca, piuttosto che un unilaterale vantaggio, e una visione condivisa dei benefici che porterà la pace a tutti i loro popoli e alle generazioni future.» (traduzione redazionale)


18 GIU 12 COMUNICATO DEL MINISTERO DEGLI AA.EE. DEL NAGORNO KARABAKH Il Ministero degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh ha emanato il seguente comunicato stampa: « Il Ministero degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh afferma che l’Azerbaigian continua a violare attivamente il cessate il fuoco lungo la linea di contatto tra le forze armate della repubblica del Nagorno Karabakh e l’Azerbaigian. Il 18 giugno 2012 alle ore 8,15 a.m., come risultato di una macroscopica violazione da parte delle forze armate azere, il coscritto dell’Esercito di difesa del NK, Aram S. Gyulnazaryan, nato nel 1993, è stato ucciso. La sistematica provocazione azera è una sfida all’Osce, agli stati co-presidenti del Gruppo di Minsk, un boicottaggio dei precedenti impegni ed accordi. Una corrispondente nota, che riflette il punto di vista delle autorità della repubblica del Nagorno Karabakh sull’argomento, è stata sottoposta all’attenzione del Ufficio del rappresentante personale del Presidente dell’Osce in carica. Condanniamo l’aggressiva e criminale azione dell’Azerbaigian e dichiariamo che la responsabilità per l’ulteriore aumento di tensione fa capo alla parte azera. Proseguendo in tal modo questi criminali tiri dell’Azerbaigian, ci troveremo costretti ad adeguate misure di risposta. Crediamo che l’Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (OSCE) dovrebbe passare da generici proclami a inflessibili valutazioni e sanzioni nei confronti dell’Azerbaigian per la sua politica di forza armata che impedisce un accordo di pace, fomenta gli odi e dà il via libera ad una nuova guerra nella regione. La repubblica del Nagorno Karabakh ribadisce il suo impegno per la soluzione del conflitto azero-karabakho con mezzi pacifici e la sua disponibilità a svolgere in modo permanente gli obblighi intercorsi tra le parti a seguito dell’accordo del 5 febbraio 1995 di mantenere il cessate il fuoco, accordo firmato dai capi degli Uffici Difesa della repubblica del Nagorno Karabakh, dell’Armenia e dell’Azerbaigian. Il Ministero degli Esteri del NK esprime la sua fiducia nel fatto che la comunità internazionale inviti le autorità azere ad abbandonare la futile politica di ricatti, minacce e atti di sabotaggio, per tornare ad un dialogo costruttivo finalizzato al raggiungimento di una pace duratura nella regione ed una soluzione globale del conflitto.» (traduzione redazionale)


18 GIU 12 A PARIGI INCONTRO TRA I MINISTRI DEGLI ESTERI ARMENO ED AZERO Mentre le forze azere continuano a violare il cessate il fuoco e ad uccidere (l’ultimo caduto proprio questa mattina) a Parigi, sotto l’egida dell’Osce, si incontrano il ministro degli esteri armeno Nalbandian e quello azero Mammadyarov che hanno successivamente avuto una riunione congiunta con i co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce. Al termine dell’incontro è stato diffuso il seguente comunicato: «Oggi, i co-presidenti del gruppo di Minsk dell’Osce (ambasciatori Robert Bradtke degli Stati Uniti d’America, Igor Popov della Federazione Russa e Jacques Faure della Francia) si sono incontrati congiuntamente con il Ministro degli Esteri dell’Armenia, Edward Nalbandian, e con il Ministro degli Esteri dell’Azerbaigian, Elmar Mamdyarov. All’incontro ha anche partecipato il rappresentante Personale del Presidente in carica dell’Osce, ambasciatore Andrzey Kasprzyk. I co-presidenti hanno discusso con i ministri la strada per risolvere il conflitto del Nagorno Karabakh, e pure l’ulteriore lavoro per lo sviluppo dei contatti umanitari e la creazione di un meccanismo di investigazione delle violazioni del cessate il fuoco, e la preservazione dei siti di valore storico e culturale. I co-presidenti hanno ribadito profondo sconcerto per i recenti incidenti accaduti lungo la linea del fronte e sottolineato la necessità di rispettare l’accordo di cessate il fuoco. I Ministri degli esteri hanno espresso la loro determinazione a continuare a lavorare con i co-presidenti per raggiungere un accordo di pace, e la loro prontezza a portare avanti le misure costruttive di fiducia che possano migliorare l’atmosfera dei negoziati. L’incontro ha avuto luogo in un’atmosfera positiva e costruttiva. Come prossimo passaggio i co-presidenti visiteranno la regione nelle settimane a venire.» (traduzione redazionale)


18 GIU 12 SOLDATO DELL’ARTSAKH UCCISO DAGLI AZERI Il diciannovenne Aram Gyulnazaryan, in forza nell’Esercito di difesa del Nagorno Karabakh è stato colpito a morte questa mattina nel corso di un’azione azera mentre si trovava nella sua postazione lungo il confine tra Artsakh ed Azerbaigian.


16 GIU 12 NUOVO VICE COMANDANTE DELL’ESERCITO Il presidente Sahakyan ha firmato il decreto di nomina del colonnello Masis Mikayelyan a vice comandante dell’Esercito della repubblica.


16 GIU 12 1000 VIOLAZIONI AZERE IN UNA SETTIMANA Nella sola settimana dal 10 al 16 giugno sono state registrate 1000 violazioni azere del cessate il fuoco con circa 5500 colpi sparati contro le postazioni armene dell’Artsakh.


15 GIU 12 ELEZIONI PRESIDENZIALI Sono state ufficialmente registrate le quattro candidature per le prossime elezioni presidenziali del 19 luglio. In lizza figurano il presidente uscente Bako Sahakyan, il parlamentare Vitali Balasanyan, il pensionato Valeri Khachatryan e il vice rettore della facoltà di agraria dell’università Arkady Soghomonyan. Tutti i candidati sono indipendenti.


13 GIU 12 DELEGAZIONE PARLAMENTARE NEL REGNO UNITO Una delegazione di parlamentari dell’Assemblea Nazionale del NK è in questi giorni nel Regno Unito per una serie di incontri con colleghi britannici. La delegazione è guidata dal presidente del Parlamento dell’Artsakh, Ashot Ghulyan che ha tenuto anche una conferenza all’Università di Londra.


12 GIU 12 LA DICHIARAZIONE DI GILMORE Il presidente in carica dell’Osce, Eamon Gilmore, ha rilasciato la seguente dichiarazione a margine del suo incontro odierno con le autorità armene: « Condanno fermamente i recenti violenti incidenti. Questo conflitto non sarà mai risolto con l’uso della forza. Il ciclo della violenza deve arrestarsi. Questo è lo stesso messaggio che consegnerò in Azerbaigian giovedì. È venuto il momento di costruire fiducia; ciò richiede volontà ed impegno di tutte le parti interessate a ricercare la pace. Noi in Irlanda sappiamo bene il devastante costo di un conflitto. E sappiamo quanto è difficile risolvere tali situazioni. Sulla base della nostra esperienza è essenziale adottare una chiara e determinata politica che non dia spazio alla violenza o al tentativo di risposta. Coraggio, perseveranza ed un impegno significativo sono richiesti al riguardo.» (traduzione redazionale)


12 GIU 12 L’ARMENIA SI ATTIVA PRESSO L’ONU E L’OSCE I capi delle delegazioni armene a New York e a Vienna hanno informato rispettivamente l’Onu e l’Osce riguardo le operazioni di sabotaggio condotte nei giorni scorsi dall’Azerbaigian lungo il confine con l’Armenia e il Nagorno Karabakh. Ne dà notizia una nota del ministero degli esteri di Yerevan. Nella giornata odierna il presidente armeno Sargsyan ha ricevuto il nuovo presidente in carica dell’Osce, l’irlandese Eamon Gilmore: al centro del colloquio la situazione della regione dopo gli ultimi avvenimenti di giugno. In precedenza Gilmore si era incontrato con il ministro degli esteri armeno Nalbandian il quale, in una conferenza stampa, ha ribadito la sua volontà di rispettare le risoluzioni emerse dagli incontri trilaterali a differenza della controparte azera che non ne tiene alcun conto ed ha concordato sulla necessità di rimuovere ogni cecchino dai confini.


11 GIU 12 IL PARLAMENTO DELL’ARTSAKH CONDANNA L’AGGRESSIONE AZERA Con un voto all’unanimità l’Assemblea nazionale della repubblica del Nagorno Karabakh ha condannato i recenti attacchi azeri lungo la linea di confine. Questo il testo della mozione: «La tensione alla linea di contatto sta peggiorando. L'avversario sta lanciando operazioni diversive anche contro pacifici abitanti. E tutto questo viene effettuato da un paese che è un membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Noi [così] dichiariamo: - le provocazioni militari dell’Azerbaigian perseguono l’obiettivo di far fallire il processo negoziale e fomentare l’instabilità regionale; - la comunità internazionale deve adottare immediate misure preventive per frenare la politica belligerante dell’Azerbaigian riconoscendo l’indipendenza della repubblica del Nagorno Karabakh; - il popolo della repubblica del Nagorno Karabakh è determinato a proteggere l’integrità territoriale del paese e rafforzare il proprio stato indipendente e sovrano.» (traduzione redazionale)


10 GIU 12 1400 VIOLAZIONI AZERE IN UNA SETTIMANA Nella sola settimana dal 3 al 9 giugno sono state registrate 1400 violazioni azere del cessate il fuoco con parecchie migliaia di colpi sparati contro le postazioni armene. Il dato tiene conto solamente delle operazioni registrate lungo il confine tra l’Azerbaigian e la repubblica del Nagorno Karabakh e non considera quanto avvenuto lungo la frontiera dell’Armenia. Nel corso di queste violazioni, lo scorso mercoledì 6 all’alba, un tentativo di penetrazione nei pressi di Horadiz è stato respinto dall’esercito di difesa del Nagorno Karabakh che ha tuttavia registrato una vittima e due feriti. Fonti del ministero della difesa riportano numerose perdite sulla sponda azera.


9 GIU 12 KARABAKH TELECOM Il presidente Sahakyan ha oggi avuto un incontro con Ralfh Eyerikyan, direttore generale di “Karabakh Telecom”. Oggetto della discussione è stato lo sviluppo della telecomunicazione in Artsakh.


7 GIU 12 LA CRONACA DI DUE GIORNI DI ATTACCHI AZERI Sembrerebbe tornata una relativa calma sul confine nord orientale dell’Armenia sottoposto dal 4 giugno a provocatorie incursioni azere che hanno prodotto un bilancio ufficiale di otto morti (tre armeni e cinque azeri). Dopo l’attacco nella notte del 4 presso il villaggio di Chinari 8costato la vita a tre soldati dell’Armenia), una nuova incursione azera il mattino seguente è stata respinta lasciando sul campo nemico diversi morti e feriti. Per diverse ore del giorno 5 gli azeri hanno sparato colpi verso i villaggi di Aygepar, Mevses e Nerkin Karmiraghbyur nella regione di Tavush. Un altro attacco azero è stato registrato il 6 giugno al confine con la repubblica del Nagorno Karabakh che ha causato numerose perdite fra gli azeri e la morte di un soldato armeno. Nella giornata odierna si sono registrate altre violazioni azere sia pure di minore intensità.


6 GIU 12 IL PRESIDENTE SAHAKYAN RICEVE AMBASCIATORE OSCE Il presidente della repubblica Bako Sahakyan ha ricevuto nella giornata odierna l’amb. Andrzej Kasprzyk, rappresentante speciale del Presidente in carica dell’Osce. Nel corso dell’incontro sahakyan ha fatto il punto sulla situazione rappresentando le continue e gravissime violazioni azere del cessate il fuoco.


6 GIU 12 HILLARY CLINTON CONDANNA LA VIOLENZA SULLA LINEA DEL FRONTE Il Segretario di Stato Usa, in visita oggi in Azerbaigian, ha fermamente condannato le violenze di questi ultimi giorni. A colloquio con il presidente Aliyev ha dichiarato che «la violenza deve essere fermata» aggiungendo che «gli Stati Uniti sono pronti a fare il meglio per portare assistenza ad un accordo sul conflitto». Anche la Turchia, attraverso il suo ministro degli esteri si dice preoccupata per quanto sta accadendo.


6 GIU 12 GLI AZERI ATTACCANO ANCHE IL CONFINE CON L’ARTSAKH, UN SOLDATO ARMENO UCCISO All’alba di oggi lungo il confine della repubblica del Nagorno Karabakh è stato registrato un nuovo attacco azero in violazione del coprifuoco. Nel tentativo di penetrazione nel territorio armeno i militari azeri hanno sofferto molte perdite. Anche un soldato dell’esercito di difesa del NK, Araiyk Mavreyan, è caduto vittima dei colpi sparati dagli attaccanti. Ferito anche il commilitone Volodya Tsatryan.


5 GIU 12 CONTINUANO LE PROVOCAZIONI AZERE, ANCORA SCONTRI AL CONFINE Dopo il vile attacco di ieri mattina ad una postazione di difesa armena lungo il confine tra Armenia (regione Tavush) ed Azerbaigian che è costato la vita a tre soldati di Yerevan, continuano le provocazioni azere nella regione. Nella giornata odierna un nuovo tentativo di incursione di un gruppo di 15-20 uomini nei pressi del villaggio di Voskepar è stato sventato dalle forze di difesa armene ed il Ministero della Difesa di Baku è costretto ad ammettere cinque caduti ed un ferito. Ieri il giornale “Milaz”, organo dello stesso dicastero, aveva descritto l’incursione nel territorio armeno come una “operazione preventiva”.


4 GIU 12 GLI AZERI ATTACCANO L’ARMENIA Questa mattina (4 giugno) è stata registrata lungo il confine tra Armenia (regione di Tavush) ed Azerbaigian una operazione azera in aperta violazione dell’accordo di cessate il fuoco. Secondo le prime ricostruzioni, forze paramilitari azere hanno attaccato una  postazione di difesa dell’esercito armeno situata tra Berdavan ed il villaggio di Chinari causando la morte di tre soldati armeni (Mushegh Nurbekyan, Zohrab Balabekyan and Karen Davtyan)  ed il grave ferimento di altri sei. Si è trattato di un vero e proprio atto di guerra in violazione delle norme del diritto internazionale; compiuto all’indomani del monitoraggio Osce lungo la linea di confine e mentre il Segretario di Stato USA Hillary Clinton si trovava in visita in Armenia. I militari feriti sono il tenente maggiore Mushegh Nurbekyan,e i soldati semplici Igit Hovhannisyan, Maxim Melkonyan, Sedrak Shahbazyan, Artak Mnatsakanyan e Koryun Iritsyan. Tutti sono stati trasferiti all’ospedale militare di Yerevan.


1 GIU 12 MESSAGGIO DEL PRESIDENTE SAHAKYAN PER LA GIORNATA DEL FANCIULLO Il presidente Sahakyan ha rivolto il seguente messaggio in occasione della giornata del fanciullo che si celebra il primo giugno: «cari bambini e genitori, a nome delle autorità dell’Artsakh e mio personale mi congratulo con voi nella radiosa e meravigliosa “Giornata internazionale della protezione dei figli”. Tradizionalmente celebriamo il primo giugno come un giorno che simbolizza il nostro infinito amore e calore, completa devozione e cura verso i nostri figli. Celebriamo e proviamo a riempire i loro cuori con più gioia ed attenzione per rendere la loro vita meno trascurata e più felice. Sviluppare una generazione sana e sicura, colta e sviluppata è compito di ciascun genitore e della famiglia, dello stato e della società. Si tratta di una questione della massima importanza e non risparmiamo né energia, né sforzi per risolverla. Le scuole e gli asili, parchi e campi da gioco in costruzione e ricostruiti sono gli esempi luminosi di questo. Progetti e programmi sono stati realizzati nei campi della sanità, sicurezza sociale, istruzione, educazione e aumento dei tassi di natalità. Questi problemi rimarranno sempre sotto i riflettori delle autorità. Dobbiamo creare le condizioni necessarie per ogni bambino di essere in grado di scoprire le sue capacità e personalità e diventare un individuo formato. Ancora una volta mi congratulo con voi, nostri piccoli amati cittadini dell’Artsakh, e vi auguro la pace, buona salute e grande successo per tutta la vita. Possano tutti i vostri sogni e gli obiettivi che oggi sembrano irrealistici avverarsi e che Dio sia il vostro custode sempre e ovunque». (traduzione redazionale)