Iniziativa Italiana per il Karabakh

 

28 SET 11 - «In supporto del Gruppo di Misk noi dialoghiamo con tutte le parti per aiutarle a trovare una soluzione condivisa». Così si è espressa oggi il Ministro degli esteri dell’Unione Europea, Catherine Ashton, riferendosi a tutti i conflitti congelati che interessano i vicini orientali dell’Unione ed esprimendo l’augurio che il partnerariato orientale della UE possa contribuire alla soluzione dei problemi.

28 SET 11 - Il presidente Sahakyan si è recato oggi in visita alla Santa Sede di Etcmiadzin dove ha avuto un incontro con S.S. Karekin II.

26 SET 11 – I genitori di Samvuel Saribekyan, il diciannovenne pastore armeno catturato dagli azeri durante un suo involontario sconfinamento alla ricerca di capi di bestiame perduti, poi ucciso durante la sua prigionia, hanno deciso di appellarsi alla Corte Europea del diritti umani a Strasburgo. Sul suo corpo, restituito dall’Azerbaigian oltre un mese dopo il decesso avvenuto per strangolamento, furono rinvenuti chiari segni di tortura.

 

 

24 SET 11 - le celebrazioni per il ventennale dell’indipendenza del l’Artsakh e quelle analoghe dell’Armenia (con la imponente parata militare del 21 scorso) hanno stizzito l’Azerbaigian che ha risposto con un consistente aumento di violazioni del cessate il fuoco nella scorsa settimana. Sono stati oltre 900 (circa 6000 colpi sparati da una distanza inferiore al chilometro) lungo la linea di demarcazione fra i due stati.

24 SET 11 – Il presidente del NK ha visitato nella giornata odierna il cantiere del costruendo nuovo ospedale di Stepanakert e del nuovo reparto di maternità dello stesso. Accompagnato dalle autorità locali e dal ministro della sanità ha verificato lo stato di avanzamento dei lavori.

24 SET 11 – Il presidente dell’Armenia, Sargsyan, in questi giorni a New York in occasione dell’Assemblea Plenaria dell’ONU, ha tenuto un discorso durante un ricevimento offerto dall’ambasciata armena negli Usa, dalla rappresentanza armena alle nazioni Unite e dalle organizzazioni armene locali. Nel corso del suo intervento Sargsyan ha sottolineato che «l’indipendenza del karabakh ed il diritto all’autodeterminazione del popolo non possono essere messi in discussione. Noi continuiamo i negoziati - ha aggiunto - con l’Azerbaiagian sotto la mediazione del Gruppo di Minsk dell’Osce. Non direi che i colloqui sono futili, ma di certo l’incontro di Kazan ha provato che la parte azera non vi partecipa con particolare costruttività.»

23 SET 11 - Anche il primo ministro turco Erdogan ha dichiarato nel corso del suo intervento alla 66^ Assemblea Plenaria dell’Onu che è inaccettabile che il conflitto del Nagorno Karabakh non abbia ancora una risoluzione e che è necessario attuare ogni sforzo per risolvere i conflitti congelati. Ha sottolineato che la Turchia difende i principi e le leggi della carta delle Nazioni Unite. Nel corso della stessa Assemblea anche il presidente iraniano Ahamdinejad si è offerto di esercitare un ruolo di mediatore fra Armenia ed Azerbaigian, nazioni con i quali l’Iran trattiene buone relazioni economiche e diplomatiche.

commento redazionale    Sono lodevoli le intenzioni del premier turco a favore della risoluzione del contenzioso karabakho. Non è un mistero, d’altronde, che la Turchia stia facendo di tutto per svolgere un ruolo più attivo al tavolo delle trattative ed aumentare la sua influenza politica nella regione. Non a caso il Segretario (turco) della PACE (Assemblea dei Parlamenti dell’Unione Europea) ha riesumato nei mesi scorsi una discussa sottocommissione sul Karabakh allo scopo di spostare il format delle trattative dall’Osce ad altra sede più gradita. La Turchia è sotto ricatto dell’Azerbaigian: non può abbandonare il fedele alleato pena ritorsioni economiche e petrolifere. Per questo continua a sponsorizzare la inconcludente posizione azera che rende di fatto impossibile qualsiasi conclusione dei negoziati.

23 SET 11 – Il presidente dell’Armenia è intervenuto alla 66^ sessione delle Nazioni Unite. Nel corso del suo intervento ha tra l’altro affermato: «Vorrei congratularmi con il 193° neo-eletto membro delle Nazioni Unite, la Repubblica del Sud Sudan. Il suo percorso per avere un posto in questa augusta sala è stato lungo e difficile, ma il popolo del Sud Sudan, attraverso la libera espressione di volontà, ha esercitato il diritto di vivere la sovranità e l’ indipendenza, quindi attraversando la strada che molti degli stati membri delle Nazioni Unite presenti qui oggi hanno attraversato. Il popolo del Nagorno-Karabakh ha fatto la stessa scelta due decenni fa, esercitando il proprio diritto all'autodeterminazione, per resistere alla guerra scatenata da Azerbaigian, e sopravvivendo allo spargimento di sangue per guadagnare il suo diritto a vivere in libertà. Le trattative per la risoluzione del conflitto del Nagorno-Karabakh stanno continuando con la mediazione dei co-presidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE. Siamo grati ai co-presidenti dei paesi e ai loro capi per i loro sforzi di mediazione. Tuttavia, i mediatori non riescono a raggiungere un accordo fra le parti negoziali. L’indisponibilità assoluta dell'Azerbaigian a raggiungere un accordo e la sua posizione "tutto o guerra" rappresentano una fase di stallo dei progressi nei colloqui di pace. Nonostante le aspettative e la consulenza ad alto livello da parte della comunità internazionale, l'Azerbaigian ha ancora fatto un altro passo indietro durante l'ultimo incontro a Kazan, rifiutando la sistemazione elaborata e cercando, infatti, di abbattere il processo negoziale. L’armenofobia di Baku si è trasformata in una propaganda di stato, ad un livello che è oltremodo pericoloso. Non è solo la nostra valutazione, l'allarme è stato lanciato da strutture internazionali specializzate nella lotta contro il razzismo e l'intolleranza. Ancora più pericolosamente, le idee armenofobiche sono diffuse tra le giovani generazioni azere, mettendo a rischio il futuro di una convivenza pacifica. Negando e distruggendo tutto ciò che è armeno, Baku si ostina a diffondere false accuse contro l'Armenia, il Nagorno-Karabakh, e gli armeni a tutti i livelli ovunque, anche qui, nel quadro delle Nazioni Unite. La macchina della propaganda azera continua regolarmente a sopraffare la comunità internazionale e il pubblico domestico con menzogne orrende sulla cosiddetta "brutalità armena" e le uccisioni dei bambini. Queste storie sono fabbricate e diffuse utilizzando una logica banale ma dolorosa, per cui i loro autori ritengono che alcune persone là fuori abboccheranno all’'esca di questa PR nera contro l'Armenia, e sarà dunque raggiunto uno scopo. Negli ultimi anni, grazie agli sforzi dei paesi dei co-presidenti del Gruppo di Minsk, in particolare la mediazione diretta del Presidente della Federazione Russa, una serie di documenti sono stati firmati, tra cui le dichiarazioni di Meindorf, Astrakhan, e Sochi, che hanno sottolineato la necessità di rafforzare le misure di fiducia tra le parti. La firma del Presidente dell'Azerbaigian si distingue anche su tali documenti. L’Azerbaigian, tuttavia, continua ad abbassare le ripetute proposte provenienti dalla comunità internazionale in materia di accordo sul non uso della forza e il rafforzamento delle misure di fiducia. Inoltre, le minacce e la retorica belligerante di guerra pronunciate dall’Azerbaigian si sono intensificate e le violazioni del cessate il fuoco sono diventate più frequenti, continuando a privare della vita civili innocenti. Tutto questo è orchestrato dal più alto livello statale. L'aumento pericoloso nelle manifestazioni di armenofobia non solo non riesce a contribuire ad un clima di fiducia nella regione, ma porta anche a domande sulla comprensione dell'Azerbaigian riguardo gli obiettivi delle Nazioni Unite a praticare la tolleranza ed a vivere in pace l'uno con l'altro come buoni vicini . Aspirare a divenire membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con una tale comprensione è inammissibile e anche pericoloso». (traduzione redazionale)

23 SET 11 – Il ministro degli Affari esteri dell’Armenia, Eduard Nalbandian, si è incontrato a New York con i co-presidenti del gruppo di Minsk dell’Osce. Nel corso dell’incontro, Nalbandian ha sottolineato come solo il ritiro delle dieci nuove proposte azere (gettate a sorpresa sul tavolo dei negoziati alla vigilia del vertice di Kazan dello scorso giugno) può consentire la ripresa delle trattative negoziali sul NK.

 

22 SET 11 – Un monitoraggio lungo la linea di confine è stato compiuto nella giornata da parte di funzionari dell’Osce. Non sono state registrate violazioni del cessate il fuoco.

21 SET 11 – Il presidente del NK ha inviato un messaggio al presidente dell’Armenia in occasione del ventennale dell’indipendenza: «Mi congratulo vivamente con Lei e con tutto il popolo armeno in questa gloriosa festa, il 20° anniversario dell’indipendenza della repubblica di Armenia. È davvero una festa nazionale celebrata dagli armeni sparsi in tutto il mondo. Questa festa ha materializzato il sogno secolare del popolo armeno, la nazione con un’antica storia ed una millenaria civiltà, di costruire la sovranità sul proprio territorio, di educare le generazioni nello spirito degli antenati mantenendo sempre brillante il nativo focolare. Abbiamo ottenuto la nostra indipendenza in modo molto difficile. È stato possibile grazie alla nostra coesione ed unità. Dobbiamo mantenere e custodire come la pupilla di un occhio questa grande vittoria. Il dovere di ogni armeno in Armenia , in Artsakh e nella Diaspora è quello di fare tutto il possibile per raddoppiare questa vittoria, renderla eterna, rafforzare ulteriormente la costituzione di una sovranità armena indipendente, così che il nostro popolo celebri nel futuro solo vittorie. Mi congratulo nuovamente con Lei e con tutti i compatrioti in questa festa dello stato ed auguro pace, prosperità e grandi successi per la gloria del popolo armeno e per la repubblica di Armenia».

20 SET 11 – Il presidente della repubblica ha inviato un messaggio di congratulazioni al presidente della Sud Ossezia, Eduard Kokoity, in occasione della festa della repubblica del paese.

20 SET 11 – Sono stati resi noti i risultati delle elezioni amministrative locali che si sono tenute nella repubblica domenica 18 e che hanno interessato oltre alla capitale anche altre 208 comunità. L’affluenza ai seggi è stata intorno al 65%. A Stepanakert si è imposto con oltre il 62% dei voti Suren Grigorian (che è stato eletto nuovo sindaco e succede a Vazgen Mikaelian che non si è ricandidato), seguito da Eduard Aghabekian (24%) e da Marat Hasratian (14%); quest’ultimo, preso atto del risultato, ha pubblicamente dichiarato che le elezioni sono state corrette. Soddisfazione per la consultazione elettorale è stata espressa dal presidente Sahakyan che ha lodato il carattere democratico del voto. Delle 209 comunità interessate al voto, 149 hanno eletto il sindaco ed il consiglio municipale, 2 solo il sindaco e 58 solo le assemblee locali. Giornalisti ed osservatori internazionali sono stati accreditati dalla Commissione Elettorale Centrale per seguire l’andamento del voto che consolida la statualità della repubblica ed il suo pieno diritto all’autogoverno.

19 SET 11 – La discussione sulla mozione riguardante “i territori occupati dell’Azerbaigian” non sarà affrontata neppure nella corrente Assemblea Generale dell’Onu ma è stata automaticamente spostata alla successiva 66^ sessione nonostante gli sforzi di Baku di inserirla in calendario e trasferire alle Nazioni Unite la questione del NK.

19 SET 11 – Il presidente Sahakyan ha rivolto un messaggio di saluto ai partecipanti del Congresso internazionale della Diaspora armena in corso di svolgimento a Yerevan: «Rispettabili partecipanti del Congresso, vi do il mio benvenuto e mi congratulo vivamente con voi per l’inizio dei lavori del Congresso pan armeno dei rappresentanti delle organizzazioni della Diaspora. L’unità patria-Diaspora è tra i cardini dell’esistenza e del rafforzamento della nazione armena indipendente ed anche preserva l’identità nazionale dei nostri compatrioti che vivono nelle differenti parti del globo. In virtù di questa unità noi siamo stati in grado di superare molte prove e di intraprendere il cammino di uno sviluppo stabile. Si tratta di un sistema dinamico e per mantenere la sua flessibilità ed efficacia è necessario prendere in considerazione i cambiamenti e gli sviluppi in atto sia nell’arena internazionale che in differenti paesi. Si richiede una stretta collaborazione tra stato, circoli politici, pubblici ,scientifici, didattici, culturali in Patria e nella Diaspora ricercando e delineando nuovi campi di cooperazione. Nella Diaspora i collegamenti chiave in questi processi risiedono nell’istituto dei responsabili organizzativi, un collegamento che forse tasta meglio il polso delle comunità armene, i problemi esistenti ed il modo di risolverli. Da questo punto di vista considero importante il convegno organizzato dal Ministero della Diaspora che può diventare un quadro di riferimento per discutere le questioni essenziali della nostra nazione e dei due stati armeni. Questo formato molto richiesto di cooperazione è forse uno dei modi più efficaci di attuazione delle attività pratiche. L’Artsakh è interessato e pronto ad agire in questo campo da considerare come un meccanismo per il rafforzamento in pratica della trinità Armenia-Artsakh-Diaspora. Cari amici, sono sicuro che questo congresso aiuterà a risolvere i problemi che la nostra nazione fronteggia, un l’obiettivo che è patriottico nella sua essenza. Auguro al congresso ed ai suoi partecipanti un lavoro efficace e il successo per ilo bene del rafforzamento della nostra statualità e per realizzare le nostre aspirazioni nazionali.» (traduzione redazionale)

18 SET 11 – Stefan Fule, commissario per l’allargamento e la politica di vicinato ha dichiarato che l’Unione Europea è intenzionata ad intensificare il suo ruolo di indirizzo nei conflitti regionali del Nagorno Karabakh e della Transdnistria lanciando un programma che riporti fiducia in quelle regioni.

18 SET 11 – Sulla linea di confine sì è registrato la scorsa settimana un incremento di violazioni del cessate il fuoco da parte azera con oltre 280 episodi per un totale di circa 1600 colpi uno dei quali ha ferito il diciannovenne Manukyan. Le forze di difesa dell’Artsakh hanno risposto al fuoco; da parte azera si lamentano feriti.

15 SET 11 – Il Ministro della Difesa dell’Azerbaigian ha provato a smentire che il suo paese abbia a che fare con il drone abbattuto lunedì scorso ma è giunta pronta la replica dell’omologo del NK. Numerosi i commenti sulla vicenda tutti all’insegna della preoccupazione giacché un conto è violare il cessate il fuoco con colpi di cecchino altro è impiegare armi speciali ancorché in missione di spionaggio. Nuovi particolari riportano che il drone è caduto dieci chilometri oltre la linea di confine in pieno territorio dell’Artsakh.

14 SET 11 – Il presidente Sahakyan si è incontrato oggi con l’ambasciatore Kasprzyk, rappresentante personale del Segretario Generale dell’Osce. Nel corso del colloquio è stato affrontato anche il tema delle continue violazioni del cessate il fuoco da parte azera che hanno portato all’abbattimento di un velivolo spia nella giornata di lunedì ed al ferimento di un altro soldato armeno ieri.

14 SET 11 – Nella giornata di lunedì 12 le forze di difesa del Nagorno Karabakh hanno abbattuto un drone azero che stava sorvolando il territorio della repubblica nella regione di Askeran. I resti dell’apparecchio sono caduti nei pressi del villaggio di Vazgenashen (Martuni) e sono al vaglio di una commissione di studio. Non è la prima volta che questi velivoli senza pilota sorvolano la zona di confine per effettuare rilievi visivi della zona e non sono infrequenti gli sconfinamenti nel territorio dell’Artsakh che si aggiungono alle violazioni di cessate il fuoco nelle postazioni a terra. I resti del drone sono visibili in un filmato sul sito del Ministero della Difesa dell’Artsakh (http://nkrmil.am/main/en/video.html).

13 SET 11 – Il presidente della repubblica si è recato oggi in visita al costruendo Memoriale dedicato a coloro che hanno sacrificato la propria vita per la nazione armena e si è soffermato ad analizzare lo stato di avanzamento dei lavori. Sahakyan era accompagnato dal Primo Ministro Haroutyunyan e dal Sindaco di Stepanakert Mickaelyan.

13 SET 11 – E’ in condizioni stazionarie il diciannovenne Vahe Manukyan ferito da un cecchino azero nel pomeriggio di ieri mentre prestava il suo turno di guardia lungo la linea di confine nel settore di Martakert.

12 SET 11 - Il ministro degli esteri della Svezia, Carl Bildt, ha dichiarato in un’intervista all’agenzia azera APA che «dobbiamo incoraggiare Armenia ed Azerbaigian a trovare una risoluzione pacifica. Le due parti devono rifuggire da una retorica aggressiva ed invece creare le basi per stabilire la pace tra i loro popoli». Commenti positivi all’intervento del ministro svedese da parte armena che ha sottolineato come il messaggio, ancorché indistintamente rivolto alle parti, sia soprattutto indirizzato all’Azerbaigian ed alla sua campagna di minacce e violazioni della tregua.

10 SET 11 – Ha destato viva sorpresa la dichiarazione del ministro degli esteri dell’Uruguay che nei giorni scorsi ha sostenuto la necessità di un riconoscimento formale per la repubblica del Nagorno Karabakh. Luis Almagro ha infatti dichiarato che «il NK dovrebbe essere indipendente e con il tempo dovrebbe essere unito all’Armenia. Questo è l’unico modo per risolvere il problema.» La dichiarazione uruguagia è stata ovviamente accolta molto positivamente da parte armena anche perché potrebbe essere la prima di una serie di analoghi pronunciamenti che determinerebbero una ancor più marcata autorità all’attuale istituzione dell’Artsakh. L’Uruguay è stato il primo paese nel 1965 a riconoscere il genocidio armeno.

10 SET 11 – Duecentotrenta violazioni del cessate il fuoco da parte azera sono state registrate nella settimana lungo la linea di confine.

8 SET 11 – Un monitoraggio è stato compiuto nella giornata odierna da parte di funzionari Osce lungo la linea di contatto tra la repubblica del Nagorno Karabakh e l’Azerbaigian. Non sono state registrate violazioni del cessate il fuoco.

7 SET 11 - Comunicato stampa rilasciato in data odierna dai copresidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce: «I copresidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce (ambasciatori Fassier, Bradtke e Popov) si sono incontrati nella giornata del 7 settembre unitamente all’amb. Kasprzyk (rappresentante personale del presidente in carica dell’Osce) per discutere e coordinare il loro programma di attività che conduca al Consiglio ministeriale dell’Osce in programma a Vilnius nel mese di dicembre. I copresidenti hanno inoltre informato il gruppo di Minsk dell’Osce sul continuo impegno ad alto livello con le parti ad opera dei tre governi dei copresidenti, come pure i concreti sforzi per rafforzare il cessate il fuoco e per raggiungere l’approvazione dei principi di base nel quadro di un complessivo accordo di pace. L’8 settembre i presidenti si incontrano con il Segretario Generale dell’Osce Lamberto Zannier per discutere ulteriormente questi ed altri aspetti del processo di pace». (traduzione redazionale)

6 SET 11 - Il presidente Sahakyan, accompagnato dal primo ministro e da autorità locali, si è recato oggi in visita nel costruendo distretto residenziale "Artsakh" nella capitale Stepanakert. Preso atto dell'avanzamento dei lavori delle unità abitative, ha avuto una riunione con i tecnici impegnati nella realizzazione del progetto.

3 SET 11Mentre la repubblica del Nagorno Karabakh festeggiava il ventesimo anniversario della sua indipendenza raggiunta attraverso un democratico strumento legislativo, le forze armate azere scatenavano la propria rabbia ed impotenza violando per oltre quattrocento volte nello stesso giorno il cessate il fuoco. Una reazione violenta  ed assolutamente sterile che rafforza nella popolazione dell’Artsakh la gioia per essersi liberata due decenni or sono dal giogo dell’oppressore.

LA REPUBBLICA DEL NAGORNO KARABAKH – ARTSAKH  FESTEGGIA VENTI ANNI DI INDIPENDENZA!

 

INIZIATIVA ITALIANA PER IL KARABAKH si unisce alla gioia del popolo dell’Artsakh in occasione del ventennale dell’indipendenza, ricordando i suoi figli che hanno sacrificato la propria vita per la libertà della patria.


COMUNICATO STAMPA – INIZIATIVA ITALIANA PER IL KARABAKH

LA REPUBBLICA DEL NAGORNO KARABAKH  FESTEGGIA VENTI ANNI DI INDIPENDENZA

2 settembre 1991 – 2 settembre 2011: la repubblica caucasica armena del Nagorno Karabakh (Artsakh) festeggia i suoi primi venti anni di indipendenza. Proprio il 2 settembre del 1991 il soviet della regione autonoma (oblast) proclamò, nel pieno rispetto della legislazione sovietica all’epoca vigente, la nascita della repubblica staccandosi definitivamente da quell’Azerbaigian al quale – indebitamente – era stata assegnata da Stalin nel 1923. Il dieci dicembre del 1991 un referendum popolare di conferma completava il percorso democratico di autodeterminazione. Alla forza della legge l’Azerbaigian rispose scatenando una guerra di occupazione. Venti anni difficili, cominciati appunto con il tentativo di riconquista bellico da parte dell’Azerbaigian uscito peraltro sconfitto da questa disperata avventura militare che causò oltre trentamila morti.

Iniziativa italiana per il Karabakh” festeggia la ricorrenza dell’indipendenza e si augura che questo anniversario rappresenti uno spunto per una riflessione politica e culturale sulla situazione del paese ancora oggi costantemente minacciato dai proclami di guerra del premier azero Aliyev. Di tutto in questo momento il mondo ha bisogno tranne che di un altro conflitto. L’Europa in particolare, deve essere fermamente decisa a riconoscere la piena indipendenza così come già accaduto ultimamente per il Kosovo e per il Sud Sudan. Qualsiasi ulteriore esitazione rischierebbe di far precipitare irrimediabilmente la situazione con il rischio di una nuova ed ancor più sanguinosa guerra. La rinascita di questa piccola terra e di questo suo grande popolo nasce soprattutto dall’attenzione con la quale il mondo dell’informazione, la politica e l’opinione pubblica sapranno seguirne i suoi passi verso un futuro di pace e prosperità.

iniziativa italiana per il karabakh

 

2 SET 11 – Discorso del presidente della repubblica del Nagorno Karabakh Artsakh, Bako Sahakyan:

Cari compatrioti,
rispettabili ospiti,
Signore e signori,

Oggi celebriamo una gloriosa festa nazionale - il 20 ° anniversario della proclamazione della Repubblica di Artsakh. Anzi, è una festa per tutti gli Armeni. Per secoli la nostra nazione ha sempre sognato di ripristinare la sua sovranità perduta, di avere una patria libera e indipendente e condurla a prendere il suo degno posto tra la comunità internazionale. L’Artsakh è sempre stato portatore e pioniere di queste idee. Non c'è un caso che simboleggia l'unità e la rinascita della nazionale di autocoscienza per tutti gli armeni sparsi nel mondo.
Il 2 settembre 1991 il popolo dell’Artsakh ha preso una decisione storica e pubblicamente annunciato la sua ferma determinazione a vivere liberamente e in modo indipendente, determinare il suo destino sul proprio suolo. E già da venti anni ci siamo impegnati per costruire una società democratica, civile e indipendente e una statualità, un percorso che consideriamo l'unico corretto.
In questo modo il nostro popolo ha superato numerose difficoltà, ha registrato grandi risultati e successi.
Nel crogiolo di una guerra che ci è stata imposta il nostro esercito di difesa è nato e si è formato. Oggi possiamo dire con orgoglio che abbiamo un esercito permanente ed efficace, che compie la sua missione con il credito ed è sempre pronto a risolvere qualsiasi operazione militare. Il rafforzamento continuo dell’Esercito di Difesa della Repubblica Artsakh e la capacità di difesa del nostro Stato è tra gli obiettivi cardine che sono stati sotto i riflettori delle autorità.
Un altro risultato importante è la trinità coesa tra Armenia,Artsakh e Diaspora. Nel corso di questi anni cruciali a mano a mano con le nostre sorelle e fratelli della diaspora abbiamo potuto superare a pieni voti le prove che il nostro destino ci ha riservato, il raggiungimento delle vittorie sul campo di battaglia di una guerra imposta, il ripristino della nostra economia distrutta e l’impegno sul cammino dello sviluppo.
Ma ancora abbiamo molto da fare. Ci sono numerosi progetti e obiettivi. Oggi come allora siamo decisi e uniti nel realizzare le nostre aspirazioni nazionali, nel completare il lavoro dei nostri fratelli che sono morti.
Su questa festa ci inchiniamo alla memoria dei figli coraggiosi del popolo armeno che hanno sacrificato la loro vita per il futuro luminoso della nostra Patria. Gloria e onore a loro!
Voglio ricordare gli amici dell Artsakh ed esprimere una profonda gratitudine a loro, a tutti coloro che sono stati con noi durante i venti anni di indipendenza, e hanno contribuito a portare la nostra voce alla comunità internazionale. Siamo grati a loro per il supporto inestimabile a favore dell’ Artsakh.

Cari compatrioti,
Esprimo le mie più calorose congratulazioni per questa festa indimenticabile e auguro la pace, la felicità e tutte le cose migliori.
Il nostro percorso è costante e irreversibile, la nostra volontà è incrollabile, il nostro spirito è forte. La prova migliore di ciò è il costante sviluppo della repubblica Artsakh.
Viva la Repubblica Artsakh!
Viva l'Armenia,l’Artsakh e la Diaspora unite!
Gloria a l'eroico popolo armeno!

Stepanakert,
2 Settembre 2011.

 

2 SET 11 – Una delegazione ufficiale composta dal presidente dell’Artsakh Sahakya, dell’Armenia Sargsyan, da S.S. Karekin II, dagli ex presidenti Kocharyan e Ghukasyan, da autorità civili e religiose, si è recato a rendere omaggio al memoriale che celebra i martiri della Guerra di Liberazione.


Discorso del presidente della repubblica di Armenia Serz Sargsyan

«Questa è una festa non solo per il popolo dell’Artsakh, ma anche per tutti gli Armeni. Si tratta di una celebrazione della dignità dell’essere umano, della dignità della nazione, di vittoria e giustizia storica.
Questa è una celebrazione del diritto di vivere liberi e sicuri in casa propria, di crescere i bambini educandoli con la propria cultura e religione. la lotta e la sopravvivenza per secoli, né per decenni la tirannia e la persecuzione degli armeni potrebbero mai distruggere la nostra determinazione.
Il potere delle forze armate azere era occupato con massacri, distruzioni, furti, pulizie etniche, e l'annientamento della pacifica popolazione di fronte alla società internazionale. E' stata una vera tortura per il Karabakh. Ladri e mercenari non ci hanno lasciato alcuna alternativa se non diventare più tenaci di fronte al potere crescente o cessare la nostra esistenza. Abbiamo scelto la vita contro la morte per celebrare la sua vittoria di oggi. Il Nagorno Karabakh festeggia i suoi 20 anni di indipendenza.
Se in precedenza Artsakh era il dolore degli armeni, ora è il nostro orgoglio. Artsakh è uno stato costituitosi con le proprie strutture. Di fronte alle minacce di guerra, è più democratico di quello stato che parla di democrazia e tolleranza nazionale. L’Armenia, l’Artsakh e la Diaspora sono una sola unità. Facciamo di tutto non solo per rafforzare la pace e la sicurezza per Artsakh, ma anche per svilupparlo da un punto di vista socio-economico e culturale. Il processo di risoluzione pacifica del conflitto del Karabakh è ancora in corso. Noi non nascondiamo la realtà alla nostra nazione. La nostra posizione è viva: lo status del Nagorno Karabakh non deve essere inferiore al suo stato attuale. Ciò che era impossibile nel 1923 è ora possibile. D’altronde, abbiamo pagato il prezzo più alto per questo
».

2 SET 11 – Il presidente dell’Artsakh ha inviato un telegramma di auguri al collega della Transnistria, Igor Smirnov, in occasione dei ventuno anni di indipendenza della repubblica.


Messaggio di S.S. Karekin II alla nazione dell’Artsakh

"E’ motivo di felicità per noi che la patriottica nazione dell’Artsakh dia grande importanza all’indipendenza che è stata guadagnata attraverso una eroica lotta e che continua a dare una esistenza libera nella Madrepatria, vince le sfide della nuova vita. Noi preghiamo per l’Artsakh e chiediamo a Dio di dare pace e nuovi traguardi ai nostri compatrioti".


 

 

1 SET 11 - In occasione della festa dell'indipendenza Karabakh Telecom ha annunciato che il 2 settembre le tariffe delle chiamate saranno ridotte del 15%.

1 SET 11- Il palazzo presidenziale ha ospitato oggi una solenne cerimonia che ha di fatto dato il via alle celebrazioni per il ventennale dell'indipendenza dell'Artsakh. Alla presenza del presidente armeno Sargsyan, di S.S. Catholicos di Tutti gli Armeni Karekin II e di molte altre autorità civili e religiose il presidente della repubblica del Nagorno Karabakh, Bako Sahakyan, ha pronunciato un discorso di benvenuto e conferito onoreficienze ufficiali.

1 SET 11 - Una delegazione della Croce Rossa Internazionale ha fatto visita ai tre militari e cinque civili armeni trattenuti in prigionia in Azerbaigian. Le autorità armene hanno ribadito che la detenzione della famiglia di civili (della regione di Tavush) rappresenta una violazione delle regole del diritto internazionale. Ad oggi un solo militare azero è trattenuto oltreconfine.

1 SET 11 - Il presidente Sahakyan ha presenziato nella giornata di ieri ad una cerimonia nel villaggio di Mets Shen (Martakert) dove è stata inaugurata la nuova scuola, ricostruita la chiesa ed il palazzo dell'amministrazione comunale. All'evento hanno partecipato autorità civili e religiose.