Iniziativa Italiana per il Karabakh

 

28 LUG 11 – Il presidente Sahakyan ha convocato oggi una riunione di lavoro avente ad oggetto i prossimi interventi di edilizia pubblica nella capitale Stepanakert ed il suo sviluppo.

23 LUG 11 – 224 violazioni del cessate il fuoco di parte azera sono state registrate nell’ultima settimana lungo la linea di confine. Non vengono segnalati feriti.

 

22 LUG 11 – Il presidente armeno Sargsyan ha indirizzato un messaggio al suo omologo russo Medvedev in risposta alle nuove proposte che il leader del Cremino aveva fatto pervenire, per tramite del ministro degli esteri Lavrov, alle parti in causa all’indomani del fallito vertice di Kazan. Nei giorni scorsi scorsi anche il presidente azero Aliyevb aveva riscontrato la nota russa.

22 LUG 11 – Secondo Stefan Full, Commissario dell’Unione Europea per l’allargamento e la politica di vicinato, l’Unione è disponibile a promuovere la sua partecipazione per il raggiungimento di un accordo sul Karabakh ed è pronta ad assistere finanziariamente progetti di ricostruzione nella regione. «Noi investiremo sempre di più per incoraggiare misure foriere di fiducia sia in Transnistria che in Karabakh. Ma si tratta dell’inizio dal momento che Bruxelles può permettersi di più dal momento che sono cresciuti impegno e volontà di risolvere il conflitto» ha dichiarato in una intervista a Radio Liberty.

20 LUG 11 – Un monitoraggio è stato condotto nella giornata odierna da funzionari Osce lungo la linea di contatto tra Repubblica del Nagorno Karabakh e Azerbaigian. Non sono stati registrati incidenti.

19 LUG 11 – Il rappresentante permanente dell’Armenia alle Nazioni Unite, Karen Nazaryan, ha inviato una lettera al Segretario Generale Ban Ki-moon nella quale ha sottolineato le ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte azera lungo la linea di contatto con la Repubblica del Nagorno Karabakh. Ha altresì evidenziato la natura provocatoria di tali azioni che contrastano con gli sforzi che i mediatori internazionali dell’Osce stanno attuando per una soluzione pacifica della controversia.

18 LUG 11 – I mediatori Osce si sono incontrati nella giornata odierna a Yerevan con il presidente Sargsyan e successivamente con il ministro degli esteri armeno Nalbandian.

16 LUG 11 – Nella settimana tra il 9 ed il 16 luglio vi sono state 200 violazioni di cessate il fuoco da parte azera. Lo riferisce una nota del Ministero della Difesa della RNK.

15 LUG 11 – I mediatori dell’Osce (Fassier, Popov e Bradtke) sono arrivati a Baku dove hanno avuto un incontro con il presidente Aliyev. Il 18 luglio saranno a Yerevan

15 LUG 11 - «Un accordo sui principi di base e l’elaborazione di una risoluzione pacifica del conflitto del Karabakh che sia accettabile dalle tre parti (Armenia, Azerbaigian e Russia) è ancora una priorità». Lo ha dichiarato in un’intervista all’agenzia azera “Trend” il segretario in carica dell’Osce, il lituano Azubalis che si è dichiarato convinto della disponibilità delle parti a raggiungere un accordo tramite negoziazioni.

11 LUG 11 – Il presidente statunitense Obama e quello russo Medvedev hanno avuto oggi un colloquio telefonico nel corso del quale è stata affrontato anche l’argomento del Nagorno Karabakh. Lo riferiscono fonti vicine al Cremlino.

10 LUG 11 – Nella settimana tra il 2 ed il 9 luglio vi sono state 183 violazioni di cessate il fuoco da parte azera. Lo riferisce una nota del Ministero della Difesa della RNK.

7 LUG 11 – Cambio al vertice del Ministero degli Affari Esteri della repubblica: Georgy Petrosyan (membro del direttivo del partito ARF e recentemente nominato consigliere del presidente Sahakyan) lascia il posto a Vassily Atajanyan, già sottosegretario nel medesimo dicastero.

5 LUG 11 – Funzionari dell’Osce hanno condotto un monitoraggio lungo la linea di confine nei pressi di Askeran senza rilevare alcuna violazione del cessate il fuoco.

5 LUG 11- Il presidente della repubblica del NK, Sahakyan, ha rilasciato la seguente intervista a Radio Liberty: «abbiamo detto molte volte che accogliamo positivamente gli sforzi della comunità internazionale sulla risoluzione pace conflitto del Karabakh. L’incontro di Kazan non era un'eccezione. Al momento abbiamo una certa soddisfazione, soprattutto quando i co presidenti del gruppo di Minsk dell’Osce hanno dichiarato che la risoluzione finale del conflitto del Karabakh è impossibile senza la partecipazione Artsakh nel processo negoziale. Abbiamo sperato che un accordo più chiaro sarebbe stato raggiunto riguardo la partecipazione Artsakh nei negoziati in occasione della riunione a Kazan». Nel corso dell’intervista il presidente Ha sottolineato che nessun accordo di restituzione dei territori può essere sottoscritto senza la partecipazione del Karabakh ed ha puntato il dito contro l’Azerbaigian il cui approccio alla discussione continua ad essere non costruttivo ed in questo senso chiede all’Osce di essere più ferma nei confronti di Baku e della sua politica di armamento.

5 LUG 11 – I copresidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce hanno rilasciato a Vienna la seguente dichiarazione: « I Co -presidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE ( Bernard Fassier ambasciatore di Francia , Robert Bradtke degli Stati Uniti , e Igor Popov della Federazione russa ) e l'Ambasciatore Andrzej Kasprzyk ( Rappresentante personale del presidente dell'OSCE in carica ) si sono incontrati separatamente il 4 luglio con il segretario generale Lamberto Zannier e con il gruppo di Minsk dell'OSCE per discutere lo stato del processo di pace in corso per risolvere il conflitto del Nagorno-Karabakh. I copresidenti hanno informato sui risultati della riunione del 24 giugno a Kazan, nel corso della quale il presidente russo Medvedev ha ospitato il presidente armeno Sargsian e il presidente azero Aliyev, e hanno discusso i prossimi passi necessari per finalizzare i principi di base del quadro per un accordo di pace globale. Anche se le parti non hanno raggiunto un accordo definitivo sui principi di base a Kazan, un progresso è stato fatto. Il risultato di Kazan,compresa la conferma che le parti continueranno a cercare una soluzione negoziata, ha dato nuovo impulso che le parti devono utilizzare per raggiungere un accordo sui principi più presto possibile. Le rimanenti differenze non dovrebbero impedire alle parti di accettare i principi fondamentali e di passare alla stesura del trattato del processo di pace. Come presidenti Medvedev, Sarkozy, e Obama hanno osservato nella loro dichiarazione congiunta del 26 maggio a Deauville, un ulteriore ritardo spinge solo all’impegno della parti a raggiungere un accordo. I co-presidenti in programma di tenere consultazioni a Mosca e di visitare la regione nel prossimo futuro»". (traduzione di redazione)

4 LUG 11 – Il presidente Sahakyan si è recato oggi nella regione di Martini visitando il costruendo ospedale ed il nuovo complesso sportivo. Ha poi avuto una riunione incentrata sull’andamento del raccolto agricolo nella regione.

4 LUG 11 – Il capo delegazione armeno all’Osce, Aram Safaryan, ha dichiarato in una conferenza stampa che è venuto il momento che il Nagorno Karabakh sia pienamente coinvolto nel processo di consultazione per un accordo di pace e che l’Osce apra un ufficio di rappresentanza a Stepanakert.

1 LUG 11 – Oltre 200 violazioni del cessate il fuoco da parte azera sono state registrate lungo la linea di confine negli ultimi sette giorni. Complessivamente i soldati di Baku hanno sparato 900 colpi all’indirizzo degli armeni.

1 LUG 11 - «Il processo di pace del Karabakh si sviluppa all’interno di un ben definito formato, il Gruppo di Minsk dell’Osce. Cambiare il formato non faciliterà l’accordo sul conflitto del Karabakh ma, al contrario, lo nasconderà». Così si è espresso il rappresentante permanente dell’Armenia alle Nazioni Unite in merito al tentativo dell’Azerbaigian di far inserire nell’agenda dei lavori dell’Assemblea Generale una discussione sui conflitti congelati nell’area “GUAM” (Georgia, Ucraina, Azerbaigian, Moldova).