Iniziativa Italiana per il Karabakh

 

30 MAG 11 – Il presidente Sahakyan ha inviato un messaggio di condoglianze per la scomparsa del presidente della repubblica di Abkhazia, Sergey Bagapsh, descritto come un «un vero patriota che ha dedicato la propria vita alla lotta per la libertà e l’indipendenza dell’Abkhazia».

30 MAG 11 - Nella scorsa settimana (23-29 maggio) sono state registrate 230 violazioni azere del cessate il fuoco lungo la linea di confine.

 

28 MAG 11 – Il presidente della repubblica, Bako Sahakyan, ha rivolto il seguente messaggio in occasione della festa della prima repubblica armena del 1918:  «Il 28 maggio è una festa cara a tutti gli Armeni. È diventata una delle pagine gloriose della nostra storia secolare . La nazione che ha subito un genocidio e ha perso gran parte della patria storica si è appellata al mondo per sopravvivere e affermarsi, ha creato uno stato con tutte le caratteristiche, le strutture e la risolutezza di vivere e di creare liberamente ed autonomamente. La Prima Repubblica Armena è nato in una situazione geopolitica molto difficile ed è esistita solo per due anni e mezzo. Tuttavia, le lezioni che ha lasciato acquistano un significato profondo e sono attuali ancora oggi. Dobbiamo sempre ricordare gli eventi di questi anni critici della nostra storia, valutare i successi e le realizzazioni e non ripetere gli errori del passato. Ogni armeno in Armenia, Artsakh e nella Diaspora deve aiutare con tutti i mezzi il processo di costruzione dello Stato, fare tutto il possibile affinchè il percorso vittorioso del nostro popolo sia eterno e stabile. Unità, solidarietà e obiettivi nazionali devono prevalere su tutto il resto. In questo giorno di festa nuovamente mi congratulo con l'intero popolo armeno, tutti i nostri fratelli e le sorelle e che desiderano la pace, la prosperità e nuovi successi nel nome del potenziamento e rafforzamento della sovranità indipendente armeno».

26 MAG 11 – Il Ministro degli esteri della repubblica armena, Edward nalbandian, ha così commentato la dichiarazione del G8: «Apprezziamo enormemente gli sforzi dei presidenti Medvedev, Obama e Sarkozy diretti alla soluzione pacifica del conflitto del Nagorno-Karabakh. La dichiarazione fatta oggi a margine del Vertice G8 di Deauville con i leader del Gruppo Minsk dell'OSCE contiene messaggi importanti e può diventare un impulso per la soluzione del problema. L'Armenia è da sempre a sostegno della risoluzione del conflitto fra l'Azerbaigian e il Nagorno-Karabakh attraverso mezzi esclusivamente pacifici e si è ripetutamente dimostrato che, in pratica, quindi, è chiaro a chi è inequivocabilmente indirizzato il messaggio della dichiarazione in questo senso. L'Armenia ha dato una risposta chiara alla più recente versione dei principi di base proposta dai tre co-presidenti come base per i negoziati di risoluzione. Se l'Azerbaigian dà un inequivocabile assenso, allora sarà possibile registrare un progresso nel processo di risoluzione. E’ troppo evidente a chi è indirizzato il messaggio incluso nella dichiarazione a questo proposito». (traduzione non ufficiale di redazione)

26 MAG 11 – A margine dei lavori del G8 tenutosi a Deauville (Francia) i presidenti di Francia, Russia e Stati Uniti d’America (Sarkozy, Medvedev e Obama) hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta:

« Noi, i presidenti dei paesi del gruppo di Minsk dell'OSCE - Francia, Federazione Russa e Stati Uniti d'America - siamo convinti che è arrivato il momento per tutte le parti del conflitto del Nagorno-Karabakh, di fare un passo decisivo verso una soluzione pacifica. Ribadiamo che solo una soluzione negoziata può condurre alla pace, la stabilità e la riconciliazione, aprendo nuove opportunità per lo sviluppo regionale e la cooperazione. L'uso della forza ha creato la situazione attuale di scontro e di instabilità. Il suo uso ancora una volta porterebbe solo più sofferenza e devastazione, e dovrebbe essere condannato dalla comunità internazionale. Esortiamo vivamente i leader delle parti a preparare le loro popolazioni per la pace, non per la guerra. Come risultato degli sforzi compiuti dalle parti e dai paesi co-presidenti a tutti i livelli, notevoli progressi sono stati fatti. L'ultima versione dei principi fondamentali, come discusso a Sochi il 5 marzo, ha stabilito una base giusta ed equilibrata per l'elaborazione di un accordo di pace globale. Questo documento, sulla base dell'Atto finale di Helsinki e degli elementi di cui alle nostre dichiarazioni comuni a L'Aquila nel mese di luglio 2009 e Muskoka nel giugno 2010, fornisce un modo per tutte le parti di andare oltre lo status quo inaccettabile. Pertanto, invitiamo i presidenti di Armenia e Azerbaigian a dimostrare la loro volontà politica, perfezionando i principi di base durante il loro prossimo summit di giugno. Un ulteriore ritardo meterebbe solamente in discussione l'impegno delle parti a raggiungere un accordo. Una volta che l'accordo è stato raggiunto, siamo pronti a testimoniare la formale accettazione di questi principi, per contribuire alla stesura dell'accordo di pace, e quindi per sostenere la sua attuazione con i nostri partner internazionali». (traduzione non ufficiale della redazione)

20 MAG 11 - Media sia di fonte armena che azera confermano che il 25 giugno è in programma nella città russa di Kazan un incontro trilaterale tra i presidenti di Russia, Armenia ed Azerbaigian.

20 MAG 11 – Nel corso di un incontro tenutosi a Washington con il Ministro degli esteri armeno Nalbandian, il Segretariodi Stato Hillary Clinton ha sottolineato come «la risoluzione del conflitto del Karabakh è possibile solamente con mezzi pacifici».

19 MAG 11 – Il Presidente Sahakyan ha presenziato a Berdzor (Lachin) alle cerimonie in ricordo della liberazione dell’omonimo corridoio diciannove anni or sono. Grazie a quella vittoriosa battaglia, unitamente alla conquista di Shushi avvenuta nove giorni prima, le forze di liberazione del Karabakh riuscirono ad avere la meglio contro l’invasore azero. Il capo dello stato, nel suo discorso, ha sottolineato come l’esistenza della repubblica del nagorno Karabakh sarebbe impossibile senza il controllo del Kashtag (ossia del territorio che confina con l’Armenia e che garantisce una necessaria protezione alle spalle).

16 MAG 11 – Il presidente della Repubblica armena Sargsyan ha concesso una lunga intervista al giornale russo “Mosca notizie” nel corso della quale affronta anche lo spinoso tema del Nagorno Karabakh. Alla domanda sui motivi per i quali ad oggi l’Armenia non ha ancora ufficialmente riconosciuto la repubblica di Artsakh, il presidente ha risposto che ad oggi ciò non è ancora avvenuto perché sono in corso negoziati ed un riconoscimento formale comporterebbe inevitabilmente la rottura dei negoziati. Quanto ai possibili scenari di un ipotetico conflitto Sargsyan ne individua due: il primo con la occupazione del nagorno karabakh da parte dell’Azerbaigian avrebbe come unica conseguenza l’annientamento totale del popolo karabakho; in caso di successo armeno, invece, l’Azerbaigian perderebbe molti territori e comincerebbe di nuovo a lamentarsi per le decurtazioni territoriali innescando nu nuovo identico processo conflittuale.

13 MAG 11 – «Non abbiamo alcuna informazione riguardo la creazione di un ufficio dell’Unione Europea in Nagorno Karabakh. Ciò erano e rimangono voci per me. Possiamo cooperare con Armenia ed Azerbaigian ma non abbiamo relazioni con il NK per ovvie ragioni. Esso può aprire un ufficio ma l’Unione Europea non garantirà l’accredito a questo ufficio». Lo ha dichiarato a Baku Robert Kobia, capo della delegazione europea in Azerbaigian. Alla dichiarazione è stato dato rilievo dai media azeri anche se, nel sottile linguaggio diplomatico, il funzionario EU non ha escluso alcuna ipotesi.

12 MAG 11 - Poche ore prima dell’ennesimo monitoraggio dell’OSCE conclusosi senza incidenti, un contadino armeno che stava guidando il suo trattore in un campo nei pressi del villaggio di Kyuratagh (Hadrut), vicino alla linea di demarcazione, è stato raggiunto alla testa da un colpo di cecchino azero ed è morto. Si chiamava Arayik Balasanyan ed aveva 33 anni. Negli ultimi due giorni sono state registrate oltre 400 violazioni del cessate il fuoco ad opera delle truppe azere. Proprio oggi ricorre il 17° anniversario della firma dell’accordo di cessate il fuoco siglato a Bishkekh (Kirghizistan) dai ministri della difesa di Armenia ed Azerbaigian e dal comandante dell’esercito di liberazione del Nagorno Karabakh. L’accordo recitava che «le parti assicurano la determinazione in tutti i modi possibili per la cessazione del conflitto armato dentro ed intorno al Nagorno Karabakh (…)».

11 MAG 11 – “Park Hotel Artsakh” è la nuova struttura alberghiera inaugurata oggi nella capitale Stepanakert alla presenza di autorità civili e religiose. Realizzato rispettando i moderni standard qualitativi europei, il nuovo complesso arricchisce la disponibilità per i sempre più numerosi turisti in visita nella Repubblica.

8 MAG 11 - L’Artsakh festeggia oggi la Giornata della Vittoria celebrando il 19° anniversario della presa della città di Shushi la cui conquista cambiò radicalmente le sorti del conflitto per la liberazione del Karabakh.

7 MAG 11 – 350 violazioni del cessate il fuoco da parte azera sono state rilevate nei primi sei giorni del mese.

6 MAG 11 – Il presidente armeno Sargsyan è arrivato nella repubblica dell’Artsakh per partecipare alle manifestazioni in programma in occasione dell’anniversario della liberazione di Shushi (8 maggio, giornata della vittoria). Ricevuto dal presidente Sahakyan con lo stesso ha visitato il costruendo aeroporto di Stepanakert , prossima all’apertura.

5 MAG 11 – Il capo dello Stato, in occasione del 19° anniversario della liberazione di Shushi, ha conferito 19 medaglie “per il coraggio”, di cui cinque alla memoria, ad altrettanti cittadini dell’Artsakh che si sono distinti con coraggio per la difesa della patria.

4 MAG 11 – Un monitoraggio è stato condotto nella giornata odierna da funzionari dell’OSCE lungo la linea di contatto. Nessun incidente è stato registrato.

3 MAG 11 – Tre soldati armeni uccisi, due feriti e 1050 violazioni del cessate il fuoco da parte azera: è questo il bilancio del mese di aprile lungo la linea di contatto tra Azerbaigian e repubblica del Nagorno Karabakh.

1 MAG 11 – il presidente Sahakyan si è recato oggi in visita nel villaggio di Herher nel distretto di Martuni dove ha inaugurato un centro sportivo realizzato grazie al contributo di due filantropi francesi di origine armena ai quali ha consegnato la medaglia della “Gratitudine”.

1 MAG 11 – In occasione della Festa dei Lavoratori del primo maggio la presidenza della Repubblica del nagorno Karabakh ha diffuso il seguente messaggio: «A nome delle autorità della Repubblica dell’Artsakh e mio personale mi congratulo per la Giornata internazionale dei Lavoratori. Siamo per tradizione a celebrare questa giornata come un giorno di profondo rispetto verso il lavoro ed i lavoratori, una giornata per onorarli e glorificarli. Il popolo dell’Artsakh conosce molto bene il valore del lavoro. Nel corso dei secoli abbiamo costruito il nostro paese, coltivato da noi stessi la terra natale, prendendoci cura dei bisogni delle nostre famiglie attraverso un lavoro meticoloso. Oggi, la più grande ricchezza del nostro paese è ancora l’uomo e il suo lavoro è alla base dei successi di Artsakh. Questa è la ragione perché la tutela dei diritti e degli interessi dei lavoratori, l’impulso della produzione locale e la creazione di nuovi posti di lavoro sono stati al centro dell'attenzione delle autorità con lo scopo principale di migliorare le condizioni sociali e di vita dei nostri cittadini, rendendo le loro vite più sicure. Caro popolo dell’ Artsakh, ancora una volta mi congratulo con voi per il primo maggio e mi auguro un lavoro sereno e creativo. Facciamo sì che questo lavoro porti la felicità e il benessere alle vostre famiglie, la prosperità della Repubblica Artsakh.'' (traduzione non ufficiale)