Iniziativa Italiana per il Karabakh

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COMUNICATO GOVERNO ARTSAKH (16 AGO 2013)
INTERVISTA DEL MINISTRO DEGLI ESTERI DELLA REPUBBLICA DEL NAGORNO KARABAKH
Dichiarazione Osce, Dublino 6.12.12
Risoluzione parlamento europeo
LETTERA APERTA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI ED ALLA SOCIETÀ CIVILE ITALIANA
La partita persa di Aliyev
Il boia a passeggio
Elezioni presidenziali 2012
Comunicato ministero AA.EE. (giugno 12)
Attacco azero all'Armenia (giugno 2012)
Tutte le pagine

ELEZIONI PRESIDENZIALI 2012

RISULTATO DEFINITIVO (UFFICIOSO) Il presidente uscente Bako Sahakyan è stato riconfermato con il 66,7% dei voti (47085); il deputato Vitali Balsanyan ha ricevuto 22966 voti pari al 32,5% mentre il terzo candidato Arkady Soghomonyan ha raccolto 594 voti corrispondenti allo 0,8% del totale. Il risultato ufficiale dovrebbe essere diramato nella giornata di domani ma non vi sono dubbi sull’esito delle elezioni presidenziali.


Seggi aperti dalle otto alle venti in tutto il Nagorno Karabakh Artsakh per le elezioni presidenziali. Quasi centomila elettori, distribuiti in 274 seggi (più uno aperto a Yerevan), sceglieranno tra i tre candidati in lizza: il presidente uscente Bako Sahakyan, l’ex vice ministro della Difesa Vitaly Balasanyan e il pro rettore della facoltà di agraria dell’università dell’Artsakh Arkady Soghomonyan. Oltre cento osservatori, tra i quali un’ottantina internazionali provenienti da diciotto nazioni, monitoreranno l’andamento della consultazione elettorale. Novantatre giornalisti (cinquanta dall’estero) sono accreditati per seguire le elezioni i cui risultati definitivi saranno noti domenica 22 luglio.  L’Azerbaigian ha già inserito osservatori e reporter nella lista nera delle persone non grate (…). La consultazione elettorale dimostra ancora una volta come la repubblica del Nagorno Karabakh Artsakh sia una piena e matura democrazia e come il riconoscimento di paese libero ed indipendente da oltre venti anni non sia più procrastinabile. Mentre l’Azerbaigian è guidato da un regime oppressivo e liberticida, il popolo armeno dell’Artsakh esercita il suo diritto alla scelta democratica. Ora più che mai la comunità internazionale deve riconoscere il diritto all’autodeterminazione del Nagorno Karabakh.