Iniziativa Italiana per il Karabakh

31 dic 10 - Il ministro degli Esteri russo, Lavorv, ha dichiarato nel corso di una intervista ad una televisione del suo paese che a gennaio dovrebbe essere in programma un altro incontro con il collega armeno Nalbandyan ed azero Mamedyarov.

30 dic 10 - In data odierna, la missione permanente all’Onu della Repubblica Armena ha indirizzato una nota al Segretario Generale riguardo le ripetute violazioni del cessate il fuoco operate dall’Azerbaigian. La lettera menziona la circostanza che l’Azerbaigian continua far cattivo uso della propria appartenenza alle Nazioni Unite, non mancando di diffondere senza vergogna calunnie nei confronti dell’Armenia e del Nagorno Karabakh. In contrasto con il processo di negoziazione portato avanti dal Gruppo di Minsk dell’Osce, in spregio alla Carta delle Nazioni Unite e dell’Atto finale di Helsinki, il governo azerbaigiano porta avanti una massiccia campagna di intolleranza nei confronti dell’Armenia e degli armeni con una grave minaccia per la pace e la stabilità regionale. L’Armenia, così come i co-presidenti del Gruppo di Minsk, esprime preoccupazione per il crescente numero di violazioni di cessate il fuoco da parte dell’Azerbaigian sulla linea di contatto nel 2010 a causa delle quali le parti hanno subito perdite. L’Azerbaigian continua ad ignorare gli inviti del Gruppo di Minsk dell’Osce e del Segretario Generale dell’Onu a ritirare i cecchini dalla linea di contatto. L’ultima volta fu durante il vertice Osce di Astana il primo dicembre.

29 DIC 10 - La sede di Baku dell’Unione Europea ha risposto alla nota ufficiale del ministero degli esteri azerbaigiano che aveva criticato la visita dell’europarlamentare polacco Poreba in Karabakh. «Il coordinatore per l’Armeni. Signor Thomas Poreba, ha visitato il Nagorno Karabakh nel dicembre 2010 per tenere incontri con le autorità della repubblica non riconosciuta e discutere i modi per risolvere il conflitto così come la situazione nella regione» è stata la secca nota diplomatica rilasciata dall’Unione Europea.

29 dic 10 - Un soldato azero è rimasto ucciso ed un altro gravemente ferito nell’esplosione di una mina antiuomo sulla linea di confine tra Artsakh ed Azerbaigian.

28 dic 10 - Il presidente del Nagorno Karabakh, Bako Sahakyan, ha ricevuto esponenti del mondo dello sport e della cultura che si sono distinti nel corso dell’anno. In un breve discorso ha sottolineato come sport, arte e cultura possono rappresentare uno strumento di attenzione da parte dell’opinione pubblica internazionale su una piccola realtà quale quella dell’Artsakh e favorirne il riconoscimento.

27 dic 10 - Il presidente del Nagorno Karabakh, Bako Sahakyan, ha firmato il decreto di approvazione del bilancio dello stato per l’esercizio 2011.

25 dic 10 - Neppure la settimana santa di Natale è stata risparmiata dalle violazioni del cessate il fuoco sulla linea di demarcazione: sono state oltre centoventi da parte delle truppe azere che hanno sparato circa 450 colpi verso il territorio della Repubblica.

23 dic 10 - Il Parlamento del Nagorno Karabakh ha approvato il bilancio di spesa statale per il 2011 calcolato a centottanta milioni di dollari con un incremento dell’otto per cento rispetto al 2010. Circa un quarto della spese prevista riguarda programmi sociali; uno di questo prevede la costruzione di abitazioni per un centinaio di famiglie i cui membri sono stati uccisi nel corso della guerra con l’Azerbaigian. Aumentato del 25% il bilancio per il servizio sanitario nazionale. La politica del governo è quella di assicurare autosufficienza all’Artsakh nel settore alimentare ed energetico. Grazie ai progetti di impianti idroelettrici questo secondo obiettivo dovrebbe essere raggiunto nel 2012 allorché la repubblica potrà anche pensare di esportare le sovreccedenze energetiche.

23 dic 10 - Secondo il periodico russo “Argumenti Nedeli” gli Stati Uniti avrebbero sostanzialmente dato il via libera all’Azerbaigian per risolvere militarmente la questione del Nagorno Karabakh a patto che le operazioni vengano compiute con celerità così come la Croazia risolse il problema con i serbi della Karjina. Secondo il periodico Aliyev starebbe tentennando non essendo assolutamente sicuro dell’esito di una azione militare. Nessun commento dalla sponda armena.

21 dic 10 - Si è riunito a Yerevan il “Comitato sui prigionieri di guerra e gli scomparsi” che ha fatto il punto sulla situazione alla luce degli ultimi avvenimenti. Durante la discussione è stata evidenziata la circostanza che il ritorno dei prigionieri di guerra risulta piuttosto rallentato a causa del comportamento dell’Azerbaigian. Gli inquietanti particolari sulla morte del contadino armeno Saribekyan e le notizie sulla prigionia del connazionale Badalyan detenuto da oltre un anno e mezzo in Azerbaigian dimostrano la scarsa collaborazione delle autorità azere che hanno limitato l’attività della Croce Rossa Internazionale in quel paese.

20 dic 10 - Tra il 12 ed il 16 dicembre l’esercito azero ha violato per ottanta volte l’accordo di cessate il fuoco lungo la linea di confine con la repubblica del Nagorno Karabakh. Complessivamente sono stati sparati circa quattrocentocinquanta colpi.

19 dic 10 - Il presidente della Repubblica dell’Artsakh, Bako Sahakyan, ha ricevuto l’eurodeputato Tomasz Poreba, consigliere permanente per i rapporti tra Unione Europea ed Armenia. Al centro dei colloqui la situazione del conflitto del Nagorno Karabakh. Al termine dell’incontro è stato emesso un comunicato congiunto nel quale le parti hanno sottolineato la necessità di una soluzione pacifica del contenzioso e ribadito che la stessa non ha alternative. La visita dell’incaricato europeo (che successivamente si è recato in Armenia) rafforza il ruolo politico ed istituzionale della NKR.  Nonostante l’on. Poreba abbia già da tempo manifestato la volontà di visitare anche Georgia ed Azerbaigian è già stato inserito da quest’ultimo nella “lista nera” non avendo gradito la visita in Karabakh.

15 dic 10 - Wikileaks ha pubblicato un cablogramma trasmesso dal vice segretario di stato Usa, Philip Gordon, in occasione di una riunione politica dell’Unione Europea tenutasi il 3 luglio 2009. “La risoluzione del Nagorno Karabakh è la chiave per sbloccare le razioni turco armene e di conseguenza l’approvvigionamento di risorse energetiche nella regione”. Secondo il documento Gordon ha sottolineato il ruolo significativo di Mosca nella risoluzione del conflitto del Karabakh aggiungendo che la stabilizzazione nella regione favorirebbe l’apertura di un corridoio meridionale dei gasdotti.

13 dic 10 - ancora a vuoto un tentativo dell’Azerbaigian di porre all’attenzione dell’Assemblea delle Nazioni Unite la questione del Nagorno Karabakh. Secondo il sito web dell’ONU è stata rinviata a data da destinarsi la discussione di un ordine del giorno presentato da Baku che chiedeva la discussione sulla “osservanza del diritto internazionale nei territori occupati dell’Azerbaigian”. A premere per un rinvio lo stesso gruppo di Minsk dell’OSCE che ha considerato inopportuna l’iniziativa azera.

11 dic 10 - Oltre cento violazioni del cessate il fuoco da parte delle truppe azere nella scorsa settimana (con circa ottocento colpi sparati) sono state denunciate dalle forze di sicurezza del Nagorno Karabakh. I colpi sono stati indirizzati in direzione di Hadrut, Martuni, Askeran e Martakert.

9 dic 10 - Il Parlamento della Repubblica Armena non ha votato la proposta di legge presentata dal partito Heritage con la quale si chiedeva un formale riconoscimento della Repubblica del Nagorno Karabakh. La mancanza del numero legale dei presenti ha fatto saltare la votazione. Nelle scorse settimane vi è stato un acceso dibattito politico sulla opportunità di una tale votazione in questo particolare e delicato momento delle trattative.

9 dic 10 - I ministri degli Esteri di Russia, Armenia ed Azerbaigian si sono incontrati oggi a Mosca per una riunione sul Nagorno Karabakh.

8 dic 10 - Il Parlamento armeno ha approvato un disegno di legge che emenda la normativa in vigore nella repubblica sui trattati internazionali e consente all’Armenia di avere legali relazioni con stati non riconosciuti a livello internazionale.

8 dic 10 - La Commissione di cooperazione parlamentare Armenia- Unione Europea ha rilasciato un comunicato a margine degli incontri tenutisi a Bruxelles nei giorni 1 e 2 dicembre. Il conflitto del Nagorno Karabakh deve essere risolto in modo pacifico, nell’ambito della gestione del Gruppo di Minsk dell’OSCE, sulla base dei principi di Madrid, del documento dell’Aquila, dell’atto finale di Helsinki (autodeterminazione dei popoli, integrità territoriale e non uso della forza). La dichiarazione rilasciata dalla Commissione invita le parti in conflitto a rispettare i documenti di cui sopra e sottolinea come sia importante il coinvolgimento di tutte le parti in causa nel processo di pace.

7 dic 10 - Il presidente russo Medvedev e ed il presidente della Commissione Europea Barroso hanno discusso del Nagorno Karabakh a Bruxelles nel corso del summit Russia – Unione Europea.

6 dic 10 - «Una guerra è inevitabile nel Caucaso meridionale». Lo ha affermato al sito zero “Day.az” Heydar Jamal, presidente del Comitato Islamico di Russia.

4 dic 10 - Si ha notizia di un altro soldato armeno ferito sulla linea di confine dal tiro di un cecchino azero. Si tratta di Samvel Nicolyan colpito alla spalla mentre effettuava lavori all’interno della postazione difensiva nei pressi del villaggio di Bardzruni. È ricoverato, non grave, presso l’ospedale militare di Yerevan.

4 dic 10 - L’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) ha ufficialmente aperto un fascicolo di inchiesta per verificare per quale motivo il governo statunitense a fronte di uno stanziamento di sessanta milioni di dollari votato dal Congresso a favore di progetti di assistenza al Nagorno Karabakh ne abbia effettivamente spesi solo trentacinque. L’ammanco di venticinquemilioni di dollari di aiuti era stato denunciato nelle scorse settimane dalle associazioni di armeni americani.

2 DIC 10 - Secondo il ministro degli esteri russo, Sazonov, la questione del Karabakh sarà discussa dal vertice EU-Russia in programma il prossimo 7 dicembre a Bruxelles.

2 dic 10 - Il presidente armeno Sargsyan ha lasciato Astana dove ha partecipato ai lavori OSCE. Nel suo intervento ha ribadito che «l’Azerbaigian non ha alcun diritto legale, storico o morale per avanzare qualsiasi pretesa sul Nagorno Karabakh. L’Armenia è fortemente contraria a qualsiasi soluzione militare del conflitto. Ad ogni buon conto, nel caso di un’aggressione militare da parte dell’Azerbaigian, l’Armenia non avrà altra alternativa che riconoscere il Karabakh come nazione indipendente che non ha alcun futuro come parte dell’Azerbaigian».

2 dic 10 - Nessuna violazione del cessate il fuoco è stata registrata nella giornata odierna durante l’ispezione condotta dai rappresentanti dell’OSCE sulla line di confine tra Azerbaigian e Nagorno Karabakh.

2 dic 10 - Il presidente azero Aliyev, insoddisfatto dell’andamento dei lavori della riunione OSCE, si è rifiutato di incontrare il suo omologo armeno e quello russo Medvedev.

2 dic 10 - «La Turchia ha sempre preso le parti dell’Azerbaigian. I leader turchi hanno sempre espresso il loro supporto all’Azerbaigian. Il problema del Karabakh è molto importante e noi vorremmo che ritornasse all’Azerbaigian». Così si è espresso l’ambasciatore turco a Baku, Hulusi Kilic, rispondendo ai giornalisti che gli domandavano se Ankara avrebbe sostenuto l’alleato in caso di un’azione di forza.

1 dic 10 - Si sono aperti ad Astana (Khazakistan) i lavori dell’OSCE. All’ordine del giorno anche le problematiche relative ai conflitti locali fra i quali quello del Nagorno Karabakh. Con enorme disappunto dell’Azerbaigian in molti discorsi ufficiali non è stato fatto alcun cenno all’integrità territoriale dell’Azerbaigian a differenza di quanto dichiarato invece a proposito di Moldova e Georgia.Il Segretario di Stato USA, Clinton, ha dichiarato che il conflitto deve essere risolto sulla base dei principi del non uso della forza, della integrità territoriale e del diritto all’autodeterminazione. Ha sottolineato come ciascuno di questi principi sia pari agli altri e che ogni tentativo di presentarne uno come superiore agli altri non favorirà il processo di pace. Secondo molti osservatori internazionali il primo giorno di lavori si è dimostrato fallimentare per l’Azerbiagian.

1 dic 10 - COMUNICATO DEI CAPI DELEGAZIONE DEL GRUPPO DI MINSK:

«In occasione del vertice OSCE di Astana, Kazakhstan, i capi di delegazione dei paesi del Gruppo Minsk dell'OSCE co-presidente (il Presidente della Federazione Russa Dmitri Medvedev, il Primo Ministro francese Francois Fillon, e il Segretario di Stato del Gli Stati Uniti Hillary Rodham Clinton), il Presidente dell'Azerbaigian Ilham Aliyev, e il presidente dell'Armenia Serge Sargsian hanno convenuto che è giunto il momento di compiere sforzi più decisivi per risolvere il conflitto del Nagorno-Karabakh. In questo contesto, hanno ricordato le dichiarazioni congiunte dei presidenti di Azerbaigian e Armenia, con il Presidente della Federazione Russa, il 2 novembre 2008, a Mosca, e il 27 ottobre 2010, in Astrakan. Essi hanno inoltre convenuto che una soluzione pacifica e negoziata porterà stabilità e sicurezza ed è l'unico modo per portare la riconciliazione reale ai popoli della regione. I presidenti di Armenia e Azerbaigian hanno riaffermato il loro impegno a cercare una soluzione definitiva del conflitto del Nagorno-Karabakh, sulla base: i principi e le norme del diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite, dall'Atto finale di Helsinki, nonché le dichiarazioni dei presidenti Medvedev , Sarkozy e Obama, a L'Aquila il 10 luglio 2009, e in Muskoka il 26 giugno 2010.  I tre paesi co-presidenti dell’OSCE hanno assicurato il loro sostegno ai presidenti di Azerbaigian e Armenia affinché essi prendano le decisioni necessarie per raggiungere una soluzione pacifica. Hanno esortato i leader di Armenia e Azerbaigian a focalizzare con rinnovata energia i problemi che rimangono ancora nei principi di base, e hanno incaricato i loro copresidenti di continuare a lavorare con le parti in conflitto per portare assistenza a questi sforzi. Al fine di creare una migliore atmosfera per i negoziati, essi hanno chiesto ulteriori misure per rafforzare il cessate il fuoco e di creare misure che rafforzino la fiducia in tutti i campi». (traduzione non ufficiale)