Iniziativa Italiana per il Karabakh

31 OTT 11 - Il presidente Sahakyan ha presenziato oggi ad un cerimonia commemorativa a Togh (Hadrut) nel ventesimo anniversario della liberazione del villaggio. Alla manifestazione hanno partecipato autorità civili e religiose nonché un gruppo di combattenti per la libertà. La liberazione di Togh rappresentò un’importante tappa nella liberazione dell’intero paese.

29 OTT 11 - Oltre 180 violazioni azere del cessate il fuoco sono state registrate la scorsa settimana sulla linea di confine con circa 800 colpi sparati contro le postazioni difensive del NK.

 

27 OTT 11 – Il parlamento della repubblica, nella sua seduta plenaria autunnale, ha approvato in prima lettura un pacchetto legislativo sulle pensioni nel quadro della riforma previdenziale volta a migliorare il sistema pensionistico dell’Artsakh. Una prima fase del piano di riforma inizierà nel 2013 per essere completata nel 2014.

 

24 OTT 11 - La delegazione del Gruppo di Minsk dell’Osce, al termine della sua missione in sud Caucaso, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «I co-presidenti del gruppo di Minsk dell’Osce (ambasciatori Bernard Fssier della Francia, Robert Bradtke degli Stati Uniti e Igor Popov della Russia) e l’ambasciatore Andrei Karsprzyk (rappresentante personale del presidente dell’Osce in carica) si sono recati dal 21 al 24 ottobre a Yerevan, in Nagorno Karabakh ed a Baku. I co-presidenti si sono incontrati con i presidenti Sargsyan e Aliyev e con le autorità de facto del nagorno Karabakh. I co-presidenti hanno sottolineato alle parti la necessità di migliorare in modo significativo l’atmosfera dei negoziati, di accrescere la fiducia e rafforzare l’attuazione del cessate il fuoco per permettere ulteriori progressi verso il raggiungimento di una soluzione pacifica. I co-presidenti hanno offerto diverse proposte di misure per accrescere la fiducia in diversi campi. Le parti hanno concordato in linea di principio sul metodo di indagine riguardo gli incidenti sulla linea del fronte che i co-presidenti hanno proposto nel mese di aprile e che i presidenti Aliyev, Sargsyan e Medvedev hanno convenuto di perseguire nella loro dichiarazione congiunta di marzo a Sochi. I co-presidenti si sono incontrati separatamente con Sua Santità Karekin II, Patriarca Supremo e Catholicos di Tutti gli Armeni, e con Sheykhulislam Allahshukur Pashazade, Gran Mufti e presidente del Consiglio musulmano del Caucaso, per discutere la necessità di preparare la popolazione per una pace giusta, durevole e un pacifico accordo. Il 22 ottobre i co-presidenti hanno attraversato la linea di contatto a piedi per la quarta volta negli ultimi quattordici mesi. Questo attraversamento ha evidenziato ancora una volta che la linea non è una barriera permanente tra popoli vicini e ha dimostrato che il coordinamento militare è possibile quando tutte le parti sono disposte. I co-presidenti torneranno nella regione a fine novembre per continuare il loro lavoro con le parti per sviluppare le misure sopra descritte e per determinare i prossimi passi per spianare la strada a futuri incontri tra le parti».

23 OTT 11 – Nella giornata odierna il presidente Sahakyan ha visitato la regione di Shaoumian nel nord della repubblica soffermandosi sulle attività portate avanti nel territorio. In particolare ha ispezionato il cantiere della costruendo strada tra le località di Sotk e Karvachar, considerata strategica nel programma di sviluppo non solo della regione ma di tutta la repubblica in quanto asse di collegamento con la confinante Armenia (via Vardenis).

22 OTT 11 - Il presidente del Nagorno Karabakh ha ricevuto oggi la delegazione del gruppo di Minsk dell’Osce composta dagli ambasciatori Popov, Bradtke e Fassier. Nel corso dell’incontro Sahakyan ha sottolineato le continue violazioni azere del cessate il fuoco, la propaganda anti armena ed anti Karabakh messa in atto dall’Azerbaigian, l’aumentata militarizzazione che mette a repentaglio qualsiasi soluzione pacifica del contenzioso, nonché la sicurezza regionale ed internazionale. Entrambe le parti hanno concordato sulla necessità di continuare il processo di negoziato basato sul dialogo e l’inaccettabilità di qualsiasi risoluzione di forza. Si è evidenziato che per garantire un processo di dialogo è necessario instaurare un clima di reciproca fiducia ed in tal senso le parti devono lavorare. All’incontro erano presenti anche il ministro degli esteri dell’Artsakh, Atajanyan, nonché il rappresentante speciale del presidente Osce Kasprzyk. Nella stessa giornata una missione di monitoraggio lungo la linea di confine è stata compiuta da funzionari Osce che non hanno rilevato violazioni del cessate il fuoco.

22 OTT 11 - Oltre 180 violazioni azere del cessate il fuoco sono state registrate la scorsa settimana sulla linea di confine con circa 1000 colpi sparati in direzione delle postazioni di difesa della RNK. Sono stati registrati sorvoli ricognitivi di droni dell’Azerbaigian.

21 OTT 11 - Una delegazione dell’università di Tiraspol (Transnistria), guidata dal rettore Stephen Beryl, si è recata in visita nella repubblica del NK ed è stata ricevuta dal ministro degli esteri Atajanyan. Successivi incontri sono in programma presso l’università dell’Artsakh.

21 OTT 11 – La delegazione dei co-presidenti del gruppo di Minsk dell’Osce è giunta oggi in Armenia dove si è svolto un primo incontro con il ministro degli esteri Nalbandian. Il ministro ha sottolineato come l’attuale posizione azera contraddica la logica delle trattative sino ad ora portate avanti e basate sul raggiungimento di un accordo di massima su alcune questioni prioritarie nello sviluppo del negoziato. Domani la delegazione, che in serata ha anche incontrato S.S. Karekin II, dovrebbe giungere in Artsakh per un incontro con le autorità locali. Secondo l’ambasciatore statunitense in Azerbaigian, Bryza, lo scopo della visita nella regione è quello di intensificare le trattative evitando uno stallo delle stesse.

19 OTT 11 – Il presidente della repubblica si è recato oggi in visita a Shushi dove ha preso visione di alcuni cantieri di nuove costruzioni pubbliche.

17 OTT 11– Suren Grigorian ha ufficialmente assunto la carica di sindaco di Stepanakert. Nella giornata odierna il presidente Sahakyan ha firmato il decreto di revoca dal precedente incarico di Capo gabinetto del consiglio dei ministri.

16 OTT 11 – Oltre 260 violazioni azere del cessate il fuoco sono state registrate la scorsa settimana sulla linea di confine con circa 1300 colpi sparati in direzione delle postazioni di difesa della RNK. Una nota delle forze armate dell’Artsakh ha ribadito che le milizie armene si limitano a rispondere alle violazioni azere solo in caso di estrema necessità.

15 OTT 11 – Il presidente Sahakyan ha avuto oggi un incontro con Arthur Javadyan, presidente della Banca Centrale d’Armenia.

15 OTT 11 – Durante una conferenza stampa tenuta a Kazan, Ramin Mehmanparast, portavoce del ministero degli Affari Esteri dell’Iran ha dichiarato che il suo paese è pronto ad offrire soluzioni negoziali per il conflitto del Nagorno Karabakh.

14 OTT 11 – Un documento redatto dal ministero degli Affari Esteri della RNK è circolato come atto ufficiale scritto all’Assemblea Generale ed al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il testo riguarda la recente consultazione amministrativa tenutasi a settembre in Artsakh. L’ambasciatore dell’Armenia all’ONU aveva rivolto una petizione al Segretario Generale affinché il documento potesse circolare come testo ufficiale. L'allegato, tra l’altro, rispediva al mittente le accuse azere riguardo la “illegalità” di queste consultazioni ricordando che sono le quinte che si tengono da quando il Nagorno Karabakh è indipendente e sottolineava come l’elezione democratica degli amministratori locali ben differisce dal sistema in uso nell’Azerbaigian dove gli stessi sono imposti dall’alto alla popolazione.

14 OTT 11 – Venti morti e trentasei feriti da ambo le parti nell’ultimo anno in conseguenza delle violazioni del cessate il fuoco. È questo il bilancio che il rappresentante speciale del presidente dell’Osce, Anjey Kasprshik, ha fatto in un discorso incentrato sulla questione del Nagorno Karabakh definito non un conflitto “congelato” bensì “incerto” proprio per la situazione attuale.

13 OTT 11 – Il presidente della repubblica ha firmato il decreto per la leva obbligatoria di autunno (prevista tra novembre e dicembre) e la contemporanea smobilitazione di coloro che hanno terminato il servizio militare.

13 OTT 11 – Secondo fonti stampa azere l’Azerbaigian starebbe costruendo un muro alto circa tre metri lungo il confine tra i due stati nei pressi del villaggio di Karvand (Tartar) e che si svilupperebbe per circa due chilometri e settecento metri. Un altro manufatto del genere, ma lungo solo settecento metri, sarebbe già stato innalzato nei pressi del villaggio di Chyragli (Martakert). Le autorità armene hanno commentato ironicamente la motivazione di tale manufatto che secondo Baku servirebbe a proteggere i civili del villaggio contro i cecchini nemici: alla luce delle ripetute violazioni azere del cessate il fuoco, il muro rischia di apparire piuttosto come una postazione per i fucilieri dell’Azerbaigian.

commento redazionale - All’epoca dell’erezione del muro di Berlino le autorità della Germania Est giustificarono lo stesso come una protezione per i cittadini della Germania orientale minacciati da quelli dell’ovest. Da che mondo e mondo si cercano di abbattere muri e steccati: solo Turchia ed Azerbaigian chiudono le frontiere ed alzano muri. La fobia nei confronti del vicino alimenta il nazionalismo esasperato e, come al solito, è destinata a dividere laddove invece si dovrebbe trovare un punto d’incontro. Però costruire un muro lungo la frontiera del vicino può avere un altro significato recondito: implicitamente l’Azerbaigian prende atto e riconosce l’esistenza di un’altra entità statale oltre la linea di demarcazione. La divisione sottolinea la differenza e per la repubblica del Nagorno Karabakh equivale ad una piccola grande vittoria.

12 OTT 11 – Il ristabilimento di una sottocommissione sul Nagorno Karabakh non è stato votato dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ed ogni decisione sarà eventualmente rimandata al prossimo gennaio. Il capo delegazione armena ha ribadito ai colleghi parlamentari che la rappresentanza armena non parteciperà mai ai lavori di questa sottocommissione giacché la stessa rappresenta un ostacolo al format delle trattative di pace condotte dal gruppo di Minsk dell’Osce.

10 OTT 11 – 180 violazioni azere del cessate il fuoco sono state registrate lungo la linea di confine la scorsa settimana durante la quale un soldato della forza di difesa dell’Artsakh è stato colpito a morte da un cecchino nemico.

10 OTT 11 – In merito ad asserite voci, di fonte azera, riguardo il possibile dispiegamento di forze internazionali di interposizione (come i caschi blu dell’Onu) l’ufficio di presidenza della repubblica del NK ha evidenziato che la questione sarà di interesse solo nel momento in cui i confini saranno definiti e l’Azerbaigian avrà riconosciuto il diritto della RNK Artsakh.

8 OTT 11 - La repubblica del Nagorno Karabakh, la geologia e le risorse minerarie” è stato il tema di una conferenza tenutasi nella giornata odierna a Stepanakert ed alla quale ha partecipato anche il presidente Sahakyan che ha rivolto un messaggio di benvenuto ai partecipanti.

8 OTT 11 – Sono state oltre 1200 le violazioni azere del cessate il fuoco nel solo mese di settembre lungo la linea di confine. Lo comunica il Ministero della Difesa della repubblica del Nagorno Karabakh. A tale numero occorre aggiungere altre trecento violazioni lungo la frontiera con l’Armenia.

8 OTT 11 – Secondo una fonte statunitense, armeni ed azeri dovrebbero in un prossimo futuro incontrarsi a livello di delegazione ufficiale (ministri degli esteri o presidenti) a Parigi per ridiscutere il contenzioso del Nagorno Karabakh. Alcuni analisti osservano che nel corso della sua recente visita in Armenia ed Azerbaigian il presidente francese Sarkozy non ha affrontato lo spinoso argomento ma si è limitato a parlare a Yerevan del riconoscimento del genocidio armeno (alla replica stizzita di Ankara è seguito un commento più soft da parte di una figura di secondo piano dell’amministrazione di Baku).

8 OTT 11 – Si chiude oggi la tre giorni del turismo internazionale (TTG Incontri) alla fiera di Rimini. Tra gli stand espositivi fanno la loro comparsa anche due enti della repubblica del Nagorno Karabakh: la “Travel Karabakh” (in pratica l’ente del turismo dell’Artsakh) e la “Gala  tour” agenzia di Stepanakert. Vivo interesse degli operatori di settore per l’offerta turistica  del NK e immancabili proteste azere.

7 OTT 11 – Un portavoce del Ministero della Difesa dell’Artsakh ha commentato gli ultimi episodi lungo la linea di confine con l’Azerbaigian. «L’esercito di Difesa della RNK non viola il cessate il fuoco. Solo in casi di assoluta necessità intraprende opportuni passi per reprimere le preventive azioni dell’esercito azero, con naturale conseguenza di perdite sul fronte opposto. Le recenti violazioni del cessate il fuoco da parte azera sono oltremodo esemplificative di ciò: il nemico ha ucciso un soldato armeno e ne ha feriti altri due. Ma il fuoco di rappresaglia della parte armena ha causato la morte di due soldati azeri mentre un altro si è suicidato. Lo schema stabilito sulla linea di contatto è che per ogni soldato armeno ucciso il nemico paga con la vita di tre soldati.» Il documento ribadisce che le asserzioni riguardo violazioni del cessate il fuoco da parte armena sono del tutto false e destinate alla propagande interna ed esterna e ricorda come nel solo mese di settembre l’Azerbaigian abbia sofferto tra le sue fila tredici perdite (con tre suicidi) e dodici feriti mentre le forze del Nagorno Karabakh hanno subito tre perdite e due ferimenti.

7 OTT 11 - «L’Artsakh è una repubblica indipendente e non appartiene né all’Armenia né all’Azerbaigian». Lo ha dichiarato in un’intervista il noto cantante nonché ambasciatore di Armenia in Svizzera, Charles Aznavour che in questi giorni si trova in Armenia durante la visita del presidente francese Sarkozy.

7 OTT 11 – Una lieve scossa di terremoto (3,1 di magnitudo) ha interessato l’Artsakh nord occidentale. Il servizio di Emergenza nazionale non registra alcun danno o ferito.

6 OTT 11 – Trentadue deputati dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) hanno sottoscritto un documento di esplicito riconoscimento della repubblica del Nagorno Karabakh. Nel testo si legge che: «venti anni fa, attraverso l’adozione di legali decisioni sull’indipendenza basate sulla legge sovietica ed internazionale, nuovi stati sono stati creati nella nostra regione. Il diritto all’autodeterminazione e decolonizzazione dall’Unione Sovietica è stato esercitato non solo dall’Armenia, dall’Azerbaigian e dalla Georgia ma pure dal Karabakh Montagnoso. Queste quattro entità politiche hanno dichiarato l’indipendenza pressoché nello stesso momento. L’Armenia, l’Azerbaigian e la Georgia sono membri del Consiglio d’Europa da dieci anni, mentre l’Artsakh non è membro di questa organizzazione. A dispetto di questi fatti e della difficile situazione in cui si trova l’Artsakh ha comunque adottato e sta costantemente seguendo un percorso politico di costruzione dello stato in conformità con lo spirito, la missioni ed i valori del Consiglio d’Europa. Altamente apprezzando i risultati e le dinamiche di costruzione della democrazia adottate come modello di sviluppo dall’Artsakh e realizzando l’importanza della partecipazione dei delegati ufficiali dell’Artsakh ai negoziati che si svolgono nel quadro del Gruppo di Minsk dell’Osce, ci congratuliamo con la Repubblica del Karabakh Montuoso nel suo ventesimo anniversario e richiediamo una stretta collaborazione con le autorità legittimamente elette.» (traduzione redazionale)

6 OTT 11 – Intensi scambi di colpi sono stati registrati nel tardo pomeriggio di ieri lungo il confine nord orientale armeno. Lo riporta una nota stampa del Ministero della Difesa della Repubblica Armena che parla di “azioni punitive” in risposta alle quotidiane violazioni del cessate il fuoco da parte azera. Secondo fonti azere due militari di Baku sono rimasti uccisi negli scontri.

5 OTT 11 – Un altro soldato armeno è stato ucciso lungo la linea di confine tra la RNK e l’Azerbaigian: si tratta del ventiquattrenne YURI SARGSYAN colpito da un cecchino azero alla testa intorno alle ore 17. Si allunga così la tragica lista di giovani caduti delle forze di difesa dell’Artsakh mentre continuano impunite le violazioni del cessate il fuoco da parte azera. Tre ore prima due militari della Repubblica Armena erano stati feriti lungo la linea di confine con l’Azerbaigian mentre prestavano servizio nel villaggio di Chinar (provincia di Tavush): si tratta di GENRIK KACHATRYAN e di KHACHATUR SUKIASYAN entrambi di diciannove anni.

4 OTT 11 - La delegazione armena alla PACE (Assemblea parlamentare del Cosnsiglio d’Europa) ha ribadito che non è in alcun modo interessata ai lavori della sotto commissione sul Nagorno Karabakh istituita dal presidente turco Cavusoglu. Tale decisione scaturisce dalla convinzione che la sotto commissione non è imparziale e ostacola il lavoro di mediazione dell’Osce.

4 OTT 11 – Un monitoraggio da parte di funzionari Osce è stato compiuto nella giornata odierna lungo la linea di confine. Nessuna violazione del cessate il fuoco è stata registrata.

2 OTT 11 – Duecento violazioni azere del cessate il fuoco sono state registrate nella scorsa settimana lungo la linea di confine. Secondo un comunicato del ministero della difesa della RNK forze aeree nemiche avrebbero compiuto esercitazioni rimanendo comunque all’interno del territorio dell’Azerbaigian. Alle violazioni azere le forze di difesa dell’Artsakh hanno risposto con colpi di neutralizzazione che, secondo fonti azere, avrebbero causato perdite.

1 OTT 11 - «Il popolo del Nagorno Karabakh è molto più europeo di tanti altri popoli europei ed il suo sforzo di sviluppare le proprie istituzioni secondo i valori europei merita attenzione ed aiuto». Così si è espresso il presidente dell’Armenia, Sargsyan, nel corso del summit dell’Unione Europea in corso a Varsavia «Mediante la realizzazione di una pace permanente e la creazione del benessere nel suo territorio l’Unione Europea si presenta come un modello di integrazione politica ed economica. Credo che possiamo localizzarlo anche nel sud Caucaso». Il 29 settembre Sargsyan aveva avuto un incontro con i co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce.