Iniziativa Italiana per il Karabakh

30 NOV 11 – I co-presidenti del Gruppo di Minsk si sono oggi incontrati con il presidente azero Aliyev.

29 NOV 11- Il presidente della Repubblica Sahakyan è in Argentina dove prosegue il suo lungo tour mondiale ad incontrare le comunità armene. Anche nel paese sudamericano avrà colloquio con organizzazioni armene e politici locali, preceduto dalle consuete proteste azere.

29 NOV 11 – Lungo la linea di confine tra Azerbaigian e RNK si è svolto un monitoraggio da parte dell’Osce al quale ha partecipato anche il rappresentante speciale del Presidente dell’Osce, Kasprzyk. Durante il monitoraggio i co-presidenti del gruppo di Minsk hanno attraversato a piedi il confine per recarsi in territorio azero. Prima del controllo si è tenuta una riunione nella quale i delegati armeni hanno illustrato la situazione lungo il confine tra Armenia ed Azerbaigian nei pressi della regione di Tavush dove pure il cecchinaggio azero è particolarmente insistente. In mattinata vi è stato a Yerevan un incontro tra i co-presidenti del Gruppo di Minsk ed il ministro della difesa armeno Seyran Ohanyan.

 

28 NOV 11 – Il ministero della Difesa dell’Azerbaigian ha confermato la morte di un proprio soldato colpito sabato 26 lungo la linea di contatto nel distretto di Tartar. Alcuni media azeri, peraltro senza citare la fonte, hanno sostenuto che nei giorni scorsi sono stati colpiti otto soldati armeni: tale dichiarazione è stata rispedita al mittente come assolutamente infondata. L’addetto stampa del ministero della Difesa dell’Artsakh ha ribadito che nel corso delle operazioni armene dei giorni scorsi sono stati uccisi o feriti otto soldati nemici. Intanto in questo clima teso l’Osce annuncia per domani un monitoraggio della linea di contatto.

28 NOV 11 - Nell’ambito della conferenza dei leader religiosi dei paesi CIS in corso di svolgimento in Armenia si è tenuto un incontro che ha visto riuniti, alla presenza del presidente armeno Sargsyan, il Catholicos armeno Karekin II, il Patriarca russo ortodosso Kirill e il capo dei musulmani del Caucaso Sceicco-ul-Islam Pashazade. Da tutti è giunto un invito alla pace, a cominciare dal ritiro dei cecchini sulla linea di confine tra NKR e Azerbaigian. Dal canto suo Sargsyan ha sottolineato come alcun conflitto possa essere etichettato come religioso.

 

26 NOV 11 – Secondo quanto dichiarato da radio Armenia Liberty l’operazione condotta dalle forze di difesa del Nagorno Karabakh in risposta agli attacchi azeri avrebbe causato gravi perdite al nemico. L’emittente cita fonti anonime del ministero della difesa dell’Artsakh che parlano di oltre quaranta caduti nelle file dell’esercito dell’Azerbaigian. Nessun commento ufficiale, neppure da parte azera. Il presidente della repubblica armena, Sargsyan, in un discorso ha affermato che «fin tanto che il problema non sarà risolto, il confine rimarrà senza pace. Ma ci auguriamo che questa situazione non causi perdite umane. La colpa per i nostri soldati caduti - ha proseguito Sargsyan - ricade unicamente sulle autorità dell’’Azerbaigian, così pure la responsabilità per i loro caduti.»

24 NOV 11L’esercito di Difesa del Nagorno Karabakh ha avviato a partire dalla giornata di ieri una vasta operazione di risposta alle violazioni azere di cessate il fuoco che hanno determinato la morte di due soldati armeni  nei giorni scorsi. Lungo tutta la linea di contatto sono state condotte azioni definite “punitive” dal Ministero della Difesa. Secondo fonti dello stesso un soldato dell’Azerbaigian sarebbe stato colpito. I media azeri non hanno fino a questo momento diramato alcuna notizia riguardo quanto sta accadendo.

23 NOV 11 – Una delegazione della Croce Rossa Internazionale ha fatto visita oggi ai tre soldati armeni prigionieri di guerra ed alla famiglia armena di cinque persone ancora detenuta in prigionia in Azerbaigian. I funzionari si sono sincerati delle condizioni degli otto armeni ed hanno raccolto lettere da inviare ai parenti.22 NOV 11 – L’ambasciatore degli Stati Uniti in Armenia nel corso di una cerimonia tenutasi oggi a Yerevan ha fermamente condannato l’uccisione dei due giovani soldati armeni lungo la linea di confine tra Artsakh e Azerbaigian. «Condanniamo gli incidenti che sono occorsi lungo la linea di contatto ed esprimiamo le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime. Qualsiasi manifestazione di violenza è deplorevole e speriamo di contribuire alla risoluzione pacifica del problema attraverso il processo del Gruppo di Minsk» ha dichiarato John Effern.

21 NOV 11 - L’addetto stampa del ministero della Difesa dell’Armenia ha rilasciato una dura dichiarazione dopo l’ennesimo soldato dell’Artsakh caduto vittima dei cecchini azeri ed ha parlato di «sproporzionata rappresaglia». Questo il testo del comunicato che si legge sul sito del ministero: «Le recenti azioni di cospirazione da parte delle forze Armate azere che hanno causato la morte di due soldati armeni dimostrano che la parte azera non ha ancora imparato la lezione delle sue precedenti avventure e non si preoccupa della sicurezza dei propri soldati. Dato che la leadership politico militare dell’Azerbaigian non pensa alla vita dei propri soldati siamo costretti ad indirizzarci direttamente alla popolazione dell’Azerbaigian e ricordare che oggi, proprio come in passato, la risposta della parte armena per la morte di ogni soldato armeno sarà sproporzionata. Indici indicativi di risposte sproporzionate dell’esercito di Difesa dell’Artsakh sono ben noti agli irresponsabili dirigenti delle Forze Armate azere».

21 NOV 11 - Prosegue la visita negli Stati Uniti del presidente Sahakyan che si trova oggi a Los Angeles dove ha avuto numerosi incontri con le organizzazioni della importante comunità armena e con alcuni membri del Consiglio della municipalità della metropoli californiana. Nel corso dei suoi interventi il presidente dell’Artsakh ha invitato la Diaspora a partecipare numerosa al Telethon armeno che anche quest’anno consentirà di portare a compimento numerosi progetti. Sahakyn non ha potuto non commentare con dolore le tragiche notizie giunte dalla linea di confine della repubblica del Nagorno Karabakh.

21 NOV 11 – Ancora un altro caduto dell’esercito di difesa dell’Artsakh! Si tratta di un altro diciannovenne, MIHRAN MARGARYAN, colpito ieri mattina alle ore 8,50 locali da un cecchino azero in violazione del cessate il fuoco. È il secondo ragazzo armeno a cadere in poco più di ventiquattro ore. Il ministero della Difesa dell’Artsakh ha rilasciato il seguente comunicato: «L’incidente sulla linea di contatto è un’ulteriore prova del disprezzo azero nei confronti degli sforzi dei mediatori volti ad una risoluzione del conflitto ed un chiaro tentativo di aumentare le tensioni regionali, e ciò spinge le forze dell’Artsakh a ricorrere ad azioni più severe in futuro».

19 NOV 11 – Un altro soldato armeno della milizia di Difesa della repubblica del Nagorno Karabakh è stato colpito a morte da un cecchino azero in violazione del cessate il fuoco. Si tratta del diciannovenne AREN SIMONYAN. Il tragico episodio è avvenuto questa mattina alle ore 8,40 locali lungo la linea di confine con l’Azerbaigian. Nel corso dell’ultima settimana vi sono state centocinquanta violazioni azere del cessate il fuoco con circa un migliaio di colpi sparati contro le postazioni armene. Sono stati registrati anche voli di ricognizione da parte di droni azeri.

COMUNICATO STAMPA: Ancora un giovanissimo difensore della repubblica del Nagorno Karabakh Artsakh è caduto vittima del vile cecchinaggio azero. Si allunga la lista dei ragazzi che hanno perso la vita per difendere la loro patria. L’accordo di cessate il fuoco del 1994 continua ad essere disatteso dall’Azerbaigian ed i periodici (e preannunciati) monitoraggi dei funzionari dell’Osce suonano quasi come una beffa ed una ridicola messa in scena. È ora che la comunità internazionale prenda finalmente una netta presa di posizione nei confronti dell’Azerbaigian che negli ultimi anni sta tentando di intraprendere l’opzione militare nel disperato tentativo di negare il diritto all’autodeterminazione del NK. «Iniziativa Italiana per il Karabakh» condanna questo ennesimo vile assassinio ed invita i media italiani e le istituzioni ad appoggiare la repubblica del Nagorno Karabakh affinché sia riconosciuto quel diritto acquisito nel pieno rispetto delle leggi vigenti all’epoca della dichiarazione di indipendenza nel 1991, confermato da referendum e democratiche elezioni e ribadito a conclusione della guerra scatenata (e persa) dall’Azerbaigian.

17 NOV 11 – Un monitoraggio lungo la linea di confine è stato condotto oggi da funzionari dell’Osce a neppure due settimane di distanza dal precedente controllo. Sul lato azero si è recato il rappresentante speciale del Presidente dell’Osce, Kasprzyk, che ha evidentemente voluto saggiare personalmente la collaborazione dell’Azerbaigian che in occasione dell’ultima visita aveva impedito di funzionari di raggiungere le postazioni lungo il confine. Non è stata registrata alcuna violazione.

17 NOV 11 – Il presidente della repubblica Sahakyan è negli Stati Uniti, a New York, per una serie di incontri con le organizzazioni armene e politici locali.

17 NOV 11 – La Francia, co-presidente del gruppo di Minsk dell’Osce, sostituirà da dicembre il suo attuale rappresentante Bernard Fassier al quale subentrerà l’ambasciatore Jaques Faure. Entro fine novembre il Gruppo di Minsk effettuerà una nuova visita nella regione.

16 NOV 11 – Il Commissario agli Affari Esteri dell’Unione Europea, Catherine Ashton, ha iniziato la sua visita di tre giorni nel Caucaso meridionale facendo scalo a Baku. In una dichiarazione rilasciata alla stampa azera ha ribadito che non solo le parti in conflitto ma anche l’Unione Europea avrà da guadagnare con un accordo e si è detta preoccupata per la crescente tensione e l’aggravamento della situazione. Domani la Ashton avrà colloqui in Armenia con le autorità del paese.

12 NOV 11 – Centosessanta violazioni azere del cessate il fuoco (con circa ottocentocinquanta colpi sparati) sono state registrate nella scorsa settimana lungo la linea di confine.

11 NOV 11 – Il presidente Sahakyan si trova in Svizzera per una serie di incontri con autorità locali ed organizzazioni armene. Ieri a Ginevra ha avuto riunioni con la fondazione “Izmirlyan” e con la “Agbu”. Nella giornata odierna si è incontrato con una delegazione di parlamentari svizzeri con i quali si è intrattenuto illustrando la questione del Nagorno Karabakh e lo  sviluppo del processo negoziale in atto. Presenti all’incontro l’inviato della repubblica armena in Svizzera, Satenik Abgaryan, e il segretario del gruppo di amicizia parlamentare svizzero armeno Sargis Shahinian.

8 NOV 11 – Il presidente della repubblica del Nagorno Karabakh, Bako Sahakyan, è in Germania dove ha avuto diversi incontri di lavoro con esponenti politici. Sahakyan si è incontrato con un gruppo di deputati del Bundestag ed esperti di politica internazionale. Al centro dei colloqui il processo di definizione del contenzioso con l’Azerbaigian e gli sviluppi regionali. Presenti agli incontro anche l’ambasciatore di Armenia ed il rappresentante permanente della RNK in Germania. La visita in Germania è cominciata lunedì a Colonia con un primo incontro con le organizzazioni armene a cui ha fatto seguito un colloquio con il primate della chiesa apostolica armena in Germania.

5 NOV 11 - Nell’ultima settimana sono state rilevate centotrenta violazioni azere del cessate il fuoco, numero in leggero calo rispetto alle settimane precedenti. Nella giornata odierna il ministro della difesa della RNK ha ricordato con una solenne cerimonia il diciannovesimo anniversario della creazione dei servizi segreti militari dell’Artsakh che enorme peso hanno avuto sia durante la guerra di liberazione che negli anni a seguire.

4 NOV 11 – Nella giornata odierna un monitoraggio è stato condotto da funzionari dell’Osce lungo la linea di confine. Tuttavia per quanto riguarda il controllo in Azerbaigian ai funzionari è stato impedito di raggiungere la linea di demarcazione come in precedenza concordato ed hanno dovuto svolgere il loro lavoro di osservazione da una posizione più lontana.

3 NOV 11 L’Osce ha diramato il seguente comunicato stampa: «Gli ambasciatori di Francia Bernard Fassier, degli Stati Uniti Robert Bradtke e della Federazione Russa Igor Popov e l’ambasciatore Andrei Kasprzyk (rappresentante personale del Presidente dell’Osce) hanno presentato il 3 novembre al Consiglio Permanente dell’Osce il loro rapporto annuale delle attività in vista del prossimo Consiglio Ministeriale in programma a Vilnius. Nel riassumere i loro sforzi per mediare un durevole e pacifico accordo sul conflitto del Nagorno Karabakh, i co-presidenti hanno rappresentato che lo scorso anno hanno visitato la regione otto volte e tenuto quattordici incontri separati in varie sedi con il presidente azero Aliyev e con il presidente armeno Sargsyan. I co-presidenti hanno attraversato a piedi la linea di contatto quattro volte nei passati quattordici mesi, dimostrando che la linea non è una barriera permanente fra i popoli della regione e che il coordinamento militare per rafforzare il cessate il fuoco è possibile quando tutte le parti sono ben disposte. Mettendo in evidenza l’ impegno continuo dei loro tre governi, anche al massimo livello, i co-presidenti hanno ribadito che non esiste una soluzione militare e che la volontà politica delle parti è essenziale per prendere decisioni difficili e necessarie ad andare oltre lo status quo e raggiungere la pace. I co-presidenti hanno descritto gli ulteriori sforzi tesi a migliorare l’atmosfera dei negoziati, rafforzare l’attuazione del cessate il fuoco e promuovere la comprensione fra i popoli della regione. I co-presidenti hanno intenzione di recarsi di nuovo nella regione alla fine di questo mese per sviluppare ulteriormente le proposte su questi temi e per discutere la continuazione del processo negoziale». (traduzione redazionale)