Iniziativa Italiana per il Karabakh

 

 

30 APR 11 – Il Ministero della Difesa del NK ha emanato il seguente comunicato in merito a quanto accaduto nella giornata di ieri: "Le recenti azioni offensive condotte  dalle forze armate azere lungo la linea di contatto , realizzate con colpi di cecchino , ancora una volta dimostrano che il governo di Baku non riesce a rispettare le disposizioni sul mantenimento regime di cessate il fuoco raggiunte durante i colloqui svoltisi a vari livelli internazionali. Inoltre, le loroa zioni aggressive sono diventate più impudenti e sfacciate. Il Ministero degli esteri della Repubblica di Armenia ha invece emesso il seguente comunicato: “Durante gli ultimi due giorni tre soldati sono stati uccisi da cecchini azeri sulla linea di contatto fra il Nagorno-Karabakh e l’Azerbaigian. La situazione venutasi a creare a causa del comportamento avventuroso dell'Azerbaigian sta creando tensione supplementare e influenzando negativamente il processo di negoziazione. L’Azerbaigian dimostra che può ignorare gli appelli da parte di diversi organismi internazionali e paesi riguardo il consolidamento del cessate il fuoco, il ritiro dei cecchini, il rafforzamento della fiducia e la risoluzione di problemi con mezzi pacifici. Questo comportamento merita la condanna più grave da parte della comunità internazionale”. (traduzioni non ufficiali)

29 APR 11 – A neppure ventiquattro ore di distanza dall’uccisione del giovane soldato armeno Vazgen Bakhshyan si devono purtroppo registrare altri due caduti tra le fila dell’esercito di Difesa nazionale del Nagorno Karabakh. Secondo i primi lanci di agenzia due soldati sono stati mortalmente colpiti ed un terzo ferito da tiri di cecchini azeri. Si attendono ulteriori dettagli.

29 APR 11 - Il presidente Sahakyan si è recato oggi in visita alla regione di Shahumian (la parte del territorio che è nei confini della repubblica giacché quella settentrionale fu conquistata dagli azeri durante la guerra dopo la famosa operazione “Anello che costrinse alla fuga gli armeni ivi residenti). Nel capoluogo di Karvachar si è intrattenuto con le autorità locali e con alcuni studenti della Università dell’Artsakh con i quali ha messo a dimora alcuni alberi ed ha presenziato alla cerimonia per l’inizio dei lavori di allestimento di un campo per la gioventù. Ha quindi completato il suo giro nella regione di Kashatag dove, nel capoluogo Berdzor, ha partecipato ad una riunione con le autorità locali.

28 APR 11 - Vazgen Bakhshyan, 19 anni, soldato dell’esercito di Difesa Nazionale della repubblica di Artsakh è stato colpito a morte questo pomeriggio (ora locale) lungo la linea di frontiera con l’Azerbaigian. Ferito alla testa da un cecchino azero è deceduto durante il trasporto in ospedale.

24 APR 11 – Migliaia di cittadini hanno preso parte ad una fiaccolata in ricordo delle vittime del genocidio armeno del 1915. Una processione si è snodata in Stepanakert dalla chiesa di san Giacomo al memoriale del genocidio di cui ricorre il 96° anniversario. La presidenza della Repubblica del Nagorno Karabakh ha diffuso il testo del messaggio indirizzato dal presidente Sahakyan al popolo dell’Artsakh.

" Cari compatrioti , oggi tutto il popolo armeno ricorda un milione e mezzo di persone innocenti che sono cadute vittime del genocidio armeno. Chiniamo il capo alla loro memoria tenendo profondo nei nostri cuori il senso del dovere e della volontà di fare tutto il possibile per il riconoscimento internazionale di questo crimine mostruoso e senza precedenti. Il mondo deve riconoscere e condannare senza dubbio il primo genocidio del 20 ° secolo per evitare  che nel futuro una tale violenza contro l'umanità abbia a ripetersi.
Abbiamo
espresso particolare gratitudine a tutti i paesi, che sono stati dalla parte degli armeni miracolosamente sopravvissuti ai terribili massacri organizzati e attuati dall'impero ottomano, a tutti coloro che sono con noi oggi e contribuiscono a ristabilire la giustizia storica.
Quest'anno
Il Giorno delle vittime del genocidio del 1915 ha coinciso con il giorno della resurrezione miracolosa di Cristo. Ha un significato profondo. Speranza, fede e devozione alla Patria sono questi i valori che ci hanno aiutato a sopravvivere in condizioni più difficili.
Noi
, il popolo armeno deve sempre ricordare le lezioni della tragedia 1915 e prevenirne il ripetersi. Dobbiamo essere forti e potenti, uniti e saldati per raggiungere l'obiettivo comune di rendere forte e prospero il popolo armeno e la statualità armena.”

22 APR 11 – Il presidente Sahakyan ha visitato nella giornata odierna la provincia di Askeran dove ha tenuto incontri di lavoro con le autorità locali ed associazioni non governative.

20 APR 11 – Il presidente Sahakyan ha ricevuto oggi una delegazione di parlamentari britannici guidati dalla baronessa Cox. Nel corso dell’incontro è stato espresso apprezzamento per l’impegno di molti membri del parlamento britannico a favore del riconoscimento del genocidio armeno del 1915 e per le iniziative a sostegno dell’azione della NKR.

19 APR 11 – Il presidente Sahakyan ha firmato un decreto con il quale ha designato Robert Avetisyan rappresentante permanente della repubblica del Nagorno Karabakh negli Stati Uniti con delega anche per il Canada. Nei giorni scorsi numerosi media, anche italiani, avevano lanciato la notizia della apertura di una ambasciata della repubblica negli Stati Uniti; il termine è ovviamente improprio non essendovi relazioni ufficiali fra i due stati.

16 APR 11 – il Presidente della Repubblica Artsakh Bako Sahakyan ha partecipato oggi al convegno su “Garanzie giuridiche ed internazionali nel conflitto del Nagorno Karabakh" organizzato all’Assemblea Nazionale. Nel suo discorso di benvenuto al Capo dello Stato ha ringraziatogli organizzatori della manifestazione. Il Presidente ha sottolineato che la risoluzione del conflitto nell’ambito di garanzie internazionali e di diritto prima di tutto predetermina una soluzione pacifica, che corrisponde anche alla posizione ufficiale di Stepanakert. Allo stesso tempo, Bako Sahakyan ha dichiarato che tornare al passato è impossibile ed è necessario pensare solo al futuro. Hanno partecipato ai lavori Il presidente dell’Assemblea Nazionale Ashot Ghoulyan, il presidente della Corte Costituzionale della Repubblica di Armenia Gagik Haroutyunyan, il ministro della diaspora Hranoush Hakobyan, esponenti del mondo scientifico e politico dell’Artsakh e dell’Armenia.

15 APR 11 - I copresidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE, Bernard Fassier ambasciatori di Francia, Robert Bradtke degli Stati Uniti, e Igor Popov della Federazione russa,hanno rilasciato oggi la seguente dichiarazione:
"I co-presidenti del Gruppo di Minsk dell'OSCE (Bernard Fassier ambasciatori di Francia, Robert Bradtke degli Stati Uniti, e Igor Popov della Federazione Russa) si sono recat1 dall’11 al 14 Aprile a Yerevan, in Nagorno-Karabakh, ed a Baku. Riuniti dall'Ambasciatore
Andrzej Kasprzyk, il rappresentante personale del Presidente in carica dell'OSCE (PRCiO), i co-presidenti si sono incontrati separatamente con il presidente armeno Serge Sargsian,con il presidente azero Ilham Aliyev, e con le autorità de facto nel Nagorno-Karabakh. Nei loro incontri, i Co-presidenti hanno discusso i prossimi passi per raggiungere un accordo sui principi di base. E ' opinione di forza del co-presidenti, che è arrivato il momento di mettere a punto e approvare i principi fondamentali e passare alla redazione di un accordo di pace. Il 13 aprile, il co-presidenti hanno attraversato la linea di contatto (LOC) a piedi, prima di continuare a Baku. Come per il loro attraversamento del LOC nel settembre 2010, lo scopo era di dimostrare l'importanza di mantenere e rafforzare il cessate il fuoco del 1994 e che la LOC non deve diventare un ostacolo permanente ai contatti tra i popoli confinanti, così come per riaffermare che i co-presidenti hanno bisogno di visitare tutte le zone colpite dal conflitto. In concomitanza con l'attraversamento del LOC, i co-presidenti hanno visitato anche parte della regione sud-ovest della città di Terter. Inoltre, i co-presidenti hanno visitato il villaggio di Orta Karvend, accompagnando il PRCiO nel controllo della zona in cui è stato segnalato 8l’ marzo un incidente. Basandosi sulla dichiarazione congiunta fatta il 5 marzo a Sochi dai presidenti di Azerbaigian, Armenia, e Federazione russa, i Co-presidenti inoltre hanno presentato alle parti il meccanismo di un progetto di indagini sugli incidenti lungo le linee di frontiera con la partecipazione di tutte le parti. I co-presidenti continueranno a lavorare con le parti per creare il più presto possibile un processo di indagine trasparente e obiettivo, con l'obiettivo di rafforzare la fiducia, riducendo il rischio di errore di calcolo, e salvare vite umane. I co-presidenti hanno espresso la loro preoccupazione che la prevista apertura di un aeroporto nel Nagorno-Karabakh possa portare a ulteriori tensioni aumentata. Hanno avvertito che l'operazione dei voli per e da questo aeroporto non può essere utilizzata per sostenere una rivendicazione di un cambiamento dello status attuale del Nagorno-Karabakh dal diritto internazionale. I co-presidenti hanno esortato le parti a raggiungere un'intesa in linea con le convenzioni e gli accordi internazionali, così come la pratica corrente tra Armenia e Azerbaigian per il sorvolo del loro territorio. I co-presidenti hanno accolto rassicurazioni dalle parti che esse rifiutano qualsiasi minaccia o attacco contro gli aerei civili,di approfondire la questione attraverso passi diplomatici, e di astenersi dal politicizzare la questione. I copresidenti si recheranno a Washington a fine aprile per le consultazioni con alti funzionari del governo degli Stati Uniti, e per discutere dello stato dei progressi verso un accordo di pace ". (traduzione redazionale)

15 APR 11 – Nel corso delle celebrazioni per la “Giornata della polizia” è stato scoperto un monumento a Yerevan a ricordo dei 135 poliziotti armeni deceduti o scomparsi durante la guerra per la liberazione del Karabakh.

14 APR 11 - Lo spazio aereo della RNK non è stato violato dall’aviazione dell’Azerbaigian. Lo comunica con una nota il Ministero della Difesa dell’Artsakh che ha monitorato voli di addestramento compiuti da aerei ed elicotteri azeri ad alcuni chilometri di distanza (5-15) dalla linea di confine. Proseguono intanto a ritmo serrato i lavori per la riapertura dell’aeroporto di Stepanakert; il presidente Sahakyan ha avuto nella giornata odierna una riunione per fare il punto sullo stato di avanzamento dell’opera che richiede standard adeguati a quelli internazionali; per questa ragione non è escluso che l’inaugurazione dello scalo slitterà di qualche settimana per completare i lavori della nuova aerostazione e dei sistemi di sicurezza dei voli. Sempre in merito alle polemiche azere sulla apertura dello scalo, la delegazione diplomatica dell’Osce ha ribadito che il problema esula del tutto dalle proprie competenze.

13 APR 11 – La presidenza della repubblica del Nagorno Karabakh ha diffuso il seguente comunicato:

Il 12 aprile Presidente della Repubblica dell’Artsakh, Bako Sahakyan, ha ricevuto i co -presidenti del gruppo di Minsk dell'OSCE Robert Bradtke (USA ), Igor Popov (Federazione Russa) , Bernard Fassier(Francia ) ed i funzionari che li accompagnano , che sono arrivati ​​a Stepanakert lo stesso giorno .
Le questioni relative alla risoluzione del conflitto azero-Karabagh ed i processi regionali, sono stati discussi durante la riunione.
Il capo dello Stato ha osservato che trascurando gli sforzi pacificatori dei mediatori, l’ Azerbaigian continua a perseguire una politica, che ostacola sia il processo di risoluzione del conflitto e, in generale, la formazione di un clima fiducia reciproca tra le parti. Ciò riguarda la violazione del regime di cessate il fuoco lungo tutto il perimetro della linea di contatto, la distorsione di diversi eventi e la politicizzazione intenzionale di questioni umanitarie. Tra queste ultime il Presidente ha considerato le continue speculazioni in corso in Azerbaigian riguardo la missione di valutazione sul campo effettuata dai co-presidenti nonché la riapertura dell'aeroporto di Stepanakert.
Hanno partecipato alla riunione il ministro degli Esteri della Repubblica Artsakh, Georgy Petrosyan, il rappresentante personale del presidente dell'OSCE in carica Andrzej Kasprzyk ed altri funzionari.
(traduzione di redazione)

12 APR 11 – Il presidente della repubblica Bako Sahakyan ha incontrato oggi a Stepanakert i mediatori internazionali dell’Osce, co-presidenti del gruppo di Minsk. Gli stessi lasceranno la repubblica domani ed attraverseranno il confine per recarsi in Azerbaigian e proseguire nei colloqui con la leadership azera.

11 APR 11 – I co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce (Bradtke, Fassier e Popov ) hanno iniziato una visita nel Caucaso meridionale nel corso della quale sono previsti numerosi incontri ufficiali. Oggi hanno avuto una riunione con il ministro degli esteri armeno Nalbandian, domani vedranno il presidente Sargsyan e quindi si recheranno nella repubblica del Nagorno Karabakh per colloqui con il presidente Sahakyan. In seguito, oltrepassata la linea di confine, raggiungeranno l’Azerbaigian per un incontro con il presidente Aliyev.

11 APR 11 – Continuano le “folli” dichiarazioni azere per la risoluzione del problema del NK: dopo quella del capo dell’aviazione civile che nei giorni scorsi ha minacciato di abbattere i voli civili in arrivo nel nuovo aeroporto di Stepanakert, ecco quella odierna del presidente azero Aliyev che ha “esortato” la comunità internazionale a bombardare il Karabakh seguendo l’esempio di quanto sta accadendo in Libia. La dichiarazione è stata resa al canale televisivo “Russia 24”.

9 APR 11 – Pubblichiamo il testo della risoluzione del 7 aprile del Parlamento Europeo, dedicata alla politica di vicinato orientale, nei paragrafi che riguardano la questione karabakha:

48. osserva che l'Unione europea si è impegnata con maggiore determinazione nelle questioni relative alla sicurezza nei paesi vicini orientali attraverso l'istituzione della missione dell'UE di assistenza alle frontiere (EUBAM) in Moldova e della missione di vigilanza dell'UE (EUMM) in Georgia; invita l'Alto rappresentante/Vicepresidente e il SEAE a rafforzare la loro partecipazione alla ricerca di una soluzione ai persistenti conflitti in Transdnestria e nel Caucaso meridionale sulla base dei principi del diritto internazionale, in particolare il non ricorso alla forza, l'autodeterminazione e l'integrità territoriale, attraverso posizioni politiche più dinamiche, una partecipazione più attiva e un ruolo maggiore nelle strutture permanenti e ad hoc per la risoluzione dei conflitti, compresi i modelli negoziali già esistenti, in particolare quelli dell'OSCE,

49.  esorta l'Alto rappresentante/Vicepresidente della Commissione e il SEAE a sviluppare un maggior numero di programmi e misure di fiducia, compreso l'avvio di nuove missioni e strategie pubbliche di comunicazione e la valutazione dell'opportunità di attuare iniziative pragmatiche e approcci innovativi, quali contatti informali con le società dei territori secessionisti al fine di sostenere la cultura civica e il dialogo a livello locale, pur mantenendo la politica UE di non riconoscimento; sottolinea l'importanza di rafforzare il principio delle relazioni di buon vicinato, così come di sviluppare la cooperazione regionale attraverso la PEV, il partenariato orientale e i negoziati sugli accordi di associazione; ritiene che i rappresentanti speciali dell'Unione europea (RSUE) continuino ad avere un ruolo significativo da svolgere, in particolare nei luoghi in cui il loro mandato ha una dimensione regionale, come nel Caucaso meridionale; ritiene che occorrano nuove e più efficaci misure per risolvere i persistenti conflitti nella regione che ostacolano la dimensione multilaterale;

50.  richiama l'attenzione, a tal proposito, sul fatto che la mancanza di progressi nella risoluzione dei conflitti persistenti nel Caucaso meridionale ha pregiudicato lo sviluppo di qualsiasi tipo di cooperazione nella regione, fatta eccezione per il Centro regionale per l'ambiente, e ha conseguentemente indebolito la PEV; ritiene di fondamentale importanza identificare le aree di cooperazione in cui è possibile coinvolgere i tre paesi, in particolare per quanto riguarda il dialogo tra le società civili, le organizzazioni giovanili e i mezzi d'informazione indipendenti, così come per l'interazione economica; esorta il SEAE a fare quanto in suo potere anche ai fini della partecipazione della Federazione russa e della Turchia in suddetta iniziativa;

51.  ritiene che, al fine di ridurre il carico di lavoro delle delegazioni UE in tali paesi e di rafforzare la partecipazione dell'Unione alle soluzioni negoziate a livello internazionale per i conflitti in essere, la nomina di rappresentanti speciali dell'Unione europea possa rappresentare uno strumento utile, soprattutto nel caso della Transdnestria e del Caucaso meridionale; evidenzia che i rappresentanti speciali dell'Unione europea dovrebbero agire sotto il coordinamento dell'Alto rappresentante/Vicepresidente della Commissione;

52.  esprime preoccupazione per il fatto che le persone costrette a sfollare (sia rifugiati che sfollati interni) sono tuttora private dei loro diritti, tra cui il diritto di tornare nel loro paese, i diritti di proprietà e il diritto alla sicurezza personale, a causa dei conflitti armati nei territori dei paesi partner; invita tutte le parti a riconoscere inequivocabilmente e incondizionatamente tali diritti, nonché la necessità che siano rispettati al più presto e che si trovi una tempestiva soluzione a tale problema conformemente ai principi del diritto internazionale; invita a tal proposito la Commissione e gli Stati membri dell'UE a mantenere ed ampliare l'assistenza e il sostegno finanziario forniti dall'UE a quei paesi del partenariato orientale che stanno affrontando detta situazione, in particolare, aiutandoli a ristrutturare e realizzare le necessarie opere viarie ed edili, le infrastrutture per l'approvvigionamento idrico ed elettrico, gli ospedali e le scuole;

7 APR 11 – Il Parlamento Europeo ha approvato oggi una risoluzione sulla politica di vicinato dell’Europa nella quale si invita l’istituzione ad approvare misure e programmi per sviluppare iniziative pragmatiche e nuovi approcci internazionali. In particolare il Parlamento menziona contatti informali con le autorità de facto. Numerosi e concordemente favorevoli i commenti dei politici armeni che sottolineano l’importanza di tale passaggio per il NK.

4 APR 11 – Il presidente sahakyan ha visitato nella giornata odierna la provincia di Martakert. Nel corso del suo tour si è soffermato in particolare presso il cantiere della costruendo centrale idroelettrica sul fiume Trghe e nel villaggio di Talish.

4 APR 11 – L’ambasciatore USA in Azerbaigian, Matthew Bryza, è nuovamente intervenuto sulla questione legata alla riapertura dell’aeroporto dell’Artsakh.  Ritornando sulle incredibili affermazioni azere ha ricordato al governo di Baku che, nonostante la tensione tra i due stati, gli aerei che viaggiano tra l’Azerbaigian ed il Nakhichevan sorvolano senza problemi l’Armenia.

1 APR 11 – E’ drammatico il bilancio delle violazioni del cessate il fuoco da parte azera nel mese di marzo. Secondo una nota del Ministro della Difesa dell’Artsakh sono oltre un migliaio le violazioni dalle linee dell’Azerbaigian che hanno causato la morte di tre soldati armeni ed il ferimento di un altro. Nella giornata odierna un gruppo di osservatori dell’Osce ha compiuto un monitoraggio sulla linea di contatto non rilevando alcun incidente.