Iniziativa Italiana per il Karabakh

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COMUNICATO GOVERNO ARTSAKH (16 AGO 2013)
INTERVISTA DEL MINISTRO DEGLI ESTERI DELLA REPUBBLICA DEL NAGORNO KARABAKH
Dichiarazione Osce, Dublino 6.12.12
Risoluzione parlamento europeo
LETTERA APERTA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI ED ALLA SOCIETÀ CIVILE ITALIANA
La partita persa di Aliyev
Il boia a passeggio
Elezioni presidenziali 2012
Comunicato ministero AA.EE. (giugno 12)
Attacco azero all'Armenia (giugno 2012)
Tutte le pagine

 

18 GIU 12

COMUNICATO DEL MINISTERO DEGLI AA.EE. DEL NAGORNO KARABAKH

Il Ministero degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh ha emanato il seguente comunicato stampa: « Il Ministero degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh afferma che l’Azerbaigian continua a violare attivamente il cessate il fuoco lungo la linea di contatto tra le forze armate della repubblica del Nagorno Karabakh e l’Azerbaigian. Il 18 giugno 2012 alle ore 8,15 a.m., come risultato di una macroscopica violazione da parte delle forze armate azere, il coscritto dell’Esercito di difesa del NK, Aram S. Gyulnazaryan, nato nel 1993, è stato ucciso. La sistematica provocazione azera è una sfida all’Osce, agli stati co-presidenti del Gruppo di Minsk, un boicottaggio dei precedenti impegni ed accordi. Un corrispondente nota, che riflette il punto di vista delle autorità della repubblica del Nagorno Karabakh sull’argomento, è stata sottoposta all’attenzione del Ufficio del rappresentante personale del Presidente dell’Osce in carica. Condanniamo l’aggressiva e criminale azione dell’Azerbaigian e dichiariamo che la responsabilità per l’ulteriore aumento di tensione fa capo alla parte azera. Proseguendo in tal modo questi criminali tiri dell’Azerbaigian, ci troveremo costretti ad adeguate misure di risposta. Crediamo che l’Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa (OSCE) dovrebbe passare da generici proclami a inflessibili valutazioni e sanzioni nei confronti dell’Azerbaigian per la sua politica di forza armata che impedisce un accordo di pace, fomenta gli odi e dà il via libera ad una nuova guerra nella regione. La repubblica del Nagorno Karabakh ribadisce il suo impegno per la soluzione del conflitto azero- karabakho con mezzi pacifici e la sua disponibilità a svolgere in modo permanente gli obblighi intercorsi tra le parti a seguito dell’accordo del 5 febbraio 1995 di mantenere il cessate il fuoco, accordo firmato dai capi degli Uffici Difesa della repubblica del Nagorno Karabakh, dell’Armenia e dell’Azerbaigian. Il Ministero degli Esteri del NK esprime la sua fiducia nel fatto che la comunità internazionale inviti le autorità azere ad abbandonare la futile politica di ricatti, minacce e atti di sabotaggio, per tornare ad un dialogo costruttivo finalizzato al raggiungimento di una pace duratura nella regione ed una soluzione globale del conflitto.» (traduzione redazionale)