Iniziativa Italiana per il Karabakh

31 AGO 11 - Il Parlamento della Repubblica del Nagorno Karabakh ha votato un'amnistia in occasione del ventennale dell'indipendenza. Sulla base del provvedimento adottato, circa il venti per cento della attuale popolazione carceraria sarà rimesso in libertà. L'amnistia interesserà i detenuti in attesa di giudizio (per reati non gravi), quelli condannati a pene non superiori ai tre anni, quelli condannati fino a cinque anni che abbiano commesso il reato mentre erano minorenni o con un'età superiore ai sessanta anni, i reduci di guerra e coloro che nella guerra hanno perso un congiunto. Il provvedimento non riguarderà i casi più gravi.

30 AGO 11 - "Il riconoscimento internazionale dell'indipendenza dell'Artsakh è inevitabile" ha dichiarato il presidente dell'Armenia Sargsyan nel corso di un incontro a Yerevan con i diplomatici armeni ed i dirigenti del ministero degli Affari Esteri. Il presidente ha ricordato come "quest'anno noi siamo stati testitmoni di come il Sud Sudan abbia ottenuto l'indipendenza dopo decenni di lotta, aggiungendo un altro precedente al diritto all'autodeterminazione. Nel caso dell'Artsakh una soluzione simile è inevitabile per quanto io non possa dire che l'Azerbaigian abbia ammorbidito la propria posizione nel processo di accordo". Sargsyan ha altresì ribadito che l'Armenia, a dispetto dell'atteggiamento distruttivo della parte azera, continuerà a perseguire una politica pacifica rispettosa delle norme del diritto internazionale.

30 AGO 11 - Il presidente Sahakyan ha ricevuto nella giornata odierna il presidente della Federazione Calcio dell'Armenia, Rupen Hayrapetyan, con il quale si è intrattenuto in merito al possibile sviluppo del calcio agopnistico nel territorio della repubblica dell'Artsakh.

29 AGO 11 - Il presidente della repubblica ha inviato al neo eletto presidente dell'Abkhazia, Alexander Ankvab, un messaggio di congratulazioni.

27 AGO 11 - La scorsa settimana sono state registrate 230 violazioni azere di cessate il fuoco sulla linea di frontiera.

25 AGO 11 - In una nota rilasciata dal suo dicastero il ministro degli esteri azero, Mammadyarov, rinnova la sua contrarietà all'attuale situazione di stallo del contenzioso sul Nagorno Karabakh ed insiste per l'affermazione del principio di integrità territoriale dell'Azerbaigian dichiarando impossibile qualsiasi altra soluzione della vertenza.

24 AGO 11 – Una delegazione della repubblica del Nagorno Karabakh sarà presente in Abkhazia in occasione delle elezioni presidenziali che si svolgeranno il prossimo 26 agosto.

23 AGO 11 – In risposta ad una missiva inviata nei giorni scorsi dall’ambasciatore azero presso le Nazioni Unite al Segretario Ban-ki moon, la rappresentanza armena presso l’Onu ha trasmesso allo stesso Segretario un documento nel quale si stigmatizza la politica azera e le ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte dell’Azerbaigian.

22 AGO 11 – Il presidente della repubblica si è incontrato in data odierna con un gruppo di deputati del parlamento francese con i quali si è intrattenuto a lungo. Nel corso del colloquio Sahakyan ha lodato gli sforzi della Francia (membro del gruppo di Minsk dell’Osce) per cercare di raggiungere una soluzione del contenzioso sud caucasico. La delegazione, guidata dal presidente della Commissione Difesa nazionale del parlamento di Parigi, Guy Teissier, ha espresso l’auspicio che il Karabakh possa essere presto riconosciuto indipendente dalla comunità internazionale così come accaduto per il Kosovo. Puntuale è arrivata la protesta dell’Azerbaigian che ha allungato la sua “lista nera” di persone indesiderate a Baku.

22 AGO 11 – Nver Sargsyan, 31 anni, soldato della milizia di difesa dell’Artsakh, è stato ferito in modo piuttosto serio da un cecchino azero nella serata di domenica.

20 AGO 11 - Nella settimana appena conclusa sono state registrate oltre duecento violazioni azere del cessate il fuoco. Le forze di difesa della RNK hanno risposto al fuoco neutralizzando il nemico.

20 AGO 11 – Il presidente della repubblica di Armenia, Serz Sargsyan, ha dichiarato in un incontro con organizzazioni giovanili presso il lago Sevan che l’obiettivo dell’Armenia è quello di non lasciare mai che il Karabakh finisca sotto il controllo dell’Azerbaigian. In particolare ha dichiarato che "Trovare un modo pacifico per la risoluzione dei conflitto del Karabakh è il nostro obiettivo principale, indipendentemente da eventuali difficoltà che dovremo affrontare. Se questo è stato facile, il nostro compito sarebbe stato compiuto molto tempo fa. Il problema è molto delicato sia per gli armeni e azeri. Per decenni gli azeri è stato instillato il concetto che il Karabakh è terra azera. La leadership del paese non ha mai provato e non sta ancora cercando di avviare un dialogo franco con la propria gente de ammettere che Karabakh è terra armena "Ascolta

Trascrizione fonetica

19 AGO 11 – Commenti sarcastici da parte armena alle parole del presidente azero Aliyev che ha dichiarato che “lui personalmente e l’Azerbaigian mostrano pazienza e tolleranza”. Alle considerazioni del presidente azero che il suo paese si prenderà cura degli armeni, questi rispondono invitando gli osservatori internazionali a visitare i campi profughi dove, a quasi venti anni dalla fine del conflitto, i suoi connazionali vivono ancora in condizioni precarie anche dal punto di vista igienico e si domandano ironicamente quale potrebbe essere il trattamento riservato in futuro agli armeni se l’Azerbaigian non è neppure in grado di assicurare una vita decorosa ai propri cittadini, riservando buona parte del budget statale all’acquisto delle armi. È evidente – viene sottolineato da più commentatori – che questi discorsi di Aliyev sono destinati principalmente alla comunità internazionale nel tentativo di convincerla che una coesistenza pacifica tra armeni ed azeri (sotto il governo azero, si intende…) è del tutto possibile.

16 AGO 11 - Per Giro Manoyan, segretario Hay Dat (Causa Armena), ARF, il popolo dell'Armenia e quello del Karabakh non sono pronti a cedere i territori liberati  nonostante i tentativi di preparare gli armeni a tale evenienza. Nel corso della sua conferenza stampa Manoyan ha affermato che l'Azerbaigian muoverà guerra al Nagorno Karabakh solo quando sarà sicuro della sua vittoria.

14 AGO 11 - In una conferenza stampa il ministro della Difesa, Movses Hakobyan, ha  affermato che le forze di sicurezza del Nagorno Karabakh sono pronte a combattere e preparate a respingere qualsiasi attacco nemico. Ha aggiunto che il potenziale bellico è stato notevolmente migliorato negli ultimi anni e che solo negli ultimi mesi si è avuto un incremento delle disponibilità e dell'equipaggiamento nell'ordine del venti per cento.

 

14 AGO 11 - Il ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Nagorno Karabakh, Vasili Atajanyan, ha incontrato il giorno 12 un gruppo di studenti provenienti da una decina di paesi ex area CIS e dall'Europa. Nel colloquio avuto con loro ha sottolineato l'importanza della visita dei giovani nella repubblica e si è a lungo intrattenuto sulla attuale situazione politica in particolare riguardo al contenzioso con lAzerbaigian le cui rivendicazioni territoriali - ha ribadito - sono infondate sia in termini storici che giuridici.

12 AGO 11 - La scorsa settimana sono state registrate sulla linea di contatto 183 violazioni dell'accordo di cessate il fuoco da parte azera.

11 AGO 11 - Il deputato azero Mubariz Gubanli in una dichiarazione rilasciata sul sito del suo partito di governo ha commentato il colloquio avvenuto tra Aliyev e Medvedev sostenendo che “ i principi e le norme del diritto internazionale pongono l’accento sulla integrità territoriale e la sovranità. La principale richiesta che l’Azerbaigian porta avanti durante le trattative è la sua integrità territoriale e la sua sovranità”. Per il Segretario del partito armeno ARF Dashnaktsutyun, Manoyan, le dichiarazioni rese dal presidente azero Aliyev all’indomani dell’incontro di Sochi presentano degli elementi di novità in quanto oltre al consueto appello al diritto internazionale i leader azero ha fatto riferimento al “buon senso” (common sense), concetto sicuramente positivo ancorché molto ampio nella sua portata.

COMMENTO REDAZIONALE – Non abbiamo informazioni precise sulla portata delle proposte fatte dal presidente russo ai colleghi armeno ed azero, né riguardo le risposte di questi. È significativo che Medvedev abbia iniziato il suo giro di consultazioni proprio da Aliyev essendosi reso conto che sta proprio nell’intransigenza della sponda azera il mancato accordo di Kazan del 24 giugno. Ci auguriamo, per il bene della pace così desiderata nel Caucaso, che per tener buona Baku, Mosca non finisca per rovesciare su Yerevan il peso della trattativa. Ne sapremo qualcosa di più nei prossimi giorni quando sarà la volta di Sargsyan incontrare Medvedv. Invero, secondo quanto riportano i media azeri, la posizione dell’Azerbaigian non si sarebbe di molto discostata dalla precedente ed il richiamo al principio della sovranità e della integrità territoriale senza alcun accenno a quello dell’autodeterminazione del Nagorno Karabakh ci spinge a pensare che la strada per un accordo sia ancora molto lunga. Sono note le richieste azere: ritiro di tutte le forze armene dal NK e dai territori circostanti (ma l’esercito della repubblica del NK potrà rimanere o dovrà sgombrare pure esso?), rientro degli sfollati ed un referendum (chissà quando, chissà come) da tenersi sullo status della regione. Insomma una cambiale firmata in bianco dove data ed importo da incassare vengono decisi dal solo Azerbaigian.

10 AGO 11 - il presidente azero Aliyev e quello russso Medvedev si sono incontrati nella città di Sochi sul Mar Nero. Al centro dei colloqui ovviamente anche la questione del Nagorno Karabakh. All'indomani del fallito vertice trilaterale di Kazan del 24 giugno (il cui insuccesso è da addebitarsi all'imprevisto irrigidimento di parte azera con dieci nuove proposte presentate sul tavolo del negoziato) il presidente russo aveva inviato una missiva ai suoi omologhi azero ed armeno con nuovi suggerimenti per il prosieguo delle trattative di pace; sia Aliyev che Sargsyan hanno inviato a Medvedev la loro risposta. Secondo media russi ed azeri le nuove proposte avrebbero tenuto in considerazione la posizione dell'Azerbaigian. L'incontro tra Medvedev e Aliyev è durato circa quattro ore.

8 AGO 11 - il presidente ha inviato un caloroso messaggio di congratulazioni all'equipaggio del veliero "Armenia" appena attraccato al porto di Beirut dopo un viaggio di oltre due anni intorno al mondo. Si tratta nella storia della marina armena della prima circumnavigazione del globo. il veliero era partito nel marzo 2009 dal porto di Valencia in Spagna.

6 AGO 11 - Riunione di lavoro tra il presidente Sahakyan ed una delegazione del Servizio Civile della repubblica armena; al centro dei colloqui la collaborazione tra i due stati sul tema del servizio civile.

 

4 AGO 11 – Sono state oltre 1100 le violazioni del cessate il fuoco da parte azera nel mese di luglio, 250 delle quali riguardanti il confine tra Armenia ed Azerbaigian, 850 quello tra Nagorno Karabakh ed Azerbaigian.

 

2 AGO 11 – Il portavoce della presidenza della repubblica, David Babayan, ha denunciato l’attività incendiaria lungo la linea di confine delle forze azere che sfruttando determinate condizioni meteorologiche appiccano violenti incendi che il vento spinge verso il territorio del Nagorno Karabakh.

 

2 AGO 11 – Il Presidente della repubblica Sahakyan ha presenziato alla cerimonia di apertura della quinta edizione dei giochi panarmeni che hanno preso il via con l’accensione della fiaccola nella cattedrale di Gandzasar alla presenza delle massime autorità civili e religiose dell’Artsakh. Rivolgendosi ai partecipanti il presidente ha dichiarato: «Cari atleti, sono felice di darvi il benvenuto nell’antica terra di Artsakh. Oggi stiamo prendendo parte ad un evento molto importante e di alto valore simbolico. Fra pochi minuti nella cattedrale di Gandzasar di san Giovanni Battista la torcia dei quinti giochi panarmeni sarà accesa. Ciò non è casuale. Negli ultimi venti anni l’Artsakh è divenuto il simbolo del consolidamento della diffusione nel mondo degli armeni. Tali eventi rappresentano anche la solida ed inflessibile trinità Armenia-Artsakh-Diaspora. Evidenziamo i giochi panarmeni dal significativo punto di vista di un continuo rafforzamento di questa trinità. Tali giochi non sono solo mere competizioni, ma anche un’altra espressione della nostra solidarietà ed unità nazionale. Lo spirito vittorioso deve essere sempre forte in ogni armeno e ci accompagni nel nostro ininterrotto cammino. Insieme con squadre provenienti da diverse città del mondo, circa 100 atleti provenienti da Artsakh parteciperanno a questi giochi. Hanno lavorato duro e sono pronti a partecipare degnamente e lottare per tutti i premi. In Artsakh seguiremo con grande attenzione il corso dei giochi e la partecipazione dei nostri atleti. Auguro successo e tutto il meglio a tutti i partecipanti dei quinti giochi panermeni. Lasciate che questi giochi diano nuova forza e vigore a voi e diventino l'inizio di più grandi vittorie ". (traduzione redazionale)

2 AGO 11 - Nel corso del suo secondo giorno di visita in Artsakh il primo ministro dell'Armenia ha avuto un incontro con i militari dell'esercito di difesa nazionale del Karabakh. Rivolgendosi ai reparti schierati Tigran Sargsyan, li ha incitati ad essere orgogliosi di appartenere a tale milizia ed ha ribadito l'impegno dell'Armenia ad aumentare la prontezza di risposta delle forze militari. Alcune unità hanno partecipato ad esercitazioni alle quali il premier armeno ha assistito.

1 AGO 11 - Si sono incontrati oggi a Stepanakert il presidente della RNK, Bako Sahakyan, ed il Primo Ministro armeno, Tigran Sargsyan, alla presenza del suo omologo Ara Harutunyan. Al centro della discussione la cooperazione economica con particolare riferimento al settore agricolo.