Iniziativa Italiana per il Karabakh

29 FEB 12 L’UNIONE EUROPEA SOSTIENE UN ACCORDO PER IL KARABAKH Il Commissario europeo per l’allargamento e la politica di vicinato, Stefan Fule, ha dichiarato nel corso di una conferenza che l’Unione Europea è pronta ad intensificare il suo supporto per un accordo sul Karabakh. In questo senso ha manifestato disponibilità ad una pronta assistenza al Gruppo di Minsk dell’Osce nell’ambito del partnerariato orientale.


29 FEB 12 RIUNIONE DEL PRESIDENTE CON IL COMANDO MILITARE Il presidente Sahakyan ha avuto oggi un incontro con il Comando Supremo dell’esercito di difesa dell’Artsakh. Oggetto della riunione la situazione lungo la linea di contatto con l’Azerbaigian. Tra l’altro esaminate proposte per il miglioramento delle condizioni di lavoro dei militari di guardia nelle postazioni.


28 FEB 12 IL MINISTRO DEGLI ESTERI ARMENO A PROPOSITO DEI PRINCIPI DI MADRID In un’intervista concessa al quotidiano austriaco “Der Standard”, Eduard Nalbandyan, ministro degli esteri dell’Armenia, è ritornato sui noti Principi di Madrid soffermandosi in particolare sulla questione relativa ai territori circostanti il vecchio oblast sovietico. «Il ritorno dei territori è uno dei punti dei Principi di Madrid e l’Azerbaigian deve capire che i principi di Madrid formano una confezione unica. A questo proposito il Segretario di Stato delgi Stati Uniti, Hillary Clinton, ha dichiarato ad Astana che i principi devono essere sviluppati come un singolo intero».


 

28 FEB 12 UN ALTRO SOLDATO ARMENO FERITO DA CECCHINO AZERO Si ha notizia solo ora che un altro soldato della Repubblica Armena, Arman Sedrakyan, è stato ferito, lo scorso 25 febbraio, da un colpo di arma da fuoco sparato da postazioni nemiche mentre il giovane prestava servizio nei pressi della cittadina di Noyemberian nel nord dell’Armenia. Nella stessa zona, il 23 febbraio, era stato ucciso un giovane soldato armeno.


28 FEB 12 COMMEMORATO SOLENNEMENTE IL POGROM DI SUMGAIT Nel 24° anniversario del pogrom di Sumgait il presidente Sahakyan ha partecipato a Stepanakert alla cerimonia ufficiale davanti al monumento che commemora le vittime armene. Sono state deposte corone di fiori alla presenza delle più alte cariche dello stato.


27 FEB 12 L’UNIONE EUROPEA E’ PREOCCUPATA PER IL CAUCASO MERIDIONALE Il Consiglio dell’Unione Europea si è espresso con un documento riguardo alla situazione del Caucaso meridionale. In particolare l’Unione ha espresso preoccupazione per la lentezza dei progressi nei negoziati tra Armenia ed Azerbaigian per risolvere il conflitto del Nagorno Karabakh. «A questo proposito l’Unione Europea continua a sostenere il gruppo di Minsk dell’Osce e riconosce in questo contesto gli sforzi del presidente della Federazione Russa Dimitri Medvedev per realizzare ulteriori progressi nei colloqui trilaterali. La UE ribadisce il suo sostegno ai Principi di Madrid e invita l’Armenia e l’Azerbaigian ad intensificare i loro sforzi per raggiungere un accordo su tali principi come base per la pace». Il Consiglio ha altresì espresso preoccupazione per la situazione lungo la linea di contatto auspicando misure urgenti per l’attuazione del cessate il fuoco.


27 FEB 12 SVILUPPO DEL SISTEMA TELEVISIVO IN ARTSAKH Il presidente Sahakyan ha avuto un incontro nella giornata odierna con il capo del Comitato nazionale radio televisivo dell’Armenia, Grigor Amalyan. Al centro del colloquio la cooperazione nel campo televisivo tra i due stati armeni.


25 FEB 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Negli ultimi sette giorni sono state registrate oltre duecento violazioni azere del cessate il fuoco lungo la linea di contatto con circa 900 colpi sparati verso le postazioni armene .


24 FEB 12 MONITORAGGIO OSCE LUNGO LA LINEA DI CONTATTO Funzionari Osce hanno compiuto nella giornata odierna un monitoraggio lungo la linea di contatto fra Nagorno Karabakh ed Azerbaigian. Nessuna violazione del cessate il fuoco è stata registrata.


23 FEB 12 UCCISO DA AZERI UN SOLDATO DELLA REPUBBLICA ARMENA La giornata odierna ha fatto registrare un altro gravissimo episodio lungo il confine tra l’Armenia e l’Azerbaigian. Un soldato azero ha colpito a morte Albert Adibekyan, 20 anni, ennesima vittima della politica aggressiva perpetrata dall’Azerbaigian che non si limita più a sparare ed uccidere lungo la frontiera con la repubblica del Nagorno Karabakh-Artsakh ma attacca anche le postazioni della confinante Armenia. Il gravissimo fatto è avvenuto nei pressi del villaggio di Chinari, nella regione di Tavush (Armenia nord orientale). Le massime autorità dello stato hanno porto le condoglianze ai familiari del giovane caduto. Il portavoce del ministero della difesa dell’Armenia, David Karapetian, ha duramente condannato l’episodio preannunciando una “adeguata risposta”. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un colpo isolato di un cecchino o dell’azione di un commando azero penetrato in territorio armeno.


20 FEB 12 MESSAGGIO ALLA NAZIONE DEL PRESIDENTE SAHAKYAN IN OCCASIONE DELL’ARTSAKH REVIVAL DAY «Cari compatrioti, a nome delle autorità della repubblica mi congratulo cordialmente in occasione dell’Artsakh Revival Day. Il 20 febbraio 1988 è stato scritto a lettere d’oro nella nostra nuova storia divenendo una delle pagine gloriose della cronaca del movimento di liberazione nazionale dell’Artsakh. La lunga lotta del popolo armeno ha raggiunto il suo culmine. Prendendo in considerazione il diritto fondamentale alla libera autodeterminazione dei popoli, abbiamo cercato di portare la nostra voce giusta e leale alla comunità internazionale. Essendo fermo nella decisione presa, il fiero popolo dell’Artsakh insieme con l’Armenia e gli armeni sparsi per il mondo è riuscito a confrontarsi con la crudele guerra imposta dall’Azerbaigian e si è accinto al difficile compito di costruire uno stato indipendente. Guidati dalle norme universali del diritto internazionale abbiamo realizzato il nostro diritto naturale all’autodeterminazione ed abbiamo preso il nostro degno posto nei processi regionali ed internazionali. Passo dopo passo il sistema di governo è stato istituito, le istituzioni democratiche costruite, la libera economia di mercato creata. Oggi possiamo dire che abbiamo un modello di stato saldamente sviluppato, un esercito regolare ed efficiente, una sana società civile. Ogni giorno e ogni ora dobbiamo preservare rafforzare ulteriormente queste conquiste della nostra indipendenza. È un dovere di tutti. Caro popolo dell’Artsakh, mi congratulo nuovamente con tutti ed auguro pace, prosperità, ulteriore successo per la gloria dell’Artsakh libero e indipendente ed il nostro eroico popolo.»

(Il 20 febbraio 1988 il Soviet Supremo del Nagorno Karabakh votò un ordine del giorno per la riunificazione con l’Armenia) (traduzione redazionale)


20 FEB 12 ESERCITAZIONI MILITARI AZERE LUNGO LA LINEA DI CONFINE L’ufficio stampa del ministero della difesa dell’Azerbaigian informa che le forze armate azere lanceranno nel prossimo fine settimana una esercitazione militare terra-aria in grande scala nella zona a ridosso del confine con la repubblica del Nagorno Karabakh. Dal canto suo, il ministero della difesa dell’Artsakh ha confermato che continua il monitoraggio lungo tutta la linea di contatto anche in conseguenza delle ripetute violazioni azere del cessate il fuoco.

commento radazionale: la preannunciata esercitazione azera su larga scala proprio a ridosso della linea di contatto rappresenta l’ennesima prova di quanto sia delicata la situazione e di quanto sarebbe opportuna una incisiva azione della comunità internazionale per fermare le derive militariste di Baku. Queste operazioni vis a vis sono molto pericolose perché un incidente (magari provocato) potrebbe fungere da pretesto per iniziative più drammatiche. Chi vorrebbe quella terra finalmente in pace non può non guardare con preoccupazione a queste esibizioni di muscoli.


19 FEB 12 CONFERENZA INTERNAZIONALE A STEPANAKERT SULL’ARTSAKH La capitale Stepanakert ha ospitato nei giorni 17 e 18 febbraio una conferenza internazionale dedicata al ventesimo anniversario dell’indipendenza dell’Artsakh. All’iniziativa hanno partecipato studiosi e politici che hanno analizzato gli aspetti culturali e legali legati all’autodeterminazione del paese e si sono soffermati sulle ipotesi di soluzione dei negoziati in corso. Sono intervenute le massime autorità dello stato, dal presidente Sahakyan allo speaker del parlamento Ghulyan, A margine dei lavori è stata altresì presentato un nuovo libero intitolato “Artsakh: la gente e la terra del Karabakh”.


16 FEB 12 INCONTRO TRA MINISTERO ESTERI ARMENO E SEGRETARIO OSCE Il ministro degli esteri dell’Armenia, Eduard Nalbandian, si è incontrato nella giornata odierna con il Segretario generale dell’Osce, Lamberto Zannier. Al centro del colloquio i recenti sviluppi delle trattative sul Nagorno Karabakh. Il Segretario Zannier si è detto preoccupato della tensione sulla linea di contatto e ha sottolineato l’importanza di adottare meccanismi di investigazione sugli incidenti.


14 FEB 12   FATTIVI COLLOQUI CON LA DELEGAZIONE SLOVACCA Proseguono gli incontri della delegazione slovacca, guidata dall’ex presidente del parlamento Miklosko, in visita nella repubblica del Nagorno Karabakh. Intese di carattere politico, commerciale e culturale sono maturate nel corso dei colloqui avuti tra le delegazioni ufficiali. Imprese ceche e slovacche hanno partecipato alla costruzione della centrale idroelettrica da sei MW in fase di collaudo e la delegazione slovacca ha assicurato che sarà presente alla cerimonia di inaugurazione; nuovi accordi prevedono la realizzazione di altre tre centrali per un totale complessivo di 15 MW. È stato poi confermato che rappresentanti del clero slovacco visiteranno lo stato nei prossimi mesi. Significativo accordo anche nel campo dell’educazione: alcuni studenti armeni avranno la possibilità di studiare in Slovacchia; l’accordo è stato raggiunto tra le università di Goris (Armenia) e Stepanakert con l’università di Skalitsa.


14 FEB 12 PROSEGUE LA VISITA IN GRECIA DEL PRESIDENTE SAHAKYAN Secondo giorno ad Atene per il presidente dell’Artsakh che si è recato in visita alla residenza della diocesi armena di Grecia dove ha incontrato l’arcivescovo Toghramajian. In giornata visita anche al collegio armeno “Zavaryan” ed al circolo “Ararat” dove ha partecipato ad un pranzo offerto in suo onore dalla comunità.


13 FEB 12 RICEVUTA DELEGAZIONE DELLA SLOVACCHIA Il ministro degli esteri della repubblica, Vasili Atijan, ha ricevuto oggi a Stepanakert una delegazione della Slovacchia, guidata dal deputato Frantisek Miklosko, alla quale ha esposto l’attuale stato delle trattative negoziali del processo di pace.


13 FEB 12 IL PRESIDENTE SAHAKYAN IN VISITA IN GRECIA Il presidente della repubblica del Nagorno Karabakh, Bako Sahakyan, è da oggi in Grecia per una visita di lavoro. Nel corso della giornata ha incontrato rappresentanti delle comunità ed organizzazioni armene, l’ambasciatore di Armenia, gli esponenti di alcuni partiti politici. In mattinata aveva presenziato alla messa solenne celebrata dal primate della diocesi dell’Artsakh della chiesa apostolica armena, arcivescovo Martirosyan.


12 FEB 12 L’AMBASCIATORE ARMENO ALL’ONU SI RIVOLGE AL CONSIGLIO DI SICUREZZA Il Rappresentante dell’Armenia alle nazioni Unite, Karen Nazaryan, ha inviato ai membri del Consiglio di sicurezza la seguente lettera aperta: «E’ un peccato che l’Azerbaigian, neo eletto membro non permanete del Consiglio di sicurezza, utilizzi l'occasione per presentare unilaterali informazioni sul Nagorno-Karabakh, non solo lontane dalla realtà, ma in piena contraddizione con lo spirito del processo negoziale nel quadro del gruppo di Minsk dell'OSCE. La dichiarazione dell’Azerbaigian è in netto contrasto con lo spirito della dichiarazione congiunta dei presidenti di Armenia, Russia e Azerbaigian, fatta solo il mese scorso a Sochi, che sottolineava la disponibilità delle parti ad accelerare un accordo sui principi di base offerti dai mediatori. Qual è il senso del tentativo azero di aprire discussioni sul Nagorno-Karabakh nel Consiglio di sicurezza o per modificare la terminologia accettata da OSCE e utilizzata per un lungo periodo di tempo nei documenti e nelle dichiarazioni dell'OSCE? Usare la terminologia corretta per affrontare le cause profonde del conflitto è una cosa, ma usare la terminologia per cambiare i fatti e distorcere la realtà è una questione completamente diversa. Purtroppo, tale comportamento dell'Azerbaigian conferma che l'unica linea guida di questo paese era e rimane l'uso di questa illustre tribuna per distribuire fatti falsi, per disinformare e travisare il processo di risoluzione del conflitto del Nagorno Karabakh. Nonostante la sua promessa davanti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU "per il mantenimento della pace internazionale", l'Azerbaigian sta continuamente minacciando di usare la forza contro il Nagorno-Karabakh e l'Armenia con una non provocata quotidiana belligeranza della sua leadership e sta aumentando drasticamente il proprio budget militare, continua le violazioni del cessate il fuoco sulla linea di contatto tra Nagorno-Karabakh e l'Azerbaigian, sistematicamente sta impiegando atti di vandalismo nei confronti del patrimonio storico e culturale armeno e questo elenco potrebbe continuare. In risposta agli appelli degli ultimi due anni da parte del Segretario Generale dell'ONU, dell'OSCE e dei co-presidenti del Gruppo di Minsk, Armenia e Nagorno-Karabakh hanno risposto positivamente alle proposte di ritiro dei cecchini dalla linea di contatto, al consolidamento del cessate il fuoco, alla creazione di un meccanismo per indagare incidenti lungo la linea di contatto.Tuttavia, l'Azerbaigian continua a respingere le proposte di ritiro dei cecchini e il consolidamento del cessate il fuoco e continua a ostacolare la creazione di meccanismo d'indagine. Dopo le dichiarazioni congiunte sul Nagorno-Karabakh da parte dei presidenti di Russia, Stati Uniti e Francia ai vertici del G8 a L'Aquila (2009), Muskoka (2010) e Deauville (2011) Armenia li ha accolti e ha dichiarato che siamo pronti di andare avanti sulla base dei principi e degli elementi realizzati in tali dichiarazioni.Ciò dimostra che gli approcci della comunità internazionale sono in linea con gli approcci di Armenia. Perché il rappresentante permanente della Azerbaijgin non ricorda queste affermazioni nella sua presentazione? Semplicemente perché l'Azerbaigian si rifiuta di accettarle. Forse conviene che Azerbaigian, nel suo ruolo di neo-eletto nel Consiglio di Sicurezza, rispetti il lavoro di quel corpo e dei suoi membri e si astenga da azioni e dichiarazioni provocatorie». (traduzione redazionale)


11 FEB 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Negli ultimi sette giorni sono state registrate oltre centosessanta violazioni azere del cessate il fuoco lungo la linea di contatto con circa 600 colpi sparati verso le postazioni armene .


9 FEB 12  UN ANNO DI VIOLAZIONI DEL CESSATE IL FUOCO Il portavoce del Ministero della Difesa armeno, Davit Karapetian, ha riferito che nel corso del 2011 sono state circa 13.500 le violazioni azere del cessate il fuoco, quasi il doppio rispetto alle 7.500 violazioni del 2010.


8 FEB 12 MONITORAGGIO OSCE LUNGO LA LINEA DI CONFINE Funzionari dell’Osce hanno tenuto nella giornata odierna un monitoraggio lungo la linea di confine tra Artsakh e Azerbaigian nei pressi di Horadiz. Il monitoraggio è stato compiuto da entrambe le parti; non sono stati registrati incidenti o violazioni del cessate il fuoco.


6 FEB 12 TRAGICO INCIDENTE, MUORE GIOVANE SOLDATO ARMENO   Un giovane soldato armeno, Marat Dimaksyan, di venti anni, è stato colpito a morte da un suo commilitone coetaneo, dal cui fucile è partito accidentalmente un colpo. Il tragico episodio è avvenuto domenica sera. Sono in corso le indagini di rito anche se è stato immediatamente escluso dalle autorità militari qualsiasi coinvolgimento azero nell’episodio.


4 FEB 12 VIOLAZIONI AZERE DEL CESSATE IL FUOCO Negli ultimi sette giorni sono state registrate oltre centocinquanta violazioni azere del cessate il fuoco lungo la linea di contatto con circa 600 colpi sparati verso le postazioni armene .


1 FEB 12 DELEGAZIONE EU IN ARMENIA Il ministro della difesa dell’Armenia, Seyran Ohanyan, ha incontrato nella giornata odierna Philippe Leforte rappresentante dell’Unione Europea per il Caucaso meridionale e la Georgia. Nel corso dell’incontro è stata affrontata la questione della sicurezza della frontiera tra repubblica di Artsakh NK e Azerbaigian ed è stata sottolineata la necessità di creare meccanismi di investigazione dei casi di violazione del cessate il fuoco.