Iniziativa Italiana per il Karabakh

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COMUNICATO GOVERNO ARTSAKH (16 AGO 2013)
INTERVISTA DEL MINISTRO DEGLI ESTERI DELLA REPUBBLICA DEL NAGORNO KARABAKH
Dichiarazione Osce, Dublino 6.12.12
Risoluzione parlamento europeo
LETTERA APERTA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI ED ALLA SOCIETÀ CIVILE ITALIANA
La partita persa di Aliyev
Il boia a passeggio
Elezioni presidenziali 2012
Comunicato ministero AA.EE. (giugno 12)
Attacco azero all'Armenia (giugno 2012)
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COMUNICATO GOVERNO ARTSAKH (16 AGO 2013)

 

 

In risposta alla cosiddetta black list nella quale sono state inserite dall’Azerbaigian 335 personalità del mondo politico, artistico e dell’informazione di quarantuno diversi paesi, ree di aver visitato “senza permesso” il Nagorno Karabakh, il governo della repubblica del Nagorno Karabakh – Artsakh ha rilasciato il seguente comunicato:

Le autorità della repubblica del Nagorno Karabakh hanno espresso in più occasioni la loro profonda preoccupazione per la fraudolenta campagna dell’Azerbaigian mirata a distorcere la natura del conflitto tra Azerbaigian e Nagorno Karabakh ed ingannevole per la comunità internazionale. Questa campagna aumenta di anno in anno, introducendo nuovi sofisticati metodi di falsificazione, provocazione e vecchie minacce.

I più recente esempi di tale campagna propagandistica sono la circolazione della lettera del 26 luglio 2013 alle Nazioni Unite indirizzata ai membri delle Nazioni Unite affinché mettano in guardia i propri cittadini dal visitare la repubblica del Nagorno Karabakh “senza la prioritaria autorizzazione del governo dell’Azerbaigian” come pure la pubblicazione di una lista di persone dichiarate “personae non gratae dal Ministero degli Affari Esteri dell’Azerbaigian a causa della loro visita nel NK. Questa lista di 335 individui provenienti da 41 paesi include membri di parlamenti, prominenti figure pubbliche, esperti di arte e cultura, giornalisti, studenti e turisti.

In tale contesto il ministero degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh ritiene doveroso affermare quanto segue:

la repubblica del NK è uno stato indipendente con una popolazione che non dovrebbe essere privata della possibilità di esercitare i propri fondamentali diritti umani in ogni caso così come statuito dall’art. 2 della Dichiarazione Universale dei diritti umani che stabilisce che “nessuna distinzione dovrà essere fatta sulla base dello status politico, giurisdizionale o internazionale del paese o del territorio al quale una persona appartiene, che sia esso indipendente, amministrato, non autogovernato o sotto qualsiasi altra limitazione di sovranità”.

Il popolo del NK ha costituito il proprio stato esercitando il proprio inalienabile diritto all’auto determinazione in pieno accordo con le norme ed i principi del diritto internazionale ed agendo nella allora cornice costituzionale e legale dell’Unione Sovietica. Dal primo giorno dello stabilimento della repubblica del Nagorno Karabakh, a differenza dell’Azerbaigian, ha intrapreso la strada della costruzione di uno stato democratico che assicuri i diritti e le libertà ai propri cittadini. L’autorità della NK intende continuare la politica del completo sviluppo della repubblica e delle sue istituzioni democratiche ed ha ripetutamente espresso la sua disponibilità ad una salutare reciproca cooperazione con tutte le parti interessate.

Sin dall’inizio l’Azerbaigian ha rigettato ogni possibilità di dialogo civile con il NK ed ha aderito alla politica di incardinamento del conflitto tra Azerbaigian e NK attraverso l’applicazione di brutale, sproporzionata e indiscriminata forza contro la popolazione civile. Ha portato avanti pulizie etniche sia nel territorio proprio del NK che in aree dell’Azerbaigian popolate da armeni, scatenando una aggressione militare in piena regola contro il Nagorno Karabakh.

Nonostante il processo di negoziazione in corso e gli impegni assunti dalla conclusione dell’accordo di cessate-il-fuoco, la leadership azera continua ad interpretare selettivamente le norme e i principi del diritto internazionale, aumentando così lo stato di crescente tensione e diffidenza ed ignorando la realtà esistente. Illuso dal suo linguaggio fatto di ostilità e minacce, l’Azerbaigian ha fatto un passo avanti in una direzione sbagliata e minaccia di sanzioni i cittadini di paesi terzi che visitano la repubblica del Nagorno Karabakh. Tale politica dell’Azerbaigian si inserisce perfettamente nella logica del sua considerazione interna del diritti umani che sta cercando di imporre ai cittadini stranieri.

Tali altamente irresponsabili passi ostacolano ogni tentativo di stabilire un’atmosfera di fiducia tra la repubblica del Nagorno Karabakh e la repubblica dell’Azerbaigian, essenziale per una pacifica risoluzione del conflitto. Essi anche ostacolano gli sforzi di mediazione in corso portati avanti dai co-presidenti del Gruppo di Minsk dell’Osce nel tentativo di ricercare una completa e duratura soluzione al conflitto tra Azerbiagian e Nagorno Karabakh.

Vale oltretutto la pena sottolineare come a dispetto degli impedimenti fittizzi creati dagli azeri, il numero dei turisti in visita al NK cresce stabilmente: durante la sua storia di indipendenza, decine di migliaia di cittadini stranieri hanno già visitato la repubblica del Nagorno Karabakh a testimonianza del clima di sicurezza costruito dal popolo del NK amante della libertà e in un crescente interesse internazionale per il ricco patrimonio culturale e storico della nostra terra natale. È essenziale sottolineare come il tasso di criminalità nel Nagorno Karabakh sia uno dei più bassi d’Europa e nessun serio incidente è mai stato registrato nel nostro paese con il coinvolgimento di cittadini stranieri.

Il ministero degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno Karabakh sollecita le autorità dell’Azerbaigian ad abbandonare i tentativi controproducenti di ostacolare la visita di stranieri nel NK ed a indirizzare le proprie energie e risorse, sprecate in tali provocatorie e infondate azioni, verso piuttosto la realizzazione di un accordo sostanziale tra le parti in conflitto al fine di promuovere pace e stabilità per l’intera fragile regione del Caucaso meridionale.

Il ministero degli Affari Esteri della repubblica del Nagorno dà il benvenuto ed incoraggia la visita degli stranieri, sia a livello di delegazioni ufficiali che di turisti nel NK. Tali visite e contatti interpersonali, in generale, contribuiscono alla creazione di un clima di fiducia e di cooperazione nella regione e sono essenziali per la comunità internazionale per ottenere informazioni veritiere ed obiettive sulla repubblica del Nagorno Karabakh. (traduzione redazionale)